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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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mercoledì 27 luglio 2011

tastiera velenosa: Trazbonspor....porque?

Forse il campionato Turco non sarà il più bello del mondo, ma sicuramente i dirigenti della Federazione di calcio turca dimostrano di essere molto più lungimiranti, attenti e furbi dei pari ruolo italiani.

Come molti sanno, o forse no il calcio turco è stato recentemente sconvolto da uno scandalo molto grave, molto più grave di quello italiano. Riassumiamo: sotto indagine il Fenerbahce, la squadra di Istanbul che ha conquistato proprio al termine di questa stagione il suo diciottesimo titolo nazionale, il suo presidente la figura storica, Aziz Yildirim, in carica dal lontano 1998, Sekip Mosturoglu e Nevzat Saka, rispettivamente numeri due dello stesso Fenerbahce e del Trabzonspor e molti giocatori come Umit Karan, Emmanuel Emenike e Sezer Ozturk. Tutti indagati con circa venti incontri il cui risultato potrebbe essere frutto di una combine. In questo caso, a differenza dello scandalo presunto di Farsopoli, ci sarebbero partite, coinvolti giocatori e non solo. Squadre "top" del campionato oltre al Fenerbahce, Besiktas e Trabzonspor con ventisei indagati sono stati messi in custodia cautelare in carcere.

Una differenza chiara, molto netta, rispetto al caso italiano. Un caso, questo, molto più grave con la Federazione turca molto attenta però a scoprire responsabilità e ruoli. La Federcalcio turca ha deciso, infatti, di far slittare la partenza del massimo torneo nazionale turco dal 5 agosto al 9 settembre. E' davvero troppo per la TFF (Federcalcio turca) per far iniziare normalmente l'attività agonistica.

Ci chiediamo una cosa: ma la federazione italiana nel 2006 non avrebbe potuto fare la stessa cosa? Ci chiediamo e siamo curiosi di vedere la lista delle società che parteciperanno alla Champions League e non solo. Ci chiediamo come mai dobbiamo guardare alla federazione turca per scoprire un esempio di buona gestione...

Se nel 2006 si fosse fatto quello che si fa ora in Turchia, oggi non saremmo qui a parlare ancora dello scandalo. Purtroppo non è stato fatto e le conseguenze "piaccia o non piaccia" sono sotto gli occhi di tutti. E' stato fatto un processo sommario, giacobino e dato uno scudetto una tantum a chi non lo meritava. Purtroppo nel 2006 sono stati fatti errori gravi di valutazione e ora qualcuno dovrà pagare, soprattutto chi nel 2006 decise di non fermare il calcio, ma solo di uccidere la Juventus. Il calcio nel 2006 andava fermato, nel 2011 la Turchia l'ha capito, l'Italia no.... infatti oggi c'è Benfica-Trabzonspor mentre ricordiamo tutti che alla Juventus non fu permesso di partecipare alla Champions. Ricordiamo anche che il Fenerbache è stato iscritto alla Champions regolamente dalla Federazione nonostante lo scandalo in corso.

Una scusa quella delle liste Uefa di allora, perchè oggi alla Turchia è permesso di schierare oggi il Trabzonspor nei preliminari e domani il Fenerbache benchè le squadre siano indagate e alla Juventus non fu permesso allora di partecipare? Qui esce acqua da tutte le parti, come quelle telefonate scappate allora... fortunatamente la resa dei conti si avvicina... e questo è un altro punto che qualcuno dovrà chiarire. La partita di stasera potrebbe essere l'esempio di come per la Juventus ci fu una disparità di trattamento nel 2006, non solo rispetto all'Inter ma addirittura rispetto al Trabzonspor.

martedì 21 giugno 2011

SONO SCESI IN CAMPO ED ERA ORA...

Era attesa, invocata, da tutto il popolo bianconero ed ecco che è arrivata la difesa dell'avvocato Vitiello al processo di Napoli. Una difesa che da non esperti di legge, ci è parsa puntuale, precisa, ma soprattutto chiara e diretta.

I punti discussi e le motivazioni indicate ci sembrano totalmente convincenti, ma soprattutto reali e concordano con quanto abbiamo visto, letto e discusso in questi anni al processo.

L'avvocato della Juventus ha difeso giustamente la Juventus e indirettamente anche Luciano Moggi e quella squadra che era da lui diretta come Direttore Generale. I sorteggi, gli arbitraggi, i presunti favori, i media, questi i punti trattati dall'avvocato durante l'arringa difensiva. I fatti e non parole portate ci sono parsi chiari e francamenti degni di nota.

Riportiamo di seguito alcuni tratti presi da Ju29ro.com che con la consueta tenacia, capacità e costanza ci ha tenuto aggiornati in questa giornata.

Sui sorteggi: "Sorteggi truccati? Testimonianze lo escludono. Vediamo se si poteva, attraverso la manipolazione della griglie e dei sorteggi, manipolare qualcosa. Manfredi Martino ha dovuto ammettere che per truccare era necessaria la consapevolezza da parte di arbitri e giornalisti. Nessun verbale dei notai è stato impugnato nessuna accusa di falso ai notai è stata fatta, e i notai qui in aula hanno chiarito tutte le modalità del sorteggio. Nessuna decisiva irregolarità, nessuno avanza sospetti. Il notaio evidenzia che il giornalista viene cambiato ogni estrazione, e che viene chiamato all’ultimo minuto.
Guardate gli orari. I verbali sono interessanti perché da una loro lettura emerge una circostanza. Gli orari. Dall’esame delle telefonate intercettate si vede che si parla degli abbinamenti non prima, ma dopo che sono avvenuti".

Anche sulle griglie: ".... non esisteva una categoria di privilegiati per questi fatti: tutti potevano, volendo, attivarsi per accedervi".

Potere mediatico: "Si parla di condizionamento non di sopraffazione, nessuno è mai stato minacciato. Tutti i giornalisti ascoltati hanno escluso che Scardina possa mai aver fatto pressioni per parlare bene di questa o quella squadra. Di più: il Tribunale di Roma ha stabilito che la Sanipoli non ha mai subito mobbing, non è mai stata dimensionata, solo per motivi di salute ha avuto meno incarichi. Si è sostenuta un'incidenza sugli spettacoli televisivi e l’elemento forte era il processo di Biscardi, in grande decadimento all’epoca dei fatti, in quanto da programma sportivo era diventato di intrattenimento e perché retrocesso da televisioni a carattere nazionale ad altre a carattere quasi regionale. E Moggi lì difendeva la Juve non gli arbitri!".

Frodi e partite: "per ogni singola partita vi abbiamo richiamato e prodotto il referto del quarto uomo, di tutte le attività svolte dall’arbitro partita per partita, con tutta la valutazione delle condotte e degli atteggiamenti. Se per la frode sportiva è necessario compiere atti fraudolenti che comportino il non regolare esito della competizione, ciò qui non è contestato! Ma se è vero che questo è un reato a consumazione anticipata è sempre necessaria la dimostrazione di una corruzione. La designazione dell’arbitro non può integrare gli elementi della frode sportiva e questo lo dice la Procura di Torino che esclude la sussistenza dell’illecito sportivo. Dovrei adesso iniziare capo per capo per ogni singola partita a ripercorrere i passi di Auricchio ma ve ne faccio grazia. Parlo però del metodo. Auricchio dice di non aver riscontrato niente. Vi dovrei citare Lecce-Juventus 0-1 in quanto ancora una volta i testi dell’accusa smentiscono l’accusa stessa. Lo stesso Zeman dice che era normale quello che è successo, si è giocato anche su campi peggiori, ma anche Ledesma dice che vi era stato l’accesso di De Santis prima della partita, il quale De Santis disse che nel corso della gara si sarebbe verificato se si poteva proseguire. Dice di non ricordare nessuna frase particolare e lo stesso Del Piero dice che l’arbitro parlò con i capitani e che le condizioni del campo erano contrarie a quelle che erano le condizioni della squadra della Juventus".

La disamina di Vitiello, come già quella di Prioreschi davanti alla Figc nelle scorse settimane è chiara. A differenza dell'accusa che è rimasta al 2006, riporta l'attualizzazione e la veridicità dei fatti. Piaccia o non piaccia a chi fugge via verso altri incarichi più prestigiosi, non esistono prove di corruzione, non esistono schede svizzere e conversazioni spiacevoli o fraudolente su tali schede, non esistono gare truccate o arbitri chiusi in sgabuzzini, prigioni o antiche spelonche. Esiste una squadra fortissima smantellata, un dirigente a cui è stato impedito di lavorare per sempre e una persecuzione mediatica e un danno patrimoniale non solo per la Juventus, ma per tutto il calcio italiano. Il mondo pre 2006 era un mondo strano dove tutti parlavano, forse a torto, ma parlavano tutti, ma dove vinceva sempre il più forte. Pensate che quello post 2006 sia così migliore? Noi non crediamo sia migliore, ma semplicemente diverso, ci sarebbe piaciuto che questa diversità fosse nata sul campo e non tramite un'azione creata ad hoc, non sappiamo da chi e non sappiamo perchè, ma da quanto è emerso è chiaro che il quadro del 2006 non era quello reale, ma un flebile schizzo che ha coperto quello che era un modello di società.

mercoledì 15 giugno 2011

TASTIERA VELENOSA: RADIATECI E RADIATELI TUTTI

Hanno radiato Moggi e forse per qualcuno non è una novità. E' una novità per quanti credevano o credono ancora che nel mondo sportivo ci possa essere equilibrio. Eh si, mancanza di equilibrio, mancanza di coerenza, mancanza di tante cose. Radiare Moggi equivale per la Federazione negare tutto quanto abbiamo visto e letto dal 2006 in avanti, fermare l'orologio al 2006 e basta.Che non ci piaccia questa decisione è palese, una decisione forte, che purtroppo non abbiamo visto in tanti e troppi casi. Se si radia Moggi, allora, come lui si dovrebbero radiare tanti dirigenti che abbiamo visto citati e di cui abbiamo letto le intercettazioni. Se si vuole fare un repulisti lo accettiamo ma andrebbe fatto per tutti o per nessuno.

Riportiamo il commento dell'avvocato Prioreschi, autore di una memoria difensiva che ci aveva appassionato: "La decisione è stata scritta il 3 marzo quando è stata creata una norma ad uso e consumo della FIGC che rivendicano un risarcimento economico nei confronti di Moggi.Ovviamente impugneremo la sentenza che è rimasta al 2006".

Purtroppo la giustizia a due velocità conferma di essere tale. Radiateli tutti e soprattutto radiate anche noi. Radiate tutti i tifosi bianconeri dal calcio, mandateli altrove perchè la vostra lentezza sull'esposto, che sappiamo già come andrà a finire, è una chiara ammissione.Ci piacerebbe chiedere alla Federazione se ci prova gusto a tenere questi comportamenti, a non considerare e tenere nel cassetto denunce come quelle di Quadrini e a non accorgersi che alcuni arbitri lavorano per una società di scommesse.

E' chiaro che siamo molto delusi, ma questo non vuole dire che molleremo il colpo, radiateci tutti, siamo qui, aspettiamo la vostra comunicazione.

IL MILAN SEMBRA LA JUVE...

In questi primi giorni di mercato ne abbiamo viste e sentite tante. Dalle trattative chiaccherate alle voci e ai si dice. Alla Juventus hanno attribuito e in parte abbiamo attribuito trattative vere e presunte. Dai pour parler per Tevez agli incontri a lume di candela per Aguero. Dagli abboccamenti per Vucinic (ma sarà un top player?), alle chiaccherate per Rossi, senza dimenticare gli intrecci friulani con Inler e Sanchez. Tanto fumo e poco arrosto. Per il momento, giustamente, visto che siamo solo a giugno, si contano Ziegler e Pirlo mentre possono arrivare a breve Pazienza e Lichtsteiner. Alcuni saranno contenti di questi nomi, altri meno. Aspettiamo a dare un giudizio su questi giocatori, ma possiamo dare un giudizio su chi secondo noi sta operando bene, talmente bene da ricordarci qualcuno del passato. Ibrahimovic a fine mercato l'anno passato, a gennaio Cassano praticamente gratis e poi Van Bommel.... Ovviamente c'è in mezzo qualche pacco come Emanuelson, Yepes o il passaggio a vuoto di Legrottaglie, ma il Milan ci sembra sempre più la Juve di un tempo. Grande rispetto dalla altre società, acquisti onerosi, ma il giusto, rispetto dalle istituzioni e lavoro stretto con alcuni procuratori fondamentali (Raiola su tutti). Insomma, il Milan ha preso il posto che era della Juventus. Il fatto poi che si stia per assicurare Stephan El Shaarawy ne è una conferma. Ariedo Braida e Roberto La Florio, agente dell'italo-egiziano sono vicini all'accordo con soldi più Aleksandr Merkel che diverrebbe un nuovo giocatore del Genoa. Pensare che per la comproprietà del talento italo-egiziano il Milan pagherà solo 6-7 milioni di euro, più la metà di Merkel è abbastanza paradossale, perchè indica come ci sia un rapporto privilegiato, proprio come c'era una volta tra la Juventus e altre società. Fatto confermato anche dal recente affari Boateng. Adriano Galliani ieri diceva: "Mister X Sarà solo uno, arriverà a fine agosto, quando è più facile fare gli affari. El Shaarawy? Fa piacere che sia tifoso del Milan, vedremo".

Pensare che fino al 2006, la regina dell'ultimo minuto era la Juventus, vedi affari Di Vaio, Ibrahimovic, Cannavaro... fa pensare. Purtroppo il mondo da quell'anno ha preso a girare nel modo sbagliato per i colori bianconeri e tutto è rovesciato, come una certa sentenza di radiazione... ma quella è un'altra storia...o forse no...

giovedì 26 maggio 2011

TASTIERA VELENOSA: ECCO CHI HA LA COSCIENZA SPORCA

La settimana scorsa avevamo invocato una risposta, un segnale da parte di Andrea Agnelli e fortunatamente è arrivato ieri: «Se è più di un anno che l’abbiamo presentato, e ancora non abbiamo visto nulla muoversi, evidentemente è perché qualcuno ha la coscienza sporca».

Una presa di posizione, che potrebbe sembrare forte, ma che dovrà avere seguito e altre puntate per non sembrare una frase di fine stagione. In Federazione non rispondono, chissà come l'avranno presa.

Ci chiediamo, però chi potrebbe avere la coscienza sporca e ve li elenchiamo brevemente, dandovi anche le motivazioni.

Abete: dicevano fosse simpatizzante juventino, però da quanto è diventato presidente della federazione è sembrato tutto, eccetto quello. Non sappiamo come si senta, ma sicuramente non può sentirsi tranquillo un presidente che non riesce a ottenere in un anno una risposta dalla procura federale.

Palazzi: a lui basta chiedere come mai certi processi si fanno in due settimane e altri non partono dopo un anno

Guido Rossi: il presidente più veloce del West, l'unico che è riuscito a farci capire come si possa essere ex consiglieri di una società e poi presidenti di federazione.

Narducci: per lui basta la frase, piaccia o non piaccia non ci sono telefonate sull'Inter

Massimo Moratti: inseriamo anche lui, scordandoci del passato, ma parlando del presente, ieri dichiarava: «È un problema loro, di Agnelli con la Figc, c’è in giro una tale aggressività in tutto che continuare a fomentarla non mi va» . Lui non vuole fomentare aggressività e pochi giorni prima dice che i campionati della Juventus sono stati vinti con magagne....Bhe, cominci a restituire lo scudetto vinto a tavolino, non parlare in quel modo della storia della Juventus, insultando l'intelligenza dei tifosi bianconeri, quanto meno così facendo placherebbe le ire furenti di chi ha subito un rapimento...

Potremmo continuare ad elencare altre persone che secondo noi non hanno la coscienza pulita, iniziando da chi ha dato pagine e pagine di giornali allo scandalo Calciopoli e mantiene il riserbo del trafiletto ora che il processo sta smontando tutto. Potremmo citare fior di direttori, di giornalisti, di testate radio e tv che non hanno voluto mantenere la coerenza nel dire e nel fare, ma non vogliamo tediarvi. Aspettiamo che la coscienza prenda il sopravvento, almeno per una piccola risposta sull'esposto, ma sappiamo che non sarà una cosa breve.

lunedì 9 maggio 2011

TASTIERA VELENOSA: MORATTI LO VUOI IL PALLOTTOLIERE?


Ci dispiace parlare sempre dell'Inter, ma la matematica non è un'opinioni e soprattutto i cartonati rimangono cartonati. Ci dispiace perchè ci tocca parlare sempre o quasi di Massimo Moratti, che consideriamo un ottimo presidente, ambizioso, danaroso, spendaccione, ma purtroppo scarsino in matematica, forse.Le sue dichiarazioni di ieri, sembrerebbero confermare la nostra tesi: «ho immaginato il fastidio che hanno provato loro negli ultimi cinque anni, il Milan ha meritato di vincere perchè ha avuto continuità, ha evitato ingenuità e inoltre si è rinforzato molto quest'anno: insomma, è un successo giusto. Sugli scudetti veramente siamo 5-1...».

Come sarà arrivato a cinque consecutivi, tra i festeggiamenti, avrà incluso quelli del cartonato? Forse il carosello in casa sua con il trenino lo ricorda solo lui per lo scudetto 2006. Caro Moratti, gli scudetti consecutivi sono quattro,poche storie...

Poi ti chiedi perchè ai tifosi bianconeri non sei simpatico. Se ti metti in bacheca una cosa non tua e te ne vanti pure forse sei proprio fuori strada....Fuori strada come le successive parole su Capello: "Questo mette tutti al loro posto, Capello conferma quali erano le formazioni prima di Calciopoli e dopo Calciopoli".

Altre parole fuori luogo, a Moratti basta trovare un nuovo Guido Rossi e tutto tornerà come prima.... sbrigati altrimenti da 4-1, il prossimo anno ti troverai...4-2...in ogni caro caro Moratti ricorda che la bacheca e la storia dicono 29-17.....e senza Guidone.... saresti rimasto a 13 per molti e lunghi anni...

mercoledì 2 marzo 2011

TASTIERA VELENOSA: AL DIAVOLO NON SI VENDE, SI REGALA

Con il cuore che batte più forte, la vita che va e non va, al diavolo non si vende... si regala....

Parole e musica di Vasco Rossi. Parole e musica di un campionato scontato, dove le milanesi ormai fanno da padrone. Una volta c'era la Juventus, quella vera a contrastare il potere forte mediatico e non solo del "diavolo". Un "diavolo" non solo di nome ma di fatto. Un "diavolo" che ha pagato solo la tassa dell'immondizia su Calciopoli ma dopo ieri sempre più Farsopoli, mentre altri ha dovuto pagare pure le imposte comunali, il canone Rai e ogni altra forma di gabella. Insomma, a vedere, come procede questo campionato ci facciamo delle domande, non tanto perchè non sta vincendo la squadra migliore, quanto sul perchè esistano in Italia persone capaci di variare così rapidamente le proprie opinioni e di essere così volubili da considerare un caso episodi per il "diavolo", mentre una macchinazione episodi simili per altri.

Il Milan ha avuto quest'anno almeno 7 episodi favorevoli e nelle ultime due partite due determinanti. Ci piacerebbe che i media mantenessero e prendessero una posizione netta. O considerare per sempre chi vince come chi ha sempre ragione o enfatizzare gli episodi in modo uniforme come facevano quando gli episodi erano pro Juventus.

In Italia c'è purtroppo qualcosa che non va, qualcosa di grande, perchè se un Presidente del Consiglio si permette di fare battute dicendo che Milan-Napoli è Nord contro Sud, probabilmente non capisce molto la variabilità delle tifoserie in Italia.

Se un Presidente del Consiglio, si permette di parlare di scudetti persi dal Milan per colpa di arbitri comunisti, evidentemente vuole prenderci in giro e sappiamo tutti come mai la Juventus è andata in B e il Milan no.... Siccome non vogliamo farci prendere in giro anche su questo argomento, preferiamo evitare, come preferiamo evitare di parlare di politica, perchè quella è materia serie e andrebbe trattata come tale e non con sufficienza.

Del resto basta andare all'estero e vedere cosa pensano di noi e della storia della "nipote di Mubarak".

mercoledì 9 febbraio 2011

DIMENTICARE CALCIOPOLI? SI A PATTO CHE...

Ieri abbiamo letto e ascoltato le parole di Buffon: "Basta guardare al passato, basta con Calciopoli. Io voglio guardare avanti, perché il passato è importante ma il futuro lo è ancora di più".

Parole importanti quelle del portierone bianconero e mai banali. Parole che vogliono quasi mettere un punto al passato per cominciare a guardare al futuro. Francamente, sportivamente parlando siamo d'accordo con Gigi, rivangare per un giocatore sempre Calciopoli non può che creare pericolosi alibi e influire sul rendimento della squadra, portando il pensiero a situazioni controproducenti. Però, se da un lato, quello delle competizioni, può essere capito, l'altro lato, quello della giustizia e quello della verità non può essere ignorato. I tifosi, devono continuare a lottare per portare alla luce la verità. La Juventus deve continuare a chiedere la restituzione di quegli scudetti in quanto vinti sul campo e non semplici figurine dell'almanacco. I tifosi che chiedono questo non si devono sentire come dei mendicanti, ma come persone che vogliono solo giustizia.

Insomma, la posizione del mondo bianconero deve essere una sola. Calciopoli esisterà fino a quando lo scudetto numero 28 e 29 non torneranno al legittimo proprietario, cioè la Juventus. Fino a quando una società che è arrivata terza continuerà a vantarsi di quel titolo invocando non si sa quali canoni di onestà (prontamente smentiti dai fatti), Calciopoli esisterà.

Se qualcuno vuol smettere che si parli di Calciopoli cominci con il restituire lo scudetto conteso, in quanto non vinto. Lo restituisca alla federazione e si tolga dalla contesa. In quel caso poi la palla passerebbe alla Juventus e alla sua capacità di dimostrare che la situazione del 2006 era di sistema e non una cupola, ma almeno un passo sarebbe fatto.

Buffon ha ragione, quindi, dal lato di campo Calciopoli è finita, ma dal lato umano, per i tifosi bianconeri, Calciopoli finirà solo quando gli scudetti torneranno a chi li ha vinti sul campo e non tramite la lunga mano di qualche amichetto di quartiere.

venerdì 29 ottobre 2010

TASTIERA VELENOSA: LA CLAMOROSA PERDITA DELLA MEMORIA

Abbiamo ascoltato le parole di Moratti di ieri e per quanti hanno visto Speciale Mercato su Sportitalia l’abbiamo già detto durante la trasmissione condotta da Michele Criscitiello, “Qualcuno in casa nerazzurra ha perso la memoria”.
Affermare che la Juventus dovrebbe restituire due scudetti (1998 e 2002), rappresenta un falso storico e soprattutto mette sullo stesso piano pizza e fichi.
La Juventus, fino a prova contraria i due scudetti che reclama li ha vinti in nome di maggior gol fatti, subiti e punti. Purtroppo per Moratti non ci sono classifiche che vedono un’Inter prima nei campionati 1998 e 2002 e non ci sono asterischi e prove di colpevolezza della Juventus in quei campionati, mentre a Napoli stanno emergendo prove a discolpa della Juventus per i campionati 2005 e 2006.
Sullo sponda nerazzurra dovrebbero essere molto più attenti, a mio avviso, a rivangare il passato, perché potrebbe aprirsi una Pandora autodistruttiva.
Oggi vogliamo essere buoni (parlando di un solo caso) e portiamo a completezza del discorso di ieri alcuni elementi che sono prove e non teorie di quanto detto sopra.
Nel 1997 per sette miliardi l’Inter acquista dal Nacional di Montevideo Alvaro Recoba che dopo una stagione interlocutoria va a Venezia dove esplode. L’anno dopo dovrebbe tornare a Milano, ma c’è un problemino, Recoba è extracomunitario e la rosa dell’Inter ne conta già cinque (Simic, Jugovic, Ronaldo, Cordoba e Mutu). Dal 1997 si era cercato di trovargli un avo italiano, senza risultati, ma il 12 settembre 1999, Recoba ottiene il passaporto comunitario. Nel 2001 l’Inter viene ufficialmente coinvolta in “Passaportopoli”, quando il pm di Udine, Paolo Alessio Vernì, ordina un’ispezione nella sede della società e nell’abitazione milanese di Recoba in quanto il suo passaporto risulta contraffatto.
Dopo attente indagini la vicenda si conclude con quanto segue, notizia Ansa: “Recoba e Oriali hanno patteggiato sei mesi di reclusione, sostituiti con una multa di 21.420 euro, per concorso in falso e ricettazione. La richiesta di patteggiamento e' stata accolta dal Gip del Tribunale di Udine. I patteggiamenti sono stati definiti nell'ambito dell'inchiesta sulle procedure seguite per far diventare comunitari giocatori che invece, nella realta', non avevano antenati in Europa. Nell'inchiesta, divisa in vari filoni, sono coinvolte 31 persone, fra le quali 12 calciatori”.
Secondo i regolamenti l'Inter dovrebbe essere sconfitta a tavolino ed essere sanzionata di un punto per ogni partita in cui ha schierato Recoba come comunitario, come detto ieri, il totale sarebbe di 56 punti.
Ricordiamo che per una medesima attività in Francia hanno penalizzato delle squadre e in Spagna sono sospesi dei giocatori.
Detto questo, nessuno qui chiede la retrocessione dell’Inter, si vuole solo far notare come le regole siano state violate perché giocare per x partite con un giocatore che non poteva giocare è violare le regole una violazione paragonabile a quella di giocare con un giocatore squalificato, molto più pesante e molto più certa di certe illazioni su partite truccate o presunti aiuti arbitrali. Qui siamo alla certezza contro il presunto.
E’ importante, quindi, quando si parla, avere un occhio sempre aperto al passato e a quanto fatto considerando anche errori societari commessi.
Purtroppo la stampa non si ricorda e non vuole ricordare certi episodi che come sempre, sono passati come "minori" quando "minori" non sono. Dalla sponda interista, prima di parlare del campionato 2002, dovrebbero forse ricordarsi che a quel campionato avrebbbero anche potuto non partecipare…

GUARDA IL VIDEO DEL DIBATTITO
http://www.youtube.com/watch?v=mltHzBxvYs4

mercoledì 27 ottobre 2010

GALLIANI TIFA PER LA RIASSEGNAZIONE DEL TITOLO ALLA JUVENTUS?

"Quando Ibra fu squalificato per la prova tv, segnarono Del Piero e Trezeguet e la Juve vinse lo scudetto.

Questa frase estratta da un'intervista di Adriano Galliani sul caso Krasic è importante, se non importantissima. Costituisce un'ulteriore ammissione che il campionato 2006 fu regolare e che vinse la squadra più forte, nonostante le squalifiche.

A rileggere con attenzione le parole di Galliani ci è venuto un dubbio atroce: "Ma l'amministratore del Milan si sta allineando alla posizione di Andrea Agnelli?". L'ammettere che la Juventus vinse quello scudetto, senza parlare di titolo revocato, per noi rappresenta quasi un'ammissione.

Sottolineamo che è la seconda volta che ci troviamo d'accordo con l'amministratore delegato del Milan. In passato avevamo parlato di calcio italiano in declino a causa delle assurde decisioni di calciopoli e nelle settimane successive avevamo registrato queste dichiarazioni: «Uno degli effetti di Calciopoli è stato quello di aver inciso sul ranking Uefa dell'Italia.(...) Calciopoli «ha fatto sparire le squadre più forti dall'Europa e al posto loro sono andate formazioni meno attrezzate con tutto il rispetto per il Chievo, ma è chiaro che non può avere le stesse prospettive della Juve». Il problema dell'Italia per Galliani è che «non è una nazione bensì un insieme di comuni» e quindi «non ci si rende conto che in Europa ogni squadra fa corsa non solo per sè ma anche per gli altri».

Forse abbiamo frainteso....ma se non c'è due senza tre la prossima dichiarazione potrebbe essere clamorosa, visto che ipotizziamo la restituzione dei campionati alla Juventus. Chissà se Galliani, la penserà come noi del resto, è lui che ha parlato di "...Juventus che vinse lo scudetto..."

sabato 4 settembre 2010

NOVITA: NASCE BAR SPORT

Da oggi, il blog si arricchisce di una nuova sezione: BAR SPORT.

Sono in tanti quelli chi mi scrivono e mi chiedono di dare spazio alle loro opinioni e magari loro articoli.
Nasce quindi uno spazio unico, dove lettori e amici possono inserire i propri pezzi e discutere a 360° sulle vicende bianconere e non, sempre con toni pacati e civili.
Tutti gli articoli saranno indicati con il prefisso Bar sport, a indicare la rubrica e avranno il link a eventuali blog dell'autore.

mercoledì 4 agosto 2010

SENZA PAROLE



«Non siamo riusciti a sapere quanto bisogna pagare per entrare in possesso di tutte le intercettazioni di Calciopoli emerse nel Processo di Napoli. Nonostante il pressing restiamo stupiti dal fatto di non averle ancora a disposizione». «Come le hanno avute le parti, vorremo averle anche noi anche perché ci siamo mossi un mese fa». Su Moggi«Adesso forniremo tutta la documentazione ai consiglieri federali che la visioneranno e poi ne parlermo al prossimo Consiglio federale» ha concluso il presidente della Federcalcio.

Una canzone di Vasco Rossi ci dice: "Ho guardato dentro una bugia, e ho capito che è una malattia dalla quale non si può guarire mai...e poi ancora "E ho guardato la televisione, e mi è venuta come l'impressione che mi stessero rubando il tempo e che tu... ", la canzone poi finisce così: "E va bene così... senza parole".

Le parole di Abete di ieri vanno bene con la canzone di Vasco Rossi, ci lasciano senza parole, non sappiamo se qualcuno ci sta raccontando o meno delle bugie, ma vedendo come viene gestita Calciopoli 2, è chiaro che qualcuno sta rubando il tempo a qualcun altro ma soprattutto a chi aspetta giustizia. Sono senza parole quando il Presidente Federale dice che è stupito per non aver ancora ricevuto le intercettazioni. Io non so cosa ne pensi il Presidente Federale, ma quello che sta succedento è veramente al di la di ogni previsione più pessimistica. La lentezza bradipesca è stata superata di lungo e una lumaca avrebbe probabilmente sbobinato più rapidamente quelle telefonate. E' una mancanza di rispetto incredibile per tutti i tifosi della Juventus, la differenza tra quello che è successo nel 2006 e quello che sta succedendo è abissale.Non è giusto che allora si fece tutto velocemente e lasciatecelo dire "male", mentre ora non si riescono nemmeno ad avere le intercettazioni in un mese, dopo 4 anni...

Le parole di Abete mettono una tristezza infinita a chi le ascolta, che a differenza Leopardi era un ottimista cosmico e fanno pensare. Una tristezza infinita per la poca considerazione sull'argomento e su un tema così caro ai tifosi bianconeri ma che dovrebbe anche esserlo per quelli che vogliono e chiedono giustizia. Comunque una risposta ad Abere ci permettiamo di darla. Il costo di un cd è di 25,000 euro e qualcuno li ha dovuti pagare. Moggi ha pagato 25.000€ di tasca propria per comprare i cd, capisco la crisi economica, ma almeno potevano iniziare a comprare il primo, come ad una serie in edicola, ma nemmeno quello...

Immaginate voi se la Federazione non è riuscita ad averle ora, pensate a cosa hanno dovuto fare gli imputati e come ha dovuto lavorar ela difesa delle squadre coinvolte nel 2006. Sento ancora gente parlare che non è successo nulla e che la Juventus ha pagato fin poco. A me sembra che stia succedendo uno scandalo senza precedenti e che nessuno ne voglia parlare, con conseguente insabbiamento. Noi fortunatamente per i pochi che vorranno sapere la verità, saremo sempre qui a raccontarla... e a farli rimanere "senza parole".