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giovedì 11 novembre 2010

TASTIERA VELENOSA: "CARO GARRONE....ASCOLTA QUI... ALTRO CHE MOGGIOPOLI..."

Per chi è un attento lettore, ieri non saranno passate le parole del presidente della Sampdoria Garrone: "Se i calciatori vogliono fare lo sciopero lo facciano pure, ma questa sarebbe un'altra vergogna del calcio italiano come Moggiopoli".

Non sono passate inosservate per due motivi oppostI: riteniamo giusto che Garrone dica che uno sciopero dei calciatore non sarebbe una cosa giusta, vista la situazione "favorevole" di alcuni calciatori. Secondo noi i tifosi non sono pronti a uno sciopero dei calciatori Il dibattito è molto serio e vede da una parte Lega Calcio e società e dall'altro l'associazione. I motivi del contendere sono tanti. I punti più spinosi sono otto, tra cui uno innovativo: a parità di stipendio, i giocatori non potranno rifiutare di essere ceduti in un'altra squadra, Il dibattito su questo punto è importante: è giusto tutelare la società o il calciatore. E' giusto tutelare chi paga il calciatore o evitare che il calciatore sia un pacco postale spostato di qua e di la. Non facile come dibattito. Sicuramente i calciatori, che prendono cifre importanti sono "privilegiati", rispetto ad altri, ma è giusto anche tutelarli. Egoisticamente, dispiace che chi ne va di mezzo, siano sempre i tifosi. Altro punto cardine riguarda il discorso fisso e variabile. Le società vogliono un fisso, poi il resto a rendimento: anche qui grandi dibattiti, ma in questo caso direi che vige la legge di mercato. Puntare ad obiettivi di gruppo può aiutare a responsabilizzare i giocatori e la squadra no? Si avrebbero meno fallimenti.

Se dal punto di vista dello sciopero, riteniamo l'opinione di Garrone un punto di vista, non accettiamo la frase su Calciopoli o meglio come la definisce lui "Moggiopoli".

Evidentemente Garrone in questo periodo è stato troppo concentrato sul caso Cassano e non ha seguito gli esiti delle udienze di Calciopoli, in ogni caso non c'è problema, la redazione di Tuttojuve è disposta a fargli gratuitamente un riassuntino molto chiaro.

Primo: nessun testimone ha confermato l'esistenza di sorteggi truccati. Secondo: non sta risultando l'esistenza di alcuna cupola. Terzo: non sono state trovate partite truccate. In pratica manca la pistola fumante. Aggiungiamo che tutti i testimoni non hanno confermato quanto avevano sostenuto negli interrogatori iniziali. Terminerei con un "piaccia o non piaccia" l'accusa non ne sta uscendo benissimo, con un'indagine che appare organizzata a senso unico.

Visto che Garrone non è stato informato gli consiglierei di ascoltare questa telefonata...prima di Inter-Sampdoria...ricordando che in quel campionato la Sampdoria di Novellino arrivò proprio dietro all'Inter.

Forse Garrone dovrebbe cambiare obiettivo ? Parlerebbe ancora di Moggipoli?

Secondo me no....e secondo voi?



GUARDA I DATI DEL PRIMA E POST TELEFONATA

venerdì 1 ottobre 2010

TASTIERA VELENOSA: "IO RESTITUISCO A TE, TU RESTITUISCI A ME, EGLI RESTITUISCE A ME..."

Così dissero in casa nerazzurra:

"Se noi dobbiamo restituire lo Scudetto del 2006, la Juventus deve restituirne anche altri",
"E' tutto vero, ma in questi giorni non andrei avanti a insistere su queste cose - - visto che ci sarà la partita diretta e vorremmo rimanere nell'ambito di una partita di calcio. Quindi, per favore, cerchia¬mo di non esagerare nella polemica, può essere veramente antipatico.

Ieri abbiamo fatto parlare chi ha vissuto sul campo certe situazioni (Vieira-Ibrahimovic), oggi vorrei andare a fondo del tema, per dimostrare che l’ars oratoria è importante ma anche i fatti concreti che vogliamo porre a supporto delle nostre tesi.

Innazitutto vorrei dare ragione, in parte all’amministratore delegato nerazzurro. Ha pienamente ragione, la Juventus dovrebbe restituire un campionato. Vale a dire quello del 1998. In quel campionato l’Inter meritava il campionato, amio avviso sul campo e troppi errori arbitrali (li considero errori come quelli di adesso) ne falsarono praticamente il risultato finale.
Detto questo, sono d'accordo, quindi io “RESTITUISCO A TE”, passerei poi al “TU RESTITUISCI A ME”, vale a dire che l’Inter dovrebbe consegnare il cartonato del 2006 in quanto la squadra nerazzurra di allora rispetto a quella bianconera dell’epoca era di un’inferiorità tale a quella della Juventus attuale verso l’Inter. Se vogliamo credere alle utopie allora crediamoci e incominciate a scrivere che la Juventus di oggi è più forte dell'Inter...
Dopo il “TU RESTITUISCI A ME”, ci sarebbe anche “l’EGLI RESTITUISCE A ME”, inteso come il campionato vinto dalla Lazio di Cragnotti. Senza stare a parlare delle azioni di Cragnotti, ricorderei solo l’arbitraggio di Perugia e senza parlare dell’acquitrino, solo dell’espulsione lampo di Zambrotta… Quella fu si una sfida decisiva, falsata, non come quel Lazio-Inter dove l’Inter perse per demeriti propri, non per errori arbitrali (e non ricordatemi l’arbirtaggio di Chievo-Inter della settimana prima).
Ho volutamente evitato di parlare del caso Recoba. Qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai passa, è passato e continuerà a passare inosservato un caso talmente clamoroso. Un dirigente che ha praticamente confessato e un regolamento che imporrebbe sconfitte a tavolino per ogni partita in cui Recoba era in campo.
A differenza di altri, che parlano di episodi “presunti” come il “doping” o “Calciopoli”, seguendo le fanfare e i tromboni dei “bersaglieri”, questi sono fatti reali, acclarati e certi che avrebbero portato non a una B imposta da qualcuno e virtuale ma reale.
Qualcuno sarebbe dovuto finire in B. Se rivanghi il passato, io rivangherò, ma stai attento… “potresti trovare dei grossi scheletri…”.
Personalmente penso che fino a quando alla Juventus non saranno restituiti i due titoli, vinti meritatamente sul campo e finiti ingiustamente altrove, non si potrà mai scrivere la parola fine alla questione.
A costo di sembrare, stupidi, pedanti e noiosi (e forse per alcuni o per tutti lo siamo), continueremo a ribadire il tema e a difendere la verità che, a differenza di altri, siamo in grado di sostenere con fatti e prove concrete a volte anche velenose.