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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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sabato 22 gennaio 2011
ZEBRA, METTI LE ALI...!!!
Prendendo spunto da una pubblicità di una nota bevanda in cui una zebra si fa la "borsa" o se preferite "le scarpe"a un coccodrillo, e' ora che la Juventus riattivi le ali Krasic e Martinez su tutti.
Non sappiamo ancora se oggi ci sarà Del Piero (vincerà o meno la febbre?). Un peccato Alex era in gran spolvero. Qualora non ci fosse lui, Delneri si affiderebbe a Pepe, Martinez e Krasic. Insomma la velocità al potere per innescare le capocciatone di Amauri.
La Juventus deve mettere le ali, sfruttare la velocità e le accelerazioni di Pepe, Martinez e appunto della freccia serba. Il serbo ha potuto riposare in settimana ed è pronto per sfrecciare allo stesso modo con cui aveva abituato il popolo bianconero a inizio stagione.
La Juventus era partita con l'idea di sfruttare molto il gioco sugli esterni e nel girone d'andata ad eccezione delle accelerazioni di Krasic si è visto poco questo gioco.
Già dalla partita di oggi, Martinez dovrà dimostrare di essere quello visto a Catania, potendo sfruttare alcune partite dove potrebbe muoversi anche come seconda punta.
Delneri ieri ha detto che serve velocità, ne servirà molta, meglio usare le ali no?
sabato 20 novembre 2010
TRA RISCHI E IL BISOGNO DI CERTEZZE
C'è una Juventus che oggi si appresta a scendere in campo in quel di Genova tra dubbi e il bisogno atroce di certezze. Dubbi legati all'utilizzo di uno dei giocatori chiave di questa squadra. Dubbi che nemmeno Del Neri in conferenza stampa ha voluto fugare al 100%:"Fino a domani....vediamo come sta oggi, come fa l'ultima prova: se c'è un minimo rischio non gioca, questo è sicuro. Se ci sono ampie garanzie sul suo rendimento è un conto, altrimenti opteremo per un'altra soluzione, chiaramente portandolo in panchina per i tempi determinati. Perchè non è tanto una questione di aver risolto il problema che aveva, quanto di tempi di gioco".
In effetti, il problema è fondamentale, schierare Krasic dal primo minuto, oppure preservarlo e utilizzarlo in caso di necessità, o infine non schierarlo. La convocazione del serbo sembra indicare che Krasic quasi sicuramente sarà in campo dall'inizio. Si spera che i rischi possano essere minimi, anche se sicuramente la condizione fisica non sarà ottimale.
Detto questo, la Juventus a Genova ha bisogno di ritrovare certezze. La certezza di una vittoria che manca da troppo tempo, per non perdere terreno dalle prime viste le vittorie di Milan e Roma La partita sarà difficile e anche Del Neri l'ha preannunciato. " ... Non penso che il Genoa si adatterà alla Juventus, perchè ha una sua fisionomia. Non so adesso se giocherà col trequartista dietro le due punte, oppure continuerà sul modello di Gasperini, anche se adesso giocando a quattro magari è un modello diverso da quello di Gasp. Ma quello che troveremo noi, al di là delle differenze di campo, di mentalità del proprio allenatore, troveremo l'ambiente, che è un ambiente che io ho provato e sostiene molto i propri colori e dà incitamento continuo. E questo chiaramente dà una forza continua alla squadra. Qui l'unico rispetto che dobbiamo dare noi in quel senso lì, è proprio questo tipo di atteggiamento che troveremo. Dovremo essere pronti ad affrontare una battaglia calcistica, perchè questo è, e dev'essere, ogni domenica".
Non ci sono molte soluzioni se non quella di scendere in campo con convinzione e portare a casa i tre punti, questo i tifosi e la squadra lo sanno bene. In caso contrario gli obiettivi diventerebbero più difficili perchè sarebbe il terzo pareggio consecutivo e a passo di lumaca non si va lontano.
martedì 26 ottobre 2010
SANLUCIO E DIAVOLO KRASIC
Krasic si e Lucio no, perchè? Esistono santi e diavoli e abbiamo capito benissimo come gira la ruota. Nella partita Inter-Bari (terminata poi 4-0), c'è un episodio che potrebbe lasciare perplessi. Sul 2-0 un retropassaggio attiva Lucio che per evitare il "gigante" Rivas si lancia in un tuffo plateale. Forse il contatto c'è (ma forse anche Portanova sfiora Krasic), ma il tuffo di Lucio avviene ancora prima del contatto.
Perchè nessuna moviola ha sottolineato ques'episodio? La risposta bisognerebbe chiderela ai vari moviolisti che accendono la spia rossa solo quando a cadere in area è un giocatore con la maglia bianconera...
Perchè nessuna moviola ha sottolineato ques'episodio? La risposta bisognerebbe chiderela ai vari moviolisti che accendono la spia rossa solo quando a cadere in area è un giocatore con la maglia bianconera...
KRASIC VA SQUALIFICATO E ALLA JUVE VANNO RESTITUITI DUE SCUDETTI
E' giusto squalificare Krasic, è giusto far rispettare le leggi. Krasic ha sbagliato a non alzarsi da terra, andare da un compagno di squadra e dire che era caduto da solo o almeno che pensava di essere stato sfiorato. Insomma, mancava Grygera e non aveva il traduttore. Ha sbagliato a non far annullare la decisione all'arbitro. Insomma è colpevole...Sono tantissimi i giocatori che hanno fatto questi gesti in Italia, vero? Intendiamo dire cambiare la decisione arbitrale? Ovviamente siamo ironici, ma se una regola c'è e questa dice che se un giocatore cade volontariamente in area va punito, allora è giusta la squalifica. Non siamo convintissimi che Krasic sia caduto apposta, ma piuttosto che sbilanciato da solo nella corsa sia caduto e che oltretutto non abbia chiesto nulla. Segnaliamo inoltre, che nel secondo tempo Iaquinta cade proprio come Krasic senza contatto, invoca un rigore che non c'era, va squalificato pure lui? Forse su di lui meno rumore per altri motivi? Il fatto che la stampa e i media enfatizzino Krasic e solo Krasic dimostra la pochezza di qualcuno. Quanti altri giocatori vanno squalificati quando fanno lo stesso? A nostro parere andrebbe squalificato De Marco e non Krasic, perchè tutto nasce da lui e dalle sue indecisioni.
Detto questo, passiamo allora al rispetto generale delle regole. Siamo disposti ad accettare questa regola solo alla condizione che le regole valgano per tutti. Se ci sono delle intercettazioni che queste valgano per tutti, Se ci sono dei cori razzisti che questi valgano per tutti la squalifica.
A questo punto decidetevi, o facciamo valere le regole per tutti oppure per nessuno. Visto che la regola dell'impunità in Italia vale solo per alcuni, vogliamo che valga per tutti o nessuno.
Abbiamo già capito benissimo che Krasic sarà squalificato e che la Juventus a Milano perderà, ma almeno, visto che si parla del rispetto delle regole, cominciate a ridarci indietro quello che è bianconero di diritto, vale a dire due scudetti e far rispettare le regole anche su calciopoli azzerando le prescrizioni e modificando sentenze sportive grottesche che di sportivo non hanno nulla. In caso contrario sarà meglio eliminare le moviole o lasciarle solo per la Juventus, visto che le regole valgono solo per la squadra bianconera.
Detto questo, passiamo allora al rispetto generale delle regole. Siamo disposti ad accettare questa regola solo alla condizione che le regole valgano per tutti. Se ci sono delle intercettazioni che queste valgano per tutti, Se ci sono dei cori razzisti che questi valgano per tutti la squalifica.
A questo punto decidetevi, o facciamo valere le regole per tutti oppure per nessuno. Visto che la regola dell'impunità in Italia vale solo per alcuni, vogliamo che valga per tutti o nessuno.
Abbiamo già capito benissimo che Krasic sarà squalificato e che la Juventus a Milano perderà, ma almeno, visto che si parla del rispetto delle regole, cominciate a ridarci indietro quello che è bianconero di diritto, vale a dire due scudetti e far rispettare le regole anche su calciopoli azzerando le prescrizioni e modificando sentenze sportive grottesche che di sportivo non hanno nulla. In caso contrario sarà meglio eliminare le moviole o lasciarle solo per la Juventus, visto che le regole valgono solo per la squadra bianconera.
lunedì 25 ottobre 2010
IL RITORNO DEL QUINTO POTERE
« Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni, giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere». Queste le parole di Howard Beale IN QUINTO POTERE.
Il film Quinto potere è una feroce parodia del mondo della televisione, in cui prevalgono cinismo e nessuna moralità.
Alcuni mesi fa, avevamo dato risalto a queste parole per descrivere la situazione dei media in Italia in relazione a Mourinho che l'anno scorso parlava di una società capace di muovere calendari e date. In quel caso non si riferiva alla Juventus.
Anche questa volta, le parole di Howard Beale non sono mai state parole piu' adatte per descrivere quello che stanno "raccontando oggi certi media" fomentando all'inverosimile la pressione per la squalifica di Krasic. La caduta di Krasic ha molto più risalto, ad esempio di gol non gol accaduti in questo campionato e altri episodi. Forse i media si dovrebbero chiedere come mai un rigore di questo tipo dato alla Juventus oggi non prevede l' apertura di processi sportivi, ma solo mediatici contro la Juventus, mentre in passato si è aperto un processo sportivo. Ribadiamo ancora oggi e constatiamo nuovamente, come la Tv e' stata QUINTO POTERE cinico nel 2006 e non seppe dare la visione completa allora e preferi' inseguire il sensazionalismo, sull'onda del sentimento giacobino nazional popolare.
Chissa' chi avra' tutto questo "potere media", chi avra' questo famoso QUINTO POTERE? Zanetti ha detto che l'Inter non ce l'ha... va bhe, se lo dice lui...
Si diceva che questo potere ce l'avesse Moggi, probabilmente, però; non era il QUINTO, ma un QUARTO... potere, capace solo di influenzare metaforicamente la "patente a punti di Baldas" e comunque visto come stanno raccontando il processo di Napoli, probabilmente, di QUINTO POTERE non ne aveva molto anzi il contrario.
Se non ha il Quinto potere la Juventus, non ce l'ha l'Inter per voce del suo capitano, chi ce l'avrà mai questo potere?
Il caso Krasic di questi giorni, ci ricorda molto il caso Ibrahimovic che portò alla sua squalifica e non gli fece giocare Milan-Juventus. Tante similitudini: oggi come allora ci si apprestava a Milan-Juventus. Ibrahimovic, come Krasic, ha origini dell'Est, oggi come allora si preparò ad arte una campagna mediatica, chissà come mai sempre da una parte e sempre contro la Juventus.
Fortunatamente la Juventus di allora aveva spalle larghe e squadra forte che seppe vincere a Milano ugualmente, non so se questa di adesso, che è un piccolo fiore che nasce, possa superare queste tormente ambientali e media come non sappiamo se Krasic saprà superare le polemiche senza farsi condizionare. (Purtroppo per lui ieri, dopo l'episodio, nel secondo tempo Krasic sembrava un cucciolo spaurito).
Sicuramente, qualcuno ha visto che la Juventus potrebbe tornare su buoni livelli e ha deciso di affossarla colpendo l'unico uomo oggi in grado di fare la differenza. Tempo fa si parlava di Juventus con lo smile, questa Juventus ha lo smile tipico di chi non vince da un pò, ma vediamo che il veleno e la bile degli avversari non è passata. In questi giorni sono arrivati attacchi da Ulivieri, Malesani, Zeman, Zanetti, Julio Cesar, insomma una serie di dardi accuminati che non lasciano insensibile il popolo bianconero. A questi vanno aggiunti gli attacchi mediatici partiti dalla fine del primo tempo di ieri, con delle scene che definire aberranti è limitativo.
In ogni caso quel QUINTO POTERE da prima del 2006, nel 2006 e anche oggi ha mietuto e sta affossando solo una squadra: la Juventus e di conseguenza i tifosi bianconeri, che a distanza di quattro anni a causa di QUEL POTERE, non riescono ad avere la verità e devono subire attacchi a senso unico che portano a leggi ad personam, in questo caso non per l'assoluzione ma per la condanna.
Il film Quinto potere è una feroce parodia del mondo della televisione, in cui prevalgono cinismo e nessuna moralità.
Alcuni mesi fa, avevamo dato risalto a queste parole per descrivere la situazione dei media in Italia in relazione a Mourinho che l'anno scorso parlava di una società capace di muovere calendari e date. In quel caso non si riferiva alla Juventus.
Anche questa volta, le parole di Howard Beale non sono mai state parole piu' adatte per descrivere quello che stanno "raccontando oggi certi media" fomentando all'inverosimile la pressione per la squalifica di Krasic. La caduta di Krasic ha molto più risalto, ad esempio di gol non gol accaduti in questo campionato e altri episodi. Forse i media si dovrebbero chiedere come mai un rigore di questo tipo dato alla Juventus oggi non prevede l' apertura di processi sportivi, ma solo mediatici contro la Juventus, mentre in passato si è aperto un processo sportivo. Ribadiamo ancora oggi e constatiamo nuovamente, come la Tv e' stata QUINTO POTERE cinico nel 2006 e non seppe dare la visione completa allora e preferi' inseguire il sensazionalismo, sull'onda del sentimento giacobino nazional popolare.
Chissa' chi avra' tutto questo "potere media", chi avra' questo famoso QUINTO POTERE? Zanetti ha detto che l'Inter non ce l'ha... va bhe, se lo dice lui...
Si diceva che questo potere ce l'avesse Moggi, probabilmente, però; non era il QUINTO, ma un QUARTO... potere, capace solo di influenzare metaforicamente la "patente a punti di Baldas" e comunque visto come stanno raccontando il processo di Napoli, probabilmente, di QUINTO POTERE non ne aveva molto anzi il contrario.
Se non ha il Quinto potere la Juventus, non ce l'ha l'Inter per voce del suo capitano, chi ce l'avrà mai questo potere?
Il caso Krasic di questi giorni, ci ricorda molto il caso Ibrahimovic che portò alla sua squalifica e non gli fece giocare Milan-Juventus. Tante similitudini: oggi come allora ci si apprestava a Milan-Juventus. Ibrahimovic, come Krasic, ha origini dell'Est, oggi come allora si preparò ad arte una campagna mediatica, chissà come mai sempre da una parte e sempre contro la Juventus.
Fortunatamente la Juventus di allora aveva spalle larghe e squadra forte che seppe vincere a Milano ugualmente, non so se questa di adesso, che è un piccolo fiore che nasce, possa superare queste tormente ambientali e media come non sappiamo se Krasic saprà superare le polemiche senza farsi condizionare. (Purtroppo per lui ieri, dopo l'episodio, nel secondo tempo Krasic sembrava un cucciolo spaurito).
Sicuramente, qualcuno ha visto che la Juventus potrebbe tornare su buoni livelli e ha deciso di affossarla colpendo l'unico uomo oggi in grado di fare la differenza. Tempo fa si parlava di Juventus con lo smile, questa Juventus ha lo smile tipico di chi non vince da un pò, ma vediamo che il veleno e la bile degli avversari non è passata. In questi giorni sono arrivati attacchi da Ulivieri, Malesani, Zeman, Zanetti, Julio Cesar, insomma una serie di dardi accuminati che non lasciano insensibile il popolo bianconero. A questi vanno aggiunti gli attacchi mediatici partiti dalla fine del primo tempo di ieri, con delle scene che definire aberranti è limitativo.
In ogni caso quel QUINTO POTERE da prima del 2006, nel 2006 e anche oggi ha mietuto e sta affossando solo una squadra: la Juventus e di conseguenza i tifosi bianconeri, che a distanza di quattro anni a causa di QUEL POTERE, non riescono ad avere la verità e devono subire attacchi a senso unico che portano a leggi ad personam, in questo caso non per l'assoluzione ma per la condanna.
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lunedì 18 ottobre 2010
SOGNO O SON DESTO?
Ieri pomeriggio a molti tifosi sarà sembrato di "vivere in una realtà parallela", quanti episodi, quanti segnali, quante similitudini. Una Juventus che entra in campo autoritaria con un regista che detta i tempi e fa gol. Un giocatore che smuove la squadra e gli avversari e crea... e quanto corre e quanto è biondo... e come somiglia a "quel biondo". E poi un rigore... si un rigore... da quanto tempo non arrivava un rigore... eh si tanto tempo. E poi ancora tanti gol, occasioni, bel gioco.
Una scorpacciata di emozioni e di gioia e uno stadio esultante. Insomma, tante cose, una classifica che vede una Juventus, quinta, ma che meriterebbe, forse di stare più su senza quegli errori con la Sampdoria. Per i sogni è ancora troppo presto, ma per un pomeriggio sembrava di essere tornati al 2006 dove tutto era "magico" in casa bianconera. Chissà se anche da Napoli la penseranno così... nel frattempo per capire se sono solo sogni o realtà, bisognerà aspettare ancora sia da Napoli che da Salisburgo e da Bologna, ma del resto di pazienza i tifosi bianconeri ne hanno tanta.
Una scorpacciata di emozioni e di gioia e uno stadio esultante. Insomma, tante cose, una classifica che vede una Juventus, quinta, ma che meriterebbe, forse di stare più su senza quegli errori con la Sampdoria. Per i sogni è ancora troppo presto, ma per un pomeriggio sembrava di essere tornati al 2006 dove tutto era "magico" in casa bianconera. Chissà se anche da Napoli la penseranno così... nel frattempo per capire se sono solo sogni o realtà, bisognerà aspettare ancora sia da Napoli che da Salisburgo e da Bologna, ma del resto di pazienza i tifosi bianconeri ne hanno tanta.
lunedì 11 ottobre 2010
OCCHI SU KRASIC E SUL PROSSIMO BIANCONERO
Stasera ci sarà da stare con gli occhi aperti e le dita incrociate. Occhi aperti per vedere all'opera Krasic. Dita incrociate perchè nessuno picchi la "furia serba" e magari perchè Krasic possa mettere una buona parola con Ivanovic. Il giocatore, che ha fatto lo stesso percorso di Krasic, stesso anno di nascita e grande amicizia coltivata in Russia, per poi approdare a campionati di maggior livello in Italia e Inghilterra. Ivanovic ora appare un chiaro obiettivo bianconero.
Krasic e Ivanovic hanno gli stessi agenti, il famoso due estivo Joksimovic-Naletilic, intervistato più volte quest'estate e grande intermediario anche nel possibile trasferimento di Camoranesi in Inghilterra (trasferimento poi saltato). Il rappresentate italiano di Branislav Ivanovic ieri ha detto che per il momento non c'è nulla e per il rinnovo c'è tempo. Sicuramente a Torino Ivanovic sarebbe ben accetto, vista la presenza di Krasic e i tentativi passati di portarlo a Torino.
Ivanovic, in ogni caso non è un nome nuovo per i bianconeri. In molti ricordano il possibile trasferimento alla Juventus già quando Ivanovic era alla Lokomotiv Mosca. Del resto chi non vorrebbe un giocatore dalla sua duttilità tattica (può giocare sia a destra che in mezzo), che forza fisica (è alto 187 cm e pesa 83 kg). Pensate a un corner con in area Ivanovic, Chiellini e Bonucci, chi li potrebbe fermare?
E' una domanda a cui ci piacerebbe rispondere, qualora il serbo vestisse la maglia bianconera.
Niente tridente con due centravanti per Italia-Serbia. L'infortunio di De Rossi cambia i piani di Cesare Prandelli, e il ct annuncia un tridente con Cassano, Pazzini e Mauri. Questa la formazione: Viviano, Zambrotta, Bonucci (o Gastaldello se non recupera), Chiellini, Criscito, Marchisio, Pirlo, Palombo, Mauri, Pazzini, Cassano.
Krasic e Ivanovic hanno gli stessi agenti, il famoso due estivo Joksimovic-Naletilic, intervistato più volte quest'estate e grande intermediario anche nel possibile trasferimento di Camoranesi in Inghilterra (trasferimento poi saltato). Il rappresentate italiano di Branislav Ivanovic ieri ha detto che per il momento non c'è nulla e per il rinnovo c'è tempo. Sicuramente a Torino Ivanovic sarebbe ben accetto, vista la presenza di Krasic e i tentativi passati di portarlo a Torino.
Ivanovic, in ogni caso non è un nome nuovo per i bianconeri. In molti ricordano il possibile trasferimento alla Juventus già quando Ivanovic era alla Lokomotiv Mosca. Del resto chi non vorrebbe un giocatore dalla sua duttilità tattica (può giocare sia a destra che in mezzo), che forza fisica (è alto 187 cm e pesa 83 kg). Pensate a un corner con in area Ivanovic, Chiellini e Bonucci, chi li potrebbe fermare?
E' una domanda a cui ci piacerebbe rispondere, qualora il serbo vestisse la maglia bianconera.
Niente tridente con due centravanti per Italia-Serbia. L'infortunio di De Rossi cambia i piani di Cesare Prandelli, e il ct annuncia un tridente con Cassano, Pazzini e Mauri. Questa la formazione: Viviano, Zambrotta, Bonucci (o Gastaldello se non recupera), Chiellini, Criscito, Marchisio, Pirlo, Palombo, Mauri, Pazzini, Cassano.
sabato 9 ottobre 2010
QUANTI AFFARI INGLESI...
Sono giorni caldi sulla linea Italia-Inghilterra e non parliamo solamente della partita con l'Irlanda poco lontana.
Il principale motivo di interesse in questi giorni di pausa riguarda il mercato.
Tanti nomi e tante possibili voci di arrivi e partenze in direzione Inghilterra e dall'Inghilterra.
Da Londra, sponda Chelsea intressa Ivanovic. Il serbo, che a Londra non gioca con continuità ha fatto, in un certo senso la strada di Krasic, giocando in Russia e potrebbe come Krasic, approdare al campionato italiano. Alla Juventus sarebbe ben accetto e molto utile anche sui calci piazzati, creando con Bonucci e Chiellini un trittico impressionante.
Interessa, invece, in chiave cessioni sponda Londra Totthenam Vincenzo Iaquinta. Il gol segnato a Manchester ha alzato le quotazioni e Vincenzo sta tornando quello pre infortunio, per lui potrebbe arrivare un'ottima offerta per giugno.
Sempre dall'Inghilterra, spostandoci a Liverpool, dopo gli affari estivi, resta sempre viva la pista Glen Johnson, molto apprezzato anche se in fase calante rispetto alle prestazioni di due anni fa.
Infine quella che per or è solo un'opzione: lo scambio Vidic-Buffon. Riteniao il discorso prematuro per due motivi. Ora Buffon deve tornare in campo e vendere il miglior portiere ora sicuramente non porterebbe alla massimizzazione del valore. Secondo, Buffon è simbolo e il suo contributo potrà essere determinante per aprire in ciclo.
In ogni caso, converrà mantenere glo occhi aperti, in questi mesi, oltre manica potrebbe succedere qualcosa di molto interessante...
Il principale motivo di interesse in questi giorni di pausa riguarda il mercato.
Tanti nomi e tante possibili voci di arrivi e partenze in direzione Inghilterra e dall'Inghilterra.
Da Londra, sponda Chelsea intressa Ivanovic. Il serbo, che a Londra non gioca con continuità ha fatto, in un certo senso la strada di Krasic, giocando in Russia e potrebbe come Krasic, approdare al campionato italiano. Alla Juventus sarebbe ben accetto e molto utile anche sui calci piazzati, creando con Bonucci e Chiellini un trittico impressionante.
Interessa, invece, in chiave cessioni sponda Londra Totthenam Vincenzo Iaquinta. Il gol segnato a Manchester ha alzato le quotazioni e Vincenzo sta tornando quello pre infortunio, per lui potrebbe arrivare un'ottima offerta per giugno.
Sempre dall'Inghilterra, spostandoci a Liverpool, dopo gli affari estivi, resta sempre viva la pista Glen Johnson, molto apprezzato anche se in fase calante rispetto alle prestazioni di due anni fa.
Infine quella che per or è solo un'opzione: lo scambio Vidic-Buffon. Riteniao il discorso prematuro per due motivi. Ora Buffon deve tornare in campo e vendere il miglior portiere ora sicuramente non porterebbe alla massimizzazione del valore. Secondo, Buffon è simbolo e il suo contributo potrà essere determinante per aprire in ciclo.
In ogni caso, converrà mantenere glo occhi aperti, in questi mesi, oltre manica potrebbe succedere qualcosa di molto interessante...
martedì 10 agosto 2010
odi et amo... alias odio e amore
Odi et amo, diceva Catullo, il carme parlava del contrasto dei sentimenti tra l'amore e appunto l'odio. Il primo sentimento lo si ritrova anche in alcune dichiarazioni di giocatori che potrebbero venire alla Juventus, soprattutto uno (Krasic, ma anche Dzeko) mentre l'altro nelle dichiarazioni dei tifosi che non vogliono più alcuni giocatori usciti fuori dal progetto bianconero ma che non vogliono fare le valigie.
Quindi, un mercato bloccato tra le parole di miele di Krasic , dette a metà luglio"Sapevo che Del Neri è il nuovo allenatore della Juve e devo dire che sono molto felice. Il suo 4-4-2 si adatta perfettamente al mio stile di gioco.La Juventus è uno dei più grandi club d'Europa, con molti tifosi. E ' Sarebbe un passo di fondamentale importanza per la mia carriera " e quelle di ieri in cui ha confermato di avere l'accordo con la Juventus in attesa dell'accordo tra le società. Oltre a Krasic anche Dzeko ha detto che la Juventus gli piace, peccato che il Wolfsburg la pensi diversamente...a detta di Hoeness di ieri.
Detto dell'amore, passiamo all'odio, o meglio ai giocatori che non fanno più parte del progetto, ma che per un motivo o per l'altro non riescono a trovare pace e girovagano senza meta sui prati di Vinovo. Ieri è stato il giorno della fumata grigia tra Camoranesi e il Birmingham. Le controparti non hanno ancora trovato la soluzione ottimale e gli inglesi si stanno anche guardando intorno (Dembelè dell'AZ). Non è detto, quindi che l'affare vada in porto e quindi Camoranesi potrebbe essere costretto a passare l'anno in tribuna, a meno che non decida di abbassare le proprie richieste.
Oggi giornata decisiva su Poulsen, dopo le buone nuove del weekend, come in tutta Europa stanno arrivando le nubi. La trattativa sembrava avanzata, ma è tutto ancora da valutare perchè il trasferimento di Mascherano dal Liverpool ad altri lidi, non è più così certo, oggi ne sapremo di più.
Infine Tiago, da ieri a Torino,ha sostenuto le visite mediche e riprenderà ad allenarsi con i compagni in attesa della firma con l'Atletico Madrid, sempre che anche lui decida di abbassare le richieste. Questi i giocatori che ci aspettiamo in partenza in questi giorni, a loro sono da aggiungere anche Fabio Grosso, Zebina e forse Grygera, tutti e tre ai margini della rosa e quasi esclusi dal progetto.
Un bel dilemma questo, sia per i tifosi che per Marotta, purtroppo senza le cessioni, la sostenibilità economica viene meno e quindi pure gli acquisti. Un dilemma catulliano che speriamo di vedere svelato entro la fine della settimana.
lunedì 2 agosto 2010
QUARTO ESTERNO IN ARRIVO
Sta arrivando... il quarto esterno voluto da Del Neri per completare la rosa, sembra sia vicinissimo, secondo fonti che arrivano dalla capitale moscovita. Forse non servira' nemmeno aspettare qualche cessione per vederlo arrivare a Torino. Krasic, sogno iniziale della tifoseria alla voce esterni potrebbe essere il colpo del mercato, a meno che non ci siano da qui a fine mercato cessioni eccellenti. Marotta nelle prossime ore dovrebbe volare a Mosca per porre fine a una telenovela russo-italiana iniziata durante il mondiale. La cifra dell'accordo dovrebbe essere sui 15 milioni. Una via di mezzo, quindi tra i 18 chiesti dal CSKA e i 13 offerti dalla Juventus. La Juventus, sembra aver bruciato il Manchester City, che tuttavia puntando su Silva, ha virato su altri lidi. Indizi che Krasic voglia la Juventus ce ne sono stati tanti, tuttavia la mancata convocazione per il derby tra il Cska e lo Spartak Mosca è un ulteriore elemento che il trasferimento potrebbe essere imminente e la telenovela quasi alla fine. Secondo notizie che arrivano direttamente da Mosca il centrocampista che ricorda vagamente fisicamente il "mitico" Pavel Nedved dovrebbe sbarcare in Italia alla fine della settimana in concomitanza con la fine del preliminare e l'inizio della terza fase che porterà a terzo preliminare e inizio campionato. Come detto, con Krasic si chiude il capitolo esterni, ma anche il capitolo extracomunitari. Quindi addio a Dzeko. Per il capitolo acquisti, invece bisognerà aspettare qualche cessione, sempre che qualcuno accetti le destinazioni proposte.
venerdì 30 luglio 2010
Quando i sondaggi non contano nulla
Nelle scorse settimane avevamo proposto un sondaggio sulla preferenza tra Krasic e Dzeko. I tifosi bianconeri avevano dato la preferenza all'attaccante bosniaco che fino a qualche giorno fa sembrava il piu' vicino a vestire la maglia bianconera e guidare l'attacco 2010/2011. Oggi come oggi le parti sembrano essersi invertite. Marotta abbandona Dzeko e l'agente di Krasic dopo setttimane di cauto pessimismo sembra invece essere più positivo sull'esito della trattativa. Da capire se i milioni saranno quindici o tredici, sicuramente non diciasette come chiedeva il CSKA. Francamente se arrivasse Krasic nulla da dire. In molti lo volevano come esterno e a mio parere e' un ottimo colpo che chiude il cerchio degli esterni offensivi. Krasic come Martinez e' tecnico, bravo nell'uno contro uno e puo' assicurare almeno 5/6 gol a campionato. Detto questo i tifosi, obbligati a scegliere a causa di nuove norme, da noi considerate poco opportune, volevano Dzeko ma secondo noi non disdegneranno l’eventuale arrivo di Krasic. Ieri Tuttosport ha parlato di una possibile revisione della norma sugli extracomunitari, se cosi' fosse però anche il sogno del sondaggio bianconero potrebbe essere ancora possibile, magari con un colpo a sorpresa a fine mercato. Con l'acquisto di Krasic la rosa bianconera e' quasi completa, mancano un esterno difensivo, un centrale e un attaccante, a nostro parere, forse troppo per altri. Tuttavia, rimane grande sempre il problema cessioni. Fino a quando non sara' ceduto qualcuno sara' difficile annunciare anche Krasic. Quindi ai vari Camoranesi, Grosso, Tiago, Poulsen etc. etc. va trovata quanto prima una sistemazione, in caso contrario il casello degli arrivi e dei sondaggi rimarrà chiuso.
sabato 17 luglio 2010
Forlan, specchietto per le allodole? Iaquinta possibile partente...

La Juventus punta molto su Dzeko, ma come già per Krasic, ci sono degli intoppi. Prezzo del cartellino e volontà del giocatore non coincidono. La Juventus semba aver raggiunto l'ok del giocatore ma il Wolfsburg non sembra intenzionato a mollare sul prezzo. Con Krasic, tutti i tifosi sanno come è andata a finire, per ora. Alla fine, la Juventus ha deciso di non partecipare ad aste e il giocatore è rimasto al CSKA. Alla fine a Torino è arrivato l'uruguiano Martinez, con buona pace dei tifosi.
Adesso il rischio che il passato ritorni è concreto, a Dzeko si è aggiunto Forlan. L'uruguiano, votato il miglior giocatore de mondiale è più che un'alternativa. Un giocatore di sicuro valore, ma non di prospettiva. In un attacco che prevede già Amauri, Trezeguet, Del Piero e Iaquinta, tutti oltre o alla soglia della trentina, aggiungere un altro trentunenne sarebbe un'operazione buona nell'immediato ma meno di prospettiva.
Per questo motivo, pensiamo che Forlan possa essere un ottimo specchietto per le allodole per sviare l'interesse da Dzeko e lavorare un pò più a fari spenti sul bosniaco.
Più concreto, invece, l'interesse dell'Atletico per Iaquinta. La seconda squadra di Madrid ha sempre avuto un occhio particolare per i giocatori italiani ed è seriamente interessata a Iaquinta in caso di partenza di Forlan. Se Forlan partisse in direzione Torino, Iaquinta più conguaglio potrebbero andare a Madrid. Nel caso, invece che Forlan andasse a Liverpool per sostituire Fernando Torres (altra voce circolata) allora sempre Iaquinta potrebbe andare a Madrid in cambio di 10/11 milioni da reinvestire su Dzeko.
Fantamercato? Forse... sicuramente ai tifosi non dispiacerebbe Forlan, ma se arrivasse Dzeko, siamo sicuri che gli abbonati non sarebbero pochi e l'entusiamo sarebbe di nuovo alto.
Speriamo quindi, che questa volta, Forlan sia veramente uno specchietto per le allodole e di non doverci trovare a scrivere un nuovo pezzo su un attaccante uruguiano, anche se bravo, piuttosto che uno su un giovane campione, potenziale miglior attaccante europeo per il futuro.
venerdì 2 luglio 2010
NON ERA MEGLIO UN'ALTRA NORMA?

E' notizia di ieri l'apertura del Consiglio federale alla regola secondo cui non sono più due gli extracomunitari tesserabili, ma uno soltanto. La Lega era contraria, ora vedremo cosa succederà.
"La Lega di Milano non vuole ridurre il numero da due a uno. Bisogna avviare una politica che limiti gli stranieri e valorizzi i vivai". Queste le parole del presidente dell'associazione calciatori, Sergio Campana, all'uscita dal Consiglio Federale in via Allegri.
Siamo d'accordo con Campana che si devono valorizzare i vivai, ma una norma del genere, in corsa rischia solo di complicare il lavoro delle società italiane e di limitarne il potere di azione nel mercato europeo.
Ci sono tantissimi modi di valorizzare i giovani, per esempio limitando l'utilizzo degli stranieri nei vivai, oppure obbligando le squadre a inserire un minimo di giocatori del vivaio nel referto.
Purtroppo anche questa volta si è scelto la strada della velocità. Dispiace che si sia presa una decisione tanto importante così velocemente. A mio parere è molto rischioso e non è "peregrino" pensare che la Lega sia pronta a bloccare i campionati, soprattutto le società che hanno già avviato trattative per giocatori extracomunitari.
Questa norma, non accompagnata da una politica di vero utilizzo in campo, rischia solo di penalizzare i giocatori extracomunitari rispetto agli altri. Forse non "sarebbe stato meglio obbligare ogni società ad acquistare almeno due italiani....e schierarne almeno tre in campo?"
Sicuramente con una norma del genere non ci saremmo trovati in una situazione con una squadra che vince un campionato e nemmeno un italiano in campo.
In ogni caso, ci chiediamo, cosa sarebbe successo se la Juventus avesse già acquistato sia Krasic che Dzeko e avesse aspettato ad annunciarli per ragioni di convenienza...? Sarebbe stata una bella situazione, magari da procura federale che ultimamente è sempre stata molto solerte, soprattutto verso la Juventus.
mercoledì 23 giugno 2010
BRACCINE CORTE E BRACCINE LUNGHE

Partiamo dal comunicato ufficiale di oggi.
Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con l’A.C. Milan S.p.A. per l’acquisto a titolo definitivo, con effetto dal 1° luglio 2010, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marco Storari, a fronte di un corrispettivo di € 4,5 milioni pagabili in tre anni.
Aggiungiamo le parole di ieri di Storari..."ho detto si alla Juve, perchè ha speso una cifra importante.."
Nella testa dei tifosi, nei forum, girano in testa queste parole, cifra importante, Storari, portiere, 4,5 milioni. Sempre nella testa dei tifosi giravano queste altre parole, Krasic, 16 milioni, offerti 13, pochi milioni di differenza.
Un tourbillon di emozioni e di considerazioni girano e magari cominciano ad arrivare le prime critiche.
Personalmente non so come stia Buffon, ma se sta bene avere Manninger e Storari come secondi e terzi sia un lusso che la Juventus attuale non si può permettere.
Considero Marotta un grande Manager e penso che sicuramente per fare questo acquisto avrà fatto valutazioni importanti, quindi o Buffon non sta benissimo, oppure Manninger partirà penso per una cifra tra i due e i tre milioni, limitando quindi l'esborso per Storari.
Come detto, sui forum impazzano le domande, una di queste è: perchè la Juventus ha avuto ed ha il braccino corto per Krasic, mentre per Storari è stata disposta a spendere una cifra definita "importante" dallo stesso giocatore.
E infine, usando le stesse parole dell'agente di Krasic, come mai la Juventus ha "alzato la cresta" con il Cska e non l'ha fatto tirando il prezzo con il Milan?
Rimangono molti misteri irrisolti, soprattutto perche gli acquisti attuali non sono proprio da primo piano.
Per il momento rimane la fiducia, ma c'è la speranza che le braccine possano allungarsi anche per giocatori di primo piano, soprattutto dove servono (attacco, difesa e fasce laterali).
GUARDA LE MIGLIORI PARATE DI STORARI (sottofondo The Caesars - Jerk it Out)
Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con l’A.C. Milan S.p.A. per l’acquisto a titolo definitivo, con effetto dal 1° luglio 2010, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marco Storari, a fronte di un corrispettivo di € 4,5 milioni pagabili in tre anni.
Aggiungiamo le parole di ieri di Storari..."ho detto si alla Juve, perchè ha speso una cifra importante.."
Nella testa dei tifosi, nei forum, girano in testa queste parole, cifra importante, Storari, portiere, 4,5 milioni. Sempre nella testa dei tifosi giravano queste altre parole, Krasic, 16 milioni, offerti 13, pochi milioni di differenza.
Un tourbillon di emozioni e di considerazioni girano e magari cominciano ad arrivare le prime critiche.
Personalmente non so come stia Buffon, ma se sta bene avere Manninger e Storari come secondi e terzi sia un lusso che la Juventus attuale non si può permettere.
Considero Marotta un grande Manager e penso che sicuramente per fare questo acquisto avrà fatto valutazioni importanti, quindi o Buffon non sta benissimo, oppure Manninger partirà penso per una cifra tra i due e i tre milioni, limitando quindi l'esborso per Storari.
Come detto, sui forum impazzano le domande, una di queste è: perchè la Juventus ha avuto ed ha il braccino corto per Krasic, mentre per Storari è stata disposta a spendere una cifra definita "importante" dallo stesso giocatore.
E infine, usando le stesse parole dell'agente di Krasic, come mai la Juventus ha "alzato la cresta" con il Cska e non l'ha fatto tirando il prezzo con il Milan?
Rimangono molti misteri irrisolti, soprattutto perche gli acquisti attuali non sono proprio da primo piano.
Per il momento rimane la fiducia, ma c'è la speranza che le braccine possano allungarsi anche per giocatori di primo piano, soprattutto dove servono (attacco, difesa e fasce laterali).
GUARDA LE MIGLIORI PARATE DI STORARI (sottofondo The Caesars - Jerk it Out)
domenica 13 giugno 2010
PRIME E SECONDE SCELTE
Quando si va al mercato ci sono sempre le prime e le seconde scelte, o forse è meglio chiamarle alternative.
In questi anni ne sono passate di prime scelte. Da Gabriel Milito alle alternative come Andrade il primo anno, per poi passare da Xabi Alonso a Poulsen.
Valutate voi se sono alternative o seconde scelte.
Anche oggi la Juventus potrenne passare da una prima scelta (Krasic) a una valida alternativa (Martinez o chi per lui).
Ne vale la pena?
Krasic è sicuramente un buon giocatore, verissimo, ieri non ha impressionato per nulla, buoni spunti, un pò timido, un bel tiro, ma troppo centrale.
Nervoso? Emozionato? Alla Juventus serve ben altro... ma siccome Ryan Giggs, non è più quello di dieci anni fa, allora forse Krasic andrebbe anche bene, anche se non la copia sbiadita vista ieri, una magari più colorata.
Concludiamo con un argomento che mi sta a cuore, quello del rispetto e della riconoscenza.
A volte le alternative sono più corrette di coloro che accolti come campioni, non hanno dimostrato di essere tali.
Con questo, è chiaro che Felipe Melo è uno di carattere ma dovrebbe pensare bene prima di dire una cosa "forte" come quella da lui detto.
Il passo da prima linea a alternativa è breve, anche per i tifosi e Melo non era sicuramente tra i preferiti...
In questi anni ne sono passate di prime scelte. Da Gabriel Milito alle alternative come Andrade il primo anno, per poi passare da Xabi Alonso a Poulsen.
Valutate voi se sono alternative o seconde scelte.
Anche oggi la Juventus potrenne passare da una prima scelta (Krasic) a una valida alternativa (Martinez o chi per lui).
Ne vale la pena?
Krasic è sicuramente un buon giocatore, verissimo, ieri non ha impressionato per nulla, buoni spunti, un pò timido, un bel tiro, ma troppo centrale.
Nervoso? Emozionato? Alla Juventus serve ben altro... ma siccome Ryan Giggs, non è più quello di dieci anni fa, allora forse Krasic andrebbe anche bene, anche se non la copia sbiadita vista ieri, una magari più colorata.
Concludiamo con un argomento che mi sta a cuore, quello del rispetto e della riconoscenza.
A volte le alternative sono più corrette di coloro che accolti come campioni, non hanno dimostrato di essere tali.
Con questo, è chiaro che Felipe Melo è uno di carattere ma dovrebbe pensare bene prima di dire una cosa "forte" come quella da lui detto.
Il passo da prima linea a alternativa è breve, anche per i tifosi e Melo non era sicuramente tra i preferiti...
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venerdì 11 giugno 2010
UN'AFFASCINANTE SIGNORA
Quello che non possono fare i soldi a volte può farlo altro.
Se sia vero o no,lo sapremo, probabilmente alla fine della prossima settimana.
I soldi del Manchester City contro il blasone e la storia bianconera.
Nonostante la stagione fallimentare, sembra che la Juventus abbia mantenuto intatto il suo fascino e gli acquisti di Dzeko e Krasic, potrebbero diventare realtà.
Indiscrezioni di ieri e della nottata, dicono che sia il serbo che il bosniaco sarebbero disposti a rinunciare alle sterline d'oltre manica preferendo il Belpaese e Torino.
Sarà vero? Sarà la solita voce, i giocatori sceglieranno poi la via danarosa inglese?
Lo sapremo presto.
Stesso dicasi di William Gallas, che in questo caso, rinuncerebbe a offerte turche e del Paris Saint Germain, per un biennale a due milioni, sempre da Torino. Il giocatore francese è un vecchio pallino.... abbiamo qualche dubbio su come possa integrarsi nello spogliatoio con qualche testa calda.... lo vedremo eventualmente nel prossimo futuro.
Per il momento ci conforta sapere che il fascino sembra intatto....
i tifosi bianconeri sperano che non sia solo una voce.... ma che sia presto realtà...
Se sia vero o no,lo sapremo, probabilmente alla fine della prossima settimana.
I soldi del Manchester City contro il blasone e la storia bianconera.
Nonostante la stagione fallimentare, sembra che la Juventus abbia mantenuto intatto il suo fascino e gli acquisti di Dzeko e Krasic, potrebbero diventare realtà.
Indiscrezioni di ieri e della nottata, dicono che sia il serbo che il bosniaco sarebbero disposti a rinunciare alle sterline d'oltre manica preferendo il Belpaese e Torino.
Sarà vero? Sarà la solita voce, i giocatori sceglieranno poi la via danarosa inglese?
Lo sapremo presto.
Stesso dicasi di William Gallas, che in questo caso, rinuncerebbe a offerte turche e del Paris Saint Germain, per un biennale a due milioni, sempre da Torino. Il giocatore francese è un vecchio pallino.... abbiamo qualche dubbio su come possa integrarsi nello spogliatoio con qualche testa calda.... lo vedremo eventualmente nel prossimo futuro.
Per il momento ci conforta sapere che il fascino sembra intatto....
i tifosi bianconeri sperano che non sia solo una voce.... ma che sia presto realtà...
CONCORRENZA SPIETATA

Sono lontani i tempi in cui arrivavi su Ibrahimovic e te lo portavi via per 19 milioni, oppure i tempi in cui andavi all'Arsenal e con 20 gli soffiavi il capitano.
L'anno passato i tifosi bianconeri devono sudare le proverbiali sette camicie per Diego, fare una faticaccia per prendere Felipe Melo per poi vedere prestazioni non esaltanti, oggi come oggi devono vedere in quanti anni pagare Pepe e assistere alle "aste" per Krasic, manco si trattasse di Zidane....
A proposito Zidane era stato pagato circa 7 miliardi e rivenduto... a 150... altro tempi....
La concorrenza oggi è spietata, non c'è giocatore su cui si porti la Juventus che ecco subito uno stuolo di pretendenti tutte di buon livello.
Qualche nome di pretendente? Bhe il solito City per Krasic e Dzeko.
L'Inter per Krasic, Bonucci, eventualmente Sagna e Criscito.
Il Milan per Bonucci, eventualmente Barzagli e Gallas.
La Fiorentina per Bonucci e infine se la Juventus volesse Aguero, in quel caso potremmo scrivere almeno sei/sette società.
In questa lista non abbiamo inserito Paris St Germain e Fenerbahce, confidando che la Juventus abbia ancora oggi un pochino più di appeal di queste due formazioni.
Sui blog, invece, impazza, la vicenda Krasic, parteciperà Marotta all'asta? La concorrenza riuscirà a portare via il sogno di mercato di una fetta dei tifosi.
Rimaniamo convinti che Krasic sia un buon giocatore, ma che sicuramente oggi come oggi non valga 20 milioni. Afellay, ottimo esterno del Psv è andato all'Amburgo per 9...quindi, un metro di paragone c'è.
Dobbiamo poi assistere, oltre alla concorrenza del City anche alle pressioni psicologiche dei compagni di squadra, con Stankovjc, pronto a fare pressioni perchè il serbo lo raggiunga all'Inter.
Chissà se ci riuscirà...sicuramente la concorrenza è spietata, attendiamo fiduciosi il primo colpo di Marotta, Pepe non è stato un colpo... semmai un colpettino, i colpi sono altri...la fiducia sarà ripagata?
mercoledì 9 giugno 2010
KRASIC E SILVA, ALI CONTRO
Dopo aver accolto l'acquisto di Pepe con entusiasmo e aver constatato un esborso economico minimo, le ali della Juventus potrebbero ricevere nuova linfa nelle prossime ore grazie a Milos Krasic. Sono moltissimi i pezzi su di lui e le discussioni aperte online, moltissimi i tifosi entusiasti (anche per la somiglianza fisica con il mito Pavel), alcuni gli scettici. Il prezzo non è eccessivo 14/15 milioni (un Tiago, per essere chiari), il giocatore, sembra ottimo, ma va valutato nel contesto del campionato italiano.
Contemporaneamente al lavoro per Krasic, che ricordiamo non è ancora chiuso, l'Inter si sta muovendo grazie al lavoro di Rafa Benitez su David Silva.
Che il giocatore sia molto conosciuto dalla tifoseria bianconera, non ci piove. Due anni fa era in ballottaggio con Diego per ricoprire la casellina acquisto prestigioso. Di lui era pazzo mister Ranieri, mentre un pò meno lo era la dirigenza. Alla fine non se ne fece nulla e rimase a Valencia. Il Valencia, ora sta un pò smobilitando e dopo Villa, la prossima partenza eccellente potrebbe essere proprio la sua.
Krasic e Silva, due giocatori diversi, ma simili, ali veloci, potenti, con il vizio del gol. Lo spagnolo ha dalla sua maggiori anni in un campionato di livello, Krasic l'esperienza in Champions. Krasic è un 84 mentre Silva un 86.
Da valutare l'adattabilità al campionato italiano, storicamente gli spagnoli sono più ostici (vedi Mendieta, Xavi Moreno, lo stesso Guardiola), giocatori slavi invece hanno avuto più fortuna.
A nostro parere rimangono due ottimi esterni, forse Silva ad oggi è più forte, ma costa anche più caro...
Difficile dire chi avrà ragione.
Lo potremo solo scoprire più avanti, sempre che le trattative vadano a buon fine.
Contemporaneamente al lavoro per Krasic, che ricordiamo non è ancora chiuso, l'Inter si sta muovendo grazie al lavoro di Rafa Benitez su David Silva.
Che il giocatore sia molto conosciuto dalla tifoseria bianconera, non ci piove. Due anni fa era in ballottaggio con Diego per ricoprire la casellina acquisto prestigioso. Di lui era pazzo mister Ranieri, mentre un pò meno lo era la dirigenza. Alla fine non se ne fece nulla e rimase a Valencia. Il Valencia, ora sta un pò smobilitando e dopo Villa, la prossima partenza eccellente potrebbe essere proprio la sua.
Krasic e Silva, due giocatori diversi, ma simili, ali veloci, potenti, con il vizio del gol. Lo spagnolo ha dalla sua maggiori anni in un campionato di livello, Krasic l'esperienza in Champions. Krasic è un 84 mentre Silva un 86.
Da valutare l'adattabilità al campionato italiano, storicamente gli spagnoli sono più ostici (vedi Mendieta, Xavi Moreno, lo stesso Guardiola), giocatori slavi invece hanno avuto più fortuna.
A nostro parere rimangono due ottimi esterni, forse Silva ad oggi è più forte, ma costa anche più caro...
Difficile dire chi avrà ragione.
Lo potremo solo scoprire più avanti, sempre che le trattative vadano a buon fine.
lunedì 7 giugno 2010
I ROMPISCATOLE

In un film del 1996 con Matthew Broderick e Jim Carrey, il protagonista, cacciato di casa dalla sua compagna va ad abitare in un nuovo appartamento. Nella nuova casa manca la tv via cavo, chiama quindi il tecnico installatore che si mostra un po' invadente, divenendo una presenza ingestibile e da amico si trasforma in peggior nemico. Sarebbe difficile oggi pensare che Inter e Juventus, sono mai state società amiche, sicuramente oggi sono acerrime rivali.
Trascurando i fatti di Calciopoli 1 e 2, di cui abbiamo parlato in modo più che esaustivo nei precedenti episodi, vorremmo soffermarci sulle ultime mosse di mercato bianconere e sulle contromosse interiste.
Sappiamo tutti quanto sia stato vicino Capello all'Inter e quanto sarebbe dispiaciuto ai tifosi bianconeri. Perso Capello l'Inter si è buttata su Benitez, vecchio pallino bianconero e per alcuni vederlo sulla panchina nerazzurra sarà un pò uno smacco.
Passiamo ai giocatori: piccole schermagli si erano intraviste per i vari Bonucci, Criscito e Ranocchia. Per ora solo piccole, visto che l'Inter, per ora, non compra il "made in Italy".
Sembra che le grandi schermaglie ci potranno essere per Krasic, su cui sembra si stia muovendo anche l'Inter, quindi tentennamenti potrebbero causare qualche problema.
Oltre a Krasic, occhio nerazzurro su Caceres, che la Juventus non ha riscattato e che l'Inter ha chiesto in prestito.
Infine, Cavani, vecchio pallino bianconero, che l'Inter sembrerebbe interessata a rilevare.
Rompiscatole, quindi...si certo una rottura di scatole, soprattutto per i tifosi che oltre alle beffe note, potrebbero averne delle altre.
domenica 6 giugno 2010
VECCHI, NUOVI, EVOLUZIONE O RIVOLUZIONE MASCHERATA
Vecchi e nuovi, rivoluzione o evoluzione, bianco o nero.
Temi caldi tra i tifosi che discutono online e non. Chi rimarrà dei vecchi, quali saranno i nuovi? Ci saranno tanti campioni?
In parte, ad alcuni dubbi ha risposto Marotta, in una breve intervista, facendo il solito punto, speriamo per tifosi nascondendo un po’ le carte.
Non si è parlato di nomi, ad eccezione di Pepe, ma di concetti generali. Condivisibili sono le parole di Marotta «Il nostro primo dovere è ridare fiducia ad un ambiente scosso dalla scorsa stagione. Il valore della rosa è eccelso, di grande livello. Poi, andremo ad intavolare trattative per mettere a disposizione del tecnico una squadra che permetta di scendere sempre in campo per vincere».
Ha ragione, ci vuole una squadra che scenda sempre in campo per vincere, competitiva e che sappia riconquistare i tifosi, che quest’anno hanno passato più tempo a contestare che a incitare la squadra. L’ambiente va rimotivato, a partire dal ritiro dI Pinzolo e l’unico modo di ricreare entusiasmo è prendere i giusti pezzi per il puzzle creando una combinazione credibile agli occhi del tifosi.
Marotta dice no a rivoluzioni, si a evoluzioni. Noi diciamo si ai campioni, si ai buoni giocatori, si a quelli che metteranno l’anima in campo.
Alcuni anni fa la Juventus e un “ certo presidente “ presero Di Livio. Alcuni tifosi lo conoscevano solo per averlo visto in qualche amichevole con la Juventus qualche mese prima. Alcuni tifosi erano scettici, altri meno… Bhe ora con l’acquisto di Pepe, ritrovo lo stesso scetticismo, che in parte è anche il mio. Pepe è un ottimo giocatore, ma i miei dubbi sono solo di natura economica…il Di Livio di allora era stato pagato pochissimo... Aspetto le cifre, per dare un giudizio definitivo, ma mi piacerebbe rivedere in Pepe, lo spirito dei Di Livio e poter dire che mai spesa sia stata più giusta. Quindi scetticismo su Pepe quasi eliminato e fiducia nel suo impegno e voglia di emergere.
Pepe apre la linea dei nuovi che potrebbe comprendere anche Motta, Dzeko, Krasic, Bonucci…ma a questo punto sarebbe evoluzione o rivoluzione?
Difficile dire quale sia il numero di giocatori che segna la linea di confine. Ai tifosi piace pensare che possano arrivare giocatori pronti a dare tutto e possibilmente campioni. Non sappiamo quindi, chi potrebbero essere i nuovi, e i vecchi e che fine faranno gli attuali componenti della rosa 2009/2010: Diego potrebbe partire, con lui Grosso e Caceres, già partiti Cannavaro e Molinaro e sul trampolino di lancio anche Tiago. Infine in bilico anche Trezeguet, Camoranesi, Giovinco e De Ceglie e qualche giovane emergente. A molti sembrerà una rivoluzione più che un’evoluzione, ma questo lo potremo dire solo alla fine.
Troppe volte si sono tirati i remi in barca quest’anno, questo non deve più accadere. Dopo Pepe, aspettiamo il prossimo pezzo del puzzle, magari uno di quei campioni che i tifosi vorrebbero già poter incitare a Pinzolo, i tifosi hanno già un paio di idee... basta guaardare a est.
Temi caldi tra i tifosi che discutono online e non. Chi rimarrà dei vecchi, quali saranno i nuovi? Ci saranno tanti campioni?
In parte, ad alcuni dubbi ha risposto Marotta, in una breve intervista, facendo il solito punto, speriamo per tifosi nascondendo un po’ le carte.
Non si è parlato di nomi, ad eccezione di Pepe, ma di concetti generali. Condivisibili sono le parole di Marotta «Il nostro primo dovere è ridare fiducia ad un ambiente scosso dalla scorsa stagione. Il valore della rosa è eccelso, di grande livello. Poi, andremo ad intavolare trattative per mettere a disposizione del tecnico una squadra che permetta di scendere sempre in campo per vincere».
Ha ragione, ci vuole una squadra che scenda sempre in campo per vincere, competitiva e che sappia riconquistare i tifosi, che quest’anno hanno passato più tempo a contestare che a incitare la squadra. L’ambiente va rimotivato, a partire dal ritiro dI Pinzolo e l’unico modo di ricreare entusiasmo è prendere i giusti pezzi per il puzzle creando una combinazione credibile agli occhi del tifosi.
Marotta dice no a rivoluzioni, si a evoluzioni. Noi diciamo si ai campioni, si ai buoni giocatori, si a quelli che metteranno l’anima in campo.
Alcuni anni fa la Juventus e un “ certo presidente “ presero Di Livio. Alcuni tifosi lo conoscevano solo per averlo visto in qualche amichevole con la Juventus qualche mese prima. Alcuni tifosi erano scettici, altri meno… Bhe ora con l’acquisto di Pepe, ritrovo lo stesso scetticismo, che in parte è anche il mio. Pepe è un ottimo giocatore, ma i miei dubbi sono solo di natura economica…il Di Livio di allora era stato pagato pochissimo... Aspetto le cifre, per dare un giudizio definitivo, ma mi piacerebbe rivedere in Pepe, lo spirito dei Di Livio e poter dire che mai spesa sia stata più giusta. Quindi scetticismo su Pepe quasi eliminato e fiducia nel suo impegno e voglia di emergere.
Pepe apre la linea dei nuovi che potrebbe comprendere anche Motta, Dzeko, Krasic, Bonucci…ma a questo punto sarebbe evoluzione o rivoluzione?
Difficile dire quale sia il numero di giocatori che segna la linea di confine. Ai tifosi piace pensare che possano arrivare giocatori pronti a dare tutto e possibilmente campioni. Non sappiamo quindi, chi potrebbero essere i nuovi, e i vecchi e che fine faranno gli attuali componenti della rosa 2009/2010: Diego potrebbe partire, con lui Grosso e Caceres, già partiti Cannavaro e Molinaro e sul trampolino di lancio anche Tiago. Infine in bilico anche Trezeguet, Camoranesi, Giovinco e De Ceglie e qualche giovane emergente. A molti sembrerà una rivoluzione più che un’evoluzione, ma questo lo potremo dire solo alla fine.
Troppe volte si sono tirati i remi in barca quest’anno, questo non deve più accadere. Dopo Pepe, aspettiamo il prossimo pezzo del puzzle, magari uno di quei campioni che i tifosi vorrebbero già poter incitare a Pinzolo, i tifosi hanno già un paio di idee... basta guaardare a est.
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