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giovedì 15 novembre 2012

TASTIERA VELENOSA: "ALTRO CHE REGALO ALLA JUVENTUS, DIECI MOTIVI"


Pochi giorni fa il Consiglio Comunale di Torino ha approvato, con 24 voti favorevoli, 7 contrari e 8 astenuti, la delibera "di adozione" dell'intesa tra Città e Juventus con cui verrà ceduta un'area di 180mila metri quadri in cui saranno realizzati campi di allenamento, la sede societaria, un albergo, attività commerciali e di intrattenimento, edilizia residenziale su 12 mila metri quadri.
Ci vorrà una perizia per definire il prezzo, fissato al momento dell'accordo fissato in 10,5 milioni di euro.
In questi giorni si sono alzate al cielo tante voci, tante voci di protesta per questa cessione difinita da alcuni un regalo. Francamente riteniamo queste voci, come al solito pretestuose e come al solito elenchiamo non uno, ma dieci motivi per cui questo non è un regalo, ma un'operazione saggia, che permette a chi ha voglia di investire e di dare lavoro di farlo. Conosciamo tanti finanziamenti a fondo perduto e questo, visto il successo dello Juventus Stadium siamo sicuri non lo sarà.
PRIMO: AREA NON UTILIZZATA-  Chi parla di regalo non conosce la storia, della Continassa, un'area definita da molti di degrado, che al momento nella zona compresa fra via Traves, corso Ferrara, via Druento e strada antica di Altessano sembra più una "zona proibita" che altro. Nessun luogo piacevole da vedere e un luogo dove lo Stadium bianconero sembra una cattedrale nel deserto. Una zona che richiede investimenti corposi, il Comune di Torino li avrebbe fatti autonomamente? La risposta è quasi sicuramente no.
DUE: INVESTIMENTI IN PERIODO DIFFICILE - In momento di crisi, si dice che chi investe o è folle, o è follemente lucido. Alla Juventus si spera la seconda. Spendere una cifra così consistente del proprio capitale per questi investimenti può essere rischioso, ma anche avvenieristico e profondamente oculato. Bisognerebbe apprezzare chi rischia del suo, non criticare a prescindere in base al tifo.
TRE: SERVIZI- La Juventus con il suo progetto non solo offrirà un miglior servizio ai propri tifosi, ma anche alla collettività. Trasformare una zona di degrado in eccellenza, aumentare il valore del quartiere, offrire a Torino un altro polo di interesse, ragioni sufficienti per dire si.
QUATTRO: ECCELLENZA - Con le Olimpiadi invernali, Torino si è dimostrata centro di eccellenza nello sport, nell'organizzazione, nella pianificazione, nella gestione. Questo progetto permette alla città di ampliare le proprie aree di attrattività, di aggiungere alle diverse attrazioni una zona ulteriore di curiosità e aumentare la permanenza nel capoluogo piemontese.
CINQUE: TURISMO - La Juventus porta a Torino circa 1,000,000 di tifosi all'anno, molti di questi si fermano in città e favoriscono lo sviluppo della zona, permettono e aiutano l'economia locale. Se ciascuno di questi spendesse dai 10 ai 30 euro l'anno, l'indotto torinese guadagnerebbe dai deici ai trenta milioni di euro...
SEI: NOTORIETA'- Quale altra società permette ad una città di essere conosciuta come Torino, grazie al calcio? Solo Manchester, forse...La città di Torino gode di un'immensa notorietà "worldwide" anche grazie alla Juventus che viene citata più e più volte nei tg sportivi e non solo. Per milioni di tifosi la città è meta di pellegrinaggio sportivo che non comprende solo lo Juventus Stadium.
SETTE: VOGLIA DI PRIMEGGIARE - Se una città vuole primeggiare e continuare a farlo deve investire nelle sue eccellenze e favorire che queste continuino a essere nelle condizioni migliori per farlo. La città di Torino ha un'eccellenza mondiale ed è la Juventus, se vuole che continui a essere fiore all'occhiello deve favorire investimenti e piani di sviluppo per il futuro, ovviamente non a titolo gratuito, ma nemmeno a canoni da strozzino. Il prezzo dell'area sembra equo, un costo opportunità totalemente equiparato all'area in essere.
OTTO: INNOVAZIONE- La città di Torino è sempre stato elemento di innovazione, prima la Fiat, poi con lo Juventus Stadium , arrivare primi con la Cittadella dello Sport bianconera, non vuol dire solo essere all'avanguardia in Italia, ma anche in Europa.
NOVE: LA FIDUCIA- Nel business ci vuole fiducia. Fiducia in chi si mette in gioco ed investe e fiducia in chi nelle istituzioni offre i mezzi e aiuta la creazione di posti di lavoro. La Juventus e la sua proprietà ispirano fiducia, perchè seri, progettuali, ricchi di idee e con voglia di investire nella città e per la citta.
DIECI: LA VISIBILITA'- Il progetto bianconero è visibile e facilmente valutabile. La Juventus ha preso una grande responsabilità perchè dovrà attuare quello che ha in mente di creare, nei tempi giusti, con le risorse pianificate. Non facile, ma possibile, una sfida da vincere.
@pavanmassimo

2 commenti:

  1. FiammaBiancoNera15 novembre 2012 12:05

    Massimo, hai un'email dove posso contattarti (do del tu per il blog)? La pagina 109 è la seguente:

    Arrivo lì che peso ottantasei chili, sono quasi un bue, ne dovrei smaltire cinque. Il problema è che a Natale mi sono sfondato di tutto: pesce, primi, secondi, terzi, pandoro, panettone, un casino insomma.
    Invece di dimagrire, da lì a poco, ingrasserò. Gioco poco e mangio tanto. Arriverò presto a quota novantuno. Un bue intero, adesso.
    Se ne accorge Carlos Latre, il più bravo imitatore spagnolo e comincia a fare lo sketch con me che sfondo le recinzioni per prendere patatine, cornetti, olive.
    Io in realtà non avevo bisogno di sfondare, era molto più facile. Il cibo era buonissimo e ovunque. Quando non potevo mangiare trovavo sempre un sistema. In ritiro all'Hotel Mirasierra, per esempio, noi eravamo
    tutti al quinto piano. Quindi prendevo una stanza al quarto o al sesto e facevo salire la ragazza durante la notte. Avevo un cameriere amico, al quale davo cinquanta euro a ritiro.
    Il suo compito era portarmi tre o quattro cornetti dopo aver trombato, perché è normale che ti viene fame alle due o alle tre di notte. E allora che fai? Dopo che trombi devi mangiare: e io quello facevo. Consideratii cinquanta euro mi sembra che non facesse
    nemmeno tanto sforzo. Portava i cornetti sulla scala d'emergenza, io accompagnavo quella là e facevamo lo scambio. Alla pari. Lui si prendeva la tipa e la faceva uscire dalla porta di dietro. Intanto mi sfondavo di cornetti alla crema. Sesso più cibo: la notte perfetta.

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  2. FiammaBiancoNera15 novembre 2012 12:23

    Ho visto che te l'hanno procurata, bhè continuo a seguirti. Saluti BiancoNeri!

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