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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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giovedì 26 maggio 2011

tra sogni e realtà------

Difficile dire oggi chi saranno i famosi top player che tutti i tifosi bianconeri si aspettano: Tevez, Aguero, Dzeko o forse qualcun altro. In teoria tutti nomi molto interessanti e validi. Il sogno è il Kun che dopo 5 anni e tanti gol lascerà sicuramente l'Atletico Madrid. L'argentino ha recentemente espresso la volontà di lasciare la squadra biancorossa per provare nuove esperienze e trovare nuovi stimoli. El Kun, sicuramente partirà, ma la chiave sta nel capire se accetterà l'ambiente bianconero privo della Champions oppure se preferirà scegliere palcoscenici di altro tipo. Lo stesso discorso vale per Tevez che a sua volta lascerà il City. Da capire pure per lui se vorrà scegliere Torino o no. Infine Dzeko, il grande sogno estivo infranto dell'anno scorso. Il bosniaco potrebbe arrivare in prestito, ma siamo anche qui solo alle ipotesi. Di concreto, per ora, ci sono solo molte chiacchere, sogni estivi e forse illusioni, la realtà ad oggi è ben diversa.

La realtà parla di un campione di centrocampo preso a zero, ma che non è proprio il top player che i tifosi si aspettavano, un altro parametro zero che rinforzerà la corsia sinistra e infine di un terzo parametro zero utile come ricambio del centrocampo.

Per ora la differenza tra sogno e realtà è grande, ci vorrebbe uno di quei tre nomi di possibili campioni per rendere la distanza meno grande.

SE LO DICE LUI...

In questi giorni c'è molta convinzione da parte della dirigenza bianconera sulla possibilità reale di prendere un top player. con la T e la P maiuscola. Consideriamo Pirlo ed eventualmente Pazienza e Ziegler un buon inizio, ma nessuno entra nella lista dei top players, almeno secondo i parametri dei tifosi. Mentre Pirlo, come detto è la ciliegina, ora tocca alla torta e la torta si fa con i famosi ingradienti base: i campioni che fanno la differenza. Il Corriere dello Sport riporta oggi le parole di Marotta: «Tutti i grandi giocatori sono pronti a venire da noi» e su Tuttosport: "L'anno scorso ci dovevamo muovere con margini di tempo più stretti, adesso è diverso e abbiamo potuto agire in anticipo anche sui parametri zero. Il club poi conserva l'appeal di sempre: anche senza coppe i campioni contattati ci hanno dato la loro disponibilità. Certo poi bisogna dire anche che sono affari complicati perchè i club per i loro campioni chiedono cifre pazzesche ma la disponibilità dei giocatori c'è".

La domanda che si fanno in tanti è: sarà vero? Il blasone, il progetto, il nuovo stadio, l'entusiasmo sempre vivo del popolo bianconero, la voglia di riemergere potranno compensare la mancanza della Coppa dalle Grandi Orecchie e quella dalle piccole orecchie. Se arrivasse Aguero, o Tevez insieme a qualche altro colpo i tifosi ritroverebbero quell'entusiasmo per ripartire. L'arrivo di Antonio Conte poi, darà nuova linfa alle speranze bianconere. I tifosi si fidano di Marotta, se lo dice lui....dubitiamo poco, però questa volta ci vogliono i fatti, perchè errare è umano, perseverare.... diabolico.

martedì 2 novembre 2010

QUESTO BALLO DELLE PUNTE NON CI PIACE

Ci sono balli che ti piacciono di più e altri meno. Sembra che in questi giorni la Juventus si stia concentrando su due danze. Il ballo degli esterni e quello delle punte. Se sugli esterni i nomi che circolano sono diversi, ma sostenzialmente quasi sempre gli stessi: Ziegler, Johnson, Van der Wiel, Zaccardo, sugli attaccanti stanno circolando nomi che non troviamo adatti. Abbiamo sempre sostenuto, in passato, la necessità di acquistare attaccanti di livello, da doppia cifra, possibilmente giovani e di prospettiva. E' di ieri, invece la voce che vede la Juventus vicina ai seguenti nomi: Forlan, Pinilla, Maxi Lopez, Matri. Riteniamo questo quartetto un buon quartetto, ma non adatto a guidare l'attacco, per ragioni diverse. Forlan ha 31 anni, è un buon giocatore, forse un campione, ma spendere 15/20 milioni per un trentunenne è una pazzia che non andrebbe assolutamente fatta. Matri e Pinilla sono buoni giocatori, con una valutazione sui 10 milioni circa, ma per spendere quelle cifre, allora forse tanto vale puntare su uno dei due attaccanti del Novara, magari Gonzalez che sta facendo benissimo in serie B, proprio come Pinilla l'anno passato. Non bisognerebbe essere troppo schizzinosi, del resto la Juventus del passato dove pensate che abbia pescato Ravanelli e Schillaci? Infine Maxi Lopez: dei quattro è quello che ci convince maggiormente, ma tutti abbiamo visto le difficoltà di ambientamento di Martinez nel passaggio Catania-Torino e ricordiamo anche le difficoltà di Maxi Lopez a Barcellona. Se la Juventus vuole un top player bisogna puntare assolutamente su chi i gol li sa fare e tanti e a noi sfogliando la margherita rimangono sempre in mano pochi petali: uno che si chiama Edin Dzeko (a proposito andatevi a vedere il gol segnato nel fine settimana allo Stoccarda) l'altro che si chiama Benzema, oppure una seconda punta mobilissima dal gol facile come Suarez. Altri nomi non ci convincono a meno che non si voglia puntare su qualche giovane promessa, ma quello è un altro discorso.








lunedì 25 ottobre 2010

COME MIGLIORARE L'ATTACCO?

Siamo partiti con l'analizzare nelle scorse settimane il problema della difesa, ma da tre partite quel problema sembra risolto e la squadra, in campionato, non prende gol. Quindi, conviene concentrarsi sull'attacco che a Salisburgo e Bologna non ha brillato. A Salisburgo sono mancati in tanti ma non Krasic, mentre a Bologna è mancato pure lui (episodio del rigore a parte). La Juventus, ha creato abbastanza, soprattutto a Bologna e il gol sbagliato da Quagliarella, reclama ancora vendetta. Purtroppo Quagliarella ad eccezione di un paio di gol importanti non ha ancora brillato, soprattutto in vene realizzativa. Ci dispiace sottolinearlo nuovamente, ma anche a mercato chiuso, avevamo esternato questa perplessità nel momento della cessione di Trezeguet. I gol sbagliati a Milano con l'Inter e domenica a Bologna, potrebbero pesare nell'economia finale della stagione, ma anche nella valutazione del singolo. Bisogna assolutamente invertire la rotta, perchè in questa squadra segnano in molti, ma chi dovrebbe farlo per mestiere, al momento non ci appare implacabile sotto porta. Una volta, come detto c'era il cobra Trezeguet e prima di lui Inzaghi e prima Vieri (un acerbo Vieri), insomma goleador da doppia cifra. Purtroppo l'assenza di Amauri per quindi giorni e quella probabile di Iaquinta pone la Juventus in una situazione di emergenza. La Juventus deve ritrovare quel tipo di bomber, senza un giocatore del genere, non si va da nessuna parte. Da qui a fine stagione uno dei quattro davanti deve diventarlo, in caso contrario sarà priorità e diventerà priorità trovarlo fuori, i candidati non mancano, dal solito Dzeko a Benzema, fino ad arrivare a Suarez e Forlan. La caccia è aperta, interna o esterna che sia.







giovedì 21 ottobre 2010

A GENNAIO L'APERITIVO, A GIUGNO IL DOLCE

ieri abbiamo parlato di Dzeko e di come sia grande la sua voglia di cambiare aria e di conseguenza, di come la Juventus sia in prima fila. Oggi preferiamo concentrarci su gennaio, dove ci sarà sicuramente una Juventus vigile, molto vigile.

Marotta ieri ha detto di cogliere «quelle opportu­nità che ci offre il mercato» e che oppotunità esiste sul mercato migliore del francese triste Benzema?

Benzema vuole giocare di più. «Ci sono momenti difficili ma tengo duro. Lavoro ogni giorno per guadagnare il mio posto e ho una grande forza mentale. Fino a quando però avrò solo cinque minuti o mezz'ora a disposizione sarà difficile. A volte mi capita di giocare così poco che non ho nemmeno il tempo di toccare palla».

Sicuramente ai tifosi Benzema non dispiacerebbe, magari un prestito per poi decidere l'eventuale riscatto a giugno, puntando su di lui, oppure sul "dolce Dzeko" o su Quagliarella, che ricordiamo è in prestito oneroso. L'unico limite è rappresentato dal fatto che Benzema non può giocare le coppe e di conseguenza la coperta rimarrebbe troppo corta.

Infine registriamo l'interesse non molto velato del Manchester United per Amauri, in caso di partenza, sponda Real di Rooney che ha detto a chiare lettere di volere lasciare i Red Devils. Alex Ferguson sfoglia la margherita, Amauri per sostiuire Berbatov e poi magari Suarez per sostiuire Rooney. Insomma... la Juventus sta cercando un'occasione da aperitivo per gennaio e un dolce per giugno, il nome preferito per il dolce i tifosi lo conoscono bene, ma forse si accontenterebbero anche dell'aperitivo Benzema.

mercoledì 20 ottobre 2010

SU DZEKO MILLE VERSIONI... QUALE QUELLA GIUSTA?

Sono mille, forse millecinquecento le versioni e le diverse voci che si susseguono su Dzeko.

In questi due giorni hanno parlato in successione Diego, da compagno di squadra, il manager e infine ci potrebbe essere la voce di un "potenziale" amico che sempre disciplinato al di fuori del campo che potrebbe rivelarsi un potentissimo alleato. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di "Brazzo" Salihamidzic. Brazzo, significa "fratello" e proprio un comportamento di tipo fraterno ci aspettiamo dal bisniaco e delal sua opera di persuasione per convincere il connazionale.

Ha iniziato la saga Diego al sito beyond the pitch "Dzeko è uno dei migliori at­taccanti al mondo. Io sarei feli­ce di potergli giocare al fianco a lungo, ma so che Edin ha un’opzione per trasferirsi alla Juve nella prossima estate. E penso che andrà a finire pro­prio in questo modo. In tal ca­so gli auguro fin d’ora ogni for­tuna".

Ha continuato l'agente di Dzeko con una secca smentita: "“Non ho questa informazione. Ho sentito Marotta circa quattro mesi fa ma da quel momento non ho più avuto contatti. Le parole di Diego? Non lo so – continua l’agente di Dzeko – posso dire che a gennaio sicuramente Dzeko non si muoverà. E a giugno? Vedremo, lui per adesso pensa a fare bene al Wolfsburg”.

E infine, da indiscrezioni chiude il cerchio fratello Salihamidzic" che avrebbe parlato, secondo alcune indiscrezioni, in via informale con Dzeko, sicuramente da connazionali non ci vorrebbe l'interprete. Brazzo non ha ancora giocato quest'anno ma se riuscisse nell'opera di persuasione varrebbe la pena di affidagli una "maglia da titolare", per una delle prossime sfide. Del resto, il bosniaco si è sempre dimostrato un professionista impeccabile, autore anche di gol pesanti al Milan... che fosse il caso di schierarlo sabato prossimo a San Siro.

AUDIO DI DIEGO
http://www.beyondthepitch.net/podcasts/edition/index.cfm/beyond-the-pitch/2010/10/16/diego/

lunedì 2 agosto 2010

QUARTO ESTERNO IN ARRIVO




Sta arrivando... il quarto esterno voluto da Del Neri per completare la rosa, sembra sia vicinissimo, secondo fonti che arrivano dalla capitale moscovita. Forse non servira' nemmeno aspettare qualche cessione per vederlo arrivare a Torino. Krasic, sogno iniziale della tifoseria alla voce esterni potrebbe essere il colpo del mercato, a meno che non ci siano da qui a fine mercato cessioni eccellenti. Marotta nelle prossime ore dovrebbe volare a Mosca per porre fine a una telenovela russo-italiana iniziata durante il mondiale. La cifra dell'accordo dovrebbe essere sui 15 milioni. Una via di mezzo, quindi tra i 18 chiesti dal CSKA e i 13 offerti dalla Juventus. La Juventus, sembra aver bruciato il Manchester City, che tuttavia puntando su Silva, ha virato su altri lidi. Indizi che Krasic voglia la Juventus ce ne sono stati tanti, tuttavia la mancata convocazione per il derby tra il Cska e lo Spartak Mosca è un ulteriore elemento che il trasferimento potrebbe essere imminente e la telenovela quasi alla fine. Secondo notizie che arrivano direttamente da Mosca il centrocampista che ricorda vagamente fisicamente il "mitico" Pavel Nedved dovrebbe sbarcare in Italia alla fine della settimana in concomitanza con la fine del preliminare e l'inizio della terza fase che porterà a terzo preliminare e inizio campionato. Come detto, con Krasic si chiude il capitolo esterni, ma anche il capitolo extracomunitari. Quindi addio a Dzeko. Per il capitolo acquisti, invece bisognerà aspettare qualche cessione, sempre che qualcuno accetti le destinazioni proposte.

venerdì 30 luglio 2010

Quando i sondaggi non contano nulla

Nelle scorse settimane avevamo proposto un sondaggio sulla preferenza tra Krasic e Dzeko. I tifosi bianconeri avevano dato la preferenza all'attaccante bosniaco che fino a qualche giorno fa sembrava il piu' vicino a vestire la maglia bianconera e guidare l'attacco 2010/2011. Oggi come oggi le parti sembrano essersi invertite. Marotta abbandona Dzeko e l'agente di Krasic dopo setttimane di cauto pessimismo sembra invece essere più positivo sull'esito della trattativa. Da capire se i milioni saranno quindici o tredici, sicuramente non diciasette come chiedeva il CSKA. Francamente se arrivasse Krasic nulla da dire. In molti lo volevano come esterno e a mio parere e' un ottimo colpo che chiude il cerchio degli esterni offensivi. Krasic come Martinez e' tecnico, bravo nell'uno contro uno e puo' assicurare almeno 5/6 gol a campionato. Detto questo i tifosi, obbligati a scegliere a causa di nuove norme, da noi considerate poco opportune, volevano Dzeko ma secondo noi non disdegneranno l’eventuale arrivo di Krasic. Ieri Tuttosport ha parlato di una possibile revisione della norma sugli extracomunitari, se cosi' fosse però anche il sogno del sondaggio bianconero potrebbe essere ancora possibile, magari con un colpo a sorpresa a fine mercato. Con l'acquisto di Krasic la rosa bianconera e' quasi completa, mancano un esterno difensivo, un centrale e un attaccante, a nostro parere, forse troppo per altri. Tuttavia, rimane grande sempre il problema cessioni. Fino a quando non sara' ceduto qualcuno sara' difficile annunciare anche Krasic. Quindi ai vari Camoranesi, Grosso, Tiago, Poulsen etc. etc. va trovata quanto prima una sistemazione, in caso contrario il casello degli arrivi e dei sondaggi rimarrà chiuso.

giovedì 29 luglio 2010

I DUE DI PICCHE DELL'ESTATE



Forse l'estate del 2010 sarà ricordata come l'estate dei due di picche e non solo musicalmente parlando per il duo Neffa Dj Ax e la loro canzone.
Per ora tanti i due di picche, almeno fino al 30 luglio, due di picche che potrebbero diventare jolly in caso di cambiamento.
Per il momento il più grande due di picche sembra averlo dato il Wolfsburg a Dzeko, impedendo con le sue richieste la partenza verso altri lidi, soprattutto Torino.
Il secondo due di picche l'ha dato ieri Marotta ai tifosi, dicendo che su Dzeko, la trattativa è chiusa e chiudendo a Burdisso... verità o bugia lo sapremo più avanti.
Prima ancora a luglio lo stesso Marotta aveva dato un altro due di picche al CSKA che chiedeva troppo (17 milioni) per Krasic. Chissà che sia tra poche settimane lo stesso CSKA a chiamare la Juve per accettare la trattativa con lo sconto.
Da ricordare anche i due di picche dei giocatori della Juventus a possibili trasferimenti, ce ne sono talmente tanti che è possibile scordarne qualcuno: Zebina all'Aek, Trezeguet al Fenerbache, Poulsen alla Turchia (ma forse dirà si al Liverpool), Grosso a Madrid (sponda Atletico) e infine il collezionatore dell'estate Camoranesi a tutte le proposte fin qui fatte.
E poi, come non ricordare il due di picche della Federazione alla Lega Calcio, con il tetto di un solo extracomunitario e il conseguente blocco del mercato.
A noi piacerebbe dare un due di picche a chi inserisce queste regole, che riteniamo "poco utili". Se avessero a cuore il calcio italiano potrebbero inserire una norma obbligando a inserire in squadra almeno 4 italiani, in quel caso si che capiremmo.... Ma forse a "qualcuno", questa norma darebbe fastidio...
Un due di picche è quello che sta ricevendo la Juventus, dai propri abbonati, dopo la prima fase 11.400, tessere rinnovate, con una diminuzione del 22,5% rispetto alla stessa fase della stagione precedente, in cui sono state vendute circa 14.700 tessere. I tifosi visti a Cosenza, Varese e Trentino, però non si sono scoraggiati e quindi basta poco per riaccendere la piazza, basterebbe un colpo alla Dzeko... per intenderci o un regalino alla Moggi...tipo Cannavaro e Ibrahimovic.
I tifosi ci sperano del resto come dice la canzone dei Due di picche..." Ci vuole la faccia come il cuore... ", i tifosi bianconeri direbbero che per fare una grande Juventus "ci vuole un grande cuore...", siamo convinti che Marotta e il suo staff ce l'abbiano, quindi per il momento "Chi ha voglia di sentir parlare di problemi..? Invitiamo "i Volatili del malaugurio a non fare cucù.." e aspettiamo le pedine mancanti da qui al 31 agosto.

lunedì 26 luglio 2010

ADEBA-NO, DZE-SI



Ormai da settimane stiamo facendo una campagne pro Dzeko alla Juventus, nel bosniaco abbiamo individuato uno dei pochi acquisti capaci di portare ai tifosi il sorriso e di spingere eventualmente qualcuno a comprare una stella allo stadio.
Di ieri è comparso un nome nuovo,però, un giocatore interessante, ma che secondo noi non è minimamente adatto a ricoprire il ruolo di attaccante principe alla Juventus: Adebayor. Il togolese del Manchester City, parrebbe bloccato dai recenti acquisti di Balotelli e sarebbe sul piede di partenze.
Indiscrezioni dicono di una Juventus interessata a prenderlo in prestito con riscatto fissato sui 18 milioni.
Personalmente penso che il prezzo non sia esoso, ma l'ingaggio si (5,5 milioni, quello che percepisce a Manchester).
Adebayor è un ottimo attaccante ma non so se possa assicurare la vena realizzativa di Dzeko, che riteniamo maggiormente adatto al campionato italiano.
Per prendere Adebayor, tanto vale tenersi gli attuali e puntare su una seconda punta rapida.
L'unico veramente capace di stuzzicare i tifosi è Dzeko, o lui o nulla, quindi Dze-si e Adeba-no....




giovedì 22 luglio 2010

TELENOVELAS DZEKO

Prima era no, poi era si, ieri ancora no.
Sembra che il rapporto tra Wolfsburg e Dzeko sia una telenovelas, con il classico triangolo, il terzo e il quarto incomodo rappresentati da Juventus e Manchester City.
Le parole di Hoeness di ieri hanno gelato tutti i cuori caldi.
"Ho parlato con Steve Mc Claren, e abbiamo deciso di mettere la parola fine a tutte le indiscrezioni di mercato. Dzeko e Misimovic rimarranno al Wolfsburg non sono in vendita, non ascolteremo nessuna proposta. La nuova stagione è alle porte, è importante ritrovare la concentrazione. Entrambi i giocatori hanno dei contratti che non possono essere interpretati. Sono convinto che questa decisione non avrà effetti sulle prestazioni di Edin e 'Zwetschge'. Sono due ottimi giocatori, faranno bene».
Questa affermazione arriva poco dopoe le parole di Dzeko che aveva detto quasi si alle proposte bianconere.
Chissà se Hoeness sta o no bleffando. In ogni caso queste dichiarazioni sono le ennesime di una lunga serie. Purtroppo sono passati i tempi in cui arrivava Ibrahimovic quasi a sorpresa. Oppure si vendeva Zidane e arrivavano tre fenomeni. Ce ne eravamo accorti con Diego e se arrivasse Dzeko ne avremmo la riprova, a Torino va di moda la telenovelas o se preferite la serie televisiva e non solo "Cento Vetrine"...che è gerita a Torino...

sabato 17 luglio 2010

Forlan, specchietto per le allodole? Iaquinta possibile partente...



La Juventus punta molto su Dzeko, ma come già per Krasic, ci sono degli intoppi. Prezzo del cartellino e volontà del giocatore non coincidono. La Juventus semba aver raggiunto l'ok del giocatore ma il Wolfsburg non sembra intenzionato a mollare sul prezzo. Con Krasic, tutti i tifosi sanno come è andata a finire, per ora. Alla fine, la Juventus ha deciso di non partecipare ad aste e il giocatore è rimasto al CSKA. Alla fine a Torino è arrivato l'uruguiano Martinez, con buona pace dei tifosi.
Adesso il rischio che il passato ritorni è concreto, a Dzeko si è aggiunto Forlan. L'uruguiano, votato il miglior giocatore de mondiale è più che un'alternativa. Un giocatore di sicuro valore, ma non di prospettiva. In un attacco che prevede già Amauri, Trezeguet, Del Piero e Iaquinta, tutti oltre o alla soglia della trentina, aggiungere un altro trentunenne sarebbe un'operazione buona nell'immediato ma meno di prospettiva.
Per questo motivo, pensiamo che Forlan possa essere un ottimo specchietto per le allodole per sviare l'interesse da Dzeko e lavorare un pò più a fari spenti sul bosniaco.
Più concreto, invece, l'interesse dell'Atletico per Iaquinta. La seconda squadra di Madrid ha sempre avuto un occhio particolare per i giocatori italiani ed è seriamente interessata a Iaquinta in caso di partenza di Forlan. Se Forlan partisse in direzione Torino, Iaquinta più conguaglio potrebbero andare a Madrid. Nel caso, invece che Forlan andasse a Liverpool per sostituire Fernando Torres (altra voce circolata) allora sempre Iaquinta potrebbe andare a Madrid in cambio di 10/11 milioni da reinvestire su Dzeko.
Fantamercato? Forse... sicuramente ai tifosi non dispiacerebbe Forlan, ma se arrivasse Dzeko, siamo sicuri che gli abbonati non sarebbero pochi e l'entusiamo sarebbe di nuovo alto.
Speriamo quindi, che questa volta, Forlan sia veramente uno specchietto per le allodole e di non doverci trovare a scrivere un nuovo pezzo su un attaccante uruguiano, anche se bravo, piuttosto che uno su un giovane campione, potenziale miglior attaccante europeo per il futuro.


sabato 10 luglio 2010

DZEKO: SOGNO E GRANDE INCUBO


Una canzone degli 883 di alcuni anni fa parlava di "...sogno e grande incubo", oggi come oggi Dzeko rappresenta il sogno di 14 milioni di tifosi bianconeri. Insieme a quel sogno c'è anche l'incubo di affrontare una stagione senza un bomber che possa assicurare almeno venti gol a stagione.
Al momento attuale Del Piero, non sembra più in grado di garantire quel potenziale, Amauri non è mai stato un cannoniere implacabile e nemmeno Iaquinta. L'unico con il gol nelle corde sembra essere Trezeguet ma l'età, gli acciacchi e il resto non sembrano poter assicurare quel potenziale.
Bisogna rivolgersi al mercato, dunque per scongiurare quel grande incubo di presentarsi ai nastri di partenza senza il necessario per una stagione che si preannuncia lunga e difficile.
Il sogno è quel Edin Dzeko, di cui abbiamo parlato tanto e volentieri.
Ne hanno parlato in tanti, anche Marotta, non ha negato che il bosniaco abbia gli elementi giusti per venire alla Juventus: giovane, bravo, con la giusta fame e ambizioni.
La Juventus ha lavorato bene, lato giocatore, e ha ottenuto in linea di massima il si del giocatore Dzeko alla Juve potrebbe essere utile dal punto di vista di puntero, come movimento e creare spazio anche per gli esterni. Inoltre, potrebbe essere un potenziale boom, se capace di proseguire nella linea di crescita fin qui evidenziata.

L'unico ostacolo tra la Juventus e Dzeko sono i quattrini, un altro grande incubo dei tifosi bianconeri.
Probabilmente se ai tifosi si chiedesse di sottoscrivere una polizza Dzeko, alcuni la farebbero e verserebbero di tasca propria volentieri qualcosa.
Purtroppo se conteranno solo i soldi, Dzeko volerà con destinazione Inghilterra, precisamente sponda Manchester, area City.
L sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, proprietario del club inglese, non ha limiti di bilancio e nemmeno problemi di spesa, non aspetta i saldi per comprare. L'unico limite potrebbe essere il Wolsburg, magari interessato si a monetizzare, ma pure a ottenere contropartite adeguate.
L'acquisto di Dzeko, anche a fine mercato sarebbe un segnale importante per la Juventus, ma anche per il calcio italiano. Primo vorrebbe dire che la Juventus può permettersi colpi in stile "british", oppure top team, come volete chiamarli, in un ottica di calcio sostenibile. Secondo che la Juventus per la stagione 2010/2011 non vuole solo piazzarsi tra le prime quattro ma vuole essere la principale antagonista all'Inter.
Prendere Dzeko, uno dei potenziali campioni del futuro, vorrebbe dare una svolta e un segnale forte per i tifosi.
I tifosi aspettano la fine degli incubi e l'inizio dei sogni.
L'anno passato iniziarono i sogni con Diego e Felipe Melo e la stagione si concluse tra gli orrori e gli incubi.





mercoledì 7 luglio 2010

TRA VOLERE E POTERE...


In questi giorni a Pinzolo c'è stata la visita del direttore Generale Marotta e del Presidente Andrea Agnelli.
L'arrivo della classe dirigenziale ha portato entusiamo, del resto Marotta è stato investito del "nome" di grande acquisto dell'estate bianconera, quindi...
Ieri, Andrea Agnelli, mentre la squadra era in campo è entrato con il direttore generale per l'allenamento del mattino.
Il presidente non ha deluso i tifosi "calorosi" e li ha salutati, fermandosi a parlare con loro e non sottraendosi al bagno di folla di Pinzolo.
Molte le domande e gli slogan dei tifosi, ma due/tre quelli principali:
'Abbiamo fiducia in te' a 'Fatti restituire i due scudetti che sono nostri' e poi ancora'Tu sei la Juve'.
Andrea ha risposto con la solita gentilezza, pacatezza e stile.
'La Juve siete voi. Dobbiamo stare tutti uniti e non chiamatemi presidente. Chiamatemi Andrea',
Quanto ha ragione Andrea, quando dice queste parole, i tifosi devono rimanere uniti e vicini alla squadra.
I tifosi gli chiedono i due scudetti, quelli si che sarebbero ben accetti.
Andrea ha chiesto "equità" e su quel tema non possiamo fare altro che associarci.
Tuttavia, c'è diffenza tra quello che vogliono i tifosi e quello che può fare la società.
Purtroppo l'opinione pubblica è chiaramente schierata e anche se Abete ha chiesto l'acquisizione di tutte le telefonate, sarà difficile per la Juventus ottenere giustizia o almeno equo trattamento.
Bando ai facili entusiasmi della passata stagione, entusiasmo tramutato poi in contestazione con il procedere della stagione.
Il pubblico, deve essere consapevole che si sta cercando di costruire qualcosa di grande, ma che ci vuole tempo.
Qualcosa rispetto al passato, forse si vede, una progettualità tecnica maggiore (quella finanziaria c'è sempre stata), una linea chiara e una politica definita.
Del neri forse come nome non ha suscitato l'entusiasmo che avrebbe suscitato Benitez, ma sta dimostrando sul campo (e questa è la cosa più importante), di essere motivato al 100% per la nuova avventura e di non voler lasciare nulla al caso.
Infine, ultimo ma forse elemento più importante è il lavoro di Beppe Marotta.
I suoi colloqui devono tramutare il volere in potere.
Si devono convincere i "dubbiosi" e tramutarli in "partenti", senza quell'opera fondamentale di convincimento, il volere rimarrà tale e solo un sogno.
I tifosi la lista dei sogni l'hanno compilata da tempo, sta a Marotta tramutarla in realtà.


martedì 6 luglio 2010

DOPO REMY, ANCHE HEIDI E POLLON?


Nel tourbillon del calciomercato estivo, se ne sentono molte.
I tifosi della Juventus, probabilmente sognano Dzeko, ma non siamo sicuri che questo sogno coincida con la disponibilità economica attuale della società.
L'attaccante bosniaco sembra essere molto più vicino a Manchester che a Torino.
Se non sarà lui a guidare l'attacco bianconero, chi potrebbe esserci?
Nomi allucinanti si susseguono, l'ultimo, forse il più fantasioso è quello di Loic Remy (23), attaccante del Nizza. Quest'anno Remy ha segnato 15 gol in 33 presenze.
Nulla da dire sulle sue potenzialità sicuramente un giocatore interessanta, ma forse non ancora adatto a diventare il titolare per la maglia bianconera.
Oltre a questo anche il prezzo non è proprio da saldo. Per lui il Nizza chiede almeno 15 milioni e sembra averne rifiutati da poco 10 dal West Ham.
Oltretutto il Nizza dovrà versare il 15% dell'utile derivante dalla prossima cessione di Remy al Lione.
Il giocatore ha un ingaggio non straordinario, circa 800,000 euro a stagione e per questo sembra interessare a molti.

Detto questo, il nome di Remy non si sembra adatto al palato esigente dei tifosi bianconeri che sicuramente, se non arriva Dzeko, non si accontenteranno di un nome qualsiasi, ma di qulcuno in grado di scaldare i loro cuori, come Benzema, ad esempio.
Gli attaccanti da 15 gol a stagione in Francia non sappiamo quanto possnao segnare in Italia. Alla Juventus serve un attaccante da circa 20 gol, visto quanto hanno segnato gli altri quest'anno.
Che Remi (scritto con la i finale), rimanga solo un personaggio dei cartoni animati, quindi e con lui ci rimangano anche Heidi e Pollon, già che ci siamo.
Non vorremmo che nei prossimi giorni potessero essere associati anche loro all'attacco bianconero...in quel caso ci sarebbe da preoccuparsi.



lunedì 5 luglio 2010

DIEGO: IDOLO O INDESIDERATO?


Probabilmente molti un anno fa non ci avrebbero mai creduto se gli avessimo raccontato che Diego sarebbe stato un'incognita all'interno dello scacchiere bianconero l'anno successivo. Il brasiliano l'anno passato era stato il giocatore più acclamato. I suoi iniziali problemi fisici erano stati coperti dal suo primo bellissimo gol nella Peace Cup in Spagna.
Diego nell'estate bianconera aveva stimolato la vogla di vittoria dei tifosi che in massa avevano acquistato la maglietta del giocatore brasiliano.
Piano piano Diego stava entrando nel cuore dei tifosi e per alcuni poteva essere il nuovo Dieci dopo Del Piero.
Poi quella luce brillata in modo stellare in un pomeriggio di Roma è andata piano piano spegnendosi e ha lasciato spazio a ombre sempre maggiori.
Le ombre si sono trasformate poi in nuovole e addensano ora il cielo del Trentino, pesanti quasi come il nubifragio che ha colpito ieri la compagine bianconera.
Diego ora si muove in quel limbo, consapevole di non aver convinto in pieno nella prima stagione juventina e di non ver dimostrato di essere quell'idolo che i tifosi si aspettavano, tanto meno di valere il prezzo sborsato.
L'entusiasmo di Pinzolo di questi giorni, sembra essere leggermente smorzato rispetto al passato per Diego.
Diego, poi, deve trovare una nuova collocazione in campo. Scomparso il rombo e il ruolo del trequartista, il brasiliano dovrà diventare o regista o ala o punta. Forse l'ultima soluzione sarebbe quella migliore, ma non si sa mai. Ci sentiamo di escludere la soluzione ala.
Del neri, lo sta già provando come punta, stile Cassano dell'anno passato, penseranno alcuni.

I tifosi bianconeri sperano che questa soluzione possa essere utile, in caso contrario, ci sarebbe sempre l'opzione cessione. In quel caso il brasiliano potrebbe essere utile contropartita per scambi prestigiosi, ma questo dipende più da Diego che da altri. Sarebbe un indesiderato di lusso, chissà i tifosi cosa pensano a nominare quel bosniaco che gioca in Germania...


L'ERA DEL PRESTITO E DEI NUOVI CONTRATTI


Qualche anno fa c'era l'era della compartecipazione, ora sembra che la Juventus sia entrata nell'era del prestito.
Apripista Pepe (prestito oneroso a 2,5 milioni), oggi è ufficiale il prestito di Marco Motta a circa 500,000 euro con riscatto prefissato a circa 5 milioni.
Operazioni sagge, che permettono alla società di dilazionare il costo nel tempo e di valutare il giocatore durante l'anno.
Pepe e Motta dovranno conquistarsi i gradi sul campo, ed è giusto così.
Se un giocatore è da Juventus che lo dimostri.
A dir la verità l'era dei prestiti era gia partita con Candreva e Caceres, ma i due giocatori avevano una valutazione forse eccessiva.
L'uruguiano, soprattutto per qualche problema fisico non ha confermato la valutazione di 11 milioni di euro. Il giovane nazionale azzurro, valutato circa 7,5 milioni per la metà, paga la valutazione altissima, probabilmente fuori mercato (ad esempio allo stesso prezzo l'Inter ha preso Snejider).
Che dire, sembra finita l'epoca delle compartecipazioni, che spesso portavano al rischio della lotta alle buste (vedi rapporti Juventus-Genoa).
Marotta sembra aver aperto una nuova via, quella dell'economicità delle spese giudiziose e dell'italianità.
Vedremo se sarà un'era vincente, sicuramente non potranno accusarlo di aver sperperato.
I prezzi di acquisto (a parte Storari, forse pagato un pò troppo), sono prezzi di mercato.
Da notare che il contratto di Marco Motta, poi porta la Juventus anche nel ruolo di apripista dal punto di vista contrattuale.
Dal primo luglio le società ed il calciatore possono usare un contratto più libero con clausole, norme comportamentali, premi per il raggiungimento degli obiettivi, importi di multe per ritardi, etc, etc.

Il contratto di Motta, sarà il primo del nuovo tipo.
Per lui ci sarà sicuramente un premio in base agli obiettivi.

I tifosi bianconeri, sperano che Motta possa guadagnare tantissimo, l'anno prossimo, vorrebbe dire che la Juventus è tornata dove le compete.

Nel frattempo godiamoci questi prestiti, nella speranza di vedere un acquisto a titolo definitivo, preferibilmente dalla Germania...


venerdì 2 luglio 2010

NON ERA MEGLIO UN'ALTRA NORMA?


E' notizia di ieri l'apertura del Consiglio federale alla regola secondo cui non sono più due gli extracomunitari tesserabili, ma uno soltanto. La Lega era contraria, ora vedremo cosa succederà.
"La Lega di Milano non vuole ridurre il numero da due a uno. Bisogna avviare una politica che limiti gli stranieri e valorizzi i vivai". Queste le parole del presidente dell'associazione calciatori, Sergio Campana, all'uscita dal Consiglio Federale in via Allegri.
Siamo d'accordo con Campana che si devono valorizzare i vivai, ma una norma del genere, in corsa rischia solo di complicare il lavoro delle società italiane e di limitarne il potere di azione nel mercato europeo.
Ci sono tantissimi modi di valorizzare i giovani, per esempio limitando l'utilizzo degli stranieri nei vivai, oppure obbligando le squadre a inserire un minimo di giocatori del vivaio nel referto.
Purtroppo anche questa volta si è scelto la strada della velocità. Dispiace che si sia presa una decisione tanto importante così velocemente. A mio parere è molto rischioso e non è "peregrino" pensare che la Lega sia pronta a bloccare i campionati, soprattutto le società che hanno già avviato trattative per giocatori extracomunitari.
Questa norma, non accompagnata da una politica di vero utilizzo in campo, rischia solo di penalizzare i giocatori extracomunitari rispetto agli altri. Forse non "sarebbe stato meglio obbligare ogni società ad acquistare almeno due italiani....e schierarne almeno tre in campo?"
Sicuramente con una norma del genere non ci saremmo trovati in una situazione con una squadra che vince un campionato e nemmeno un italiano in campo.
In ogni caso, ci chiediamo, cosa sarebbe successo se la Juventus avesse già acquistato sia Krasic che Dzeko e avesse aspettato ad annunciarli per ragioni di convenienza...? Sarebbe stata una bella situazione, magari da procura federale che ultimamente è sempre stata molto solerte, soprattutto verso la Juventus.



domenica 27 giugno 2010

SUAREZ O DZEKO, PERCHE' NO ENTRAMBI?


A prendere Tuttosport di oggi, ci sarebbe da illudersi, forse come al solito diranno alcuni.

"Agnelli ordina Dzeko", poi ..."Juventus, hai visto Suarez". Bhe in ogni caso la Juventus cadrebbe in piedi. Dzeko non ha bisogno di presentazioni, in settimana Molinaro, che l'ha osservato da vicino in Bundesliga l'ha definito "fuori categoria", i tifosi lo sognano la notte, e se Agnelli si permette di ordinare, visto che comanda, noi suggeriamo caldamente nel nostro piccolo.

Suarez è forse, il nome nuovo per i meno appassionati, non certo per gli esperti. Gioca nell'Ajax e la Juventus l'ha affrontato nell'andata in Europa League, E' tecnico, veloce e sicuramente un'ottima seconda punta. La differenza sta tutta li, prima o seconda punta?

A noi piacciono entrambi, Dzeko aprirebbe forse più gli spazi e sarebbe utile per i cross degli esterni, Suarez ci sembra migliore nell'uno contro uno e forse più tecnico.

Vito che nel mercato ci sono i sogni e "i sogni son desideri" ci permettiamo, di immaginarci una coppia Dzeko/Suarez, tecnica, velocità e gioventù, senza dover obbligatoramente scegliere. Chissà come la pensa la maggioranza dei tifosi bianconeri.

Sarà difficile vederli insieme, soprattutto viste le quotazioni e visto il budget a disposizione, ma se si indovinasse qualche cessione (soprattutto in avanti), il sogno non sarebbe forse vano. Un attacco Suarez, Dzeko, Iaquinta e Del Piero con Martinez eventuale seconda punta per le occasioni di emergenza non sarebbe male no? Purtroppo è solo un'illusione e se va bene i tifosi dovranno già esser contenti di vedere a Torino uno dei due.





mercoledì 23 giugno 2010

BRACCINE CORTE E BRACCINE LUNGHE


Partiamo dal comunicato ufficiale di oggi.
Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con l’A.C. Milan S.p.A. per l’acquisto a titolo definitivo, con effetto dal 1° luglio 2010, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marco Storari, a fronte di un corrispettivo di € 4,5 milioni pagabili in tre anni.
Aggiungiamo le parole di ieri di Storari..."ho detto si alla Juve, perchè ha speso una cifra importante.."
Nella testa dei tifosi, nei forum, girano in testa queste parole, cifra importante, Storari, portiere, 4,5 milioni. Sempre nella testa dei tifosi giravano queste altre parole, Krasic, 16 milioni, offerti 13, pochi milioni di differenza.
Un tourbillon di emozioni e di considerazioni girano e magari cominciano ad arrivare le prime critiche.
Personalmente non so come stia Buffon, ma se sta bene avere Manninger e Storari come secondi e terzi sia un lusso che la Juventus attuale non si può permettere.
Considero Marotta un grande Manager e penso che sicuramente per fare questo acquisto avrà fatto valutazioni importanti, quindi o Buffon non sta benissimo, oppure Manninger partirà penso per una cifra tra i due e i tre milioni, limitando quindi l'esborso per Storari.
Come detto, sui forum impazzano le domande, una di queste è: perchè la Juventus ha avuto ed ha il braccino corto per Krasic, mentre per Storari è stata disposta a spendere una cifra definita "importante" dallo stesso giocatore.
E infine, usando le stesse parole dell'agente di Krasic, come mai la Juventus ha "alzato la cresta" con il Cska e non l'ha fatto tirando il prezzo con il Milan?
Rimangono molti misteri irrisolti, soprattutto perche gli acquisti attuali non sono proprio da primo piano.
Per il momento rimane la fiducia, ma c'è la speranza che le braccine possano allungarsi anche per giocatori di primo piano, soprattutto dove servono (attacco, difesa e fasce laterali).

GUARDA LE MIGLIORI PARATE DI STORARI (sottofondo The Caesars - Jerk it Out)