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tuttojuve
lunedì 31 ottobre 2011
TASTIERA VELENOSA: CHIUDETE QUELLA PARTE DI STADIO...
caro Claudio...ma dove vuoi arrivare?
il sabato del villaggio
domenica 30 ottobre 2011
DA ZERO A DIECI: ZERO A QUELLO STRISCIONE SULL'HEYSEL, DIECI ALLA JUVENTUS

Una serata così l'aspettavamo da anni, dal lontano 2006 quando mandarono laJuve in B. Avevamo avuto una serata con Ranieri un 1-2 a San Siro, ma le sue parole di questi giorni ci hanno fatto pensare che quell'annata è stata solo un fallimento, come quella scelta, di un allenatore, così mutevole nel pensiero. Ieri sera, invece c'è stata la giusta esultatanza ma è solo la prima tappa di una lunga corsa, lunghissima corsa da intraprendere se la Juventus vuole ritornare a essere la Juventus.
Stasera diamo i nostri voti e non saremo teneri.
Voto Zero: allo striscione che inneggiava all'acciao dello stadio, tirando fuori i morti dell'Heysel. Ci dispiace, ma la tifoseria che l'ha scritto si merita zero, uno zero grosso come lo stadio di San Siro.
Voto Uno: A Ranieri che ha cercato di influenzare Rizzoli e c'è pure riuscito ma ha dimenticato i rigori che aveva avuto contro quando era alla Juve, molto triste...
Voto Due: A Paolillo, vedi alla voce Ranieri... stessa spiaggia, stessa storia, stesso mare.
Voto Tre: a Rizzoli, poverino si è fatto influenzare non vede un rigore, non vede due angoli clamorosi, voto? 3.
Voto Quattro: a Snejider, tanta corsa ma una prestazione negativa,sopratutto per le reiterate proteste inutili, forse è arrivato il momento per lui di tornare in Olanda.
Voto Cinque: all'Inter, non si possono avere otto punti dopo nove partite, Ranieripoi come Gasperini ha fatto errori ma la colpa è della dirigenza,
Voto Sei: A Vucinic, gioca bene, fa un bel gol, ma nel secondo tempo è troppo poco cattivo e lezioso, comunque prova positiva, sufficiente, ma Mirko può dare di più.
Voto Sette: a Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Ottima difesa, bravi
Voto Otto: a Marchisio, fantastico il principino.
Voto Nove: alla grinta, la lotta, il cuore, volevamo tanti piccoli William Wallace, li abbiamo avuti.
Voto Dieci: alla Juventus, a chi sta cercando di riportarla dove stava. Un dieci a tutti quelli che sanno cos'è la Juventus e oggi come allora vince le partite perchè è più forte e non per gli arbitri... se lo ricordi la gente, oggi come allora.
SIETE CONTENTI ORA? SIETE CONTENTI DI CONDIZIONARE LE PARTITE?
L'unica cosa positiva di ieri è che la Juventus oggi è tornata come prima più forte di tutto e tutti.
DUE TELEFONATE IN DIREZIONE MILANO
QUESTO NON SI PUO'ACCETTARE
sabato 29 ottobre 2011
CUORE....
Un'Inter che parte meglio della Juve e crea pressione e corre, come non avevamo mai visto fare all'Inter in questo inizio di stagione. La Juventus soffre ma trova l'azione giusta e il pertugio con la ribattuta di Vucinic dopo la paratissima di Matri. Dopo il gol Matri ha due palle gollissime... solo davanti a Castellazzi, ma il vice Julio Cesar è meglio dell'originale e fa i miracoli. Gol sbagliati e gol subito con il pareggio di Maicon. L'Inter non molla e trova la traversa con Pazzini, ma quando sembra che la l'inerzia debba cambiare ci pensa Marchisio con un millimetrico tiro all'angolino a sancire il vantaggio. Nella seconda parte del primo tempo la topica di Rizzoli. Marchisio smarcato davanti a Castellazzi lo salta e il portiere lo stende. Sarebbe rigore ed espulsione ma Rizzoli non se la sente...
Nel secondo tempo la Juventus lotta in difesa e sbaglia qualche gol di troppo in contropiede, soprattuto con Estigarribia e Del Piero.
Una Juventus che ha messo il cuore contro, lo diciamo, una grande Inter che ha lottato con onore.
tanti piccoli william wallace
I tifosi si aspettano che la squadra dia tutto dal primo al novantaciquesimo minuto e possa uscire tra gli applausi dello stadio, del settore ospiti. Questo basterebbe per essere convinti di aver offerto una prestazione degna. Degna di una notte da Braveheart, cuori impavidi come era Pavel Nedved, come lo e' Antonio Conte, cuori impavidi come Marchisio, Del Piero, Buffon, Chiellini e tutti coloro che hanno vissuto quell'anno della B e sanno cosa vuol dire soffire.
per batterli: forza, cinismo e tanto cuore
La Juventus ha una media superiori di gol a partita rispetto all'Inter: 1,6 contro 1,3. Gli angoli e la pericolosità offensiva sorridono ancora alla Juventus con 53 corner contro i 40 dell'Inter. I tiri sono molto simili: la Juventus fa circa 15 tiri a partita contro i 14 dell'Inter di cui 6 nello specchio per i bianconeri e poco meno di 5 per i nerazzurri. Sul possesso palla, invece tre minuti di differenza, con 28 per la Juve e 25 dell'Inter. In questa classifica la Juventus è seconda dopo il Milan, primo con 30 minuti. Il dato più rassicurante riguarda la pericolosità offensiva che è il più alto della serie A, il 60% contro il 49% dei nerazzurri.
I dati quindi, ci direbbero di una Juventus avanti, e di un'Inter inferiore al di la degli episodi che qualcuno cerca di tirar fuori.
I numeri però non dicono tutto e senza forza, cinismo e cuore, sarà difficile battere l'Inter. Conte saprà caricare benissimo i suoi e siamo convinti che stasera vedremo una Juventus all'altezza. L'Inter come organico è favorita, ma la Juventus obiettivamente sta meglio. Ci vorrà la forza di tutti, ma con il cuore, l'impresa è possibile.
venerdì 28 ottobre 2011
gravissima dimenticanza dei media e di Ranieri
Da Ale e Franz a Ale e Fab
"Buongiorno!
Ed Ale: "Eh... lo era..."
Ci immaginiamo anche noi, vedendoli l'uno accanto all'altro parlare durante la partita che anche la nuova coppia bianconera abbia iniziato dei dialoghi ironici. Una coppia che si spera a breve possa essere chiamata in causa da mister Conte, ovviamente stiamo parlando di Ale (Alessandro Del Piero) e Fab (Fabio Quagliarella).
Prendendo a spunto un dialogo originale, ci immaginiamo Fab che si avvicina ad Ale e gli dice: "Che piacere rivederla... viene sempre anche lei in questo stadio.. .ma è di Torino?
"No, sono di Saccon, frazione di San Vendemiano... sa... mi alzo presto al mattino e vengo qui... in questi due metri quadrati di panchina... Nella nebbia torinese..."
Passando dall'ironia alla realtà, Conte è fortunato ad avere quattro se non sei (con Toni e Iaquinta) attaccanti di valore. Purtroppo la logica delle scelte e dell'assenza di coppe porta in panchina la bandiera bianconera e il miglior bomber della passata stagione. Insomma, "tanta roba" su quella panchina. Nelle sfide con Genoa e Fiorentina li abbiamo visti vicini vicini, colloquiare, soffrire, bisbigliare, ci hanno ricordato Ale&Franz, ma in senso positivo, due assi pronti a entrare in campo e decidere la gara.
Speriamo di portargli fortuna, del resto Quagliarella e Del Piero a San siro furono già decisivi con il Milan e Del Piero di gol all'Inter anche a San Siro ne ha fatti. I tifosi bianconeri aspettano di vederli alzare da quella panchina, entrambi o anche uno solo, le Luci di San Siro sono accese anche o soprattutto per voi,
da milano arriva la trappola
In questo momento mettere la partita su questo piano di battaglia e polemica è rischioso per la Juventus. La Juventus attualmente è superiore all'Inter. Non lo è forse per la rosa a disposizione, ma lo è per condizione fisica, mentale e gioco espresso. L'Inter ha assenze importanti, giocatori non più giovanissimi e che sicuramente non possono reggere il ritmo di novanta minuti che la Juventus può imprimere. A Milano, questo lo sanno. Solo con una partita maschia che abbassa i toni tecnici per alzare quelli agonistici, l'Inter può avere la meglio. La Juventus non deve assolutamente cadere in questo errore. La Juventus deve fare la sua partita, giocare in modo intenso e determinato ma non farsi coinvolgere in questo decadimento, perchè non serve a nulla.
Ci vorrà determinazione e voglia massima, giocando come la Juventus ha sempre giocato quest'anno a Milano si può vincere e sarebbe la prova che questa Juventus può lottare fino alla fine per gli obiettivi di inizio stagione.
giovedì 27 ottobre 2011
ecco come riportarlo a casa
smile? un lontano ricordo
DIECI BUONI MOTIVI PER METTERCI IL CUORE
1- Vincere per coloro che hanno fatto la B, perchè quei giocatori, ma anche i tifosi non vanno dimenticati e se è stata B è colpa soprattutto di una certa opinione popolare fomentata da anche se non principalmente da Milano...
2- Vincere per Moratti: per dimostrargli che lui non vinceva prima proprio come adesso per una semplice ragione, chi sbaglia paga. Se cedi Eto'o e compri Forlan. Se compri Jonathan e Alvarez...se prendi Rambert, Gresko, Kily Gonzalez e Van der Meyde, Brncic e Taribo West dove vuoi andare?
3- Vincere per Zanetti: perchè lui "vive nel mondo delle meraviglie"con Alice ed è l'unico a non essersi accorto che la Juve del 2006 era fortissima, le cose strane le abbiamo viste dal 2006 ad oggi fuori dai campi, non prima.
4- Vincere per chi "piaccia o non piaccia l'Inter non telefona", per fargli vedere che anche senza i voti della Gazzetta si vince lo stesso...
5- Vincere per 11 milioni di tifosi che hanno pianto, si sono disperati per anni e hanno una voglia immensa di rivalsa. Hanno voglia di urlare in faccia a chi li ha umiliati che era tutto falso e che la Juventus è la Juventus.
6- Vincere per i diogene con il lanternino: per tutti coloro che hanno studiato le carte, si sono adoperati per fare uscire la verità, a loro va un plauso infinito.
7- Vincere per Abete: perchè lui si che può cambiare e riscrivere la storia di farsopoli e dimostrare che agli errori si può porre rimedio e risarcire anche economicamente.
8- Vincere per gli "amici di Rcs": per dimostrargli, siccome nascono interisti che forse si sono sbagliati a cercare pubblicità per l'Inter... e che le galline dalle uova d'oro sono finite
9- Vincere per l'onore: perchè con l'Inter ti giochi l'onore, c'è gente che si vanta di essere Campione del Mondo (ancora per poco), dimostramogli che il loro tempo è finito.
10- Vincere perchè è l'unica cosa che conta: perchè partecipare è bello, ma vincere e batterli lo è di più, vincendo ci metteremmo nella posizione di dire, questa volta possiamo tornare a vincere la guerra e non solo una battaglia.
mercoledì 26 ottobre 2011
Da Zero a dieci: dagli zero gradi di Bergamo al dieci di Bonucci
Cari indossatori, ora tocca a voi
Questa si che è juve, ma che sofferenza!!!
martedì 25 ottobre 2011
Tastiera Velenosa: Caro Moratti, che ti dice Bergamo?
Le parole di Bergamo sono molto chiare: "Moratti mi telefono’ disperato, mi disse che aveva piacere di incontrarmi per parlare di cose sportive: accettai e dissi di estendere a mia moglie. A Luglio a Forte dei Marmi feci quella cena A Forte. L’inter non era vincente e non vinceva. Non fui convincente: proprio quell’anno Moratti e Facchetti incaricarono Telecom di fare controlli bancari, Per me mia moglie, mio fratello, le mie figlie".
Quello che i tifosi juventini non potranno accettare e ribadiamo NON ACCETTERANNO MAI sono queste cose, ripetiamo, se questo fosse vero sarebbe gravissimo. Una grave intromissione nella vita di una persona e in un certo senso uno spionaggio da retrocessione immediata.
Per Moratti ora è il crocevia, se pensa che Bergamo dice il falso lo citi in tribunale e lo quereli, però se dice il vero, allora spieghi il perchè di queste cose.... le conseguenze potrebbero essere catastrofiche, soprattutto per chi per anni ha indossato lo smocking bianco della pulizia e per chi ha sempre detto: "piaccia o non piaccia non ci sono telefonate per l'Inter".
Ecco quando Chiellini deve giocare terzino
pagare e vedere cammello, marotta aspetta offerte
Ci vuole calma e sangue freddo
Ci vuole calma e sangue freddo, proprio come diceva un certo Luca Dirisio. Ci vuole pazienza aggiungeremmo. Ricordiamo a chi sta lesinando critiche che la Juventus è ancora terza e nonostante due passaggi a vuoto la situazione non è così preoccupante come qualcuno sostiene. Come al solito, dall'entusiasmo del post Milan si è passati alla depressione del post Genoa. Gli spetti della difesa di burro sono tornati. Nel calcio esiste una coperta che a volte è lunga e a volte è corta. La coperta sabato si è allungata in avanti e si è ritirata in difesa. La squadra di Conte, però non ci è sembrata affatto alla sbando se non in quei 4 minuti di confusione del recupero, sbando forse comprensibile, per lo schock di aver perso due punti che sembravano ormai tuoi. La squadra di Conte stasera dovrà offrire una prova di carattere e dimostrare che facciamo bene a difendere il Mister e i giocatori e soprattutto ad essere fiduciosi nel futuro della società. Servirà l'attenzione da grande squadra mostrata in diverse partite, servirà il cuore e la lotta su ogni pallone, insomma, bisognerà ritrovare la vittoria. I tre punti sono la medicina migliore per tutte le critiche. Noi dall'inizio dell'avventura siamo con Conte e lo difenderemo, questa è la posizione. Se sbagliaremo, chiederemo scusa, ma non vogliamo ne possiamo sbagliarci, la Juventus deve tornare ad essere la Juventus.
Ecco perchè il Milan non spenderà più
Secondo il quotato quotidiano economico Finanza e Mercati la galassia delle società quotate a Piazza Affari che fanno capo a Silvio Berlusconi, continuerà in un momento di difficoltà con conseguente limitazione di guadagni. Sulla Mediset gli analisti hanno infatti peggiorato lo scenario di riferimento per il settore, assumendo un mercato in calo del 1% nel 2012 e hanno riscontrato un andamento negativo nei mesi estivi dei sottoscrittori della pay-tv, nonostante le offerte aggressive (10 euro al mese). Questo senza contare che se lo scenario politico cambiasse probabilmente la situazione sarebbe ancora peggiore per le aziende del Biscione.
Le altre aziende del gruppo, poi, complice anche il "famoso lodo" non se la passano meglio.
Probabile, prevedere per gennaio un mercato orientato sui saldi, e per il prossimo una forte riduzione degli stipendi per consentire gli investimenti. L'esempio di Pirlo, rinnovo non garantito è la base. Se il Milan, poi, vorrà Balotelli, dovrà sacrificare uno dei suoi gioielli: Pato o addirittura Ibrahimovic gli indiziati.
via la maschera il segreto è quello li
il mio saluto a Sic
Un saluto sincero al mio pilota preferito dopo il Grande Loris Capirossi... :(
domenica 23 ottobre 2011
Chelo bianco e nero
La notte ha portato consiglio, la Juventus ieri sera è stata bianca e positiva come un bel cielo limpido, ma anche nera e scura. Una squadra che ha fatto vedere belle cose ma anche errori grossolani. Rivedendo con calma la partita abbiamo notato che dal gol di Matri in poi la Juventus non ha rischiato nulla, eccetto la traversa di Merkel. Dopo il gol di Caracciolo si è disunita. In ogni caso la squadra è sembrata preparata e pronta, padrona del campo ed è mancato ancora una volta solo il colpo del ko, come con il Bologna, partita segnata da episodi. Qui gli errori sono stati doppi come allora ma diversi. Sul primo gol del Genoa, purtroppo Giorgio si perde Marco Rossi, sul secondo gol, invece, c'è la chiusura buona di Bonucci, ma è Storari che perde il tempo e l'Airone vola nel cielo. Dopo quel gol abbiamo visto le cose peggiori perchè il Genoa ha creato di più in quei 7 minuti che in tutto il match. Nota positiva di serata il Chelo, bianco. Estigarribia ha fatto vedere buona corsa e bei cross. Siamo alla prima ma abbiamo visto un buon giocatore, che potrebbe diventare importante. Oggi il cielo bianconero ha qualche nube in più, ma già da martedì grazie al Chelo, la situazione potrebbe cambiare.
Da zero a dieci: dieci alla pazienza
Speravamo francamente di vivere una serata diversa, con emozioni più positive. La festa e' stata rovinata dall'airone. Anche oggi siamo pronti con le nostre pagelle, da zero a dieci. Voto zero: a chi ha fatto partire l'indagine sul famoso acciaio non a norma, prima indagini sui giornali e poi il resto, zero. Voto uno: a chi ha voluto creare la polemica Del Piero-Agnelli, altro che tapiro. Voto due: ai gol incassati, due disattenzioni gravi. Voto tre: alle vittorie che purtroppo restano tre. Bisogna assolutamente far tornare a tre la casella dei punti a partita. Voto quattro: ai pareggi e alla difesa dopo i gol presi, non si possono accettare certe leggerezze, perchè a qualcuno poi viene in mente la scorsa stagione e non vogliamo pensarci. Voto cinque: a Vucinic, troppo discontinuo. Cinque anche a Chiellini, perché sul primo gol perde l'unico giocatore da seguire. Voto sei: a Pirlo, voto basso considerando la sua classe, voto normale per un giocatore speciale. Voto sette: a Merkel, uno dei migliori del Genoa, il Milan ha nelle mani un ottimo giocatore, veramente bravo e intenso. Voto otto: alla corsa genoana, tanta, intensa e costante. Bravo il Genoa a non mollare e a lottare nel finale, da Juve. Voto nove: a Matri perché quando gioca segna e ci ricorda Inzaghi per opportunismo e capacita' Voto dieci: alla pazienza bianconera intesa quella dei tifosi, dovremo essere pazienti sia con la squadra che con la stampa che ha preparato il terreno delle polemiche, orecchie ben dritte.
Ci vuole equilibrio
Gli errori si pagano
Dopo il buon inizio la squadra e' calata e ha commesso un grave errore difensivo sul gol di Marco Rossi con il giocatore lasciato colpevolmente solo a centro area. Un primo tempo di alti e bassi, ottimo l'inizio, male la seconda parte con quel gol preso con un grave errore difensivo. Nel secondo tempo la squadra cresce e dopo alcune grandi parate di Frey tocca ancora a Matri raddoppiare grazie a una grande finta di Pirlo. Nel finale poi il pareggio di Caracciolo che segna un gran passo indietro nella gestione della partita e del risultato. Per la Juve altri due punti persi. Purtroppo si deve migliorare e domani la classifica sara' ancora più corta. Gli errori si pagano vedi Bologna e vedi stasera.
giovedì 20 ottobre 2011
Tastiera Velenosa: Attacco alla Juve, atto II
Un anno dopo, ci risiamo, l'oggetto non è più Buffon, ma Del Piero e tutto nasce dalle parole del Presidente Agnelli che non ha fatto altro che dire la verità, cioè che a fine anno Del Piero terminerà il suo matrimonio bellissimo con la Juventus.
Da qui si è subito scataneta una polemica che la stampa che vuole minare la tranquillità della Juventus sta cavalcando. Sbagliati tempi e modi... mancanza di rispetto e cattiverie varie, verso Andrea Agnelli, reo di aver sbagliato tutto. E addirittura da ultimo Del Piero al Milan, ma ci credete? Che andrebbe a fare Del Piero al Milan, la fine di Inzaghi che viene messo all'angolo costantemente da Allegri? Stiamo scherzando...? La voce di Del Piero al Milan è un attacco mediatico bello e buono... etichettabile come "bufalona".
A questa guerra al massacro non ci stiamo. Andrea Agnelli è il presidente che sta lottando per la Juve, per i 29 scudetti vinti sul campo e non meriterebbe tutto questo astio. Non sappiamo dire se i tempi dell'intervento siano stati giusti o sbagliati, forse come tutte le cose si poteva fare meglio, ma siamo sicuri che il Presidente se fa una cosa la fa solo per il bene della Juventus, non per ottenere il contrario. Del Piero, come abbiamo detto ieri è la "Juventus", ma la storia bianconera deve andare avanti e porsi dei paletti è una cosa dura ma va fatta. Forse è meglio dirlo chiaramente ora che magari in qualche altro momento con altro problemi e pressioni. C'è anche chi dice che Del Piero si demotiverà e questa è la più grande cavolata mai sentita. Secondo noi Del Piero sarà ancora più carico e determinato per regalarsi e regalarci un trofeo. Chi vuole creare problemi e polemiche lo faccia, ma si ricordi che fa male alla Juventus e a una squadra che vuole rinascere. Dall'esterno stanno seminando zizzania, ma a questi attacchi siamo ormai abituati.
Gli piaceva tanto...
Se dicessimo che Conte a Palacio non aveva fatto un pensierino, diremmo forse una bugia. Il giocatore piace per velocità e capacità di mettere in difficoltà l'avversario nell'uno contro uno. La caratteristica dell'esterno "ideale" del Mister bianconera è quella propria di creare la superiorità. Purtroppo gli esterni in rosa non sono attualmente riusciti a saltare l'uomo con la proverbiale frase "spesso e volentieri". Attualmente siamo a un "saltuariamente". Si sono alternati Elia, Pepe, Krasic, Giaccherini e da ultimo Estigarribia e a parte Pepe gli altri non hanno ancora inciso. Attenuanti per Elia, Estigarribia e Giaccherini, meno per Krasic anche se gli ultimi drammi familiari non possono lasciare insensibili da un giudizio ancora definitivo da dare.
Per la sfida di sabato sera, Conte, potrà ammirare chi gli piaceva tanto e sicuramente proporrà una novità sulla fascia. Non è detto che uno tra Estigarribia ed Elia possa entrare e magari sorprenderci e poi, magari un Krasic che entra e risolve. In estate piaceva Palacio, sabato sera, speriamo piaccia di più chi scende in campo con la casacchina bianconera.
a.a.a erede cercasi
Insomma di possibili eredi ce ne sono tanti, nessuno sarà mai, probabilmente, come Ale10, del resto di Del Piero ne nasce uno ogni cento anni...In ogni caso quel 10, bisognerà assegnarlo, quindi è meglio incominciare a pensarci da oggi, perchè quel 10 non può passare da spalle speciali a spalle normali...li dice la storia, lo dice la Juventus.
mercoledì 19 ottobre 2011
SEI STATO NOMINATO, PER RIFARTI DOVRESTI...
Le parole di Andrea Agnelli ieri sono state chiarissime: "oggi siamo convocati in assemblea per approvare il bilancio di esercizio 2010/2011, che è il peggiore nella storia della Juventus e che accoglie due fattori: da un lato gli investimenti virtuosi, quindi quelli per lo stadio, che sono stati compiuti tra il 2008 e il 2011, ma dall’altro anche quattro anni di incapacità di rinnovamento della parte sportiva della Società, che ha, come ho detto in passato, “ingolfato il motore”.
Quando Andrea Agnelli parla di incapacità di rinnovamento della parte sportiva, in praticamente indica chiaramente il colpevole che ha un nome e cognome, se non due o tre: Jean Claude Blanc e Alessio Secco con Cobolli Gigli sullo sfondo. Al primo vanno i meriti di aver portato a termine il nuovo stadio, ma contemporaneamente i demeriti di aver avallato scelte sulla gestione sportiva quanto meno bizzarre. Impossibile non citare questi nomi: Boumsong, Andrade, Tiago, Almiron, Amauri, Poulsen. Tutti giocatori che non hanno brillato e che hanno avuto stipendi altissimi, portando minusvalenze. Ci sarebbe piaciuta una bella trattenuta del 10% dello stipendio per pagare gli emolumenti di questi giocatori. Paradossale poi il bonus ottenuto per la sua gestione, sarebbe curioso sapere da Blanc i motivi che hanno spinto a concedere quello stipendio ad Amauri. Per sdebitarsi ci sarebbe un'unica e sola soluzione, visto che Blanc si è accasato al Paris St. Germain, vale a dire portare a Parigi Amauri e garantire alla Juventus almeno una parte dell'investimento allora effettuato. Purtroppo non succederà...ad Amauri Eurodisney non piace.
il mondo alla rovescia
IL GIORNO PIU' BRUTTO
martedì 18 ottobre 2011
ANDAMENTO LENTO? ECCO COSA FARE...
I numeri ci confermano che si andava fortino due anni fa, lenti l'anno scorso e ancora di più adesso con ben 13 squadre raccolte in 4 punti. In pratica basta vincere due partite per ritrovarsi in testa. Per questo le sfide con Genoa e Fiorentina acquisiscono ancora maggior valore visto che anticiperanno le due trasferte con Inter e Napoli.
In ogni caso il passato ci indica come alla sesta giornata i giudizi siano totalmente fuorvianti. Da adesso in poi si fa sul serio e tutto è ancora possibile, Quindi ha totalmente ragione Conte quando dice che bisogna lavorare, del resto due anni fa avere 14 punti alla fine non ha portato molto bene. La ricetta è lavorare e vincere, solo così so costruiscono le case che portano ai grandi traguardi.
LO SCAMBIO DEGLI SCONTENTI
PALLA FUORI O PALLA IN GIOCO?
Ma non è tanto Sorrentino che ci preoccupa, quanto il fatto che gli avversari se non butti la palla fuori se la prendono con il giocatore di turno. Pepe con il Bologna e il povero Giaccherini a Verona. Esiste un regolamento che dice chiaramente che è l'arbitro a dover fermare il gioco, quindi è lecito che i giocatori continuino a giocare finchè l'arbitro non ritiene che il gioco debba fermarsi.
I giocatori dal canto loro dovrebbero evitare delle sceneggiate patetiche, con il Chievo Verona, francamente Morero si era fatto male, ma con il Bologna, di infortunati ce n'erano ben pochi. Quando si chiede maturità ai tifosi, bisognerebbe, però ricordarsi che la stessa maturità sarebbe gradita anche da chi scende in campo .
lunedì 17 ottobre 2011
Tastiera Velenosa: Fategli cambiare ottico
Tra le parole più divertenti, sicuramente quelle di Massimo Moratti: " (...) Però la ragione principale di tutto è che abbiamo avuto quattro rigori contro e tre sono stati inventati...(...)sino a questo momento, contro Catania e Napoli si è trattato di due partite falsate".
Sabato abbiamo dato uno sguardo all'Inter, non tanto per gufare, quanto per vedere come stava una squadra che reputiamo rivale per uno dei tre posti Champions e francamente abbiamo visto una squadra che ha giocato un primo tempo totalmente da provinciale con 11 giocatori dietro la linea del pallone senza creare a parte l'episodio fortunato del gol un pericolo al Catania. Nel secondo tempo calando il pressing nerazzurro abbiamo visto la difesa crollare e se la partita fosse finita 5-1 nessuno avrebbe avuto da ridire. Ci chiediamo dove sia stata falsata la partita se l'inerzia era totalmente dalla parte del Catania. i difensori dell'Inter correvano con la lingua a penzoloni e forse ci stava pure un'espulsione per una manatina galeotta...
Probabilmente le nostre lenti non funzionano, oppure viceversa. Il fatto è semplicemente uno, l'Inter da due anni sbaglia tutto quello che si può sbagliare e ci chiediamo dove sono finiti i vari Alvarez, Zarate, Jonathan e Poli per cui si sono spesi di più dei denari incassati per Eto'o. Li sta la differenza. Se invece vogliamo parlare di arbitri, parliamone, ma allora per prima cosa restituiamo indietro lo scudetto del 2006, perchè viene a cadere la teoria del prima era tutto sbagliato, ora è tutto giusto. In uno dei due casi le lenti sono danneggiate, scegliete voi in quale dei due
LE CONTROMOSSE
ABBIAMO DECISO DI ASPETTARLI?
l'ALTRO PIRLO
GO MILOS GO...
Tuttavia, per rimanere al top, bisogna lottare e confermarsi e questo chiedono a Milos i tifosi bianconeri. Dopo una prima parte di stagione da pallone d'oro bianconero, Milos si è un pò perso e ora deve ritrovare lo spunto, la continuità, la giocata, mostrate in quella prima parte di stagione. Conte gli chiede di puntare la porta e andare, andare, andare. Go, Milos go, questo vuole l'allenatore bianconero e questo vogliono i tifosi. L'anno scorso Milos a Verona mostrò tutte le sue doti con una cavalcata degna di un puledro di razza. Domenica pomeriggio ci piacerebbe rivederla... Come on...Go Milos go.... non ti fermare.
Amauri ed Eto'o: uguali e diversi
Purtroppo ci accorgiamo sempre di più che i giocatori hanno sempre più peso e qualcuno li esalta anche. La situazione è paradossale. Nessuno sembra aver rispetto del denaro e di un contratto che questo comporta. Questi obblighi sono duplici ma dovrebbero portare anche a un minimo di buon senso. E' inaccettabile e dovrebbe esserlo per chiunque che chi guadagna 20 milioni di euro si permetta di ipotizzare un periodo di svernamento in Italia, praticamente denigrando il ricco piatto. Contemporaneamente alcune società chiedono rispetto e poi vanno a ipotizzare prestiti avendo ricevuto da poco circa 20 milioni, non bruscolini. Proprio quei 20 milioni, riferendosi all'altro caso, persi per colpa delle bizze di un calciatore che non vuole allontanarsi da Torino. Paradossi del calcio, così uguali e così diversi, ma in fondo in fondo attaccati, sembrerebbe, solo al biglietto verde.
venerdì 14 ottobre 2011
IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE?
Ci eravamo ripromessi di non parlare di arbitri e infatti in questo articolo non lo faremo, lasciando al lettore le proprie riflessioni, del resto le casacche nere non contano, quasi mai. Oggi parliamo solo di corsi e ricorsi e di come nel calcio ci voglia fortuna. La fortuna in senso di decisione favorevole e non di vento favorevole, come spesso ha indicato qualcuno. A Milano, sponda Inter, già pensano che il vento sia contrario e si sentono vittime della vendetta contro-onesti 2006.
Noi seduti sulla riva abbiamo superato indenni la coppia Rizzoli-Copelli, presupponendo che l'arbitraggio conta solo se sei meno forte delle avversità e avevamo ragione. Se la Juve vuole tornare a essere grande deve superare le decisioni bizzarre come quella di Vucinic con il Bologna e battere anche gli episodi sfavorevoli.
La Juve di Conte, l'anno passato a Verona, forse non avrebbe subito il pareggio allo scadere dello spauracchio Pellissier. Forse avrebbe lottato con ancora maggior cattiveria, superando quell'espulsione bizzarra di Giandonato. Caso del destino, Bergonzi, sarà quarto uomo a Verona. La Juventus dovrà essere più forte di tutto, anche della cabala che vede lo sfortunato arbitro genovese protagonista in negativo con i bianconeri, vedi le sfide di Napoli del 2007 e Catania in casa l'anno passato. Unico precedente positivo uno 0-4 con l'Udinese. Domenica ci sarà De Marco e se andiamo a vedere l'1-4 subito con espulsione di Felipe Melo non ci sarebbe da essere lieti..ma quella era un'altra Juve.
NON E' PIU' L'ISOLA FELICE
A Torino, nel frattempo aspettano, ai tifosi piacerebbe diventare isola felice, come a Udine, dove qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi giocatore parta, si riesce sempre a ripartire. Nella Torino bianconera, invece, si attende questo ciclo, definito dai gufi dell'isola ex felice di "ferro". Domenica avremo la prima tappa, contro un Di Carlo che si sente in stile Catania. Da quell'isola siciliana la Juventus torno con l'amaro in bocca di quel che poteva essere e non è stato, dalla riva dell'Adige i tifosi si aspettano un sorriso, da quello si parte per ottenere la via felicità.
giovedì 13 ottobre 2011
UNITI CONTRO I GUFI DEL CICLO DI FERRO
La Juventus deve superare la sfida di Verona mostrando la stessa determinazione mostrata con il Parma e nelle seconde frazioni di Siena e in casa con il Bologna. Ci vorrà la stessa attenzione mostrata a Verona l'anno passato e un briciolo di fortuna in più.
Siamo sicuri che Conte ci sta già lavorando, contro i gufi si vince, speriamo subito da domenica.
Attenti al musso
A GENNAIO QUALCOSA SUCCEDERA'
Queste le parole di Marotta: "Mah...questo credo che valga come concetto per tutte le squadre. E' evidentente che noi abbiamo una rosa numerosa in questo momento, e che fortunatamente non presenta grandi infortuni. E quindi ci saranno magari dei giocatori che vorranno trovare collocazione altrove per avere più spazio. Questo, come dicevo prima, lo valuteremo attentamente con Conte, direi nei prossimi mesi, nelle prossime settimane. E con lui cercheremo di arrivare a gennaio ad una rosa che sia rispondente alle sue esigenze".
Oggi come oggi pensiamo che qualcosa succederà soprattutto nel reparto arretrato. Serve forse un centrale che sappia impostare l'azione da dietro (Rhodolfo?) e un ricambio a Lichesteiner. Ci saranno poi da sistemare i vari Amauri, Iaquinta, Toni e chissà che con questi risparmi non ci scappi la sorpresa.
martedì 11 ottobre 2011
Ci vuole umiltà, manco fossi Messi...
Sicuramente Giovinco non ha ricevuto belle parole a Torino, ma un giocatore dovrebbe anche vedere cosa ne pensano i tifosi. I tifosi bianconeri lo hanno sempre sostenuto e riceviamo tantissime testimonianze di persone che a Giovinco vogliono bene e lo vedrebbero benissimo con la maglia che ha sempre portato. Detto questo, i giocatori poi devono anche sapersi adattare alle situazioni. Non è possibile ipotizzare o quanto meno immaginare di giocare titolari inamovibili alla Juventus. La Juventus non si può permettere di lasciare il posto fisso a nessuno. Forse solo Messi, potrebbe e diciamo potrebbe permettersi un discorso del genere ma soprattutto alla luce del fatto che fa vincere le partite da solo. Ci sembra che Giovinco per ritornare alla Juventus debbA innanzitutto calarsi nell'ottica della grande squadra che vede grande concorrenza nei ruoli, grande competitività e uno sgomitamento continuo per quelle posizioni al sole.
Non ci siamo mai nascosti, anche quest'estate, dicendo che Giovinco lo vedevamo bene a Torino, ma non come un principe portato a spalla dai compagni, ma come un lottatore con la bava alla bocca, pronto a mangiarsi erba e avversari. Così vuole Conte e così vogliono i tifosi. Fossimo in Giovinco accetteremmo la sfida, se è un campione come speriamo che sia, per un torinese vincere a casa propria non ha prezzo e val bene accettare concorrenza e competizione.
La medicina contro la sindrome di...
In queste partite la Juventus, soprattutto a Verona dovrà dimostrare di aver superato la Sindrome di Robin Hood che prende punti alle grandi per darle alle piccole.
Il successo al Milan ha ribadito che con le grande la Juventus se la gioca eccome, oggi come oggi bisogna dimostrare che anche con le piccole o presunte tali vale la stessa cosa. Il primo tempo di Bologna e il primo tempo di Catania hanno dimostrato che quando ci si butta sull'ardore e sulla voglia di lottare anche le piccole ce la mettono sempre tutta e la partita si fa difficile. E' necessaria, quindi, la classe di Pirlo, la magia di Vucinic o qualche altra diavoleria. Se non si accendono loro come con Parma e Siena e in parte con il Bologna, la lampadina resta a corrente alternata.
A Verona sarebbe bello individuare una bella magia di Fabio Quagliarella, uno che nel girone d'andata seppe dare la pennellata del campione. Insomma, vedendo la rosa bianconera che scenderà a Verona saremmo sciocchi a pensare che la "Sindrome dell'arciere che toglieva ai più ricchi" non possa essere eliminata. Le frecce nell'arco di Conte sono tante e appuntite, sta al condottiero lanciarle e colpire: obiettivo tre punti.
lunedì 10 ottobre 2011
Prepariamoci....
Cosa manca a questa Juve?
Sarà la loro settimana?
Sta cominciando, invece, a ingranare Fabio Quagliarella, dopo il grave infortunio della passata stagione. Il giocatore nell'amichevole infrasettimanale con il Chieri ha fatto bene, segnato due gol e aggiunto minuti. Fossimo in Conte, ricordando i trascorsi di Fabio a Verona e i suoi supergol, da centrocampo ancora con la maglia della Sampdoria e l'anno passato in rovesciata non lo esluderemmo nella corsa alal casacca titolare.
Staremo a vedere, l'impressione è che uno dei due avrà spazio, obiettivo Verona, obiettivo tre punti.
Cosa fareste senza di noi?
Sim sala Bim, la formula magica dell'Harry Potter bianconero
Tastiera velenosa: non siamo struzzi
Rilassatevi quindi... E' veritiero che invece lo struzzo quando non c'è alcuna possibilità di fuga e in stato di pericolo si sdraia sul terreno e rimane fermo aspettando il corso degli eventi. Oggi come oggi i tifosi juventini non sono "struzzi", non rimangono impassibili e nemmeno possono rimanere fermi e "nascondere la testa sotto la sabbia" di fronte ai fatti di oggi.
Come per la leggenda metropolitana dello struzzo, vogliamo che le cose vengano alla luce per come sono andate sul serio così che un organismo super partes possa valutare se nel 2006 le cose sono state decise in modo paritetico o meno. Per quale misterioso motivo la Juventus dovrebbe accettare di nascondere le falle della federazione italiana e della giustizia sportiva. Quale misterioso motivo dovrebbe portare la Juventus a evitare di muoversi? Nel 2006 nessuno ha tutelato la Juventus, perchè ora la Juventus dovrebbe farlo con la Federazione difendendo Guido Rossi e non facendo emergere i suoi errori?
In questi 5 anni chi hanno raccontato tante leggende metropolitane. Paparesta chiuso nello spogliatoio (balla), Moggi e schede svizzere segrete (ballissima), Juventus favorita dagli arbitri della cupola (iperballa) e infine la più balla di tutte chiamava solo la Juve e non ci sono telefonate sull'Inter (balla da Spaceballs balle spaziali, che nemmeno Mel Brooks potrebbe smentire).
Insomma in 5 anni ci hanno raccontato più palle di quelle che abbiamo visto rotolare sui campi da calcio. Se Moratti pensa che i tifosi bianconeri debbano fare gli struzzi ce lo dica e scriva apertamente, in caso contrario, vogliamo sapere perchè ci hanno raccontato queste falsità, mi dispiace ma per quanto abbiamo pagato ce lo meritiamo.
CI PAGANO TEVEZ, MA...
Non vogliamo illudere nessuno ma l'affare Tevez è molto complicato. Le ragioni risiedono in chiave tattica ed economica. L'arrivo del forte centravanti argentino spingerebbe quasi sicuramente fuori da Torino Fabio Quagliarella, che si troverebbe una concorrenza fortissima formata da Matri, Toni, Vucinic e appunto Tevez, senza dimenticare Del Piero ed eventualmente Toni. Insomma troppi in avanti. Per questo, il bivio non sta tanto nelle condizioni sopra citate (Amauri, Iaquinta....), quanto nel capire se vale la pena puntare su Fabio Quagliarella, oppure no.
La Juventus, un affare come Tevez, con le uscite sopra elencate se lo può permettere, il discorso non è tanto se se lo può permettere, piuttosto se conviene, alla luce della rosa attuale, senza svalutare il proprio parco giocatori. In ogni caso i tifosi sono fiduciosi, se la Juventus arrivasse in Champions una stella arriverà, se poi il nome sarà Tevez o.... lo sapremo a fine stagione.
giovedì 6 ottobre 2011
SE UNA BARISTA METTE IN SCACCO LA FIGC....
Lussemburgo. Due giorni fa il parere: la vendita di diritti limitata a singoli Paesi è contro le norme Ue su mercato e concorrenza.
Quindi non si possono proibire decoder e carte straniere; i decoder stranieri sono ammessi per uso domestico; a casa si può usare un decoder straniero, al bar no, soprattutto se esistono sigle e elementi che identificano il copyright.
Questa decisione potrebbe cambiare nulla o tutto. Primo: gli elementi distintivi sono la partita e lo spettacolo. Anche se l'evento si fa in Italia, tu lo puoi comprare in Grecia, se costa meno e chi se ne frega della telecronaca, in un certo senso, perchè a parte il nostro amico Zuliani è sempre anti-juventina. Secondo: bisognerà acquisire più valore dall'estero e come fare? Dare più importanza alle partite delle squadre di primo piano. All'estero seguono tre squadre, diciamolo chiaro: Milan, Inter e Juventus. Se vogliamo far valorizzare i diritti all'estero le tre squadre devono giocare in orari diversi e avere grandi campioni, quindi bisogna garantire risorse adeguate e qui torniamo alla contrattazione. Terzo: le tv devono valorizzare i diritti aggiuntivi, interviste e esclusive e per fare questo che bisogna fare? Semplice, garantire le giuste risorse adeguate al mercato.
Ci sembra chiaro che con questa legge qualcosa cambierà, ma quello che abbiamo capito è un'altra cosa. Con determinazione anche una piccola barista può sconfiggere Premier e Uefa, basta andare avanti convinti nel diritto. Sia d'esempio per la Juventus, non mollate, siete nel giusto e con gli elementi emersi a Napoli non sarà difficile sconfiggere la Federazione Italiana che 5 anni fa si è dimostrata molto peggiore di una tessera di BSkyB e per il risarcimento non basteranno quelle 8 mila sterline.... bisognerà aggiungerci qualche zero...
mercoledì 5 ottobre 2011
NON VORREMMO ESSERE IN ABETE
1) di pronunciarsi sulle modalità con cui la Figc ha svolto l'inchiesta sui fatti che riguardano la Juventus e - soprattutto - l'Internazionale di Milano;
2) di sanzionare l'Internazionale Milano dichiarando che il club non ha il diritto di partecipare all'Uefa Champions League 2011.12;
3) di informare la Juventus sulle misure che prenderà contro l'Internazionale Milano e la Figc;
La Juventus domanda in sostanza all'Uefa di verificare che la Figc abbia svolto bene il suo lavoro. A priori, noi non abbiamo alcuna ragione di dubitarlo. Comunque, sarebbe probabilmente utile che voi ci facciate parte della vostra posizione su quanto la Juventus ha dichiarato, in maniera di dissipare tutti gli eventuali malintesi. Avremo bisogno di conoscere la vostra risposta entro il 19 ottobre. Poi vedremo cosa è opportuno fare. Vi ringraziamo in anticipo e restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore ragguaglio.
I nostri migliori saluti sportivi, Perre Cornu, consigliere capo degli Affari legali".
Dalla lettera si evincono alcune cose molto chiare.
Primo: la Federazione dovrà dare una risposta entro il 19 ottobre, (2 settimane), spiegando i fatti di indagine e qui francamente ci sarà da ridere quando si spiegherà o si cercherà di spiegare la situazione delle telefonate alla luce del processo penale che ha praticamente sancito la farsa del processo sportivo.
Secondo: la sanzione all'Inter ci appare improbabile ma solo uno specchietto per le allodole. L'Inter restituisce il titolo 2006 e la cosa si chiude li, con la rinuncia ad agire verso i nerazzurri.
Terzo: cosa farà l'Uefa. Difficile dirlo, piuttosto è interessante sapere come si giustificherà la Figc. Eventuali malintesi dice la lettera, qui di malintesi non ce n'è. C'è stata una chiara differenza di trattamento... malinteso ci sembra un termine riduttivo.
In ogni caso per la Federazione una situazione difficile. La domanda che si farà Abete è: non era meglio forse se revocavo lo scudetto all'Inter?
se ti fossi chiamato GIOV-ESSI
Giovinco si... Giovinco no, Giovinco forse... E' lo juventino più chiaccherato o se volete il mezzo juventino più chiaccherato visto che l'altra metà è del Parma. E' il capocannoniere del campionato e quindi avendogli dedicato 80 articoli in tre anni, sperando che potesse un giorno incidere in quel di Torino, oggi come come oggi un riferimento su di lui è d'obbligo, visto che è l'uomo copertina. Su Giovinco abbiamo sempre puntato, o meglio l'abbiamo sempre apprezzato da quando ancora giovincello correva con le giovanili. Lo abbiamo seguito quando vinceva con la primavera, lo abbiamo osservato nella sere B, quando debuttava con il Bologna, quando giocava in quel di Bari, criticato quando non incideva e lodato quando stupiva e segnava come a Lecce o con il Catania. Si fosse chiamato Giovessi (Giov- con il suffisso di /M/-essi) o fosse stato qualche chilo in più forse qualcuno si sarebbe accorto prima di lui. Oggi come oggi è protagonista a Parma e secondo noi può diventare protagonista domani alla Juventus. Settimana scorsa avevamo scritto che Giovinco oggi vale due Elia. Sono arrivate critiche ma anche commenti di approvazione. Dando una spiegazione a quell'articolo, non si voleva "uccidere giornalisticamente parlando" Elia, ma semplicemente spronarlo a dare di più, perchè secondo noi, facendo un paragone, vale molto di più Elia ad esempio di Alvarez. Oggi come oggi Giovinco è una certezza della stagione e se vorrà adattarsi al modulo di Conte il posto per lui ci sarà, visto che per esempio Giaccherini, giocatore in parte simile sta trovando il suo spazio. Una squadra con Vucinic e Giovinco tanto per fare un esempio,farebbe ammattire le difese avversarie. Conte lo ha lodato spesso e sicuramente lo vorrebbe avere, perchè Conte ama chi gli crea la superiorità e nel campionato italiano di Giovessi...non ce ne sono tanti.
QUELL'ABBRACCIO A FINE PARTITA
martedì 4 ottobre 2011
ANDATE E TORNATE SANI E SALVI
Insomma, tante partite e tanti scongiuri per i tifosi bianconeri. Si sa quando ci sono le nazionali il rischio di infortuni è sempre alto e le partite successive possono essere sempre un terno al lotto.
Barzagli e Bonucci sembrano pronti, soprattutto il primo che ritorna in nazionale dopo tanto, ma non smette di pensare al campionato: «La vittoria di ieri sul Milan è stata importante ma continuo a ritenere i rossoneri e l'Inter protagonisti di questa stagione insieme al Napoli e alla Roma. Insomma, ci sarà da lottare anche se noi ci siamo. Stiamo facendo bene , ma siamo ancora in costruzione ed è presto per dire che siamo tra le favorite per lo scudetto. Conte ha un grande carisma, ci sta trasmettendo la sua mentalità e il suo spirito Juve».
Insomma, saranno 10 giorni di nazionale, ma vista anche la qualificazione già raggiunta, sarà fondamentale non incorrere in problemi e giocare con la giusta intensità ma con un occhio al Chievo. La partita con i veneti di domenica sarà fondamentale per capire se la "sindrome di Robin Hood" è passata oppure no.
IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BING E IL BANG DI MARCHISIO
Il pubblico dello Juventus Stadium, merita poi un plauso. I soloni avevano parlato di difficoltà a tenere le persone a posto, di cattive abitudini e dopo la sfida di Bologna il pubblico di Torino era stato messo in croce. Nulla di tutto questo domenica sera. Cori e fischi contro Ibrahimovic, ma poi tanta passione, tanto amore, tante cose belle. Siccome l'hanno detto in pochi lo diciamo noi. Il più grande spettacolo dopo il Big (primo gol) e il Bang (secondo gol), siete stati voi, complimenti.
RANIERI E GAZZETTA: UGUALI E DIVERSI
Non l'avevamo mai visto così, in due anni di Juve sempre pacato, sempre moderato, sempre morigerato. In dieci giorni di Inter Claudio Ranieri ha perso il suo modus operandi quasi britannico. In un'intervista pos Lazio-Inter di coppa Italia commentando le parole di Mourinho, disse: "stile Inter", oggi forse in seguito a quel conciliabolo con Rocchi possiamo dire che Ranieri ci ha messo poco ad adattarsi. Abbiamo definito clamorosa l'uscita sul 2006, soprattutto dopo aver vissuto due anni alla Juve e vissuto di "rendita" sui campioni bianconeri. I cronisti li hanno chiesto se ritiene possibile un legame con le polemiche per lo scudetto 2006 e lui risponde così: "Sarebbe diabolico. Se fosse una cosa del genere, sarebbe diabolico. Ma che arbitri e designatori stessero con gli occhi ben aperti - è il monito di Ranieri - perchè un indizio non dice nulla, ma tre indizi fanno una prova". Gli unici indizi e prove sono quelle nascoste nel 2006 e che dovrebbero portare alla restituzione di quegli scudetti.
Detto questo, segnaliamo un fatto curioso, unici a segnalarlo. Ranieri è stato espulso da Rocchi, toscano di Firenze, ma forse in pochi ricordano che nell'ottobre 2007 Ranieri fu espulso da un altro toscano Banti (di Livorno), alla fine di Juventus-Genoa, gara che arrivò poco prima della grande "truffa" di Napoli con Bergonzi protagonista e che privò la Juventus di punti importanti in un momento decisivo della stagione. Anche allora Ranieri era nervoso, ma oggi ci è apparso molto peggio di allora.
Ecco cosa scriveva la Gazzetta allora a firma Cannavò: "Domenica sera, durante la partita col Genoa, mi ha profondamente deluso per quel suo comportamento nevrotico, esagitato, provocatorio che davvero non gli appartiene e lo faceva apparire goffo. Sembrava il Mancini di qualche anno fa imbestialito con Trefoloni (ora grazie al cielo è molto migliorato), oppure uno di quei giovani rampanti che sbavano contro ogni fischio arbitrale e poi pretendono disciplina dai loro giocatori. L’ arbitro Banti lo ha giustamente espulso. Spero che, rivedendosi in tv, il british Claudio si sia un po’ vergognato. E poi, perché quella rabbia scomposta? Ingiustizie, torti, gol annullati, rigori non dati? Nulla di questo: esagerata esibizione di cartellini, pensate un po’ . E poi, nello spogliatoio: «Collina veda e provveda». Ma si può?
Oggi ci sembra che le parole del principale quotidiano italiano non siano le stesse verso Ranieri, stesso Ranieri arrabbiato, diversa posizione del giornale: mistero.