Qualche juventino che tifa Napoli? Eh si, potrebbe essere. Nel mare magnum della stagione fallimentare bianconera potrebbe succedere anche questo. Nel dubbio tra il vedere una vittoria di mano del Milan e una vittoria fuorigioco dell'Inter, i tifosi bianconeri potrebbero decidere di schierarsi clamorosamente con i partenopei. Consapevoli di non poter lottare con il Napoli, vista la posizione in classifica e il consistente distacco dato che il Napoli ormai lo si vede con il binocolo, non rimane che sperare che Cavani e compagni possano provare a fare il miracolo e riuscire a strappare il tricolore alle milanesi.
E di miracolo vero e proprio si tratterebbe dopo che abbiamo visto nella stagione in corso che alcune società godono di un trattamento in guanti bianchi, cosa successa al Napoli, stranamente solo con Morganti con la Juventus. Sarà curioso vedere se da qui a fine stagione assisteremo al medesimo trattamento oppure se non ci saranno dei diritti acquisiti. La prima risposta nel prossimo fine settimana con Milan-Napoli, sfida dal sapore antico con le grandi sfide Maradona-Van Basten.
Ai tifosi bianconeri nell'attesa di rivedere una squadra all'altezza non rimane che schierarsi e forse la squadra che merita di più quest'anno è proprio il Napoli.
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lunedì 21 febbraio 2011
venerdì 10 settembre 2010
RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO
Fanno sorridere le parole sentite in questi giorni e pronunciate da Massimo Donati a Radio Kiss Kiss Napoli’ in previsione della sfida dei pugliesi contro il Napoli.
Parole che dimostrano che negli anni bui anche le squadre che lottano per obiettivi meno prestigiosi, o "presunti tali", alla fine ti "snobbano" e se possono ti "prendono anche un pochino in giro".
“Con il Napoli sarà una gara più difficile rispetto a quella con la Juventus perché gioca in maniera diversa e riesce a metterci in grande difficoltà”. “Per quanto ci riguarda cercheremo di imporre il nostro gioco nel tentativo di portare a casa i 3 punti. Degli azzurri mi preoccupa la freschezza atletica e l’agilità delle sue punte ma l’esito della gara dipenderà innanzitutto dalla nostra prestazione. Speriamo sia una bella gara”.
Queste parole dimostrano tre cose.
Primo che la Juventus ora non fa più paura a nessuno. Sono lontani i tempi in cui quando sbarcava l'armata del generale Capello agli avversari tremavano già le gambe fin dal sottopassaggio.
Secondo: gli avversari della Juventus, non temono la sua imprevedibilità e freschezza, anzi..lodano quella di altre squadre.
Terzo, ma fattore da non sottovalutare, starei attento a fare pronostici, alla fine "ride bene chi ride ultimo", i tifosi bianconeri sperano che Del Neri sappia costruire presto una squadra con meccanismi più oliati e che possa cominciare a incutere "timore reverenziale" agli avversari.
Peccato che il tempo sia tiranno, da qui alle prossime partite Del Neri e il suo staff dovranno dimostrare che la Juventus sta tornando a essere quella di una volta, per evitare che altri avversari "sottovalutino" la Juventus.
Parole che dimostrano che negli anni bui anche le squadre che lottano per obiettivi meno prestigiosi, o "presunti tali", alla fine ti "snobbano" e se possono ti "prendono anche un pochino in giro".
“Con il Napoli sarà una gara più difficile rispetto a quella con la Juventus perché gioca in maniera diversa e riesce a metterci in grande difficoltà”. “Per quanto ci riguarda cercheremo di imporre il nostro gioco nel tentativo di portare a casa i 3 punti. Degli azzurri mi preoccupa la freschezza atletica e l’agilità delle sue punte ma l’esito della gara dipenderà innanzitutto dalla nostra prestazione. Speriamo sia una bella gara”.
Queste parole dimostrano tre cose.
Primo che la Juventus ora non fa più paura a nessuno. Sono lontani i tempi in cui quando sbarcava l'armata del generale Capello agli avversari tremavano già le gambe fin dal sottopassaggio.
Secondo: gli avversari della Juventus, non temono la sua imprevedibilità e freschezza, anzi..lodano quella di altre squadre.
Terzo, ma fattore da non sottovalutare, starei attento a fare pronostici, alla fine "ride bene chi ride ultimo", i tifosi bianconeri sperano che Del Neri sappia costruire presto una squadra con meccanismi più oliati e che possa cominciare a incutere "timore reverenziale" agli avversari.
Peccato che il tempo sia tiranno, da qui alle prossime partite Del Neri e il suo staff dovranno dimostrare che la Juventus sta tornando a essere quella di una volta, per evitare che altri avversari "sottovalutino" la Juventus.
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mercoledì 1 settembre 2010
Qui non piange nessuno abbiamo già pianto nel 2006
Qui non piange nessuno, abbiamo già pianto nel 2006
Tra tutte le parole sentite ieri, quelle che mi hanno fatto sorridere maggiormente sono state quelle del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel corso della premiazione per il 'Variety profile in excellence', sulla cessione di Quagliarella alla Juve: "La cessione di Quagliarella ha fatto piangere i nostri tifosi? Beh, forse avranno pianto di più quelli della Juventus alla fine della partita con il Bari".
Francamente non capisco l’ironia di De Laurentis. Probabilmente i tifosi della Juventus piangono, ma non piangono sicuramente per l’arrivo di Quagliarella. Sicuramente non si sarebbero aspettati Quagliarella come attaccante e sicuramente non se lo sarebbero aspettato per sostituire Diego. Tuttavia, appena arrivato i tifosi non si sono lamentati ma lo hanno incoraggiato e sanno che farà bene in bianconero, come ha fatto ovunque è andato. Basta vedere la posizione ottenuta dal Napoli con Quagliarella e senza e lo stesso vale anche per le società in cui ha militato negli anni precedenti.
Se i tifosi bianconeri piangono, non lo fanno sicuramente per un mercato andato male, o meglio non andato totalmente bene. E’ mancata la punta da 20 gol a stagione, ma se la Juventus non ha i soldi, che ci può fare. Sicuramente non siamo pronti ad accendere una stella per niente. Avrei comprato volentieri una stella con la clausola dell’acquisto di Dzeko, ad esempio.
I tifosi bianconeri, hanno già pianto una volta, ed una sola, nel 2006, quando furono lette quelle sentenze di natura obbrobriosa che con un processo farsa spedivano la Juventus in serie B. Quella era la Pandora della fine e l’inizio del dramma e tutti ne erano consapevoli. Il resto, quello che è venuto dopo non è stato niente rispetto ad un mercato in cui partirono Zambrotta, Emerson, Ibrahimovic, Mutu, Cannavaro, Thuram e in cui arrivarono Boumsong e compagnia.
Insomma, caro Aurelio, se i tifosi bianconeri dovevano versare lacrime, lo hanno fatto per una serie B, mica per Quagliarella, che siamo sicuri, vorrà dimostrare di essere da Juventus.
Roberto Carlos Sosa, intervistato dal Corriere del Mezzogiorno, ha lanciato una frecciatina all'ex attaccante del Napoli, Fabio Quagliarella, passato la settimana scorsa alla Juventus: "Rispetto Quagliarella, ma fossi stato in lui, non sarei mai andato via. Sei napoletano, tifoso del Napoli, giochi nella squadra del tuo cuore, cosa vuoi di più dalla vita? Mi sento napoletano, sinceramente alla Juventus non sarei mai andato
Tra tutte le parole sentite ieri, quelle che mi hanno fatto sorridere maggiormente sono state quelle del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel corso della premiazione per il 'Variety profile in excellence', sulla cessione di Quagliarella alla Juve: "La cessione di Quagliarella ha fatto piangere i nostri tifosi? Beh, forse avranno pianto di più quelli della Juventus alla fine della partita con il Bari".
Francamente non capisco l’ironia di De Laurentis. Probabilmente i tifosi della Juventus piangono, ma non piangono sicuramente per l’arrivo di Quagliarella. Sicuramente non si sarebbero aspettati Quagliarella come attaccante e sicuramente non se lo sarebbero aspettato per sostituire Diego. Tuttavia, appena arrivato i tifosi non si sono lamentati ma lo hanno incoraggiato e sanno che farà bene in bianconero, come ha fatto ovunque è andato. Basta vedere la posizione ottenuta dal Napoli con Quagliarella e senza e lo stesso vale anche per le società in cui ha militato negli anni precedenti.
Se i tifosi bianconeri piangono, non lo fanno sicuramente per un mercato andato male, o meglio non andato totalmente bene. E’ mancata la punta da 20 gol a stagione, ma se la Juventus non ha i soldi, che ci può fare. Sicuramente non siamo pronti ad accendere una stella per niente. Avrei comprato volentieri una stella con la clausola dell’acquisto di Dzeko, ad esempio.
I tifosi bianconeri, hanno già pianto una volta, ed una sola, nel 2006, quando furono lette quelle sentenze di natura obbrobriosa che con un processo farsa spedivano la Juventus in serie B. Quella era la Pandora della fine e l’inizio del dramma e tutti ne erano consapevoli. Il resto, quello che è venuto dopo non è stato niente rispetto ad un mercato in cui partirono Zambrotta, Emerson, Ibrahimovic, Mutu, Cannavaro, Thuram e in cui arrivarono Boumsong e compagnia.
Insomma, caro Aurelio, se i tifosi bianconeri dovevano versare lacrime, lo hanno fatto per una serie B, mica per Quagliarella, che siamo sicuri, vorrà dimostrare di essere da Juventus.
Roberto Carlos Sosa, intervistato dal Corriere del Mezzogiorno, ha lanciato una frecciatina all'ex attaccante del Napoli, Fabio Quagliarella, passato la settimana scorsa alla Juventus: "Rispetto Quagliarella, ma fossi stato in lui, non sarei mai andato via. Sei napoletano, tifoso del Napoli, giochi nella squadra del tuo cuore, cosa vuoi di più dalla vita? Mi sento napoletano, sinceramente alla Juventus non sarei mai andato
venerdì 23 aprile 2010
CORSA A OSTACOLI... CHAMPIONS

Ultime quattro tappe, per questa corsa Champions (un posto) e Europa League (tre posti).La classifica recita impietosamente Sampdoria 57, Palermo 55, Napoli 52 e in coda al gruppo Juventus 51 e Genoa 48.La Sampdoria, prima della classe, dovra’ difendersi dagli assalti delle inseguitrici. I calendari piu’ agevoli sembrerebbero quelli di Napoli e Palermo, in virtu’ del fatto che devono affrontare le ultime della classe. Tuttavia il fattore motivazionale potrebbe influire e proprio per questo le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.La Juventus parte in posizione obbligata: vincere tutte le partite e sperare. Le avversarie sono tutte di centro classifica, ad eccezione del Milan. Sono squadre abbastanza sazie o con poche speranze (Milan alla ultima, a meno di miracoli). Sara’ fondamentale vincere domenica e poi a Catania e in casa con il Parma, per poi andare a vedere all’ultima giornata che succede.A inizio stagione pensare a questa situazione sarebbe stato inimmaginabile, tuttavia, soprattutto per il ranking europeo, la Juventus deve pensare almeno a una qualificazione, in Europa League. Sia con l’Inter che con il Cagliari un minimo progresso c’e’ stato... pero’ non basta per questo sprint..La domanda e’ su chi fare la corsa? Io direi Palermo. I tifosi bianconeri devono sperare che la squadra di Delio Rossi domani non approfitti del Milan decimato, in caso contrario sarebbe durissima. In ogni caso domenica sera, dopo Roma-Sampdoria, a tre tappe dal termine avremo tutto piu’ chiaro. Chiare le parole di Delio Rossi di oggi "In casa abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Non facciamo calcoli, ma dobbiamo fare il massimo sapendo che la giornata decisiva sarà l'ultima ....merita di andare avanti chi è più bravo, non chi è più furbo...".Non sibilline le parole di Delio Rossi, sicuramente la Juventus non si e’ dimostrata la piu’ furba.. anzi... si potrebbe vincere il premio inverso. Il Palermo merita assolutamente di andare in Champions, per il campionato fatto, soprattutto in casa. Tuttavia, spero che il Palermo sappia cosa vuol dire fare un preliminare con ranking nullo contro avversarie molto quotate e soprattutto sappia cosa vuol dire saper gestire il doppio impegno e avere una rosa adeguata. Per fare la Champions ci vogliono investimenti e organici ampi (vedi il dazio pagato quest’anno dalla Fiorentina). Se Zamparini ha intenzione di investire sarebbe una gran cosa, in caso contrario potrebbe essere un’arma a doppio taglio e forse le parole di Paolo Maldini non sembrerebbero cosi’ strampalate.Infine due parole per il Napoli. Con un punto di vantaggio sui bianconeri deve sperare di vincerle tutte e poi di giocarsi tutto a Genova con la Sampdoria. Non sara’ facile... Pronostici Champions? Difficile farli: direi 35%Palermo 35%Sampdoria, 15%Napoli 15% Juventus. Ne riparliamo domenica sera.
Vedi il calendario completo
martedì 30 marzo 2010
CALENDARIO NEMICO

La corsa Champions entra nel vivo che piu' vivo non si puo'. Da qui alla fine della stagione le quattro squadre coinvolte si giocano molto, se non tutto per poter godere delle forche caudine estive del preliminare e eventualmente dei successivi ricavi di Champions.
Sara' una corsa lunga 7 giornate, che vede in prima fila attualmente Palermo e Napoli in virtu' del vantaggio negli scontri diretti con la Juve i partenopei e dei tre punti in piu' i rosanero. Dietro di loro, Juventus e Sampdoria, con la Juventus leggermente avvantaggiata grazie alla vittoria rotonda sulla Sampdoria del girone di andata. Da qui alla fine della stagione bianconeri e doriani non possono piu' sbagliare se vogliono provare a raggiungere l'obiettivo.
Il calendario, vede favorito il Napoli che delle prime sei deve incontrare solo la Sampdoria, poi Palermo che delle prime sei deve incontrare Sampdoria e Milan, e infine la Juventus che deve incontrare Inter e Milan entrambe in trasferta. La Sampdoria, infine ha il calendario peggiore con avversarie come Roma, Milan, Napoli e Palermo.
Se la Juventus vuole credere al quarto posto non resta che fare 3 punti ad Udine... la X non e' amnmessa, mentre la vittoria Udinese vorrebbe dire disfatta totale.
Ecco lo schema completo.
Sampdoria
CHIEVO-SAMPDORIA
SAMPDORIA-GENOA
SAMPDORIA-MILAN
ROMA-SAMPDORIA
SAMPDORIA-LIVORNO
PALERMO-SAMPDORIA
SAMPDORIA-NAPOLI
Palermo
CATANIA-PALERMO
PALERMO-CHIEVO
CAGLIARI-PALERMO
PALERMO-MILAN
SIENA-PALERMO
PALERMO-SAMPDORIA
ATALANTA-PALERMO
Juventus
Udinese-Juve
Juve-Cagliari
Inter-Juve
Juve-Bari
Catania-Juve
Juve-Parma
Milan-Juve
Napoli
LAZIO-NAPOLI
NAPOLI-PARMA
BARI-NAPOLI
NAPOLI-CAGLIARI
CHIEVO-NAPOLI
NAPOLI-ATALANTA
SAMPDORIA- NAPOLI
venerdì 26 marzo 2010
Dal timore alla pieta'

C'era una volta la Juve di Capello, c'era una volta un centrocampo con Viera, Emerson e un attacco con Ibrahimovic. C'erano giocatori mondiali e uomini di coraggio. C'era una squadra che andava su tutti i campi e dettava legge, incuteva timore. C'era la "mascella" di Capello che faceva paura all'avversario solo a vederla. Quella squadra sapeva dove voleva arrivare e sapeva come fare per raggiungere gli obiettivi. C'era la JUVENTUS.
Ora non c'e' piu'Capello in panchina, c'e'un direttore sportivo e non c'e' un direttore generale. C'e' lo SMILE sulla maglietta e c'e' una squadra che prende sberle a destra e sinistra.
Le parole di ieri sera, di De Laurentis testimoniano il cambiamento. Le riporto per completezza: “Io sono contentissimo per il Napoli, ma mi dispiace molto per la Juve che è una grande squadra, fatta con tanti campioni. In questo momento non girano le cose, bisogna capirli e stargli vicino, perché noi abbiamo bisogno di tutte queste squadre importanti. Non si devono demoralizzare, mancano ancora parecchie partite. Mi dispiace vedere le facce tristi di Del Piero e tanti altri campioni, mi mette tristezza, capisco il momento no, però il calcio è uno sport”.
Siamo passati dal timore alla pena....
Ci fa piacere che forse a De Laurentis ora siamo simpatici, ma preferirei sentire queste stesse parole, un giorno quando la Juventus, tornera' dove le compete... parole di "stima" non di "pieta'".
Nel frattempo la dimensione e' questa " una pena e pieta' infinita"
giovedì 25 marzo 2010
Quante umiliazioni ancora?
Bhe, dopo stasera, bisogna cominciare a contarle con il pallottolliere le umiliazioni di quest'annata per i tifosi bianconeri. Ogni domenica e ogni partita si pensa di aver toccato il fondo, ma al fondo non c'è fine. Si scava con la palettina sempre più giù. Sono diciassette le partite in cui la difesa prende gol. Per chi guarda le partite no rimangono più parole. 11 sconfitte in campionato, 15 in stagione. Ai tifosi bianconeri per prendere sonno stasera non basterà una camomilla. Ci vorrà un forte sonnifero. Quella di stasera era l'occasione perfetta per agganciare il quarto posto. Purtroppo si è rivelata la nuova delusione. Juventus al settimo posto, schiacciata dopo un primo tempo presentabile e un secondo totalmente in balia dell'avversario. Non rimangono parole... Le pagelle di stasera sarebbero dei cinque, un paio, forse tre sei. Zac, dopo un unizio confortante sta dimostrando lacune... e ancora in molti si chiedono il perchè del cambio Grygera del Piero....Sembra inoltre... che si fosse dimenticato il fatto di aver fatto il cambio all'inizio... ecco il perchè di quel cambio...
Forse non capiremo mai....intanto stanotte alcuni non dormiranno....come ormai capita da tanto tempo...
Su un forum bianconero, ho letto un appello ai piloti del charter che riporterà a casa i giocatori della Juve....L'appello diceva "PORTATELI IN GROENLANDIA E LASCIATELI LI" purtroppo per i tifosi bianconeri e per i giocatori non resta che accodarsi all'appello
Forse non capiremo mai....intanto stanotte alcuni non dormiranno....come ormai capita da tanto tempo...
Su un forum bianconero, ho letto un appello ai piloti del charter che riporterà a casa i giocatori della Juve....L'appello diceva "PORTATELI IN GROENLANDIA E LASCIATELI LI" purtroppo per i tifosi bianconeri e per i giocatori non resta che accodarsi all'appello
lunedì 15 marzo 2010
IL PUNTO: SORPRESA...campionato riaperto?

A vedere la classifica, non possiamo che ammettere che il campionato e' apertissimo.
Ma a volte oltre ai numeri c'e' qualcosa d'altro. Il Milan a -1 puo' voler dire tutto come niente. a mio parere l'Inter da due settimane sta pensando al Chelsea e si vede. La sconfitta di Catania e' figlia di quello. Dalla sfida dello Stamford Bridge penso dipendera' l'esito del campionato. Solo il passaggio del turno potrebbe consentire al Milan di avere un 50% di chance. In caso contrario direi 70/30 a favore dell'Inter. in ogni caso va riconosciuto al Milan un grande cuore, che ad esempio la Juve non ha. La vittoria di ieri e' stata sofferta, forse un minimo fortunosa con qualche episodio dubbietto, ma i campionati si vincono anche cosi'con i gol nel recupero (vedi Cordoba a Reggio Calabria l'anno passato) La Roma ha dimostrato la sua forma precaria (rivitalizzare un Livorno cosi' non e' da tutti). Dietro di loro Palermo sconfitto ma vivo e Sampdoria sfortunata. Della Juve abbiamo gia' detto fin troppo. Attenzione al Genoa, che se avesse una difesa presentabile sarebbe molto piu' avanti. Infine Napoli e Fiorentina. Il Napoli ha fatto una partita ottima, ma gli episodi l'hanno condannata. Se perde con il Milan domenica prossima penso salutera' il sogno Champions. In coda il Siena e' la squadra piu' in palla. Se sapra' giocare in casa come fuori si salvera'. Paura per la Lazio, per ora e' la squadra che gioca peggio tra le pericolanti.
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