Macheda che arriva, partirà Pazzini? Nella giornata di ieri la Sampdoria ha definito l'acquisto in prestito di Federico Macheda. Il giovane attaccante dell'under 21 del Manchester United si trasferirà a Genova con la formula del prestito secco. Il Manchester tiene molto al giocatore e ha deciso di non farlo partire nemmeno in comproprietà ritenendolo un giocatore importante per il futuro.
Il procuratore Giovanni Bia, ieri ha confermato il tutto: "La Sampdoria? Manca solo l'ufficialità da parte del Manchester e la controfirma dei documenti, aspettiamo solo la formalità dello scambio dei fax. Ferguson dice che ha tutte le qualità per diventare tra i primi 10 giocatori d'Europa e solitamente non sbaglia".
L'arrivo di Macheda potrebbe aprire nuovi scenari blucerchiati. Il giocatore è giovane e ambizioso e qualora il prestito fosse più lungo di sei mesi siamo sicuri che la partenza di Pazzini sarebbe assicurata.
Per gennaio difficile ma non impossibile che Pazzini si muova, del resto tutti ricordano che nell'ultimo giorno di mercato l'offensiva bianconera fu pressante. I tifosi bianconeri ritengono l'ariete blucerchiato l'unica soluzione italiana possibile, con lui Delneri avrebbe il giocatore dei sogni. Si avvereranno?
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lunedì 3 gennaio 2011
domenica 17 ottobre 2010
TELEGRAMMI DA GENOVA...
Nonostante la Juventus ieri abbia fatto benissimo, giocando una partita da Juve dei tempi belli, le voci di mercato non si spengono, anzi, rimangono sempre ben calde. Ieri ai più non saranno scappati i due telegrammi partiti nel tardo pomeriggio da Genova, in direzione Torino, in particolare verso la sede bianconera. I mittenti sono due giocatori doriani che potrebbero sicuramente aiutare la formazione bianconera a fare un ulteriore salto di qualità. Ovviamente stiamo parlando di Ziegler e Cassano, entrambi a segno ieri e sempre più decisivi. Ziegler ha segnato con una bella punizione arquata, un vero eurogol. Cassano, invece ha ubriacato tre giocatori viola concludendo un'azione personale alla grandissima. Che i due abbiano sentito le voci da Torino e abbiano voluto mettersi in mostra? Sicuramente se la Juventus giocherà come contro il Lecce anche nelle restanti partite, Ziegler e Cassano non servirebbero moltissimo, ma siccome la rosa è ristretta e i buoni giocatori sempre utili, pensiamo che possano essere due eventuali acquisti che Marotta farebbe molto volentieri.
Forse per uno dei due, lo sapremo già a gennaio, quando Ziegler sarà libero di accasarsi dove vuole se non rinnova, siamo sicuri che comunque i tlegrammi siano già partiti...in direzione Torino...e Marotta abbia preso appunti.
Forse per uno dei due, lo sapremo già a gennaio, quando Ziegler sarà libero di accasarsi dove vuole se non rinnova, siamo sicuri che comunque i tlegrammi siano già partiti...in direzione Torino...e Marotta abbia preso appunti.
lunedì 17 maggio 2010
L'EVOLUZIONE DEL PROGETTO
Nel 2006, tra rabbia e costernazione, avevamo sentito parlare di 5 anni per poter tornare a vincere. Oggi, dopo 4 scudetti nerazzurri, grosse delusioni, allenatori più o meno bravi, giocatori più o meno bravi i tifosi si ritrovano a sentir parlare di progetto.
Le prime parole di Marotta sono: "La Juventus deve tornare immediatamente alla poszione che le compete in ambito nazionale e internazionale. Ci sarà molto da lavorare, ma non bisogna dimenticare le risorse che già sono a disposizione. La squadra dà 8 giocatori alla Nazionale. Non bisogna procedere ad una rivoluzione, piuttosto serve un'evoluzione".
A sentire parlare di evoluzione, di primo acchito ho pensato al programma Ciao Darwin, poi leggendo con attenzione, mi sono ricreduto e personalmente l'approccio di Marotta, lo ritengo ottimo. Su di lui avevo già manifestato fiducia nei giorni scorsi. Se si doveva puntare su un uomo di calcio, Marotta rappresenta sicuramente l'uomo migliore. Atalanta-Sampdoria e ora Juventus. Un percorso netto, snello e di crescita professionale che lo pongono al momento giusto nella piazza giusta. Detto questo anche le parole iniziali mi fanno ben sperare. Alla Juventus non servono rivoluzioni o cambiamenti radicali. Con i cambiamenti radicali abbiamo visto tutti che fine hanno fatto alcune società in passato. Alla Juventus servono persone che credano in un progetto e nelle persone che inseriranno in quel progetto. Per gli esperti di project management, i progetti si raggiungono con i piccoli passi e i piani e gli step intermedi, un passo alla volta quindi.
Personalmente non so quando la Juventus tornerà a vincere...difficile dirlo...Le altre parole di Marotta lo confermano: "Non era semplice, dopo il trauma di calciopoli, risollevare le sorti della squadra. Nel calcio, come nella vita, serve tempo. C'è bisogno di un progetto, ma bisogna fare anche i conti con gli avversari. Il calcio è un prodotto congiunto: bisogna essere bravi, ma bisogna anche essere più forti degli altri. Ora c'è l'Inter più forte degli ultimi 20 anni che rappresenta uno strapotere...La Sampdoria ha vinto e ha portato in prima squadra ragazzi di valore: questa è la strada da seguire".
E' vero, dopo Calcipoli la Juventus è ripartita da zero, il Milan ha dovuto affrontare difficoltà impreviste e di questo ha approfittato l'Inter che sta spadroneggiando in lungo e in largo, diventando quello che è ora.
Difficile dire ora se domani sarà possibile batterla, forse no. Tuttavia, la stagione della Roma dimostra che è possibile contenderle qualcosa fino all'ultima giornata. Le stesse vittorie dell’Inter in Europa sono state nette ma con piccole polemiche. La differenza tra Juventus e Roma non è abissale, come non era abissale quella tra Inter e Roma due anni fa nonostante i tanti punti in classifica.
Da oggi, la Juventus deve pensare con l'ottica di un progetto, un progetto concreto e non influenzabile da cause esterne. Tutti devono crescere a 360 gradi, anche i tifosi stessi che devono abbandonare isterismi in caso di sconfitte. La società deve essere schietta e non illudere nessuno, facendo blocco.
Detto questo, ripartire con un progetto sostenibile, valorizzare il patrimonio presente e i giovani in rosa è la chiave per costruire qualcosa che duri nel tempo.
I valori si tramandano con i giocatori che ci sono e che partono anche dal settore giovanile.
In squadra e in prestito, attualmente ce ne sono tanti che per una ragione o per l'altra non hanno potuto o non sono riusciti a dimostrare il loro valore. Anche da quello bisognerà ripartire.
Siamo fiduciosi che Marotta saprà trovare la giusta chiave.
Se poi sarà Del Neri il tecnico, da lui ci aspettiamo che sappia portare le cose positive delle esperienza avute e che non commetta più gli errori di Porto o Roma.
Visto il settimo posto in campionato, i tifosi sono consapevoli che il domani potrà essere solo migliore, che spodestare l'Inter sarà difficile, se non impossibile, ma che con un progetto ci si può provare, un progetto di evoluzione , non di rivoluzione.
Ascolta le parole di Del Neri e Marotta di ieri
Le prime parole di Marotta sono: "La Juventus deve tornare immediatamente alla poszione che le compete in ambito nazionale e internazionale. Ci sarà molto da lavorare, ma non bisogna dimenticare le risorse che già sono a disposizione. La squadra dà 8 giocatori alla Nazionale. Non bisogna procedere ad una rivoluzione, piuttosto serve un'evoluzione".
A sentire parlare di evoluzione, di primo acchito ho pensato al programma Ciao Darwin, poi leggendo con attenzione, mi sono ricreduto e personalmente l'approccio di Marotta, lo ritengo ottimo. Su di lui avevo già manifestato fiducia nei giorni scorsi. Se si doveva puntare su un uomo di calcio, Marotta rappresenta sicuramente l'uomo migliore. Atalanta-Sampdoria e ora Juventus. Un percorso netto, snello e di crescita professionale che lo pongono al momento giusto nella piazza giusta. Detto questo anche le parole iniziali mi fanno ben sperare. Alla Juventus non servono rivoluzioni o cambiamenti radicali. Con i cambiamenti radicali abbiamo visto tutti che fine hanno fatto alcune società in passato. Alla Juventus servono persone che credano in un progetto e nelle persone che inseriranno in quel progetto. Per gli esperti di project management, i progetti si raggiungono con i piccoli passi e i piani e gli step intermedi, un passo alla volta quindi.
Personalmente non so quando la Juventus tornerà a vincere...difficile dirlo...Le altre parole di Marotta lo confermano: "Non era semplice, dopo il trauma di calciopoli, risollevare le sorti della squadra. Nel calcio, come nella vita, serve tempo. C'è bisogno di un progetto, ma bisogna fare anche i conti con gli avversari. Il calcio è un prodotto congiunto: bisogna essere bravi, ma bisogna anche essere più forti degli altri. Ora c'è l'Inter più forte degli ultimi 20 anni che rappresenta uno strapotere...La Sampdoria ha vinto e ha portato in prima squadra ragazzi di valore: questa è la strada da seguire".
E' vero, dopo Calcipoli la Juventus è ripartita da zero, il Milan ha dovuto affrontare difficoltà impreviste e di questo ha approfittato l'Inter che sta spadroneggiando in lungo e in largo, diventando quello che è ora.
Difficile dire ora se domani sarà possibile batterla, forse no. Tuttavia, la stagione della Roma dimostra che è possibile contenderle qualcosa fino all'ultima giornata. Le stesse vittorie dell’Inter in Europa sono state nette ma con piccole polemiche. La differenza tra Juventus e Roma non è abissale, come non era abissale quella tra Inter e Roma due anni fa nonostante i tanti punti in classifica.
Da oggi, la Juventus deve pensare con l'ottica di un progetto, un progetto concreto e non influenzabile da cause esterne. Tutti devono crescere a 360 gradi, anche i tifosi stessi che devono abbandonare isterismi in caso di sconfitte. La società deve essere schietta e non illudere nessuno, facendo blocco.
Detto questo, ripartire con un progetto sostenibile, valorizzare il patrimonio presente e i giovani in rosa è la chiave per costruire qualcosa che duri nel tempo.
I valori si tramandano con i giocatori che ci sono e che partono anche dal settore giovanile.
In squadra e in prestito, attualmente ce ne sono tanti che per una ragione o per l'altra non hanno potuto o non sono riusciti a dimostrare il loro valore. Anche da quello bisognerà ripartire.
Siamo fiduciosi che Marotta saprà trovare la giusta chiave.
Se poi sarà Del Neri il tecnico, da lui ci aspettiamo che sappia portare le cose positive delle esperienza avute e che non commetta più gli errori di Porto o Roma.
Visto il settimo posto in campionato, i tifosi sono consapevoli che il domani potrà essere solo migliore, che spodestare l'Inter sarà difficile, se non impossibile, ma che con un progetto ci si può provare, un progetto di evoluzione , non di rivoluzione.
Ascolta le parole di Del Neri e Marotta di ieri
sabato 15 maggio 2010
ALI PER VOLARE O PER SCHIANTARSI ANCORA?

Oggi tutti i principali quotidiani e media danno per certo l'arrivo di Del Neri alla Juventus. Se arriverà lui si tratterà dell'ennesima rivoluzione tattica e di uomini. Praticamente un salto all'indietro, al 4-4-2 di Ranieri. In questo sistema di gioco diventerebbe quasi impossibile l'utilizzo di Diego, a meno di vederlo come esterno e diventerebbe imprescindibile l'acquisto oltre alle mancanze attuali di almeno due esterni abili. Mercoledì comunque alla presentazione di Andrea Agnelli, tutti avranno le prime risposte e potranno cominciare a fare le prime valutazioni più attendibili.
Purtroppo come succede in questi casi i nomi sono tanti e variabili. Si va dagli usati sicuri, tipo Marchionni, ai giocatori di fiducia, tipo Padoin, fino ad arrivare ai nomi altisonanti, ma francamente difficili da prendere, visto l'Europa League da giocare. I vari Ribery, Krasic, Schweinsteiger, ma anche lo stesso Vargas è difficile che scelgano di non giocare la Champions.
La scelta di Del Neri, poi rappresenta una scelta molto rischiosa, all'allenatore quasi ex doriano non manca l'esperienza in serie A, mentre manca l'esperienza internazionale e quella di lottare per obiettivi importanti e prestigiosi. Bisognerà vedere poi il suo approccio in un ambiente difficile come quello bianconero, combattuto tra la voglia di riemergere dopo le decisioni di Calciopoli e la realtà attuale. Una Juventus dove ci sono giovani emergenti e giocatori arrivati quasi all'addio. Insomma un ambiente non facilissimo e una tifoseria che quest'anno allo stadio non ha sicuramente dato una bella impressione.
Diventano imprescindibili, le ali quindi per Del Neri, ali di qualità, ali che possano dunque dare lustro alla squadra e guidarla alla stagione che porterà poi all'inaugurazione del nuovo stadio.
Senza ali validi, probabile che il progetto non decolli e si schianti già in partenza, con il rischio di inaugurare il nuovo stadio con una squadra di secondo piano, proprio come oggi, da preliminari di Europa League.
venerdì 23 aprile 2010
CORSA A OSTACOLI... CHAMPIONS

Ultime quattro tappe, per questa corsa Champions (un posto) e Europa League (tre posti).La classifica recita impietosamente Sampdoria 57, Palermo 55, Napoli 52 e in coda al gruppo Juventus 51 e Genoa 48.La Sampdoria, prima della classe, dovra’ difendersi dagli assalti delle inseguitrici. I calendari piu’ agevoli sembrerebbero quelli di Napoli e Palermo, in virtu’ del fatto che devono affrontare le ultime della classe. Tuttavia il fattore motivazionale potrebbe influire e proprio per questo le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.La Juventus parte in posizione obbligata: vincere tutte le partite e sperare. Le avversarie sono tutte di centro classifica, ad eccezione del Milan. Sono squadre abbastanza sazie o con poche speranze (Milan alla ultima, a meno di miracoli). Sara’ fondamentale vincere domenica e poi a Catania e in casa con il Parma, per poi andare a vedere all’ultima giornata che succede.A inizio stagione pensare a questa situazione sarebbe stato inimmaginabile, tuttavia, soprattutto per il ranking europeo, la Juventus deve pensare almeno a una qualificazione, in Europa League. Sia con l’Inter che con il Cagliari un minimo progresso c’e’ stato... pero’ non basta per questo sprint..La domanda e’ su chi fare la corsa? Io direi Palermo. I tifosi bianconeri devono sperare che la squadra di Delio Rossi domani non approfitti del Milan decimato, in caso contrario sarebbe durissima. In ogni caso domenica sera, dopo Roma-Sampdoria, a tre tappe dal termine avremo tutto piu’ chiaro. Chiare le parole di Delio Rossi di oggi "In casa abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Non facciamo calcoli, ma dobbiamo fare il massimo sapendo che la giornata decisiva sarà l'ultima ....merita di andare avanti chi è più bravo, non chi è più furbo...".Non sibilline le parole di Delio Rossi, sicuramente la Juventus non si e’ dimostrata la piu’ furba.. anzi... si potrebbe vincere il premio inverso. Il Palermo merita assolutamente di andare in Champions, per il campionato fatto, soprattutto in casa. Tuttavia, spero che il Palermo sappia cosa vuol dire fare un preliminare con ranking nullo contro avversarie molto quotate e soprattutto sappia cosa vuol dire saper gestire il doppio impegno e avere una rosa adeguata. Per fare la Champions ci vogliono investimenti e organici ampi (vedi il dazio pagato quest’anno dalla Fiorentina). Se Zamparini ha intenzione di investire sarebbe una gran cosa, in caso contrario potrebbe essere un’arma a doppio taglio e forse le parole di Paolo Maldini non sembrerebbero cosi’ strampalate.Infine due parole per il Napoli. Con un punto di vantaggio sui bianconeri deve sperare di vincerle tutte e poi di giocarsi tutto a Genova con la Sampdoria. Non sara’ facile... Pronostici Champions? Difficile farli: direi 35%Palermo 35%Sampdoria, 15%Napoli 15% Juventus. Ne riparliamo domenica sera.
Vedi il calendario completo
martedì 30 marzo 2010
CALENDARIO NEMICO

La corsa Champions entra nel vivo che piu' vivo non si puo'. Da qui alla fine della stagione le quattro squadre coinvolte si giocano molto, se non tutto per poter godere delle forche caudine estive del preliminare e eventualmente dei successivi ricavi di Champions.
Sara' una corsa lunga 7 giornate, che vede in prima fila attualmente Palermo e Napoli in virtu' del vantaggio negli scontri diretti con la Juve i partenopei e dei tre punti in piu' i rosanero. Dietro di loro, Juventus e Sampdoria, con la Juventus leggermente avvantaggiata grazie alla vittoria rotonda sulla Sampdoria del girone di andata. Da qui alla fine della stagione bianconeri e doriani non possono piu' sbagliare se vogliono provare a raggiungere l'obiettivo.
Il calendario, vede favorito il Napoli che delle prime sei deve incontrare solo la Sampdoria, poi Palermo che delle prime sei deve incontrare Sampdoria e Milan, e infine la Juventus che deve incontrare Inter e Milan entrambe in trasferta. La Sampdoria, infine ha il calendario peggiore con avversarie come Roma, Milan, Napoli e Palermo.
Se la Juventus vuole credere al quarto posto non resta che fare 3 punti ad Udine... la X non e' amnmessa, mentre la vittoria Udinese vorrebbe dire disfatta totale.
Ecco lo schema completo.
Sampdoria
CHIEVO-SAMPDORIA
SAMPDORIA-GENOA
SAMPDORIA-MILAN
ROMA-SAMPDORIA
SAMPDORIA-LIVORNO
PALERMO-SAMPDORIA
SAMPDORIA-NAPOLI
Palermo
CATANIA-PALERMO
PALERMO-CHIEVO
CAGLIARI-PALERMO
PALERMO-MILAN
SIENA-PALERMO
PALERMO-SAMPDORIA
ATALANTA-PALERMO
Juventus
Udinese-Juve
Juve-Cagliari
Inter-Juve
Juve-Bari
Catania-Juve
Juve-Parma
Milan-Juve
Napoli
LAZIO-NAPOLI
NAPOLI-PARMA
BARI-NAPOLI
NAPOLI-CAGLIARI
CHIEVO-NAPOLI
NAPOLI-ATALANTA
SAMPDORIA- NAPOLI
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