Ciro immobile è uno dei migliori bomber del campionato. 20 partite per lui, 12 gol, 2 assist, 1525 minuti. Una grande crescita per il bomber a metà tra Torino e Juventus che segna con una media di 1 gol ogni 127 minuti, la terza miglior media gol della serie A. Il bomber campano è anche tra i più precisi della massima serie (22%), solo un punto sotto a Giuseppe Rossi.
IL PASSATO: TRA GIOIE E DOLORI - nel passato di Immobile ci sono gioie e dolori. Le gioie più grandi la promozione a Pescara con 28 gol in 2997 minuti con un gol ogni 107, oltre a 7 assist. I dolori, invece, arrivarono a Grosseto la stagione precedente con 1 solo gol in 16 presenze e a Genova con 5 gol in 33 presenze oltre a un rapporto amore-odio con la piazza. Ora Immobile è rinato a Torino.
SUPER VALUTAZIONE - dopo questo grande inizio di stagione che pone Immobile come uno dei candidati al titolo di capocannoniere, la valutazione vola alle stelle. Il cartellino vale ormai tra i 10 e i 15 milioni minimo ed ipotizzare una plusvalenza per il Torino ed eventualmente per la Juventus, ora non è una fantasia, è realtà.
E ORA? - questa è la domanda che si fanno i tifosi del Torino e della Juventus: che fare? Il giocatore rimarrebbe volentieri a Torino, difficilmente la dirigenza bianconera vorrà perdere il controllo del talento ed eventualmente potrebbe fare un sacrificio solo per Alessio Cerci. Magari la metà di Immobile, conguaglio e un giocatore per il cartellino dell'esterno che servirebbe molto a Conte. In ogni caso ogni decisione potrebbe essere dolorosa. Immobile ha dimostrato di aver un ottimo senso del gol, opportunismo e anche abilità nell'uno contro uno. I suoi gol non sono banali e ci ricordano vagamente quelli che realizzata un certo Pippo Inzaghi, mix di opportunismo ma anche di potenza e di abilità tecnica. Da qui a fine stagione, Juventus e Torino dovranno cominciare a parlare per decidere il futuro di Immobile. Conte lo apprezza e lo conosce bene, Ventura non lo vuole perdere, che succederà?
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C'è una grandissima confusione che porta a una disparità di trattamento evidente. Detto questo va anche sottolineato che chi decide a volte trascura particolari importanti. Nella gara con l'Hellas Verona in campo è volata un oggetto (pentola, coperchio), finito a poca distanza dai componenti della panchina della Juventus. Nessuna tragedia, per carità, ma un gesto che meritava una sanzione. In altri campi per il lancio di una scarpa, ad esempio, sono arrivate sanzioni pecuniarie non di poco conto.