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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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giovedì 30 giugno 2011

C'E' VOGLIA DI JUVE

Basterebbero le poche parole di Conte, riportate da Juventus Channel per caricare il popolo bianconero in vista della prossima stagione: "C'è grande voglia di ricominciare, non solo da parte mia, e questo è importante. Ci vuole entusiasmo. Ho trovato tutti disponibili e arrabbiati per l'esito dell'ultimo campionato. (...) Bisogna tornare a essere la Juve, quindi competitivi e lottare fino alla fine. Per vincere a volte basta anche solo una virgola. Io voglio che il popolo juventino sia orgoglioso per questa squadra. Sono contento anche degli attestati di stima che ho ricevuto. Ora devo dare ragione a queste persone, i fatti dovranno parlare per me, come ho sempre fatto nella mia carriera".


Nelle strade, nei bar, sul web, ai botteghini c'è voglia di Juve. C'è voglia di grande Juve, C'è voglia di veder fruttare quegli investimenti e voglia di rivedere campioni. C'è voglia di ripartire dopo le sciagure recenti (la pessima stagione) e meno recenti (Farsopoli). C'è voglia di lasciarsi alle spalle le contese con l'Inter (senza smettere di richiedere quello che è un diritto ricevere, però). C'è voglia di parlare di tattica,di gioco e di gol. Insomma, come dimostra l'entusiamo del popolo bianconero (4,000 tessere vendute), c'è voglia di tornare a essere la Regina d'Italia. Bisogna essere realisti, non farsi prendere dagli entusiasmi estivi che già avevamo visto con Ferrara e in parte con Delneri ma essere pragmatici e concreti. Siamo certi che Conte eviterà i voli pindarici e non prometterà nulla eccetto quello che può mantenere, vale a dire professionalità, juventinità, e tanto lavoro, impegno e fatica. Non sappiamo se questo alla fine potrà bastare, nel frattempo in vista del ritiro, però, siamo certi di una cosa: c'è una grandissima voglia di Juve nell'aria.

domenica 1 maggio 2011

Mazzarri?....E Quagliarella?

C'era una volta il Borussia di Sammer, di Moeller di Riedle che seppe battere la favoritissima Juve di Lippi in finale (anche grazie a Mr Puhl). C'era poi il Borussia caduto in disgrazia che nel 2005, mentre la Juve si apprestava a subire l'onta dell'ingiustizia, era sull’orlo del fallimento, pieno di debiti e costretto a vendere tutti i giocatori migliori, tagliando il 20% del monte ingaggi. Ieri il Borussia ha trionfato in Bundesliga con due giornate di anticipo, liquidando il Norimberga con un secco 2-0, firmato dai gol di Barrios al 33', e Lewandowski al 44'.

Il Borussia è un esempio di come si possano superare club ben più ricchi (vedi Bayern) e altri superb (vedi Wolfsburg) e con una programmazione e persone serie si possa vincere. L’artefice di questo miracolo è senza dubbio Jürgen Klopp, il giovanissimo tecnico tedesco (43 anni) che ha saputo proporre un gioco spettacolare e gradevole. Incredibile il numero di giocatori lanciati. Da Sahin, inseguito da mezza Europa a Kagawa, stella giapponese, per non parlare del chiaccherato Subotic e del paraguaino Barrios. Infine come non citare le sorprese Mario Gotze (3/06/1992) che a 18 anni è arrivato addirittura in nazionale e poi Schmelzer, Großkreutz e Hummels tutti dell’88, tutti tedeschi.

Insomma, con uno stadio all'altezza, uomini all'altezza e una programmazione, tornare a vincere non è un'utopia.
Borussia e Juventus un tempo dominavano. Il Borussia è tornato in alto, Vecchia Signora sbrigati, un'antica rivale ti aspetta?

lunedì 20 dicembre 2010

MI RITORNI IN MENTE



La rovesciata di domenica in quel di Verona ci ha portato indietro nel tempo. Il movimento di Quagliarella ci fa pensare sempre più spesso a un "giocatore" che rimane nel cuore di molti tifosi bianconeri, soprattutto per una coppa alzata al cielo di Roma. Il 23 ottobre 1994, la prima Juventus di Marcello Lippi iniziò la sua strepitosa cavalcata verso lo Scudetto numero 23 e lo fece con una vittoria in casa della Cremonese. La Juventus di Delneri ieri con un pò di fortuna avrebbe potuto iniziare la rincorsa al Milan. Purtroppo per un pò di sfortuna e un pò per altri fattori è andata diversamente. Proprio come allora il protagonista è stato un uomo in rovesciata. Nel 1994 il “cremonese doc” Gianluca Vialli, ieri il "napoletano" doc Fabio Quagliarella. C'è chi dice che in passato, Quagliarella avesse un soprannome "nuovo Vialli", per i suoi gol fantastici e imprevedibili.

Vialli ottenne le sue fortune alla Sampdoria e poi alzò la Coppa con la C maiuscola a Torino. Quagliarella ha girato tra Genova, Udine e Napoli prima di arrivare alla vecchia signora. Alla Juve Quagliarella sta confermando delle grandi doti di corsa e sacrificio, oltre alla capacità di segnare gol incredibili. Spero che nessuno si offenderà se azzardiamo quel paragone mitico. Nella bicicletta di ieri abbiamo rivisto quella bicicletta del 1994 del grande Gianluca.

Vialli oltre a essere un fenomeno era anche un eccezionale motivatore e uomo squadra. In molti ci ricordiamo come prese quel pallone dopo il pareggio nella partita simbolo della Juventus di Lippi (il 3-2 alla Fiorentina), per portarlo a centrocampo. Ci piacerebbe vedere Quagliarella in futuro con lo stesso piglio, la stessa determinazione e lo stesso carisma. Per il momento ci godiamo un giocatore che per classe, giocate e fantasia assomiglia tantissimo a quel "mito" e ci piacerebbe un giorno, poter paragonare i palmares...per vedere chi ha vinto di più in bianconero.





http://www.youtube.com/watch?v=a_ESgaa5-xU

giovedì 11 novembre 2010

Magic Moments


Magic Moments
Una canzone utilizzata anche in uno spot di un famoso brodo parlava di "Magic Moments". Chissà se ogni tanto in questi giorni Fabio Quagliarella si sarà fermato in un angolo e avrà cominciato a cantare questo motivetto. Chissà se avrà pensato alla sua media realizzativa che va oltre lo 0.50a partita e al fatto che se continua così si avvicinerebbe ai venti gol stagionali. Chissà se avrà fatto un sorrisetto beffardo pensando al Napoli che magari ora lo rimpiange non tanto per averlo ceduto ma perché oggi ricaverebbe il doppio. Chissà.... Sicuramente Fabio"ETA beta" come l'ha soprannominato Claudio Zuliani sta entrando a suon di gol nel cuore dei tifosi. Forse non sara' Trezeguet, forse non sara' Dzeko.... ma Fabio sta regalando ai tifosi e a s stesso dei "Magic Moments" che si vorrebbe non finissero mai. 



mercoledì 6 ottobre 2010

QUAGLIARELLA A TUTTO CAMPO



Un Quagliarella a tutto campo, quello che si è confessatto oggi ai microfoni di Sport Mediaset. Un Quagliarella carico e pronto alle nuove sfide anche se reduce da un dolorino alla caviglia.

Ecco di seguito l'estratto dell'intervista:

«Non è successo niente di particolare con Prandelli: è giusto che il mister faccia le sue scelte. Io accetto con tranquillità. Gilardino non stava bene ed è tornato a casa, ma anche io ho dei problemi alla caviglia...»

«Dopo City e Inter abbiamo il morale alto e abbiamo ancora più convinzione nei nostri mezzi"

"Napoli è Napoli, è casa mia. Sono cose che devono decidere le due società. Ora sono alla Juve e penso alla Juve". Poi ammette: "Volevano che andassi al Rubin Kazan a mia insaputa". Il 9 gennaio il ritorno al San Paolo: "Ci tengo a esserci per tanti motivi".

"Spero di essere un giocatore importante e utile per la Juventus". "Dzeko,Suarez, etc, ben vengano, sono nomi che è giusto che girino, bisogna farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa, la concorrenza stimola". "L'attacco della Juventus, ognuno con le proprie caratteristiche è all'altezza di quello di Inter e Milan".

"Il match con l'Inter è stato importantissimo, andare a pareggiare a Milano contro l'Inter ci fa stare con il morale su". "Non ho preferenza come partner d'attacco, con chiunque giochi ti puoi divertire".

"Spero presto di poter esultare, sono contento di aver rispettatto i vecchi tifosi che mi hanno sempre voluto bene, spero di segnare al Lecce".

domenica 19 settembre 2010

UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA

Una rondine non fa primavera...o meglio le quattro rondini che sono volate sul cielo di Udine non fanno primavera. Sono un segnale importante, di come questa Juventus stia nascendo e sono un segno di crescita rispetto le opache prove difensive di Torino contro Sampdoria e Lech Poznan. Non vogliamo passare per i "Cassandra" di turno e nemmeno per quelli che vogliono fare auspici inverecondi, ma solo per quelli che chiedono un sano realismo. Sento parlare qualcuno di no limits. Quello lasciamoli dire a chi usa una certa marca di orologi. La squadra di ieri è stata bella, forse troppo bella per essere vera. Se questa fosse la formazione e il gioco espresso ogni domenica, Marotta, Paratici, Del Neri e Andrea Agnelli meriterebbero una statua in bronzo nel centro di Torino.
Tuttavia, per ora abbiamo solo quattro rondini e conviene essere prudenti. Chi dice di lavorare e che il cartello "lavori in corso" è appeso non solo fuori dall'ex Delle Alpi ha pienamente ragione. Questa squadra è ancora tenera, ma ha già un cuore forte. Il cuore di alcuni giocatori che sono sicuro entreranno prima o poi nella storia del club con un titolo in portafogli. I Marchisio, i Chiellini, i Bonucci, sono già linfa per un domani ricco. Difficile dire se domani sia già oggi (cioè questa stagione), molto dipenderà dalla crescita di altri, tipo Pepe e Krasic e dalla compattezza di giocatori come Motta, De Ceglie oltre alla voglia di vincere di Felipe Melo. A loro bisognerà poi unire la voglia di rivalsa di Quagliarella, Amauri, Iaquinta e l'eternità di Del Piero. Solo così le quattro rondini che ora sono in volo da Udine verso Torino non rimarranno sole. Per il momento quella di ieri è solo un episodio che ci riporta ai tempi della Juve 2006, bella e solida che vinceva e convinceva. Ci piacerebbe che quest'episodio possa avere dei sequel...










sabato 18 settembre 2010

Pozzo o Del Neri? Chi ha ragione?

Oggi pomeriggio alle 17,00 uno dei due avrà ragione e l'altro torto. Se la Juventus dovesse passare a Udine, forse le parole di Pozzo potrebbero non sembrare un'utopia e quelle di Del Neri della settimana scorsa pura scaramanzia. Se la Juventus dovesse invece pareggiare o perdere, allora Pozzo si travestirebbe da "gufo" e Del Neri da buon "realista". I tifosi consapevoli che Del Neri volesse tenere tutti con un piede nel mondo reale, preferirebbero però che fosse Pozzo ad avesse ragione.
Per i meno informati ripercorriamo le parole di Pozzo di ieri e quelle di Del Neri della settimana prima. Il patron friulano ha posto la Juventus insieme a Milan e Inter come le tre pretendenti per lo scudetto, elogiando i tanti ex, in particolare Pepe (gregario di lusso), Quagliarella e Iaquinta.
La settimana prima Del Neri, invece, aveva detto: "Non siamo da scudetto, il campionato se lo giocheranno altre squadre. Noi abbiamo qualità insicutibili e puntiamo sempre al massimo".
Insomma, dopo aver visto gli attaccanti del Lech giovedì fare il bello e il cattivo tempo anche Sanchez e Di Natale che già sono bravi da soli potrebbero sembrare Cristiano Ronaldo e Messi.
Per il pomeriggio di oggi ci vorrà attenzione e concentrazione, sperando di fare tre gol, ma magari di non prenderne sempre tre.
Questa Juventus deve crescere, ma per farlo serenamente ha bisogno di risultati positivi a partire da oggi.