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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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giovedì 14 ottobre 2010

DA MINISTRO A AMBASCIATORE

Che ruolo avrà Pavel Nedved? Ce lo siamo chiesti ieri e siamo stati subito accontentati o quasi dall'amministratore delegato bianconero.

Un ruolo alla Figo dell'Inter sembrerebbe, per capirci, entrambi palloni d'oro anche se Nedved ha avuto un peso specifico molto maggiore alla Juventus rispetto al portoghese all'Inter.

Pavell Nedved sarà «l'ambasciatore» della Juventus. «Nedved nel Cda? Abbiamo voluto dare più forza a tutte le componenti della società, creare un link più diretto fra il consiglio d'amministrazione e la squadra Lui ci aiuterà con la sua esperienza, sarà l'ambasciatore della Juve. La porta per Pavel era aperta fin dalla fine della sua carriera e lui questo lo sapeva».

Bhe, il ruolo per i tifosi non conta, conta rivedere Pavel che in campo è sempre stato un simbolo vero, un'icona capace di dare sempre tutto.

L'importante è che gli sia data la possibilità di contare e di dire la sua perchè i tifosi sono sicuri che riuscirà a farsi valere proprio come faceva in campo.



lunedì 31 maggio 2010

E' IL MOMENTO OK..PER...IL BUDGET


Qualche anno fa c'era un programma dal titolo "Ok il prezzo è giusto", lo conduceva una volta il compianto Gigi Sabani e poi Iva Zanicchi.
Dovessimo sintetizzare le parole di Blanc di ieri a Sky, potremmo dire... "è il momento ok di....e poi dire... "...ok il budget è giusto".
Nella sua chiaccherata l'ad bianconero ha parlato di mercato, stagione e molto altro.
"Metteremo il budget giusto ma quale sia questo budget non lo comunichiamo. Marotta e il suo staff sono al lavoro per portare a casa i giocatori giusti. Proclami non ne facciamo....Avremo i mezzi per fare bene in questo mercato...Tutti i grandi club europei cercano di vendere prima di acquistare e aspettano per fare il colpo giusto".

Su una cosa siamo d'accordo con Blanc, evitare il più possibile i proclami.
Sarebbe deleterio, sentire ancora quelle parole che prima parlano di campionato e poi giornata dopo giornata, prvedono un abbassamento graduale dell'asticella.
Meglio un low profile e prima dare parola al campo...

Tra gli altri temi Blanc ha parlato anche di blocco italiano: "Anche quest’anno metà del gruppo era formato da italiani. Vogliamo sempre dare alla nazionale giocatori importanti".

Blanc ha concluso poi parlando dei più e i meno della stagione.
Tra i più è riuscito a ricordare il settore giovanile, con il trofeo di Viareggio vinto...
Sicuramente vincere il Viareggio è lodevole, ma sarebbe importante, vedere anche alcuni di quei giovani inseriti in rosa.

Tra i meno della stagione, gli errori fatti: "Dobbiamo imparare dagli errori fatti quest’anno per non ripeterli nella prossima stagione. Difficile dire che cosa sia andato storto. Forse è dipeso dall’altissimo numero di infortuni: è una cosa che dobbiamo capire.

Concludiamo con le parole di Blanc sullo stadio: "...abbiamo anche fatto crescere il progetto dello stadio. Bastano dodici mesi per finirlo. I lavori sono andati avanti molto bene... il nostro sarà il primo stadio privato di una società italiana. Anche se gli Europei non sono arrivati, la Juve è andata avanti. È una struttura di qualità pensata per le famiglie. La Juve è la prima società italiana a farlo".

Su questo punto Blanc ha pienamente ragione, lo stadio deve essere il fiore allo'occhiello della Juventus, l'elemento che deve far lievitare i ricavi e dare nuove risorse alla società.
Tuttavia ci chiediamo, se il budget è veramente giusto... sarebbe bello per i tifosi bianconeri festeggiare qualcosa all'inaugurazione del nuovo stadio, magari con dei campioni, che devono inesorabilmente arrivare dal mercato in essere.
Blanc invita i tifosi ad avere fiducia in Marotta e Andrea Agnelli.
I tifosi per ora quella fiducia ce l'hanno... al 31 agosto, speriamo di poter rispondere in maniera ancora più convinta... "ok il budget è giusto!".

giovedì 20 maggio 2010

PAROLE "SANTE"

Pacate,oculate, moderate... ecco le parole con cui si è presentato oggi Marotta.
Marotta parte insieme a Delneri per una nuova avventura, un'avventura difficile, ma non impossibile. Un'avventura che quasi tutti i dirigenti e allenatori italiani vorrebbero vivere.
Un'avventura che va vissuta nel giusto contesto e con le giuste aspettative.
Dopo che negli ultimi tre anni si sono forse avute più aspettative che altro, ora è il momento per la società di specchiarsi con la realtà e prendere consapevolezza della propria dimensione attuale e di attrezzarsi per essere competitiva in campo, ma anche a livello societario.
Non sarà facile portare un modello vincente, come quello Sampdoriano a Torino.
Torino non è Genova, e non solo perchè non c'è il mare... i tifosi sono esigenti e la rivalità e il confronto con una certa piazza a volte brucia le tappe.
Nel calcio non c'è riconoscenza, ci sono grazie che il giorno dopo sono dimenticati.
Tempus fugit... e già da domani si cominceranno a fare i primi bilanci su acquisti e cessioni e ci saranno i primi mugugni tra i tifosi.
Tuttavia, il modo di presentarsi di Marotta è qualcosa che dovrebbe dare fiducia ai tifosi.
Abnegazione, voglia di lavorare, competenza sono tre elementi che hanno pagato a Bergamo e Genova.
Infine due parole su Andrea Agnelli, giusto emblema dello spirito bianconero.
Quello spirito deve sempre essere vivo e la fiamma mai spegnersi.
La rivalità con l'Inter e con le altre squadre deve essere viva, ma portata nei canoni dello sport.
Tutti i tifosi sanno com'è andata e rimangono confidenti che anche Andrea Agnelli lo sappia.
I tifosi devono avere pazienza, se possibile e fiducia... se l'avranno potranno tornare anche loro a sorridere.
In caso contrario, possibile un altro fallimento, come i precedenti.

La Juventus si deve evolvere e non rivoluzionare, vedremo a giugno che tipo di evoluzione sarà, se darwiniana o meno.

Ecco le parole di Marotta
"....da oggi inizio una nuova avventura. Un'avventura a cui dedicherò la massima passione, la mia massima competenza e la massima professionalità. Professionalità che è sorta nell'ambito di questo mondo, un mondo che brucia un po' tutto velocemente, ma che è sorta partendo da ragazzo, quindi cercando di carpire quelle che sono state le nozioni di questa professione, accanto a professionisti più famosi di me che hanno sicuramente segnato la storia del calcio italiano. Mi appresto con molta umiltà a iniziare questo lavoro. Sicuramente ci sarà molto da fare, come ha detto poco fa il presidente e Jean Claude. La Juventus deve riposizionarsi su quello che è il blasone storico di una società tra le più importanti al mondo. Da parte mia sicuramente il contributo ci sarà e credo proprio che questa squadra - che non è la squadra che scende in campo e viene definita da tanti squadra invisibile - sia un elemento fondamentale, perchè si diceva e si dice ancora oggi nel calcio che la squadra che scende in campo è lo specchio della società, quindi più forte è la società, più forte è la squadra che scende in campo".


Ecco le parole di Del Neri
LUIGI DEL NERI: "Mi associo al Direttore. Buongiorno. Ringrazio appunto di questa opportunità che mi è stata data dalla società, a partire dal presidente Agnelli e dal dottor Blanc. E' chiaro che il mio impegno - con i miei collaboratori - sarà quello di dare una fisionomia giusta a questa squadra, che torni ad essere una squadra compatta, vogliosa di riuscire a ottenere risultati importanti. E' chiaro che ci attende un compito difficile e questo mi sembra abbastanza logico, però abbiamo tutte la voglia e tutte le energie giuste per poter dare il nostro contributo. E direi che questa è la base iniziale importante. Il massimo del nostro impegno, il massimo della nostra professionalità, la voglia di riuscire ad ottenere risultati importanti, se non tanto immediati, però di riuscire a creare una squadra che possa dare soddisfazioni ai tifosi. E soprattutto a far sì che questa chiamata sia quella giusta, nel senso che la società abbia direttamente puntato su un allenatore ed uno staff che hanno fatto bene quest'anno, l'anno scorso e nel passato, quindi noi speriamo di poter contribuire a far sì che loro ottengano quello che si aspettano da noi, cioè una Juventus vincente, non solamente sul campo, ma anche in altre situazioni".

Guarda il servizio di Studio Sport di oggi

venerdì 30 aprile 2010

Pas Possible!!!!


Pas possible in francese significa non è possibile.... e sarebbe quello che molti tifosi bianconeri pensano dopo aver ascoltato le parole di Monsieur Blanc.
Qui le riporto: "È importante che vinca l'Inter, per i punti del calcio italiano nel ranking Uefa - ha dichiarato Blanc, lasciando la Lega calcio -. È importante che tutti tifino Inter, altrimenti perderemo un posto in Champions. Sarà una bella finale, noi conosciamo sia l'Inter sia il Bayern Monaco perchè abbiamo affrontato entrambe quest'anno: sarà certamente una finale piena di emozioni, e spero con un grandissimo calcio".

Esiste un sottile confine tra il dire e il fare e dire quello che si pensa e poi crederci davvero.
Da italiano, tutti dovrebbero rallegrarsi della vittoria dell'Inter e tifarla... da italiano e se ci fossero italiani in campo probabilmente questo sarebbe logico e verrebbe fatto... visto che non ci sono italiani nè in campo nè in panchina.. la risposta rimane meno logica e scontata...
Speriamo che Blanc non pensi veramente che la Juventus il prossimo campionato possa arrivare quarta...per il discorso ranking.. in quel caso... vuole dire proprio...che i tifosi bianconeri sono messi male....
Si spera che l'anno prossimo i tifosi possano lottare per i primi tre posti.. quindi il problema del ranking se mai dovrebbero averlo altri....
In ogni caso accettiamo questa facciata... ma speriamo che in cuor suo Monsieur Blanc ricordi i bei comportamenti sportivi.. di qualcuno...dai recenti ai passati che di De coubertiniano hanno ben poco....
In ogni caso glieli ricordo io.. 1998 finale a Amsterdam...Juventus Real Madrid... il Real vince la finale e cosa succede...? che i tifosi dell'Inter a Milano fanno un bel carosello per festeggiare l'evento....
Molti tifosi bianconeri non sono rancorosi, ma altri si... quindi... la testa dice Inter... ma per i più il cuore dice altro....
Quindi credo che molti leggendo queste parole ripeteranno in coro.... "pas possible" monsieur Blanc!!!


Di seguito il video

giovedì 1 aprile 2010

PROGETTO OMINO BIANCO


Ieri, abbiamo segnalato come Prandelli, probabilmente dara' il due di picche alla signora. Purtroppo per questa dirigenza, non e' il primo, e non sara' nemmeno l'ultimo se si continua di questo passo.
Per il prossimo anno la proprieta' sembra stia lavorando a un progetto OMINO BIANCO, il progetto BLANC BLANC... quindi aggiugi a un BLANC dirigente un BLANC allenatore, che piu' bianco non si puo'.
Purtroppo i tifosi vedono nero... e a mio parere questa sarebbe una scelta molto rischiosa. Ad ogni caso, si faranno i loro conti.
Le nostre proposte le avevamo fatte, ma sono costose (Benitez o Capello).
Oggi, mi cospargo il capo di cenere e aggiungo un allenatore francese, non Blanc che non avevo considerato, ma che sotto certi aspetti considero migliore anche di Benitez, vale a dire Arsene Wenger. l'allenatore dell'Arsenal e' bravissimo a vendere e sostituire. Negli anni ha venduto i vari Henry, Adebayor, Kolo Toure', Ashley Cole, lo stesso Viera, ma ha sempre poi acquistato molto bene. Di recente i vari Fabregas, Arshavin, Nasri e anche Walcott. Insomma, un manager molto bravo, pacato, in stile Juventus, oltretutto francese.
Se fossi nella proprieta' e volessi a tutti costi francesizzare la squadra non punterei per nulla su OMINO BLANC, ma preferirei Arsenio Lupin Wenger.

Di oggi, invece alcune voci su Benzema. Ben venga...penso che i tifosi lo accoglierebbero a braccia aperte. L'importante e' che sia il bomber di Lione e non il fantasmino di Madrid.
Ci mancherebbe solo anche Casper, insieme a OMINO BIANCO.