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sabato 15 maggio 2010

Scommessopoli e stranezze varie


Potrebbe non concludersi domani il campionato di calcio 20009/2010, sul finale di stagione oltre l'ombra di Calciopoli, che purtroppo sappiamo tutti già come andrà a finire, vista la grande mano garantista della fedrazione, si addensa l ´ombra delle scommesse sul campionato italiano.
Repubblica di oggi, con un articolo di Corrado Zunino, riporta questa eventualità.
Sono troppi infatti i casi in cui si sono giocate partite che sembravano passeggiate di salute e che avevano meno credibilità di un'amichevole estiva.
La più eclatante è stata Lazio-Inter, ma per contare i tanti casi simili non bastano le dita di una mano. Gli errori di Jeda settimana scorsa, l'autogol di Mantovani e poi tanti altri episodi e episodietti che lasciano a bocca aperta chi guarda le partite. Il fair play è andato a farsi benedire...ormai.
Tuttavia nonstante questo nessuno si muove, l'unico interrogato è Mezzaroma perchè cerca di stimolare i propri giocatori a vincere....notate bene... a vincere...non a perdere...
E' incredibile come la federazione possa muoversi su un presidente che stimola la propria squadra a vincere e non indaga su una squadra che praticamente si stende a tappetino e fa vincere un'altra....
Sono storie incredibili che lasciano di sasso e che portano tutti a chiedersi che credibilità possa avere questo campionato.
Nel 2006 alcuni giocatori bianconeri vennero interrogati per molto meno...oggi nessuno si fa domande.... ma dimenticavo... la colpa era di Luciano Moggi e della Juventus... oggi è tutto pulito vero?....

L'articolo di Repubblica di Corrado Zunino
Sarà ricordata come la stagione dello "scansamose", quella che domenica prossima si porterà via l´ultimo campionato della serie A italiana. Lo striscione srotolato da due braccia nerborute nella Curva Nord dello stadio Olimpico – scansiamoci, intimava – si è fatto emblema delle partite che non si giocano, i troppi "Lazio-Inter" che inquinano il nostro calcio.
Nelle ultime giornate il dizionario da pasticceria - il biscotto, la torta - è diventato un accompagnamento stucchevole eppure accettato. Ed è davvero difficile immaginare quando il moderno calcio italiano, che negli ultimi dieci anni ha visto nove procure occuparsi di frodi sportive (due processi solo a Napoli, quattro giocatori a giudizio più due patteggiamenti a Udine, per ricordare), si affrancherà dagli accordi, dai favori, gli scambi sul campo ripagati nella successiva campagna acquisti. Si libererà dei guadagni con le scommesse sul risultato certo, e questo è il vero fenomeno emergente. L´ipotesi di diversi inquirenti ormai è esplicita: calciatori, direttori sportivi, alcuni presidenti conoscono in precedenza come finirà una partita. E puntano sul sicuro. L´inchiesta di Potenza sul presidente Giuseppe Postiglione, scommettitore seriale sul suo club, e insieme a pezzi di camorra e criminalità lucana su partite di serie A e B, ha fatto emergere una realtà diffusa.
Una ricognizione sull´annata del calcio professionistico realizzata dal punto di vista del "banco" rivela che le grandi agenzie di scommesse, italiane ed europee, hanno alzato l´allarme sulla bontà di una gara di A per 11 volte. Undici partite a rischio, puntate vietate o frenate. Compresa la prossima Catania-Genoa. Se si scende in Serie B la situazione si fa pesante: il banco ha registrato quest´anno 25 interventi "a difesa". E anche qui è già segnalato il prossimo "alarm": Piacenza-Triestina, domani pomeriggio. Il "provider" Better, che lavora il calcio per conto di Lottomatica, ha avvistato una valanga di scommesse sul pareggio, che agli ospiti in chiave salvezza serve davvero. E non ha aperto il gioco. Si è tutelato, ancora una volta. «Quest´anno siamo riusciti a salvare la pelle», commenta l´amministratore delegato di Lottomatica scommesse, Ludovico Calvi. Le agenzie italiane hanno abbassato le saracinesche dallo scorso 21 marzo, dopo aver constatato il bagno di sangue dei bookmakers inglesi su Chievo-Catania. "An italian job", titolò il "Sun". I banchi di Londra, Manchester, Dublino persero due milioni di sterline. Da noi Snai e Lottomatica, Mistertoto e Intralot avevano avvistato dal mercoledì il generoso affluire di denaro sul pareggio di Verona (1-1 con rigore di Maxi Lopez e undici errori sotto porta di Pellissier e compagni). The italian bookmakers chiusero la baracca e avvertirono i Monopoli di Stato, che girarono le informazioni al procuratore federale. «Basta distrarsi 48 ore e ti lasciano in mutande», spiega Calvi, una lunga esperienza da quotista proprio in Inghilterra, «ci sono organizzazioni capaci di muovere 50 picchettisti su 50 agenzie sul territorio. Tutti i giorni, più volte al giorno. E altrettanti sono in grado di far partire, senza mai superare i tetti massimi, le puntate su Internet».
Il Catania, quest´anno, è uscito dal palinsesto scommesse quattro volte. Già. Si è iniziato presto a scommettere strano, in questa stagione. Una settimana e due giornate dopo il Chievo si è esibito in un altro bel pari casalingo con il Parma, anticipato da forti volumi sul segno X: 46.238 euro sul pareggio per Betfair.com, il 98% delle puntate. E domenica scorsa cinque operatori non hanno aperto Bologna-Catania: 86% delle giocate sul pari, risultato confermato.
Le scommesse - che in Italia si sono affermate a partire dal 1998 - hanno cambiato le abitudini del calcio, dei suoi protagonisti. Le puntate su Internet hanno reso praticabili le scorciatoie. L´inchiesta di Udine nel 2005 accese i riflettori su ventun giocatori, tra loro Di Michele e Jankulovski, che ruotavano attorno a un´edicola nel centro della città: alcuni di loro scommettevano dagli spogliatoi del "Friuli" telefonando al giornalaio nell´intervallo della partita in corso. Il primo processo di Napoli, il "Bettarini gate", portò a un deferimento per 15 calciatori e dieci dirigenti. E´ rimasta indimenticabile Atalanta-Pistoiese, Coppa Italia 2000-2001: Doni e altri sette dopo un accordo a cena fecero scommettere parenti fino al terzo grado. Di queste recenti macerie sportive e penali nei vari campionati italiani restano trentun calciatori in attività. Un ex deferito è diventato dirigente, due ex sono diventati allenatori, quattro procuratori di calciatori.
In Serie B, tra le 25 partite segnalate dagli scommettitori c´è la vittoria del Crotone a Torino, 30 novembre scorso. Garantì un assalto di ultras granata al ristorante dove Di Michele, nel frattempo passato al Toro e oggi al Lecce, stava celebrando il compleanno e un´epurazione nella successiva campagna d´inverno: nove giocatori venduti. L´8 febbraio scorso, poi, si registrò un volume di giocate straordinarie sul 2-2 di Gallipoli-Grosseto. E risultato esatto è stato: chi scommise 100 euro arrivò a guadagnarne 1000. Due espulsi seguirono quella partita, poi le dimissioni dell´allenatore Giannini e la seconda inchiesta federale. Il Gallipoli, con i suoi cronici problemi di bilancio, sarà toccato dagli "alarm" del banco scommesse sette volte. La Salernitana, retrocessa da mesi, cinque. Il girone C della Seconda Divisione, poi, è un buco nero del calcio. Le agenzie l´hanno sospeso per mesi. Tutto è nato da un rutilante Scafatese-Monopoli: finì 3-3, "risultato fisso" pagato a 80.
A quelle latitudini, Campania profonda, i rischi di interventi delle criminalità sono reali. Un trader dei giochi, esperto di azioni e derivati che si è riadattato alla turbofinanza calcistica, racconta: «Le grandi organizzazioni del crimine guadagnano sullo spread, la variazione della quota nel corso delle partite. Si possono vincere somme considerevoli anche senza truccare il risultato finale, semplicemente forzando le dinamiche dell´incontro. E per forzare le dinamiche i portieri sono decisivi». L´anno scorso la Digos registrò una minaccia contemporanea nei confronti di quattro portieri di serie B.
Il giocatore con il computer portatile fisso sui siti di scommesse è una fotografia dei ritiri contemporanei e la specialità di stagione è diventata, appunto, lo "scansamose".
L´allenatore dell´Atalanta Bortolo Mutti ha fatto allusioni su un Cagliari-Lazio 0-2: «Si sa come vanno certe cose nel calcio...». E quelli del Genoa sono usciti da Marassi al grido di "venduti" dopo la sconfitta in casa, sempre con la Lazio. Nei bassi dello stadio, riportano le cronache, i presidenti Preziosi e Lotito si sono appartati per discutere del riscatto del centravanti Floccari. In questo caso, però, l´inchiesta federale non è partita.

lunedì 3 maggio 2010

In-credibili fatti di casa nostra

Ho aspettato un pò a scrivere un articolo sulla giornata di ieri per diversi motivi. Primo perché volevo ponderare bene le parole, secondo perché mi era difficile descrivere in modo non caloroso quanto avvenuto. In teoria quanto avvenuto ieri sera all'Olimpico ha poco a che vedere con il calcio e molto con altri discorsi. Nello sport la rivalità conta moltissimo ma l'onore dovrebbe contare almeno pari a questo. Quanto successo ieri all'Olimpico non e' colpa dell'Inter, della Lazio e forse nemmeno dei tifosi. E' colpa di tutti, dei media, delle tv, dei giornali e un po' anche di chi scrive come me. In Italia ormai non esiste piu' cultura sportiva, forse non esiste nemmeno la cultura.... Coloro che organizzano lo spettacolo: istituzioni, leghe, squadre, dovrebbero farsi un profondo esame di coscienza per capire cosa ha portato il calcio italiano a offrire il penoso spettacolo di ieri. Quello che è successo ieri sera andrebbe fatto vedere come esempio di come nel calcio le cose siano veramente particolari. Mi fanno ridere alcuni giornali come hanno riportato le cose.... mi fa ridere l'edizione serale del TG5 che invece di evidenziare come la partita di ieri fosse stata una farsa ha fatto vedere le statistiche dell'Inter come prima in campionato, quasi a sottolineare che l'Inter avrebbe vinto comunque....
Io rimango sempre più convinto che questo calcio... si stia spostando, come già detto verso una dittatura farsa....un sistema molto triste che ogni giorno è sempre peggiore.
Non so quanti siano convinti che questo calcio sia vendibile all'estero...ma quanto successo nel pomeriggio a Bergamo grazie a Tagliavento e in serata a Roma, grazie al comportamento dei giocatori... penso sia IN-CREDIBILE....cioè un fatto che rendo il campionato non credibile e poco reale.
Sarò ripetitivo e come mi dicono in tanti (soprattutto tifosi nerazzurri) di parte...ma una volta.... prima di Calciopoli... i campionati si decidevano all'ultima giornata e squadre come Perugia e Lazio... si impegnavano anche senza obiettivi e rendevano credibili i tornei....
Quante squadre hanno vinto prima di Calciopoli e quante dopo Calciopoli?
Era tutto falso prima e tutto vero adesso...? Probabilmente hanno ragione quei tifosi nerazzurri... ora è tutto vero e credibile...o se chissà all'ultima giornata il premio di Mezzaroma... risveglierà il Siena e renderà almeno un pò vivo questo triste show

Leggi qui l'articolo sulla dittatura nerazzurra

Leggi le parole di Mezzaroma
«Nelle ultime due giornate, contro Fiorentina e Inter, i ragazzi devono dimostrare di essere professinisti e giocatori di valore. Lazio-Inter? Non l'ho vista, ho letto i giornali e penso che qualcosa ci sia stato. Se capitassi in una situazione simile prenderei a calci nel sedere ogni singolo giocatore. Non consentirei che fosse sporcata l'immagine della mia squadra. È un problema di principio, non posso pagare stipendi di professionisti che poi mi fanno fare brutta figura. Voglio che la squadra onori la maglia e faccia una bella figura. Il nostro obiettivo rimane arrivare terzultimi, perchè nella vita bisogna sempre farsi trovare pronti,non è un'allusione a Calciopoli, di cui non so niente, ma se dovesse capitare l'opportunità di salvarci pur arrivando terzultimi, con un ripescaggio, noi dobbiamo sfruttarla. Non sarebbe la prima o l'ultima volta che accade una cosa del genere. Per questo ho detto nei giorni scorsi ai ragazzi che il concordato premio salvezza di due milioni vale anche in caso di salvezza a tavolino».

giovedì 29 aprile 2010

QUALCUN ALTRO PENSA A UN RISARCIMENTO...

Le settimane scorse, avevamo ipotizzato un risarcimento per la Juventus, valutandolo in modo prudenziale sui 200 milioni di euro.
Per queste affermazioni avevo ricevuto diverse decine di mail, soprattutto da tifosi dell'Inter che mi prendevano per matto o per altro...
Avevo ricevuto anche numerose mail da tifosi bianconeri che apprezzavano l'ipotesi.
Oggi, leggo che non sono il solo a pensarla così e che la Lazio dice che "Se su Bergamo non emergeranno responsabilità in merito alla sua eventuale partecipazione nell'alterare le partite della Lazio, la società chiederà la revocazione del processo sportivo del 2006... e di conseguenza la Lazio, chiederà i danni subiti dalla mancata partecipazione alla Coppa Uefa 2006/2007, con risarcimento in sede civile.
Detto questo se la Lazio chiedesse tale risarcimento, sembrerebbe equo alla Juventus i danni, non per non aver allineato la posizione della Juventus a quella del Milan.
Questo andrebbe ad aggiungersi alla restituzione degli scudetti o quanto meno alla revoca del cartonato...
Pazzia, ipotesi folli? Forse....noi siamo folli, ma sicuramente saremo attenti e più vigili di coloro che per lassismo o trascuretezza, per non dire altro hanno fatto un processo a senso unico evitando di sentire e portare alla luce tutto.

Leggi l'articolo sul risarcimento

DA TWM
Ha parlato oltre 40 minuti stamattina l'avvocato Gian Michele Gentile ai microfoni di Sei Volte Buongiorno su Radio Sei. Reduce da Napoli, dove martedì scorso ha assistito alla deposizione del giudice Cosimo Maria Ferri, il legale della Lazio ha affermato: "Se su Bergamo non emergeranno responsabilità in merito alla sua eventuale partecipazione nell'alterare le partite della Lazio, la società chiederà la revocazione del processo sportivo del 2006". La revocazione, la cui richiesta andrà rivolta alla Corte di Giustizia Federale, consente di modificare una sentenza definitiva qualora con nuove prove si possa dimostrare che la stessa sia stata basata su fatti falsi, inattendibili. Proprio in merito alla causa biancoceleste, nel procedimento in corso a Napoli gli arbitri Domenico Messina (arbitro di Lazio-Parma) e Gianluca Rocchi (Chievo-Lazio) sono stati assolti per non aver commesso il fatto, così come l'ex numero 1 della Figc, Franco Carraro, è stato prosciolto. Non solo, il Gup Di Gregorio, nel dispositivo relativo ai due direttori di gara, afferma che le due partite in oggetto non sono state alterate. Gentile ha poi precisato come "Rocchi e Messina abbiano smentito ogni contatto con i designatori, inoltre, i giocatori delle due partite, sentiti, hanno smentito ogni sensazione o percezione di partita inquinata". Quindi, la catena di comando ipotizzata dalla Procura federale nel 2006, "Carraro spinge sui designatori per aiutare la Lazio, i designatori chiamano gli arbitri, gli stessi dirigono pro-Lazio", di fatto non starebbe in piedi. "Ascolteremo la deposizione di Bergamo – continua deciso Gentile – e se non emergeranno fatti concreti che provino atti illeciti, ovvero, se verrà dimostrato che mai Bergamo ha provato a condizionare i direttori di gara ad agio della Lazio, allora come società chiederemo la revocazione del procedimento perché le prove su cui si fonda la condanna sportiva, in sede penale si sono rivelate inattendibili". Tornando alla deposizione del giudice Ferri, Gentile ricorda che il "teste riferisce su fatti e su impressioni", ribadendo come il magistrato – sentito come testimone dai pm partenopei – martedì scorso abbia precisato che le ipotesi di combine Mazzini-Lotito fossero solo "impressioni, sensazioni, senza alcun fondamento concreto o fatto a cui lui avrebbe assistito personalmente". Per chiudere il cerchio di Calciopoli manca solo Innocenzo Mazzini, imputato a Napoli per associazioni a delinquere per frode sportiva. "Su Mazzini non ci sono prove, all'epoca dei fatti parlare con il vicepresidente della Figc non era un reato – ricorda ancora l'avvocato – Se non sarà mostrato nulla di diverso dalle telefonate fatte con Lotito, ovvero se non ci saranno prove di un suo concreto tentativo di alterare le partite, la sua posizione non muta quella della Lazio". Tornando alla revocazione, se la Corte di Giustiza Federale dirà si all'istanza, e se la Lazio otterrà la revocazione, a quel punto la Lazio, per i danni subiti dalla mancata partecipazione alla Coppa Uefa 2006/2007, potrebbe chiedere il risarcimento in sede civile. Infine, quando gli viene chiesto "perché la Procura di Napoli non ha trasmesso tutti gli atti alla Figc", la risposta è lapidaria: "Trascuratezza oppure favoritismo, ma a quest'ultima ipotesi non voglio neanche pensare".

lunedì 15 marzo 2010

IL PUNTO: SORPRESA...campionato riaperto?


A vedere la classifica, non possiamo che ammettere che il campionato e' apertissimo.
Ma a volte oltre ai numeri c'e' qualcosa d'altro. Il Milan a -1 puo' voler dire tutto come niente. a mio parere l'Inter da due settimane sta pensando al Chelsea e si vede. La sconfitta di Catania e' figlia di quello. Dalla sfida dello Stamford Bridge penso dipendera' l'esito del campionato. Solo il passaggio del turno potrebbe consentire al Milan di avere un 50% di chance. In caso contrario direi 70/30 a favore dell'Inter. in ogni caso va riconosciuto al Milan un grande cuore, che ad esempio la Juve non ha. La vittoria di ieri e' stata sofferta, forse un minimo fortunosa con qualche episodio dubbietto, ma i campionati si vincono anche cosi'con i gol nel recupero (vedi Cordoba a Reggio Calabria l'anno passato) La Roma ha dimostrato la sua forma precaria (rivitalizzare un Livorno cosi' non e' da tutti). Dietro di loro Palermo sconfitto ma vivo e Sampdoria sfortunata. Della Juve abbiamo gia' detto fin troppo. Attenzione al Genoa, che se avesse una difesa presentabile sarebbe molto piu' avanti. Infine Napoli e Fiorentina. Il Napoli ha fatto una partita ottima, ma gli episodi l'hanno condannata. Se perde con il Milan domenica prossima penso salutera' il sogno Champions. In coda il Siena e' la squadra piu' in palla. Se sapra' giocare in casa come fuori si salvera'. Paura per la Lazio, per ora e' la squadra che gioca peggio tra le pericolanti.