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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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domenica 10 ottobre 2010

TRA NAZIONALE TUTELATA E NORME CHE NON TUTELANO

In questi giorni ho letto con attenzione i commenti alla partita dell'Italia post Irlanda del Nord. Ovviamente dai più il pareggio è stato preso non in modo trionfalistico, ma nemmeno troppo negativo. Leggendo i giornali, ovviamente si nota una delusione di fondo, ma non una critica aspra e severa. A questo punto appare chiaro farsi alcune domande, soprattutto per valutare che peso dare ai giudizi di oggi rispetto a quelli di alcuni mesi fa quando sulla panchina sedeva Marcello Lippi.
Strano che quando sedesse il buon Marcello Lippi tutti fossero pronti a criticare aspramente le scelte, anche delle convocazioni sopratutto citando gli assenti, mentre adesso questo non viene fatto. Forse il Giuseppe Rossi attuale è migliore dello Iaquinta visto in gran spolvero in queste settimane? Forse a centrocampo un Aquilani sarebbe servito?
Come mai Cassano non incide? Sono domande che vengono immediatamente in testa e soprattutto ci viene da chiederci perchè nessuno vuole porle.
Indipendentemente da chi siede in panchina il calcio italiano sta attraversando un momento di difficoltà. I giocatori di livello ci sono ma purtroppo non essendo impiegati nelle migliori squadre di club mancano di esperienza internazionale e non sempre riescono a offrire prestazioni di livello. A nostro parere, la "pandora" di tutto i mali è stato privare il calcio italiano dal 2006 in poi della principale fucina della nazionale, colpendo le società che fornivano giocatori nazionali. Purtroppo l'unica squadra che vince non ha giocatori italiani e questo limita anche notevolmente il lavoro del ct.
Forse nei piani alti dovrebbero porsi delle domande, come quella per cui un giocatore come Destro o come Ranocchia non possano trovare all'Inter la loro dimensione, sono forse così inferiori a Biabiany e Cordoba? Forse, imporre un minimo di italiani in campo era la normativa migliore, rispetto a quella introdotta che francamente non abbiamo capito che utilità possa avere. O meglio l'utilità l'abbiamo capita benissimo....

mercoledì 23 giugno 2010

MUST NOT CAN


Marcello Lippi in conferenza stampa ha detto: "Voglioso, come tutta la squadra. È questo l'aggettivo giusto per noi. Non vogliamo parlare delle tensioni e delle dichiarazioni in arrivo dall'Italia, vogliamo invece pensare a migliorare per passare il turno e fare bene a lungo in questo mondiale. Sì, ce la possiamo fare: il cuore e lo spirito sono ancora quelli del mondiale 2006. Siamo consapevoli di non avere fatto benissimo finora, dobbiamo migliorare. Il dispiacere di non avere vinto con la Nuova Zelanda, come avremmo meritato, ha condizionato tre giorni di lavoro: ma ora è superato. Qualcuno dice che ieri la squadra ha dato vita al migliore allenamento da quando siamo qui: io rispondo, pensate che lo consideravo di recupero dopo la fatica della doppia partita. Da quando qui lavoriamo per velocizzare il gioco, per arrivare alla conclusione più rapidamente ed efficacemente. Su quello tutti ci rendiamo conto che dobbiamo migliorare.

We can dice Lippi, we must, diciamo noi, si deve passare, senza dubbi, senza perplessità.
Se si perde giusto uscire, dopo due pareggi con squadre non di primo piano.
Dispiacerebbe per Lippi, per quello che subirebbe dopo la grande vittoria 2006, dispiace per quello che subirebbero i giocatori che nel 2006 sono stati grandi protagonisti.
Purtroppo il calcio è questo e la memoria è sempre troppo corta.
Invece a mio parere, chi non merita è la federazione, quella federazione che con Guido Rossi non ha garantito un processo di calciopoli a velocità equo.
Potrebbe dispiacerci per la Federazione attuale, però ad una ed una sola condizione, che sappia darci le spiegazioni sul 2006 oppure una sola spiegazione, come mai ora tutto va a rilento mentre nel 2006 a fare le trascrizioni c'era Flash Gordon...
La Federazione deve riconquistare quella fetta dei tifosi bianconeri che si sente defraudata, la Federazione deve riconquistare l'Uefa che non le affida nemmeno un Europeo.
Ma questa è un'altra storia, ci basta che Lippi riconquisti l'Italia.

ITALIA (4-3-3): 12 Marchetti, 19 Zambrotta, 5 Cannavaro, 4 Chiellini, 3 Criscito 8 Gattuso, 6 De Rossi, 22 Montolivo, 7 Pepe, 9 Iaquinta, 10 Di Natale (18 Quagliarella). (14 De Sanctis, 2 Maggio, 23 Bonucci, 13 Bocchetti, 17 Palombo, 16 Camoranesi, 21 Pirlo, 15 Marchisio, 11 Gilardino, 20 Pazzini, 18 Quagliarella o 10 Di Natale). All. Lippi. SLOVACCHIA (4-5-1): 1 Mucha, 22 Petras, 3 Skrtel, 16 Durica, 2 Pekarik, 7 Weiss, 20 Kopunek, 17 Hamsik, 6 Strba, 9 Sestak, 11 Vittek. (12 Pernis e 23 Kuciak portieri, 5 Zabavnik, 4 Cech 8 Kozak, 21 Salata, 14 Jakubko, 15 Stoch, 10 Sapara, 18 Jendrisek, 13 Holosko, 19 Kucka). All. Weiss. Arbitro: Webb (Ing)

sabato 12 giugno 2010

IL DUE DI PICCHE A BRISCOLA



Contare come il due di picche a briscola, significa non contare nulla. Quest'espressione deriva dal gioco della briscola, perché il due del seme non di briscola è la carta che vale meno di tutte le altre.
Visto come l'Italia è stata trattata ieri ai mondiali di calcio, direi proprio che ci troviamo nella casistica classica, standard direi del due di picche a briscola.
Altro sgarbo all'Italia e capo della federazione molto offeso.
Giovedì sera all’Orlando Stadium di Johannesburg è stato Patrick Vieira, e non un italiano a consegnare in mondovisione la Coppa al Sudafrica, strano avrebbe dovuto essere un italiano, se non uno convocato, uno decisivo nel 2006. magari Grosso...
Già quattro anni Blatter non aveva consegnato direttamente la Coppa all'Italia.
Ora un altro sgarbo e pare che Abete si sia offero, definendo la situazione una "gaffe" e chiedendo spiegazioni.
Ma ci chiediamo l'Italia conta ancora qualcosa?
Sconfitta per i prossimi Europei andati a Polonia e Ucraina, sconfitta per quelli successivi assegnati alla Francia.
Ma cosa ha portato l'Italia a questo ruolo marginale? Ricordiamo che gli ultimi europei italiani sono stati nel 1980 e i mondiali nel 1990.
Insomma un europeo ci poteva stare.
Senza voler essere troppo di parte, noi a qualche possibile spiegazione abbiamo pensato.

In ordine sparso: stadi, tifosi, regole federazioni, problemi di giustizia, problemi di unità all'interno della tifoseria nazionale.

Stadi: li avete visti gli stadi italiani? Brutti, vecchi, fatiscenti e perennemente imbrattati dai tifosi che quando le cose non vanno bene, si sentono liberi di distruggere tutto tipo gli antichi sudditi di Attila.

Tifosi: regole poco chiare, tessera del tifoso ancora da comprendere bene, scontri... e poi se dopo 15 anni non si riesce a far giocare a porte aperte Genoa-Milan dove vogliamo andare?

Regole federazione, giustizia e credibilità internazionale: le federazioni leggono i giornali italiani, gli stranieri leggono i giornali italiani e alcuni magari vanno oltre i giornali e si fanno delle domande... per esempio come mai dal 1996 al 2006 la Juventus è arrivata così tante volte in finale di Champions... senza corrompere alcun arbitro, possibile ch corrompesse solo dal 2004 al 2006? All'estero forse sono più svegli e hanno capito che c'è qualcosa che non va o nel pre o nel post.
Andate a vedere come ha gestito il Portogallo lo scandalo partite truccate con prove in Portogallo e come è stato gestito in Italia. Li il Porto non è stato affossato, qui il corrispettivo del Porto si...

Problemi di unità di visione nazionale: pensate che i tifosi dell'Inter tiferanno la nazionale, e perchè mai? Girando per Milano li sento dire...no no non c'è nemmeno un interista, noi tifiamo Argentina. Bhe e perchè dargli torto, lo spirito nazionale è andato a farsi benedire. Colpa di chi? Colpa di chi non ha dato regole chiare e ha creato un clima di sospetti e di tensione. L'Italia sembra tornata all'epoca dei comuni, tutti guardano all'orticello e non al sistema.
Del resto se il sistema perde credibilità...

Che dire, quindi, vi meravigliate se la Fifa, la Uefa, ci danno il due di picche.
Perchè dovrebbero fare altrimenti. Bisognerebbe farsi un esame di coscienza e trovare dentro di noi le risposte, alcune le abbiamo abbozzate, fate voi.. il resto...

LEGGI LE PAROLE DI ABETE

Non ci hanno mandato un invito né ci hanno comunicato che non si trattava di fare semplice presenza a un concerto. Se ci avessero detto che c’era da consegnare la Coppa, qualcuno di noi si sarebbe presentato nonostante le difficoltà create dalla distanza, dal traffico e dal fatto che sarebbe stato un fuori programma in contrasto con le esigenze della preparazione»
La Fifa in serata «Avevamo regolarmente invitato un membro della Federazione italiana e ci hanno detto che non poteva venire».

aNCORA ABETE «Pirlo era pronto ad andarci perché a causa dell’infortunio era libero dagli allenamenti. Poi ha dovuto sottoporsi alla risonanza magnetica in ospedale e ha rinunciato». «Chiediamo un chiarimento per questa gaffe e se non lo riceveremo scriveremo una lettera perché queste cose restino agli atti». Sarà importante sapere a chi affidarla perché non si perda nel viaggio e non si crei un altro disguido «sul versante comunicazionale».

domenica 23 maggio 2010

Chi tifa contro


Tifo a favore, tifo contro...bel dibattito.
Alla fin fine un tema caldo...
Per la finale di Champions c'era una parte di Italia a favore: i tifosi interisti e poi il resto, o schierato a favore o contro...o neutrali...
Difficile, per un tifoso italiano, che non tifa Inter, simpatizzare per la squadra interista... pochi italiani di cui nessun titolare, allenatore straniero...
Infatti come volevasi dimostrare le bandiere italiane a fine partita non c'erano... c'erano magliette contro le squadre italiane, ma bandiere italiane... nessuna...
Va bhe... ognuno festeggia come vuole, e logico che magari sentano la squadra più di Buenos Aires, di Rio che di Milano...
Su questo tema si è espresso ieri anche il commissario tecnico della Nazionale, Marcello Lippi.... ”Se ho il sospetto che qualcuno tiferà contro? No, è la certezza. Per motivi politici o perchè qualche giocatore non è stato convocato: ma c’è chi l’ha già detto, chiaro e tondo....Cosa penso del tifo contro? Neanche il Papa ha la totalità dei consensi”.

Ha ragione Marcello, ci sarà sicuramente il tifo contro e a leggere alcuni blog di certe squadre, sarà anche un partito numeroso, quello che tifano contro.
Poi scopri che quelli che tifano contro sono gli stessi che non vogliono che giochi titolare Balotelli, però lo vorrebbero in nazionale.
Quelli che tifano contro sono quelli che volevano portare in nazionale Cassano, ma non volevano escludere Di Natale...presentando 7 attaccanti.

Sicuramente quest'anno la nazionale gode di meno credito rispetto al passato.... ma nel 2006 chi avrebbe scommesso sulla vittoria?
Lippi, comunque vada andrà sempre ringraziato per quanto fatto nel 2006, e per come sta cercando di tenere unito il gruppo, nonostante le mille pressioni.

Del resto come si fa a pescare giocatori dalle squadre di vertice se ci sono solo stranieri, pochi giovani emergenti? L'esperienza internazionale la si costruisce anche nelle Coppe, dove purtroppo le squadre italiane non si sono espresse al meglio, ad eccezione dell'Inter, che però non offre giocatori alla nazionale.
Personalmente ritengo difficile per l'Italia andare oltre i quarti, ma in ogni caso ringrazierò sempre Lippi, per le emozioni che seppe darci nel 2006.
Quel 2006.... che tutti conosciamo così bene...con quel mondiale e quella gioia, con l'urlo strappato in gola.... e le lacrime dopo i sorrisi...
In quel caso i tifosi juventini avrebbero potuto tifare contro... contro il sistema, contro tutti... contro la federazione...non lo fecero...perchè ci sono cose che contano di più...ma erano convinti anche che un giorno sarebbe arrivata la giustizia...
Chissà se arriverà..

Guarda l'intervista di Lippi

venerdì 26 marzo 2010

LIPPI ... sei sicuro?

Che i tifosi bianconeri, siano preoccupati per la condizione "deficitaria" di alcuni giocatori, e' un dato di fatto. Vedendo pero' le ultime prestazioni della difesa bianconera, se fossi Lippi e se fossi un tifoso della Nazionale, sarei quanto meno preoccupato. I piu' positivi dicono..."Non conta nulla!! Il mondiale dura solo un mese e in quei trenta giorni bisogna essere in forma!!!". Fosse vero allora varrebbe la pena fare una bella preparazione specifica per quelli gia' scelti. Le indicazioni attuali, dicono invece che ieri da Quagliarella, Lavezzi e Hamsik, mica Messi, Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo, i 3/4 della difesa della Nazionale hanno incassato 3gol. Le indicazioni di ieri dicono di un Camoranesi a mezzo servizio, pasticcione e confusionario e di un Marchisio, che va a sprazzi. A questi si aggiungono un Iaquinta piu' sul lettino che altrove e un Amauri, da poco italiano ma non piu' quello di un tempo. A questi poi c'e' da aggiungere un Candreva forse troppo acerbo.
Purtroppo anche al Milan Zambrotta, Gattuso e Pirlo non se la passano meglio, mentre gli unici in palla sembrano essere Perrotta e De Rossi, con un Toni in ripresa.
La domanda e': dureranno fino alla date delle convocazioni le certezze mondiali di Lippi. Vorra' mantenere fede alle scelte fin qui fatte o vorra' ricredersi, dopo le indicazioni... e le prestazioni altalenanti dei bianconeri e di alcuni rossoneri?
I rischi per il CT sono duplici: da un lato snaturare un gruppo compatto, ma dall'altro portare giocatori logori, lasciando spazio e gioco alla critica.
Pensiamo che Lippi, rimarra' coerente con le proprie scelte, ma il rischio di un fallimento... c'e'.. alla luce sopratutto di queste prestazioni dei bianconeri.