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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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mercoledì 13 luglio 2011
REVOCA SCUDETTO: LA MISTERIOSA MEDIA PUNTI NERAZZURRA E IL REGALINO...
Qualche anno fa un cantante di nome Drupi aveva scritto una canzone che faceva: "Regalami un sorriso per i miei giorni tristi per quando fara' buio se tu non ci sarai regalami se vuoi i giochi della sera....."
Chissà se Guido Rossi ci ha pensato quando ha regalato il titolo, definito, cartonato, all'Inter nel lontano 2006. Chissà se oggi si sta pentendo alla luce dei fatti emersi di quella decisione. Quel parere dei saggi non è poi stato così "saggio". Oggi come oggi i tifosi bianconeri oggi vorrebbero anche loro che qualcuno "gli regalasse un sorriso" e quel sorriso glielo può regalare la Federazione Italia Gioco Calcio, decidendo di togliere lo scudetto dal petto di chi non l'ha mai vinto sul campo, ma solo in segreteria e pure senza meriti.
In ogni caso, qualora qualcuno avesse dei dubbi sul togliere lo scudetto all'Inter vi segnaliamo un curioso caso frutto di statistica e analisi numerica, che già in passato avevamo evidenziato ma che costituisce la ragione numero 6 e 7 per cui lo scudetto va revocato assolutamente.
Ci siamo basati sulle parole dell'ex-designatore in alcune intercettazioni che parlando con Facchetti dice che l'Inter in quel campionato non aveva a dicembre una classifica consona, "una situazione che vorrei proprio anch'io aiutarvi a raddrizzare".
Andatevi a vedere la media punti pre e post telefonata in cui si parla di regalino (parole di Facchetti) anche se Bergamo dice di non averlo ritirato e guardate che differenza c'e'.
Se l'Inter avesse mantenuto la media punti di 1,5 per 38 partite avrebbe chiuso il campionato a 57 punti e non sarebbe nememno andata in Champions League...la media dopo la telefonata passa incredibilmente a 2,18
Semplice caso? Semplice cavalcata post panettone? Aspettiamo risposte concrete dai soloni accusatori della Juventus.
Ci chiediamo se qualcuno al processo o in federazione puo' spiegare questi numeri e questi fatti... eh si questi sono fatti e non SUPPOSIZIONI, come le teorie dell'accusa in cui gli arbitri presunti amici di Moggi facevano fare meno punti alla Juventus di quelli individuati come nemici. Qui la matematica parla chiaro e purtroppo per qualcuno non è un'opinione.
Pre regalo punti 24 in 16 partite, media 1,51
1a andata Chievo - Inter 2 - 2 punti 1
2a andata Inter - Palermo 1 - 1 punti 1
3a andata Atalanta - Inter 2 - 3 punti 3
4a andata Inter - Parma 2 - 2 punti 1
5a andata Roma - Inter 3 - 3 punti 1
6a andata Inter - Udinese 3 - 1 punti 3
7a andata Milan - Inter 0 - 0 punti 1
8a andata Lecce - Inter 2 - 2 punti 1
9a andata Inter - Lazio 1 - 1 punti 1
10a andata Fiorentina - Inter 1 - 1 punti 1
11a andata Inter - Bologna 2 - 2 punti 1
12a andata Cagliari - Inter 3 - 3 punti 1
13a andata Inter - Juventus 2 - 2 punti 1
14a andata Inter - Messina 5 - 0 punti 3
15a andata Siena - Inter 2 - 2 punti 1
16a andata Inter - Brescia 1 - 0 punti 3
Post regalo Partite 22. punti 48, media punti 2,18
17a andata Livorno - Inter 0 - 2 punti 3
18a andata Inter - Sampdoria 3 - 2 punti 3
19a andata Reggina - Inter 0 - 0 punti 1
1a ritorno Inter - Chievo 1 - 1 punti 1
2a ritorno Palermo - Inter 0 - 2 punti 3
3a ritorno Inter - Atalanta 1 - 0 punti 3
4a ritorno Parma - Inter 2 - 2 punti 1
5a ritorno Inter - Roma 2 - 0 punti 3
6a ritorno Udinese - Inter 1 - 1 punti 1
7a ritorno Inter - Milan 0 - 1 punti 0
8a ritorno Inter - Lecce 2 - 1 punti 3
9a ritorno Lazio - Inter 1 - 1 punti 1
10a ritorno Inter - Fiorentina 3 - 2 punti 3
11a ritorno Bologna - Inter 0 - 1 punti 3
12a ritorno Inter - Cagliari 2 - 0 punti 3
13a ritorno Juventus - Inter 0 - 1 punti 3
14a ritorno Messina - Inter 2 - 1 punti 0
15a ritorno Inter - Siena 2 - 0 punti 3
16a ritorno Brescia - Inter 0 - 3 punti 3
17a ritorno Inter - Livorno 1 - 0 punti 3
18a ritorno Sampdoria - Inter 0 - 1 punti 3
19a ritorno Inter - Reggina 0 - 0 punti 1
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sabato 2 luglio 2011
Moratti ma hai mai sentito Gasperini?
Che Gaperini da ragazzo tifasse Juventus non è una novità (del resto pure Delneri tifava Juventus), che Gasperini avesse come mito Sivori neppure. Tuttavia, alla luce delle dichiarazioni bellicose di Moratti ci chiediamo se il Presidente nerazzurro, prima di scegliere Gasperini si sia veramente informato su come la pensa il nuovo tecnico nerazzurro su Calciopoli. Nel caso non lo sapesse glielo ricordiamo noi di Tuttojuve che siamo andati a ripescarci un'intervista doppia per Stadio Sprint in cui Gasperini rivelava in modo molto chiaro le sue idee su Calciopoli: “Calciopoli non se è mai iniziata”.
Se per l'allenatore dell'Inter non si sa nemmeno se Calciopoli è mai iniziata, come fa il suo Presidente a chiedere quel tricolore essendo la sua squadra arrivata terza? Se con il terzo posto si vince il campionato allora la Juventus di Ranieri potrebbe chiedere lo scudetto della risalita in serie A dopo quell'obrobrio legislativo del 2006. E pure il Napoli potrebbe volere quello di quest'anno sulla base delle nuove leggi scritte nella pietra da Guido Rossi. Siamo, inogni caso, molto ma molto curiosi di sapere cosa dirà Moratti sentendo queste parole e se contraddirà il proprio allenatore. Noi speriamo che Gasperini, da persona seria qual'è non cambi opinione, del resto la sua storia e il suo passato bianconero e soprattutto quanto appreso anche dalla dirigenza bianconera, non andrebbe dimenticato.
sabato 18 giugno 2011
TASTIERA VELENOSA: E' TORNATA L'INTER...
In attesa di rivedere la vera Juve (quella che vince e non quella che arriva settima), notiamo con piacere che sta tornando una squadra che ci mancava da troppo tempo, ovvero la beneamata da tutti i tifosi... l'Inter, quella pre 2006, quella dei tanti acquisti e dei mille allenatori, insomma l'Inter di Moratti, che nel periodo post Calciopoli era diventata un'altra cosa, anche se i motivi li conosciamo tutti.
In questi giorni abbiamo assistito da spettatori alquanto divertiti alla pantomima nerazzurra. Da un lato la volontà di Leonardo di cambiare aria e dall'altra la volontà dell'Inter di trovare un allenatore. Tanti nomi veri e presunti, tutti molti divertenti: dai rifiuti di Bielsa, ai si senza condizioni di Delio Rossi, Gasperini, fino all'opzione Mihajlovic e vedremo in questo caso cosa farà Della Valle (zerbino o meno).
Se l'allenatore è un punto interrogativo (molto divertente) lo è ancora di più leggere della fedeltà dei giocatori. Gli eroi di due anni fa sono pronti tutti o quasi a partire per altri lidi per il Dio denaro, alla faccia della fedeltà... Snejider e Eto'o per l'Inghilterra, Nagatomo in Francia e addirittura Lucio in Spagna. Tante, troppe voce per non infastidire il presidente Moratti, che se Palazzi si svegliasse dal torpore dovrebbe anche digerire la restituzione di uno scudetto.
In ogni caso, musica per i tifosi della Juventus, che rivedono in cotanta confusione l'Inter pre 2006, che sia finito il periodo d'oro nerazzurro? I tifosi bianconeri non possono fare altro che sperarlo... a meno che arrivi un altro scandalo...
In questi giorni abbiamo assistito da spettatori alquanto divertiti alla pantomima nerazzurra. Da un lato la volontà di Leonardo di cambiare aria e dall'altra la volontà dell'Inter di trovare un allenatore. Tanti nomi veri e presunti, tutti molti divertenti: dai rifiuti di Bielsa, ai si senza condizioni di Delio Rossi, Gasperini, fino all'opzione Mihajlovic e vedremo in questo caso cosa farà Della Valle (zerbino o meno).
Se l'allenatore è un punto interrogativo (molto divertente) lo è ancora di più leggere della fedeltà dei giocatori. Gli eroi di due anni fa sono pronti tutti o quasi a partire per altri lidi per il Dio denaro, alla faccia della fedeltà... Snejider e Eto'o per l'Inghilterra, Nagatomo in Francia e addirittura Lucio in Spagna. Tante, troppe voce per non infastidire il presidente Moratti, che se Palazzi si svegliasse dal torpore dovrebbe anche digerire la restituzione di uno scudetto.
In ogni caso, musica per i tifosi della Juventus, che rivedono in cotanta confusione l'Inter pre 2006, che sia finito il periodo d'oro nerazzurro? I tifosi bianconeri non possono fare altro che sperarlo... a meno che arrivi un altro scandalo...
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venerdì 27 maggio 2011
TASTIERA VELENOSA: IL SILENZIO NON SI COMPRA, ALMENO IL NOSTRO
Zitti, zitti, il silenzio è d'oro, recitava una canzone di qualche anno fa. Forse questa canzone può valere per qualcuno che vorrebbe che non si parlasse più di Farsopoli. Qualcuno che vorrebbe che calasse il sipario su arbitri, su partite su accuse, su telefonate. Forse quel Qualcuno vorrebbe che uccisa la Juventus, Quella Juventus...con la Q maiuscola si tornasse alla normalità e tutto ricominciasse come prima, tanto l'avversario è stato fatto fuori.
Purtroppo non ci stiamo, non siamo nell'ottica di mettere la polvere sotto il tappeto. Ci dispiace, ma il tappeto lo alziamo con tutta la polvere del caso, perchè quella squadra, quelle vittorie, quelle partite sono parte della storia bianconera. Quella Juventus vale tanto come questa e non ci stiamo a dimenticarla. Farsopoli e rinnegare quella squadra sarebbe come rinnegare alcune delle pagine più belle della storia bianconera. Ci dispiace, ma affermare che gli scudetti 28 e 29 non sono stati vinti sul campo sarebbe come dire delle bugie e negare a noi stessi la verità e negarla anche ai piccoli bianconeri che stanno crescendo.
Moratti, ieri ha detto:"Per quanto riguarda le richieste della Juventus, non è la cosa per quello che è a darmi fastidio, ma la continuità con la quale si parla di questa cosa, senza respiro. Se anch'io ho la stessa attesa che hanno i bianconeri? No, perché continuo a sostenere quello che sostengo da sempre. Lo trovo talmente lapalissiano che può nascere del fastidio da questa richiesta continua e alla fine ti abitui a questa situazione".
Ci meravigliamo che Moratti trovi queste cose lapalissiane. Noi troviamo altre cose lapalissiane: come il passaporto di Recoba, le plusvalenze e tante... tante altre che sono molto più chiare di quelle che lui definisce così. Ma non lo diciamo solo a parole, siamo suffragati da fatti e numeri.
Qualcuno poi ci dovrà spiegare le parole riportate ieri da corriere.it dal pm di Milano Carlo Nocerino. Se la società nerazzurra «avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, l'equilibrio finanziario sarebbe saltato e, appunto, non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006».
L'Inter ha risposto per le rime a queste affermazioni, ma la domanda è una e una sola: perchè quando Narducci dice una cosa per i tifosi nerazzurri è legge (piaccia o non piaccia) e se un altro Pm come Nocerino, dice una cosa, questa cose non è vera. Se sono confutabili dovrebbe valere per entrambe...
Purtroppo per alcuni, il silenzio dovrebbe valere solo su alcune cose e non su altre... noi non ci stiamo e vogliamo lo stesso clamore sul processo Farsopoli che si è visto inizialmente, perchè si sta dimostrando inequivocabilmente una trama contro la Juventus.
Allo stesso modo, vogliamo gettare acqua sul fuoco sulle parole di Nocerino, perchè ognuno deve avere la possibilità di dire la sua. A differenza di Qualcun altro, diamo all'Inter la possibilità di replicare e discolparsi, cosa che purtroppo non è stata concessa alla Juventus e alla sua dirigenza....ma noi sappiamo che la presunzione di innocenza vale per tutti... purtroppo lo sappiamo solo noi.
Purtroppo non ci stiamo, non siamo nell'ottica di mettere la polvere sotto il tappeto. Ci dispiace, ma il tappeto lo alziamo con tutta la polvere del caso, perchè quella squadra, quelle vittorie, quelle partite sono parte della storia bianconera. Quella Juventus vale tanto come questa e non ci stiamo a dimenticarla. Farsopoli e rinnegare quella squadra sarebbe come rinnegare alcune delle pagine più belle della storia bianconera. Ci dispiace, ma affermare che gli scudetti 28 e 29 non sono stati vinti sul campo sarebbe come dire delle bugie e negare a noi stessi la verità e negarla anche ai piccoli bianconeri che stanno crescendo.
Moratti, ieri ha detto:"Per quanto riguarda le richieste della Juventus, non è la cosa per quello che è a darmi fastidio, ma la continuità con la quale si parla di questa cosa, senza respiro. Se anch'io ho la stessa attesa che hanno i bianconeri? No, perché continuo a sostenere quello che sostengo da sempre. Lo trovo talmente lapalissiano che può nascere del fastidio da questa richiesta continua e alla fine ti abitui a questa situazione".
Ci meravigliamo che Moratti trovi queste cose lapalissiane. Noi troviamo altre cose lapalissiane: come il passaporto di Recoba, le plusvalenze e tante... tante altre che sono molto più chiare di quelle che lui definisce così. Ma non lo diciamo solo a parole, siamo suffragati da fatti e numeri.
Qualcuno poi ci dovrà spiegare le parole riportate ieri da corriere.it dal pm di Milano Carlo Nocerino. Se la società nerazzurra «avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, l'equilibrio finanziario sarebbe saltato e, appunto, non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006».
L'Inter ha risposto per le rime a queste affermazioni, ma la domanda è una e una sola: perchè quando Narducci dice una cosa per i tifosi nerazzurri è legge (piaccia o non piaccia) e se un altro Pm come Nocerino, dice una cosa, questa cose non è vera. Se sono confutabili dovrebbe valere per entrambe...
Purtroppo per alcuni, il silenzio dovrebbe valere solo su alcune cose e non su altre... noi non ci stiamo e vogliamo lo stesso clamore sul processo Farsopoli che si è visto inizialmente, perchè si sta dimostrando inequivocabilmente una trama contro la Juventus.
Allo stesso modo, vogliamo gettare acqua sul fuoco sulle parole di Nocerino, perchè ognuno deve avere la possibilità di dire la sua. A differenza di Qualcun altro, diamo all'Inter la possibilità di replicare e discolparsi, cosa che purtroppo non è stata concessa alla Juventus e alla sua dirigenza....ma noi sappiamo che la presunzione di innocenza vale per tutti... purtroppo lo sappiamo solo noi.
giovedì 26 maggio 2011
TASTIERA VELENOSA: ECCO CHI HA LA COSCIENZA SPORCA
La settimana scorsa avevamo invocato una risposta, un segnale da parte di Andrea Agnelli e fortunatamente è arrivato ieri: «Se è più di un anno che l’abbiamo presentato, e ancora non abbiamo visto nulla muoversi, evidentemente è perché qualcuno ha la coscienza sporca».
Una presa di posizione, che potrebbe sembrare forte, ma che dovrà avere seguito e altre puntate per non sembrare una frase di fine stagione. In Federazione non rispondono, chissà come l'avranno presa.
Ci chiediamo, però chi potrebbe avere la coscienza sporca e ve li elenchiamo brevemente, dandovi anche le motivazioni.
Abete: dicevano fosse simpatizzante juventino, però da quanto è diventato presidente della federazione è sembrato tutto, eccetto quello. Non sappiamo come si senta, ma sicuramente non può sentirsi tranquillo un presidente che non riesce a ottenere in un anno una risposta dalla procura federale.
Palazzi: a lui basta chiedere come mai certi processi si fanno in due settimane e altri non partono dopo un anno
Guido Rossi: il presidente più veloce del West, l'unico che è riuscito a farci capire come si possa essere ex consiglieri di una società e poi presidenti di federazione.
Narducci: per lui basta la frase, piaccia o non piaccia non ci sono telefonate sull'Inter
Massimo Moratti: inseriamo anche lui, scordandoci del passato, ma parlando del presente, ieri dichiarava: «È un problema loro, di Agnelli con la Figc, c’è in giro una tale aggressività in tutto che continuare a fomentarla non mi va» . Lui non vuole fomentare aggressività e pochi giorni prima dice che i campionati della Juventus sono stati vinti con magagne....Bhe, cominci a restituire lo scudetto vinto a tavolino, non parlare in quel modo della storia della Juventus, insultando l'intelligenza dei tifosi bianconeri, quanto meno così facendo placherebbe le ire furenti di chi ha subito un rapimento...
Potremmo continuare ad elencare altre persone che secondo noi non hanno la coscienza pulita, iniziando da chi ha dato pagine e pagine di giornali allo scandalo Calciopoli e mantiene il riserbo del trafiletto ora che il processo sta smontando tutto. Potremmo citare fior di direttori, di giornalisti, di testate radio e tv che non hanno voluto mantenere la coerenza nel dire e nel fare, ma non vogliamo tediarvi. Aspettiamo che la coscienza prenda il sopravvento, almeno per una piccola risposta sull'esposto, ma sappiamo che non sarà una cosa breve.
Una presa di posizione, che potrebbe sembrare forte, ma che dovrà avere seguito e altre puntate per non sembrare una frase di fine stagione. In Federazione non rispondono, chissà come l'avranno presa.
Ci chiediamo, però chi potrebbe avere la coscienza sporca e ve li elenchiamo brevemente, dandovi anche le motivazioni.
Abete: dicevano fosse simpatizzante juventino, però da quanto è diventato presidente della federazione è sembrato tutto, eccetto quello. Non sappiamo come si senta, ma sicuramente non può sentirsi tranquillo un presidente che non riesce a ottenere in un anno una risposta dalla procura federale.
Palazzi: a lui basta chiedere come mai certi processi si fanno in due settimane e altri non partono dopo un anno
Guido Rossi: il presidente più veloce del West, l'unico che è riuscito a farci capire come si possa essere ex consiglieri di una società e poi presidenti di federazione.
Narducci: per lui basta la frase, piaccia o non piaccia non ci sono telefonate sull'Inter
Massimo Moratti: inseriamo anche lui, scordandoci del passato, ma parlando del presente, ieri dichiarava: «È un problema loro, di Agnelli con la Figc, c’è in giro una tale aggressività in tutto che continuare a fomentarla non mi va» . Lui non vuole fomentare aggressività e pochi giorni prima dice che i campionati della Juventus sono stati vinti con magagne....Bhe, cominci a restituire lo scudetto vinto a tavolino, non parlare in quel modo della storia della Juventus, insultando l'intelligenza dei tifosi bianconeri, quanto meno così facendo placherebbe le ire furenti di chi ha subito un rapimento...
Potremmo continuare ad elencare altre persone che secondo noi non hanno la coscienza pulita, iniziando da chi ha dato pagine e pagine di giornali allo scandalo Calciopoli e mantiene il riserbo del trafiletto ora che il processo sta smontando tutto. Potremmo citare fior di direttori, di giornalisti, di testate radio e tv che non hanno voluto mantenere la coerenza nel dire e nel fare, ma non vogliamo tediarvi. Aspettiamo che la coscienza prenda il sopravvento, almeno per una piccola risposta sull'esposto, ma sappiamo che non sarà una cosa breve.
lunedì 9 maggio 2011
TASTIERA VELENOSA: MORATTI LO VUOI IL PALLOTTOLIERE?

Ci dispiace parlare sempre dell'Inter, ma la matematica non è un'opinioni e soprattutto i cartonati rimangono cartonati. Ci dispiace perchè ci tocca parlare sempre o quasi di Massimo Moratti, che consideriamo un ottimo presidente, ambizioso, danaroso, spendaccione, ma purtroppo scarsino in matematica, forse.Le sue dichiarazioni di ieri, sembrerebbero confermare la nostra tesi: «ho immaginato il fastidio che hanno provato loro negli ultimi cinque anni, il Milan ha meritato di vincere perchè ha avuto continuità, ha evitato ingenuità e inoltre si è rinforzato molto quest'anno: insomma, è un successo giusto. Sugli scudetti veramente siamo 5-1...».
Come sarà arrivato a cinque consecutivi, tra i festeggiamenti, avrà incluso quelli del cartonato? Forse il carosello in casa sua con il trenino lo ricorda solo lui per lo scudetto 2006. Caro Moratti, gli scudetti consecutivi sono quattro,poche storie...
Poi ti chiedi perchè ai tifosi bianconeri non sei simpatico. Se ti metti in bacheca una cosa non tua e te ne vanti pure forse sei proprio fuori strada....Fuori strada come le successive parole su Capello: "Questo mette tutti al loro posto, Capello conferma quali erano le formazioni prima di Calciopoli e dopo Calciopoli".
Altre parole fuori luogo, a Moratti basta trovare un nuovo Guido Rossi e tutto tornerà come prima.... sbrigati altrimenti da 4-1, il prossimo anno ti troverai...4-2...in ogni caro caro Moratti ricorda che la bacheca e la storia dicono 29-17.....e senza Guidone.... saresti rimasto a 13 per molti e lunghi anni...
giovedì 31 marzo 2011
TASTIERA VELENOSA: IL MAGGIORDOMO E I GUANTI BIANCHI
Metti una giornata informale, mettici insieme un cortese maggiordomo ed usa i guanti bianchi, mi raccomando. Un atteggiamento cordiale quello di Palazzi nei confronti di Massimo Moratti, Un atteggiamento che consideriamo totalmente inadeguato per mancanza di uniformità rispetto al passato. E' paradossale come una convocazione avvenga nella propria sede, come se un interrogatorio, invece che farlo in procura, venisse fatto in casa propria.
Purtroppo non ci siamo. La procura Federale dimostra per l'ennesima volta di usare guanti bianchi con qualcuno e la mannaia verso altri. L'ennesimo segnale di immobilismo della Federazione che oltre ad essere lenta ora si dimostra anche poco attenta sui particolari.
Purtroppo da Torino, non sentiamo lamentele, evidentemente va bene così. Leggiamo un'intervista du Blanc che parla di rinascita, di gap...etc.etc....nessuno enfatizza questi gravi episodi...un grave errore. A Blanc vorremmo dire: "ma perchè non capisci che fino a quando ci saranno certe ineguaglianze non si vincerà mai nulla...? Altro che stadio nuovo..."
La partita si gioca sui particolari e sui dettagli e gli interrogatori a domicilio con maggiordomi e guanti bianchi sono un particolare che non passa inosservato e che non è accettabile.
Personalmente, siccome mi trovo non lontano dalla sede dell'Inter passerò a vedere se l'ospite porterà in sede qualche pasticcino...
Purtroppo non ci siamo. La procura Federale dimostra per l'ennesima volta di usare guanti bianchi con qualcuno e la mannaia verso altri. L'ennesimo segnale di immobilismo della Federazione che oltre ad essere lenta ora si dimostra anche poco attenta sui particolari.
Purtroppo da Torino, non sentiamo lamentele, evidentemente va bene così. Leggiamo un'intervista du Blanc che parla di rinascita, di gap...etc.etc....nessuno enfatizza questi gravi episodi...un grave errore. A Blanc vorremmo dire: "ma perchè non capisci che fino a quando ci saranno certe ineguaglianze non si vincerà mai nulla...? Altro che stadio nuovo..."
La partita si gioca sui particolari e sui dettagli e gli interrogatori a domicilio con maggiordomi e guanti bianchi sono un particolare che non passa inosservato e che non è accettabile.
Personalmente, siccome mi trovo non lontano dalla sede dell'Inter passerò a vedere se l'ospite porterà in sede qualche pasticcino...
mercoledì 9 febbraio 2011
DIMENTICARE CALCIOPOLI? SI A PATTO CHE...
Ieri abbiamo letto e ascoltato le parole di Buffon: "Basta guardare al passato, basta con Calciopoli. Io voglio guardare avanti, perché il passato è importante ma il futuro lo è ancora di più".
Parole importanti quelle del portierone bianconero e mai banali. Parole che vogliono quasi mettere un punto al passato per cominciare a guardare al futuro. Francamente, sportivamente parlando siamo d'accordo con Gigi, rivangare per un giocatore sempre Calciopoli non può che creare pericolosi alibi e influire sul rendimento della squadra, portando il pensiero a situazioni controproducenti. Però, se da un lato, quello delle competizioni, può essere capito, l'altro lato, quello della giustizia e quello della verità non può essere ignorato. I tifosi, devono continuare a lottare per portare alla luce la verità. La Juventus deve continuare a chiedere la restituzione di quegli scudetti in quanto vinti sul campo e non semplici figurine dell'almanacco. I tifosi che chiedono questo non si devono sentire come dei mendicanti, ma come persone che vogliono solo giustizia.
Insomma, la posizione del mondo bianconero deve essere una sola. Calciopoli esisterà fino a quando lo scudetto numero 28 e 29 non torneranno al legittimo proprietario, cioè la Juventus. Fino a quando una società che è arrivata terza continuerà a vantarsi di quel titolo invocando non si sa quali canoni di onestà (prontamente smentiti dai fatti), Calciopoli esisterà.
Se qualcuno vuol smettere che si parli di Calciopoli cominci con il restituire lo scudetto conteso, in quanto non vinto. Lo restituisca alla federazione e si tolga dalla contesa. In quel caso poi la palla passerebbe alla Juventus e alla sua capacità di dimostrare che la situazione del 2006 era di sistema e non una cupola, ma almeno un passo sarebbe fatto.
Buffon ha ragione, quindi, dal lato di campo Calciopoli è finita, ma dal lato umano, per i tifosi bianconeri, Calciopoli finirà solo quando gli scudetti torneranno a chi li ha vinti sul campo e non tramite la lunga mano di qualche amichetto di quartiere.
Parole importanti quelle del portierone bianconero e mai banali. Parole che vogliono quasi mettere un punto al passato per cominciare a guardare al futuro. Francamente, sportivamente parlando siamo d'accordo con Gigi, rivangare per un giocatore sempre Calciopoli non può che creare pericolosi alibi e influire sul rendimento della squadra, portando il pensiero a situazioni controproducenti. Però, se da un lato, quello delle competizioni, può essere capito, l'altro lato, quello della giustizia e quello della verità non può essere ignorato. I tifosi, devono continuare a lottare per portare alla luce la verità. La Juventus deve continuare a chiedere la restituzione di quegli scudetti in quanto vinti sul campo e non semplici figurine dell'almanacco. I tifosi che chiedono questo non si devono sentire come dei mendicanti, ma come persone che vogliono solo giustizia.
Insomma, la posizione del mondo bianconero deve essere una sola. Calciopoli esisterà fino a quando lo scudetto numero 28 e 29 non torneranno al legittimo proprietario, cioè la Juventus. Fino a quando una società che è arrivata terza continuerà a vantarsi di quel titolo invocando non si sa quali canoni di onestà (prontamente smentiti dai fatti), Calciopoli esisterà.
Se qualcuno vuol smettere che si parli di Calciopoli cominci con il restituire lo scudetto conteso, in quanto non vinto. Lo restituisca alla federazione e si tolga dalla contesa. In quel caso poi la palla passerebbe alla Juventus e alla sua capacità di dimostrare che la situazione del 2006 era di sistema e non una cupola, ma almeno un passo sarebbe fatto.
Buffon ha ragione, quindi, dal lato di campo Calciopoli è finita, ma dal lato umano, per i tifosi bianconeri, Calciopoli finirà solo quando gli scudetti torneranno a chi li ha vinti sul campo e non tramite la lunga mano di qualche amichetto di quartiere.
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domenica 30 gennaio 2011
Tastiera Valenosa: Moratti; tutti capiscono tranne te, tranne te tranne te
A sentire il botta e risposta tra Moratti e Andrea Agnelli, capiamo che la situazione non è facile, anzi. Andrea Agnelli è annoiato e Moratti sarcastisco, definendo Agnelli un "giovin signore".
A noi Moratti non annoia, anzi, in settimana gli abbiamo elencato le motivazioni (dieci, ma ne potevamo mettere 100), per cui la Juventus vinceva. Moratti ci stimola, ci stimola perchè ci fa venire voglia di cantargliele per fargli capire qual'è la realtà e che lui vive nel mondo degli Umpa Lumpa con Willy Wonka e Alice in Wonderland.
Oggi, gliele cantiamo con le parole di Fabri Fibra, un bel rap futuristico per dire che Calciopoli è stata un truffa e un complotto per mettere fuori gioco la Juventus e questo lo hanno capito tutti, tranne te... caro Massimo.
"Ma cos'è sta paranoia, che hai....aspetta fammi fare e lasciaci spiegare...Del resto noi volevamo sapere solo perchè quella Juventus piaceva a tutti, tranne a te, tu parli parli parli...lo spettacolo è finto di brutto hanno tutti capito il trucco tranne te tranne te...".
Chissà se Moratti un giorno ammetterà che lo scudetto di cartone non gli serve perchè non era suo. Se lo facesse sarebbe un bel gesto, perchè capiremmo che anche lui si è accorto di come va il mondo reale e gli faremmo i complimenti. Noi aspettiamo caro "giovine Massimo".
sabato 16 ottobre 2010
TASTIERA VELENOSA: MANCA UNA SOLA TELEFONATA O MOLTE?
E' notizia di oggi quella di una misteriosa scomparsa di un file all'interno del quale ci sarebbe una telefonata tra l’ex presidente dell’Inter Giacinto Facchetti e Pierluigi Pairetto. La stranezza consiste nel fatto che è stato individuata una "traccia" redatta dai carabinieri mentre non c'è l’audio tra Facchetti e Pairetto. E' incredibile come un file possa comparire e poi scomparire. Se questa scomparsa, fosse vera e non solo presunta, sarebbe grave. Grave per molti motivi. Primo: se il quadro fosse stato chiaro e non sbiadito fin dall'inizio probabilmente anche il processo sportivo avrebbe avuto un esito diverso. Secondo: indipendentemente dal fatto che solo la Juventus è stata coinvolta ci piacerebbe sapere perchè solo alcune telefonate sono scomparse e se sono scoparse quelle di chi? Terzo: è ancora logico considerare reale un processo dove ci sono tutte incognite e cosa dovrebbero pensare gli imputati di chi ha svolto le indagini? Questa tipologia di processo ci fa paura, ci fa paura il modo in cui è stato analizzato dai media e soprattutto come la giustizia sportiva rimanga inerme rispetto a quanto emerge e emergerà.
Le domande che ci facciamo noi, dovrebbero farsele molti giornali e tv... speriamo che da domani se le facciano sempre più persone, soprattutto quelle che hanno infangato la Juventus e la sua dirigenza.
Le domande che ci facciamo noi, dovrebbero farsele molti giornali e tv... speriamo che da domani se le facciano sempre più persone, soprattutto quelle che hanno infangato la Juventus e la sua dirigenza.
sabato 10 luglio 2010
DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA

Non è stata accolta di buon grado negli ambienti nerazzurri la sentenza riguardo alle trattative tra Moratti e Preziosi per gli acquisti di Motta e Milito, con tre mesi di inibizione e 45.000 euro di multa per Moratti e sei mesi per Preziosi.
L'Inter presenterà ricorso.
Alcuni quotidiani riportano di un Moratti molto amareggiato, con parole non molto leggere:
«Questa decisione è il coronamento di un atteggiamento, di una volontà e di una realtà. Io non mi sento assolutamente colpevole; non hanno per nulla tenuto conto della nostra difesa. Ho molto rispetto dei giudici e molto meno della Federazione. Aveva ragione Mourinho quando diceva che quest’anno sarebbe stata dura e che ce l’avrebbero fatta pagare. Lui è andato via, ma io purtroppo non posso farlo, perché non ho la sua libertà».
Leggendo queste parole, mi sembra che il 2010/2011 si presenterà come un anno molto, ma molto difficile.
Probabilmente il presidente dell'Inter rimpiange i fasti del periodo di reggenza Guido Rossi, con annessi e connessi.
Ci piacerebbe sapere qual è l'atteggiamento contro l'Inter, qual è la volontà contro l'Inter.
Ci sembra che l'Inter sia stata tutelata in tutto e per tutto in questi anni e non il contrario e che anche a livello arbitrale non ci si possa lamentare.
Dire che Mourinho se ne è andato a causa della situazione della federazione o del calcio italiano penso sia una scusa bella e buona da dare in pasto ai tifosi, per la sua partenza.
Mourinho pensiamo se ne sia andato semplicemente a causa di ragione economiche o magari si aspettava una stampa sempre "zerbinata", cosa che in Italia non avviene.
Ci piacerebbe sapere cosa intende il presidente quando dice "ce l'avrebbero fatta pagare". Parole che personalmente ritengo gravi e che già a luglio, manco agosto scaldano l'atmosfera, parole dure volte a giustificare un momento in cui l'Inter un giorno smetterà di vincere, non nel futuro prossimo (non ci sono avversari), ma magari tra qualche anno, del resto non si può vincere per sempre.
Infine, la frase sulla libertà, noi riteniamo che Moratti, come sia libero di mandare in campo 11 stranieri in finale di Champions è libero di prendere e lasciare baracca e burattini quando vuole.
Ai tifosi bianconeri è stata privata la libertà da 4 anni a questa parte, che cosa avrebbero dovuto fare o dire. I tifosi bianconeri si sentono colpevoli di qualcosa? Non credo proprio!!!
Ci sembrano reazioni esagerate per tre mesi di squalifica e ci sembra quasi il caso di dire, "da che pulpito viene la predica".
Infine una considerazione matematica. Blanc e Secco per un trasferimento non diretto, nel senso figlio del trasferimento precedente con errori annessi e connessi a quello Chievo-Palermo, hanno preso 2 mesi a testa di squalifica, quanto pensava di poter prendere Moratti per un trasferimento diretto, con ammissione dell'altro presidente?
Non immagiamo le reazioni nel caso in cui ("tanto non succede, ma se succede..."), Palazzi dovesse dare delle penalizzazioni all'Inter in seguito a Calciopoli 2, in quel caso, sicuramente, non basterebbe un articolo per scrivere azioni e reazioni.
domenica 4 luglio 2010
AL CENTRO DEL MIRINO

Riportiamo le parole di ieri di Massimo Moratti, riferite ieri a Marina di Pietrasanta, parole che tendono a vedere l'Inter come al centro del mirino da più parti.
"L'Inter è sempre colpevole, che si vinca o che si perda. Siamo fieri di essere sempre al centro della polemica. E poi, uno che potevamo dare alla Nazionale c'era". E' un ragazzo intelligente che con il suo talento diventerà un grande, però forse non ha capito che certe cose non può farle".Fuoco e fiamme anche sulla decisione di ridurre ad uno il numero degli extracomunitari tesserabili dai club italiani: "Una decisione gratuita, frettolosa e demagogica".
Se da una parte siamo d'accordo con Moratti (la decisione sugli extracomunitari anche a noi pare frettolosa), sul resto non possiamo allinearci al numero uno nerazzurro.
Mi sembra chiaro che sostenere che Balotelli fosse pronto per la nazionale sia utopia pura. Quante partite ha fatto Balotelli all'Inter? Come mai si è preso Pandev e non si è fatto giocare Balotelli quando Eto'o era a fare la Coppa d'Africa. E' chiaro che l'Inter ha preferito puntare su certi giocatori (Pandev), piuttosto che su Mario, scelta che ha pagato. Ora mi sembra non corretto o quanto meno utopistico, pensare che Balotelli fosse utile all'Italia. Se si voleva valorizzare il ragazzo sarebbe stato meglio mandarlo in prestito a Gennaio, permettendogli di giocare con continuità ed evitando a lui e ai tifosi le scene come quelle alla fine di Inter-Barcellona. Se tutto lo spogliatoio nerazzurro "non ha simpatizzato" con Balotelli perchè doveva accettarlo la nazionale?
Detto questo, non ci sembra ingiusto criticare il fatto che l'Inter non abbia italiani, non si critica dal punto di vista delle vittorie, anzi, i risultati sono stati talmente grandi da essere inattaccabili, tuttavia non si possono poi evitare le critiche dal punto di vista etico.
Ieri c'era un articolo sulla Gazzetta dello Sport che evidenziata come l'Inter abbia lanciato circa 30 giovani in prima squadra... negli ultimi anni, pensate che circa 1/3 sono stranieri, non vi sembra un numero alto?
In ogni caso, si parla di politiche societarie e fino a quando pagano chi vince ha sempre ragione, però, poi non bisognerebbe meravigliarsi se qualcuno si permette di criticare. L'Inter di Trapattoni che vinceva con 8 italiani in campo e 3 stranieri era un'altra cosa....
ECCO TUTTE LE PAROLE DEL PRESIDENTE NERAZZURRO
«Non so se Maicon resterà con noi, mentre Milito sì», «La Germania è una squadra veramente tosta e Ozil è proprio bravo». «L’ala destra del Bayern che gioca nell’Olanda, Robben che trovo fantastico, fuori dall’ordinario, poi Ozil, mi sembra anche lui fuori, abbastanza, dall’ordinario, il terzo, in questo momento, non mi viene in mente».Balotelli non è un giocatore incedibile.«Noi non abbandoniamo alcun tipo di offerta e non attacchiamo il telefono in faccia a nessuno». SUGLI EXTRACOMUNITARI È stata una decisione gratuita, frettolosa, demagogica. È stata fatta una scelta per far piacere a qualcuno. È una scelta che non tiene conto del pensiero della Lega Calcio: hanno perso e fanno così».
«Benitez ha avuto coraggio a venire all'Inter, ma ha la professionalità per difendere la Coppa. È una persona intelligente, ha un carattere diverso da Mourinho e a lui chiedo di fare già bene nei primi tre impegni della stagione: la Supercoppa italiana, quella europea e l'Intercontinentale».«Non ho trovato triste che Mourinho ci abbia lasciato dopo i successi, io non sono triste e con Benitez ci saranno nuovi stimoli e nuove sfide da affrontare», ha detto Moratti.
SNEIDER, Molto bene per noi, è un giocatore di grande classe e di grande spirito, ha un carattere fortissimo. Se vince il Pallone d’Oro, è una cosa magnifica. Doveva farlo anche Milito, ma poi non ha più giocato. Non ha giocato nessun giocatore dell’Inter, ma mi è dispiaciuto per tutto il gruppo, perché sono amico dei giocatori e anche di Maradona. Devo dire che, però, era possibile prevedere la Germania, perché ha sempre giocato bene, ha un allenatore che deve essere molto bravo, il gruppo è tenuto molto bene, fanno un bel gioco, non era una partita facile».
«Associare la debacle dell'Italia all'Inter, dà fastidio per forza, perché non c’entra assolutamente niente, in quanto, se quell’italiano (Materazzi, ndr) lo avessero portato in nazionale, forse faceva meglio di altri. In quanto all’altro italiano che non hanno portato in nazionale, che è Balotelli, avrebbe fatto certamente meglio degli altri. Avevamo, comunque, qualche cosa da dare alla nazionale».
domenica 27 giugno 2010
ANALISI DA DIECI, MA SENZA LODE
Ho letto con attenzione come si sta trattando l'eliminazione dell'Italia. A caldo c'è stata la rabbia dei tifosi e il rapido processo a Lippi, iniziato e concluso in pochi secondi con la sua totale colpevolzza. Dopo le prime ore è iniziata invece l'analisi sulla crisi del calcio italiano, su come risollevare le sorti del paese, etc, etc.
Alcune testate hanno forse esagerato (le bare in copertina, francamente non le abbiamo capite), infatti qualcuno si è risentito (che carattere questo Pepe...!)
Prandelli sarà eroe nazionale e Balotelli e Cassano i nuovi paladini del nuovo mondo. In mezzo a questo mare magnum, ho apprezzato soprattutto l'articolo di Fabio Monti del Corriere della Sera di ieri, che analizza in modo puntuale i mali del calcio, ma allo stesso tempo, forse trascura "qualcosa".
Parla giustamente di stadi di proprietà, diritti televisivi, vivai, stranieri, tutti argomenti giusti, argomenti imprescindibili, che anche secondo noi hanno portato alla crisi.
Monti è molto onesto quando dice: " Soltanto la Juve ha deciso di costruire il proprio stadio; gli altri invocano la legge che agevoli la costruzione di nuovi impianti, ma resta il sospetto che in molti siano interessati soprattutto a tutto quanto sta intorno allo stadio del futuro (appartamenti e centri commerciali)."
Noi aggiungeremmo, la Juventus in questo è stata all'avanguardia e ha saputo creare un primo modello di business per uno stadio polifunzionale, Ci piacerebbe che anche qualcun altro lo ammettesse e non dicesse solo che "è stata colta un'opportunità favorevole". Chissà chi è, come dice Monti che invoca una "legge per l'agevolazione nella costruzione di nuovi impianti"..io qualche nome ce l'avrei.
Detto questo, un altro punto degno di nota, secondo me è il seguente: "... club italiani dal ’99, l’anno dell’introduzione dei diritti tv soggettivi, hanno sperperato 5,9 miliardi di euro: fra acquisto di giocatori (molti sottoutilizzati), ingaggi fuori mercato e stipendi di allenatori, da esonerare alle prime difficoltà, i presidenti non si sono fatti mancare niente... "
Mi piacerebbe chiedere a Monti a chi si riferisce, noi abbiamo sempre i nostri nomi pronti nel cassettino della scrivania comunque... del resto qualcuno (per chi ci segue con assiduità), avrà già individuato il pezzo i cui si parla di una società che ha speso in 15 anni 1,000 milioni in acquisti.
Riteniamo, inoltre che la legge Melandri sulla spartizione dei diritti tv non ha sicuramente migliorato la situazione. Non ci sembra eccezionale approvare una legge senza prima aver individuato i paletti della spartizione. In un mondo che va verso la Champions League dove sono solo 4 le squadre per ogni nazione (grazie a qualcuno... saranno 3 prossimamente), indebolire economicamente le più forti, non ha fatto altro che livellare verso il basso il tutto.
Non voglio qui parlare di campionato italiano, perchè alcuni tifosi dicono che quella squadra rubava, ma vorrei chiedere quali sono le uniche squadre italiane ad aver vinto in campo internazionale con molti italiani in campo e qual'è l'unica ad essere arrivata quattro volte in finale con un bilancio in utile e molti italiani in campo.
La risposta è facile. Quelle squadre erano espressione del calcio nazionale.
Quelle squadre sono quelle maggiormente penalizzate da calciopoli in un'indagine che "dopo l'intercettazione di Abete", pone dubbi inquietanti su tutta la gestione.
Forse quando si parla di crisi bisognerebbe parlare di cosa è successo dal 2006 e di come stiamo oggi. Era tutto sbagliato in quegli anni prima del 2006, è tutto giusto oggi?
I media che con una nazionale vincente, hanno "sputato bile" sulla squadra espressione di un calcio sostenibile, programmato e vincente, sapranno cambiare opinione o si nasconderanno di fronte alle lampanti evidenze odierne?
Ci piacerebbe che qualcuno sui quotidiani più letti, ci dicesse, per una volta che forse la Juventus non era il male da estirpare, Moggi non era il solo uomo nero e che forse, qualcuno ha sbagliato (a proposito, nessun giornale si chiede come mai 4 anni fa ci fossero sbobinatori leprihttp://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/26-giugno-stadi-talenti-stranier-tv-8-settembre-calcio-italiano-monti_c96fcd00-80fb-11df-9a47-00144f02aabe.shtml ed ora sbobinatori tartarughe..).
Io spero che ci sia qualcuno che lo scriva, anche sui più importanti quotidiani italiani, prima o poi.
Monti è stato bravissimo nel suo articolo, ma per dargli la lode... manca ancora una piccola riflessione, spero che magari in futuro, la possa aggiungere.
ECCO L'ARTICOLO DI MONTI, FONTE http://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/26-giugno-stadi-talenti-stranier-tv-8-settembre-calcio-italiano-monti_c96fcd00-80fb-11df-9a47-00144f02aabe.shtml
Premessa: non è indispensabile avere la migliore Federazione del mondo, per battere la Nuova Zelanda e pareggiare con la Slovacchia. Però questa eliminazione dal Mondiale, al di là della figuraccia, è l’8 settembre del calcio italiano ed è molto più grave, strutturalmente, di quella del ’66 e del ’74.
Questa uscita di scena così avvilente annuncia tempi grami, ma in fondo rappresenta la sintesi di quanto ha saputo produrre un movimento, dove si continua a litigare, senza che nulla funzioni davvero e dove la Figc è costretta ad un sostanziale immobilismo, che nessuno ha il coraggio di rompere.
Gli stadi di proprietà non avrebbero aiutato a superare il primo turno, ma resta il fatto che i club italiani dal ’99, l’anno dell’introduzione dei diritti tv soggettivi, hanno sperperato 5,9 miliardi di euro: fra acquisto di giocatori (molti sottoutilizzati), ingaggi fuori mercato e stipendi di allenatori, da esonerare alle prime difficoltà, i presidenti non si sono fatti mancare niente, quando avrebbero potuto mettere a frutto questo momento di straordinario benessere. Invece adesso si ritrovano con due miliardi di euro di debiti. Soltanto la Juve ha deciso di costruire il proprio stadio; gli altri invocano la legge che agevoli la costruzione di nuovi impianti, ma resta il sospetto che in molti siano interessati soprattutto a tutto quanto sta intorno allo stadio del futuro (appartamenti e centri commerciali). Gli impianti esistenti restano in mano agli ultrà: ci saranno anche i tornelli e i controlli sull’acqua minerale, ma continuano ad entrare petardi, bombe- carta, fumogeni.
Del resto i presidenti sono stati solerti nel provvedere a svuotare gli stadi e a riempire gli studi, prima vendendo e poi svendendo alle televisioni tutto il prodotto calcio, senza freni e senza ritegno. Per creare palinsesti sempre più appetibili, si modificano orari e calendari; si gioca alle 20.45 con nove gradi sotto zero (tanto chi ha i decoder ha anche il riscaldamento) e alle 15, quando è estate. Sulla qualità dei prati è superfluo insistere; sorprende, semmai, che ci si lamenti degli infortuni e della qualità del gioco.
Altro problema: gli stranieri. L’Unione europea non consentirebbe certo all’Italia di chiudere le frontiere, come nel ’66, dopo la Corea, ma bisognerebbe capire perché i settori giovanili sono strapieni di giocatori provenienti da Federazioni estere (attraverso percorsi non sempre chiari) e che riducono gli spazi dei ragazzi italiani. Come insegna la storia, il problema non è mai la qualità (i campioni stranieri), ma la quantità, quella che alla fine chiude la strada alle generazioni future. Sarà un caso, ma l’Under 21 rischia di non andare nemmeno ai Giochi olimpici di Londra 2012, mentre i presidenti vorrebbero più extracomunitari. Abete ha presente la questione in termini globali, ma i club, la vera razza padrona, non accettano interferenze: considerano la nazionale una seccatura (a parte Mondiale ed Europeo da vincere) e mantengono in vita un campionato di A a 20 squadre, che alimenta soltanto dubbi e sospetti.
In Italia si parla di tutto, soprattutto di soldi, ma non di calcio, come si è era capito anche nell’ultima assemblea federale (23 marzo 2009), quella che aveva eletto con un plebiscito Abete. Il dibattito interno al Consiglio è nullo. Si alza la voce prima, mai durante. Il Settore Tecnico lavora e si muove a fari spenti, attraverso percorsi propri: mai che si apra un dibattito su quale tipo di calcio si vorrebbe vedere, come invece accadde nel ’74; sui metodi di lavoro; sulle ragioni della mancanza di ricambi generazionali nonostante una base enorme; su come formare i tecnici. E la Figc resta a guardare. Manca una figura di coordinamento delle nazionali giovanili (Under 17, Under 18, Under 19 e Under 20), che aiuti a dare un orientamento univoco alle rappresentative azzurre, affidate a grigi burocrati, a parte Francesco Rocca. Ognuno va per la sua strada. Piace litigare sugli arbitri e per gli arbitri. Slovacchia-Italia, trasferita nel nostro campionato, si sarebbe ridotta ad un processo infinito sul tiro di Quagliarella respinto al di qua o al di là della linea e sul fuorigioco che ha portato all’annullamento del gol dell’azzurro.
Quanto alla giustizia sportiva, che una volta brillava per la propria rapidità, da quando è stata inventata la Superprocura, guidata da Stefano Palazzi, ha tempi più lunghi di quella ordinaria. Nessuno osa dire niente, nel rispetto di un’autonomia che è diventata inefficienza. E allora: perché stupirsi se il pallone italiano invece di rotolare, va a rotoli?
Alcune testate hanno forse esagerato (le bare in copertina, francamente non le abbiamo capite), infatti qualcuno si è risentito (che carattere questo Pepe...!)
Prandelli sarà eroe nazionale e Balotelli e Cassano i nuovi paladini del nuovo mondo. In mezzo a questo mare magnum, ho apprezzato soprattutto l'articolo di Fabio Monti del Corriere della Sera di ieri, che analizza in modo puntuale i mali del calcio, ma allo stesso tempo, forse trascura "qualcosa".
Parla giustamente di stadi di proprietà, diritti televisivi, vivai, stranieri, tutti argomenti giusti, argomenti imprescindibili, che anche secondo noi hanno portato alla crisi.
Monti è molto onesto quando dice: " Soltanto la Juve ha deciso di costruire il proprio stadio; gli altri invocano la legge che agevoli la costruzione di nuovi impianti, ma resta il sospetto che in molti siano interessati soprattutto a tutto quanto sta intorno allo stadio del futuro (appartamenti e centri commerciali)."
Noi aggiungeremmo, la Juventus in questo è stata all'avanguardia e ha saputo creare un primo modello di business per uno stadio polifunzionale, Ci piacerebbe che anche qualcun altro lo ammettesse e non dicesse solo che "è stata colta un'opportunità favorevole". Chissà chi è, come dice Monti che invoca una "legge per l'agevolazione nella costruzione di nuovi impianti"..io qualche nome ce l'avrei.
Detto questo, un altro punto degno di nota, secondo me è il seguente: "... club italiani dal ’99, l’anno dell’introduzione dei diritti tv soggettivi, hanno sperperato 5,9 miliardi di euro: fra acquisto di giocatori (molti sottoutilizzati), ingaggi fuori mercato e stipendi di allenatori, da esonerare alle prime difficoltà, i presidenti non si sono fatti mancare niente... "
Mi piacerebbe chiedere a Monti a chi si riferisce, noi abbiamo sempre i nostri nomi pronti nel cassettino della scrivania comunque... del resto qualcuno (per chi ci segue con assiduità), avrà già individuato il pezzo i cui si parla di una società che ha speso in 15 anni 1,000 milioni in acquisti.
Riteniamo, inoltre che la legge Melandri sulla spartizione dei diritti tv non ha sicuramente migliorato la situazione. Non ci sembra eccezionale approvare una legge senza prima aver individuato i paletti della spartizione. In un mondo che va verso la Champions League dove sono solo 4 le squadre per ogni nazione (grazie a qualcuno... saranno 3 prossimamente), indebolire economicamente le più forti, non ha fatto altro che livellare verso il basso il tutto.
Non voglio qui parlare di campionato italiano, perchè alcuni tifosi dicono che quella squadra rubava, ma vorrei chiedere quali sono le uniche squadre italiane ad aver vinto in campo internazionale con molti italiani in campo e qual'è l'unica ad essere arrivata quattro volte in finale con un bilancio in utile e molti italiani in campo.
La risposta è facile. Quelle squadre erano espressione del calcio nazionale.
Quelle squadre sono quelle maggiormente penalizzate da calciopoli in un'indagine che "dopo l'intercettazione di Abete", pone dubbi inquietanti su tutta la gestione.
Forse quando si parla di crisi bisognerebbe parlare di cosa è successo dal 2006 e di come stiamo oggi. Era tutto sbagliato in quegli anni prima del 2006, è tutto giusto oggi?
I media che con una nazionale vincente, hanno "sputato bile" sulla squadra espressione di un calcio sostenibile, programmato e vincente, sapranno cambiare opinione o si nasconderanno di fronte alle lampanti evidenze odierne?
Ci piacerebbe che qualcuno sui quotidiani più letti, ci dicesse, per una volta che forse la Juventus non era il male da estirpare, Moggi non era il solo uomo nero e che forse, qualcuno ha sbagliato (a proposito, nessun giornale si chiede come mai 4 anni fa ci fossero sbobinatori leprihttp://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/26-giugno-stadi-talenti-stranier-tv-8-settembre-calcio-italiano-monti_c96fcd00-80fb-11df-9a47-00144f02aabe.shtml ed ora sbobinatori tartarughe..).
Io spero che ci sia qualcuno che lo scriva, anche sui più importanti quotidiani italiani, prima o poi.
Monti è stato bravissimo nel suo articolo, ma per dargli la lode... manca ancora una piccola riflessione, spero che magari in futuro, la possa aggiungere.
ECCO L'ARTICOLO DI MONTI, FONTE http://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/26-giugno-stadi-talenti-stranier-tv-8-settembre-calcio-italiano-monti_c96fcd00-80fb-11df-9a47-00144f02aabe.shtml
Premessa: non è indispensabile avere la migliore Federazione del mondo, per battere la Nuova Zelanda e pareggiare con la Slovacchia. Però questa eliminazione dal Mondiale, al di là della figuraccia, è l’8 settembre del calcio italiano ed è molto più grave, strutturalmente, di quella del ’66 e del ’74.
Questa uscita di scena così avvilente annuncia tempi grami, ma in fondo rappresenta la sintesi di quanto ha saputo produrre un movimento, dove si continua a litigare, senza che nulla funzioni davvero e dove la Figc è costretta ad un sostanziale immobilismo, che nessuno ha il coraggio di rompere.
Gli stadi di proprietà non avrebbero aiutato a superare il primo turno, ma resta il fatto che i club italiani dal ’99, l’anno dell’introduzione dei diritti tv soggettivi, hanno sperperato 5,9 miliardi di euro: fra acquisto di giocatori (molti sottoutilizzati), ingaggi fuori mercato e stipendi di allenatori, da esonerare alle prime difficoltà, i presidenti non si sono fatti mancare niente, quando avrebbero potuto mettere a frutto questo momento di straordinario benessere. Invece adesso si ritrovano con due miliardi di euro di debiti. Soltanto la Juve ha deciso di costruire il proprio stadio; gli altri invocano la legge che agevoli la costruzione di nuovi impianti, ma resta il sospetto che in molti siano interessati soprattutto a tutto quanto sta intorno allo stadio del futuro (appartamenti e centri commerciali). Gli impianti esistenti restano in mano agli ultrà: ci saranno anche i tornelli e i controlli sull’acqua minerale, ma continuano ad entrare petardi, bombe- carta, fumogeni.
Del resto i presidenti sono stati solerti nel provvedere a svuotare gli stadi e a riempire gli studi, prima vendendo e poi svendendo alle televisioni tutto il prodotto calcio, senza freni e senza ritegno. Per creare palinsesti sempre più appetibili, si modificano orari e calendari; si gioca alle 20.45 con nove gradi sotto zero (tanto chi ha i decoder ha anche il riscaldamento) e alle 15, quando è estate. Sulla qualità dei prati è superfluo insistere; sorprende, semmai, che ci si lamenti degli infortuni e della qualità del gioco.
Altro problema: gli stranieri. L’Unione europea non consentirebbe certo all’Italia di chiudere le frontiere, come nel ’66, dopo la Corea, ma bisognerebbe capire perché i settori giovanili sono strapieni di giocatori provenienti da Federazioni estere (attraverso percorsi non sempre chiari) e che riducono gli spazi dei ragazzi italiani. Come insegna la storia, il problema non è mai la qualità (i campioni stranieri), ma la quantità, quella che alla fine chiude la strada alle generazioni future. Sarà un caso, ma l’Under 21 rischia di non andare nemmeno ai Giochi olimpici di Londra 2012, mentre i presidenti vorrebbero più extracomunitari. Abete ha presente la questione in termini globali, ma i club, la vera razza padrona, non accettano interferenze: considerano la nazionale una seccatura (a parte Mondiale ed Europeo da vincere) e mantengono in vita un campionato di A a 20 squadre, che alimenta soltanto dubbi e sospetti.
In Italia si parla di tutto, soprattutto di soldi, ma non di calcio, come si è era capito anche nell’ultima assemblea federale (23 marzo 2009), quella che aveva eletto con un plebiscito Abete. Il dibattito interno al Consiglio è nullo. Si alza la voce prima, mai durante. Il Settore Tecnico lavora e si muove a fari spenti, attraverso percorsi propri: mai che si apra un dibattito su quale tipo di calcio si vorrebbe vedere, come invece accadde nel ’74; sui metodi di lavoro; sulle ragioni della mancanza di ricambi generazionali nonostante una base enorme; su come formare i tecnici. E la Figc resta a guardare. Manca una figura di coordinamento delle nazionali giovanili (Under 17, Under 18, Under 19 e Under 20), che aiuti a dare un orientamento univoco alle rappresentative azzurre, affidate a grigi burocrati, a parte Francesco Rocca. Ognuno va per la sua strada. Piace litigare sugli arbitri e per gli arbitri. Slovacchia-Italia, trasferita nel nostro campionato, si sarebbe ridotta ad un processo infinito sul tiro di Quagliarella respinto al di qua o al di là della linea e sul fuorigioco che ha portato all’annullamento del gol dell’azzurro.
Quanto alla giustizia sportiva, che una volta brillava per la propria rapidità, da quando è stata inventata la Superprocura, guidata da Stefano Palazzi, ha tempi più lunghi di quella ordinaria. Nessuno osa dire niente, nel rispetto di un’autonomia che è diventata inefficienza. E allora: perché stupirsi se il pallone italiano invece di rotolare, va a rotoli?
venerdì 25 giugno 2010
NON CI INTRIGA MELO ALL'INTER

Come detto in più di un'occasione il mercato della Juventus, per ora è un mercato in divenire, alcune operazioni ci convincono di più (tipo Bonucci), altre di meno, in ogni caso Marotta ha una strategia ben precisa e saranno poi i giocatori sul campo a dimostrare di essere da Juventus, del resto anche Camoranesi quando arrivò dal Verona non era il Camoranesi ammirato poi, ad esempio ai Mondiali 2006.
Oggi, però, preferiamo parlare di cessioni e soprattutto di Felipe Melo che potrebbe portare denaro cash per portare a termine altre operazioni di mercato.
Ne vogliamo parlare perchè, cominciano a suonare alcune sirene, forse di allarme, forse no, in direzione Milano.
Partiamo quindi dalle parole di Massimo Moratti di ieri, riportate in parte oggi anche dal Corriere dello Sport e alcuni siti, in sintesi il pensiero di Moratti, che avrebbe detto:
"Vogliamo ripartire alla grande e vincere tutto anche la prossima stagione. In Italia sono convinto che possiamo conquistare anche i prossimi due scudetti, ma per restare al top in Champions League servirà un colpo. Mascherano è forte, ma è improbabile che arrivi. Costa troppo e non è detto neppure che il Liverpool lo venda». Felipe Melo, è un’idea che ci sta intrigando e sulla quale stiamo lavorando". Coutinho, il “pato nerazzurro èil nostro vero colpo, davvero un fenomeno. Tornerà ad inizio luglio e sarà la sorpresa dell’anno. Può giocare trequartista con Sneijder arretrato".
Oggi, però, preferiamo parlare di cessioni e soprattutto di Felipe Melo che potrebbe portare denaro cash per portare a termine altre operazioni di mercato.
Ne vogliamo parlare perchè, cominciano a suonare alcune sirene, forse di allarme, forse no, in direzione Milano.
Partiamo quindi dalle parole di Massimo Moratti di ieri, riportate in parte oggi anche dal Corriere dello Sport e alcuni siti, in sintesi il pensiero di Moratti, che avrebbe detto:
"Vogliamo ripartire alla grande e vincere tutto anche la prossima stagione. In Italia sono convinto che possiamo conquistare anche i prossimi due scudetti, ma per restare al top in Champions League servirà un colpo. Mascherano è forte, ma è improbabile che arrivi. Costa troppo e non è detto neppure che il Liverpool lo venda». Felipe Melo, è un’idea che ci sta intrigando e sulla quale stiamo lavorando". Coutinho, il “pato nerazzurro èil nostro vero colpo, davvero un fenomeno. Tornerà ad inizio luglio e sarà la sorpresa dell’anno. Può giocare trequartista con Sneijder arretrato".
Da queste parole, possiamo desumere alcune cose, primo che Moratti è "quasi" sicuro che vincerà ancora il campionato. E come dargli torto, non ci sono avversari, la Roma il prossimo anno con la Champions avrà difficoltà a lottare su due fronti, il Milan a meno di clamorosi arrivi (Ibrahimovic) sembra in regime di austerity e la Juventus ha fuori dalla sede il cartello "lavori in corso" o se preferite "stiamo lavorando per voi".
Secondo, Mascherano costa troppo... bhe Felipe Melo non è che costi meno, pagato l'anno passato 24 milioni, se quest'anno dovesse fare un buon mondiale, come sta facendo il prezzo sarebbe lo stesso, se non maggiore, quindi attenzione.
Vorrei ricordare che al momento la Juventus non si trova, poi in serie b, quindi sarà difficile approfittare dei "saldi Ibrahimovic" di quattro anni fa.
Poi se qualcuno pensa che con calciopoli 2, la Juventus possa essere "rispedita" in serie b, è un altro discorso.
Infine, sempre su Felipe Melo, penso che Marotta, non avrà la minima intenzione di cederlo all'Inter se non in cambio di qualcuno estremamente utile alla causa bianconera.
Cederlo all'Inter vorrebbe dire due cose: uno rinforzare la concorrenza con un giocatore ancora giovane, due rischiare di mettersi contro la piazza in caso di buone prestazioni di Felipe Melo.
Moratti, ritiene l'operazione intrigante, i tifosi bianconeri, meno.
Ai tifosi intrigherebbero altre cose...ma questa, come al solito è un'altra storia e pure abbastanza vecchiotta.
martedì 22 giugno 2010
LA BUSTARELLA CALDA

Chissà in quanti leggendo il titolo, avranno pensato al programma televisivo
"La bustarella", una trasmissione andata in onda dal 1978 al 1984 sull'emittente regionale "Antenna 3 Lombardia".
La trasmissione è stata un modello per un "certo tipo" di televisione di intrattenimento: belle ragazze, forse un “pò osè”, premi consistenti e un presentatore (Ettore Andenna), diventato un'icona degli anni 80.
Siamo partiti dalla "bustarella televisiva" per passare poi a una busta reale, quella del 1978, forse una delle più famose, che decise il destino di Paolo Rossi.
Si dice che ci fu una soffiata, un anonimo che telefonò dopo cena a Farina e lo convinse a mettere due miliardi e mezzo. Il presidente il giorno successivo si fidò e mise 2 miliardi, 612 milioni e 510 mila lire e portò a casa Paolo Rossi, "fregando" Boniperti. Per quel prezzo l'Italia insorse, non si erano mai toccati quei valori di mercato.
Oggi, come oggi i tifosi bianconeri, si chiedono se Marotta, farà il Giussy Farina della situazione, venerdì notte, magari telefonerà o riceverà una telefonata di un anonimo genovese, che lo informerà su quanto ha intenzione di mettere in busta la controparte.
Dalle ultime indiscrezioni, sembra che la Juventus debba andare alle buste per tre, eventualmente quattro giocatori: Criscito, Palladino, Lanzafame, Bonucci.
Quest'ultimo non è della Juventus ma la Juventus è già d'accordo con il Bari sulla metà di sua proprietà.
La domanda è, riuscirà la Juventus a trovare un accordo prima di venerdì.
Attualmente l'ottimismo sarebbe un eufemismo.
La Juventus vuole Bonucci, ma non sembra disposta a sacrificare Criscito. Palladino viene quasi considerato un corollario.
Il Genoa, cerca di monetizzareil più possibile.
Caso vuole che il Genoa ne approfitti, si faccia forte dell'aiuto dell'Inter. L'Inter ha quasi perfezionato l'acquisto di Ranocchia e sarebbe interessata a prendere tutto il pacchetto, Bonucci e perchè no pure Criscito.
La Juventus aveva un rapporto preferenziale con Preziosi (Konko, Sculli, Masiello...), purtroppo nessuno è memore degli aiuti passati e i nuovi accordi (Milito e Motta), hanno spostato l'ago verso Milano.
Chissà se Marotta si farà intimorire o meno dall'atteggiamento spavaldo di Preziosi.
Infine, non meno importante la comproprietà di Lanzafame, il ragazzo scuola Juve ha ben fatto a Parma, dopo aver fatto bene a Bari. Fossi in Marotta, ci penserei bene prima di perderlo.
Siamo sicuri che Marotta, farà il suo, magari sarà difficile portarsi a casa tutti con quattro soldi come fece Moggi con Miccoli e Maresca,tuttavia o soldi da reinvestire o giocatori arriveranno.
L'importante è stare attenti a chi ti chiama, soprattutto se anonimo, perchè, vedendo l'esperienze passate, c'è sempre il rischio di essere intercettati, caso mai, consigliamo le sim svizzere...
mercoledì 16 giugno 2010
SBILANCIATI

Nella bilancia i pesi devono essere posti nella giusta misura, se no un lato pende.
Negli anni scorsi, forse troppe società, hanno superato quel limite e la freccia è andata pesantemente sul rosso.
Platini si è accorto che questo non andava bene e introdurrà dopo una fase di transizione di tre anni – 2010, 2011 e 2012, l'obbligo di pareggio del bilancio.
Alcuni in questi giorni hanno lodato l'iniziativa del Presidente Moratti, che vuole una riduzione dei costi, come azione sensata dettata anche dal momento economico.
Personalmente l'iniziativa è lodevole, ma la finalità è un'altra.
L'Inter non potrebbe partecipare ad alcuna competizione europea, e non sarebbe sola, se i parametri indicati da Platini entrassero in vigore oggi.
Moratti si sta solo preparando al cambiamento delle regole.
Secondo un'analisi molto approfondita di Marco Liguori di tuttomercato.com
"la società nerazzurra nel 2008/09 ha ridotto il disavanzo in modo anomalo grazie all'utile conseguito in luglio, di competenza dell'esercizio successivo, con le plusvalenze derivanti dalla cessione al Barcellona di Ibrahimovic e Maxwell. La somma delle perdite della società di Moratti ammonta negli ultimi tre anni a 509 milioni"
Le perdite nella stagione 2008/2009 sono state per complessivi 154,4 milioni di euro, superiori del 4,15% rispetto ai 148,3 milioni dell'esercizio precedente.
Bisogna dire che le perdite sono state tutte compensate o con aumenti di capitale o ripianate direttamente dal proprietario.
Purtroppo per chi lo faceva in futuro questo non sarà più possibile.
L'Inter si è posta, quindi l'ambizioso progetto del pareggio di bilancio in tre anni.
Quindi, Benitez allenatore (costo quasi di 1/3 rispetto a Mourinho), e cessioni eccellenti.
L'anno passato Ibrahimovic ha fruttato Eto', Sneijder e Lucio.
Quest'anno potrebbe essere la volta di Maicon e Milito (quest'ultimo sopratutto se, come sembra chiederà almeno 6 milioni di ingaggio, dai circa 3 attuali).
Quest'anno la cavalcata Champions ha portato nuova linfa alle casse, anche se i premi qualcosa tolgono. Il marchio si sta valorizzando e le sponsorizzazioni aumentano.
Tuttavia i costi di gestione sono sempre altissimi, quindi qui urge passare rapidamente con la falce...e tagliare.
Concludiamo con una domanda, la stessa di un intervistatore Sky alla fine della partita che ha visto l'Inter trionfare in Champions...
Domanda: "Quanto le ha fatto male essere considerato il presidente che spendeva tanto e poi vinceva poco?"
Risposta di Moratti “ Vorrei chiarire che in quegli anni ero in contemporanea con un gruppo che in questo momento gli stanno facendo un processo a Napoli, quindi tutti questi errori, tutte queste cose sono anche figlie di un muro che avevo di fronte e che spero che prima o poi si capisca esattamente qual’era la gravità delle loro azioni".
Poi, incalzato, dice che non gliene frega niente della rivincita su quel gruppo, ma di essere contento di aver vinto per l’Inter e i suoi tifosi. Poi se ne va via stizzito, dicendo che non vuole parlare di questa roba.
Oggi come oggi, a Moratti non gli si può più imputare di essere il Presidente che spendeva tanto e che vinceva poco. Attualmente con 4 scudetti, un cartonato, le varie coppe Italia e Champions, sti sta avvicinando alla Grande Inter...e come sembra si sta avvicinando anche a spendere meno.
Tuttavia, perchè s'è sempre un tuttavia, vedremo se anche spendendo meno si potrà vincere lo stesso. Qualcuno...(senza fare nomi), ci riusciva....quel qualcuno che è stato messo alla gogna... e scusateci se torniamo sempre li.... ma è l'origine di tutto... e alzi la mano chi mi riesce a dimostrare il contrario...
Elenco spese Inter da sussidiario.net
Nel dettaglio tutte le operazioni anno per anno della gestione di Massimo Moratti
Stagione 1995-1996, spesi 29.760.000 €
Acquisti: Benny Carbone, Felice Centofanti, Fabio Cinetti, Salvatore Fresi, Maurizio Ganz, Paul Ince, Marco Landucci, Alessandro Pedroni, Pascalito Rambert, Xavier Zanetti, Roberto Carlos, Marco Branca, Ribeiro Caio, Alessandro Pistone.
Stagione 1996-997, spesi 20.525.000 €
Acquisti: Andrea Mazzantini, Armando Pantanelli, Alessandro Pistone, Fabio Galante, Jocelyn Angloma, Massimo Tarantino, Youri Djorkaeff, Aaron Winter, Ciriaco Sforza, Ivan Zamorano, Nwankwo Kanu, Arturo Di Napoli
Stagione 1997-1998, spesi 81.700.000 €
Acquisti: Raffaele Nuzzo, Taribo West, Luca Mezzano, Luigi Sartor, Francesco Colonnese, Martin Rivas, Mauro Milanese, Zé Elias, Diego Simeone, Benoît Cauet, Paulo Sousa, Francesco Moriero, Ronaldo, Álvaro Recoba
Stagione 1998-1999, spesi 70.500.000 €
Acquisti: Sebastien Frey, Dario Simic, Mikael Silvestre, Zoumana Camara, Gilberto da Silva Melo, Andrea Pirlo, Cristiano Zanetti, Ousmane Dabo, Roberto Baggio, Nicola Ventola
Stagione 1999-2000, spesi 125.200.000 €
Acquisti: Angelo Peruzzi, Giorgio Frezzolini, Fabrizio Ferron, Christian Panucci, Laurent Blanc, Michele Serena, Cyril Domoraud, Iván Ramiro Córdoba, Grigorios Georgatos, Vladimir Jugovic, Clarence Seedorf, Luigi Di Biagio, Adrian Mutu, Christian Vieri
Stagione 2000-2001, spesi 97.700.000 €
Acquisti: Marco Ballotta, Fabio Macellari, Riccardo Fissore, Vratislav Gresko, Bruno Cirillo, Stefano Lombardi, Stephane Dalmat, Cristian Brocchi, Marcos Vampeta, Francisco Javier Farinós, Robbie Keane, Antonio Pacheco, Marco Ferrante, Anselmo Robbiati, Sixto Peralta, Corrado Colombo, Hakan Sukur
Stagione 2001-2002, spesi 107.000.000 €
Acquisti: Francesco Toldo, Alberto Fontana, Pasquale Padalino, Gonzalo Sorondo, Marco Materazzi, Nelson Vivas, Sérgio Conceição, Andrés Guglielminpietro, Emre Belözoglu, Okan Buruk, Mohammed Kallon, Adriano,
Stagione 2002-2003, spesi 112.700.000 €
Acquisti: Mathieu Moreau, Fabio Cannavaro, Daniele Adani, Carlos Alberto Gamarra, Francesco Coco, Ümit Davala, Domenico Morfeo, Matias Almeyda, Hernán Crespo, Gabriel Omar Batistuta,
Stagione 2003-2004, spesi 67.800.000 €
Acquisti: Alex Cordaz, Thomas Helveg, Jérémie Bréchet, Andy van der Meyde, Sabri Lamouchi, Luciano, Dejan Stankovic, Kily Gonzalez, Giorgios Karagounis, Mario Rebecchi, Fabrizio Biava, Julio Ricardo Cruz
Stagione 2004-2005, spesi 6.100.000 €
Acquisti: Fabián Héctor Carini, Nicolás Burdisso, Siniša Mihajlovic, Zé Maria Ferreira, Giuseppe Favalli, Edgar Davids, Juan Sebastián Verón, Esteban Matias Cambiasso, Lampros Choutos
Stagione 2005-2006, spesi 32.000.000 €
Acquisti: Júlio César, Walter Adrián Samuel, Pierre Wome, Luis Figo, David Pizarro, Santiago Solari, César
Stagione 2006-2007, spesi 49.300.000 €
Acquisti: Fabio Grosso, Maicon, Maxwell, Patrick Vieira, Olivier Dacourt, Mariano Gonzalez, Sebastian Ribas, Zlatan Ibrahimovic, Hernán Crespo
Stagione 2007-2008, spesi 40.800.000 €
Acquisti: Enrico Alfonso, Christian Chivu, Luis Jimenez, Pelé, Nelson Rivas, David Suazo, Maniche
Stagione 2008-2009, spesi 58.900.000 €
Acquisti: Sulley Muntari, Mancini, Ricardo Quaresma, Victor Obinna
Stagione 2009-2010 (ancora in corso), spesi 90.500.000 €, pareggiato dalle cessioni
Acquisti: Lúcio, Thiago Motta, Samuel Eto'o, Wesley Sneijder, Diego Milito, Marko Arnautovic
TOTALE SPESE: 990.485.000 MILIONI DI EURO!
martedì 15 giugno 2010
IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI ?

" il fine giustifica i mezzi?", questa frase è famosa per sintetizzare in modo un pò semplicistico il pensiero di Machiavelli, per capire la politica, i giochi di potere in chiave razionale e scientifica.
Il problema del potere, della supremazia sul prossimo, ci riconduce a questa frase e in un certo senso a quanto riportato ieri dal gup per il processo Telecom.
"....Le «logiche» dell'attività di dossieraggio illegale «tendono a beneficiare, non già l'azienda come tale, ma chi in un dato momento storico ne è il proprietario di controllo... gravissima intromissione nella vita privata delle persone mossa da logiche partigiane nella contrapposizione tra blocchi di potere economici e finanziari, logiche che tendono a beneficiare» colui che «in un dato momento storico» è «il proprietario di controllo» dell'azienda."
E poi ancora il gup di Milano Mariolina "Quello che si e' verificato e' stata molto semplicemente la esecuzione capillare di operazioni di 'spionaggio' di possibili e futuri dipendenti; di concorrenti; di personaggi della finanza (...) di giornalisti particolarmente critici (...) di manager» e di «vari personaggi della vita pubblica, politica ed economica italiana ritenuti 'ostili' alle due aziende, ovvero in particolare al Presidente Tronchetti Provera».
Premettiamo, volendo essere delle persone oneste, vogliamo considerare queste frasi, come considerazioni del gup e analizzare due posizioni, quella garantista e quella "giustizionalista" (per dirla alla stregua di qualcuno).
POSIZIONE GARANTISTA: Le considerazioni vanno prese come tali, come ipotesi, come supposizioni.
Vanno prese alla stregua di quanto sostiene il Pm di Calciopoli, con il "Cupolone".
Quindi peril momento bisogna verificare che tali azioni siano state fatte direttamente dalla persona che viene indicata come mandante e che quanto sostengono Tavaroli e Cipriani corrisponda al vero.
POSIZIONE GIUSTIZIONALISTA: quanto accaduto direi che è scandaloso, e sarebbe bello vedere una presa dei giornali simile a quella del 2006 contro la Juventus, partendo subito con un risarcimento verso le parti lese.
A parte le due posizioni, ci preme, soprattutto sottolineare una cosa.
Che vantaggio poteva avere una persona a scolgere questo tipo di azioni?
Intercettare un concorrente è chiaro, intercettare un politico anche.
Ma se fosse vero che veniva intercettato anche Luciano Moggi, come sembra, che vantaggio aveva?
Molti lettori faranno 2+2 e troveranno una rapida risposta.
Cipriani al processo Vieri, ha detto che non ha fatto mai seguire Moggi, Tavaroli, come riportato da alcuni quotidiani nei mesi scorsi invece sostiene, come pubblicato da Tuttosport ad aprile:
"Alla fine del 2002 mi incontrai con Moratti e Facchetti. Il presidente nerazzurro mi disse che era stato avvicinato da un arbitro (Nucini), che gli aveva raccontato che De Santis era a capo di una combriccola facente capo a Moggi. Nucini si disse disposto a raccontare tutto dietro l'ottenimento di un posto all'interno della società. Facchetti successivamente mi chiese di fare verifiche su quanto detto da Nucini, in particolar modo su De Santis. Feci le mie indagini per vedere se i numeri che avevo a disposizione erano effettivamente quelli di persone appartenenti al mondo del calcio, e prospettai a Facchetti due ipotesi: o presentarsi in Procura e denunciare quanto aveva affermato Nucini o collaborare come fonte confidenziale. Ma mi risulta che l'Inter successivamente ha presentato un solo esposto in Procura, che poi non ha confermato".
La situazione è molto ingarbugliata, macchiavellica, forse...
L'unica cosa certa sono le supposizione di gup, "giochi di potere", "attività razionali e scientifiche"...
Qualcuno poi si chiede ancora perchè è scoppiato lo scandalo del 2006, io mi chiedo invece perchè nel 2006, qualcuno era già colpevole prima del processo e qui "dove girano milioni di euro", sono sempre tutti innocenti....
Strano...proprio vero "il fine giustifica i mezzi"
lunedì 14 giugno 2010
PATTI CHIARI... AMICIZIA LUNGA ?

Amici mai... preferirebbero cantare alcuni tifosi bianconeri insieme a Venditti. Juve e Inter mai amiche, anche se poi andiamo a vedere che Moggi e Moratti ogni tanto si sentivano e quindi, i rapporti di buon vicinato si dovrebbero tenere sempre.
Noi preferiamo la linea del rispetto, il sorrisetto a denti stretti, consapevoli che gli scudetti vinti sono stati vinti sul campo e che il cartonato andrebbe restituito al legittimo proprietario.
Detto questo, segnaliamo come Sky, ieri abbia riportato una notizia secondo cui Andrea Agneli avrebbe deciso di lasciare una corsia preferenziale su Palombo all'Inter, in cambio del via libera su Krasic e su altri potenziali obiettivi bianconeri (Clichy?).
Marotta lascerebbe quindi all'Inter un suo pupillo. L'Inter eviterebbe di partecipare all'asta e di entrare nel meccanismo del CSKA e comincerebbe un lento cammino di italianizzazione e di riduzione dei costi (su questo ci torneremo..).
Tutti d'accordo... patti chiari, amicizia lunga quindi?
Insomma, i tifosi non la penserebbero così. In passato l'amicizia tra Inter e Juventus conta in pochi scambi... Senza andare indietro ai Tardelli, agli Altobelli e abbandonando gli elli... ai Dino Baggio... o agli Schillaci, ai tifosi piace ricordare la "magia"...
Dicesi "magia" il viaggio in taxi Moggi/Cannavaro e lo scambio Cannavaro/Carini.
Ecco i tifosi bianconeri vorrebbero rivedere questo come patto di amicizia tra i club, magari un bello scambio del genere.
Sicuramente non vorrebbero fumarsi un calumè della pace ricordando Vieira e Ibrahimovic, venduti in una situazione limite che tutti ricordano.
Quindi ripetiamo, patti chiari e per amicizia lunga, speriamo che se amicizia deve essere che non sia a senso unico...e che da Milano a Torinonon tornino solo giocatori... a buon intenditor poche parole...
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sabato 12 giugno 2010
Buondi Motta
Chissà in quanti di noi, il "buondì motta", riporta a ricordi piacevoli legati all'adolescenza, o all'infanzia, alle coleazioni veloci prima di andare a scuola o ad altro.
Oggi Motta, privato del nome "buondì" evoca principalmente due cose: il giocatore dell'Udinese che potrebbe arrivare a Torino e Thiago Motta.
Per ora preferiamo concentrarci su Thiago Motta e su un particolare emerso ieri in un'intervista ai microfoni di Sky e comparsa su Republica online. Una dichiarazione di Dario Canovi procuratore del centrocampista nerazzurro, "Per uno che è nato e cresciuto nel Barcellona, l'ipotesi Real è abbastanza difficile - ... Nessun appuntamento in vista con l'Inter per il rinnovo ma che Motta valga tanto lo stesso agente non può fare a meno di ammetterlo. L'Inter lo ha pagato molto poco in virtù del fatto che aveva un documento firmato a sua volta da Preziosi che si impegnava a cederlo per 10 milioni di euro .
Concentriamoci sull'ultima frase di Canovi, un documento di Preziosi che si impegnava a venderlo per 10 milioni.
Su questo documento, qualora esistesse sul serio e si trattasse di un documento contestuale alla cessione all'Inter e non precedente, potrebbero nascere problemi, in quanto come segnalato già nei giorni scorsi, Preziosi non poteva operare in quella sezione di mercato.
Quindi il giallo si infittisce.
Personalmente, come già detto in un precedente articolo (http://sussurrisportivi.blogspot.com/2010/06/archiviazione-o-no.html), crediamo che non se ne farà nulla e che il caso verrà archiviato.
Per coloro, che invece preferiscono seguire la tesi accusatoria e "giustizionalista", lasciatemi passare il termine, potete leggere l'articolo di Marca di ieri, che titola "Mourinho può perdere il suo triplete", citando due quotidiani italiani e ipotizzando la perdita dei titoli.
Che il garantismo verso qualcuno sia finito? A noi non interessa, ci basterebbe vedere riconosciute delle ragioni di giustizia, che ad oggi non sembrano esserci.
Nel frattempo meglio fare una bella colazione con questo ottimo "buondì".
Mourinho puede perder su histórico Triplete con el Inter
Moratti trató los fichajes de Motta y MIlito con el presidente del Génova, Enrico Preziosi, inhabilitado para realizar cualquier tipo de operación · El mandatario génoves lo reconoció en televisión · El Inter corre el riesgo de perder a los dos jugadores y alguno de los titulos conseguidos por alineación indebida
El histórico Triplete conseguido por Mourinho en el Inter está en peligro. La justicia italiana llevará al Inter de Milán y al Génova a la justicia deportiva por la participación del presidente del club rossoblu, Enrico Preziosi, en el traspaso de Milito y Motta al club nerazzurro el verano pasado cuando el directivo estaba inhabilitado por la ley para hacer este tipo de operaciones.
Enrico Preziosi estaba inhabilitado desde el 27 de mayo de 2005 con amenaza de suspensión de por vida, por lo que el verano pasado la sanción todavía seguía activa y el dirigente no podía intervenir en ningún acuerdo de traspaso.
La indiscreción
El propio presidente del Génova fue el que desveló su reunión con Massimo Moratti
Fue el propio Preziosi quien desveló la historia en un programa de televisión: "He visto a Moratti para desayunar, hemos alcanzado un acuerdo sobre el valor de dos jugadores y nos hemos dado la mano. Nos tenemos mucha simpatía y podríamos establecer otras colaboraciones en el futuro".
Los dos clubes tendrán que acudir a la justicia deportiva para aclarar la situación. Esta decisión llega un año después de que se cerrase la operación, aunque el dossier del caso ya se encontraba en la Fiscalía desde hace meses.
Según publican 'TuttoSport' y 'La Gazzetta dello Sport', Moratti habría asegurado a la Fiscalía que Preziosi le advirtió de la situación, por lo que no hablaron de cosas relacionadas con el mercado de fichajes. Sin embargo, estas declaraciones no parecen haber convencido demasiado al fiscal Palazzi que ha mandado a la justicia al Inter por responsabilidad directa en el incumplimiento de la ley.
Las posibles sanciones
Interpretando la ley de manera literal, los contratos de Milito y Motta no serían validos en el supuesto caso de que Moratti y Preziosi hubiesen cerrado el acuerdo, un extremo que podría hacer perder al Inter los títulos conseguidos esta temporada si se considera que han caído en la trampa de la alineación indebida.
Sin embargo, en la casa nerazzurra están muy tranquilos y el propio Moratti ha asegurado que no ha recibido todavía ninguna notificación al respecto. Ahora mismo, la resolución más posible es la inhabilitación por un espacio determinado de tiempo del presidente interista.
Las causas de la inhabilitación
Enrico Preziosi, propietario y presidente del Génova, fue inhabilitado de toda representación oficial futbolística durante cinco años por un intercambio ilícito de jugadores en la temporada 2003/04 con el Como.
venerdì 11 giugno 2010
ARCHIVIAZIONE O NO?
Abbiamo letto tutti, in settimana, dei deferimenti in seguito ai trasferimenti di Motta e di Milito.
Diverse sono state le reazioni, ci piace riportarne due, dai diretti interessati, i principali avversari dell'Inter quest'anno Roma e la stampa tedesca.
Ieri ha parlato in modo chiaro Rosella Sensi: «Cosa penso della vicenda tra Inter e Genoa? Potrei dire tante cose ma ne parlerò in un secondo momento».
Bhe, queste parole non sembrano presagire a un'estate tranquilla.
La stampa tedesca, invece sembra dare peso alla cosa, avanzando ipotesi fantasiose a vantaggio del Bayern Monaco.
Purtroppo per Roma e Bayern, la situazione potrebbe andare anche verso l'archiviazione.
Il secolo XIX di oggi, parla di un aspetto di Genoa-Venezia che poi portò alla squalifica di Preziosi. Mancherebbe la sentenza finale della Caf dell’8 agosto 2006 non è mai stata pubblicata e tantomeno i carabinieri che erano stati incaricati di reperirla, hanno potuto trovare la copia. In definitiva mancherebbe l'originale della sentenza.
Tutto questo rappresenta una situazione totalmente ingarbugliata, ma comuqneu lascia spazio a una riflessione.
Se la giustizia sportiva non riesce a gestire casi a distanza di anni, che sembrerebbero di facile risoluzione, com'è stato possibile gestire calciopoli in pochi mesi, con un materiale così ampio?
Di seguito la notiazia dal sitosportmedien.eu
Rossella Skandal in Italien: FC Bayern München doch Champions League-Sieger?
Da droht der nächste Skandal den italienischen Fußball zu überrollen! Laut italienischen Medienberichten soll Inter Mailand all drei Titeln der letzten Saison aberkannt werden, da Enrico Preziosi die Verhandlungen der Transfers von Motta und Milito für den FC Genua führte.
Diverse sono state le reazioni, ci piace riportarne due, dai diretti interessati, i principali avversari dell'Inter quest'anno Roma e la stampa tedesca.
Ieri ha parlato in modo chiaro Rosella Sensi: «Cosa penso della vicenda tra Inter e Genoa? Potrei dire tante cose ma ne parlerò in un secondo momento».
Bhe, queste parole non sembrano presagire a un'estate tranquilla.
La stampa tedesca, invece sembra dare peso alla cosa, avanzando ipotesi fantasiose a vantaggio del Bayern Monaco.
Purtroppo per Roma e Bayern, la situazione potrebbe andare anche verso l'archiviazione.
Il secolo XIX di oggi, parla di un aspetto di Genoa-Venezia che poi portò alla squalifica di Preziosi. Mancherebbe la sentenza finale della Caf dell’8 agosto 2006 non è mai stata pubblicata e tantomeno i carabinieri che erano stati incaricati di reperirla, hanno potuto trovare la copia. In definitiva mancherebbe l'originale della sentenza.
Tutto questo rappresenta una situazione totalmente ingarbugliata, ma comuqneu lascia spazio a una riflessione.
Se la giustizia sportiva non riesce a gestire casi a distanza di anni, che sembrerebbero di facile risoluzione, com'è stato possibile gestire calciopoli in pochi mesi, con un materiale così ampio?
Di seguito la notiazia dal sitosportmedien.eu
Rossella Skandal in Italien: FC Bayern München doch Champions League-Sieger?
Da droht der nächste Skandal den italienischen Fußball zu überrollen! Laut italienischen Medienberichten soll Inter Mailand all drei Titeln der letzten Saison aberkannt werden, da Enrico Preziosi die Verhandlungen der Transfers von Motta und Milito für den FC Genua führte.
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