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domenica 18 luglio 2010

NON E' UN ATTACCO PER VECCHI....


Forse qualcuno non se ne era accorto, forse qualcuno se ne è accorto, ma non lo vuole dire o forse qualcuno l'ha detto, ma è meglio ripeterlo.
Ecco la carta anagrafica degli attaccanti bianconeri al 18/07/2010.
Trézéguet,33 anni, Del Piero, 35 anni, Iaquinta 31 anni, Amauri, 30 anni, a cui possiamo aggiungere Diego, 25 anni.
Ed ecco le età dei prossimi principali avversari della Juventus in Italia.
Inter: Eto'o 29 anni, Milito, 31 anni, Pandev, 27 anni a fine luglio, Balotelli, 20 anni ad agosto.
Milan: Ronaldinho, 30 anni, Borriello, 28 anni, Inzaghi,37 anni ad agosto, Huntelaar, 27 anni ad agosto.
Roma: Totti, 34 anni, Adriano,28 ann,i Vucinic, 27 anni ad ottobre, Menez, 23 anni.
Fiorentina: Jovetic, 21 anni a novembre, Gilardino, 28 anni a luglio, Mutu, 31 anni, Babacar 17 anni.
Napoli: Lavezzi, 25 anni, Cavani, 23 anni, Quagliarella,27 anni.
Sampdoria: Pazzini, 26 anni ad agosto, Cassano, 28 anni, Pozzi, 24 anni.

La Juventus ha uno degli attacchi più vecchi del campionato e uno dei più vecchi d'Europa. L'unico under 30 è Diego che si vuole pure vendere.

Titolari di difesa, centrocampo, ali comprese, a differenza dell'attacco sembrano dei giovincelli.
Con tutto il rispetto per gli attaccanti che hanno fatto la storia e ai quali i tifosi non smetteranno mai di dire grazie, partire con giocatori così maturi, rischia di essere altamente deleterio, rischioso al limite del controproducente.
In una stagione in cui non ci saranno pause, a causa dell'Europa League e in cui qualche infortunio capiterà (visto la sfortuna perenne di Vinovo), avere qualche attaccante fresco, nel senso di under 30 è una condizione a mio giudizio sine qua non per puntare al presente e costruire il futuro.

Quando sento parlare di Forlan, come attaccante dell prossima stagione, ovviamente a un lato mi fa piacere (miglior giocatore del mondiale e sicuramente un numero uno), ma dall'altro mi chiedo se non sia meglio Suarez, più giovane e più di prospettiva, sempre uruguiano, ma sicuramente un attaccante capace di essere un poteziale campione, per questo posso pensare a Forlan solo come a uno specchietto per le allodole.
Tutto questo, detto sempre, che la preferenza deve essere Dzeko. Però Dzeko senza sacrificare Diego, l'unico under 30 del gruppo e l'unico che l'anno passato ha saltato solo un paio di partite per infortunio.
Perdere giocatori come Dzeko, vuol dire perdere un treno di un potenziale campione.
Vale la pena fare un sacrificio, se devo sacrificare 350 euro per una stella, almeno portatemi una stella che brillerà per un pò non una che sta per spegnersi...
La Juventus, se non pianificherà colpi under 30 rischia di diventare un film in stile fratelli Cohen...da "non è un paese per vecchi" a "non è un attacco per vecchi".
Detto questo, non vogliamo essere irriverenti verso nessuno, perchè riteniamo anche che non vale la pena vendere qualcuno se non si è sicuri che chi arriva possa fare meglio, anche se meglio di 7 gol in un campionato, come l'anno passato potrebbe essere un record difficile da non eguagliare.
I tifosi rimangono in attesa, fiduciosi in Marotta, ma consapevoli che se al 30/08 l situazione sarà la stessa di adesso, i rischi saranno concreti, ma in un certo sens anche prevedibili.

sabato 12 giugno 2010

Buondi Motta


Chissà in quanti di noi, il "buondì motta", riporta a ricordi piacevoli legati all'adolescenza, o all'infanzia, alle coleazioni veloci prima di andare a scuola o ad altro.
Oggi Motta, privato del nome "buondì" evoca principalmente due cose: il giocatore dell'Udinese che potrebbe arrivare a Torino e Thiago Motta.

Per ora preferiamo concentrarci su Thiago Motta e su un particolare emerso ieri in un'intervista ai microfoni di Sky e comparsa su Republica online. Una dichiarazione di Dario Canovi procuratore del centrocampista nerazzurro, "Per uno che è nato e cresciuto nel Barcellona, l'ipotesi Real è abbastanza difficile - ... Nessun appuntamento in vista con l'Inter per il rinnovo ma che Motta valga tanto lo stesso agente non può fare a meno di ammetterlo. L'Inter lo ha pagato molto poco in virtù del fatto che aveva un documento firmato a sua volta da Preziosi che si impegnava a cederlo per 10 milioni di euro .

Concentriamoci sull'ultima frase di Canovi, un documento di Preziosi che si impegnava a venderlo per 10 milioni.
Su questo documento, qualora esistesse sul serio e si trattasse di un documento contestuale alla cessione all'Inter e non precedente, potrebbero nascere problemi, in quanto come segnalato già nei giorni scorsi, Preziosi non poteva operare in quella sezione di mercato.
Quindi il giallo si infittisce.
Personalmente, come già detto in un precedente articolo (http://sussurrisportivi.blogspot.com/2010/06/archiviazione-o-no.html), crediamo che non se ne farà nulla e che il caso verrà archiviato.

Per coloro, che invece preferiscono seguire la tesi accusatoria e "giustizionalista", lasciatemi passare il termine, potete leggere l'articolo di Marca di ieri, che titola "Mourinho può perdere il suo triplete", citando due quotidiani italiani e ipotizzando la perdita dei titoli.

Che il garantismo verso qualcuno sia finito? A noi non interessa, ci basterebbe vedere riconosciute delle ragioni di giustizia, che ad oggi non sembrano esserci.

Nel frattempo meglio fare una bella colazione con questo ottimo "buondì".


Mourinho puede perder su histórico Triplete con el Inter
Moratti trató los fichajes de Motta y MIlito con el presidente del Génova, Enrico Preziosi, inhabilitado para realizar cualquier tipo de operación · El mandatario génoves lo reconoció en televisión · El Inter corre el riesgo de perder a los dos jugadores y alguno de los titulos conseguidos por alineación indebida

El histórico Triplete conseguido por Mourinho en el Inter está en peligro. La justicia italiana llevará al Inter de Milán y al Génova a la justicia deportiva por la participación del presidente del club rossoblu, Enrico Preziosi, en el traspaso de Milito y Motta al club nerazzurro el verano pasado cuando el directivo estaba inhabilitado por la ley para hacer este tipo de operaciones.

Enrico Preziosi estaba inhabilitado desde el 27 de mayo de 2005 con amenaza de suspensión de por vida, por lo que el verano pasado la sanción todavía seguía activa y el dirigente no podía intervenir en ningún acuerdo de traspaso.

La indiscreción
El propio presidente del Génova fue el que desveló su reunión con Massimo Moratti
Fue el propio Preziosi quien desveló la historia en un programa de televisión: "He visto a Moratti para desayunar, hemos alcanzado un acuerdo sobre el valor de dos jugadores y nos hemos dado la mano. Nos tenemos mucha simpatía y podríamos establecer otras colaboraciones en el futuro".

Los dos clubes tendrán que acudir a la justicia deportiva para aclarar la situación. Esta decisión llega un año después de que se cerrase la operación, aunque el dossier del caso ya se encontraba en la Fiscalía desde hace meses.

Según publican 'TuttoSport' y 'La Gazzetta dello Sport', Moratti habría asegurado a la Fiscalía que Preziosi le advirtió de la situación, por lo que no hablaron de cosas relacionadas con el mercado de fichajes. Sin embargo, estas declaraciones no parecen haber convencido demasiado al fiscal Palazzi que ha mandado a la justicia al Inter por responsabilidad directa en el incumplimiento de la ley.

Las posibles sanciones
Interpretando la ley de manera literal, los contratos de Milito y Motta no serían validos en el supuesto caso de que Moratti y Preziosi hubiesen cerrado el acuerdo, un extremo que podría hacer perder al Inter los títulos conseguidos esta temporada si se considera que han caído en la trampa de la alineación indebida.

Sin embargo, en la casa nerazzurra están muy tranquilos y el propio Moratti ha asegurado que no ha recibido todavía ninguna notificación al respecto. Ahora mismo, la resolución más posible es la inhabilitación por un espacio determinado de tiempo del presidente interista.

Las causas de la inhabilitación
Enrico Preziosi, propietario y presidente del Génova, fue inhabilitado de toda representación oficial futbolística durante cinco años por un intercambio ilícito de jugadores en la temporada 2003/04 con el Como.

mercoledì 26 maggio 2010

MERCENARI VINCENTI


Il termine mercenario, indica un militare, ma noi in questo caso preferiamo indicare un giocatore che a scopo di lucro compie azioni calcistiche per conto di un privato, una società o di uno stato, secondo un contratto prestabilito ed accettato consensualmente. La particolarità del mercenario è che un libero contratto stabilisce i suoi doveri verso il committente, al contrario dei soldati di leva obbligatoria, che sono forzati a combattere per lo stato, o dei volontari che combattono per i propri ideali.
Tornando al mondo del pallone odierno, in Italia possiamo potremmo adattare questa definizione, nel senso migliore del termine, ad alcuni giocatori...
Sicuramente non sono "mercenari" quei giocatori che sono scesi in B con la Juventus nel 2006 e ne hanno fieramente difeso i colori.
Magari oggi come oggi sono più mercenari quelli che, dopo una buona stagione, piena di vittorie, sono pronti a battere cassa o dopo alcuni trionfi sono pronti a cambiare bandiera in nome del dio denaro.
A chi ci riferiamo? Troppo facile capirlo...non ce ne vogliano i tifosi però.
Quanti ne vedremo l'anno prossimo con la stessa maglia? Difficile da dire... dipende da quanto Paperone aprirà il portafogli per accontentare le richieste...
Il primo, Mourinho, invocando scuse sui problemi con l'Italia a fine finale ha dichiarato che andrà via e il giorno dopo ha retificato il divorzio.
Lo stesso Mourinho sta cercando di portarsi dietro a Madrid i suoi fedelissimi.
La notte della finale, sembrava Milito, poi Maicon e ieri Snejider...
Chi batterà cassa?...crediamo tutti... chi rimarrà...
Questo dipende da Moratti e da Mourinho...se insisterà o pure no...

Speriamo però che Mourinho non passi da Torino e non voglia incrementare la sua truppa.... confidiamo nella voglia di rimanere...dei giocatori bianconeri, voglia di riscatto...

Infine due parole su chi potrebbe essere il prossimo allenatore dell'Inter... chissà se sarà una loro ex bandiera alla Mihajlovic o qualcuno che da due anni reclama i loro i scudetti... alla Capello...
Fossi in chi deve scegliere starei ben attento a fare certe scelte... per non trovarmi tra due anni a dover cambiare ancora tutto...

Ecco le dichiarazioni di tre possibili partenti
''Non so se resterò, ho un'offerta importante'' Milito
''tranquilli, non andrò via"Maicon
''nel calcio tutto può succedere'' Snejider

Nel frattempo meglio farsi due risate con questo scherzo a Moratti

sabato 22 maggio 2010

CHI VINCE HA SEMPRE RAGIONE

Nello sport, chi vince ha sempre o quasi ragione.
Chi perde, finisce nelle retrovie e conta solo per gli almanacchi.
Quindi dalla serata di stasera ci porteremo via due gran gol di Milito e una coppa dalle grandi orecchie per l'Inter.
L'Inter l'ha vinta eliminando le due squadre più forti di Europa, come? Questo ognuno pensi quello che vuole. Quello che conta, è che alla fine ce l'hanno fatta.
L'eroe è quel Milito, che la Juventus poteva prendere due anni fa allo stesso prezzo di Amauri o forse meno...
L'altro eroe è Snejider che la Juventus poteva prendere allo stesso prezzo di Diego e forse meno....In difesa c'è poi Lucio pagato come Poulsen o forse meno....
Chi vince ha sempre ragione... chi compra bene e poi ha bravura e un pizzico di buona sorte....vedi finale Juventus persa con il Borussia...poi vince.
Molti tifosi juventini però pensano ancora che con un certo signor M....Milito non sarebbe finito dov'è adesso.
In ogni caso, gufi o non gufi, piaccia o non piaccia a Narducci e compagnia...chi vince ha ragione e merita i complimenti.

Mi piacerebbe però che un giorno anche qualcuno si ricordasse che chi vinceva una volta aveva ragione e scenda dal piedistallo dell'onestà e si dimostri uomo e sportivo, come lo è chi riconosce i meriti altrui, restituendo quello che non gli appartiene.

Infine due parole su Mourinho, che quasi sicuramente andrà via...
Bhe lo ritengo il tecnico numero uno, benchè lo abbia sempre criticato per come si poneva e attaccava gli altri, con le sue profezie, la sua prostituzione intellettuale, etc. Accompagnato da un pizzico di buona sorte, ha dimostrato, ancora una volta, che i soldi spesi per lui, sono stati spesi bene.
Sarà difficile sostituirlo e ci mancheranno le sue parole...purtroppo non potrò più parlare di lingualunga....un male per i miei articoli, un bene forse per la competitività del campionato.