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giovedì 4 settembre 2014

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giovedì 13 febbraio 2014

SENSAZIONI, VOCI E CONFERME: LA JUVENTUS HA LA CARTA PER NANI CHE INNESCHEREBBE UN DOMINO.

Non è un segreto che la Juventus nell'ultima sessione di mercato ha provato con una certa forza e convinzione a prendere il portoghese, talentuoso quanto volubile, giocatore del Manchester United, Nani, che con David Moyes alterna partite positive ad altre meno. Il giocatore voleva e vuole partire e i bianconeri rappresentano una soluzione gradita. Il discorso è stato rimandato ai prossimi mesi, quando lo United saprà se sarà o meno in Champions e i bianconeri capiranno il loro budget. L'esborso, comunque non dovrebbe essere superiore ai 10-12 milioni, la cifra che lo United aveva chiesto al Galatasaray la scorsa estate. In casa bianconera, però ci sarebbe anche un'altra possibilità che esula dall'esborso economico ma prevede un sacrificio tecnico. Il prescelto sarebbe Martin Caceres, forte difensore uruguaiano che a Torino gioca poco e abbastanza bene e che dopo tre stagioni tra campo e panchina vorrebbe più spazio. Manchester anche senza Champions potrebbe essere una meta di valore e quindi l'affare potrebbe anche avere esito positivo. Sacrificio tecnico e buco difensivo? Forse, perchè la Juventus a quel punto si butterebbe su un vecchio pallino di Conte, Andrea Ranocchia, scadenza 2015 con l'Inter senza alcuna intenzione di rinnovare l'accordo. Un domino di mercato interessante, intrigante anche se con un alto margine di difficoltà, visto le numerose pedine che si muovono sulla scacchiera. Ipotizzare l'arrivo di Nani, oggi, non è reato, immaginare almeno una partenza eccellente è una valutazione che non sembra una follia.

UN FUTURO DA DECIFRARE

Ciro immobile è uno dei migliori bomber del campionato. 20 partite per lui, 12 gol, 2 assist, 1525 minuti. Una grande crescita per il bomber a metà tra Torino e Juventus che segna con una media di 1 gol ogni 127 minuti, la terza miglior media gol della serie A. Il bomber campano è anche tra i più precisi della massima serie (22%), solo un punto sotto a Giuseppe Rossi.
IL PASSATO: TRA GIOIE E DOLORI - nel passato di Immobile ci sono gioie e dolori. Le gioie più grandi la promozione a Pescara con 28 gol in 2997 minuti con un gol ogni 107, oltre a 7 assist. I dolori, invece, arrivarono a Grosseto la stagione precedente con 1 solo gol in 16 presenze e a Genova con 5 gol in 33 presenze oltre a un rapporto amore-odio con la piazza. Ora Immobile è rinato a Torino. 
SUPER VALUTAZIONE - dopo questo grande inizio di stagione che pone Immobile come uno dei candidati al titolo di capocannoniere, la valutazione vola alle stelle. Il cartellino vale ormai tra i 10 e i 15 milioni minimo ed ipotizzare una plusvalenza per il Torino ed eventualmente per la Juventus, ora non è una fantasia, è realtà.
E ORA? - questa è la domanda che si fanno i tifosi del Torino e della Juventus: che fare? Il giocatore rimarrebbe volentieri a Torino, difficilmente la dirigenza bianconera vorrà perdere il controllo del talento ed eventualmente potrebbe fare un sacrificio solo per Alessio Cerci. Magari la metà di Immobile, conguaglio e un giocatore per il cartellino dell'esterno che servirebbe molto a Conte. In ogni caso ogni decisione potrebbe essere dolorosa. Immobile ha dimostrato di aver un ottimo senso del gol, opportunismo e anche abilità nell'uno contro uno. I suoi gol non sono banali e ci ricordano vagamente quelli che realizzata un certo Pippo Inzaghi, mix di opportunismo ma anche di potenza e di abilità tecnica.  Da qui a fine stagione, Juventus e Torino dovranno cominciare a parlare per decidere il futuro di Immobile. Conte lo apprezza e lo conosce bene, Ventura non lo vuole perdere, che succederà?

analisi: CASA E TRASFERTA: LA METAMORFOSI!

Una domanda gira e rigira nella testa di molti opinionisti ed esperti del mondo bianconero. C’è una differenza tra la Juventus che gioca in trasferta e quella che gioca in casa?
Abbiamo analizzato i numeri puliti e lineari della Juventus in versione casalinga con quelli della versione esterna, per quel che riguarda il campionato e i dati ci dicono che in casa la Juventus, almeno per la serie A, è un fortino, in trasferta si viaggia ad un’ottima media punti, ma non come allo Stadium.
CASA DOLCE CASA – 3 gol di media a partita, solo 7 gol in 11 gare e oltre 20 tiri a partita, questo quello che dicono le statistiche della Juventus. In casa la Juventus tira molto di più, concede anche qualche tiro agli avversari ma il più delle volte li abbatte in modo netto.
TRASFERTA – in trasferta le cose cambiano. I tiri diminuiscono del 25%, i gol diventano nemmeno due a gara e i gol subiti diventano quasi 1 a partita. Strano ma vero, in trasferta i bianconeri subiscono meno tiri che in casa e tengono anche di più il pallone.
Gol in casa: 19 su azioni di gioco (58%), 10 su calcio piazzato (30%), 3 su rigore (9%), 1 in contropiede (3%).
Gol in trasferta:  19 su azioni di gioco (83%), 2 su calcio piazzato (9%), 1 su rigore (4%), 1 in autogol (4%).
I bianconeri in casa faticano meno a segnare e sfruttano di più rigori e palle inattive.
I TOP SCORER- i migliori in casa sono Vidal con 8 reti, Tevez con 7, Llorente con 4  e Pirlo con 3. I migliori in trasferta sono invece Tevez con 6 gol, Llorente con 5 e Pogba con 4 reti.
Tevez è il giocatore che tira di più in assoluto in casa e in trasferta anche se tra le mura amiche tira quasi due volte di più.
CHAMPIONS –  Nelle sei gare di Champions la Juventus ha fatto meglio con ciascun avverario in casa. Con il Copenaghen, vittoria casalinga 3-1 e pareggio 1-1 in trasferta, con il Real sconfitta 2-1 al Bernabeu e pareggio 2-2 in casa e con il Galatasaray, pareggio 2-2 interno e sconfitta 1-0 in trasferta.
DILEMMA – in vista del finale di stagione rimane un dilemma, visto che i bianconeri dovranno affrontare lontano dallo Stadium le seguenti trasferte: Milan, Napoli, Roma ed Udinese, tutte gare ad alto livello di difficoltà, paragonabili alle precedenti partite in cui i bianconeri non sono andati oltre il pareggio, vale a dire: Inter (1-1), Fiorentina (4-2), Lazio (1-1) e Verona (2-2).

TASTIERA VELENOSA: LA PENTOLACCIA E LA DISPARITÀ' DI TRATTAMENTO

Curve chiuse? Curve aperte? Curve socchiuse? Il tema dei cori discriminatori continua a essere dibattuto e a essere soprattutto fonte di confusione incredibile. La norma non è chiara e il fatto che adesso si metta una soglia del 10-15% per la chiusura di un settore rende la norma stessa alquanto grottesca. L'elemento che fa più rabbia è che non sia un organo preposto a definire delle norme giuste, eque e soprattutto certe che possano valere dall'inizio alla fine di una stagione sportiva.
La Juventus ha giocato due gare senza i propri tifosi per dei cori (condannabili, ma considerateli poi voi se discriminatori o meno, visto che sono cori che ci sono da vent'anni), per una partita mentre altre squadre per gli stessi cori o non sono state sanzionate o vedono rimandata la possibile sanzione.
 C'è una grandissima confusione che porta a una disparità di trattamento evidente. Detto questo va anche sottolineato che chi decide a volte trascura particolari importanti. Nella gara con l'Hellas Verona in campo è volata un oggetto (pentola, coperchio), finito a poca distanza dai componenti della panchina della Juventus. Nessuna tragedia, per carità, ma un gesto che meritava una sanzione. In altri campi per il lancio di una scarpa, ad esempio, sono arrivate sanzioni pecuniarie non di poco conto.
La sensazione generale è che si assista ogni settimana a decisioni che non hanno un paragone con quanto successo nelle settimane precedenti e i tifosi, gli appassionati ma le squadre stesse vivono quasi una sensazione di disparità che è difficile cancellare.

ANALISI TJ - SOLIDITA' DA RITROVARE: I DATI MESE PER MESE

La difesa bianconera in vista delle prossime sfida, quella di Verona soprattutto ha un obiettivo: ritrovare la solidità di dicembre. Sono fino ad oggi, infatti 16 i gol subiti in campionato, esattamente 5 in più della Roma (che però ha una partita in meno) ed esattamente 1 in più della Juventus dell'anno scorso e 3 in più della prima Juventus di Antonio Conte.
A BALZI - La difesa bianconera, almeno per quel che riguarda il campionato ha sempre dato prova di grande solidità, ma è anche andata incontro a pericolosi sbandamenti. Guardando l'andamento in campionato dei gol mese incassati scopriamo che ad agosto Buffon e compagni avevano subito un solo gol, 3 a settembre, ben sei gol ad ottobre, quello terribile della gara di Firenze e della vittoria con il Milan per 3-2, per poi mantenere la porta inviolata a novembre, incassare un gol solo a dicembre e peggiorare a gennaio (4 reti). Proprio gennaio è stato il secondo peggior mese come reti incassate in campionato e i bianconeri nelle ultime cinque partite non sono mai riusciti a mantenere la porta inviolata. 1 gol a Cagliari, 2 con la Sampdoria, 1 a Roma con la Lazio, 1 con l'Inter, nell'ultima gara di inizio febbraio.  L'andamento a balzi del campionato ricalca anche il totale, gare di coppa comprese: agosto 1gol,  settembre 4 gol,  ottobre 10 gol,  novembre 3 gol,  dicembre 2 gol,  gennaio 5 gol,  febbraio 1 gol. 
MIGLIORARE IN ATTENZIONE - la squadra di Conte, va detto, lasciato molte più occasioni nelle recenti sfide di campionato, manifestando forse un leggero calo di attenzione. Si ricordano i pali della Lazio a Roma (anche se in dieci, va detto), le difficoltà su calcio piazzato con la Sampdoria e il Cagliari ed infine gli errori che hanno quasi riaperto la partita con l'Inter. Per Verona servirà molta attenzione, torna Buffon, ma mancherà la Roccia Barzagli. Generalmente il campionato lo vince la difesa migliore e per tornare a essere il reparto arretrato numero uno, bisognerà ritrovare quell'attenzione che si era vista dalla gara con il Genoa fino al gol di Maxi Molarez a Bergamo.

ANALISI ESCLUSIVA TJ - ATTACCANTI DA PRIMA O SECONDA PARTE DI STAGIONE? I NUMERI CONFERMANO LE GERARCHIE?

La Juventus continua la sua cavalcata puntando sul miglior attacco del campionato con 54 gol, media 2,45 gol a partita. 
Miglior marcatore stagionale al momento è Vidal con 16 gol stagionali, tutto compreso, seguito dai due punteros Tevez a 12 e Llorente a 11.
Ma chi potrà fare meglio degli attaccanti presenti in rosa vedendo l'andamento dell'ultima stagione?
Con una precisa analisi siamo andati a vedere il rendimento degli attaccanti bianconeri presenti oggi in rosa, nel periodo agosto- dicembre e da gennaio a fine anno, prendendo in esame l'ultima stagione ad eccezione di Llorente per cui abbiamo considerato la stagione precedente, considerando il campionato e una coppa. 
TOP FINO A DICEMBRE - l'anno passato i migliori della prima parte di stagione (agosto- dicembre) erano stati, Osvaldo alla Roma e Quagliarella in bianconero con 9 reti, seguiti da Tevez e Giovinco a 7 e Vucinic a 5. Llorente due anni fa aveva segnato come Osvaldo e Quagliarella ben nove gol.
TOP SECONDA PARTE - Il top della seconda parte di stagione potrebbe essere ancora Llorente. Se lo spagnolo confermasse i valori di due anni fa (15 gol), Conte impazzirebbe di gioia, bene anche Tevez con 9 gol nella seconda parte (grazie alla FA CUP, soprattutto) e Osvaldo e Vucinic con 7. Sperano di fare meglio Quagliarella, l'anno scorso 4 marcature e Giovinco, fanalino di coda della seconda parte dell'anno passato con due soli gol.
I NUMERI CONFERMANO- stranamente i numeri presi in esame confermano le gerarchie attuali delle punte con Tevez e Llorente in prima fila su Osvaldo e Vucinic, un pochino più staccati Giovinco e Quagliarella. Nulla è definito ma numeri alla mano le decisioni attuale sembrano essere quelle corrette.
Di seguito l'analisi per ciascun giocatore.
Tevez stagione 2012-2013
Premier League 
Agosto - Dicembre: in campionato  7gol;  9 assist 1268 minuti
Gennaio- Giugno:  4 gol, 4 assist 1126 minuti
Da gennaio
FA CUP per un totale 13 Partite con 5 gol su 913 minuti 

Vucinic, stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre: 4 gol, 4 assist in 970 minuti
Gennaio- Giugno: 6 gol, 4 assist in 831 minuti
Champions:
Prima parte fino a dicembre in Europa 1 gol in 285 minuti
Da gennaio a maggio in Europa 1 gol in 201 minuti

Llorente stagione 2011-2012
Liga
Agosto - Dicembre: 7 gol, 1 assist in 1155 minuti
Gennaio- Giugno:  10 gol, 0 assist in 1081 minuti
Europa League:
Prima parte fino a dicembre 2 gol, 2 assist in 672 minuti
Da gennaio a maggio 5, 2 assist in 533 minuti

Osvaldo stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre: 9 gol, 2 assist in 1068 minuti
Gennaio- Giugno:  7 gol, 0 assist in 1247 minuti

Quagliarella stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre: 6 gol, 2 assist in 599 minuti
Gennaio- Giugno:  3 gol, 2 assist in 568 minuti
Champions:
Prima parte fino a dicembre in Europa 3 gol in 161 minuti
Da gennaio a maggio in Europa 1 gol, 1 assist in 211 minuti

Giovinco stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre:  5 gol, 6 assist in 1135 minuti
Gennaio- Giugno:   2 gol, 1 assist in 823 minuti
Champions:
Prima parte fino a dicembre  2 gol in 353 minuti
Da gennaio a maggio  0 gol , 26 minuti