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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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giovedì 26 maggio 2011

tra sogni e realtà------

Difficile dire oggi chi saranno i famosi top player che tutti i tifosi bianconeri si aspettano: Tevez, Aguero, Dzeko o forse qualcun altro. In teoria tutti nomi molto interessanti e validi. Il sogno è il Kun che dopo 5 anni e tanti gol lascerà sicuramente l'Atletico Madrid. L'argentino ha recentemente espresso la volontà di lasciare la squadra biancorossa per provare nuove esperienze e trovare nuovi stimoli. El Kun, sicuramente partirà, ma la chiave sta nel capire se accetterà l'ambiente bianconero privo della Champions oppure se preferirà scegliere palcoscenici di altro tipo. Lo stesso discorso vale per Tevez che a sua volta lascerà il City. Da capire pure per lui se vorrà scegliere Torino o no. Infine Dzeko, il grande sogno estivo infranto dell'anno scorso. Il bosniaco potrebbe arrivare in prestito, ma siamo anche qui solo alle ipotesi. Di concreto, per ora, ci sono solo molte chiacchere, sogni estivi e forse illusioni, la realtà ad oggi è ben diversa.

La realtà parla di un campione di centrocampo preso a zero, ma che non è proprio il top player che i tifosi si aspettavano, un altro parametro zero che rinforzerà la corsia sinistra e infine di un terzo parametro zero utile come ricambio del centrocampo.

Per ora la differenza tra sogno e realtà è grande, ci vorrebbe uno di quei tre nomi di possibili campioni per rendere la distanza meno grande.

domenica 13 marzo 2011

MAROTTA ALLA RICERCA DELLO SPESSORE

Ci risulta veramente difficile capire quello che ha in mente Beppe Marotta. Le sue parole di ieri ci sono parse chiare ma allo stesso tempo ci lasciano dei dubbi: "Lo avevamo detto che questanno avremmo dovuto mettere le basi, di quantità più che di qualità. Tra l'altro il rinnovamento è partito a fine maggio, quindi non si ha avuto la possibilità di programmare, come invece si può programmare quest'anno, partendo già da adesso. E' chiaro che questo gruppo di giocatori ha bisogno di alzare il livello di qualità. C'è quindi l'esigenza di andare a prendere appunto 3-4 giocatori di spessore diverso e soprattutto poi completare la rosa con elementi comunque complementari".

Ci chiediamo quali possono essere gli acquisti di spessore e quanto è grande lo spessore. Se lo spessore riguarda il valore allora Martinez valeva a livello economico quasi quanto Krasic e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Se per spessore intende campioni, allora vuole dire avere un budget da spendere di almeno 80 milioni di euro, perchè i giocatori di "spessore" costano dai venti milioni in su. Bisogna capire se per giocatori di "spessore" intende comprendere anche i riscatti, perchè se fosse così si cadrebbe nella presa in giro.

Infine, bisogna capire chiaramente le zone di quello spessore. A questa Juventus serve qualità, servono terzini decenti a destra e a sinistra, serve un metodista e una seconda punta veloce e serve soprattutto un allenatore di "spessore", se lo ricordi Marotta, che dal manico si capiscono sempre molte cose.

C'è tanto da fare perchè lo "spessore" visto fino ad ora è minimo. Staremo a vedere, consapevoli che ormai il credito è finito e la fiducia è ai minimi termini.

venerdì 17 dicembre 2010

BUONO O CATTIVO?

Buono o cattivo...prima c'e' giusto o sbagliato da sopportare. Chissà... per qualcuno e' buono, per altri meno. Per Marotta e DelNeri era buono, per Garrone cattivo. Per Galliani buono, talmente buono che ieri in una cena con il procuratore Bozzo avrebbe raggiunto un accordo fino al 2014 con la Sampdoria pronta a rescindere il contratto. La speranza dei tifosi bianconeri e'quella che lo spogliatoio con Ibrahimovic, Robinho, Pato e Cassano possa diventare una calda polveriera e ci possano essere delle esplosioni. E Ronaldinho? Ronaldinho a casa, in Brasile, probabilmente schiacciato da quel contratto oneroso. La domanda è: Cassano è migliore di Ronaldinho? Non sappiamo dare una risposta definitiva. Sicuramente Cassano avrà un grande impatto. Abbiamo già visto l'anno passato qual è stato l'apporto di un giocatore come Pandev che non aveva giocato per alcuni mesi. In pratica è stato determinante per scudetto e Champions League. Cassano si inserisce in un telaio rodato, che vede in Ibrahimovic la punta di diamante. Se saprà giocare per la squadra l'impatto sarà incredibile, se invece ci saranno gelosie, pensiamo che si possa veramente creare una polveriera di difficile gestione. La speranza dei tifosi bianconeri è quella di non doversi pentire troppo che la stima tra Cassano e Delneri e tra Cassano e Marotta sia stata in questo caso poco proficua.

mercoledì 3 novembre 2010

BACK ON BECK

Una canzone di Amy Winehouse s'intitolava "Back to black" (tornare in nero) noi preferiamo usare un giro di parole per definire il ritorno della Juventus su Andreas Beck, terzino destro dell'Hoffenheim.

Di lui si era già parlato quest'estate e ora ritorna alla ribalta insieme a Glen Johnson per la fascia bianconera. Ovviamente stiamo parlando di Andreas Beck il primo, o se preferite il secondo nome per la fascia destra per gennaio. Il giocatore ha una valutazione di circa 10 milioni di euro ma la scadenza prossima tra un anno e mezzo non consente giochi di forza enormi all'Hoffenheim.

Ieri si sono registrate le parole del fratello procuratore che ha confermato l'interesse di club italiani ma anche che Andreas è molto felice nel suo club con ancora un anno e mezzo di contratto.

Per chi non lo conoscesse Andreas Beck cresce nelle giovanili dello Stoccarda dove gioca con le riserve prima di passare all'Arminia Bielefeld. Nel 2008 passa poi all'Hoffenheim dove colleziona belle prestazioni che gli valgono la convocazione prima nella Nazionale Under 21 e poi in quella maggiore. Beck è adattissimo a giocare una difesa a quattro, ma si sa destreggiare bene anche a centrocampo, ha ottime doti di recupero e buoni piedi. Non sarà il Bale visto ieri, ma è sicuramente un giocatore interessante che potrebbe aiutare la squadra di Del Neri a compiere un ulteriore salto di qualità.

http://www.youtube.com/watch?v=XIzVzpWlfsY

domenica 17 ottobre 2010

TELEGRAMMI DA GENOVA...

Nonostante la Juventus ieri abbia fatto benissimo, giocando una partita da Juve dei tempi belli, le voci di mercato non si spengono, anzi, rimangono sempre ben calde. Ieri ai più non saranno scappati i due telegrammi partiti nel tardo pomeriggio da Genova, in direzione Torino, in particolare verso la sede bianconera. I mittenti sono due giocatori doriani che potrebbero sicuramente aiutare la formazione bianconera a fare un ulteriore salto di qualità. Ovviamente stiamo parlando di Ziegler e Cassano, entrambi a segno ieri e sempre più decisivi. Ziegler ha segnato con una bella punizione arquata, un vero eurogol. Cassano, invece ha ubriacato tre giocatori viola concludendo un'azione personale alla grandissima. Che i due abbiano sentito le voci da Torino e abbiano voluto mettersi in mostra? Sicuramente se la Juventus giocherà come contro il Lecce anche nelle restanti partite, Ziegler e Cassano non servirebbero moltissimo, ma siccome la rosa è ristretta e i buoni giocatori sempre utili, pensiamo che possano essere due eventuali acquisti che Marotta farebbe molto volentieri.

Forse per uno dei due, lo sapremo già a gennaio, quando Ziegler sarà libero di accasarsi dove vuole se non rinnova, siamo sicuri che comunque i tlegrammi siano già partiti...in direzione Torino...e Marotta abbia preso appunti.

mercoledì 13 ottobre 2010

PAVEL NEDVED MINISTRO CON O SENZA PORTAFOGLIO?

Un ministro senza portafoglio è colui che ha il mandato di esercitare un determinato ufficio civile, senza per ciò essere preposto ad un Dicastero o Ministero. Nel caso in cui sia preposto ad un Dicastero, si dice Ministro con portafoglio, o più semplicemente Ministro.

In questi giorni è grande l'attesa dopo la notizia dell'insediamento di Pavel Nedved nel cda bianconero. I tifosi si aspettano grandi cose dal giocatore ceco, Si aspettano che possa avere un ruolo reale e non di facciata. Si aspettano che porti ulteriore competenza dopo alcuni anni dove forse i tifosi avevano la percezione che questa competenza mancasse. Si aspettano un cambio di rotta nella gestione dei casi spinosi e soprattutto anche qualche acquisto, magari made in Czech Republic.

Ma soprattutto, quello che i tifosi si augurano, è che Nedved non faccia la fine di Marco Tardelli, che doveva essere membro autorevole del primo cda bianconero e che non è mai riuscito a esprimere la propria opinione.

Ecco le parole di Tardelli nel momento delle dimissioni.

«Avevo in mente la possibilità di contribuire al cambiamento, avevo in mente l´ideale di una società trasparente, basata sull´etica e sulla morale. Credevo che cambiando la Juve avremmo potuto provare a cambiare il calcio in generale. Evidentemente la mia era un´utopia, nient´altro che un´utopia. Io non sono uomo da cda, sono un uomo di calcio. Ma non volevo fare l´allenatore né dirigere il mercato, anche perché non voglio che si dica che Tardelli fa la cresta sulle compravendite. Avrei voluto, però, poter almeno esprimere il mio parere, avere un minimo margine operativo: avrei dato anche dei pareri, se soltanto me ne avessero chiesti. In fondo ci ho messo la faccia, quando servivano facce nuove. Ma il processo di trasparenza, che era cominciato bene, si è interrotto troppo in fretta».

Ai tifosi bianconeri non interessano che le facce siano nuove o vecchie. Ai tifosi bianconeri interessa il lavoro, la competenza e la voglia di far ritornare la Juventus ai livelli del 2006. Purtroppo non si è riusciti fino ad ora a tornare a quei livelli e si spera che ai nuovi entranti Nedved e Marotta possa essere data effettivamente la possibilità di agire e muoversi in modo efficace. Senza un "portafoglio" non si arriva da nessuna parte, meglio poi che il portafoglio sia pieno di biglietti verdi da spendere sul mercato.

sabato 11 settembre 2010

La fiducia si conquista sul campo

Abbiamo sentito in questi giorni e nelle settimane passate molti discorsi su fiducia, pazienza e capacità dei tifosi di stare vicini alla squadra e aspettare. Penso che i tifosi, almeno quelli veri, non avessero mai avuto intenzioni bellicose o altro. Le critiche sono sempre state costruttive.

Abbiamo sentito Lanzafame dire: "Anche se capisco la delusione dopo la sconfitta di Bari, è anche del vostro sostegno che abbiamo bisogno per riuscire a costruire un capitolo importante di questa società». «Domenica ci aspetta una sfida contro un avversario difficile, ma siamo convinti di avere lavorato bene durante la sosta e speriamo di riuscire a ottenere i 3 punti».
In coro poi si è aggiunto Bonucci: "Purtroppo ci è dispiaciuto iniziare il campionato con una sconfitta, abbiamo pagato un po’ di stanchezza. Inoltre già l’anno scorso il Bari è partito molto forte e ha subito ottenuto ottimi risultati». In questa squadra c’è tanta voglia di fare bene da parte di tutti. Siamo convinti di avere grandi potenzialità, ma ci vorrà un po’ di tempo per assemblare il gruppo. Per questo ai tifosi dico di darci fiducia. Obiettivi? Cerchiamo di pensare giorno per giorno, senza porci dei limiti».

E infine Del Neri: "Il calo degli abbonamenti? Domani lo stadio è quasi esaurito. L'afflusso allo stadio è diverso dagli abbonamenti. A me sembra che ci sia grande curisità intorno alla Juve, e non daremo il massimo per ripagare questa attenzione nei nostri confronti».

Insomma, l'ambiente è pieno di fiducia, carico e consapevole dell'importanza della partita. Del Neri ha parlato della vittoria come corroborante, Personalmente direi che la vittoria servirebbe ad allungare la pazienza e la fiducia dei tifosi nel progetto e nelle scelte di mercato fatte. Il risultato domani sarà importante ma anche l'atteggiamento. Un atteggiamento molle come quello di Bari non sarebbe tollerato. Quindi è chiaro che la fiducia si conquista sul campo. Sugli spali l'affluenza numerosa, è sintomo dell'amore del pubblico.




venerdì 10 settembre 2010

SECCO: VERITA' O BUGIA?

Torna a parlare l'ex direttore sportivo della Juventus Alessio Secco e lo fa attraverso le pagine del Corriere dello Sport. Un'intervista a tutto campo su presente, passato e futuro.

Cassano non era lo stesso di oggi sei mesi fa? E’ stato logico non portarlo in Sudafrica?
«Non entro nelle scelte di Lippi. Certo, Cassano è un altro giocatore e un altro uomo non da oggi, da due anni. E questa è una fortuna per lui e per il calcio italiano. Lo dice uno che due anni fa lo aveva pratica­mente portato alla Juve».

Quanto siete stati vicini?
«Direi moltissimo. Ma all’interno ci fu più di una obiezione, nel mo­mento decisivo, riferita a dubbi sul cambiamento umano di Cassano. Io ero certo che avesse capito i suoi errori. Non se ne fece nulla. A me è rimasto il bel rapporto con Anto­nio».

E non è detto che la strada di Cassano alla Juve non possa ria­prirsi. In fondo è successo con Aquilani...
« Un giocatore come Cassano la Juve farebbe bene a prenderlo. Non so se lo faranno, ma lui è un top player: da Juve, Inter, Milan».

Cosa ha sbagliato Diego?
« L’anno. Un anno assurdo, di quelli che nel calcio ti può succede­re. Ma sulle qualità di Diego credo non si possa discutere. L’ho segui­to per due anni, da solo faceva gira­re il Werder».

Sorpreso dalla sua cessione?
«No, era chiara la linea operativa della nuova dirigenza: cancellare il passato».

In questo passato c’è anche lei. Cosa ha sbagliato?
«Errori ne avrò fatti. Uno che pe­rò mi pesa di più riguarda la difesa della mia professionalità, intesa in questo senso: ho condiviso troppo le scelte, in quella Juve non avevo il potere decisonale che la gente immaginava ma agli occhi del mon­do il resposabile ero comunque io. E ho pagato, credo a caro prezzo. Anche con tanto qualunquismo di contorno. Ora alla Juve decide Ma­rotta e basta. Meglio così, giusto co­sì » .

A cosa si riferisce quando parla di qualunquismo? Per esempio: chi nasce team manager non può di­ventare il ds?
«Già, una sciocchezza da ridere. Quanti sono nati ds o hanno fatto prima percorsi professionali diver­si? Il mio alla Juve è stato un cam­mino. E la storia del figlioccio di Moggi?».

Ci saremmo arrivati, parliamo­ne.
«Prima sembrava che ogni paro­la fosse ispirata e mi davano addos­so. Quando Moggi ha iniziato a cri­ticarmi, in maniera anche aspra, lo juventino medio gli dava ragione. E dava ugualmente addosso a me. Allora? Meno male che ora anche questa storia la sento del tutto lon­tana ».

Dove arriva la Juve?
«Io spero più avanti possibile per­ché lì ho lasciato tanta gente che conosco. Ma sulla carta non vale le altre tre. E per il quarto posto deve guardarsi le spalle: Palermo, Fio­rentina e Genoa si sono attrezzate».

Personalmente, ritengo Alessio Secco un ottimo Team Manager, inserito a fare il Ds in una realtà più grande di lui. Forse se avesse iniziato da Ds in una società con meno responsabilità ma più potere decisionale le cose sarebbero andate diversamente. Tuttavia di errori ne ha commessi, come tutti, in quegli anni. Da Mutu ai vari rinnovi onerosi, fino ad acquisti mancati. Insomma, tanto, visto che poi le trattative si facevano più sui giornali che altrove. Il fatto poi che si dica di aver preso Cassano, non si sa se sia verità o bugia. Dipende a che cifre e in cambio di cosa....Facile poi sparare su Diego, nel senso positivo, tutti sappiamo che Diego era e rimane un buon giocatore, ma anche facile prenderlo a certe cifre e come lui Felipe Melo, Almiron e Tiago e Boumsong e Poulsen? Insomma, tante operazioni che hanno lasciato strascichi importanti e dubbi.

Forse con più esperienza Secco avrebbe fatto meglio, forse con uno come Marotta, avrebbe potuto fare il "Paratici" della situazione. Insomma tanti se e tanti ma... che ci lasciano il dubbio sul fatto che le sue parole siano "bugia o verita".

giovedì 2 settembre 2010

MAROTTA LE SUE VERITA'

"Borriello è un cruccio come Dzeko? No, perchè non ci avevamo pensato. E' un'opportunità che si è offerta ed eravamo disposti a coglierla ma quando il giocatore ha detto che non accettava la cessione in prestito perchè era stufo di essere sballottato qui e là, per noi il discorso è finito. Lui voleva la Roma? Veramente sia lui che l'agente mi hanno detto che preferivano la Juve. Però l'avremmo preso solo in prestito...".


"Per noi non c'è alcun obbligo di riscattare i prestiti - spiega Marotta - Ci sono tre giocatori, Quagliarella, Pepe e Motta, il cui prestito è oneroso per cui se avranno un rendimento discreto, non dico ottimo, converrà riscattarli. Se non fosse così non avremmo l'obbligo di prenderli. Anche se sono sicuro che faranno bene: sono tutti in Nazionale. Di Natale? Per lui non abbiamo spinto sull'acceleratore: diciamo che sapere che eravamo vicini a Di Natale ha convinto De Laurentiis a darci Quagliarella in prestito come non voleva fare...".

Martinez: "A 12 milioni è caro? La Lazio voleva pagarne 15... Inoltre nessuno considera che abbiamo dovuto muoverci prima delle altre per consegnare a Delneri una squadra pronta a fine luglio, altrimenti in Europa League giocavano i Primavera. Abbiamo superato difficoltà enormi, ci siamo trovati con giocatori da vendere ma con ingaggi alti e che li rendevano poco appetibili. Alla fine abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Ai tifosi perplessi chiedo solo un po' di pazienza perchè si possa crescere...".

martedì 31 agosto 2010

FINO ALLE 19,00 TUTTO PUO' ACCADERE

Ne vedremo delle belle? Ne vedremo delle brutte? Qualcosa sicuramente entro le 19 accadrà. Occhi e fari puntati quindi, sulle trattative in entrata e in uscita che potrebbero modificare ulteriormente la fisionomia della squadra bianconera. Operazioni in entrata e uscita previste in tutti i reparti ad eccezione del portiere. Partiamo con ordine.

DIFESA: tanti sono i nomi caldi in entrata per la squadra bianconera. Per la fascia oggi dovrebbe essere ufficializzato Traorè proveniente dall'Arsenal ,che arriverà oggi a Torino e sosterrà le visite mediche prima della firma, preso con un prestito da 500.000 e riscatto fissato a 5/6 mil circa.
Il giocatore 1,85 classe 1989 vanta alcune presenze nelle nazionali giovanili francesi, è un terzino di spinta che però ha qualche lacuna in fase difensiva. Ottima invece la sua corsa e la capacità di andare al cross. Per lui si sarebbe battuta la concorrenza del Birmingham City.
Per il ruolo di centrale rimane sembra tramontato il francese Benalouane del Saint Etienne, per lui costo 2 milioni dovrebbe essere finito al Cesena. Al posto suo potrebbe arrivare anche Tasci dello Stoccarda. Tuttavia la sua quotazione di 12 mil,trattabili fino a 10 ha spaventato la Juventus che ha provato la strada del prestito con riscatto, soluzione che però non piace ai tedeschi, oggi ultimo tentativo.

Infine l'operazione choc: oggi si potrebbe chiudere:lo scambio Kalazde-Grosso, operazione che ci lascia perplessi, visto che Kalahdze viene da un periodo non felicissimo.

In uscita oggi è previsto anche Zebina, sponda Rondinelle, da valutare l'entità della buonuscita.

CENTROCAMPO: previste solo operazioni in uscita, Camoranesi allo Stoccarda a titolo gratuito. In questo caso non dovrebbe esserci buonuscita bianconera.

ATTACCO: Qui si concentrano le speranze dei tifosi e i sogni. Tutta l'estate è passata a inseguire l'utopia Dzeko, mentre per il momento la realtà si chiama Quagliarella. Oggi entro le 19,00 sapremo se arriverà il famoso "bomber" con la B maiuscola.I nomi rimasti, a meno di soprese dell'ultimo momento (tipo l'improbabile Benzema), sono due: Borriello e Pazzini. Il primo ha sofferto come non mai l'arrivo di Ibra al Milan, l'accordo sembrava raggiunto, ma le pretese di Borriello sembrano aver bloccato tutto. Il secondo, Pazzini è il preferito dai tifosi, costa molto (20milioni minimo), ma le resistenze di Garrone sono forti. Marotta, ha già detto di preferire Pazzini a Benzema, figuriamoci a Borriello....

Infine, da registrare oggi in uscita Paolucci che dovrebbe andare al Chievo.

Molte operazioni, dunque e un mercato che ci vedrà con le orecchie ben dritte fino alle 19,00 e magari oltre qualora qualche contratto fosse consegnato in extremis, un mercato che vede e ha visto la Juventus protagonista numericamente e il Milan qualitativamente. Dalla prima giornata sembra aver ragione il Milan, chissà che in futuro le cose possano capovolgersi, basta vedere cos'è successo l'anno passato.



sabato 28 agosto 2010

Quelle parole ben spese

Efficienza, rinnovamento, amore e passione
Dall'intervista di Andrea Agnelli rilasciata a Sky compaiono quelli che sono quattro importanti fattori nel pensiero di molti tifosi.
Ritengo l'intervista molto emozionante, nel senso che trasmette sicuramente qualcosa che ti arriva diritto al cuore.
Trasmette la voglia di ricominciare dopo una stagione nefasta, trasmette attaccamento ai colori e soprattutto trasmette il legame con il passato e anche con la gestione più vincente della storia bianconera 1994-2006.
Il fatto che non si voglia rinnegare il passato lo considero l'elemento principale.
Le parole su Giraudo, poi, sono una reale consapevolezza che questa nuova gestione cercherà di riprendere quella strada che era vincente e che secondo noi, non come dicono altri, è stata ottenuta con vittorie oneste e sul campo.
Nel cuore dei tifosi, rivedere certe immagini porta un pò di malinconia.
Per tutti i tifosi sarebbe bello, rivivere quello che è stata la Juventus dal 1994 in poi, solo per citare la storia recente, però allora (nel 1994) anche se ci fu una rivoluzione si tennero in rosa alcuni campioni come Vialli, Ravanelli, Baggio, poi ceduti ma quando erano già sulla soglia della trentina. Oggi come oggi alcune cessioni ci sono state, c'è stato il ringiovanimento generale e la riduzione dei costi, ma forse mancano i campioni che c’erano allora (la Juventus aveva vinto una Coppa Uefa con Trapattoni). I tifosi sono preoccupati, alcuni parlano di ridimensionamento, altri invece dicono che la storia della Juventus è quella dei Di Livio, Torricelli, io sto nel mezzo, nel senso che mi piace la Juventus italiana e umile ma mi anche almeno un campione, dopo Marotta, che ritengo anche io un campione, se volete il nostro Gianluca Vialli fuori dal campo per rievocare il passato...
Personalmente ritengo che la Juventus debba essere un mix di giocatori di classe e di grandi uomini. Come dice giustamente Agnelli il gruppo è fondamentale.
In tifosi sperano, sentendo queste parole che gli obiettivi prefissati possano essere raggiunti. Ovviamente sperano di vincere, magari non subito ma entro i prossimi due/tre anni. Per quest'anno gli piacerebbe tornare in campo a testa alta e soprattutto rivedere la storia del passato recente non calpestata.
Parole come quelle di Moratti dei giorni scorsi non possono essere accettate. Le istituzioni devono capire che la storia del recente passato è stata una storia pulita che va chiarita e anche rapidamente. L'obiettivo, quindi, se sul campo è lottare per i vertici almeno fino alla fine, fuori dal campo deve essere la restituzione o comunque la revoca di quegli scudetti assegnati senza motivo ad altri e far rivivere negli occhi e nel cuore dei tifosi la passione.
Vedere a fine agosto delle trascrizioni che ancora non sono arrivate dovrebbe far pensare, a livello istituzionale e di peso politico attuale della Juventus.
In ogni caso, da questa Juventus i tifosi si aspettano i fatti dopo le parole.
A partite proprio da domani...ore 18,00, prima tappa per ritornare a essere la JUVENTUS.


lunedì 2 agosto 2010

QUARTO ESTERNO IN ARRIVO




Sta arrivando... il quarto esterno voluto da Del Neri per completare la rosa, sembra sia vicinissimo, secondo fonti che arrivano dalla capitale moscovita. Forse non servira' nemmeno aspettare qualche cessione per vederlo arrivare a Torino. Krasic, sogno iniziale della tifoseria alla voce esterni potrebbe essere il colpo del mercato, a meno che non ci siano da qui a fine mercato cessioni eccellenti. Marotta nelle prossime ore dovrebbe volare a Mosca per porre fine a una telenovela russo-italiana iniziata durante il mondiale. La cifra dell'accordo dovrebbe essere sui 15 milioni. Una via di mezzo, quindi tra i 18 chiesti dal CSKA e i 13 offerti dalla Juventus. La Juventus, sembra aver bruciato il Manchester City, che tuttavia puntando su Silva, ha virato su altri lidi. Indizi che Krasic voglia la Juventus ce ne sono stati tanti, tuttavia la mancata convocazione per il derby tra il Cska e lo Spartak Mosca è un ulteriore elemento che il trasferimento potrebbe essere imminente e la telenovela quasi alla fine. Secondo notizie che arrivano direttamente da Mosca il centrocampista che ricorda vagamente fisicamente il "mitico" Pavel Nedved dovrebbe sbarcare in Italia alla fine della settimana in concomitanza con la fine del preliminare e l'inizio della terza fase che porterà a terzo preliminare e inizio campionato. Come detto, con Krasic si chiude il capitolo esterni, ma anche il capitolo extracomunitari. Quindi addio a Dzeko. Per il capitolo acquisti, invece bisognerà aspettare qualche cessione, sempre che qualcuno accetti le destinazioni proposte.

venerdì 30 luglio 2010

Quando i sondaggi non contano nulla

Nelle scorse settimane avevamo proposto un sondaggio sulla preferenza tra Krasic e Dzeko. I tifosi bianconeri avevano dato la preferenza all'attaccante bosniaco che fino a qualche giorno fa sembrava il piu' vicino a vestire la maglia bianconera e guidare l'attacco 2010/2011. Oggi come oggi le parti sembrano essersi invertite. Marotta abbandona Dzeko e l'agente di Krasic dopo setttimane di cauto pessimismo sembra invece essere più positivo sull'esito della trattativa. Da capire se i milioni saranno quindici o tredici, sicuramente non diciasette come chiedeva il CSKA. Francamente se arrivasse Krasic nulla da dire. In molti lo volevano come esterno e a mio parere e' un ottimo colpo che chiude il cerchio degli esterni offensivi. Krasic come Martinez e' tecnico, bravo nell'uno contro uno e puo' assicurare almeno 5/6 gol a campionato. Detto questo i tifosi, obbligati a scegliere a causa di nuove norme, da noi considerate poco opportune, volevano Dzeko ma secondo noi non disdegneranno l’eventuale arrivo di Krasic. Ieri Tuttosport ha parlato di una possibile revisione della norma sugli extracomunitari, se cosi' fosse però anche il sogno del sondaggio bianconero potrebbe essere ancora possibile, magari con un colpo a sorpresa a fine mercato. Con l'acquisto di Krasic la rosa bianconera e' quasi completa, mancano un esterno difensivo, un centrale e un attaccante, a nostro parere, forse troppo per altri. Tuttavia, rimane grande sempre il problema cessioni. Fino a quando non sara' ceduto qualcuno sara' difficile annunciare anche Krasic. Quindi ai vari Camoranesi, Grosso, Tiago, Poulsen etc. etc. va trovata quanto prima una sistemazione, in caso contrario il casello degli arrivi e dei sondaggi rimarrà chiuso.

giovedì 29 luglio 2010

I DUE DI PICCHE DELL'ESTATE



Forse l'estate del 2010 sarà ricordata come l'estate dei due di picche e non solo musicalmente parlando per il duo Neffa Dj Ax e la loro canzone.
Per ora tanti i due di picche, almeno fino al 30 luglio, due di picche che potrebbero diventare jolly in caso di cambiamento.
Per il momento il più grande due di picche sembra averlo dato il Wolfsburg a Dzeko, impedendo con le sue richieste la partenza verso altri lidi, soprattutto Torino.
Il secondo due di picche l'ha dato ieri Marotta ai tifosi, dicendo che su Dzeko, la trattativa è chiusa e chiudendo a Burdisso... verità o bugia lo sapremo più avanti.
Prima ancora a luglio lo stesso Marotta aveva dato un altro due di picche al CSKA che chiedeva troppo (17 milioni) per Krasic. Chissà che sia tra poche settimane lo stesso CSKA a chiamare la Juve per accettare la trattativa con lo sconto.
Da ricordare anche i due di picche dei giocatori della Juventus a possibili trasferimenti, ce ne sono talmente tanti che è possibile scordarne qualcuno: Zebina all'Aek, Trezeguet al Fenerbache, Poulsen alla Turchia (ma forse dirà si al Liverpool), Grosso a Madrid (sponda Atletico) e infine il collezionatore dell'estate Camoranesi a tutte le proposte fin qui fatte.
E poi, come non ricordare il due di picche della Federazione alla Lega Calcio, con il tetto di un solo extracomunitario e il conseguente blocco del mercato.
A noi piacerebbe dare un due di picche a chi inserisce queste regole, che riteniamo "poco utili". Se avessero a cuore il calcio italiano potrebbero inserire una norma obbligando a inserire in squadra almeno 4 italiani, in quel caso si che capiremmo.... Ma forse a "qualcuno", questa norma darebbe fastidio...
Un due di picche è quello che sta ricevendo la Juventus, dai propri abbonati, dopo la prima fase 11.400, tessere rinnovate, con una diminuzione del 22,5% rispetto alla stessa fase della stagione precedente, in cui sono state vendute circa 14.700 tessere. I tifosi visti a Cosenza, Varese e Trentino, però non si sono scoraggiati e quindi basta poco per riaccendere la piazza, basterebbe un colpo alla Dzeko... per intenderci o un regalino alla Moggi...tipo Cannavaro e Ibrahimovic.
I tifosi ci sperano del resto come dice la canzone dei Due di picche..." Ci vuole la faccia come il cuore... ", i tifosi bianconeri direbbero che per fare una grande Juventus "ci vuole un grande cuore...", siamo convinti che Marotta e il suo staff ce l'abbiano, quindi per il momento "Chi ha voglia di sentir parlare di problemi..? Invitiamo "i Volatili del malaugurio a non fare cucù.." e aspettiamo le pedine mancanti da qui al 31 agosto.

sabato 17 luglio 2010

Forlan, specchietto per le allodole? Iaquinta possibile partente...



La Juventus punta molto su Dzeko, ma come già per Krasic, ci sono degli intoppi. Prezzo del cartellino e volontà del giocatore non coincidono. La Juventus semba aver raggiunto l'ok del giocatore ma il Wolfsburg non sembra intenzionato a mollare sul prezzo. Con Krasic, tutti i tifosi sanno come è andata a finire, per ora. Alla fine, la Juventus ha deciso di non partecipare ad aste e il giocatore è rimasto al CSKA. Alla fine a Torino è arrivato l'uruguiano Martinez, con buona pace dei tifosi.
Adesso il rischio che il passato ritorni è concreto, a Dzeko si è aggiunto Forlan. L'uruguiano, votato il miglior giocatore de mondiale è più che un'alternativa. Un giocatore di sicuro valore, ma non di prospettiva. In un attacco che prevede già Amauri, Trezeguet, Del Piero e Iaquinta, tutti oltre o alla soglia della trentina, aggiungere un altro trentunenne sarebbe un'operazione buona nell'immediato ma meno di prospettiva.
Per questo motivo, pensiamo che Forlan possa essere un ottimo specchietto per le allodole per sviare l'interesse da Dzeko e lavorare un pò più a fari spenti sul bosniaco.
Più concreto, invece, l'interesse dell'Atletico per Iaquinta. La seconda squadra di Madrid ha sempre avuto un occhio particolare per i giocatori italiani ed è seriamente interessata a Iaquinta in caso di partenza di Forlan. Se Forlan partisse in direzione Torino, Iaquinta più conguaglio potrebbero andare a Madrid. Nel caso, invece che Forlan andasse a Liverpool per sostituire Fernando Torres (altra voce circolata) allora sempre Iaquinta potrebbe andare a Madrid in cambio di 10/11 milioni da reinvestire su Dzeko.
Fantamercato? Forse... sicuramente ai tifosi non dispiacerebbe Forlan, ma se arrivasse Dzeko, siamo sicuri che gli abbonati non sarebbero pochi e l'entusiamo sarebbe di nuovo alto.
Speriamo quindi, che questa volta, Forlan sia veramente uno specchietto per le allodole e di non doverci trovare a scrivere un nuovo pezzo su un attaccante uruguiano, anche se bravo, piuttosto che uno su un giovane campione, potenziale miglior attaccante europeo per il futuro.


mercoledì 14 luglio 2010

OCCHIO LUNGO E INFORTUNI


In molti tra cui il sottoscritto, avevamo accolto con scetticismo l'arrivo di Storari. 4,5 milioni di euro per un portiere, anche se bravo ci sembravano troppi.
Oggi, alla luce dell'infortunio di Alexander Manninger, sono il primo ad ammettere di essermi allarmato per nulla e che Marotta, ha evidentemente visto lungo e fatto un investimento giusto.
Alex Manninger ha avvertito, infatti, nel corso dell’allenamento, un dolore al polpaccio sinistro, con una lesione di 1° grado del muscolo gemello mediale del polpaccio sinistro. Per il giocatore sono previsti 20 giorni di stop.
Anche l'anno passato Manninger aveva avuto qualche problema fisico, tutti ricordano le prestazioni non eccezionali di Chimenti contro Sampdoria e Fulham.
Proprio per questo bisogna fare un plauso all'amministratore delegato che ha saputo prendere un secondo affidabile. Se così non fosse stato ci saremmo trovati a far giocare Costantini alla prima partita di Europa League.
Detto questo, purtroppo, siamo a metà luglio e ci tocca già fare la lista dei primi acciacchi: Zebina, scomparso in infermeria e appunto Manninger. Ci sarebbe poi anche Del Piero, che avendo recuperato in fretta non inseriamo nella lista.
I tifosi bianconeri sperano di non dover contare anche quest'anno un infermeria così piena e di non dover fare la lista dei presenti ogni volta.

In ogni caso si spera che Marotta possa confermare le sue intuizioni anche nei prossimi acquisti, magari piazzando qualche esubero, in attesa poi di aspettare il gran colpo, preferibilmente dalla Germania.








martedì 13 luglio 2010

LE CONFESSIONI DI MAROTTA


In una nuova intervista a Tuttosport, Marotta parla a ruota libera del mercato bianconero.

I lettori bianconeri potranno essere felici, perchè la trattativa su Dzeko, sembra esserci, tuttavia, la storia ci insegna che le trattative si fanno non sui giornali ma all'oscuro, quindi c'è un pò di preoccupazione, data dal fatto che si facciano, ormai da troppo tempo a questa parte, troppe chiacchere da "bar" sui giornali e pochi colpi a sorpresa.

Come detto, Marotta, parla a 360° di mercato, toccando temi diversi: difesa, centrocampo e attacco.

Difesa: "Il rinnovo di Chiellini? la gratificazione economica va con le linee guida della società, non facciamo la Champions, quindi dobbiamo tener d'occhio il bilancio, il prossimo anno se saremo tra i primi 4 verrà tutto di conseguenza". Terzino sinistro? Prima dobbiamo allegerirci. Il centrale di difesa? "Gallas era il profilo giusto, cerchiamo un parametro zero o un prestito".

Centrocampo: "Krasic? è un obiettivo ma con la nuova legge mi precluderei se chiudessi ora l'arrivo di Dzeko, aspettiamo quindi... Diego? Per me ha tante possibilità di rimanere. Melo? E' un patrimonio economico ed umano, va aiutato e non messo nell'angolo".

Attacco: "Dzeko? E' il sogno a cui lavoro...è vero lo trattiamo ed ho parlato con loro,chiedono molto e noi stiamo cercando la vecchia strada quella del baratto,a loro piacciono alcuni dei nostri giocatori pero'noi sappiamo che non sempre quello che vendi si rivela migliore di quello che compri, le annate negative capitano, agiremo comunque con razionalità. Trezeguet? non abbiamo fatto l'elenco di buoni e cattivi, Del neri sta valutando i giocatori in ritiro".

Infine considerazioni generali. Chi mi ha colpito al mondiale? Forlan.

La Samp chiede molto per Pazzini? Non è nostra intenzione bussare a casa loro.
Nei prossimi giorni ci sarà un impennata nel mercato,con l'inizio di tutti i ritiri si evidenzieranno surplus o lacune nelle squadre.Noi puntiamo ad avere la squadra a posto per fine luglio".


Tanti i concetti espressi da Marotta, che dire, arrivasse veramente Dzeko, non ci sarebbe da lamentarsi. il dubbio, come dice giustamente Marotta, è di rimpiangere chi parte (Diego...). Forse bisognerebbe trovare il modo di piazzare chi non ha convinto a pieno in altri ruoli e fare un sacrificio per mantenere anche Diego. Chissà, infine, che penserà Chiellini e il suo entourage. I tifosi bianconeri sperano che non si apra un caso. Del resto di casi spinosi ne hanno già vissuti tanti.

Entro fine luglio, Marotta vuole costruire la squadra, poi ci sarà un altro mese, magari per i saldi di fine mercato. Oggi è il 13, ci aspettano, quindi, 17 giorni di fuoco...e chissà quante altre interviste.

sabato 10 luglio 2010

DZEKO: SOGNO E GRANDE INCUBO


Una canzone degli 883 di alcuni anni fa parlava di "...sogno e grande incubo", oggi come oggi Dzeko rappresenta il sogno di 14 milioni di tifosi bianconeri. Insieme a quel sogno c'è anche l'incubo di affrontare una stagione senza un bomber che possa assicurare almeno venti gol a stagione.
Al momento attuale Del Piero, non sembra più in grado di garantire quel potenziale, Amauri non è mai stato un cannoniere implacabile e nemmeno Iaquinta. L'unico con il gol nelle corde sembra essere Trezeguet ma l'età, gli acciacchi e il resto non sembrano poter assicurare quel potenziale.
Bisogna rivolgersi al mercato, dunque per scongiurare quel grande incubo di presentarsi ai nastri di partenza senza il necessario per una stagione che si preannuncia lunga e difficile.
Il sogno è quel Edin Dzeko, di cui abbiamo parlato tanto e volentieri.
Ne hanno parlato in tanti, anche Marotta, non ha negato che il bosniaco abbia gli elementi giusti per venire alla Juventus: giovane, bravo, con la giusta fame e ambizioni.
La Juventus ha lavorato bene, lato giocatore, e ha ottenuto in linea di massima il si del giocatore Dzeko alla Juve potrebbe essere utile dal punto di vista di puntero, come movimento e creare spazio anche per gli esterni. Inoltre, potrebbe essere un potenziale boom, se capace di proseguire nella linea di crescita fin qui evidenziata.

L'unico ostacolo tra la Juventus e Dzeko sono i quattrini, un altro grande incubo dei tifosi bianconeri.
Probabilmente se ai tifosi si chiedesse di sottoscrivere una polizza Dzeko, alcuni la farebbero e verserebbero di tasca propria volentieri qualcosa.
Purtroppo se conteranno solo i soldi, Dzeko volerà con destinazione Inghilterra, precisamente sponda Manchester, area City.
L sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, proprietario del club inglese, non ha limiti di bilancio e nemmeno problemi di spesa, non aspetta i saldi per comprare. L'unico limite potrebbe essere il Wolsburg, magari interessato si a monetizzare, ma pure a ottenere contropartite adeguate.
L'acquisto di Dzeko, anche a fine mercato sarebbe un segnale importante per la Juventus, ma anche per il calcio italiano. Primo vorrebbe dire che la Juventus può permettersi colpi in stile "british", oppure top team, come volete chiamarli, in un ottica di calcio sostenibile. Secondo che la Juventus per la stagione 2010/2011 non vuole solo piazzarsi tra le prime quattro ma vuole essere la principale antagonista all'Inter.
Prendere Dzeko, uno dei potenziali campioni del futuro, vorrebbe dare una svolta e un segnale forte per i tifosi.
I tifosi aspettano la fine degli incubi e l'inizio dei sogni.
L'anno passato iniziarono i sogni con Diego e Felipe Melo e la stagione si concluse tra gli orrori e gli incubi.





mercoledì 7 luglio 2010

TRA VOLERE E POTERE...


In questi giorni a Pinzolo c'è stata la visita del direttore Generale Marotta e del Presidente Andrea Agnelli.
L'arrivo della classe dirigenziale ha portato entusiamo, del resto Marotta è stato investito del "nome" di grande acquisto dell'estate bianconera, quindi...
Ieri, Andrea Agnelli, mentre la squadra era in campo è entrato con il direttore generale per l'allenamento del mattino.
Il presidente non ha deluso i tifosi "calorosi" e li ha salutati, fermandosi a parlare con loro e non sottraendosi al bagno di folla di Pinzolo.
Molte le domande e gli slogan dei tifosi, ma due/tre quelli principali:
'Abbiamo fiducia in te' a 'Fatti restituire i due scudetti che sono nostri' e poi ancora'Tu sei la Juve'.
Andrea ha risposto con la solita gentilezza, pacatezza e stile.
'La Juve siete voi. Dobbiamo stare tutti uniti e non chiamatemi presidente. Chiamatemi Andrea',
Quanto ha ragione Andrea, quando dice queste parole, i tifosi devono rimanere uniti e vicini alla squadra.
I tifosi gli chiedono i due scudetti, quelli si che sarebbero ben accetti.
Andrea ha chiesto "equità" e su quel tema non possiamo fare altro che associarci.
Tuttavia, c'è diffenza tra quello che vogliono i tifosi e quello che può fare la società.
Purtroppo l'opinione pubblica è chiaramente schierata e anche se Abete ha chiesto l'acquisizione di tutte le telefonate, sarà difficile per la Juventus ottenere giustizia o almeno equo trattamento.
Bando ai facili entusiasmi della passata stagione, entusiasmo tramutato poi in contestazione con il procedere della stagione.
Il pubblico, deve essere consapevole che si sta cercando di costruire qualcosa di grande, ma che ci vuole tempo.
Qualcosa rispetto al passato, forse si vede, una progettualità tecnica maggiore (quella finanziaria c'è sempre stata), una linea chiara e una politica definita.
Del neri forse come nome non ha suscitato l'entusiasmo che avrebbe suscitato Benitez, ma sta dimostrando sul campo (e questa è la cosa più importante), di essere motivato al 100% per la nuova avventura e di non voler lasciare nulla al caso.
Infine, ultimo ma forse elemento più importante è il lavoro di Beppe Marotta.
I suoi colloqui devono tramutare il volere in potere.
Si devono convincere i "dubbiosi" e tramutarli in "partenti", senza quell'opera fondamentale di convincimento, il volere rimarrà tale e solo un sogno.
I tifosi la lista dei sogni l'hanno compilata da tempo, sta a Marotta tramutarla in realtà.


lunedì 5 luglio 2010

L'ERA DEL PRESTITO E DEI NUOVI CONTRATTI


Qualche anno fa c'era l'era della compartecipazione, ora sembra che la Juventus sia entrata nell'era del prestito.
Apripista Pepe (prestito oneroso a 2,5 milioni), oggi è ufficiale il prestito di Marco Motta a circa 500,000 euro con riscatto prefissato a circa 5 milioni.
Operazioni sagge, che permettono alla società di dilazionare il costo nel tempo e di valutare il giocatore durante l'anno.
Pepe e Motta dovranno conquistarsi i gradi sul campo, ed è giusto così.
Se un giocatore è da Juventus che lo dimostri.
A dir la verità l'era dei prestiti era gia partita con Candreva e Caceres, ma i due giocatori avevano una valutazione forse eccessiva.
L'uruguiano, soprattutto per qualche problema fisico non ha confermato la valutazione di 11 milioni di euro. Il giovane nazionale azzurro, valutato circa 7,5 milioni per la metà, paga la valutazione altissima, probabilmente fuori mercato (ad esempio allo stesso prezzo l'Inter ha preso Snejider).
Che dire, sembra finita l'epoca delle compartecipazioni, che spesso portavano al rischio della lotta alle buste (vedi rapporti Juventus-Genoa).
Marotta sembra aver aperto una nuova via, quella dell'economicità delle spese giudiziose e dell'italianità.
Vedremo se sarà un'era vincente, sicuramente non potranno accusarlo di aver sperperato.
I prezzi di acquisto (a parte Storari, forse pagato un pò troppo), sono prezzi di mercato.
Da notare che il contratto di Marco Motta, poi porta la Juventus anche nel ruolo di apripista dal punto di vista contrattuale.
Dal primo luglio le società ed il calciatore possono usare un contratto più libero con clausole, norme comportamentali, premi per il raggiungimento degli obiettivi, importi di multe per ritardi, etc, etc.

Il contratto di Motta, sarà il primo del nuovo tipo.
Per lui ci sarà sicuramente un premio in base agli obiettivi.

I tifosi bianconeri, sperano che Motta possa guadagnare tantissimo, l'anno prossimo, vorrebbe dire che la Juventus è tornata dove le compete.

Nel frattempo godiamoci questi prestiti, nella speranza di vedere un acquisto a titolo definitivo, preferibilmente dalla Germania...