Ieri abbiamo letto e ascoltato le parole di Buffon: "Basta guardare al passato, basta con Calciopoli. Io voglio guardare avanti, perché il passato è importante ma il futuro lo è ancora di più".
Parole importanti quelle del portierone bianconero e mai banali. Parole che vogliono quasi mettere un punto al passato per cominciare a guardare al futuro. Francamente, sportivamente parlando siamo d'accordo con Gigi, rivangare per un giocatore sempre Calciopoli non può che creare pericolosi alibi e influire sul rendimento della squadra, portando il pensiero a situazioni controproducenti. Però, se da un lato, quello delle competizioni, può essere capito, l'altro lato, quello della giustizia e quello della verità non può essere ignorato. I tifosi, devono continuare a lottare per portare alla luce la verità. La Juventus deve continuare a chiedere la restituzione di quegli scudetti in quanto vinti sul campo e non semplici figurine dell'almanacco. I tifosi che chiedono questo non si devono sentire come dei mendicanti, ma come persone che vogliono solo giustizia.
Insomma, la posizione del mondo bianconero deve essere una sola. Calciopoli esisterà fino a quando lo scudetto numero 28 e 29 non torneranno al legittimo proprietario, cioè la Juventus. Fino a quando una società che è arrivata terza continuerà a vantarsi di quel titolo invocando non si sa quali canoni di onestà (prontamente smentiti dai fatti), Calciopoli esisterà.
Se qualcuno vuol smettere che si parli di Calciopoli cominci con il restituire lo scudetto conteso, in quanto non vinto. Lo restituisca alla federazione e si tolga dalla contesa. In quel caso poi la palla passerebbe alla Juventus e alla sua capacità di dimostrare che la situazione del 2006 era di sistema e non una cupola, ma almeno un passo sarebbe fatto.
Buffon ha ragione, quindi, dal lato di campo Calciopoli è finita, ma dal lato umano, per i tifosi bianconeri, Calciopoli finirà solo quando gli scudetti torneranno a chi li ha vinti sul campo e non tramite la lunga mano di qualche amichetto di quartiere.
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mercoledì 9 febbraio 2011
martedì 8 febbraio 2011
I FESSI STANNO ALTROVE
Tra domenica e lunedì è apparsa chiara la posizione del presidente del Napoli sui riscatti dei giocatori bianconeri.
"Penso che Marotta ricordi l'accordo firmato. Lui Quagliarella l'ha già comprato, altrimenti non glielo davo per quattro milioni di euro. L'ho ceduto per quindici milioni di euro e già gli ho fatto un favore...Marotta confonde il ruolo di amministratore delegato con quello di direttore tecnico. Il contratto parla chiaramente, la Juve in estate dovrà sborsare quanto pattuito. Caro Marotta, a Napoli nisciuno è fesso!".
Una posizione netta, che in un certo senso stride con quanto aveva sostenuto Marotta nei giorni scorsi paventando un possibile sconto su Quagliarella. Il rischio di arrivare a un muro contro muro esiste.
La Juventus vorrebbe pagare meno dei 10,5 milioni previsti per il riscatto di Quagliarella. Il Napoli vuole tutto, giustamente forse in quanto la cifra era pattuita. La verità sta nel mezzo. La cifrà di 15 milioni è il valore di Quagliarella, ma nessuno sa o meglio ha la certezza assoluta che Quagliarella possa tornare al 100%. Il rischio, secondo noi, andrebbe condiviso e la soluzione potrebbe essere quella di posticipare il riscatto di ancora una stagione consentendo a entrambe le parti di poter valutare il giocatore in maniera definitva. Quindi, magari un nuovo prestito oneroso a 5 milioni e un successivo riscatto ad altri 5, dopo un anno. Praticamente una dilazione ulteriore che forse farebbe contenti tutti.
Del resto De Laurentis non dovrebbe scordare i favori bianconeri delle cessioni a prezzo di ultra saldo dei vari Zalayeta e Blasi, della precedente gestione, veramente, ma sempre offerte a prezzi stracciati.
De Laurentis dice che a Napoli nessuno è fesso, però a voler aver sempre ragione, la fine dei fessi potrebbero farla altri e qualcuno in passato per alcune cessioni al Napoli quella figura ha rischiato di farla o forse l'ha già fatta. A comprare a 10,5 milioni un giocatore infortunato qualcun altro potrebbe aggiungersi alla lista.
"Penso che Marotta ricordi l'accordo firmato. Lui Quagliarella l'ha già comprato, altrimenti non glielo davo per quattro milioni di euro. L'ho ceduto per quindici milioni di euro e già gli ho fatto un favore...Marotta confonde il ruolo di amministratore delegato con quello di direttore tecnico. Il contratto parla chiaramente, la Juve in estate dovrà sborsare quanto pattuito. Caro Marotta, a Napoli nisciuno è fesso!".
Una posizione netta, che in un certo senso stride con quanto aveva sostenuto Marotta nei giorni scorsi paventando un possibile sconto su Quagliarella. Il rischio di arrivare a un muro contro muro esiste.
La Juventus vorrebbe pagare meno dei 10,5 milioni previsti per il riscatto di Quagliarella. Il Napoli vuole tutto, giustamente forse in quanto la cifra era pattuita. La verità sta nel mezzo. La cifrà di 15 milioni è il valore di Quagliarella, ma nessuno sa o meglio ha la certezza assoluta che Quagliarella possa tornare al 100%. Il rischio, secondo noi, andrebbe condiviso e la soluzione potrebbe essere quella di posticipare il riscatto di ancora una stagione consentendo a entrambe le parti di poter valutare il giocatore in maniera definitva. Quindi, magari un nuovo prestito oneroso a 5 milioni e un successivo riscatto ad altri 5, dopo un anno. Praticamente una dilazione ulteriore che forse farebbe contenti tutti.
Del resto De Laurentis non dovrebbe scordare i favori bianconeri delle cessioni a prezzo di ultra saldo dei vari Zalayeta e Blasi, della precedente gestione, veramente, ma sempre offerte a prezzi stracciati.
De Laurentis dice che a Napoli nessuno è fesso, però a voler aver sempre ragione, la fine dei fessi potrebbero farla altri e qualcuno in passato per alcune cessioni al Napoli quella figura ha rischiato di farla o forse l'ha già fatta. A comprare a 10,5 milioni un giocatore infortunato qualcun altro potrebbe aggiungersi alla lista.
I DILEMMI DI MAROTTA
Le parole di ieri di Marotta aprono gli scenari del futuro. Un futuro che in campo sembra un alternarsi di luci ed ombre, mentre sul mercato, a sentire l'ad bianconero sembra più roseo:
" ...Il progetto e' cominciato quest'anno, siamo ormai al fair-play finanziario e noi ci stiamo indirizzando verso questa linea. E' normale che ci siano degli anni di transizione in cui magari i risultati sportivi vengono meno. La Juve ha investito molto in un asset fondamentale come quello dello stadio. Il mercato di riparazione non sempre offre occasioni sfruttabili. Noi abbiamo preso a 300 mila euro un difensore che si chiama Barzagli, un giocatore importante. Matri lo abbiamo preso in prestito con diritto di riscatto e poi faremo le nostre valutazioni. Quest'anno chiuderemo il bilancio in perdita, ma per la costruzione del nuovo stadio che sara' un grosso investimento per il futuro. Certo la Juve deve continuare a vincere e ci dobbiamo necessariamente inserire in quel gruppo di squadre che vogliono vincere, ma ci sono anche gli altri e Inter e Milan possono spendere molto di piu' in questo momento".
Si parla di progetto, di Inter e Milan che possono spendere di più, di stadio inteso come investimento per il futuro. A sentire queste parole, però, non è facile capire quale potrà essere il futuro della squadra bianconera, un futuro radioso o meno? E' difficile dire oggi, quale sarà il peso incombente dei riscatti che potrebbero incidere in maniera pesante sulla prossima campagna acquisti limitando le speranze dei tifosi, per questo vale la pena di fare una piccola analisi su riscatti e prospettive.
La Juventus si trova infatti nella situazione di decidere le sorti di Pepe (7,5 milioni), Motta (5 milioni), Aquilani (riscatto 16 milioni), Quagliarella (riscatto 10,5 milioni) e Matri (riscatto 15 milioni).Probabilmente Marotta rinuncerà ai riscatti di Motta e quasi sicuramente di Rinaudo (delusione) e rimanderà al mittente Traoré.Le somme restanti prevedono un totale di ben 48 milioni di euro, che divisi tre stagioni (pagamenti triennali), sono ben 16 per la stagione del prossimo bilancio. Un esborso importante a cui aggiungere eventuali acquisti ulteriori. Per fare questo, non rimane a Marotta l'ipotesi scambi o cassa con i giocatori della rosa attuale.Ce la farà? Possibile, ma non sono ammessi più esborsi alla Martinez!!!
Oggi come oggi, ci sembra però difficile aggiungere quei 3 campioni che servono per fare il salto di qualità alla rosa (almeno una punta e due esterni di difesa). Servirebbe anche un esterno alto di sinistra, ma ci sembra chiedere troppo.
Per la punta il nome di ieri è Alexis Sanchez, valutazione sui 25 milioni circa, abbassabile di circa una 10 di milioni con contropartite tecniche. Insomma 15 milioni e un paio di giocatori potrebbero bastare. Per l'esterno di destra il nome è quello di Beck dell'Hoffenheim, giocatore duttile. Non un fenomeno ma un giocatore che aumenterebbe il valore della rosa, permettendo a Sorensen di crescere con calma. A sinistra, confermando De Ceglie serve un esterno alto. Bastos sarebbe l'ideale. Il costo è alto 20 milioni circa. Inserire una contropartita sembra un'impresa ardua, in alternativa circola il nome esotico Assou-Ekotto, un buon giocatore, ma lasciatecelo dire, i campioni in grado di fare il salto di qualità ci sembrano altri.
Tre nomi possibili, oltre ai vari riscatti per un mercato sufficiente. Purtroppo non è facile prendere tre campioni, ma il compito di un dg bravo, da Juve, è quello di prendere giocatori da Juve, quindi se Marotta vuole essere da Juve deve adeguarsi oppure essere pronto a ricevere valanghe di critiche.
Fino al 2006 la Juve prendeva giocatori da Juve, dopo il 2006 un pò meno. Quest'estate c'è stata tanta quantità... la prossima estate serve la qualità.
" ...Il progetto e' cominciato quest'anno, siamo ormai al fair-play finanziario e noi ci stiamo indirizzando verso questa linea. E' normale che ci siano degli anni di transizione in cui magari i risultati sportivi vengono meno. La Juve ha investito molto in un asset fondamentale come quello dello stadio. Il mercato di riparazione non sempre offre occasioni sfruttabili. Noi abbiamo preso a 300 mila euro un difensore che si chiama Barzagli, un giocatore importante. Matri lo abbiamo preso in prestito con diritto di riscatto e poi faremo le nostre valutazioni. Quest'anno chiuderemo il bilancio in perdita, ma per la costruzione del nuovo stadio che sara' un grosso investimento per il futuro. Certo la Juve deve continuare a vincere e ci dobbiamo necessariamente inserire in quel gruppo di squadre che vogliono vincere, ma ci sono anche gli altri e Inter e Milan possono spendere molto di piu' in questo momento".
Si parla di progetto, di Inter e Milan che possono spendere di più, di stadio inteso come investimento per il futuro. A sentire queste parole, però, non è facile capire quale potrà essere il futuro della squadra bianconera, un futuro radioso o meno? E' difficile dire oggi, quale sarà il peso incombente dei riscatti che potrebbero incidere in maniera pesante sulla prossima campagna acquisti limitando le speranze dei tifosi, per questo vale la pena di fare una piccola analisi su riscatti e prospettive.
La Juventus si trova infatti nella situazione di decidere le sorti di Pepe (7,5 milioni), Motta (5 milioni), Aquilani (riscatto 16 milioni), Quagliarella (riscatto 10,5 milioni) e Matri (riscatto 15 milioni).Probabilmente Marotta rinuncerà ai riscatti di Motta e quasi sicuramente di Rinaudo (delusione) e rimanderà al mittente Traoré.Le somme restanti prevedono un totale di ben 48 milioni di euro, che divisi tre stagioni (pagamenti triennali), sono ben 16 per la stagione del prossimo bilancio. Un esborso importante a cui aggiungere eventuali acquisti ulteriori. Per fare questo, non rimane a Marotta l'ipotesi scambi o cassa con i giocatori della rosa attuale.Ce la farà? Possibile, ma non sono ammessi più esborsi alla Martinez!!!
Oggi come oggi, ci sembra però difficile aggiungere quei 3 campioni che servono per fare il salto di qualità alla rosa (almeno una punta e due esterni di difesa). Servirebbe anche un esterno alto di sinistra, ma ci sembra chiedere troppo.
Per la punta il nome di ieri è Alexis Sanchez, valutazione sui 25 milioni circa, abbassabile di circa una 10 di milioni con contropartite tecniche. Insomma 15 milioni e un paio di giocatori potrebbero bastare. Per l'esterno di destra il nome è quello di Beck dell'Hoffenheim, giocatore duttile. Non un fenomeno ma un giocatore che aumenterebbe il valore della rosa, permettendo a Sorensen di crescere con calma. A sinistra, confermando De Ceglie serve un esterno alto. Bastos sarebbe l'ideale. Il costo è alto 20 milioni circa. Inserire una contropartita sembra un'impresa ardua, in alternativa circola il nome esotico Assou-Ekotto, un buon giocatore, ma lasciatecelo dire, i campioni in grado di fare il salto di qualità ci sembrano altri.
Tre nomi possibili, oltre ai vari riscatti per un mercato sufficiente. Purtroppo non è facile prendere tre campioni, ma il compito di un dg bravo, da Juve, è quello di prendere giocatori da Juve, quindi se Marotta vuole essere da Juve deve adeguarsi oppure essere pronto a ricevere valanghe di critiche.
Fino al 2006 la Juve prendeva giocatori da Juve, dopo il 2006 un pò meno. Quest'estate c'è stata tanta quantità... la prossima estate serve la qualità.
lunedì 7 febbraio 2011
IL BUE DICE CORNUTO ALL'ASINO
Un detto popolare dice "il bue dice cornuto all'asino", ossia qualcuno che rimprovera altri di un difetto che in realtà ha lui al massimo grado. L'espressione nasce dal fatto ovvio che il bue ha le corna e l'asino no. Potremmo usare questo detto per descrivere la 'Panolada' del pubblico interista di ieri sera al Meazza, per protestare contro l'arbitro Tagliavento.
I tifosi nerazzurri hanno cominciato a fischiare e sventolare fogli o fazzoletti bianchi al minuto 38 della sfida con la Roma, contestando un'ammonizione rifilata al nerazzurro Kharja per fallo su Menez. Siamo alla seconda protesta contro Tagliavento il 20 febbraio 2010, durante la sfida fra Inter e Sampdoria, quella del famoso gesto delle manette di Jose' Mourinho.
Ci viene da ridere a pensare ai tifosi nerazzurri che si lamentano degli arbitraggi o di un arbitro particolare. Basterebbe ricordare le ultime partite ad eccezione di quella di ieri con Bari, Palermo, Cesena, tutte partite che vedono almeno un episodio a favore dei nerazzurri. Prendiamo solo un esempio. Ieri nel secondo tempo Pazzini ha calciato un pallone in porta dopo il fischio arbitrale. Perchè non è stato ammonito e Giaccherini contro l'Inter si? Pazzini era diffidato e avrebbe saltato la sfida con la Juventus.
Si ricordino i tifosi nerazzurri di questi episodi la prossima volta. La 'Panolada' la lascino fare ai tifosi del Cesena, del Brescia, del Bari o anche ai tifosi del Palermo. Se i tifosi dell'Inter usano il fazzolettino bianco, quelli delle altre squadre dovrebbero usare striscioni e rotoli e alla fin fine anche l'asino potrebbe offendersi.
I tifosi nerazzurri hanno cominciato a fischiare e sventolare fogli o fazzoletti bianchi al minuto 38 della sfida con la Roma, contestando un'ammonizione rifilata al nerazzurro Kharja per fallo su Menez. Siamo alla seconda protesta contro Tagliavento il 20 febbraio 2010, durante la sfida fra Inter e Sampdoria, quella del famoso gesto delle manette di Jose' Mourinho.
Ci viene da ridere a pensare ai tifosi nerazzurri che si lamentano degli arbitraggi o di un arbitro particolare. Basterebbe ricordare le ultime partite ad eccezione di quella di ieri con Bari, Palermo, Cesena, tutte partite che vedono almeno un episodio a favore dei nerazzurri. Prendiamo solo un esempio. Ieri nel secondo tempo Pazzini ha calciato un pallone in porta dopo il fischio arbitrale. Perchè non è stato ammonito e Giaccherini contro l'Inter si? Pazzini era diffidato e avrebbe saltato la sfida con la Juventus.
Si ricordino i tifosi nerazzurri di questi episodi la prossima volta. La 'Panolada' la lascino fare ai tifosi del Cesena, del Brescia, del Bari o anche ai tifosi del Palermo. Se i tifosi dell'Inter usano il fazzolettino bianco, quelli delle altre squadre dovrebbero usare striscioni e rotoli e alla fin fine anche l'asino potrebbe offendersi.
La grigliata ve la offriamo noi
Abbiamo già detto che Juventus-Inter è iniziata con la spasmodica ricerca di alcuni media di trovare un calcetto di Aquilani a Cossu, per poterlo squalificare. Triste, la condizione di certe testate che tralasciano l'obiettività per rendersi amico il potente di turno.
Detto questo, oggi che è lunedì abbiamo pensato di offrirvi in anteprima la lista arbitrale tra cui verrà scelto il designato ufficiale di Juventus-Inter. Perchè lo facciamo? Perchè vi dimostriamo che fare le griglie è una cosa talmente razionale ed ovvia che la possono fare tutti e che non ci vuole nessuna conoscenza particolare o amicizia come sostiene qualcuno che affronterà la Juventus domenica prossima.
Lo facciamo per evidenziate ancora una volta e questa volta alla vigilia della sfida tra bianconeri e indossatori di scudetti altrui (come hanno definito alcuni commentatori l'Inter), che quelle griglie erano conversazioni che non influenzavano nessuno.
In caso contrario anche noi andremmo incontro a qualche sanzione o anche noi avremmo delle amicizie altolocate.
Ecco la nostra lista: premettiamo che il nostr favorito è Damato e la cosa ci preoccupa immensamente visto l'arbitraggio della partita Inter-Juventus della scorsa stagione sia in campionato che in Coppa Italia.
Detto questo ecco gli outsider: Rizzoli (di cui ricordiamo la valutazione ad personam di Juventus-Roma), Banti (forse questa l'opzione migliore dei tre) e De Marco (arbitraggio contestatissimo in Juventus -Parma).
Ci viene da scartare in automatico Tagliavento (ha diretto l'Inter ieri), Rocchi (ha diretto bene la Juventus a Cagliari) e infine Morganti (che qualcuno ci fulmini se lo rivediamo a Torino) e infine Bergonzi (dopo Chievo-Juventus, meglio rivederlo con cadenza quadriennale).
Insomma, noi la nostra griglia l'abbiamo fatta e con grande anticipo, se avremo ragione verremo radiati? E se avremo ragione era così negativo fare qualche previsione razionale? Ve lo diremo in settimana, purtroppo la nostra grigliata già ci preoccupa.
VISITA IL BLOG DI MASSIMO PAVAN
Detto questo, oggi che è lunedì abbiamo pensato di offrirvi in anteprima la lista arbitrale tra cui verrà scelto il designato ufficiale di Juventus-Inter. Perchè lo facciamo? Perchè vi dimostriamo che fare le griglie è una cosa talmente razionale ed ovvia che la possono fare tutti e che non ci vuole nessuna conoscenza particolare o amicizia come sostiene qualcuno che affronterà la Juventus domenica prossima.
Lo facciamo per evidenziate ancora una volta e questa volta alla vigilia della sfida tra bianconeri e indossatori di scudetti altrui (come hanno definito alcuni commentatori l'Inter), che quelle griglie erano conversazioni che non influenzavano nessuno.
In caso contrario anche noi andremmo incontro a qualche sanzione o anche noi avremmo delle amicizie altolocate.
Ecco la nostra lista: premettiamo che il nostr favorito è Damato e la cosa ci preoccupa immensamente visto l'arbitraggio della partita Inter-Juventus della scorsa stagione sia in campionato che in Coppa Italia.
Detto questo ecco gli outsider: Rizzoli (di cui ricordiamo la valutazione ad personam di Juventus-Roma), Banti (forse questa l'opzione migliore dei tre) e De Marco (arbitraggio contestatissimo in Juventus -Parma).
Ci viene da scartare in automatico Tagliavento (ha diretto l'Inter ieri), Rocchi (ha diretto bene la Juventus a Cagliari) e infine Morganti (che qualcuno ci fulmini se lo rivediamo a Torino) e infine Bergonzi (dopo Chievo-Juventus, meglio rivederlo con cadenza quadriennale).
Insomma, noi la nostra griglia l'abbiamo fatta e con grande anticipo, se avremo ragione verremo radiati? E se avremo ragione era così negativo fare qualche previsione razionale? Ve lo diremo in settimana, purtroppo la nostra grigliata già ci preoccupa.
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domenica 6 febbraio 2011
TASTIERA VELENOSA: PER I MEDIA JUVE-INTER INIZIA CON AQUILANI
Ieri sera abbiamo assistito a una partita valida sotto l'aspetto arbitrale e anche il gol annullato al Cagliari apparso dal vivo discutibile, alla fine è risultata una decisione giusta.
Tuttavia se sull'aspetto arbitrale questa volta siamo andati bene, senza vantaggi e senza torti, va registrata da parte dei media un'accanimento mediatico contro Aquilani, totalmente ingiustificato, con opinionisti che hanno invocato la prova tv.
Quasi tutte le tv hanno fatto vedere un mezzo calcetto da terra di Aquilani a Cossu, ma nessuna ha fatto vedere l'immagine larga che scagiona totalmente il bianconero. Aquilani, infatti, stava parlando con Rocchi, protestando per il fatto e ha sfiorato Cossu in modo del tutto fortuito.
Insomma, qui ci troviamo di fronte a una vera e propria manipolazione, indovinate qual'è la prossima partita? Insomma Juventus-Inter è già iniziata. Se Aquilani fosse squalificato, ci troveremmo di fronte a un'ingiustizia senza precedenti, o meglio con il precedente di Krasic, dove il bianconero è stato squalificato giustamente mentre altri simulatori oggi corrono impuniti sui campi di serie A, possibile che l'unico simulatore in A sia Krasic?
Tuttavia se sull'aspetto arbitrale questa volta siamo andati bene, senza vantaggi e senza torti, va registrata da parte dei media un'accanimento mediatico contro Aquilani, totalmente ingiustificato, con opinionisti che hanno invocato la prova tv.
Quasi tutte le tv hanno fatto vedere un mezzo calcetto da terra di Aquilani a Cossu, ma nessuna ha fatto vedere l'immagine larga che scagiona totalmente il bianconero. Aquilani, infatti, stava parlando con Rocchi, protestando per il fatto e ha sfiorato Cossu in modo del tutto fortuito.
Insomma, qui ci troviamo di fronte a una vera e propria manipolazione, indovinate qual'è la prossima partita? Insomma Juventus-Inter è già iniziata. Se Aquilani fosse squalificato, ci troveremmo di fronte a un'ingiustizia senza precedenti, o meglio con il precedente di Krasic, dove il bianconero è stato squalificato giustamente mentre altri simulatori oggi corrono impuniti sui campi di serie A, possibile che l'unico simulatore in A sia Krasic?
PAPERINIK MATRI
Paperinik è un personaggio immaginario dei fumetti Disney Italia creato da Elisa Penna, dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, apparso per la prima volta nel 1969 su Topolino. Si tratta dell'alter ego supereroe di Paperino.
Perchè parliamo di lui? Perchè oggi Matri ci ha ricordato Inzaghi e se Pippo Inzaghi è soprannominato Superpippo e se Matri continuerà così, sarebbe giusto chiamarlo Paperinik. Un Matri che si è portato a quota 2 e se molti fanno il paragone con Pazzini, siamo a quota 3-2 per Pazzini in due partite. Per il pareggio aspettiamo la settimana prossima. Con Matri la Juventus sembra aver ritrovato qualcuno capace di dar concretezza in avanti. A Palermo Matri aveva preso le misure, a Cagliari ha concretizzato dopo un errore iniziale. Una Juventus che riparte da Matri e in un certo senso anche da Toni. Riparte dalle esultanze del "pulcino" o della "papera", che a Cagliari non abbiamo visto per il rispetto di Matri verso i suoi ex tifosi. I tifosi bianconeri pagherebbero oro per vederne qualcuna con l'Inter, bisognerà aspettare una settimana.
Perchè parliamo di lui? Perchè oggi Matri ci ha ricordato Inzaghi e se Pippo Inzaghi è soprannominato Superpippo e se Matri continuerà così, sarebbe giusto chiamarlo Paperinik. Un Matri che si è portato a quota 2 e se molti fanno il paragone con Pazzini, siamo a quota 3-2 per Pazzini in due partite. Per il pareggio aspettiamo la settimana prossima. Con Matri la Juventus sembra aver ritrovato qualcuno capace di dar concretezza in avanti. A Palermo Matri aveva preso le misure, a Cagliari ha concretizzato dopo un errore iniziale. Una Juventus che riparte da Matri e in un certo senso anche da Toni. Riparte dalle esultanze del "pulcino" o della "papera", che a Cagliari non abbiamo visto per il rispetto di Matri verso i suoi ex tifosi. I tifosi bianconeri pagherebbero oro per vederne qualcuna con l'Inter, bisognerà aspettare una settimana.
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