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giovedì 6 ottobre 2011

SE UNA BARISTA METTE IN SCACCO LA FIGC....

Ci piace la favola del piccolo che batte il grande. Del barista che batte la Uefa. Tutto nasce da Karen Murphy, 48 anni, barista inglese del «Red, White & Blue», vicino a Portsmouth, dove una volta ci andava pure Pericard. La signora barista pagava una volta 8 mila sterline per BSkyB. La signora si accorse che dalla Grecia potevano arrivare tesserine a costo 800 sterline. Che fare? Pagare 10 volte di più o 10 volte meno? Risposta semplice, meglio pagare 10 volte meno, del resto chi se ne frega dei commenti dei telecronisti inglesi, tanto al pub non li ascolta nessuno!!!. Ci si compra un decoder greco e via. La Premier non ci sta e appoggiata dall’Uefa va avanti per tre anni finché, nel 2008, l’Alta Corte inglese rinvia la questione ai giudici comunitari del
Lussemburgo. Due giorni fa il parere: la vendita di diritti limitata a singoli Paesi è contro le norme Ue su mercato e concorrenza.

Quindi non si possono proibire decoder e carte straniere; i decoder stranieri sono ammessi per uso domestico; a casa si può usare un decoder straniero, al bar no, soprattutto se esistono sigle e elementi che identificano il copyright.

Questa decisione potrebbe cambiare nulla o tutto. Primo: gli elementi distintivi sono la partita e lo spettacolo. Anche se l'evento si fa in Italia, tu lo puoi comprare in Grecia, se costa meno e chi se ne frega della telecronaca, in un certo senso, perchè a parte il nostro amico Zuliani è sempre anti-juventina. Secondo: bisognerà acquisire più valore dall'estero e come fare? Dare più importanza alle partite delle squadre di primo piano. All'estero seguono tre squadre, diciamolo chiaro: Milan, Inter e Juventus. Se vogliamo far valorizzare i diritti all'estero le tre squadre devono giocare in orari diversi e avere grandi campioni, quindi bisogna garantire risorse adeguate e qui torniamo alla contrattazione. Terzo: le tv devono valorizzare i diritti aggiuntivi, interviste e esclusive e per fare questo che bisogna fare? Semplice, garantire le giuste risorse adeguate al mercato.

Ci sembra chiaro che con questa legge qualcosa cambierà, ma quello che abbiamo capito è un'altra cosa. Con determinazione anche una piccola barista può sconfiggere Premier e Uefa, basta andare avanti convinti nel diritto. Sia d'esempio per la Juventus, non mollate, siete nel giusto e con gli elementi emersi a Napoli non sarà difficile sconfiggere la Federazione Italiana che 5 anni fa si è dimostrata molto peggiore di una tessera di BSkyB e per il risarcimento non basteranno quelle 8 mila sterline.... bisognerà aggiungerci qualche zero...

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