« Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni, giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere». Queste le parole di Howard Beale IN QUINTO POTERE.
Il film Quinto potere è una feroce parodia del mondo della televisione, in cui prevalgono cinismo e nessuna moralità.
Alcuni mesi fa, avevamo dato risalto a queste parole per descrivere la situazione dei media in Italia in relazione a Mourinho che l'anno scorso parlava di una società capace di muovere calendari e date. In quel caso non si riferiva alla Juventus.
Anche questa volta, le parole di Howard Beale non sono mai state parole piu' adatte per descrivere quello che stanno "raccontando oggi certi media" fomentando all'inverosimile la pressione per la squalifica di Krasic. La caduta di Krasic ha molto più risalto, ad esempio di gol non gol accaduti in questo campionato e altri episodi. Forse i media si dovrebbero chiedere come mai un rigore di questo tipo dato alla Juventus oggi non prevede l' apertura di processi sportivi, ma solo mediatici contro la Juventus, mentre in passato si è aperto un processo sportivo. Ribadiamo ancora oggi e constatiamo nuovamente, come la Tv e' stata QUINTO POTERE cinico nel 2006 e non seppe dare la visione completa allora e preferi' inseguire il sensazionalismo, sull'onda del sentimento giacobino nazional popolare.
Chissa' chi avra' tutto questo "potere media", chi avra' questo famoso QUINTO POTERE? Zanetti ha detto che l'Inter non ce l'ha... va bhe, se lo dice lui...
Si diceva che questo potere ce l'avesse Moggi, probabilmente, però; non era il QUINTO, ma un QUARTO... potere, capace solo di influenzare metaforicamente la "patente a punti di Baldas" e comunque visto come stanno raccontando il processo di Napoli, probabilmente, di QUINTO POTERE non ne aveva molto anzi il contrario.
Se non ha il Quinto potere la Juventus, non ce l'ha l'Inter per voce del suo capitano, chi ce l'avrà mai questo potere?
Il caso Krasic di questi giorni, ci ricorda molto il caso Ibrahimovic che portò alla sua squalifica e non gli fece giocare Milan-Juventus. Tante similitudini: oggi come allora ci si apprestava a Milan-Juventus. Ibrahimovic, come Krasic, ha origini dell'Est, oggi come allora si preparò ad arte una campagna mediatica, chissà come mai sempre da una parte e sempre contro la Juventus.
Fortunatamente la Juventus di allora aveva spalle larghe e squadra forte che seppe vincere a Milano ugualmente, non so se questa di adesso, che è un piccolo fiore che nasce, possa superare queste tormente ambientali e media come non sappiamo se Krasic saprà superare le polemiche senza farsi condizionare. (Purtroppo per lui ieri, dopo l'episodio, nel secondo tempo Krasic sembrava un cucciolo spaurito).
Sicuramente, qualcuno ha visto che la Juventus potrebbe tornare su buoni livelli e ha deciso di affossarla colpendo l'unico uomo oggi in grado di fare la differenza. Tempo fa si parlava di Juventus con lo smile, questa Juventus ha lo smile tipico di chi non vince da un pò, ma vediamo che il veleno e la bile degli avversari non è passata. In questi giorni sono arrivati attacchi da Ulivieri, Malesani, Zeman, Zanetti, Julio Cesar, insomma una serie di dardi accuminati che non lasciano insensibile il popolo bianconero. A questi vanno aggiunti gli attacchi mediatici partiti dalla fine del primo tempo di ieri, con delle scene che definire aberranti è limitativo.
In ogni caso quel QUINTO POTERE da prima del 2006, nel 2006 e anche oggi ha mietuto e sta affossando solo una squadra: la Juventus e di conseguenza i tifosi bianconeri, che a distanza di quattro anni a causa di QUEL POTERE, non riescono ad avere la verità e devono subire attacchi a senso unico che portano a leggi ad personam, in questo caso non per l'assoluzione ma per la condanna.
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lunedì 25 ottobre 2010
lunedì 12 aprile 2010
LE PAGELLE

Ci si prepara a una lunga settimana, che vedra' un prologo e un epilogo.
Il prologo e' martedi con il Processo di Napoli... speranze dei tifosi bianconeri, affinche' qualcuno accolga le prove e le testimonianza raccolte in quattro anni di indagini approfondite.
L'epilogo e' che magari ci sara' gia' li un epilogo o delle speranze bianconere o dello scudetto di cartone.... vedremo.
Venerdi anche li avremo un epilogo: o della rincorsa Champions della Juventus o dei sogni di scudetto dell'Inter.
Nell'attesa di vedere tutte queste cose gustose....ci e' toccata una domenica di "sano giornalismo" sportivo.
Qualche anno fa c'erano le pagelle di Paolo Ziliani. Oggi mi permetto di darle io le pagelle, ma a quello che ho sentito ieri, i commenti su Calciopoli e alcune trasmissioni tv, etc. etc.
Domenica Sprint, voto 5: fanno un bel sondaggio su Calciopoli che vede dei risultati che si muovono per la riapertura del processo, tuttavia non fa domande scomode a nessuno... Tirano il sasso e poi nascondono la manina: TIMOROSI
Mihajlovic: voto 4, dice che gli dispiace aver battuto l'Inter con il Catania, dice che quando sente parlare di Calciopoli cambia e guarda l'Isola dei famosi, beato lui... molti tifosi bianconeri lo vedrebbero bene al posto di Rossano Rubicondi: come un NAUFRAGO CARTONATO...
Domenica Sportiva: s.v. parla di calcio ma non di Calciopoli. Fa vedere la solita moviola contro la Juve, ma non il contatto sospetto Bolatti/Samuel...
Controcampo: voto 0: se cercano gli ascolti nella fascia 1,30/-2.00 hanno centrato la programmazione. La presentazione e la scheda di Paolo Ziliani e' semplicemente "particolare". Il fatto che la Juventus debba chiarire la propria posizione e che abbia cambiato le proprie idee per coprire la pessima stagione e' uan cosa che si commenta da sola, come del resto si commenta da solo il fatto che gli inquirenti abbiano presentato al processo un quadro probatorio insufficiente.
Gli interventi di Liguori e di tutto il parterre de roi, compresi i grandi fischiatori non fa altro che mostrare una visione a senso unico
Ieri Ziliani e' arrivato a ipotizzare lo scudetto al Chievo. A parte che sarei stato felice di darlo al Chievo, ottime le intuizioni di Ziliani. Si e' poi visto com'e' andato avanti il suo caro Chievo in Champions e Coppa Uefa... Premetto: il Chievo e' una bellissima realta', ma dare ora lo scudetto al Chievo sarebbe una presa in giro per lo stesso Chievo, come mandarlo in Champions allora senza dargli i mezzi per farla.
Mughini: voto 8. Meriterebbe 10, ma gli do 8 perche' dopo il servizio di Ziliani avrebbe dovuto alzarsi e andare via, perche' quella era una presa in giro. A parte tutto, e' un Highlander nella tana del leone, cercano di sbranarlo ma lui resta in piedi.
Tifosi bianconeri che hanno guardato Controcampo: voto 10, ci vuole coraggio a vedere ancora certe cose, ci vuole coraggio a rimanere alzati fino alle 12,30 per vedere la scheda di Ziliani e non lanciare grida e svegliare il condominio.
Ci vuole coraggio a non prendere penna e calamaio e scrivere qualche letterina....
Ci vuole coraggio a aspettare e sentire Luciano Moggi che presenta un quadro piu' credibile di quello della redazione...
Avrei potuto aggiungere altre pagelle, ma sono tutti dei bei sv. sopratutto per coloro che come gli struzzi non riportano quello che sta accadendo e fingono che non sia successo niente....a loro va un bel senza voto...
sabato 3 aprile 2010
“Ah…. Quanto ci mancherai Maurizio….”

Oggi è mancato a Pavia, Maurizio Mosca. Maurizio è stato uno dei più grandi artefici del successo delle trasmissioni sportive sulle tv private.
La sua carriera si è sviluppata prima al quotidiano La Notte per poi passare alla Gazzetta dello sport, dove è rimasto per
Vent’anni.
Successivamente, ha diretto il periodico calcistico Supergol ed è poi passato alla tv sulle reti Mediaset e regionali.
La fine degli anni Ottanta, lo vedono protagonista a Calciomania con Cesare Cadeo e Paola Perego, allora moglie di Andrea Carnevale.
Sulle reti Mediaset è impossibile non ricordare la presenza a Guida al Campionato e il celebre Pendolino.
Infine la sua trasmissione L'appello del martedì, trasmissione durante la quale Mosca andava in scena vestito con toga e copricapo da magistrato, “celebri alcuni suoi siparietti con Herrera e Zeffirelli”.
In molti ricordano i suoi siparietti divertenti al Processo di Biscardi, e le sue trasmissioni sulle reti private. Per chi avesse avuto la fortuna di incontrarlo personalmente non si può non sottolineare come fosse una persona gentilissima e disponibile. Era espressione del calcio divertente e amante dello spettacolo e dei giocatori che lo creavano. Famose le sue campagne per il bel gioco, per i giocatori di classe. Ci mancheranno le sue battute divertenti, il suo stemperare le tensioni e i suoi interventi che portavano allegria.
Le sue invenzioni e sceneggiate, saranno ricordate a lungo, quel “ah come gioca del Piero….” sarà per sempre “ah come ci mancherai Mauruzio…”
Ciao Maurizio….
http://www.youtube.com/watch?v=nOC8uQ3GO-M#
domenica 28 marzo 2010
“Ah…. Quanto ci mancherai Maurizio….”
Oggi è mancato a Pavia, Maurizio Mosca. Maurizio è stato uno dei più grandi artefici del successo delle trasmissioni sportive sulle tv private.
La sua carriera si è sviluppata prima al quotidiano La Notte per poi passare alla Gazzetta dello sport, dove è rimasto per
Vent’anni.
Successivamente, ha diretto il periodico calcistico Supergol ed è poi passato alla tv sulle reti Mediaset e regionali.
La fine degli anni Ottanta, lo vedono protagonista a Calciomania con Cesare Cadeo e Paola Perego, allora moglie di Andrea Carnevale.
Sulle reti Mediaset è impossibile non ricordare la presenza a Guida al Campionato e il celebre Pendolino.
Infine la sua trasmissione L'appello del martedì, trasmissione durante la quale Mosca andava in scena vestito con toga e copricapo da magistrato, “celebri alcuni suoi siparietti con Herrera e Zeffirelli”.
In molti ricordano i suoi siparietti divertenti al Processo di Biscardi, e le sue trasmissioni sulle reti private. Per chi avesse avuto la fortuna di incontrarlo personalmente non si può non sottolineare come fosse una persona gentilissima e disponibile. Era espressione del calcio divertente e amante dello spettacolo e dei giocatori che lo creavano. Famose le sue campagne per il bel gioco, per i giocatori di classe. Ci mancheranno le sue battute divertenti, il suo stemperare le tensioni e i suoi interventi che portavano allegria.
Le sue invenzioni e sceneggiate, saranno ricordate a lungo, quel “ah come gioca del Piero….” sarà per sempre “ah come ci mancherai Mauruzio…”
Ciao Maurizio….
La sua carriera si è sviluppata prima al quotidiano La Notte per poi passare alla Gazzetta dello sport, dove è rimasto per
Vent’anni.
Successivamente, ha diretto il periodico calcistico Supergol ed è poi passato alla tv sulle reti Mediaset e regionali.
La fine degli anni Ottanta, lo vedono protagonista a Calciomania con Cesare Cadeo e Paola Perego, allora moglie di Andrea Carnevale.
Sulle reti Mediaset è impossibile non ricordare la presenza a Guida al Campionato e il celebre Pendolino.
Infine la sua trasmissione L'appello del martedì, trasmissione durante la quale Mosca andava in scena vestito con toga e copricapo da magistrato, “celebri alcuni suoi siparietti con Herrera e Zeffirelli”.
In molti ricordano i suoi siparietti divertenti al Processo di Biscardi, e le sue trasmissioni sulle reti private. Per chi avesse avuto la fortuna di incontrarlo personalmente non si può non sottolineare come fosse una persona gentilissima e disponibile. Era espressione del calcio divertente e amante dello spettacolo e dei giocatori che lo creavano. Famose le sue campagne per il bel gioco, per i giocatori di classe. Ci mancheranno le sue battute divertenti, il suo stemperare le tensioni e i suoi interventi che portavano allegria.
Le sue invenzioni e sceneggiate, saranno ricordate a lungo, quel “ah come gioca del Piero….” sarà per sempre “ah come ci mancherai Mauruzio…”
Ciao Maurizio….
venerdì 12 marzo 2010
Champions batte Europe League ma non di tanto...

L'Europe League porta a casa una sconfitta, nella battaglia degli ascolti. Era da aspettarselo che la Champions avesse maggior pathos, rispetto all'Europe League, ma forse molti si aspettavano un gap maggiore. La Champions League di mercoledi' con il ritorno della partita Manchester Utd-Milan in prima serata su Rai Uno ha ottenuto 5.720.000 telespettatori e il 19,29% di share.
L'Europe League su Italia 1, canale con share medio e obiettivo piu' basso, ha totalizzato 4.642 milioni di spettatori e uno share del 16.84%. Ci sono quasi un milione di differenza come telespettatori ma solo 3 punti di share di differenza. Visto il poco spazio, riservato sui giornali a questa competizione, direi che l'Europe League ne esce rivalutata....o meglio la domanda e': ne riesce rivalutata chi la gioca e in particolare una squadra?
I dati sono in linea con quelli di Juventus – Ajax (0:0) che aveva coinvolto 5.079.000 (18,93%).
Infine un paragone sulla coppa: la parita di Europa League Panathinaikos – Roma era stata scelta da 2.410.000 (8,41%). Facile trarre la conclusione: la coppa tira se c'e' una squadra capace di creare il seguito.
Consigliamo vivamente a chi investe sui diritti tv, di valutare bene in futuro e per non deludere l'audience di valutare con attenzione anche commentatori e telecronisti. Ricordiamo un recente Inter-Juventus con uno schieramento Civoli, Bagni, Mazzola... detto tutto...
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