Basterebbero le poche parole di Conte, riportate da Juventus Channel per caricare il popolo bianconero in vista della prossima stagione: "C'è grande voglia di ricominciare, non solo da parte mia, e questo è importante. Ci vuole entusiasmo. Ho trovato tutti disponibili e arrabbiati per l'esito dell'ultimo campionato. (...) Bisogna tornare a essere la Juve, quindi competitivi e lottare fino alla fine. Per vincere a volte basta anche solo una virgola. Io voglio che il popolo juventino sia orgoglioso per questa squadra. Sono contento anche degli attestati di stima che ho ricevuto. Ora devo dare ragione a queste persone, i fatti dovranno parlare per me, come ho sempre fatto nella mia carriera".
Nelle strade, nei bar, sul web, ai botteghini c'è voglia di Juve. C'è voglia di grande Juve, C'è voglia di veder fruttare quegli investimenti e voglia di rivedere campioni. C'è voglia di ripartire dopo le sciagure recenti (la pessima stagione) e meno recenti (Farsopoli). C'è voglia di lasciarsi alle spalle le contese con l'Inter (senza smettere di richiedere quello che è un diritto ricevere, però). C'è voglia di parlare di tattica,di gioco e di gol. Insomma, come dimostra l'entusiamo del popolo bianconero (4,000 tessere vendute), c'è voglia di tornare a essere la Regina d'Italia. Bisogna essere realisti, non farsi prendere dagli entusiasmi estivi che già avevamo visto con Ferrara e in parte con Delneri ma essere pragmatici e concreti. Siamo certi che Conte eviterà i voli pindarici e non prometterà nulla eccetto quello che può mantenere, vale a dire professionalità, juventinità, e tanto lavoro, impegno e fatica. Non sappiamo se questo alla fine potrà bastare, nel frattempo in vista del ritiro, però, siamo certi di una cosa: c'è una grandissima voglia di Juve nell'aria.
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giovedì 30 giugno 2011
giovedì 17 marzo 2011
UNA PANCHINA CHE SCOTTA
Onere o onore? Forse è questa la domanda che si fanno molti allenatori in questo momento quando viene loro proposta l'ipotesi di una panchina bianconera. Una squadra blasonata ma che sta dimostrando e ha dimostrato negli ultimi anni difficoltà enormi.
Le difficoltà di Delneri sono sotto gli occhi di tutti. Una squadra frastornata, il pubblico che ha smesso di incitarlo e lo ha messo sul banco degli imputati.
Prima di lui le ingloriose partite della squadra guidata da Zaccheroni, incapace di dare una svolta alla stagione bianconera e Ferrara, che dopo un inizio confortante andò incontro a una rapida e veloce fine.
Prima di Ferrara, Ranieri, che dopo un anno abbastanza felice, cadde nel momento dell'oblio dopo che aveva alzato l'asticella delle aspettative.
Purtroppo a Torino o si vince o si muore. Le mezze misure non esistono. Chissà cosa staranno pensando i tanti o pochi candidati che si fanno ora per il prossimo anno. Da Mazzarri a Spalletti, da Conte a Deschamps. Nomi veri o fasulli che i tifosi sperano possano avere una e sola caratteristica: il carattere e il dna della vittoria. Alla Juventus serve un allenatore vincente e qualsiasi sia il candidato deve avere questa caratteristica, consapevole che la panchina bianconera scotta e che le aspettative sono altissime. Si faccia avanti, quindi, chi se la sente, la sfida è difficile, forse impossibile, servono gli attributi, ma riportare la Juventus al successo potrebbe essere una sfida a cui è difficile rinunciare se si pensa di essere i migliori.
Le difficoltà di Delneri sono sotto gli occhi di tutti. Una squadra frastornata, il pubblico che ha smesso di incitarlo e lo ha messo sul banco degli imputati.
Prima di lui le ingloriose partite della squadra guidata da Zaccheroni, incapace di dare una svolta alla stagione bianconera e Ferrara, che dopo un inizio confortante andò incontro a una rapida e veloce fine.
Prima di Ferrara, Ranieri, che dopo un anno abbastanza felice, cadde nel momento dell'oblio dopo che aveva alzato l'asticella delle aspettative.
Purtroppo a Torino o si vince o si muore. Le mezze misure non esistono. Chissà cosa staranno pensando i tanti o pochi candidati che si fanno ora per il prossimo anno. Da Mazzarri a Spalletti, da Conte a Deschamps. Nomi veri o fasulli che i tifosi sperano possano avere una e sola caratteristica: il carattere e il dna della vittoria. Alla Juventus serve un allenatore vincente e qualsiasi sia il candidato deve avere questa caratteristica, consapevole che la panchina bianconera scotta e che le aspettative sono altissime. Si faccia avanti, quindi, chi se la sente, la sfida è difficile, forse impossibile, servono gli attributi, ma riportare la Juventus al successo potrebbe essere una sfida a cui è difficile rinunciare se si pensa di essere i migliori.
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