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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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lunedì 25 ottobre 2010

COME MIGLIORARE L'ATTACCO?

Siamo partiti con l'analizzare nelle scorse settimane il problema della difesa, ma da tre partite quel problema sembra risolto e la squadra, in campionato, non prende gol. Quindi, conviene concentrarsi sull'attacco che a Salisburgo e Bologna non ha brillato. A Salisburgo sono mancati in tanti ma non Krasic, mentre a Bologna è mancato pure lui (episodio del rigore a parte). La Juventus, ha creato abbastanza, soprattutto a Bologna e il gol sbagliato da Quagliarella, reclama ancora vendetta. Purtroppo Quagliarella ad eccezione di un paio di gol importanti non ha ancora brillato, soprattutto in vene realizzativa. Ci dispiace sottolinearlo nuovamente, ma anche a mercato chiuso, avevamo esternato questa perplessità nel momento della cessione di Trezeguet. I gol sbagliati a Milano con l'Inter e domenica a Bologna, potrebbero pesare nell'economia finale della stagione, ma anche nella valutazione del singolo. Bisogna assolutamente invertire la rotta, perchè in questa squadra segnano in molti, ma chi dovrebbe farlo per mestiere, al momento non ci appare implacabile sotto porta. Una volta, come detto c'era il cobra Trezeguet e prima di lui Inzaghi e prima Vieri (un acerbo Vieri), insomma goleador da doppia cifra. Purtroppo l'assenza di Amauri per quindi giorni e quella probabile di Iaquinta pone la Juventus in una situazione di emergenza. La Juventus deve ritrovare quel tipo di bomber, senza un giocatore del genere, non si va da nessuna parte. Da qui a fine stagione uno dei quattro davanti deve diventarlo, in caso contrario sarà priorità e diventerà priorità trovarlo fuori, i candidati non mancano, dal solito Dzeko a Benzema, fino ad arrivare a Suarez e Forlan. La caccia è aperta, interna o esterna che sia.







domenica 10 ottobre 2010

TRA NAZIONALE TUTELATA E NORME CHE NON TUTELANO

In questi giorni ho letto con attenzione i commenti alla partita dell'Italia post Irlanda del Nord. Ovviamente dai più il pareggio è stato preso non in modo trionfalistico, ma nemmeno troppo negativo. Leggendo i giornali, ovviamente si nota una delusione di fondo, ma non una critica aspra e severa. A questo punto appare chiaro farsi alcune domande, soprattutto per valutare che peso dare ai giudizi di oggi rispetto a quelli di alcuni mesi fa quando sulla panchina sedeva Marcello Lippi.
Strano che quando sedesse il buon Marcello Lippi tutti fossero pronti a criticare aspramente le scelte, anche delle convocazioni sopratutto citando gli assenti, mentre adesso questo non viene fatto. Forse il Giuseppe Rossi attuale è migliore dello Iaquinta visto in gran spolvero in queste settimane? Forse a centrocampo un Aquilani sarebbe servito?
Come mai Cassano non incide? Sono domande che vengono immediatamente in testa e soprattutto ci viene da chiederci perchè nessuno vuole porle.
Indipendentemente da chi siede in panchina il calcio italiano sta attraversando un momento di difficoltà. I giocatori di livello ci sono ma purtroppo non essendo impiegati nelle migliori squadre di club mancano di esperienza internazionale e non sempre riescono a offrire prestazioni di livello. A nostro parere, la "pandora" di tutto i mali è stato privare il calcio italiano dal 2006 in poi della principale fucina della nazionale, colpendo le società che fornivano giocatori nazionali. Purtroppo l'unica squadra che vince non ha giocatori italiani e questo limita anche notevolmente il lavoro del ct.
Forse nei piani alti dovrebbero porsi delle domande, come quella per cui un giocatore come Destro o come Ranocchia non possano trovare all'Inter la loro dimensione, sono forse così inferiori a Biabiany e Cordoba? Forse, imporre un minimo di italiani in campo era la normativa migliore, rispetto a quella introdotta che francamente non abbiamo capito che utilità possa avere. O meglio l'utilità l'abbiamo capita benissimo....

sabato 9 ottobre 2010

QUANTI AFFARI INGLESI...

Sono giorni caldi sulla linea Italia-Inghilterra e non parliamo solamente della partita con l'Irlanda poco lontana.
Il principale motivo di interesse in questi giorni di pausa riguarda il mercato.
Tanti nomi e tante possibili voci di arrivi e partenze in direzione Inghilterra e dall'Inghilterra.
Da Londra, sponda Chelsea intressa Ivanovic. Il serbo, che a Londra non gioca con continuità ha fatto, in un certo senso la strada di Krasic, giocando in Russia e potrebbe come Krasic, approdare al campionato italiano. Alla Juventus sarebbe ben accetto e molto utile anche sui calci piazzati, creando con Bonucci e Chiellini un trittico impressionante.
Interessa, invece, in chiave cessioni sponda Londra Totthenam Vincenzo Iaquinta. Il gol segnato a Manchester ha alzato le quotazioni e Vincenzo sta tornando quello pre infortunio, per lui potrebbe arrivare un'ottima offerta per giugno.
Sempre dall'Inghilterra, spostandoci a Liverpool, dopo gli affari estivi, resta sempre viva la pista Glen Johnson, molto apprezzato anche se in fase calante rispetto alle prestazioni di due anni fa.
Infine quella che per or è solo un'opzione: lo scambio Vidic-Buffon. Riteniao il discorso prematuro per due motivi. Ora Buffon deve tornare in campo e vendere il miglior portiere ora sicuramente non porterebbe alla massimizzazione del valore. Secondo, Buffon è simbolo e il suo contributo potrà essere determinante per aprire in ciclo.
In ogni caso, converrà mantenere glo occhi aperti, in questi mesi, oltre manica potrebbe succedere qualcosa di molto interessante...





domenica 19 settembre 2010

UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA

Una rondine non fa primavera...o meglio le quattro rondini che sono volate sul cielo di Udine non fanno primavera. Sono un segnale importante, di come questa Juventus stia nascendo e sono un segno di crescita rispetto le opache prove difensive di Torino contro Sampdoria e Lech Poznan. Non vogliamo passare per i "Cassandra" di turno e nemmeno per quelli che vogliono fare auspici inverecondi, ma solo per quelli che chiedono un sano realismo. Sento parlare qualcuno di no limits. Quello lasciamoli dire a chi usa una certa marca di orologi. La squadra di ieri è stata bella, forse troppo bella per essere vera. Se questa fosse la formazione e il gioco espresso ogni domenica, Marotta, Paratici, Del Neri e Andrea Agnelli meriterebbero una statua in bronzo nel centro di Torino.
Tuttavia, per ora abbiamo solo quattro rondini e conviene essere prudenti. Chi dice di lavorare e che il cartello "lavori in corso" è appeso non solo fuori dall'ex Delle Alpi ha pienamente ragione. Questa squadra è ancora tenera, ma ha già un cuore forte. Il cuore di alcuni giocatori che sono sicuro entreranno prima o poi nella storia del club con un titolo in portafogli. I Marchisio, i Chiellini, i Bonucci, sono già linfa per un domani ricco. Difficile dire se domani sia già oggi (cioè questa stagione), molto dipenderà dalla crescita di altri, tipo Pepe e Krasic e dalla compattezza di giocatori come Motta, De Ceglie oltre alla voglia di vincere di Felipe Melo. A loro bisognerà poi unire la voglia di rivalsa di Quagliarella, Amauri, Iaquinta e l'eternità di Del Piero. Solo così le quattro rondini che ora sono in volo da Udine verso Torino non rimarranno sole. Per il momento quella di ieri è solo un episodio che ci riporta ai tempi della Juve 2006, bella e solida che vinceva e convinceva. Ci piacerebbe che quest'episodio possa avere dei sequel...










sabato 18 settembre 2010

Pozzo o Del Neri? Chi ha ragione?

Oggi pomeriggio alle 17,00 uno dei due avrà ragione e l'altro torto. Se la Juventus dovesse passare a Udine, forse le parole di Pozzo potrebbero non sembrare un'utopia e quelle di Del Neri della settimana scorsa pura scaramanzia. Se la Juventus dovesse invece pareggiare o perdere, allora Pozzo si travestirebbe da "gufo" e Del Neri da buon "realista". I tifosi consapevoli che Del Neri volesse tenere tutti con un piede nel mondo reale, preferirebbero però che fosse Pozzo ad avesse ragione.
Per i meno informati ripercorriamo le parole di Pozzo di ieri e quelle di Del Neri della settimana prima. Il patron friulano ha posto la Juventus insieme a Milan e Inter come le tre pretendenti per lo scudetto, elogiando i tanti ex, in particolare Pepe (gregario di lusso), Quagliarella e Iaquinta.
La settimana prima Del Neri, invece, aveva detto: "Non siamo da scudetto, il campionato se lo giocheranno altre squadre. Noi abbiamo qualità insicutibili e puntiamo sempre al massimo".
Insomma, dopo aver visto gli attaccanti del Lech giovedì fare il bello e il cattivo tempo anche Sanchez e Di Natale che già sono bravi da soli potrebbero sembrare Cristiano Ronaldo e Messi.
Per il pomeriggio di oggi ci vorrà attenzione e concentrazione, sperando di fare tre gol, ma magari di non prenderne sempre tre.
Questa Juventus deve crescere, ma per farlo serenamente ha bisogno di risultati positivi a partire da oggi.

sabato 4 settembre 2010

DAL PANDA DIEGO AL PANDA IAQUINTA

C'era una volta sul campo, o se preferite nel bosco bianconero il Panda Diego. Panda non solo perchè con le sue movenze ricordava il simpatico mammifero, ma anche perchè era il solo capace di accendere la luce, con un colpo di classe, assist o dribbling.
Fuggito o se preferite, estinto lui, alla Juventus di Panda non ne sono rimasti molti. Anzi pochi, quindi, in attesa di individuare un altro panda, abbiamo deciso di utilizzare momentaneamente questa definizione per Iaquinta. Attualmente Vincenzo è l'unico attaccante con caratteristiche di potenza e rapidità che lo pongono come insostituibile. Lo Iaquinta ammirato a fine stagione due anni fa e all'inizio dello scorso campionato era importantissimo e probabilmente anche Diego ne avrebbe giovato.
Ora sembra essere sul punto di tornare disponibile e tutti sanno quanto potrà essere determinante. L'importante è dosarlo con parsimonia, come un Panda. Il calvario iniziato l'anno passato prima della partita di Siena, speriamo sia terminato.
Anche ieri in allenamento Iaquinta ha mostrato sprazzi di gioco e intensità, tipici del vecchio Vincenzo mettendo a segno una doppietta nel match è terminato 6-1 per i bianconeri. I tifosi sperano di vederlo in campo già contro la Sampdoria, e soprattutto sperano torni a essere decisivo e solido fisicamente, del resto in Europa League sono solo in tre, per un'avventura lunghissima.



domenica 18 luglio 2010

NON E' UN ATTACCO PER VECCHI....


Forse qualcuno non se ne era accorto, forse qualcuno se ne è accorto, ma non lo vuole dire o forse qualcuno l'ha detto, ma è meglio ripeterlo.
Ecco la carta anagrafica degli attaccanti bianconeri al 18/07/2010.
Trézéguet,33 anni, Del Piero, 35 anni, Iaquinta 31 anni, Amauri, 30 anni, a cui possiamo aggiungere Diego, 25 anni.
Ed ecco le età dei prossimi principali avversari della Juventus in Italia.
Inter: Eto'o 29 anni, Milito, 31 anni, Pandev, 27 anni a fine luglio, Balotelli, 20 anni ad agosto.
Milan: Ronaldinho, 30 anni, Borriello, 28 anni, Inzaghi,37 anni ad agosto, Huntelaar, 27 anni ad agosto.
Roma: Totti, 34 anni, Adriano,28 ann,i Vucinic, 27 anni ad ottobre, Menez, 23 anni.
Fiorentina: Jovetic, 21 anni a novembre, Gilardino, 28 anni a luglio, Mutu, 31 anni, Babacar 17 anni.
Napoli: Lavezzi, 25 anni, Cavani, 23 anni, Quagliarella,27 anni.
Sampdoria: Pazzini, 26 anni ad agosto, Cassano, 28 anni, Pozzi, 24 anni.

La Juventus ha uno degli attacchi più vecchi del campionato e uno dei più vecchi d'Europa. L'unico under 30 è Diego che si vuole pure vendere.

Titolari di difesa, centrocampo, ali comprese, a differenza dell'attacco sembrano dei giovincelli.
Con tutto il rispetto per gli attaccanti che hanno fatto la storia e ai quali i tifosi non smetteranno mai di dire grazie, partire con giocatori così maturi, rischia di essere altamente deleterio, rischioso al limite del controproducente.
In una stagione in cui non ci saranno pause, a causa dell'Europa League e in cui qualche infortunio capiterà (visto la sfortuna perenne di Vinovo), avere qualche attaccante fresco, nel senso di under 30 è una condizione a mio giudizio sine qua non per puntare al presente e costruire il futuro.

Quando sento parlare di Forlan, come attaccante dell prossima stagione, ovviamente a un lato mi fa piacere (miglior giocatore del mondiale e sicuramente un numero uno), ma dall'altro mi chiedo se non sia meglio Suarez, più giovane e più di prospettiva, sempre uruguiano, ma sicuramente un attaccante capace di essere un poteziale campione, per questo posso pensare a Forlan solo come a uno specchietto per le allodole.
Tutto questo, detto sempre, che la preferenza deve essere Dzeko. Però Dzeko senza sacrificare Diego, l'unico under 30 del gruppo e l'unico che l'anno passato ha saltato solo un paio di partite per infortunio.
Perdere giocatori come Dzeko, vuol dire perdere un treno di un potenziale campione.
Vale la pena fare un sacrificio, se devo sacrificare 350 euro per una stella, almeno portatemi una stella che brillerà per un pò non una che sta per spegnersi...
La Juventus, se non pianificherà colpi under 30 rischia di diventare un film in stile fratelli Cohen...da "non è un paese per vecchi" a "non è un attacco per vecchi".
Detto questo, non vogliamo essere irriverenti verso nessuno, perchè riteniamo anche che non vale la pena vendere qualcuno se non si è sicuri che chi arriva possa fare meglio, anche se meglio di 7 gol in un campionato, come l'anno passato potrebbe essere un record difficile da non eguagliare.
I tifosi rimangono in attesa, fiduciosi in Marotta, ma consapevoli che se al 30/08 l situazione sarà la stessa di adesso, i rischi saranno concreti, ma in un certo sens anche prevedibili.

mercoledì 7 luglio 2010

DALLA CROCIERA AL MERCATO


Sono appena tornato..." dice Amauri in uno spot televisivo... "Tutti sul mercato", potrebbero dire i tifosi bianconeri...o meglio come dice Beppe Marotta..."nel calciomercato quello che non succede oggi può succedere domani.."
Mentre Del neri a Pinzolo è impegnato a forgiare le ali e a creare la base della condizione atletica, Beppe Marotta è invece impegnato a vendere, dopo aver comprato, per poi eventualmente, comprare ancora.
Sul mercato, praticamente c'è buona parte della rosa,nessuno è incedibile, o quasi.
In difesa sono cedibili Grygera, Zebina, Grosso, mentre De Ceglie penso rimarrà.
Grygera ha richieste in Germania, per fare coppia con Molinaro o Turchia, anche se è di ieri un interessamento del Bologna. Il suo limiteè l'ingaggio, visto che fu preso a parametro zero. Zebina potrebbe essere inserito in qualche scambio, ma pure per lui vale il discorso dell'ingaggio.
Grosso ha richieste dall'Atletico Madrid, oppure potrebbe raggiungere l'amico Cannavaro in Arabia.
A centrocampo a parte Marchisio e Sissoko, sono praticamente cedibili tutti, con un bell'etichetta con il prezzo.
Tiago, verso Madrid (sponda Atletico, con solito problema dell'ingaggio), poi ci sono Poulsen, per lui richieste dalla Turchia (Fenerbache, Galatasaray) ma molto dipende dalla sua volontà.
Cedibile anche Ekdal, per lui solo l'imbarazzo della scelta per la destinazione dopo l'ottima stagione a Siena e la modalità (prestito o comproprietà), in pole Bologna e Udinese.
Sempre a centrocampo da definire la posizione del brasiliano "triste" Felipe Melo.
Pure per lui le richieste non mancano, tuttavia, il rischio è quello di fare una minusvalenza importante.
Sempre a centrocampo c'è Camoranesi, che come dice il suo procuratore, vuole lasciare la Juventus in amicizia. Possibile destinazione Grecia, sponda Olympiakos, grazie anche all'interdizione dell'ex bianconero Kovacevic e chissà magari anche di Maresca...
Da senatore a senatore, sul mercato anche il maggior bomber straniero della storia bianconera, Trezeguet, per lui tre ipotesi: Valencia, Napoli, o Sudamerica ma anche qui il tema principale è l'ingaggio, vorrà Trezeguet ridurselo o spalmarlo ?
In attacco, per liberare un posto per Dzeko (sempre che si trovi la disponibilità economica per prenderlo), ne dovrà partire uno, l'indiziato è proprio David. Tuttavia, potrebbero essere cedibili anche Iaquinta e Amauri, sempre che arrivino richieste adeguate.
Infine il tema spinoso trequartisti: entrambi sul mercato sia Diego che Giovinco.
Del neri sta rivitalizzando Diego, mentre Giovinco è finito un pò nel dimenticatoio, non dei tifosi però.
Diego, idolo o indesiderato?L'anno scorso idolo indiscusso, il ruolo alla "Cassano", potrebbe rivitalizzarlo. Tuttavia Marotta, sembra voglia convincerlo ad accettare la destinazione tedesca per consentirgli di diminuire l'esborso di Diego.
Molto più lineare la situazione di Giovinco, mezza serie A gli fa la corte, solo la Juventus no. Parma, Udinese, Brescia, Bari sono in fila. Il Bari una corte spietata con Ventura pronto a chiamarlo giorno e notte per convincerlo.
Marotta avrà proprio un bel da fare. Ieri ha detto "...siamo attenti a raccogliere le eventuali richieste, valutare con gli interessati e poi a decidere il da farsi".
Il mercato finisce il 31 agosto, c'è ancora tempo, quindi, per Marotta, per piazzare le sue pedine sul mercato, lui spera in uscita, mentre i tifosi sperano in entrata.



domenica 27 giugno 2010

SUAREZ O DZEKO, PERCHE' NO ENTRAMBI?


A prendere Tuttosport di oggi, ci sarebbe da illudersi, forse come al solito diranno alcuni.

"Agnelli ordina Dzeko", poi ..."Juventus, hai visto Suarez". Bhe in ogni caso la Juventus cadrebbe in piedi. Dzeko non ha bisogno di presentazioni, in settimana Molinaro, che l'ha osservato da vicino in Bundesliga l'ha definito "fuori categoria", i tifosi lo sognano la notte, e se Agnelli si permette di ordinare, visto che comanda, noi suggeriamo caldamente nel nostro piccolo.

Suarez è forse, il nome nuovo per i meno appassionati, non certo per gli esperti. Gioca nell'Ajax e la Juventus l'ha affrontato nell'andata in Europa League, E' tecnico, veloce e sicuramente un'ottima seconda punta. La differenza sta tutta li, prima o seconda punta?

A noi piacciono entrambi, Dzeko aprirebbe forse più gli spazi e sarebbe utile per i cross degli esterni, Suarez ci sembra migliore nell'uno contro uno e forse più tecnico.

Vito che nel mercato ci sono i sogni e "i sogni son desideri" ci permettiamo, di immaginarci una coppia Dzeko/Suarez, tecnica, velocità e gioventù, senza dover obbligatoramente scegliere. Chissà come la pensa la maggioranza dei tifosi bianconeri.

Sarà difficile vederli insieme, soprattutto viste le quotazioni e visto il budget a disposizione, ma se si indovinasse qualche cessione (soprattutto in avanti), il sogno non sarebbe forse vano. Un attacco Suarez, Dzeko, Iaquinta e Del Piero con Martinez eventuale seconda punta per le occasioni di emergenza non sarebbe male no? Purtroppo è solo un'illusione e se va bene i tifosi dovranno già esser contenti di vedere a Torino uno dei due.