C'era una volta la Juventus che partiva e prendeva Zidane e a sorpresa o forse no diventava quel supercampione. C'era una volta la Juventus che prendeva Camoranesi dal Verona e diventava Campione del Mondo. C'era una volta Boniperti che scopriva i Torricelli, i DI Livio e i Ravanelli, o anche gli Schillaci. C'era una volta la fantasia sul mercato. Attualmente, forse da troppo, è il mercato delle chiacchere.... dei si dice, delle trattative estenuanti che spesso e volentieri (vedi Dzeko) vanno male. Sono cambiati i tempi, tutti parlano con tutti dicono alcuni, la tecnologia incide, dicono altri... forse hanno ragione.
In ogni caso a noi, piacerebbe un pò di creatività, qualche bella azione repentina e un acquisto inaspettato, ma di ottimo livello, si intende. Per capirci in fascia un terzino all'Armero (colombiano sconosciuto che l'Udinese ha saputo far crescere). Come non ci dispiacerebbe un Vargas a centrocampo o anche un rilancio di un giocatore come Schelotto che fino a poco tempo fa era considerato tra i migliori esterni di centrocampo. E in difesa? Un giocatore come Subotic non sarebbe male, anzi. Senza parlare poi di centrocampo e attacco. Il Real Madrid ha anticipato tutti con Sahin, Vidal è ottimo, ma andava preso, forse prima, se veramente è l'obiettivo, mentre adesso si sono buttati tutti sulla "preda" cilena. Per l'attacco poi non ci sono solo i nomi chiaccherati ma un Hazard o un giocatore come Nasri (in scadenza), migliori giovani del campionato inglese e francese sono qualcosa in più di una promessa. Ci vuole coraggio, questo è vero, abilità e forse un pizzico di fortuna. In ogni caso servirebbero nuove idee e azioni concrete sui veri obiettivi. Attualmente ci sembra che di idee ce ne siamo, ma non sappiamo quanto chiare e quante siano realmente originali o nate da altri. Prima Inler, poi Vidal e poi Danilo, tutti seguiti da altri e poi in seconda battuta dalla Juventus. La speranza dei tifosi è che veramente la Juventus stia aspettando che i prezzi calino, anche se tra alcuni tifosi rimane un pò d'ansia visto l'andamento della scorsa campagna acquisti
I tifosi sperano che Marotta e Paratici abbiano ancora molte e soprattutto nuove idee. Silvestre o l'uruguaiano Guilherme Rodriguez potrebbero essere una di queste (anche se Marotta ha smentito) e sempre che non si rivelino un altro flop, come l'idea del Malaka della passata stagione...
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venerdì 8 luglio 2011
PATTEGGIAMO?
Siamo arrivati alla quarta ragione per cui lo scudetto all'Inter va revocato: parliamo ancora di etica, perchè in passato l'etica è stata calpestata. In questi giorni riceviamo molte mail e comunicazioni di tifosi nerazzurri che dicono che se l'Inter deve restituire il titolo 2006, allora la Juventus deve restituirne almeno due precedenti. Si cerca un patteggiamento morale, etico. Ma siamo sicuri che la Juventus quei titoli non li abbia meritati? Le accuse sono relative al doping e gli arbitraggi nel campionato 1998. Sulla prima questione ricordiamo che la Juventus è stata assolta in un processo sostenuto, come al solito, sotto la gogna mediatica (assoluzione sul doping, prescizione su abuso di fermaci in quanto tali farmaci furono vietati solo dal 2000). Sul secondo tema, purtroppo possiamo affermare che lo scudetto del 1998 è stato pieno di polemiche e con troppi errori, ma di errori ne vediamo sempre, in ogni stagione, quindi....
Non vogliamo che la decisione del 18 luglio sia una decisione politica, un patteggiamento, una non decisione come già anticipato dal Presidente bianconero. Del resto ci tocca far notare come il patteggiamento è già stato utilizzato spesso in passato dall'Inter, per questo ricordiamo ancora una volta che gli scheletri esistono negli armadi di tutti.
Già con il caso Recoba nel 2006 avevamo capito alcune cose: Recoba e Oriali furono puniti dalla giustizia sportiva (l'Arbitrato) con quattro e sei mesi di squalifica, mentre in sede di giustizia ordinaria patteggiarono entrambi una pena di sei mesi. Viste le sentenza di Calciopoli e le punizioni in sede sportiva, rispetto a quella penale ci chiediamo questo: come mai nel caso Recoba la giustizia sportiva è stata meno pesante di quella ordinaria? Si falsano più i regolamenti schierando un giocatore in più oppure si falsano con delle presunte telefonate che non hanno riscontro sul piano dei risultati? Non parleremo delle plusvalenze... altro caso alquanto particolare.
Preferiamo quindi darvi appuntamento alle prossime 6 ragioni per revocare lo scudetto, prossima legata alle Sim Svizzere, un altro grande falso storico di Calciopoli
Non vogliamo che la decisione del 18 luglio sia una decisione politica, un patteggiamento, una non decisione come già anticipato dal Presidente bianconero. Del resto ci tocca far notare come il patteggiamento è già stato utilizzato spesso in passato dall'Inter, per questo ricordiamo ancora una volta che gli scheletri esistono negli armadi di tutti.
Già con il caso Recoba nel 2006 avevamo capito alcune cose: Recoba e Oriali furono puniti dalla giustizia sportiva (l'Arbitrato) con quattro e sei mesi di squalifica, mentre in sede di giustizia ordinaria patteggiarono entrambi una pena di sei mesi. Viste le sentenza di Calciopoli e le punizioni in sede sportiva, rispetto a quella penale ci chiediamo questo: come mai nel caso Recoba la giustizia sportiva è stata meno pesante di quella ordinaria? Si falsano più i regolamenti schierando un giocatore in più oppure si falsano con delle presunte telefonate che non hanno riscontro sul piano dei risultati? Non parleremo delle plusvalenze... altro caso alquanto particolare.
Preferiamo quindi darvi appuntamento alle prossime 6 ragioni per revocare lo scudetto, prossima legata alle Sim Svizzere, un altro grande falso storico di Calciopoli
giovedì 7 luglio 2011
SE LO PUO' PRENDERE DE LAURENTIIS...
«Sanchez al Napoli non è un’ipotesi impossibile. Aurelio mi ha sorpreso positivamente, perché vuole fare le cose in grande: e su Sanchez ha presentato un’offerta importante». Leggendo le parole di Pozzo, ci siamo fatti due conti. Il Napoli potrebbe aver fatto (pretattica o verità) un'offerta per Sanchez. Conoscendo o meglio ipotizzando le risorse partenopee, l'offerta potrebbe essere di circa 35 milioni, vale a dire quanto ricavato dalla potenziale vendita di uno tra Lavezzi (City) e Hamsik (Milan). Un affare importante, che salderebbe ancora una volta l'asse Udine-Napoli dopo gli affari Quagliarella, Denis e il possibile Inler.
Tuttavia una domanda viene spontanea anche alla luce delle parole di Andrea Agnelli che ha citato Sanchez nel listone con Giuseppe Rossi, Aguero e Higuain. La Juventus non può quanto meno pareggiare l'offerta del Napoli e poi come già successo per Inler ingolosire il giocatore con un'offerta migliore?
Tutto è possibile, è chiaro, però che il Napoli ha un tetto d'ingaggio sui 2 milioni e se prendi Sanchez, gli devi concedere almeno 3 milioni di ingaggio, provocando le ieri dei vari Cavani (fresco rinnovo) e Lavezzi o Hamsik.
Un pericoloso effetto domino, quindi. Per questo, qualora e ripetiamo qualora "l'affaire" Udinese- Barcellona andasse in fumo e solamente dopo i preliminari di Champions, la Juventus potrebbe trovarsi in pole position per Sanchez, proprio come anticipato un mese fa dalla redazione di Tuttojuve.
Del resto Agnelli ha detto che i famosi top player arriveranno e a fine agosto le condizioni proposte dalla Juventus potrebbero anche essere accettate.
Tuttavia una domanda viene spontanea anche alla luce delle parole di Andrea Agnelli che ha citato Sanchez nel listone con Giuseppe Rossi, Aguero e Higuain. La Juventus non può quanto meno pareggiare l'offerta del Napoli e poi come già successo per Inler ingolosire il giocatore con un'offerta migliore?
Tutto è possibile, è chiaro, però che il Napoli ha un tetto d'ingaggio sui 2 milioni e se prendi Sanchez, gli devi concedere almeno 3 milioni di ingaggio, provocando le ieri dei vari Cavani (fresco rinnovo) e Lavezzi o Hamsik.
Un pericoloso effetto domino, quindi. Per questo, qualora e ripetiamo qualora "l'affaire" Udinese- Barcellona andasse in fumo e solamente dopo i preliminari di Champions, la Juventus potrebbe trovarsi in pole position per Sanchez, proprio come anticipato un mese fa dalla redazione di Tuttojuve.
Del resto Agnelli ha detto che i famosi top player arriveranno e a fine agosto le condizioni proposte dalla Juventus potrebbero anche essere accettate.
RISARCIMENTO DI LO MONACO?
Pietro Lo Monaco è uno dei migliori dirigenti del calcio italiano. Le sue abilità in ambito calcistico sono note, basti pensare al grande numero di giocatori scoperti, soprattutto Sudamericani. Vargas, Maxi Lopez, Andujar, Martinez..., di cui il primo e l'ultimo rivenduti a prezzi ottimi, veri grandi affari. Proprio per l'ultimo affare Martinez, non proprio spettacolare per i tifosi bianconeri e complice anche l'infortunio durante la stagione, i tifosi "si aspettano" un risarcimento. Il risarcimento vuol dire la garanzia che Silvestre possa essere veramente un centrale affidabile e che possa far fare il salto di qualità alla difesa bianconera, non risultando ancora un investimento sbagliato.
"Parlerò con la Juventus di Silvestre, costa 8 milioni, ha fatto un gran campionato e ha segnato 6 goal. Inconterò Marotta a margine dell'assemblea di Lega e parleremo anche di Martinez: io lo riprenderei ma in prestito e di certo non con quell'ingaggio." Queste le parole di Lo Monaco che lasciano aperta la possibilità a un doppio binario, Torino-Catania.
Marotta sta cercando di avviare la trattativa con il Catania utilizzando come parziale contropartita Michele Paolucci (del Siena ma non proprio e valutato sui 3 milioni) e inserendo un conguaglio sui 5, da cui scontare l'eventuale prestito di Martinez. Le ragioni del si dicono che Martinez a Catania potrebbe riacquisire valore dopo che la borsa attuale lo giudica la metà di quello dell'anno passato (6 contro 12). Un apprezzamento verso i 10 permetterebbe alla Juventus di non fare una minusvalenza. Ovviamente c'è il nodo ingaggio, ma lo stesso Martinez, potrebbe venire incontro ai bianconeri, anche se ci appare difficile.
Conferme poi anche da Gustavo Ghezzi, agente di Matias Silvestre: "Sarebbe un onore per Matias giocare nella Juventus, anche se la trattativa in questo momento è tutta nelle mani di Lo Monaco".
L'argentino è stato elogiato da molti addetti ai lavori per continuità e capacità di rendimento. I tifosi sperano che sappia superare il salto in una grande come la Juventus. Silvestre uomo giusto? Secondo Lo Monaco si, con la speranza che sia un risarcimento dopo il flop di Martinez.
"Parlerò con la Juventus di Silvestre, costa 8 milioni, ha fatto un gran campionato e ha segnato 6 goal. Inconterò Marotta a margine dell'assemblea di Lega e parleremo anche di Martinez: io lo riprenderei ma in prestito e di certo non con quell'ingaggio." Queste le parole di Lo Monaco che lasciano aperta la possibilità a un doppio binario, Torino-Catania.
Marotta sta cercando di avviare la trattativa con il Catania utilizzando come parziale contropartita Michele Paolucci (del Siena ma non proprio e valutato sui 3 milioni) e inserendo un conguaglio sui 5, da cui scontare l'eventuale prestito di Martinez. Le ragioni del si dicono che Martinez a Catania potrebbe riacquisire valore dopo che la borsa attuale lo giudica la metà di quello dell'anno passato (6 contro 12). Un apprezzamento verso i 10 permetterebbe alla Juventus di non fare una minusvalenza. Ovviamente c'è il nodo ingaggio, ma lo stesso Martinez, potrebbe venire incontro ai bianconeri, anche se ci appare difficile.
Conferme poi anche da Gustavo Ghezzi, agente di Matias Silvestre: "Sarebbe un onore per Matias giocare nella Juventus, anche se la trattativa in questo momento è tutta nelle mani di Lo Monaco".
L'argentino è stato elogiato da molti addetti ai lavori per continuità e capacità di rendimento. I tifosi sperano che sappia superare il salto in una grande come la Juventus. Silvestre uomo giusto? Secondo Lo Monaco si, con la speranza che sia un risarcimento dopo il flop di Martinez.
revoca scudetto: questa è etica?
L'etica non passa in prescrizione.... questa frase basterebbe come motivo per revocare lo scudetto all'Inter. L'etica ci dice che lo scudetto 2006 va assegnato a chi lo vince sul campo e sul campo l'ha vinto solo la Juventus. Chi arriva terzo a distanza siderale è giusto che lo possa esporre in bacheca? Sarebbe giusto se in questi cinque anni avessimo capito quali erano le partite comprate dalla Juventus. Quali erano i match e gli arbitri "amici". Purtroppo l'etica non ci ha permesso di capirlo e a cinque anni di distanza siamo ancora più sicuri di questo. La relazione di Palazzi ci ha detto chiaramente due cose: anche l'Inter ha secondo il procuratore commesso un illecito e soprattutto che certe telefonate non sono state rilevate. La cosa peggiore e lasciatecelo dire "non etica" è stato l'atteggiamento di tutti coloro che hanno sempre sostenuto una pulizia di fondo. Hanno sempre sostenuto l'onestà marchiando l'altra parte come sporca, brutta e cattiva. Interista buono io, bianconero cattivo tu. Questa linea non è più condivisibile. Moratti sapeva benissimo quello che aveva fatto lui e pure Facchetti. Qui non si critica e non si sporca la memoria di Facchetti, si sottolinea una leggerezza. Una leggerezza che commetteva Facchetti come tutti gli altri dirigenti. Non c'erano buoni e cattivi, c'erano tanti che facevano tutti allo stesso modo. Il problema è che qualcuno si è sempre voluto erigere superiore agli altri, migliore degli altri, dipingendo gli altri come i furbetti del quartierino. Ora non è così e proprio per questo lo scudetto va revocato. Se Moratti l'avesse preso e fosse stato zitto, dicendo "Grazie, lo prendo ma non lo sento mio", l'avremmo accettato. Risulta inaccettabile, invece, quell'ostentazione che ha fatto sentire in difetto o quanto meno all'angolo i tifosi bianconeri che già dal 1996 avevano cominciato a sentirsi accerchiati dal potere dei media.
Questo atteggiamento non etico è deprecabile e solo per questo o meglio anche per questo lo scudetto va ritirato. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, qui qualcuno ha voluto scagliarne tante, mettersi un bell'abito bianco. Peccato che alla fine, alcune di queste pietre stanno tornando indietro.
Domani vi spiegheremo la ragione della revoca numero 4.
uesto
Questo atteggiamento non etico è deprecabile e solo per questo o meglio anche per questo lo scudetto va ritirato. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, qui qualcuno ha voluto scagliarne tante, mettersi un bell'abito bianco. Peccato che alla fine, alcune di queste pietre stanno tornando indietro.
Domani vi spiegheremo la ragione della revoca numero 4.
uesto
mercoledì 6 luglio 2011
tastiera velenosa: Moratti ecco cosa puoi leggere...
Povero Massimo Moratti.... ci è rimasto male. Del resto dopo aver letto per 5 anni articoli carini e al miele ci deve essere rimasto molto male quando quelli della Gazzetta si sono svegliati e dopo cinque anni hanno cominciato ad aprire il vaso di Pandora e parlare anche dell'Inter. Fa male risvegliarsi e vedere che non si può più leggere un quotidiano sportivo. Riassumendo: Tuttosport, no. Corriere dello Sport no e ora per Massimo, nemmeno la Gazzetta. Rimane il Corriere o Repubblica... visto che eliminiamo la Stampa...
"Non mi aspettavo di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell'Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun'altro. Questa l'ho trovata una cosa molto antipatica, soprattutto perchè io avevo l'abitudine di leggere questo giornale rosa che invece, adesso, purtroppo deciderò di non leggere più perchè è stato talmente determinante e duro l'attacco, duraturo e calcolato, che sarebbe di cattivo gusto da parte mia continuare a soffrire in questa maniera. Riguardo i tanti tifosi interisti che hanno deciso di non comprare più la Gazzetta per certi editoriali, Moratti tuona: "Sì, perchè non è un'opinione, cioè qualcosa che ognuno può avere, basti vedere quante volte siamo stati attaccati da qualsiasi giornale, compresa la 'Gazzetta', magari anche da parte di direttori amicissimi e carinissimi. In questo caso qui, è una politica calcolata, da una direzione del giornale naturalmente. Quindi, liberissimi di farla, ma liberissimo anch'io di non leggerla più".
Moratti ora può ovviamente contare ancora sulla tv di Stato che non ha ancora trattato come deve l'argomento e su Sky, la cui posizione non è chiara. Mediset, pensiamo che Moratti l'abbia oscurata da tempo...
Qualora, però il caro presidente nerazzurro volesse conoscere il reale quadro delle cose gli consigliamo di leggere Tuttojuve (anche in versione ipad o iphone, se li usa). Sul nostro sito può conoscere le fantastiche 10 motivazioni per cui non assegnare lo scudetto all'Inter, ma soprattutto può scoprire una cosa molto chiara. Nessuno vuole insultare Facchetti e la sua memoria. I tifosi bianconeri hanno per prima cosa molto rispetto di chi è defunto e non può difendersi, ma secondo hanno rispetto dello bandiere altrui. Avere rispetto, tuttavia non vuol dire negare l'evidenza. Dire che Facchetti ha commesso qualche ingenuità telefonando e dicendo quelle cose non ne distrugge o diminuisce la memoria. Semplicemente Facchetti si è adeguato a un comportamento che avevano tutti (quasi tutte le società). Se poi Moratti pensa si essere stato l'unico e con lui l'Inter a non aver mai chiamato o non avere scheletri nell'armadio, a non aver chiesto favori, allora è un'altra storia, ma questa versione è stata smentita in un processo penale in cui un testimone (Nucini), ha affermato cose gravissime e soprattutto è versione smentita da telefonate chiare e lampanti.
Ribadiamo che lo scudetto va revocato e Moratti farebbe un grande gesto a rinunciarvi, anche perchè non l'ha mai vinto, ma solo trovato per strada e se trovi qualcosa per strada generalmente la restituisci, mica te la tieni, no?
"Non mi aspettavo di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell'Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun'altro. Questa l'ho trovata una cosa molto antipatica, soprattutto perchè io avevo l'abitudine di leggere questo giornale rosa che invece, adesso, purtroppo deciderò di non leggere più perchè è stato talmente determinante e duro l'attacco, duraturo e calcolato, che sarebbe di cattivo gusto da parte mia continuare a soffrire in questa maniera. Riguardo i tanti tifosi interisti che hanno deciso di non comprare più la Gazzetta per certi editoriali, Moratti tuona: "Sì, perchè non è un'opinione, cioè qualcosa che ognuno può avere, basti vedere quante volte siamo stati attaccati da qualsiasi giornale, compresa la 'Gazzetta', magari anche da parte di direttori amicissimi e carinissimi. In questo caso qui, è una politica calcolata, da una direzione del giornale naturalmente. Quindi, liberissimi di farla, ma liberissimo anch'io di non leggerla più".
Moratti ora può ovviamente contare ancora sulla tv di Stato che non ha ancora trattato come deve l'argomento e su Sky, la cui posizione non è chiara. Mediset, pensiamo che Moratti l'abbia oscurata da tempo...
Qualora, però il caro presidente nerazzurro volesse conoscere il reale quadro delle cose gli consigliamo di leggere Tuttojuve (anche in versione ipad o iphone, se li usa). Sul nostro sito può conoscere le fantastiche 10 motivazioni per cui non assegnare lo scudetto all'Inter, ma soprattutto può scoprire una cosa molto chiara. Nessuno vuole insultare Facchetti e la sua memoria. I tifosi bianconeri hanno per prima cosa molto rispetto di chi è defunto e non può difendersi, ma secondo hanno rispetto dello bandiere altrui. Avere rispetto, tuttavia non vuol dire negare l'evidenza. Dire che Facchetti ha commesso qualche ingenuità telefonando e dicendo quelle cose non ne distrugge o diminuisce la memoria. Semplicemente Facchetti si è adeguato a un comportamento che avevano tutti (quasi tutte le società). Se poi Moratti pensa si essere stato l'unico e con lui l'Inter a non aver mai chiamato o non avere scheletri nell'armadio, a non aver chiesto favori, allora è un'altra storia, ma questa versione è stata smentita in un processo penale in cui un testimone (Nucini), ha affermato cose gravissime e soprattutto è versione smentita da telefonate chiare e lampanti.
Ribadiamo che lo scudetto va revocato e Moratti farebbe un grande gesto a rinunciarvi, anche perchè non l'ha mai vinto, ma solo trovato per strada e se trovi qualcosa per strada generalmente la restituisci, mica te la tieni, no?
POVERO MORATTI...CHE LEGGERA' ORA...
«L'auspicio è quello della stella grande, quella che i giocatori rincorreranno sul campo, sapendo di avere una società che si farà valere fuori dal campo»
AGNELLI SUL 2006 - Il finale è da fuochi d'artificio, con il numero uno della società bianconera che chiarisce il suo pensiero sul 2006 dopo giorni di silenzio: «Sono state giornate abbastanza concitate, prima di entrare nel merito vorrei fare un paio di riflessioni. La prima è la serenità d'animo di Del Piero e Buffon che hanno risposto alle vostre domande sul 2006, su un campionato finito sul campo con 91 punti, con la massima tranquillità. All'epoca molti giocatori dell'Inter dicevano off the record: Questi ci asfaltavano. Non lo ripeterebbero mai, ma lo dicevano. Ripeto, quella squadra ha fatto 91 punti e i giocatori che hanno vinto sul campo e si sono visti togliere il titolo hanno la massima serenità».
«LA FIGC DECIDA: LA JUVE CHIEDE RISPETTO» - «La seconda riflessione - continua Agnelli - parte dal 28 aprile 2010, quando a margine dell'assemblea azionisti Exor John annunciò un cambiamento societario importante, con un rinnovamento forte a livello dirigenziale che sarebbe avvenuto presto, e il preannuncio dell'esposto per la revoca dello scudetto 2005-2006. Il principio della richiesta era basato sulla parità di trattamento. Vi leggo un passaggio illuminante dell'esposto: «Gli organi federali possono tuttavia non intervenire e non assegnare il titolo se anche le squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi». Poi il presidente bianconero prende il resoconto di Palazzi e legge il passaggio in cui il procuratore federale parla dell'Inter e del «consenso preventivo alla designazione degli arbitri» che secondo Palazzi è attribuibile al club nerazzurro. «Si è detto tanto in questi giorni, quello che è il nostro timore è che si decida di non decidere, sarebbe la scelta peggiore, sarebbe deleterio in un momento come questo del calcio italiano, uno dei più bassi, un esempio di non credibilità. Abbiamo chiesto parità di trattamento e crediamo che dalle dichiarazioni di Palazzi qualcosa di poco limpido emerga. Io voglio rispetto dalle istituzioni, rispetto verso la Juve, verso i dirigenti, verso i calciatori, verso una società che ha fatto la storia del calcio italiano, verso una società che ha fornito alla Nazionale 27 giocatori su 44 nelle quattro finali vinte di Coppa del Mondo. Io chiedo rispetto, aspettiamo la decisione del Consiglio Federale. Noi siamo l'unica società ad aver avuto danni patrimoniali per centinaia di milioni di euro, abbiamo i mezzi per muoverci anche al di fuori della Giustizia Sportiva. Per il momento non lo facciamo, aspettiamo. Se revocano lo scudetto all'Inter per quanto riguarda la Giustizia Sportiva finisce qui. Per quella ordinaria valuteremo».
«PIRLO TRA I MIGLIORI DEL MONDO» - «Per chiudere il cerchio - continua Agnelli - dobbiamo tornare a vincere sul campo e questo è uno stadio che ci darà un grosso vantaggio per economia e ambiente. Pirlo è uno dei migliori centrocampisti al mondo, perché ci fa fare un salto di qualità che non ha pari rispetto a tantissimi altri giocatori».
HIGUAIN, SANCHEZ? NIENTE ASTE - «Per i prossimi - chiude il presidente bianconero - sappiamo cosa stiamo cercando. Voi li definite top player, sono sicuramente giocatori di grande qualità ma vogliamo acquistare giocatori al giusto prezzo senza fare aste, l'anno scorso la migliore operazione l'abbiamo fatta a fine agosto (Quagliarella, ndR). Higuain, Sanchez? Le condizioni non devono essere quelle di un'asta agguerrita
AGNELLI SUL 2006 - Il finale è da fuochi d'artificio, con il numero uno della società bianconera che chiarisce il suo pensiero sul 2006 dopo giorni di silenzio: «Sono state giornate abbastanza concitate, prima di entrare nel merito vorrei fare un paio di riflessioni. La prima è la serenità d'animo di Del Piero e Buffon che hanno risposto alle vostre domande sul 2006, su un campionato finito sul campo con 91 punti, con la massima tranquillità. All'epoca molti giocatori dell'Inter dicevano off the record: Questi ci asfaltavano. Non lo ripeterebbero mai, ma lo dicevano. Ripeto, quella squadra ha fatto 91 punti e i giocatori che hanno vinto sul campo e si sono visti togliere il titolo hanno la massima serenità».
«LA FIGC DECIDA: LA JUVE CHIEDE RISPETTO» - «La seconda riflessione - continua Agnelli - parte dal 28 aprile 2010, quando a margine dell'assemblea azionisti Exor John annunciò un cambiamento societario importante, con un rinnovamento forte a livello dirigenziale che sarebbe avvenuto presto, e il preannuncio dell'esposto per la revoca dello scudetto 2005-2006. Il principio della richiesta era basato sulla parità di trattamento. Vi leggo un passaggio illuminante dell'esposto: «Gli organi federali possono tuttavia non intervenire e non assegnare il titolo se anche le squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi». Poi il presidente bianconero prende il resoconto di Palazzi e legge il passaggio in cui il procuratore federale parla dell'Inter e del «consenso preventivo alla designazione degli arbitri» che secondo Palazzi è attribuibile al club nerazzurro. «Si è detto tanto in questi giorni, quello che è il nostro timore è che si decida di non decidere, sarebbe la scelta peggiore, sarebbe deleterio in un momento come questo del calcio italiano, uno dei più bassi, un esempio di non credibilità. Abbiamo chiesto parità di trattamento e crediamo che dalle dichiarazioni di Palazzi qualcosa di poco limpido emerga. Io voglio rispetto dalle istituzioni, rispetto verso la Juve, verso i dirigenti, verso i calciatori, verso una società che ha fatto la storia del calcio italiano, verso una società che ha fornito alla Nazionale 27 giocatori su 44 nelle quattro finali vinte di Coppa del Mondo. Io chiedo rispetto, aspettiamo la decisione del Consiglio Federale. Noi siamo l'unica società ad aver avuto danni patrimoniali per centinaia di milioni di euro, abbiamo i mezzi per muoverci anche al di fuori della Giustizia Sportiva. Per il momento non lo facciamo, aspettiamo. Se revocano lo scudetto all'Inter per quanto riguarda la Giustizia Sportiva finisce qui. Per quella ordinaria valuteremo».
«PIRLO TRA I MIGLIORI DEL MONDO» - «Per chiudere il cerchio - continua Agnelli - dobbiamo tornare a vincere sul campo e questo è uno stadio che ci darà un grosso vantaggio per economia e ambiente. Pirlo è uno dei migliori centrocampisti al mondo, perché ci fa fare un salto di qualità che non ha pari rispetto a tantissimi altri giocatori».
HIGUAIN, SANCHEZ? NIENTE ASTE - «Per i prossimi - chiude il presidente bianconero - sappiamo cosa stiamo cercando. Voi li definite top player, sono sicuramente giocatori di grande qualità ma vogliamo acquistare giocatori al giusto prezzo senza fare aste, l'anno scorso la migliore operazione l'abbiamo fatta a fine agosto (Quagliarella, ndR). Higuain, Sanchez? Le condizioni non devono essere quelle di un'asta agguerrita
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