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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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mercoledì 23 giugno 2010

QUA LA ZAMPA


Se diciamo a un nostro amico "qua la zampa", ci viene in mente un amico a quattro zampe, a cui dare un gesto d'affetto, di saluto e di amicizia.
L'anno scorso probabilmente i tifosi bianconeri avrebbero voluto dare "virtualmente" la mano al presidente del Palermo Zamparini dopo questa dichiarazione dell' agosto 2009: "Lo scudetto sarà della Juventus, l'Inter al secondo posto, il Milan al terzo e il Palermo al quarto. Quello è il nostro obiettivo, ma bisognerà essere all'altezza e lo dirà il campo se lo saremo", ha dichiarato il numero uno del Palermo. E sul mercato: "Burdisso è un ottimo giocatore ma non ci interessa perché in difesa siamo a posto e smentisco assolutamente l'interesse della Roma per Migliaccio, perché i giallorossi non vogliono spendere una lira - ha continuato Zamparini - Simplicio? Zenga crede tantissimo in lui, Fabio vuole restare a Palermo e così sarà. Allungheremo il suo contratto".
Probabilmente ad agosto i tifosi gli avrebbero dato "la zampa".
Adesso come adesso, forse a risentire quelle parole avrebbero una reazione diversa...
Come prendere, quindi le parole di Zamparini di ieri a Reterete 24?
“Mi dispiace che Marotta non sia convinto di prendere Kjaer" preferendolo ad uno (Bonucci ndr) che vale la metà. La Juve sta costruendo una squadra da quinta posizione in classifica"

Premettiamo, Zamparini è un ottimo presidente, che con un discreto budget ha portato il Palermo ai margini della Champions, quindi quasi centrando il pronostico(quinto invece che quarto).
Tuttavia, o se volete, ma... perchè c'è sempre un ma, Zamparini l'anno passato ha scaricato Zenga e deve ringraziare Delio Rossi della magnifica cavalcata rosanero.
Come prendere le parole di ieri, quindi?
Probabilmente, come dice anche lui, Kjier è migliore di Bonucci e ai tifosi non sarebbe dispiaciuto, tuttavia la Juventus avrebbe dovuto pagarlo cash, cosa non facile, soprattutto immaginando le condizioni del presidente rosanero.
Le parole di Zamparini quindi sono da prendere proprio con le "pinze"... avesse pronosticato ancora una Juventus vincente, ci sarebbe da preoccuparsi.
I tifosi sperano, veramente che non si possa fare peggio della peggior Juventus di sempre....quindi, sperano che magari quest'anno Zamparini faccia un pronostico con Roma, Milan o Inter vincenti....chissà che magari si possa sbagliare ancora.

mercoledì 19 maggio 2010

MESSO ALL'ANGOLO



Nella vita, quando ci sono le rivoluzioni sono in molti a pagare. Le rivoluzioni portano grandi cambiamenti. Stiamo vedendo che alla Juventus sta avvenendo una mezza rivoluzione: nuovo presidente, nuovo direttore generale, nuovo allenatore...probabilmente molti nuovi giocatori.
Marotta ha parlato di giusta evoluzione e non di rivoluzione e noi come molti altri pensiamo che le rivoluzioni non siano la medicina migliore per risolvere i problemi.
In mezzo a tutti cambiamenti...però c'è qualcuno che alla fine potrebbe pagare colpe non sue...quello a cui ci riferiamo è Roberto Bettega.
All'interno di una società che vedeva il solo Blanc come plenipotenziario il ruolo di Bettega, focalizzato sull'area sportiva era più che lecito e sarebbe stato un importante collante con la società. La sua sagacia, la sua esperienza, i suoi contatti sarebbero stati utilissimi. Bettega non era da allontare prima e avrebbe aiutato non poco a gestire il vecchio caso Ranieri.
All'indomani della soluzione Marotta, però Bettega rimane un caso spinoso all'interno della società. Declinato quasi del tutto il vecchio G14, un Europa minore da vivere, in caso di successo ai preliminari, pone Bobby-gol ai margini dei ruoli disponibili. Se Bettega era l'anello della triade dedicato al ruolo di ministro degli esteri bianconero, l'attuale situazione potrebbe non prevedere quella posizione.
In un'ipotetica triade dove Blanc è il ramo commerciale che era di Giraudo, Marotta quello operativi/sportivo che era di Moggi, la poltrona di Bettega toccherebbe ad Andrea Agnelli.
Verissimo, allora c'era anche Chiusano prima e Grande Stevens poi... ma siamo sicuri che Andrea Agnelli non accetterà un ruolo marginale.
Ipotizziamo quindi, per Bettega una posizione di ripiego e purtroppo, magari un addio.
In questi casi a Bobby gol non è stato permesso di operare e paga la cattiva stagione bianconera.
Diversi, invece sono i casi di Secco e Castagnini che hanno operato e probabilmente non hanno convinto.
Sarà dura mettere all'angolo una bandiera come lui, ma nella vita, se si vuole svoltare, tocca prendere anche scelte dolorose.