Fuori da Torino luci e ombre in Germania e in Spagna. Per un Diego che vince, ma questa volta non segna, c'è a Stoccarda una bandiera italiana che scende un pochino.
Molinaro non ha giocato e Camoranesi contro il Leverkusen non ha brillato.
Il Bayer Leverkusen ha approfittato del mezzo passo falso dell’Hoffenheim raggiungendolo in classifica grazie al netto 4-1 inflitto a Camoranesi e compagni.
Rappresentante in negativo proprio l'italo argentino che ha lasciato in dieci la propria squadra al 31′ del primo tempo. Un fallo da ultimo uomo sull'avversario lanciato a rete. Forse il fallo non c'era perchè sembra che Camoranesi abbia preso anche la palla. Insomma un inizio non molto fortunato. Sempre in Germania, protagonista Diego che ha confermato che le punizioni le calcia molto bene. Suoi infatti gli assist, sempre su calcio piazzato per le incornate di Grafite. Assist in stile Juventus-Chievo dell'inizio della scorsa stagione, per intenderci...
In Spagna, invece, Trezeguet ha dimostrato, ancora una volta che bomber infallibile è e soprattutto quanto sia stato avventato farlo partire a costo zero, anche se risparmiando l'ingaggio. La sua doppietta al Siviglia ha permesso all'Hercules di ottenere una vittoria importantissima. Insomma, per chi si è allontato da Torino solo un weekend fortunato per il brasiliano e il francese. Per gli altri, invece, solo ombre.
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lunedì 27 settembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
CUORE BIANCONERO CONTRO INDIFFERENZA
L'abisso divide a a volte la storia e chi vi entrarà e invece chi passa e non lascia segno di se stesso. Nei giorni scorsi avevamo tributato un caloroso saluto a David Trezeguet, per quanto aveva fatto in bianconero e per come si era fatto amare dal pubblico. Sapevamo che Trezeguet, fosse uno schietto e sincero, come l'uomo della "famosa birra", e ci aspettavamo delle parole calorose che sono prontamente arrivate.
Avremmo voluto tributare un saluto anche a Jonathan Zebina, perchè ha fatto parte di un gruppo importante ed è stato storia della Juventus. Tuttavia, abbiamo preferito soprassedere e in questi giorni leggendo le prime interviste di Zebina e quelle di Trezeguet, non ci dispiace affatto.
Le parole di Trezeguet, sono un cioccolatino, per i tifosi bianconeri, una carezza a tutti quelli che pensano e credono nelle vittorie.
Quelle di Zebina, invece sono, a nostro avviso, cariche di indifferenza e anche se non denotano risentimento, mostrano un lato, forse troppo professionale e poco umano.
Trezeguet dice: "Dieci anni nella Juve, è stata una grande storia d'amore. Io David Trezeguet resterò per sempre tifoso della Juve. Anzi, il giorno in cui la squadra bianconera vincerà lo scudetto andrò a Torino e chiederò alla famiglia Agnelli di inventare una maglia con la terza stella. E sarò il primo ad indossarla. I due titoli che ci hanno tolto sono stati una clamorosa ingiustizia. Lo penso io, lo pensa chi ama la Juve, ma ne sono convinti anche i giocatori dell'Inter con i quali ho parlato. L'ultima Juve riparte quasi da zero. Una scelta coraggiosa. Però bisogna avere il coraggio di dire alla gente bianconera che ci vorrà un po' di tempo per tornare a essere la squadra da battere. Da amico della Juve penso che sarebbe bellissimo riconquistare la Champions e centrare l'Europa League.... La mia più bella vittoria nei miei dieci anni in bianconero è stata la promozione dalla B alla A. Una fantastica esperienza di vita. I tifosi ci consideravano degli eroi perché avevamo scelto di restare. Si sentiva stima, amore. E intorno a noi abbiamo visto crescere dei ragazzini che oggi sono dei grandi giocatori. Penso a Chiellini, a Marchisio. Se qualcuno credeva di ammazzare la Juve scaraventandola in Serie B allora ha proprio sbagliato tutto. Quell'esperienza ha reso ancora più grande il mondo Juve".
Queste parole di Trezeguet, sono l'esempio di cosa raprresenti la Juventus e lo spirito bianconero. Ci piacerebbe che da lui anche i nuovi arrivati potessero prenderne esempio e tramandarlo poi ai prossimi nuovi.
Delle parole di Zebina, meglio rissumerle, invece, in una frase, il resto lo abbiamo già commentato nei giorni scorsi: “Parliamoci chiaro: eravamo un vetta al mondo, avevamo una squadra veramente forte su cui puntare per vincere trofei. Poi da li è successo quel che è successo e dire che dopo Moggiopoli per forza uno sposa un progetto e...come tutti i progetti in questo caso umano ci sono dei rischi che altri obiettivi non vengano centrati".
Perchè sono critico verso Zebina ? per quella parolina, mal utilizzata che non rende giustizia alla Juventus e ai suoi tifosi, avremmo preferito che Jonathan avesse usato Trezeguet come addetto stampa.
Avremmo voluto tributare un saluto anche a Jonathan Zebina, perchè ha fatto parte di un gruppo importante ed è stato storia della Juventus. Tuttavia, abbiamo preferito soprassedere e in questi giorni leggendo le prime interviste di Zebina e quelle di Trezeguet, non ci dispiace affatto.
Le parole di Trezeguet, sono un cioccolatino, per i tifosi bianconeri, una carezza a tutti quelli che pensano e credono nelle vittorie.
Quelle di Zebina, invece sono, a nostro avviso, cariche di indifferenza e anche se non denotano risentimento, mostrano un lato, forse troppo professionale e poco umano.
Trezeguet dice: "Dieci anni nella Juve, è stata una grande storia d'amore. Io David Trezeguet resterò per sempre tifoso della Juve. Anzi, il giorno in cui la squadra bianconera vincerà lo scudetto andrò a Torino e chiederò alla famiglia Agnelli di inventare una maglia con la terza stella. E sarò il primo ad indossarla. I due titoli che ci hanno tolto sono stati una clamorosa ingiustizia. Lo penso io, lo pensa chi ama la Juve, ma ne sono convinti anche i giocatori dell'Inter con i quali ho parlato. L'ultima Juve riparte quasi da zero. Una scelta coraggiosa. Però bisogna avere il coraggio di dire alla gente bianconera che ci vorrà un po' di tempo per tornare a essere la squadra da battere. Da amico della Juve penso che sarebbe bellissimo riconquistare la Champions e centrare l'Europa League.... La mia più bella vittoria nei miei dieci anni in bianconero è stata la promozione dalla B alla A. Una fantastica esperienza di vita. I tifosi ci consideravano degli eroi perché avevamo scelto di restare. Si sentiva stima, amore. E intorno a noi abbiamo visto crescere dei ragazzini che oggi sono dei grandi giocatori. Penso a Chiellini, a Marchisio. Se qualcuno credeva di ammazzare la Juve scaraventandola in Serie B allora ha proprio sbagliato tutto. Quell'esperienza ha reso ancora più grande il mondo Juve".
Queste parole di Trezeguet, sono l'esempio di cosa raprresenti la Juventus e lo spirito bianconero. Ci piacerebbe che da lui anche i nuovi arrivati potessero prenderne esempio e tramandarlo poi ai prossimi nuovi.
Delle parole di Zebina, meglio rissumerle, invece, in una frase, il resto lo abbiamo già commentato nei giorni scorsi: “Parliamoci chiaro: eravamo un vetta al mondo, avevamo una squadra veramente forte su cui puntare per vincere trofei. Poi da li è successo quel che è successo e dire che dopo Moggiopoli per forza uno sposa un progetto e...come tutti i progetti in questo caso umano ci sono dei rischi che altri obiettivi non vengano centrati".
Perchè sono critico verso Zebina ? per quella parolina, mal utilizzata che non rende giustizia alla Juventus e ai suoi tifosi, avremmo preferito che Jonathan avesse usato Trezeguet come addetto stampa.
sabato 28 agosto 2010
A BIENTOT, ROI DAVID
Caro David, siamo arrivati ai titoli di coda. Dopo dieci anni trascorsi vedendoti indossare la casacca bianconera non ti vedremo piu'. Inutile e superfluo ricordare i tupo record. Ti salutiamo con un po' di tristezza nel cuore ma anche con la consapevolezza che le cose si evolvono e cambiano. Con Del Piero sei e rimarrai nella nostra storia come il grande bomber secondo Re bianconero dopo il grande Michel Platini. I ricordi sono tanti da quel gol all'Italia in finale dell'Europeo, fino ai primi in bianconero quello della notte magica con il Real, quelli dei tanti campionati vinti e quelli delle ultime amichevoli.. Razon y piel dificil mezclan...diceva una canzone e purtroppo non ti abbiamo salutato come meritavi sul campo con una giornata solo per te, ma non importa. Sei entrato nel cuore di tutto i tifosi, non solo per i tuoi gol ma anche per il tuo essere schietto e deciso. Quella maglia numero 17 rimarrà per sempre nella mente di tutti noi e anche se il tempo passera' non potremo mai smettere di ricordare i tuoi gol e le tue prodezze che hanno portato alla Juventus vittorie e trofei. Quindi ciao, o meglio a bientot, perche' anche se sarai lontano a noi basterà guardare un video dei tuoi gol per sentirti vicino e portarti con noi nel cuore dei ricordi piu' belli.
domenica 18 luglio 2010
NON E' UN ATTACCO PER VECCHI....

Forse qualcuno non se ne era accorto, forse qualcuno se ne è accorto, ma non lo vuole dire o forse qualcuno l'ha detto, ma è meglio ripeterlo.
Ecco la carta anagrafica degli attaccanti bianconeri al 18/07/2010.
Trézéguet,33 anni, Del Piero, 35 anni, Iaquinta 31 anni, Amauri, 30 anni, a cui possiamo aggiungere Diego, 25 anni.
Ed ecco le età dei prossimi principali avversari della Juventus in Italia.
Inter: Eto'o 29 anni, Milito, 31 anni, Pandev, 27 anni a fine luglio, Balotelli, 20 anni ad agosto.
Milan: Ronaldinho, 30 anni, Borriello, 28 anni, Inzaghi,37 anni ad agosto, Huntelaar, 27 anni ad agosto.
Roma: Totti, 34 anni, Adriano,28 ann,i Vucinic, 27 anni ad ottobre, Menez, 23 anni.
Fiorentina: Jovetic, 21 anni a novembre, Gilardino, 28 anni a luglio, Mutu, 31 anni, Babacar 17 anni.
Napoli: Lavezzi, 25 anni, Cavani, 23 anni, Quagliarella,27 anni.
Sampdoria: Pazzini, 26 anni ad agosto, Cassano, 28 anni, Pozzi, 24 anni.
La Juventus ha uno degli attacchi più vecchi del campionato e uno dei più vecchi d'Europa. L'unico under 30 è Diego che si vuole pure vendere.
Titolari di difesa, centrocampo, ali comprese, a differenza dell'attacco sembrano dei giovincelli.
Con tutto il rispetto per gli attaccanti che hanno fatto la storia e ai quali i tifosi non smetteranno mai di dire grazie, partire con giocatori così maturi, rischia di essere altamente deleterio, rischioso al limite del controproducente.
In una stagione in cui non ci saranno pause, a causa dell'Europa League e in cui qualche infortunio capiterà (visto la sfortuna perenne di Vinovo), avere qualche attaccante fresco, nel senso di under 30 è una condizione a mio giudizio sine qua non per puntare al presente e costruire il futuro.
Quando sento parlare di Forlan, come attaccante dell prossima stagione, ovviamente a un lato mi fa piacere (miglior giocatore del mondiale e sicuramente un numero uno), ma dall'altro mi chiedo se non sia meglio Suarez, più giovane e più di prospettiva, sempre uruguiano, ma sicuramente un attaccante capace di essere un poteziale campione, per questo posso pensare a Forlan solo come a uno specchietto per le allodole.
Tutto questo, detto sempre, che la preferenza deve essere Dzeko. Però Dzeko senza sacrificare Diego, l'unico under 30 del gruppo e l'unico che l'anno passato ha saltato solo un paio di partite per infortunio.
Perdere giocatori come Dzeko, vuol dire perdere un treno di un potenziale campione.
Vale la pena fare un sacrificio, se devo sacrificare 350 euro per una stella, almeno portatemi una stella che brillerà per un pò non una che sta per spegnersi...
La Juventus, se non pianificherà colpi under 30 rischia di diventare un film in stile fratelli Cohen...da "non è un paese per vecchi" a "non è un attacco per vecchi".
Detto questo, non vogliamo essere irriverenti verso nessuno, perchè riteniamo anche che non vale la pena vendere qualcuno se non si è sicuri che chi arriva possa fare meglio, anche se meglio di 7 gol in un campionato, come l'anno passato potrebbe essere un record difficile da non eguagliare.
I tifosi rimangono in attesa, fiduciosi in Marotta, ma consapevoli che se al 30/08 l situazione sarà la stessa di adesso, i rischi saranno concreti, ma in un certo sens anche prevedibili.
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giovedì 15 luglio 2010
Chi lascia il vecchio per il nuovo

Chi lascia il vecchio per il nuovo, dice il proverbio che sa quello che lascia e non sa quello che trova.
Questo, forse, il miglior spot, per l'inizio del precampionato bianconero dove Diego e soprattutto Trezeguet si sono messi in luce e dove Amauri ha dimostrato ancora una volta che a luglio ed agosto è sempre un bomber.
Trezeguet ieri ha marcato una tripletta, mostrando tutto il suo repertorio fatto di opportunismo e cinismo.
Anche Amauri ha mostrato la specialità della casa, vale a dire il colpo di testa potente.
Infine Diego, sempre vivace, nel cuore del gioco e abile sia a creare occasioni che a suggerire. Gli è mancato il gol, ma basterà migliorare la mira dal dischetto.
La domanda principale che dovrebbero farsi i dirigenti bianconeri è: fidarsi delle indicazioni attuali o cercare sempre di migliorare il proprio organico.
Anche l'anno passato a fine luglio e ad agosto i bomber bianconeri non avevano mostrato lacune, salvo poi fermarsi nel bel mezzo della stagione e non riuscendo tutti insieme a raggiungere i gol di Di Natale.
Quindi, meglio prendere con le pinze le indicazioni di questo inizio di stagione.
Puntare su campioni del futuro, come Dzeko, rimane un'opzione da non scartare e probabilmente da seguire ad ogni costo.
Ovviamente per cambiare, bisogna cambiare in meglio e non comprare tanto per.
Confidiamo che Marotta, saprà benissimo gestire la situazione e operare eventuali cambi solo in meglio e in prospettiva.
Nel frattempo registriamo con soddisfazione che su Storari e e su Motta (soprattutto se registrerà la fase difensiva), ha avuto ragione lui.
Speriamo di poter dire lo stesso, a breve anche su Martinez, Bonucci e poi Pepe.
L'unico elemento che fin qui appare chiaro è la necessità di avere anche in attacco un minimo di fantasia e tutti hanno notato come la squadra nel primo tempo di domenica e nel secondo di ieri sia stata più brillante.
La riprova domenica prossima, curiosi di vedere se qualcuno del vecchio sarà abbandonato per qualcuno di nuovo.
venerdì 9 luglio 2010
LA CADUTA DEL SENATO

Il Senato romano era la più autorevole assemblea dello stato nell'antica Roma, un'istituzione rimasta invariata nel corso delle trasformazioni politiche della storia dell'impero romano, il cui significato era assemblea degli anziani, ed i cui membri erano chiamati Patres.
Alla Juventus, possiamo dire che esistevano dal 2006 i reduci,(Patres) cioè quelli rimasti dopo Calciopoli che in parte hanno costituito e costituiscono il "senato romano bianconero". Campioni che hanno vinto tutto o quasi e che sono entrati nel cuore dei tifosi perchè hanno accettato di rimanere in serie B, per mantenere intatto l'onore e riportare la Juventus dove le compete, dopo i torti subiti.
Da quest'anno, con la nuova dirigenza, sembra che una parte di quel senato se ne andrà, scomparirà.
Difficile capire cosa ne pensino i tifosi. Sicuramente c'è gratitudine e riconoscenza verso persone che hanno fatto la storia come Trezeguet, Camoranesi, capaci di vincere scudetti e giocare finali.
Di quella storia rimarranno ancora Del Piero (bandiera e icona) e Buffon, quasi a tramandare la storia ai nuovi possibili eroi (Chiellini, Marchisio, De Ceglie).
Trezeguet non ha ancora trovato un degno erede e come lui possiamo dire che non c'è traccia di un futuro Camoranesi.
Per poter vincere alla Juventus servono i campioni futuri che diventino senatori domani.
Solo così si potrà tramandare lo spirito vincente.
Attualmente si vede solo un senato che va verso la sua caduta, ma non è detto che durante questa stagione ci possano essere nuovi candidati pronti a entrare nel cuori dei tifosi e a sostituirsi ai partenti.
mercoledì 7 luglio 2010
DALLA CROCIERA AL MERCATO

Sono appena tornato..." dice Amauri in uno spot televisivo... "Tutti sul mercato", potrebbero dire i tifosi bianconeri...o meglio come dice Beppe Marotta..."nel calciomercato quello che non succede oggi può succedere domani.."
Mentre Del neri a Pinzolo è impegnato a forgiare le ali e a creare la base della condizione atletica, Beppe Marotta è invece impegnato a vendere, dopo aver comprato, per poi eventualmente, comprare ancora.
Sul mercato, praticamente c'è buona parte della rosa,nessuno è incedibile, o quasi.
In difesa sono cedibili Grygera, Zebina, Grosso, mentre De Ceglie penso rimarrà.
Grygera ha richieste in Germania, per fare coppia con Molinaro o Turchia, anche se è di ieri un interessamento del Bologna. Il suo limiteè l'ingaggio, visto che fu preso a parametro zero. Zebina potrebbe essere inserito in qualche scambio, ma pure per lui vale il discorso dell'ingaggio.
Grosso ha richieste dall'Atletico Madrid, oppure potrebbe raggiungere l'amico Cannavaro in Arabia.
A centrocampo a parte Marchisio e Sissoko, sono praticamente cedibili tutti, con un bell'etichetta con il prezzo.
Tiago, verso Madrid (sponda Atletico, con solito problema dell'ingaggio), poi ci sono Poulsen, per lui richieste dalla Turchia (Fenerbache, Galatasaray) ma molto dipende dalla sua volontà.
Cedibile anche Ekdal, per lui solo l'imbarazzo della scelta per la destinazione dopo l'ottima stagione a Siena e la modalità (prestito o comproprietà), in pole Bologna e Udinese.
Sempre a centrocampo da definire la posizione del brasiliano "triste" Felipe Melo.
Pure per lui le richieste non mancano, tuttavia, il rischio è quello di fare una minusvalenza importante.
Sempre a centrocampo c'è Camoranesi, che come dice il suo procuratore, vuole lasciare la Juventus in amicizia. Possibile destinazione Grecia, sponda Olympiakos, grazie anche all'interdizione dell'ex bianconero Kovacevic e chissà magari anche di Maresca...
Da senatore a senatore, sul mercato anche il maggior bomber straniero della storia bianconera, Trezeguet, per lui tre ipotesi: Valencia, Napoli, o Sudamerica ma anche qui il tema principale è l'ingaggio, vorrà Trezeguet ridurselo o spalmarlo ?
In attacco, per liberare un posto per Dzeko (sempre che si trovi la disponibilità economica per prenderlo), ne dovrà partire uno, l'indiziato è proprio David. Tuttavia, potrebbero essere cedibili anche Iaquinta e Amauri, sempre che arrivino richieste adeguate.
Infine il tema spinoso trequartisti: entrambi sul mercato sia Diego che Giovinco.
Del neri sta rivitalizzando Diego, mentre Giovinco è finito un pò nel dimenticatoio, non dei tifosi però.
Diego, idolo o indesiderato?L'anno scorso idolo indiscusso, il ruolo alla "Cassano", potrebbe rivitalizzarlo. Tuttavia Marotta, sembra voglia convincerlo ad accettare la destinazione tedesca per consentirgli di diminuire l'esborso di Diego.
Molto più lineare la situazione di Giovinco, mezza serie A gli fa la corte, solo la Juventus no. Parma, Udinese, Brescia, Bari sono in fila. Il Bari una corte spietata con Ventura pronto a chiamarlo giorno e notte per convincerlo.
Marotta avrà proprio un bel da fare. Ieri ha detto "...siamo attenti a raccogliere le eventuali richieste, valutare con gli interessati e poi a decidere il da farsi".
Il mercato finisce il 31 agosto, c'è ancora tempo, quindi, per Marotta, per piazzare le sue pedine sul mercato, lui spera in uscita, mentre i tifosi sperano in entrata.
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mercoledì 30 giugno 2010
LA CARICA DEI 40....e 1

Molti conoscono il film la carica dei 101, con Pongo e Peggy impegnati con 101 uno cuccioli. Da oggi Delneri e il suo staff conosceranno la carica dei 40 e uno.
A tanto, approssimativamente, ammonta il numero di giocatori sotto contratto.
In principio c'era la Lazio con la rosa ampia...ora possiamo annoverare anche la Juventus, soprattutto se continuerà così.
Di questo passo per portare la squadra da Torino a Pinzolo non basterà un solo pulmann ma ce ne vorranno almeno due.
Oggi a Torino non ci saranno quelli che sono partiti (Cannavaro e Molinaro, Almiron), chi si è ritirato (Chimenti), tuttavia ci sarà un buon numero di sostituti.
Nell'organico oggi si contano i nuovi arrivati (Pepe,Martinez, Storari, Lanzafame, Bonucci, Costantino).
A questi bisogna aggiungere anche chi è tornato dal prestito e dalla comproprietà e i ragazzi della primavera che Delneri intende portare con lui a Pinzolo (Boniperti, Belcastro e Manuel).
Sono in tanti, dunque.
Chissà se a Pinzolo ci saranno proprio tutti o entro sabato ci saà qualche partenza.
La lista di quelli in bilico è ampia. Dai senatori (Trezeguet, Camoranesi, Zebina), ai paramentri zero o quasi (Salihamidzic, Grygera, Grosso), fino ad arrivare a chi è stato pagato tanto ma non ha reso secondo le aspettative (Tiago, Felipe Melo e forse Diego).
Infine ci sono i giovani che potrebbero essere girati per fare cassa o per farli giocare di più (Ekdal, Giovinco).
Un bel da fare per mister Delneri se rimanessero tutti o quasi, ci immaginiamo già le partitelle, servirebbero 4 campi o quasi...
Un bel da fare anche per il direttore generale Marotta che deve assolutamente cercare di vendere qualcuno per reperire le risorse necessarie per i nuovi acquisti.
Ci sarà da fare, per Delneri, Marotta e i loro 40 e uno cuccioli e state attenti a Crudelia de Mon che è sempre in agguato...io l'ho già individuata e voi...?
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domenica 27 giugno 2010
SUAREZ O DZEKO, PERCHE' NO ENTRAMBI?

A prendere Tuttosport di oggi, ci sarebbe da illudersi, forse come al solito diranno alcuni.
"Agnelli ordina Dzeko", poi ..."Juventus, hai visto Suarez". Bhe in ogni caso la Juventus cadrebbe in piedi. Dzeko non ha bisogno di presentazioni, in settimana Molinaro, che l'ha osservato da vicino in Bundesliga l'ha definito "fuori categoria", i tifosi lo sognano la notte, e se Agnelli si permette di ordinare, visto che comanda, noi suggeriamo caldamente nel nostro piccolo.
Suarez è forse, il nome nuovo per i meno appassionati, non certo per gli esperti. Gioca nell'Ajax e la Juventus l'ha affrontato nell'andata in Europa League, E' tecnico, veloce e sicuramente un'ottima seconda punta. La differenza sta tutta li, prima o seconda punta?
A noi piacciono entrambi, Dzeko aprirebbe forse più gli spazi e sarebbe utile per i cross degli esterni, Suarez ci sembra migliore nell'uno contro uno e forse più tecnico.
Vito che nel mercato ci sono i sogni e "i sogni son desideri" ci permettiamo, di immaginarci una coppia Dzeko/Suarez, tecnica, velocità e gioventù, senza dover obbligatoramente scegliere. Chissà come la pensa la maggioranza dei tifosi bianconeri.
Sarà difficile vederli insieme, soprattutto viste le quotazioni e visto il budget a disposizione, ma se si indovinasse qualche cessione (soprattutto in avanti), il sogno non sarebbe forse vano. Un attacco Suarez, Dzeko, Iaquinta e Del Piero con Martinez eventuale seconda punta per le occasioni di emergenza non sarebbe male no? Purtroppo è solo un'illusione e se va bene i tifosi dovranno già esser contenti di vedere a Torino uno dei due.
sabato 19 giugno 2010
TRENI E AEREI IN PARTENZA
Con Martinez e Storari la Juventus ha perfezionato il secondo e terzo acquisto dopo Pepe. La settimana prossima, potrebbe essere quella buona per definire alcune cessioni. Sono previsti in partenza almeno un paio di aerei e magari, se fosse tutto occupato qualche treno. Destinazioni possibili? Bhe diverse. Un primo treno per Stoccarda è gia partito portando via Molinaro.
La settimana prossima potrebbe essere, la settimana di Tiago, ed eventualmente di Fabio Grosso, richiesti insistentemente dall'Atletico Madrid. Non si conoscono le cifre, ma si ipotizza un pacchetto di 8 milioni per entrambi.
Sempre la settimana prossima, potrebbe essere quella di Trezeguet. L'icona bianconera sembra prossima all'addio, direzione Arabia anche se c'è un ritorno di fiamma della Major League Americana. Questa cessione libererebbe un ingaggio pesantissimo e creerebbe un vuoto in attacco....da colmare, con il nome caldo, magari.
Infine, si riparla di interessi Turchi per Poulsen, questa volta il Galatasaray, ma la domanda qui è sempre la stessa, accetterà la Turchia il danese? L'anno scorso era un no, vedremo quest'anno.
Da non dimenticare poi le comproprietà, il 25 si chiudono le buste, quindi o ci si accorda prima, se no si bisogna mettere l'assegnino. Quindi, Palladino, Criscito, Lanzafame, Paolucci, tutte decisioni da prendere il prima possibile.
Sarà una settimana calda, si prevedono treni e aerei affollati.
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La settimana prossima potrebbe essere, la settimana di Tiago, ed eventualmente di Fabio Grosso, richiesti insistentemente dall'Atletico Madrid. Non si conoscono le cifre, ma si ipotizza un pacchetto di 8 milioni per entrambi.
Sempre la settimana prossima, potrebbe essere quella di Trezeguet. L'icona bianconera sembra prossima all'addio, direzione Arabia anche se c'è un ritorno di fiamma della Major League Americana. Questa cessione libererebbe un ingaggio pesantissimo e creerebbe un vuoto in attacco....da colmare, con il nome caldo, magari.
Infine, si riparla di interessi Turchi per Poulsen, questa volta il Galatasaray, ma la domanda qui è sempre la stessa, accetterà la Turchia il danese? L'anno scorso era un no, vedremo quest'anno.
Da non dimenticare poi le comproprietà, il 25 si chiudono le buste, quindi o ci si accorda prima, se no si bisogna mettere l'assegnino. Quindi, Palladino, Criscito, Lanzafame, Paolucci, tutte decisioni da prendere il prima possibile.
Sarà una settimana calda, si prevedono treni e aerei affollati.
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venerdì 11 giugno 2010
A.A.A VENDESI O SVENDESI?

In questi giorni, in casa bianconera si parla molto di acquisti, i nomi sono sulla bocca di tutti, da Krasic a Bonucci, da Gallas a Dzeko, solo per farne alcuni.
Tutti possibili, perchè al momento c'è solo la firma di Pepe e tutto il resto è solo un gran vociferare.
Detto degli acquisti, passiamo al tasto dolente, le cessioni. Ormai da qualche anno la Juventus fa fatica a vendere bene i propri giocatori. Si contano sulle dita di una mano le cessioni che hanno portato plusvalenza in casa bianconera (Mellberg, Palladino, Molinaro, Marchionni e pochi altri). Grandissima difficoltà a piazzare i giocatori in esubero e a trovare acquirenti disposti a versare quanto sborsato in precedenza. Il caso Tiago è emblematico, famose sono stati i suoi rifiuti di cessione nella passata stagione e ora dobbiamo assistere al tira e molla con l'Atletico Madrid. Altro caso Poulsen, l'anno passato una serie di offerte da squadre inglesi e poi nulla, a causa della voglia del giocatore di rimanere. Tutto questo senza parlare di Almiron e ultimamente di Diego.
Quali le cause, eccessivo esborso iniziale, ingaggi troppo alti dati con leggerezza o incapacità di avere i contatti giusti per piazzare i giocatori all'interlocutore corretto?
Probabilmente in passato un mix delle tre cose. Dal 2006, cessioni di Ibrahimovic, Zambrotta, Mutu, ne abbiamo viste di tutti i colori. Dai saldi (Mutu), ai giocatori ceduti a chi non dovevano essere ceduti (Ibrahimovic).
I tifosi bianconeri sperano che con l'avvento di Marotta, uomo navigato e a mio parere tra i top, ci possa essere un'inversione di tendenza.
Si spera che si possa passare dalla svendita di fine stagione e dai saldi che tra poco inizieranno in tutta Italia alla vendita giudiziosa o magari a qualche affare.
Ai tifosi bianconeri piacerebbe poter dire, Ok il prezzo è giusto... anche in uscita...
Quindi 22/25 milioni per Diego, 6/8 per Tiago, 5 per Trezeguet, almeno 5/7 per la metà di Giovinco, sempre se si decidesse veramente di cederli.
Fa sorridere vedere quando si presenta la Juventus che i giocatori hanno una crescita di valore del 30/40% che non vale per tutti.
La Fiorentina ha pagato D'agostino circa 5 milioni per la comproprietà. Sicuramente quest'anno il giocatori si è deprezzato, ma vi ricordate quanto chiedeva l'Udinese l'anno passato? Lo stesso Candreva, secondo voi vale più di Giovinco...?
E' indispensabile per la Juventus di oggi, non prendere più pacchi (nel senso del costo di acquisto) e cominciare a monetizzare le cessioni. Solo così sarà possibile arrivare agli obiettivi che i tifosi aspettano.
mercoledì 5 maggio 2010
CHI PARTE?
Giorni caldi... giorni di decisioni...Chi parte.... chi arriva?...... oggi vediamo un pò chi potrebbe partire... alla luce della deludente annata...In teoria quelli sicuri di rimanere sono veramente pochi e si potrebbero contare sulle dita di una mano: Chiellini, Marchisio, Manninger, Iaquinta, Caceres. Tutti gli altri per una ragione o per l'altra rischiano di partire. Purtroppo con le rivoluzioni difficilmente si arriva alle vittorie e cambiare dieci/quindici giocatori all'anno non fa altro che azzerare tutto e ripartire da zero. Speriamo che in societa' facciano fede anche di questo fattore e seguano il piu' possibile le indicazioni del nuovo mister, con una rivoluzione soft. I tifosi sperano in 5/6 acquisti di grande spessore da inserire in una base che vede sicuramente esserci qualcosa di buono.Portiere: Buffon? I tifosi sperano che rimanga, ma se deve partire l'unico che puo' sostituirlo e' Marchetti.Difesa... chi resta? Sicuro...Chiellin e Caceres,...gli altri tutti in bilico...personalmente confermerei De Ceglie... poi ci vogliono almeno due centrali e due esterni. Da valutare tutti gli altri: Grosso, Cannavaro, Legrottaglie, Grygera, Salihamidzic. In partenza Zebina..Centrocampo:.... sicuro Marchisio...in forse Sissoko e Felipe Melo. Da valutare Poulsen, difficilmente sara' riscattato Candreva e infine quasi sicuro partente Camoranesi, su Diego decidera' il nuovo mister.Attacco.. sicuro Iaquinta...da valutare... tutti gli altri ad eccezione del quasi partente Trezeguet... Infine due righe su Giovinco: secondo me anche qui e' tutto in bilico, dipende dal nuovo mister. Se e' italiano piu' probabile che resti, i tifosi bianconeri sperano sempre nella sua esplosione.
Situazione molto ingarbugliata quindi....i tifosi bianconeri sperano di avere qualche informazione in piu' a partire dal nome del nuovo allenatore... che sembra' sara' annunciato dopo il prossimo consiglio di amministrazione...
Per il momento ogni informazione o lista sui partenti e' solo una supposizione.
Situazione molto ingarbugliata quindi....i tifosi bianconeri sperano di avere qualche informazione in piu' a partire dal nome del nuovo allenatore... che sembra' sara' annunciato dopo il prossimo consiglio di amministrazione...
Per il momento ogni informazione o lista sui partenti e' solo una supposizione.
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