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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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lunedì 1 agosto 2011
IL TRIANGOLO L'AVETE CONSIDERATO?
Renato Zero cantava: "Il triangolo no non l'avevo considerato daccordo ci proverò la geometria non è un reato...", dispiace contraddire il buon Renato, ma il triangolo si, potrebbe essere una realtà delle ultime settimana di un calciomercato estivo che fino ad ora ha regalato grandi colpi (Aguero, Pastore, Sanchez), ma anche pochi movimenti in entrata di grande spessore. Il mese scorso avevamo sottolineato in esclusiva come la Juventus fosse su Vargas, ieri Skysport ha dato seguito alla notizia apparsa un mese fa su uno scambio Cassano-Amauri. Oggi, possiamo confermare il tutto, ma l'operazione non sarebbe uno scambio in linea retta ma un triangolo, la geometria non è un reato....
Un triangolo Torino-Milano-Firenze clamoroso. La Juventus scambierebbe Cassano con Amauri non per tenerlo, (del resto con 7 attaccanti, senza Amauri 6... che se ne fa) ma per utilizzarlo come pedina chiave nell'affare Vargas. Un triangolo che farebbe contenti tutti: giocatori e squadre, ecco i perchè: Amauri ha un ingaggio da 3,8, al Milan lo ridurrebbe a 3 circa (il Milan non ha problemi), giocherebbe la Champions e si giocherebbe anche le chanches per un Europeo da protagonista. Al Milan sarebbe il vice Ibra e forse qualcosa di più. Cassano, su cui ieri Galliani non ha posto il veto alla cessione, a Firenze sarebbe titolare, giocherebbe con Gilardino o chi per lui e potrebbe facilmente conquistare la strada per l'Europeo. Corvino porterebbe una stella a Firenze per accendere la piazza. Infine la Juventus: si libererebbe di Amauri, non sborserebbe più di un conguaglio per l'esterno (Cassano appunto e 5/6 milioni pagabili in tre anni) e avrebbe l'esterno duttile per Conte.
Insomma tutti e felice e contenti... sembrerebbe di si.... triangolo di fantasia o reale? Chiedere agli interessati, chissà se in macchina hanno un cd di Renato Zero...
lunedì 25 ottobre 2010
COME MIGLIORARE L'ATTACCO?
Siamo partiti con l'analizzare nelle scorse settimane il problema della difesa, ma da tre partite quel problema sembra risolto e la squadra, in campionato, non prende gol. Quindi, conviene concentrarsi sull'attacco che a Salisburgo e Bologna non ha brillato. A Salisburgo sono mancati in tanti ma non Krasic, mentre a Bologna è mancato pure lui (episodio del rigore a parte). La Juventus, ha creato abbastanza, soprattutto a Bologna e il gol sbagliato da Quagliarella, reclama ancora vendetta. Purtroppo Quagliarella ad eccezione di un paio di gol importanti non ha ancora brillato, soprattutto in vene realizzativa. Ci dispiace sottolinearlo nuovamente, ma anche a mercato chiuso, avevamo esternato questa perplessità nel momento della cessione di Trezeguet. I gol sbagliati a Milano con l'Inter e domenica a Bologna, potrebbero pesare nell'economia finale della stagione, ma anche nella valutazione del singolo. Bisogna assolutamente invertire la rotta, perchè in questa squadra segnano in molti, ma chi dovrebbe farlo per mestiere, al momento non ci appare implacabile sotto porta. Una volta, come detto c'era il cobra Trezeguet e prima di lui Inzaghi e prima Vieri (un acerbo Vieri), insomma goleador da doppia cifra. Purtroppo l'assenza di Amauri per quindi giorni e quella probabile di Iaquinta pone la Juventus in una situazione di emergenza. La Juventus deve ritrovare quel tipo di bomber, senza un giocatore del genere, non si va da nessuna parte. Da qui a fine stagione uno dei quattro davanti deve diventarlo, in caso contrario sarà priorità e diventerà priorità trovarlo fuori, i candidati non mancano, dal solito Dzeko a Benzema, fino ad arrivare a Suarez e Forlan. La caccia è aperta, interna o esterna che sia.
domenica 24 ottobre 2010
COUNTDOWN AMAURI...
Sono tantissimi i tifosi che in questi mesi ci chiedono di Amauri, alcuni ci chiedono come mai in estate sia sempre protagonista per poi iniziare una parabola discendente, altri ci chiedono dove sia finito il giocatore che appena sbarcato a Torino aveva entusiasmato la piazza creando, forse con azzardo, un paragone verso Ibrahimovic. Difficile dare una risposta. Molti, i più cattivelli, dicono che sia ancora in Crociera in un famoso spot. Realisticamente pensiamo che Amauri stia vivendo ormai da un anno e mezzo una crisi di forma con alti e bassi che lo portano a sentire, forse troppo, la pressione e lo portano a trovarsi troppo lontano dalla porta o troppo spesso spalle alla porta. Lo si vede sbracciarsi, protestare, quasi a essere nervoso. Purtroppo, questo mese, sarà decisivo e Amauri ovrà dimostrare che le parole di inizio stagione non erano solo uno dei tanti proclami di inizio stagione: “ i tifosi mi dicevano quest’anno ne devi fare 20, quest’anno ne devi fare 20”, perciò quando sono salito sul palco ho detto quello che volevano. Sicuramente farò tutto, darò tutto per arrivarci e magari anche superarli, perché no?
Io voglio stare bene, se sto bene posso dire la mia, poi i gol li ho sempre fatti, perciò devo stare solo sereno e tranquillo".
A lui non chiediamo 20 gol, ma di dimostrare, a partite da Bologna che può ancora essere pericoloso e impegnare severamente gli avversari. Vederlo giocare come giovedì e lottare quasi a vuoto per tutta la partita penso faccia male a lui, ma anche ai tifosi a casa. Bologna, Milan, Salisburgo, saranno tappe fondamentali per dire che Amauri ci aspetta a novembre e sarà un novembre decisivo per influenzare anche eventuali mosse sul mercato di gennaio, la Juventus ha bisogno di un bomber... Tutto è in mano ad Amauri ancora e i tifosi sono ancora con lui, ma il countdown parte da Bologna.
Io voglio stare bene, se sto bene posso dire la mia, poi i gol li ho sempre fatti, perciò devo stare solo sereno e tranquillo".
A lui non chiediamo 20 gol, ma di dimostrare, a partite da Bologna che può ancora essere pericoloso e impegnare severamente gli avversari. Vederlo giocare come giovedì e lottare quasi a vuoto per tutta la partita penso faccia male a lui, ma anche ai tifosi a casa. Bologna, Milan, Salisburgo, saranno tappe fondamentali per dire che Amauri ci aspetta a novembre e sarà un novembre decisivo per influenzare anche eventuali mosse sul mercato di gennaio, la Juventus ha bisogno di un bomber... Tutto è in mano ad Amauri ancora e i tifosi sono ancora con lui, ma il countdown parte da Bologna.
domenica 19 settembre 2010
UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA
Una rondine non fa primavera...o meglio le quattro rondini che sono volate sul cielo di Udine non fanno primavera. Sono un segnale importante, di come questa Juventus stia nascendo e sono un segno di crescita rispetto le opache prove difensive di Torino contro Sampdoria e Lech Poznan. Non vogliamo passare per i "Cassandra" di turno e nemmeno per quelli che vogliono fare auspici inverecondi, ma solo per quelli che chiedono un sano realismo. Sento parlare qualcuno di no limits. Quello lasciamoli dire a chi usa una certa marca di orologi. La squadra di ieri è stata bella, forse troppo bella per essere vera. Se questa fosse la formazione e il gioco espresso ogni domenica, Marotta, Paratici, Del Neri e Andrea Agnelli meriterebbero una statua in bronzo nel centro di Torino.
Tuttavia, per ora abbiamo solo quattro rondini e conviene essere prudenti. Chi dice di lavorare e che il cartello "lavori in corso" è appeso non solo fuori dall'ex Delle Alpi ha pienamente ragione. Questa squadra è ancora tenera, ma ha già un cuore forte. Il cuore di alcuni giocatori che sono sicuro entreranno prima o poi nella storia del club con un titolo in portafogli. I Marchisio, i Chiellini, i Bonucci, sono già linfa per un domani ricco. Difficile dire se domani sia già oggi (cioè questa stagione), molto dipenderà dalla crescita di altri, tipo Pepe e Krasic e dalla compattezza di giocatori come Motta, De Ceglie oltre alla voglia di vincere di Felipe Melo. A loro bisognerà poi unire la voglia di rivalsa di Quagliarella, Amauri, Iaquinta e l'eternità di Del Piero. Solo così le quattro rondini che ora sono in volo da Udine verso Torino non rimarranno sole. Per il momento quella di ieri è solo un episodio che ci riporta ai tempi della Juve 2006, bella e solida che vinceva e convinceva. Ci piacerebbe che quest'episodio possa avere dei sequel...
Tuttavia, per ora abbiamo solo quattro rondini e conviene essere prudenti. Chi dice di lavorare e che il cartello "lavori in corso" è appeso non solo fuori dall'ex Delle Alpi ha pienamente ragione. Questa squadra è ancora tenera, ma ha già un cuore forte. Il cuore di alcuni giocatori che sono sicuro entreranno prima o poi nella storia del club con un titolo in portafogli. I Marchisio, i Chiellini, i Bonucci, sono già linfa per un domani ricco. Difficile dire se domani sia già oggi (cioè questa stagione), molto dipenderà dalla crescita di altri, tipo Pepe e Krasic e dalla compattezza di giocatori come Motta, De Ceglie oltre alla voglia di vincere di Felipe Melo. A loro bisognerà poi unire la voglia di rivalsa di Quagliarella, Amauri, Iaquinta e l'eternità di Del Piero. Solo così le quattro rondini che ora sono in volo da Udine verso Torino non rimarranno sole. Per il momento quella di ieri è solo un episodio che ci riporta ai tempi della Juve 2006, bella e solida che vinceva e convinceva. Ci piacerebbe che quest'episodio possa avere dei sequel...
sabato 4 settembre 2010
DAL PANDA DIEGO AL PANDA IAQUINTA
C'era una volta sul campo, o se preferite nel bosco bianconero il Panda Diego. Panda non solo perchè con le sue movenze ricordava il simpatico mammifero, ma anche perchè era il solo capace di accendere la luce, con un colpo di classe, assist o dribbling.
Fuggito o se preferite, estinto lui, alla Juventus di Panda non ne sono rimasti molti. Anzi pochi, quindi, in attesa di individuare un altro panda, abbiamo deciso di utilizzare momentaneamente questa definizione per Iaquinta. Attualmente Vincenzo è l'unico attaccante con caratteristiche di potenza e rapidità che lo pongono come insostituibile. Lo Iaquinta ammirato a fine stagione due anni fa e all'inizio dello scorso campionato era importantissimo e probabilmente anche Diego ne avrebbe giovato.
Ora sembra essere sul punto di tornare disponibile e tutti sanno quanto potrà essere determinante. L'importante è dosarlo con parsimonia, come un Panda. Il calvario iniziato l'anno passato prima della partita di Siena, speriamo sia terminato.
Anche ieri in allenamento Iaquinta ha mostrato sprazzi di gioco e intensità, tipici del vecchio Vincenzo mettendo a segno una doppietta nel match è terminato 6-1 per i bianconeri. I tifosi sperano di vederlo in campo già contro la Sampdoria, e soprattutto sperano torni a essere decisivo e solido fisicamente, del resto in Europa League sono solo in tre, per un'avventura lunghissima.
Fuggito o se preferite, estinto lui, alla Juventus di Panda non ne sono rimasti molti. Anzi pochi, quindi, in attesa di individuare un altro panda, abbiamo deciso di utilizzare momentaneamente questa definizione per Iaquinta. Attualmente Vincenzo è l'unico attaccante con caratteristiche di potenza e rapidità che lo pongono come insostituibile. Lo Iaquinta ammirato a fine stagione due anni fa e all'inizio dello scorso campionato era importantissimo e probabilmente anche Diego ne avrebbe giovato.
Ora sembra essere sul punto di tornare disponibile e tutti sanno quanto potrà essere determinante. L'importante è dosarlo con parsimonia, come un Panda. Il calvario iniziato l'anno passato prima della partita di Siena, speriamo sia terminato.
Anche ieri in allenamento Iaquinta ha mostrato sprazzi di gioco e intensità, tipici del vecchio Vincenzo mettendo a segno una doppietta nel match è terminato 6-1 per i bianconeri. I tifosi sperano di vederlo in campo già contro la Sampdoria, e soprattutto sperano torni a essere decisivo e solido fisicamente, del resto in Europa League sono solo in tre, per un'avventura lunghissima.
lunedì 2 agosto 2010
benzema-amauri, tentazione pericolosa
Ieri il canale francese TF1 ha riportato la notizia di un possibile interesse della Juventus per Karim Benzema, forte attaccante francese, possibile erede di Trezeguet. Bhe, nell'articolo era presente un'eresia, cioè l'ipotesi di uno scambio con Chiellini. Eresia perchè sarebbe folle cedere Chiellini perchè si creerebbe una falla difensiva poco colmabile, perchè difensori di valore non ce ne sono tanti. Più credibile, o meglio riteniamo più possibile uno scambio, magari con altri giocatori. Ne abbozziamo due sapendo che sono giocatori molto apprezzati da Mourinho: Amauri o Felipe Melo. I due brasiliani vengono da una stagione poco positiva, proprio come Benzema. Amauri si sta rimettendo in forma e dalle prime amichevoli sembrerebbe tornato l'Amauri di un tempo. Felipe Melo non si è ancora visto in campo ma pare determinato a fare una grande stagione. Uno scambio per uno dei due permetterebbe alla Juventus di portare a Torino un bomber forte e giovane, magari non come Dzeko (osannato dai tifosi), ma due anni fa Benzema era considerato molto più di Dzeko...Chissà se a Marotta verrà la tentazione di proporre questo scambio. Siamo convinti che Mourinho magari non accetterebbe subito, ma un pensierino magari ce lo farebbe. Siamo sicuri che i tifosi bianconeri non accetterebbero la partenza di Re Giorgio, ormai entrato di diritto nel cuore dei tifosi.
articolo TF1
La Juventus de Turin serait intéressé par le transfert de Benzema. En effet, les dirigeants italiens recherchent depuis un moment un attaquant de calibre.
Benzema est suivi par la Juventus de Turin.
Benzema à la Juventus ?
La Juventus de Turin étudierait toujours des dossiers menant à un attaquant de pointe. Dans cette optique, l'international français Karim Benzema ne laisserait pas insensible les dirigeants italiens. De plus, l'attaquant actuellement au Real Madrid, sort d'une saison mitigée et son avenir au sein du club madrilène apparaît comme incertain. En effet, Le Real Madrid serait sur la piste de Carlos Tevez, ce qui diminuerait le temps de jeu de Benzema. A noter que le club italien avait aussi montré son intérêt concernant le joueur uruguayen Diego Forlan ( voir notre article ).
Mourinho serait d'accord pour lâcher Benzema
Mis au courant de l'intérêt du club italien pour son attaquant, José Mourinho serait prêt à laisser filer l'international français. En effet, le coach du Real Madrid aimerait obtenir en échange de Karim Benzema, le défenseur turinois Giorgios Chiellini. L'entraineur portugais cherche toujours à bâtir sa défense et apprécierait beaucoup le profil de ce joueur.
Karim Benzema va-t-il s'imposer au Real Madrid ou décider de partir ?
articolo TF1
La Juventus de Turin serait intéressé par le transfert de Benzema. En effet, les dirigeants italiens recherchent depuis un moment un attaquant de calibre.
Benzema est suivi par la Juventus de Turin.
Benzema à la Juventus ?
La Juventus de Turin étudierait toujours des dossiers menant à un attaquant de pointe. Dans cette optique, l'international français Karim Benzema ne laisserait pas insensible les dirigeants italiens. De plus, l'attaquant actuellement au Real Madrid, sort d'une saison mitigée et son avenir au sein du club madrilène apparaît comme incertain. En effet, Le Real Madrid serait sur la piste de Carlos Tevez, ce qui diminuerait le temps de jeu de Benzema. A noter que le club italien avait aussi montré son intérêt concernant le joueur uruguayen Diego Forlan ( voir notre article ).
Mourinho serait d'accord pour lâcher Benzema
Mis au courant de l'intérêt du club italien pour son attaquant, José Mourinho serait prêt à laisser filer l'international français. En effet, le coach du Real Madrid aimerait obtenir en échange de Karim Benzema, le défenseur turinois Giorgios Chiellini. L'entraineur portugais cherche toujours à bâtir sa défense et apprécierait beaucoup le profil de ce joueur.
Karim Benzema va-t-il s'imposer au Real Madrid ou décider de partir ?
domenica 18 luglio 2010
NON E' UN ATTACCO PER VECCHI....

Forse qualcuno non se ne era accorto, forse qualcuno se ne è accorto, ma non lo vuole dire o forse qualcuno l'ha detto, ma è meglio ripeterlo.
Ecco la carta anagrafica degli attaccanti bianconeri al 18/07/2010.
Trézéguet,33 anni, Del Piero, 35 anni, Iaquinta 31 anni, Amauri, 30 anni, a cui possiamo aggiungere Diego, 25 anni.
Ed ecco le età dei prossimi principali avversari della Juventus in Italia.
Inter: Eto'o 29 anni, Milito, 31 anni, Pandev, 27 anni a fine luglio, Balotelli, 20 anni ad agosto.
Milan: Ronaldinho, 30 anni, Borriello, 28 anni, Inzaghi,37 anni ad agosto, Huntelaar, 27 anni ad agosto.
Roma: Totti, 34 anni, Adriano,28 ann,i Vucinic, 27 anni ad ottobre, Menez, 23 anni.
Fiorentina: Jovetic, 21 anni a novembre, Gilardino, 28 anni a luglio, Mutu, 31 anni, Babacar 17 anni.
Napoli: Lavezzi, 25 anni, Cavani, 23 anni, Quagliarella,27 anni.
Sampdoria: Pazzini, 26 anni ad agosto, Cassano, 28 anni, Pozzi, 24 anni.
La Juventus ha uno degli attacchi più vecchi del campionato e uno dei più vecchi d'Europa. L'unico under 30 è Diego che si vuole pure vendere.
Titolari di difesa, centrocampo, ali comprese, a differenza dell'attacco sembrano dei giovincelli.
Con tutto il rispetto per gli attaccanti che hanno fatto la storia e ai quali i tifosi non smetteranno mai di dire grazie, partire con giocatori così maturi, rischia di essere altamente deleterio, rischioso al limite del controproducente.
In una stagione in cui non ci saranno pause, a causa dell'Europa League e in cui qualche infortunio capiterà (visto la sfortuna perenne di Vinovo), avere qualche attaccante fresco, nel senso di under 30 è una condizione a mio giudizio sine qua non per puntare al presente e costruire il futuro.
Quando sento parlare di Forlan, come attaccante dell prossima stagione, ovviamente a un lato mi fa piacere (miglior giocatore del mondiale e sicuramente un numero uno), ma dall'altro mi chiedo se non sia meglio Suarez, più giovane e più di prospettiva, sempre uruguiano, ma sicuramente un attaccante capace di essere un poteziale campione, per questo posso pensare a Forlan solo come a uno specchietto per le allodole.
Tutto questo, detto sempre, che la preferenza deve essere Dzeko. Però Dzeko senza sacrificare Diego, l'unico under 30 del gruppo e l'unico che l'anno passato ha saltato solo un paio di partite per infortunio.
Perdere giocatori come Dzeko, vuol dire perdere un treno di un potenziale campione.
Vale la pena fare un sacrificio, se devo sacrificare 350 euro per una stella, almeno portatemi una stella che brillerà per un pò non una che sta per spegnersi...
La Juventus, se non pianificherà colpi under 30 rischia di diventare un film in stile fratelli Cohen...da "non è un paese per vecchi" a "non è un attacco per vecchi".
Detto questo, non vogliamo essere irriverenti verso nessuno, perchè riteniamo anche che non vale la pena vendere qualcuno se non si è sicuri che chi arriva possa fare meglio, anche se meglio di 7 gol in un campionato, come l'anno passato potrebbe essere un record difficile da non eguagliare.
I tifosi rimangono in attesa, fiduciosi in Marotta, ma consapevoli che se al 30/08 l situazione sarà la stessa di adesso, i rischi saranno concreti, ma in un certo sens anche prevedibili.
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giovedì 15 luglio 2010
Chi lascia il vecchio per il nuovo

Chi lascia il vecchio per il nuovo, dice il proverbio che sa quello che lascia e non sa quello che trova.
Questo, forse, il miglior spot, per l'inizio del precampionato bianconero dove Diego e soprattutto Trezeguet si sono messi in luce e dove Amauri ha dimostrato ancora una volta che a luglio ed agosto è sempre un bomber.
Trezeguet ieri ha marcato una tripletta, mostrando tutto il suo repertorio fatto di opportunismo e cinismo.
Anche Amauri ha mostrato la specialità della casa, vale a dire il colpo di testa potente.
Infine Diego, sempre vivace, nel cuore del gioco e abile sia a creare occasioni che a suggerire. Gli è mancato il gol, ma basterà migliorare la mira dal dischetto.
La domanda principale che dovrebbero farsi i dirigenti bianconeri è: fidarsi delle indicazioni attuali o cercare sempre di migliorare il proprio organico.
Anche l'anno passato a fine luglio e ad agosto i bomber bianconeri non avevano mostrato lacune, salvo poi fermarsi nel bel mezzo della stagione e non riuscendo tutti insieme a raggiungere i gol di Di Natale.
Quindi, meglio prendere con le pinze le indicazioni di questo inizio di stagione.
Puntare su campioni del futuro, come Dzeko, rimane un'opzione da non scartare e probabilmente da seguire ad ogni costo.
Ovviamente per cambiare, bisogna cambiare in meglio e non comprare tanto per.
Confidiamo che Marotta, saprà benissimo gestire la situazione e operare eventuali cambi solo in meglio e in prospettiva.
Nel frattempo registriamo con soddisfazione che su Storari e e su Motta (soprattutto se registrerà la fase difensiva), ha avuto ragione lui.
Speriamo di poter dire lo stesso, a breve anche su Martinez, Bonucci e poi Pepe.
L'unico elemento che fin qui appare chiaro è la necessità di avere anche in attacco un minimo di fantasia e tutti hanno notato come la squadra nel primo tempo di domenica e nel secondo di ieri sia stata più brillante.
La riprova domenica prossima, curiosi di vedere se qualcuno del vecchio sarà abbandonato per qualcuno di nuovo.
mercoledì 7 luglio 2010
DALLA CROCIERA AL MERCATO

Sono appena tornato..." dice Amauri in uno spot televisivo... "Tutti sul mercato", potrebbero dire i tifosi bianconeri...o meglio come dice Beppe Marotta..."nel calciomercato quello che non succede oggi può succedere domani.."
Mentre Del neri a Pinzolo è impegnato a forgiare le ali e a creare la base della condizione atletica, Beppe Marotta è invece impegnato a vendere, dopo aver comprato, per poi eventualmente, comprare ancora.
Sul mercato, praticamente c'è buona parte della rosa,nessuno è incedibile, o quasi.
In difesa sono cedibili Grygera, Zebina, Grosso, mentre De Ceglie penso rimarrà.
Grygera ha richieste in Germania, per fare coppia con Molinaro o Turchia, anche se è di ieri un interessamento del Bologna. Il suo limiteè l'ingaggio, visto che fu preso a parametro zero. Zebina potrebbe essere inserito in qualche scambio, ma pure per lui vale il discorso dell'ingaggio.
Grosso ha richieste dall'Atletico Madrid, oppure potrebbe raggiungere l'amico Cannavaro in Arabia.
A centrocampo a parte Marchisio e Sissoko, sono praticamente cedibili tutti, con un bell'etichetta con il prezzo.
Tiago, verso Madrid (sponda Atletico, con solito problema dell'ingaggio), poi ci sono Poulsen, per lui richieste dalla Turchia (Fenerbache, Galatasaray) ma molto dipende dalla sua volontà.
Cedibile anche Ekdal, per lui solo l'imbarazzo della scelta per la destinazione dopo l'ottima stagione a Siena e la modalità (prestito o comproprietà), in pole Bologna e Udinese.
Sempre a centrocampo da definire la posizione del brasiliano "triste" Felipe Melo.
Pure per lui le richieste non mancano, tuttavia, il rischio è quello di fare una minusvalenza importante.
Sempre a centrocampo c'è Camoranesi, che come dice il suo procuratore, vuole lasciare la Juventus in amicizia. Possibile destinazione Grecia, sponda Olympiakos, grazie anche all'interdizione dell'ex bianconero Kovacevic e chissà magari anche di Maresca...
Da senatore a senatore, sul mercato anche il maggior bomber straniero della storia bianconera, Trezeguet, per lui tre ipotesi: Valencia, Napoli, o Sudamerica ma anche qui il tema principale è l'ingaggio, vorrà Trezeguet ridurselo o spalmarlo ?
In attacco, per liberare un posto per Dzeko (sempre che si trovi la disponibilità economica per prenderlo), ne dovrà partire uno, l'indiziato è proprio David. Tuttavia, potrebbero essere cedibili anche Iaquinta e Amauri, sempre che arrivino richieste adeguate.
Infine il tema spinoso trequartisti: entrambi sul mercato sia Diego che Giovinco.
Del neri sta rivitalizzando Diego, mentre Giovinco è finito un pò nel dimenticatoio, non dei tifosi però.
Diego, idolo o indesiderato?L'anno scorso idolo indiscusso, il ruolo alla "Cassano", potrebbe rivitalizzarlo. Tuttavia Marotta, sembra voglia convincerlo ad accettare la destinazione tedesca per consentirgli di diminuire l'esborso di Diego.
Molto più lineare la situazione di Giovinco, mezza serie A gli fa la corte, solo la Juventus no. Parma, Udinese, Brescia, Bari sono in fila. Il Bari una corte spietata con Ventura pronto a chiamarlo giorno e notte per convincerlo.
Marotta avrà proprio un bel da fare. Ieri ha detto "...siamo attenti a raccogliere le eventuali richieste, valutare con gli interessati e poi a decidere il da farsi".
Il mercato finisce il 31 agosto, c'è ancora tempo, quindi, per Marotta, per piazzare le sue pedine sul mercato, lui spera in uscita, mentre i tifosi sperano in entrata.
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domenica 27 giugno 2010
SUAREZ O DZEKO, PERCHE' NO ENTRAMBI?

A prendere Tuttosport di oggi, ci sarebbe da illudersi, forse come al solito diranno alcuni.
"Agnelli ordina Dzeko", poi ..."Juventus, hai visto Suarez". Bhe in ogni caso la Juventus cadrebbe in piedi. Dzeko non ha bisogno di presentazioni, in settimana Molinaro, che l'ha osservato da vicino in Bundesliga l'ha definito "fuori categoria", i tifosi lo sognano la notte, e se Agnelli si permette di ordinare, visto che comanda, noi suggeriamo caldamente nel nostro piccolo.
Suarez è forse, il nome nuovo per i meno appassionati, non certo per gli esperti. Gioca nell'Ajax e la Juventus l'ha affrontato nell'andata in Europa League, E' tecnico, veloce e sicuramente un'ottima seconda punta. La differenza sta tutta li, prima o seconda punta?
A noi piacciono entrambi, Dzeko aprirebbe forse più gli spazi e sarebbe utile per i cross degli esterni, Suarez ci sembra migliore nell'uno contro uno e forse più tecnico.
Vito che nel mercato ci sono i sogni e "i sogni son desideri" ci permettiamo, di immaginarci una coppia Dzeko/Suarez, tecnica, velocità e gioventù, senza dover obbligatoramente scegliere. Chissà come la pensa la maggioranza dei tifosi bianconeri.
Sarà difficile vederli insieme, soprattutto viste le quotazioni e visto il budget a disposizione, ma se si indovinasse qualche cessione (soprattutto in avanti), il sogno non sarebbe forse vano. Un attacco Suarez, Dzeko, Iaquinta e Del Piero con Martinez eventuale seconda punta per le occasioni di emergenza non sarebbe male no? Purtroppo è solo un'illusione e se va bene i tifosi dovranno già esser contenti di vedere a Torino uno dei due.
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