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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
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domenica 15 maggio 2011

CARO JOHN CON MESSI...NON ARRIVERESTI SETTIMO

Ieri a margine del convegno «Crescere tra le righe» dell'Osservatorio dei Giovani Editori a La Bagnaia, in provincia di Siena, John Elkann ha risposto a diverse domande che i ragazzi delle scuole gli hanno posto sui bianconeri, tra tutte quelle su Delneri e Buffon, con risposte che riteniamo un pò particolari: dal perchè, Delneri non vi piace... alla frase infelice su Buffon, che sicuramente non può aiutare nessuno, né Buffon né chi lo dovrebbe vendere.."Buffon? È circa un anno e mezzo che non sta giocando». Fino alla frase finale su Benzema:«Non è un solo giocatore che ci fa tornare grandi».

Peccato non essere stati presenti, perchè avremmo replicato a della frasi così lapidarie verso un giocatore come Buffon che alla Juve ha dato molto. Probabilmente a Elkann da fastidio lo stipendio di Buffon, ma a noi danno più fastidio certi acquisti dal 2006 ad oggi con ingaggi ridicoli, un esempio tra tutti, Tiago volendo dimenticare Andrade.

Le cinque domande che faremmo a Elkann sono:

Primo: lui ci chiede come mai non ci piace Delneri, noi a nostra volta vorremmo chiedere perchè gli piace. Ma forse la risposta la avremmo da soli, del resto da Ranieri in poi alla Juventus sono arrivati solo allenatori che non avevano mai vinto nulla e che hanno fallito...

Secondo: E' vero un solo giocatore non fa diventare grandi, ma quanti campioni ha portato a Torino la gestione Blanc-Secco che lui ha avallato? Nessuno: tutti quelli arrivati si sono dimostrati buoni giocatori, zero campioni. Quelli che c'erano Nedved, Buffon, Del Piero, Marchisio, Chiellini.. erano retaggi della gestione precedente, questo va detto senza vergogna. Il nonno portava i Baggio, gli Zidane... lui chi ci porta? I Diego per poi rispedirli al mittente l'anno dopo..

Terzo: perchè non si è fatto nulla per Farsopoli e si è dovuto aspettare l'intervento di Andrea. Altra grave pecca.

Quarto: in questi anni perchè non si è fatto nulla per prevedere la situazione dei diritti tv e ora si arriva alla spaccatura, bisognava muoversi prima anche in tal senso...altra grave mancanza...

Quinto: come mai gli investimenti previsti sulla Juventus non prevedono un piano globale di lancio di marketing, coinvolgendo anhe la Ferrari e sfruttando gli asset globali del gruppo..?

Sono tutte domande che vorremmo fare per avere una risposta chiara e decisa. Ci dispiace, invece, sentire parole quasi di scherno sui simboli bianconeri e su chi hanno dimostrato molto attaccamento. Ci vorrebbero 10 Buffon, 10 Del Piero, perchè questi sono i giocatori simbolo. Invece, ci si trova con 10 mediocri, John Elkann dice che non è un solo giocatore che fa diventare grandi, vero... ma se la Juventus prendesse Messi, pensiamo che non arriverebbe settimana l'anno prossimo, scommettiamo?

martedì 8 marzo 2011

PERCHE' NON PER LA JUVENTUS?

Abbiamo ascoltato con grande attenzione le parole di Joh Elkann di ieri: "Andare all'estero non significa che quello che c'é in Italia si riduce. Fiat è un grande esempio di come una società italiana possa crescere all'estero e accettare la sfida dei mercati mondiali. Exor, la società di investimento controllata dalla famiglia Agnelli, ha a disposizione oltre un miliardo di euro per nuovi investimenti, Dobbiamo anzitutto accettare la sfida con il mondo ci sono un sacco di opportunità, ma dobbiamo attrezzarci per essere in grado di affrontare meglio i problemi''.

La domanda che nasce spontanea dopo queste parole è la seguente: la Juventus rappresenta per la Exor un investimento o meno? E' considerata ancora un asset importante che può risultare fonte di investimento o no? Nella sfida del mercato globale, perchè non puntare sulla Juventus come fiore all'occhiello soprattutto all'estero e in America dove il calcio ha sempre più seguito?

Ce lo chiediamo. La Exor ha in mano una grande opportunità, sfruttare la visibilità di due fiori all'occhiello del made in Italy (Ferrari e Juventus) e portarli nel mondo come vessilli da sventolare. Capiamo bene che per il mercato italiano sventolare troppo la Juventinità possa essere controproducente in ottica di vendita, ma all'estero puntare sul marchio bianconero non ci sembra per nulla controproducente.

Quando si parla di 9 miliardi di euro come investimenti, ci chiediamo perchè la Juventus non possa essere considerata come tale. Basterebbe sfruttare le leve del merchandising, accomunare il brand a quello Ferrari e portarlo ion giro per il mondo senza fargli perdere appeal. Inoltre, questo servirebbe per attirare nuovi giocatori.

Nessuna società in Italia e al mondo può accomunare l'eccellenza bianconera a quella Ferrari, perchè non farlo, quindi? Sarebbe un'economia di scala straordinaria.

In questo momento di difficoltà ci aspettiamo qualcosa dalla Exor e una strategia che punta sul brand Juventus non può essere perdente... Se non ci crede per prima la famiglia Agnelli che la Juventus è un investimento, perchè dovrebbero crederci 14 milioni di tifosi con abbonamenti allo stadio, tv etc.

La chiave sta proprio li, basterebbero 100 milioni per ripartire. Noi con le nostre stelle possiamo accenderne 1-2 i restanti toccano alla Exor.

PERCHE' NON PER LA JUVENTUS?

Abbiamo ascoltato con grande attenzione le parole di Joh Elkann di ieri: "Andare all'estero non significa che quello che c'é in Italia si riduce. Fiat è un grande esempio di come una società italiana possa crescere all'estero e accettare la sfida dei mercati mondiali. Exor, la società di investimento controllata dalla famiglia Agnelli, ha a disposizione oltre un miliardo di euro per nuovi investimenti, Dobbiamo anzitutto accettare la sfida con il mondo ci sono un sacco di opportunità, ma dobbiamo attrezzarci per essere in grado di affrontare meglio i problemi''.

La domanda che nasce spontanea dopo queste parole è la seguente: la Juventus rappresenta per la Exor un investimento o meno? E' considerata ancora un asset importante che può risultare fonte di investimento o no? Nella sfida del mercato globale, perchè non puntare sulla Juventus come fiore all'occhiello soprattutto all'estero e in America dove il calcio ha sempre più seguito?

Ce lo chiediamo. La Exor ha in mano una grande opportunità, sfruttare la visibilità di due fiori all'occhiello del made in Italy (Ferrari e Juventus) e portarli nel mondo come vessilli da sventolare. Capiamo bene che per il mercato italiano sventolare troppo la Juventinità possa essere controproducente in ottica di vendita, ma all'estero puntare sul marchio bianconero non ci sembra per nulla controproducente.

Quando si parla di 9 miliardi di euro come investimenti, ci chiediamo perchè la Juventus non possa essere considerata come tale. Basterebbe sfruttare le leve del merchandising, accomunare il brand a quello Ferrari e portarlo ion giro per il mondo senza fargli perdere appeal. Inoltre, questo servirebbe per attirare nuovi giocatori.

Nessuna società in Italia e al mondo può accomunare l'eccellenza bianconera a quella Ferrari, perchè non farlo, quindi? Sarebbe un'economia di scala straordinaria.

In questo momento di difficoltà ci aspettiamo qualcosa dalla Exor e una strategia che punta sul brand Juventus non può essere perdente... Se non ci crede per prima la famiglia Agnelli che la Juventus è un investimento, perchè dovrebbero crederci 14 milioni di tifosi con abbonamenti allo stadio, tv etc.

La chiave sta proprio li, basterebbero 100 milioni per ripartire. Noi con le nostre stelle possiamo accenderne 1-2 i restanti toccano alla Exor.