Se la Juventus quando la Lazio perde e la Roma non vince, viene sconfitta sonoramente dal Bologna, c'è qualcosa che non va. Se l'Udinese fa calcio spettacolo e vince 7-0 a Palermo dove la Juventus aveva giocato bene ma perso, c'è qualcosa che non va.
Se la Juventus prende Toni, lascia andare Amauri e quest'ultimo segna due gol alla Roma dopo un periodo di magra a Torino, c'è qualcosa che non va. Che succede ai giocatori fuori da Torino? Che succede ai giocatori a Torino? Perchè la Juventus sta collezionando fallimenti di seguito uno dietro l'altro? Perche' la Juventus dopo Calciopoli ha collezionato buoni piazzamenti e negli ultimi due anni solo fallimenti? Una situazione paradossale dove non ci sono spiegazioni. L'unica spiegazione e' che dopo Calciopoli la Juventus ha beneficiato ancora per tre anni dei campioni della precedente gestione e ora naviga a vista travolta dagli errori gestionali post triade.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti e se non si ricomincera' a cercare una guida tattica e societaria all'altezza ipotizziamo pure un futuro dove l´obiettivo concreto sara' sempre e solo l'Europa League
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lunedì 28 febbraio 2011
domenica 27 febbraio 2011
MORTA LA JUVENTUS... NASCE LA JUDORIA, LA JU-DINESE, LA JU-CHIEVO
Dopo il mercato estivo qualche dubbio l'avevamo avuto. Alcuni acquisti non ci avevano convinto. Non tutti i nomi erano da Juventus, ma consideravamo Marotta un dirigente di esperienza e soprattutto avevamo e abbiamo fiducia in Andrea Agnelli.
I dubbi erano legati alla conduzione tecnica: un mister con poca esperienza di grande squadra e fallimenti nelle grandi piazze.
La Juventus oggi si è trasformata in una squadra qualsiasi, ci sembra una Ju-Doria più che una Ju-ventus. Per questa stagione ci saremmo accontentati di una Ju-dinese, ma i friulani sono nettamente più forti. Riceviamo da quest'estate tantissime mail e lettere di tifosi preoccupati, ai quali avevamo detto di aspettare almeno fino alla fine della stagione per capire se la squadra avrebbe mantenuto il suo nome o ne avrebbe uno nuovo. La risposta oggi come oggi ce l'abbiamo, chiara e limpida. La Juventus che ricordavamo è scomparsa, morta... sepolta.
Per essere la Ju-ventus serviranno in futuro colpi a effetto, ... noi volevamo Dzeko.....ma ormai e' andato.. ci vorrà pianificazione e tantissime dosi di pazienza. Oggi dopo la partita di ieri sera, di pazienza per la Ju-doria non ne abbiamo, se ci dimostreranno che esiste ancora la Juventus, ne potremmo avere di nuovo.
I dubbi erano legati alla conduzione tecnica: un mister con poca esperienza di grande squadra e fallimenti nelle grandi piazze.
La Juventus oggi si è trasformata in una squadra qualsiasi, ci sembra una Ju-Doria più che una Ju-ventus. Per questa stagione ci saremmo accontentati di una Ju-dinese, ma i friulani sono nettamente più forti. Riceviamo da quest'estate tantissime mail e lettere di tifosi preoccupati, ai quali avevamo detto di aspettare almeno fino alla fine della stagione per capire se la squadra avrebbe mantenuto il suo nome o ne avrebbe uno nuovo. La risposta oggi come oggi ce l'abbiamo, chiara e limpida. La Juventus che ricordavamo è scomparsa, morta... sepolta.
Per essere la Ju-ventus serviranno in futuro colpi a effetto, ... noi volevamo Dzeko.....ma ormai e' andato.. ci vorrà pianificazione e tantissime dosi di pazienza. Oggi dopo la partita di ieri sera, di pazienza per la Ju-doria non ne abbiamo, se ci dimostreranno che esiste ancora la Juventus, ne potremmo avere di nuovo.
venerdì 25 febbraio 2011
per quest'anno non cambiare...
2010 e 2011... per quest'anno non cambiare.... stessi punti...stesse difficoltà. Con questo motivetto potrebbe riassumersi questa negativa fase della stagione che ha preoccupanti analogie con quanto visto l'anno passato. La Juventus si sta ritrovando dopo alti e bassi in un profondo pantano da cui è difficile risalire. Settimo posto, 41 punti, zona Champions lontana sette punti e convinzione dei propri mezzi che sale e scende come una montagna russa. L'anno scorso i punti erano gli stessi e la crisi appariva all'orizzonte nonostante la Juventus fosse ancora in gioco in Europa League.Negli occhi dei tifosi bianconeri ancora la barcollante Juventus immersa tra Ferrara e Zaccheroni e incapace di scuotersi.
L'anno passato la Juventus seppe battere il Bologna, ma poi alternò fino alla fine della stagione buone partite con altre molto deludenti.
Da qui alla fine della stagione il rischio è lo stesso, la smentita i tifosi l'attendono nelle prossime tre partite.
L'anno passato la Juventus seppe battere il Bologna, ma poi alternò fino alla fine della stagione buone partite con altre molto deludenti.
Da qui alla fine della stagione il rischio è lo stesso, la smentita i tifosi l'attendono nelle prossime tre partite.
mercoledì 23 febbraio 2011
QUANTO VALE IL RINNOVO DI DEL PIERO?
Una domanda che si fanno in tanti in questo momento é: quanto vale il rinnovo di Del Piero. E' una domanda giusta, una domanda sacrosanta. All'interno del discorso di economicità, che è una prerogativa della conduzione bianconera, anche il rinnovo del contratto del capitano si deve inserire in questo ambito.
Quanto vale Del Piero, quanto bisogna riconoscergli e quanto può dare. Analizzando la stagione in corso, Del Piero è stato l'unico attaccante quasi sempre presente e ha dato molto di più di alcuni compagni a cui viene attribuita una retribuzione maggiore, tipo Amauri. Se valutassimo solo u questi parametri, Del Piero dovrebbe ricevere quanto meno come il brasiliano.
Tuttavia, questa valutazione è fuorviante, il brasiliano costituisce un'eccezione e non una regola. Non esiste in Europa un giocatore che segni così poco e abbia la sua retribuzione. L'anno prossimo Del Piero sarà, sulla carta il quarto o quinto attaccante, non una mascotte, ma un simbolo anche per il nuovo stadio, oltre che per il popolo bianconero. Solo una squadra in Europa ha un simbolo della lungimiranza di Del Piero, vale a dire il Manchester United con Ryan Giggs. Giggs e Del Piero due simboli e bandiere di un calcio eterno, bello e romantico.
In quest'ottica Del Piero vale tantissimo, vale tantissimo ma anche lui deve capire che se chiede troppo, non restano più risorse per altri campioni e la Juventus deve prendere campioni per poter vincere e tornare a essere al Juventus.
Un sacrificio comune basato sulla varianza della retribuzione commisurata ai risultati ci sembra l'unica soluzione plausibile che permetterebbe a Del Piero di giocare nel nuovo stadio e alla Juventus di commisurare le richieste attuali del capitano ai futuri risultati.
A questo punto al palla passa a entrambi, vorranno fare un passo indietro in nome della Juventus e dei suoi tifosi? Del resto come diceva un vecchio slogan: "non esiste una signora senza il suo cavaliere" e non esiste un "cavaliere migliore di Alessandro Del Piero". Noi Del Piero lo aspettiamo per il calcio d'inizio nel nuovo stadio
Quanto vale Del Piero, quanto bisogna riconoscergli e quanto può dare. Analizzando la stagione in corso, Del Piero è stato l'unico attaccante quasi sempre presente e ha dato molto di più di alcuni compagni a cui viene attribuita una retribuzione maggiore, tipo Amauri. Se valutassimo solo u questi parametri, Del Piero dovrebbe ricevere quanto meno come il brasiliano.
Tuttavia, questa valutazione è fuorviante, il brasiliano costituisce un'eccezione e non una regola. Non esiste in Europa un giocatore che segni così poco e abbia la sua retribuzione. L'anno prossimo Del Piero sarà, sulla carta il quarto o quinto attaccante, non una mascotte, ma un simbolo anche per il nuovo stadio, oltre che per il popolo bianconero. Solo una squadra in Europa ha un simbolo della lungimiranza di Del Piero, vale a dire il Manchester United con Ryan Giggs. Giggs e Del Piero due simboli e bandiere di un calcio eterno, bello e romantico.
In quest'ottica Del Piero vale tantissimo, vale tantissimo ma anche lui deve capire che se chiede troppo, non restano più risorse per altri campioni e la Juventus deve prendere campioni per poter vincere e tornare a essere al Juventus.
Un sacrificio comune basato sulla varianza della retribuzione commisurata ai risultati ci sembra l'unica soluzione plausibile che permetterebbe a Del Piero di giocare nel nuovo stadio e alla Juventus di commisurare le richieste attuali del capitano ai futuri risultati.
A questo punto al palla passa a entrambi, vorranno fare un passo indietro in nome della Juventus e dei suoi tifosi? Del resto come diceva un vecchio slogan: "non esiste una signora senza il suo cavaliere" e non esiste un "cavaliere migliore di Alessandro Del Piero". Noi Del Piero lo aspettiamo per il calcio d'inizio nel nuovo stadio
UN GIORNO CREDI DI ESSER GIUSTO...
"Un giorno credi di essere giusto e di essere un grande uomo, in un altro ti svegli e devi cominciare da zero".
Probabilmente questo è stato il leitmotiv dell'incontro di ieri tra la nuova triade bianconera (Marotta, Agnelli e Nedved) e la squadra. Questa Juventus deve ricominciare da zero. Ricominciare a correre, ricominciare a lottare, ricominciare dalle piccole cose come la voglia di prevalere sull'avversario. Questa Juventus in quasi sette mesi ha costruito e distrutto speranze. Ora tocca ripartire e provare a ricostruire. Cominciare da zero per i tifosi. Cominciare da zero per salvare il bilancio. Cominciare da zero per dimostrare che la Juventus c'è ancora. Dopo l'Inter ci eravamo illusi che nonostante tutto e tutti la Juventus era ancora viva e vegeta, ma prestazioni come quella di Lecce non sono degne della parola Juventus.
"A questo punto non devi lasciare, qui la lotta è più dura, ma tu se le prendi di santa ragione insisti di più. Sei testardo, questo è sicuro quindi ti puoi salvare ancora metti tutta la forza che hai nei tuoi fragili nervi".
Basterebbero queste ulteriori parole di Bennato per esprimere quello che dovrebbero dare i giocatori sabato. Dare tutto, ricominciare da zero, del resto a guardarsi indietro ci si fa solo del male.
Probabilmente questo è stato il leitmotiv dell'incontro di ieri tra la nuova triade bianconera (Marotta, Agnelli e Nedved) e la squadra. Questa Juventus deve ricominciare da zero. Ricominciare a correre, ricominciare a lottare, ricominciare dalle piccole cose come la voglia di prevalere sull'avversario. Questa Juventus in quasi sette mesi ha costruito e distrutto speranze. Ora tocca ripartire e provare a ricostruire. Cominciare da zero per i tifosi. Cominciare da zero per salvare il bilancio. Cominciare da zero per dimostrare che la Juventus c'è ancora. Dopo l'Inter ci eravamo illusi che nonostante tutto e tutti la Juventus era ancora viva e vegeta, ma prestazioni come quella di Lecce non sono degne della parola Juventus.
"A questo punto non devi lasciare, qui la lotta è più dura, ma tu se le prendi di santa ragione insisti di più. Sei testardo, questo è sicuro quindi ti puoi salvare ancora metti tutta la forza che hai nei tuoi fragili nervi".
Basterebbero queste ulteriori parole di Bennato per esprimere quello che dovrebbero dare i giocatori sabato. Dare tutto, ricominciare da zero, del resto a guardarsi indietro ci si fa solo del male.
martedì 22 febbraio 2011
SE AVETE QUALCOSA DENTRO VINCETE LE PROSSIME TRE
Domenica ce la siamo presi un pò con tutti. Con Buffon per quell'uscita un pò così, con Chiellini per quel fuorigioco mal riuscito. con Delneri per l'atteggiamento totalmente sbagliato e quel cambio che grida vendetta. Dopo due giorni di rabbia, viene la quiete, nel senso che si deve ripartire razionalmente verso la partita di sabato, del resto mancano ancora tredici partite e vincerle tutte riporterebbe entusiasmo.
Consapevoli però che i miracoli avvengono di rado, meglio fare un passo alla volta e concentrarsi sulla prossima, una partita ormai da ultima spiaggia come le restanti 12 da qui a fine stagione dove i giocatori dovranno dimostrare di avere qualcosa dentro, quel qualcosa mostrato due domeniche fa con l'Inter. Purtroppo per loro, stare alla Juve, vuol dire subire il peso di 14 milioni di esigentissimi tifosi poco propensi ad accontentarsi dopo una vittoria. 14 milioni di persone che vogliono raggiungere l'obiettivo minimo. 14 milioni di tifosi che pur di difendere la propria squadra da quattro anni lottano e sono diventati tutti esperti di diritto sportivo e lottano nei bar, nelle piazze, sui siti per far valere le proprie ragioni e da anni sono offesi nei peggiori modi, ma non mollano, mai.
Chi va in campo per la Juventus si deve sempre ricordare quello che rappresenta la Juventus e ciò deve essere uno stimolo enorme, un onore ma anche un onere.
Chi non se la sente si faccia da parte perchè partite come quella di Lecce sono veramente un punto basso da non rivedere mai più. Noi siamo sicuri che la squadra ha da dare molto di più di quanto visto domenica. E' venuto il momento di dare tutto, da sabato fino a fine campionato, chi sta dall'altra parte, vale a dire i tifosi veri sono pronti e chi sta in società e chi va in campo è pronto?
Consapevoli però che i miracoli avvengono di rado, meglio fare un passo alla volta e concentrarsi sulla prossima, una partita ormai da ultima spiaggia come le restanti 12 da qui a fine stagione dove i giocatori dovranno dimostrare di avere qualcosa dentro, quel qualcosa mostrato due domeniche fa con l'Inter. Purtroppo per loro, stare alla Juve, vuol dire subire il peso di 14 milioni di esigentissimi tifosi poco propensi ad accontentarsi dopo una vittoria. 14 milioni di persone che vogliono raggiungere l'obiettivo minimo. 14 milioni di tifosi che pur di difendere la propria squadra da quattro anni lottano e sono diventati tutti esperti di diritto sportivo e lottano nei bar, nelle piazze, sui siti per far valere le proprie ragioni e da anni sono offesi nei peggiori modi, ma non mollano, mai.
Chi va in campo per la Juventus si deve sempre ricordare quello che rappresenta la Juventus e ciò deve essere uno stimolo enorme, un onore ma anche un onere.
Chi non se la sente si faccia da parte perchè partite come quella di Lecce sono veramente un punto basso da non rivedere mai più. Noi siamo sicuri che la squadra ha da dare molto di più di quanto visto domenica. E' venuto il momento di dare tutto, da sabato fino a fine campionato, chi sta dall'altra parte, vale a dire i tifosi veri sono pronti e chi sta in società e chi va in campo è pronto?
lunedì 21 febbraio 2011
NOI TIFIAMO NAPOLI TIE'
Qualche juventino che tifa Napoli? Eh si, potrebbe essere. Nel mare magnum della stagione fallimentare bianconera potrebbe succedere anche questo. Nel dubbio tra il vedere una vittoria di mano del Milan e una vittoria fuorigioco dell'Inter, i tifosi bianconeri potrebbero decidere di schierarsi clamorosamente con i partenopei. Consapevoli di non poter lottare con il Napoli, vista la posizione in classifica e il consistente distacco dato che il Napoli ormai lo si vede con il binocolo, non rimane che sperare che Cavani e compagni possano provare a fare il miracolo e riuscire a strappare il tricolore alle milanesi.
E di miracolo vero e proprio si tratterebbe dopo che abbiamo visto nella stagione in corso che alcune società godono di un trattamento in guanti bianchi, cosa successa al Napoli, stranamente solo con Morganti con la Juventus. Sarà curioso vedere se da qui a fine stagione assisteremo al medesimo trattamento oppure se non ci saranno dei diritti acquisiti. La prima risposta nel prossimo fine settimana con Milan-Napoli, sfida dal sapore antico con le grandi sfide Maradona-Van Basten.
Ai tifosi bianconeri nell'attesa di rivedere una squadra all'altezza non rimane che schierarsi e forse la squadra che merita di più quest'anno è proprio il Napoli.
E di miracolo vero e proprio si tratterebbe dopo che abbiamo visto nella stagione in corso che alcune società godono di un trattamento in guanti bianchi, cosa successa al Napoli, stranamente solo con Morganti con la Juventus. Sarà curioso vedere se da qui a fine stagione assisteremo al medesimo trattamento oppure se non ci saranno dei diritti acquisiti. La prima risposta nel prossimo fine settimana con Milan-Napoli, sfida dal sapore antico con le grandi sfide Maradona-Van Basten.
Ai tifosi bianconeri nell'attesa di rivedere una squadra all'altezza non rimane che schierarsi e forse la squadra che merita di più quest'anno è proprio il Napoli.
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