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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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domenica 5 settembre 2010

L'INSEGNAMENTO DELLE API

Un libro diceva "anche le formiche nel loro piccolo si.....". Oggi, potremmo dire: "anche le api nel loro piccolo insegnano". Per cosa utilizziamo questa considerazione? Bhe in seguito alla decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna sull’appello proposto dai dottori Bartolomeo Goitre (responsabile del Settore medico della Juventus nella stagione 2009/2010) e Luca Stefanini (a tutt’oggi medico sociale della Juventus) contro la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping relativa alla vicenda che aveva coinvolto l’ex giocatore bianconero Fabio Cannavaro. Il tribunale ha sancito la correttezza si società e medici a ogni livello. Cosa ci insegna questa situazione?
Primo che se si ha ragione, bisogna andare in fondo nelle cose, a costo di muovere mari e monti, a costo di andare a Losanna, Ginevra, Londra, New York o Bujumbura...
Secondo, che i giornali e certi giornali sono sempre pronti a dare spazio molto rilevante quando c'è da accusare, mentre il paginone diventa trafiletto quando c'è da difendere o da ribadire l'innocenza.
Una situazione che dimostra come non sempre certe istituzioni siano imperfette e che forse insinuano in qualcuno, sicuramente in noi, l'idea che forse valeva la pena, in passato, fare un viaggetto in Svizzera, per difendere la società senza accettare la situazione del 2006 supinamente. Oggi come oggi, le api ci insegnano questo e il drin della sveglia sembra essere suonato.
Chissà se le api si fossero svegliate prime e avessero trovato quelle 100 telefonate. Forse il fiele che i tifosi hanno dovuto accettare dal 2006 sarebbe diventato miele. Rimaniamo convinti, che almeno rispetto all'anno scorso le cose stiano cambiando. Nonostante gli sbobinatori stiano vivendo nel mondo del "bradipismo" collettivo, il muro di gomma comincia a denotate qualche crepa.
La speranza è che quanto è successo a Losanna, possa essere solo l'inizio e che le api possano mostrarsi nuovamente e "pungere" metaforicamente chi non si è mosso per tempo e chi ha permesso una mistificazione della realtà che ora come ora potrebbe essere svelata. Se fossimo andati a Losanna, bloccando tutto come andava, probabilmente fatto, forse avremmo visto un risveglio molto più rapido.

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mercoledì 30 giugno 2010

LA CARICA DEI 40....e 1


Molti conoscono il film la carica dei 101, con Pongo e Peggy impegnati con 101 uno cuccioli. Da oggi Delneri e il suo staff conosceranno la carica dei 40 e uno.
A tanto, approssimativamente, ammonta il numero di giocatori sotto contratto.
In principio c'era la Lazio con la rosa ampia...ora possiamo annoverare anche la Juventus, soprattutto se continuerà così.
Di questo passo per portare la squadra da Torino a Pinzolo non basterà un solo pulmann ma ce ne vorranno almeno due.
Oggi a Torino non ci saranno quelli che sono partiti (Cannavaro e Molinaro, Almiron), chi si è ritirato (Chimenti), tuttavia ci sarà un buon numero di sostituti.
Nell'organico oggi si contano i nuovi arrivati (Pepe,Martinez, Storari, Lanzafame, Bonucci, Costantino).
A questi bisogna aggiungere anche chi è tornato dal prestito e dalla comproprietà e i ragazzi della primavera che Delneri intende portare con lui a Pinzolo (Boniperti, Belcastro e Manuel).
Sono in tanti, dunque.
Chissà se a Pinzolo ci saranno proprio tutti o entro sabato ci saà qualche partenza.
La lista di quelli in bilico è ampia. Dai senatori (Trezeguet, Camoranesi, Zebina), ai paramentri zero o quasi (Salihamidzic, Grygera, Grosso), fino ad arrivare a chi è stato pagato tanto ma non ha reso secondo le aspettative (Tiago, Felipe Melo e forse Diego).
Infine ci sono i giovani che potrebbero essere girati per fare cassa o per farli giocare di più (Ekdal, Giovinco).
Un bel da fare per mister Delneri se rimanessero tutti o quasi, ci immaginiamo già le partitelle, servirebbero 4 campi o quasi...
Un bel da fare anche per il direttore generale Marotta che deve assolutamente cercare di vendere qualcuno per reperire le risorse necessarie per i nuovi acquisti.

Ci sarà da fare, per Delneri, Marotta e i loro 40 e uno cuccioli e state attenti a Crudelia de Mon che è sempre in agguato...io l'ho già individuata e voi...?

venerdì 25 giugno 2010

ANALISI STRUTTURALE DEL CALCIO ITALIANO

Ho deciso di usare questo titolo, copiando in modo pedissequo, le parole del presidente Federale Abete all'indomani della disfatta azzurra.
"....Ho fatto una scelta che non rinnego. Me ne assumo le responsabilità...Bisogna avviare una riflessione sulla crisi strutturale del calcio italiano".
Secondo me tutto deve partire da due parole: crisi e analisi strutturale del calcio italiano.
Cominciamo dalla prima.
Da dove è partita la crisi e soprattutto chi ha generato questa crisi.
Io non ho la sfera di cristallo, ma direi che forse qualcuno, alla luce della vittoria mondiale del 2006, o durante la vittoria mondiale pensava che forse il merito della vittoria era della Federazione, era proprio, che avrebbero fatto a meno della Juventus e delle altre squadre coinvolte in quello scandalo, che i tifosi avrebbero perdonato e dimenticato e che forse ce l'avrebbero fatta anche senza una delle squadre che hanno fatto la storia calcistica di questo paese.
La storia ci insegna che in tutti i mondiali le grandi squadre hanno dato blocchi alla nazionale. Così è successo nel 1982 (blocco Juve) e così è successo nel 1990 (blocco Inter/Napoli) e nel 1994 (blocco Milan). Nel 2006 c'era il (blocco Juve).
Evidentemente qualcuno è stato molto miope, ha cavalcato le teorie di qualcuno che ritenevano che la Juventus vincesse perchè aiutata e ha dato il la alla crisi.
Voi direte, siete di parte. Forse, ma che la crisi del calcio italiano sia frutto anche di calciopoli non siamo in pochi a crederlo.
Ecco le parole di Galliani a metà aprile : "Calciopoli ha fatto sparire le squadre più forti dall’Europa e al posto loro sono andate formazioni meno attrezzate con tutto il rispetto per il Chievo, ma è chiaro che non può avere le stesse prospettive della Juve. L'Italia non è una nazione bensì un insieme di comuni e quindi non ci si rende conto che in Europa ogni squadra fa corsa non solo per sé ma anche per gli altri”.

Galliani era stato un buon profeta, l'Italia ragiona in ottica campanilistica e in ottica campanilistica si è ragionato anche verso Calciopoli.

Noi pensiamo che la crisi strutturale del calcio italiano parta da li, proprio da li.
Manca la cultura sportiva, il rispetto dell'avversario, non ci sono regole uguali per tutti e quanto meno giustizia equa.
La causa di tutto è che si è tornati al tempo dei comuni, ma la colpa è di chi all'epoca di calciopoli ha descritto un mondo irreale creando rivalità che non saranno lenite a breve.
La gente vorrebbe fare una bella riga sul passato, ma consapevole che le cose dette siano vere e che non "ci hanno raccontato delle balle".
Si vedono processi a due velocità...come li spiegate, nel 2006 c'erano le lepri e ora le tartarughe, ma qualcuno si rende conto della gravità?
Si vede gente con la bava alla bocca contro Lippi per la figuraccia mondiale, a loro chiederei avreste preferito arrivare due volte secondi o preferite una volta primi e una ultimi?
Nella Babilonia italiana del pallone bisogna ricostruire tutto.
Nel 2006, si sono poste le basi per l'affondamento, economico e strutturale.
Allora, invece di andare a pensare a una legge per favorire la costruzione di nuovi stadi, si è andato a dibattere sui diritti tv, di fatto poi perdendo l'assegnazione degli Europei. Si è svalutato il campionato italiano rendendolo pari alla Ligue 1 e poi ci si meraviglia che la Francia vinca gli Europei.
Se l'Italia avesse voluto essere all'avanguardia avrebbe potuto fare una bella legge per salvaguardare i giocatori italiani, obbligando le squadre a inserire tra campo e panchina un numero minimo di giocatori del vivaio, solo per il campionato italiano. Dite che non è possibile.. a me sembra che in futuro questo verrà fatto.
Invece il male estremo era la Juventus, l'hanno sepolta sia i media che le istituzioni, ci hanno messo una bella lapide sopra e tutti felici e ora invece a leccarsi le verite e a cercare la causam che ovviamente sono gli eroi del 2006.
Forse nessuno, si è accorto che la Juventus l'anno prossimo inaugurerà uno stadio all'avanguardia? O meglio qualcuno se ne è accorto chiamandola non "professionalità", ma "opportunità favorevole"...
Infine, due parole sulla panacea di tutti i mali, mister Prandelli.
Fategli l'in bocca al lupo, ma a leggere i nomi da cui dovrebbe ripartire Prandelli mi viene da ridere. Mi viene da ridere semplicemente perchè alcuni ritengono che alcuni di questi sarebbero stati utili, magari giocatori con zero esperienza internazionale (nemmeno l'Europe League), alcuni giovani con meno esperienza di quelli portati da Lippi (tutti hanno praticamente ucciso Marchisio per le prestazioni ) e infine ci sono i potenziali fenomeni senza testa (indovinate chi?).

Per concludere aggiungo le parole che leggo or ora di Cannavaro, magari io sarò un pazzo visionario, ma il capitano del 2006, no, infatti dice: "Il nostro meccanismo deve cambiare, basta vedere i nostri stadi e la cultura che abbiamo nell'andare allo stadio. Bisogna investire nei giovani, sennò si vede che fine si fa. Il fallimento della Nazionale è pure il fallimento dei club. La vittoria del Mondiale è stata importante per tutto il Paese, poi ti prendi gli elogi per la vittoria, poi le critiche quando le cose non vanno. Da questa sconfitta si deve guardare al futuro per migliorare, sennò ci metteremo altri 27 anni per rivincere il Mondiale, impossibile per una nazione che vive di calcio come l'Italia".

Traete voi le vostre conclusioni, io le mie le ho già tratte, a dire il vero dal 2006 e mi raccomando mandate un sms di congratulazioni al vecchio presidente della Federazione per il bel lavoro svolto durante il suo mandato.

martedì 1 giugno 2010

AMBASCIATOR PORTA LIPPI?

In questi giorni stiamo leggendo di tantissimi possibili scambi o semplici passaggi sull'asse Torino-Milano, sponda rossonera. L'alta velocità sembra aver dato nuova linfa a questa alleanza, un tempo forte, alleanza che cerca di fermare lo strapotere nerazzurro.
Tra i papabili, i soliti noti: Trezeguet e Amauri in attacco in cambio di Borriello o Huntelaar. Felipe Melo a centrocampo...(speriamo di no, dicono i tifosi), oltre a Camoranesi e poi Zebina, De Ceglie e Salihamidzic in difesa, in cambio dei fortissimi Kalahdze o Jankulovski.
Dio ce ne scampi, pensano molti tifosi sui forum...
Oggi radiomercato, parla di un nuovo giocatore che può salire su quel treno, o se preferite sul pulmino in direzione Milano: Fabio Cannavaro.
Il capitano della nazionale, non ha ricevuto e non si sa se la riceverà offerte di rinnovo, l'opzione è ormai scaduta e il feeling con i tifosi altalenante.
Dopo Yepes, sarebbe l'ennesimo acquisto over trenta del Milan....
I tifosi rossoneri chissà che penseranno... Cannavaro viene da una stagione altalenante, con un finale in crescendo, vedremo come andranno i mondiali.
Se si pensa al marketing Cannavaro è un investimento e il Milan sotto questo aspetto sappiamo che è molto attento... Rivaldo, Ronaldo, Ronaldinho.. insegnano...
Ma infine un pensierino ce lo siamo fatto... e se Cannavaro fosse ambasciator che non porta pena... ma Lippi?
Se il Milan non chiude con Allegri, tutto è possibile, del resto Lippi alla fine del Mondiale ha già un sostituto, mentre la panchina del Milan non ha ancora un titolare....

lunedì 31 maggio 2010

IL PROFETA CANNAVARO


In uno speciale che sarà prossimamente in onda su Sky, Fabio Cannavaro è tornato a parlare di Calciopoli e in particolare facciamo notare come 4 anni fa fu un vero e proprio profeta, anticipando, in parte quanto emerso negli ultimi mesi, cioè che le chiamate verso i designatori non erano solo di Moggi, ma di molti altri rappresentanti del mondo del pallone, una brutta abitudine si, ma molto diffusa… e non pratica di pochi… ma di molti… non una monarchia, ma un’oligarchia, non una cupola, ma un tetto molto ampio.
In particolare sulla vigilia di 4 anni fa Cannavaro dice "Sicuramente era una vigilia molto particolare, perché era l'inizio di Calciopoli. Allora c'era questa brutta abitudine, di chiamare i designatori, di confrontarsi con loro... All'epoca avevo detto che era una cosa diffusa, adesso sento parlare e vedo che c'erano altre telefonate, ma sta alla giustizia fare chiarezza. Di certo ormai il danno alla Juventus e a noi è stato fatto, purtroppo la società ha pagato, purtroppo fu smantellata una squadra fortissima".
"Me la ricordo bene quella conferenza. Dissi di aspettare prima di giudicare delle persone, però in quel momento lì sembrava quasi una difesa verso Moggi. E alla fine ci fu quest'attacco nei miei confronti, Moggi era il dirigente della mia società, era il dirigente della Juve. Era persona che conoscevo, che mi aveva dato molto e quindi mi sembrava giusto parlare così, ... era un sistema calcio che andava così."

Possiamo dire molte cose su Cannavaro, oggi, alcuni tifosi lo apprezzano, altri meno per quel passaggio al Real che fu visto come un tradimento. Sicuramente, però, è una persona che ha sempre detto quello che pensava e che non ha mai smesso di rivendicare come propri quei campionati, non ripudiando mai la figura di Luciano Moggi. Chissà che fine avrebbe fatto Cannavaro se Moggi non lo avesse portato alla Juventus... mah...
Personalmente la partenza di Cannavaro nel dopo mondiale mi ferì molto e da lui mi aspettavo un pochino di più quest’anno a livello di prestazioni, purtroppo è andata com’è andata ma Fabio va comunque ringraziato per le emozioni mondiali del 2006 e per quei due anni da “muro di Berlino”.
In ogni caso fa piacere la sua coerenza, sarebbe bello, per i tifosi che lui ribadisse sempre, che "fu smantellata una squadra fortissima". Mi piacerebbe sentire da Cannavaro cosa pensa di quei conflitti di interesse lampanti e del Presidente della Federazione a cui porse la Coppa del Mondo 4 anni fa. Chissà se piaccia o non piaccia lo avranno ringraziato per quella Coppa vinta anche grazie a tutti quei bianconeri presenti in squadra.
Quella è un'altra storia, purtroppo le incoerenze del mondo del pallone sono tantissime, ma fa piacere sentire che Cannavaro non ha cambiato opinione e ci piacerebbe che lo dicesse sempre più apertamente in modo da far smuovere, magari qualcuno della Federazione.... se lo dice il capitano della nazionale conterà qualcosa.... o no?


Guarda il video di Cannavaro su Materazzi

Ascolta l'intervista prima della stagione scorsa

sabato 24 aprile 2010

NON TOCCATE KING KONG


In questa stagione totalmente negativa, c'è una luce che splende in fondo al tunnel. C'è un giocatore che è cresciuto moltissimo, confermando quanto di buono si intravedeva. C'è un giocatore che riesce a tramandare lo spirito dei grandi difensori marcatori bianconeri (Brio, Gentile, Kholer, Montero, Ferrara, Cannavaro) e che sarà il futuro capitano quando Alex del Piero e Gigi Buffon lo riterranno opportuno. E' uno di quei giocatori che servono per creare l'asse di una squadra portiere, difesa, centrocampo, attacco. Quel giocatore è Giorgio Chiellini, il King Kong bianconero. Nella disfatta di venerdì scorso ci siamo accorti tutti del suo spirito. Nella disfatta con il Bayern in coppa, mancava e ce ne ricordiamo. Se una squadra vuole programmare lui è imprescindibile. Sarebbe azzardato, per non dire altro ripartire e programmare senza di lui.
Per questo, penso che i tifosi bianconeri ritengano il suo rinnovo un atto dovuto e una formalità e la società debba avvicinarsi il più possibile, nell'ottica della ragionevolezza, alle richieste del giocatore e del procuratore. Il suo apporto in sicurezza e nella fase offensiva resta altissimo e nelle formazioni titolari del prossimo campionato è impensabile non trovarlo. Accanto a lui bisognerà affiancargli un giocatore affidabile e dei terzini di aiuto e impostare la squadra in modo oculato. Bisognerà evitare gli errori di quest'anno che hanno privato la squadra del proprio equilibrio. A noi sembra bizzarro come i tre centrali bianconeri, presi singolarmente siano dei nazionali e poi presentati nel pacchetto difensivo globale con i due terzini, si crei un reparto da 48 gol subiti... bizzarro...
In ogni caso per il futuro i dirigenti devono decidere chi affiancare a Chiellini se un giovane già affidabile straniero come Kjier o italiano come Bonucci, o uno straniero già affermato come Vidic. In ogni caso Chiellini resta un punto fermo e per questo non si tocca. Non si può privare il tifoso di una delle attrazioni principali.... di Re Giorgio King Kong...