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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

giovedì 15 settembre 2011

POVERO GASP....

Poverino, ormai sta rimanendo solo. La prestazione allucinante di stasera sta facendo finire in un angolo sempre più stretto il povero Gasperini. A volte ti ritrovi come al bar con amici dove tutti consumano e alla fine l'ultimo arrivato paga per tutti. Mancini ha goduto del conto non pagato e regali di un certo Guido. Mourinho ha goduto dell'effetto compro tutto. Benitez, poverino dell'effetto compro niente e Gasperini si e' trovato a pagare con la cessione di Eto'o e con il modello compro ma non adatto a te, sai c'e' il fair play. Chissà come mai Gasperini si e' prestato a questo gioco al massacro con un presidente che gli detta la formazione e poi le conseguenze si vedono. Consigliamo al Gasp di andare avanti per la sua strada, del resto lo si conosce il suo attuale presidente, e' sempre lui, quello degli Hodgson, degli Orrico, dei Bianchi dei Tardelli... Dei Castellini. Finito effetto Calciopoli lor signori ... Si scende sulla terra. Se ne renda conto anche qualcuno che ci accusa di essere "bugiardi" e qualcun altro che stasera facendo la telecronaca su un'emittente satellitare ha mostrato che proprio così imparziale non e'.

E' TUTTA COLPA DEL SIGNOR T...

Una pubblicità diceva che la stampa a colori è immagini e emozioni...Non lo diceva ieri, lo diceva anni, fa. In questi mesi abbiamo scoperto che esiste un magico mondo baffuto in cui le telefonate possono essere di colori diversi in base all'importanza. Un mondo fantastico in cui dei professionisti usano i colori per definire l'importanza dei file e poi stampano in bianco e nero. Questa ultima teoria dove eventuali errori ed emissioni vengono giustificate con la mancanza della stampante a colori è l'ultima invenzione fantasiosa di qualcuno che non sa accettare e vuol giustificare le anomalie di un processo sportivo e di un'indagine che è stata tutto eccetto che equa.

Rimaniamo basiti da come alcuni quotidiani possano sostenere che tutti dicono la verità. Questo è impossibile. Fino a poco tempo fa, c'erano i buoni (antijuventini) e i cattivi (gli juventini che sostenevano che la Juventus e la sua dirigenza non sono colpevoli). Ora ci sono persone che dicono che tutti hanno ragione e che gli errori sono causati dalle povere e vecchie stampanti in bianco e nero o dalla mancanza di toner. Com'è possibile pensare che il signor Toner (DA ORA SIGNOR T.) possa aver tolto due scudetti alla Juventus, portato all'eliminazione dal mondo del calcio delle figure di Moggi e Giraudo e contribuito ai primi trofei dell'Inter targata Moratti. Non possiamo e vogliamo credere che basti questa banalizzazione per spiegare le cose.

Bisogna andare a fondo e ci aspettiamo che qualcuno lo faccia, dando spiegazioni chiare e esaustive di cosa e successo. La favola del signor T, raccontatela a qualcun altro, del resto non vi crederemmo siamo anche noi dei "bugiardi".

MAROTTA SCEGLI: SINISTRA O CENTRO?

C'è una Juventus che lavora in campo per regalare ai suoi tifosi altri successi dopo quello con il Parma e una dirigenza che lavora alacremente fuori dal campo per dare a Conte i difensori che per una ragione o per l'altra non sono arrivati a Torino entro fine agosto. Marotta e Paratici non si fermano mai e dopo aver saltato le vacanze estive sembra che non riusciranno a godersi un attimo di riposo nemmeno a settembre, perchè ormai si lavora per gennaio. Marotta dovrà scegliere a breve l'obiettivo: centrale, esterno di difesa o entrambi. Da una parte uno tra Rhodolfo e Bruno Alves (ieri, voto 4) o addirittura entrambi e dall'altra tutte le strade portano a Kolarov (quotazione alta), il cui passaggio al Manchester City arrivò per ben di 19 milioni. Da qui alle prossime quindici partite Conte, Marotta, Paratici dovranno individuare le priorità e capire se investire e come investire. Se scegliere un extracomunitario al centro o in fascia oppure se ci sono altre soluzioni. Che la rosa sia corta dietro appare chiaro. Domenica mancherà De Ceglie e chi prenderà il suo posto? Chiellini o Grosso? Sara' interessante vedere le soluzioni di Conte. In caso contrario sara' compito di Marotta e Paratici rimediare, il mercato non si ferma mai.

UN AMICO DAL QATAR

Non è passata inosservata la presenza dello sceicco Saud Bin Mohammed A. Al-Thani, figlio dell’emiro del Qatar, che ha fatto visita ad Andrea Agnelli per Juve-Parma. Lo sceicco si è divertito e i ben informati dicono che sia rimasto molto impressionato dallo stadio e dall'organizzazione della società bianconera. Lo sceicco non è infatti un personaggio estraneo al calcio ma forse il membro più importante del comitato organizzatore del Mondiale 2022, che si svolgerà in Qatar. Non è lecito sapere quali possano essere le potenziali conseguenze di questa visita, ma le prospettive sono diverse, da un tour della Juventus in Qatar, alla possibile sponsorizzazione delle aziende del Qatar nelle Juventus, fino a una collaborazione che va oltre il marketing con una partecipazione degli sceicchi pronti a rilevare la quota della Lafico. Inoltre ricordiamo che la Juventus ha una grandissima carta da giocare, che potrebbe mettere in campo anche il nuovo responsabile marketing Fraancesco Calvo che ha grande esperienza nel mondo sportivo ma anche dei motori dove è stato Manager Marlboro Event Marketing e dove ha avuto modo di occuparsi dei rapporti con i team Ferrari e Ducati e con i detentori dei diritti commerciali F1 e MotoGP. E' possibile che Andrea Agnelli possa proporre un nuovo progetto che vede la vicinanza del marchio rosso Ferrari e bianconero con quello della Juventus. Un connubio sportivo unico che nessuno nel mondo può avere. Un modo di proporsi innovativo nel mercato asiatico e soprattutto in paesi dove si corre un Gran Premio di Formula Uno (Qatar e Abu Dhabi dove la Ferrari ha un parco a tema). La Juventus per ritornare ad essere la società numero uno deve muoversi anche in questo, Ferrari e Juventus due eccellenze per tornare a essere i numeri uno,che lo sceicco l'abbia intuito?

martedì 13 settembre 2011

Tre è il numero perfetto

Chissà quanti se ne saranno accorti, ma la domenica di Antonio Conte è all'insegna del tre e non del quattro come il risultato.. Tre, come i gol che segnano la differenza reti bianconera. Tre come i punti in più rispetto all'anno scorso, quando la Juventus perse uno a zero a Bari per il gol di Donati e 3 come i punti in più rispetto alla gara casalinga con il Parma della stagione scorsa quando la Juventus perse 1-4. A ben vedere ci sarebbero anche i tre punti in più rispetto a Inter e Roma, concorrenti insieme a Milan, Napoli, Udinese e Lazio per le posizioni Champions. Una squadra, quella di Conte, che dopo l'ottima prova di domenica dovrà cercare di confermarsi a Siena, dove la tradizione è favorevole, ad eccezione di una sconfitta subita per il gol di Kharja. E anche in questo caso il 3 ritorna, la Juventus a Siena ha vinto 3 volte 3-0 e per ben sei volte ha segnato 3 gol al Siena. Conte giocherà poi contro il suo recente passato e si spera che l'accoglienza, almeno da parte del pubblico possa essere amichevole. La partita non si presenta affatto facile, Sannino è un ottimo tecnico che a Varese ha mostrato grandi doti. Punto di vantaggio per Conte il conoscere molto bene pregi e difetti del Siena, ma lo stesso potrebbe dirsi dei giocatori del Siena per il gioco di Conte.

Il numero perfetto di domenica è stato il 3, i tifosi bianconeri sperano di trovarne un altro positivo alla stessa maniera, 3 punti che visto Napoli-Milan e Inter-Roma sarebbero molto importanti per morale e convinzione del gruppo.

ha ragione La Russa siamo tutti bugiardi

Questa volta mi dispiace, ha ragione il ministro La Russa, con le sue parole: "Il presidente Agnelli mi sembra veramente un bugiardo: mi sembra evidente che abbia l'ossessione dell'Inter, glielo si legge negli occhi. Agnelli ha passato tutta l'estate a parlare dell'Inter e credo che abbia perso l'occasione per festeggiare la bella partita che ha fatto la Juventus e il nuovo stadio. Invece si attarda in queste cose: a chi ha fatto l'esposto, alla Uefa di Platini? E' un vecchio vizio di amicizie".

Andrea Agnelli è un bugiardo, ma pure i tifosi juventini lo sono e pure il sottoscritto lo è. Come dice Fabri Fabri (bugiardo pure lui, del resto ha scritto una canzone con questo titolo), "abbiamo tutti una faccia da bugiardo e questa storia di calciopoli è tutta uno scherzo, anche le nostre ragazze e fidanzate hanno capito che siamo tutti bugiardi e l'hanno capito per come parliamo, per come commentiamo....".

Ora, siccome siamo dei bugiardi, vi raccontiamo la verità (mettendo le parole di Fabri Fibra nel cassetto), questa è la verità facile facile in 10 punti:

1. la Juventus nel periodo della gestione Moggi in Europa non ha vinto una Champions League. Non ha giocato finali con il Borussia Dortmund, Real Madrid e Milan. La verità è che l'Inter è sempre arrivata in finale e che la Juventus anche se non arrivava in finale era aiutata.

2- Nella Juventus non ha mai giocato Zidane, mai acquistato da Moggi per 7 miliardi e rivenduto per 150 e che ha vinto il pallone d'oro. Zidane ha giocato nell'Inter la squadra migliore del mondo, grazie alle grande intuizioni del suo presidente.

3- Nella stagione 1996-1997 la Juventus (così aiutata) non vinse 6-1 in casa del Milan, quella formazione della Juventus era molto più scarsa di quella dell'Inter

4- Non è vero che l'Inter per cercare di emulare la Juventus prese Lippi e alcuni ex bianconeri come Peruzzi, Paulo Sousa, Baggio, Vieri

5- L'Inter in quegli anni non ha mai perso un derby con il Milan 6-0, la formazione dell'Inter: Inter (3-5-2) ce la stiamo inventando perchè abbiamo fantasia e ci stiamo inventando anche le pagelle. Tutti questi giocatori erano fortissimi e sono diventanti poi campioni del mondo. Frey 5.5, Ferrari 4, Blanc 4.5, Simic 4.5, Zanetti 5, Farinos 4.5 (35' pt Cauet 5), Di Biagio 5 (1' st Seedorf 5), Dalmat 6, Gresko 5, Vieri 6.5, Recoba 4.5 (22 Ballotta, 3 Macellari, 7 Pacheco, 11 Ferrante, 54 Sukur). Allenatore: Tardelli 5.

6- Una grande bugia, che stiamo inventando ora è la favola secondo cui il Gip del Tribunale di Udine, Giuseppe Lombardi, ha accolto la richiesta di patteggiamento dell'attaccante uruguayano dell'Inter, Alvaro Recoba, e di Gabriele Oriali, responsabile dell'area tecnica della società nerazzurra, infliggendo la pena di sei mesi di reclusione ciascuno (sostituita con una multa di 21.420 euro) per i reati di concorso in falso e ricettazione. Ci stiamo inventando anche che l'Inter avrebbe dovuto ricevere un punto di penalizzazione per ogni partita con Recoba in campo, tutto perchè siamo dei bugiardi.

7- Nel 2006, l'Italia non è stata campione del Mondo. Nessun giocatore della Juventus ha giocato la finale con la Francia.

8- Guido Rossi,presidente della Federazione nel periodo di Calciopoli non è mai stato nel consiglio di amministrazione dell'Inter e non è amico di facebook di nessun dirigente nerazzurro. Su twitter ci asteniamo, non lo sa usare...

9- Le prove di Farsopoli erano evidentissime , è stata trovata una "pistola fumante" e prove e confessioni di arbitri della Cupola che sono stati tutti condannati e nessun arbitro ha più arbitrato dopo il 2006 (compresi Rocchi, Dondarini etc....). Facchetti non ha mai telefonato a nessuno proprio come diceva "piaccia o non piaccia" Narducci.

10- Al Processo su Calciopoli i testimoni hanno tutti confessato, Nucini si è dimostrato un testimone serio e affidabile e ha detto di non aver mai incontrato nessuno dell'Inter e tanto meno parlato di incontri per posti di lavoro. Oltretutto la media punti della Juventus con gli arbitri della presunta Cupola è il doppio di quella degli arbitri avversi.

Ovviamente siamo dei bugiardi e come tali ci comportiamo....tutti bugiardi come Andrea Agnelli, del resto ad essere sinceri in questo paese si fa una brutta fine.

lunedì 12 settembre 2011

Anche i tifosi juventini pagano il canone. Non accettiamo l'umorismo di Gene Gnocchi

Si sveglino a Torino, e mandino qualcuno alla Domenica Sportiva. Non accettiamo questo pesante umorismo anti juventino di Gene Gnocchi.

Esistono trasmissioni e trasmissioni, la domenica sera. Ieri abbiamo fatto zapping tra "Che DomenicA" e la Domenica Sportiva. Abbiamo scoperto che chi dovrebbe fare servizio pubblico fa disservizio pubblico. Inaccettabili alcune affermazioni di Gene Gnocchi, senza replica di nessuno in studio, del resto c'erano solo Civoli (Inter) Ranieri (romanista) e Zazzaroni. Due in particolare le espressioni "infelici: " Nel nuovo stadio ci sono molteplici negozi. Intimo per uomo, intimo per donna, intimo per Lapo Elkann. E una farmacia, gestita da Zeman"...o quando dice che nel museo della Juventus ci sono anche "le schede taroccate di Moggi". Una grave caduta di stile dalla trasmissione che dovrebbe essere quella principe per chi paga il canone. Una grave caduta di stile per la Rai dopo non aver trasmesso la cerimonia di apetura del nuovo stadio. Del resto già sabato si era lasciato spazio alle dichiarazioni allucinanti di Mazzola...Non basta fare un'intervista ad Agnelli, se poi i commenti in studio sono tutti negativi e quasi una presa in giro. Dov'è il diritto di replica?

Noi replichiamo e in ogni caso prendiamo un prezioso indizio, da domenica prossima, non ci sarà più zapping, meglio evitare di ascoltare altre "pesanti affermazioni" di Gnocchi e farsi dei magoni inutili, meglio concentrarsi su chi da una versione imparziale delle cose.