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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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lunedì 18 ottobre 2010

SOGNO O SON DESTO?

Ieri pomeriggio a molti tifosi sarà sembrato di "vivere in una realtà parallela", quanti episodi, quanti segnali, quante similitudini. Una Juventus che entra in campo autoritaria con un regista che detta i tempi e fa gol. Un giocatore che smuove la squadra e gli avversari e crea... e quanto corre e quanto è biondo... e come somiglia a "quel biondo". E poi un rigore... si un rigore... da quanto tempo non arrivava un rigore... eh si tanto tempo. E poi ancora tanti gol, occasioni, bel gioco.
Una scorpacciata di emozioni e di gioia e uno stadio esultante. Insomma, tante cose, una classifica che vede una Juventus, quinta, ma che meriterebbe, forse di stare più su senza quegli errori con la Sampdoria. Per i sogni è ancora troppo presto, ma per un pomeriggio sembrava di essere tornati al 2006 dove tutto era "magico" in casa bianconera. Chissà se anche da Napoli la penseranno così... nel frattempo per capire se sono solo sogni o realtà, bisognerà aspettare ancora sia da Napoli che da Salisburgo e da Bologna, ma del resto di pazienza i tifosi bianconeri ne hanno tanta.





mercoledì 13 ottobre 2010

PAVEL NEDVED MINISTRO CON O SENZA PORTAFOGLIO?

Un ministro senza portafoglio è colui che ha il mandato di esercitare un determinato ufficio civile, senza per ciò essere preposto ad un Dicastero o Ministero. Nel caso in cui sia preposto ad un Dicastero, si dice Ministro con portafoglio, o più semplicemente Ministro.

In questi giorni è grande l'attesa dopo la notizia dell'insediamento di Pavel Nedved nel cda bianconero. I tifosi si aspettano grandi cose dal giocatore ceco, Si aspettano che possa avere un ruolo reale e non di facciata. Si aspettano che porti ulteriore competenza dopo alcuni anni dove forse i tifosi avevano la percezione che questa competenza mancasse. Si aspettano un cambio di rotta nella gestione dei casi spinosi e soprattutto anche qualche acquisto, magari made in Czech Republic.

Ma soprattutto, quello che i tifosi si augurano, è che Nedved non faccia la fine di Marco Tardelli, che doveva essere membro autorevole del primo cda bianconero e che non è mai riuscito a esprimere la propria opinione.

Ecco le parole di Tardelli nel momento delle dimissioni.

«Avevo in mente la possibilità di contribuire al cambiamento, avevo in mente l´ideale di una società trasparente, basata sull´etica e sulla morale. Credevo che cambiando la Juve avremmo potuto provare a cambiare il calcio in generale. Evidentemente la mia era un´utopia, nient´altro che un´utopia. Io non sono uomo da cda, sono un uomo di calcio. Ma non volevo fare l´allenatore né dirigere il mercato, anche perché non voglio che si dica che Tardelli fa la cresta sulle compravendite. Avrei voluto, però, poter almeno esprimere il mio parere, avere un minimo margine operativo: avrei dato anche dei pareri, se soltanto me ne avessero chiesti. In fondo ci ho messo la faccia, quando servivano facce nuove. Ma il processo di trasparenza, che era cominciato bene, si è interrotto troppo in fretta».

Ai tifosi bianconeri non interessano che le facce siano nuove o vecchie. Ai tifosi bianconeri interessa il lavoro, la competenza e la voglia di far ritornare la Juventus ai livelli del 2006. Purtroppo non si è riusciti fino ad ora a tornare a quei livelli e si spera che ai nuovi entranti Nedved e Marotta possa essere data effettivamente la possibilità di agire e muoversi in modo efficace. Senza un "portafoglio" non si arriva da nessuna parte, meglio poi che il portafoglio sia pieno di biglietti verdi da spendere sul mercato.

martedì 28 settembre 2010

KRASIC E NEDVED... COSI' LONTANI.... COSI' VICINI...

Nei cuori dei tifosi bianconeri Pavel Nedved rappresenta qualcosa di più che un giocatore. E' stato ed è ancora un esempio da seguire. Il primo ad arrivare all'allenamento, spesso l'ultimo a uscire. Rigore, disciplina, mai una parola fuori posto e mai una polemica.

In campo ci sono almeno tre/quattro immagini che lo rappresano al meglio. La cartolina migliore è forse quel gol del 3-1 segnato al Real Madrid nella semifinale di Champions League e quel cartellino giallo che poco dopo gli impedì di giocare la finale. Molti sapevano che la finale sarebbe stata difficile senza di lui e quel cartellino era un'ingiustizia incredibile. Altra immagine simbolo è quel suo gol allo scadere alla Lazio in una Juventus dimezzata ma vicina al titolo o quello al Barcellona sempre in Champions in un Nou Camp gremito. Insomma tante fotografie come tutti i suoi gol, mai banali, gol segnati in tutti i campionati e competizioni.

Il suo essere campione oltre ogni ragionevole dubbio lo ha portato a vincere il Pallone d'Oro, riconoscimento oltremodo giusto per quella stagione da protagonista oltre ogni limite...anche se qualcuno della sponda avversa dice che quell'anno il Pallone d'Oro doveva vincerlo qualcun altro. Il suo non arrendersi mai, la sua voglia di lottare insieme ai risultati negativi della scorsa stagione hanno aumentato la nostalgia per la sua partenza e sono tanti quelli a cui è scesa una lacrimuccia quasi due anni fa quando Pavel decise di smettere.

Per chi chi ha visto tutte o quasi le partite di Pavel sia alla Juventus che alla Lazio, o con la Repubblica Ceca, l'accostamento attuale con Milos Krasic, pone una riflessione. La riflessione seguente è questa: "andateci piano".

Andateci piano perchè Krasic è bravo, molto bravo, ma è solo all'inizio. Accostare questo Krasic con Pavel Nedved appare prematuro. Krasic è Krasic e Nedved è Nedved. Il primo Nedved alla Lazio è stato un crescendo lento ma costante con prestazioni di sostanza e forza fino ad arrivare ai livelli incredibili di Torino. Questo Krasic parte dalla base delle buone prestazioni offerte al CSKA Mosca e dal crescendo offerto nelle gare di Udine e in casa con Sampdoria e Cagliari. Insomma, parte da una buona base, ma è solo la base. Affinchè l'accostamento con Nedved possa essere veritiero ci vogliono due cose: primo la continuità, secondo l'essere decisivo nelle sfide che contano. Il primo fattore lo vedremo nel corso del campionato, ma quanto visto nelle prime cinque partite, ad eccezione della partita di Bari è un buon punto di avvio. Il secondo elemento, invcece, lo vedremo già questa settimana. Manchester City e Inter rappresentano sfide importanti e con avversari di livello assoluto. Una prestazione di Krasic oltre le righe potrebbe essere una tappa ulteriore che ci potrà dire che Krasic potrebbe diventare un nuovo idolo. Purtroppo per il momento il paragone con Pavel Nedved mi sembra ancora irreale, soprattutto per chi ha visto nel ceco un "mito e un giocatore unico". Per il momento Krasic e Nedved sono lontani, potranno diventare più vicini fisicamente con Nedved in società e soprattutto se Krasic continuerà con prestazioni come quella di Udine e di domenica scorsa con il Cagliari.