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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

lunedì 22 luglio 2013

UN UOMO SOLO A NAPOLI?

A Napoli, o meglio Dimaro, impazza il caso Zuniga. I tifosi del Napoli non gli perdonano il fatto di aver già trovato un accordo con la Juventus per la prossima stagione e gli stanno facendo vivere dei momenti terribili. MESSO DA PARTE - Il colombiano è ormai un uomo solo. Ieri quasi tutti i tifosi l'hanno bersagliato di fischi ed osteggiato al coro: "Vattene a Torino, non ti vogliamo!", insistendo anche durante l'allenamento con un altro coro: "Zuniga ,vattene a Torino!". Il giocatore per il momento sembra sereno, ma ieri, qualche piccolo gesto di stizza c'è stato. Del resto Zuniga si è sempre comportato da vero e proprio professionista e proprio contro la Juve in passato è stato contro la Juventus fin troppo determinato al punto di rimediare due espulsioni. DE LAURENTIIS NON MOLLA - De Laurentiis dice che Zuniga non si tocca ed è sempre stato deciso nel ritenere il giocatore incedibile, a meno di offerte clamorose. Al momento una richiesta altissima superiore ai dieci milioni che la Juventus non accetterà mai. Il presidente è combattuto: non vuole perdere il giocatore a zero ma non vuole nemmeno rinforzare i bianconeri. Ieri il ds del Napoli Riccardo Bigon, firmando autografi ai tifosi ha commentato: "Non vi preoccupate, Zuniga resterà con noi". Pretattica? forse... CHE SUCCEDERA'? - Difficile fare previsioni. Al momento la Juventus offre 5-6 milioni cifra equa, visto che il giocatore l'anno prossimo si libera a zero. Per il Napoli sarebbe una cifra che permetterebbe di fare un'ottima plusvalenza. Insomma gli spiragli per la trattativa ci sono, anche se non è da escludere un braccio di ferro società-Zuniga con il colombiano ai margini e "solo". @pavanmassimo QUANTO DEVE OFFRIRE LA JUVENTUS PER ZUNIGA? CLICCA E PARLANE CON MASSIMO

RITIRO: DA FASE UNO A FASE DUE

Sta terminando la fase Chatillon. La settimana che arriva vedrà i bianconeri impegnati nel primo test probante contro Milan e Sassuolo, in attesa di volare negli Usa e vivere il gruppo al completo con i nazionali italiani, Caceres e Pogba. Antonio Conte in questi dieci giorni ha lavorato alacremente per forgiare i tre nuovi e portare dentro di loro lo spirito bianconero fatto di lavoro, sudore, fatica e impegno. Il mister, ieri ha così commentato il ritiro: "Si è stato sicuramente un ottimo ritiro, molto intenso, perché sono stati 10 giorni di duro lavoro, sempre doppi allenamenti, siamo soddisfatti perché abbiamo raggiunto l'obiettivo. Incrociamo le dita perché non ci sono stati intoppi a livello di infortuni e quindi da questo punto di vista siamo molto contenti. Questo è un posto che io conosco molto bene, perché venivo da calciatore. Siamo molto contenti perché ci troviamo molto bene, riusciamo a stare anche 10 giorni in mezzo alla nostra gente e questo è molto molto bello". A Chatillon si è visto il massimo impegno, la massima dedizione, tanta voglia di imparare e di vivere una stagione da protagonisti. I giocatori hanno dato tutti il loro meglio e messo Conte nella situazione di vivere finalmente un ritiro sereno. C'è tanta voglia di Juve a Chatillon, in mezzo alla gente. Tanta voglia di vincere e vivere ancora una stagione da primi della classe. Le basi per ripetere una grande annata ci sono tutte. C'è voglia di vincere ancora, di tornare a essere il fiore all'occhiello del calcio italiano, tutti insieme e tra pochi giorni il gruppo sarà completo, pronto per nuovi successi. @pavanmassimo cosa ne pensi? Parlane con Massimo

Un anno dopo, un anno diverso

Un anno fa i tifosi bianconeri erano sulla barricata. Non solo sul fronte calciopoli, ma anche scommessopoli. Sulla barricata per difendere i valori dello sport, del calcio, dell'onesta', del lavoro di cui Antonio Conte, Angelo Alessio, Simone Pepe e Leonardo Bonucci sono sicuramente un emblema. Un anno o quasi dopo, tutto sembra così lontano, tutto così etereo e strano. Sono arrivate per i due mister le squalifiche, poi dimezzate e scontate (Alessio mai ascoltato...addirittura), mentre per i giocatori l'assoluzione. A un anno da quanto successo ci rimane un grande amaro in bocca per quella vicenda che ha visto delle persone innocenti finire in modo così pesante sulle pagine dei giornali. Un anno dopo tutto sembra passato ma vale la pena ricordare che quanto successo deve essere un esempio di come non si devono gestire certe situazioni. Le persone vanno ritenute innocenti fino a prova contraria e purtroppo l'anno scorso non tutti si sono comportati in questo modo. Fortunatamente grazie al grande lavoro sul campo e alla competenza di tutto la staff tecnico la Juventus non ha pagato dazio a livello di risultati, ma hanno pagato ed e' la cosa che dispiace di più i diretti interessati a livello umano. Non sappiamo cosa hanno provato Conte, Alessio, ma anche Leonardo e Simone in quei giorni, lo immaginiamo....sappiamo però che in loro abbiamo sempre creduto non tanto perché c'è affetto e stima, quanto perché da persone critiche, razionali ma anche preparate abbiamo letto le carte, studiato le situazioni e preso coscienza della loro totale estraneità ai fatti contestati. Oggi, un anno dopo siamo sereni, ma non dimentichiamo il male che ha circondato la Juventus e i suoi protagonisti, siamo sereni e parliamo solo di calcio (fortunatamente), di tecnica, tattica e mercato. Il bello e' questo, sperando di non dover tornare a parlare di questo tipo di argomenti e soprattutto non essere costretti a studiare tutto per raccontare la verità che altri media, invece, preferiscono rappresentare a "uso" e "consumo" di un pubblico a loro fedele e sicuramente non amante dei colori bianconeri. @pavanmassimo cosa ne pensi? Parlane con Massimo

COMPETERE IN CHAMPIONS? ECCO QUANTO SPENDONO GLI ALTRI!

Impossibile competere con le grandi internazionali? Sembrerebbe di si, almeno a livello di ingaggi e investimenti. Marotta ieri ha inquadrato così la situazione: "Noi abbiamo creato il nostro modello, il modello Juventus, che porta ad una riflessione semplicissima: il management della Juventus deve raggiungere l'optimum sportivo, che significa allestire in sostanza la squadra più competitiva possibile per alzare l'asticella dei risultati e puntare sempre più in alto. Ma questo optimum sportivo è correlato anche al parametro di un optimum aziendale che significa avere rispetto di quelli che sono i parametri finanziaria e patrimoniali. Quindi noi abbiamo creato un nostro modello, il nostro modello è quello di cercare di essere ancora i primi in Italia, di essere super competitivi in Europa, però poi vedete quali e di consistenza sono stati i trasferimenti di queste ultime settimane, quindi credo sia veramente arduo immaginare di non avere difficoltà in campo internazionale". La Juventus al momento ha investito circa 30 milioni su 4 giocatori: Llorente a zero, Tevez a nove più bonus, Ogbonna a 13 più bonus e Asamoah a nove milioni di euro per il riscatto, sicuramente un investimento massiccio per il mercato italiano, poco o nulla a confronto delle big Europee. FRANCIA: gli sceicchi sconvolgono il mercato, Paris e Monaco fanno da padrone. Il Paris Saint Germain ha investito oltre 64milioni di euro per Cavani e 32 più bonus per Marquinhos. La squadra del Principato ha speso oltre 60 milioni per Falcao e offre più o meno la stessa cifra per Hulk. SPAGNA: le due big hanno speso di più e non sono sazie. Il Barcellona ha investito oltre 57 milioni di euro per Neymar. Il Real Madrid quasi 40 per Illarramendi e sta offrendo oltre 50 milioni per Gareth Bale. GERMANIA: il Bayern ha aggiunto Goetze alla lista dei gioielli spendendo ben 37 milioni di euro, oltre ai 20 per Alcantara e il Borussia ha preso Henrik Mkhitaryan spendendo oltre venti milioni di euro. INGHILTERRA: attendendo il grandi colpi di Manchester e Chelsea, e' il Manchester City la regina con Jovetic, Negredo e Fernandinho. Tre nomi con oltre 90 milioni di euro spesi, dieci volte tanto quanto incassato per Tevez. Su questi presupposti, la domanda e' lecita e spontanea, come farà la Juventus a ridotte il GAP con le altre big Europee? A livello di budget e' impossibile competere, serve un miracolo di idee, gioco e motivazioni che solo Antonio Conte può compiere, sognare e' lecito pretendere l'impossibilità no! @pavanmassimo cosa ne pensi? Parlane con Massimo

BRUTTO DA DIRSI MA PER LA JUVE DUE E' MEGLIO DI TRE

Nel calcio di oggi vale il ranking europeo per paese, ma anche il market pool che permette la suddivisione dei ricavi da diritti televisivi. Ecco perché nella mente dei dirigenti di corso Galileo Ferraris sta nascendo un'idea frutto della razionalità che a volte cozza contro la logica e il patriottismo. Partiamo dai ricavi Champions di quest'anno che hanno visto la Juventus prima davanti a tutte. RICAVI CHAMPIONS: i bianconeri hanno ottenuto oltre 65 milioni, il Milan 51, il Bayern 55 milioni, poi Borussia Dortmund, il Real Madrid 48 milioni, Barcellona 45, PSG, 44 milioni, Manchester United 35, Arsenal 31 e Chelsea 30. Cifra altissima grazie al market pool, somma divisa tra tutti i club italiani, la dolorosa e sfortunata eliminazione dell'Udinese ha permesso che bianconeri e rossoneri si spartissero tutto. La potenziale eliminazione del Milan potrebbe consentire a Juve e Napoli di spartirsi la torta e di ricavare minimo almeno 10-15 milioni di euro in più a testa. RANKING EUROPEO: non solo la motivazione economica ma anche ranking vede la Juve tifare contro il Milan. L'eliminazione dei rossoneri porterebbe la Juventus in seconda fascia automatica, visto che i bianconeri sono la prima al di sotto del gradino dell'urna numero due. La Juventus, sarà direttamente alla fase a gironi ma come detto e' al momento al primo posto della 3ª fascia. Per passare in 2ª ha bisogno che una tra Arsenal, Milan, Schalke 04, Lione e Zenit venga eliminata nei play-off o che si affrontino direttamente dopo il sorteggio. Insomma, la logica dice che tutte le italiane devono andare ai gironi per salvaguardare prestigio e ranking italiano, il portafogli vedrebbe di buon grado un Milan in Europa League in modo da guadagnare di più dal market pool. Secondo voi cosa preferiranno in corso Galileo Ferraris? @pavanmassimo cosa ne pensi? Parlane con Massimo

MENO UNO AL PRIMO TROFEO: CHECK-UP

Manca un mese circa alla prima sfida ufficiale della stagione. Non si giocherà in Cina, ma a Roma, in casa della squadra che ha vinto la Coppa Nazionale. Inedito, visto che per la prima volta chi vince il tricolore gioca in trasferta. Non era mai successo. In tutte le edizioni della Supercoppa fin qui disputata al massimo si era giocato in campo neutro. Bella responsabilità quella degli organi decisori, bella responsabilità anche non dividere l'incasso in parti uguali. La Juventus si sta tutelando, nel frattempo bisogna guardare al campo. JUVE: si lavora bene sul campo. I tre nuovi piano piano prendono confidenza. Impossibile fare previsioni sulla formazione che giocherà a Roma tra un mese. Possibile credere che verranno privilegiati coloro che sono partiti ora con la preparazione. In ogni caso mancano ancora un paio di pedine per completare la squadra di Antonio Conte che proprio per il 18 agosto spera di avere un esterno sinistro in più in rosa. LAZIO: a Roma hanno acquistato Novaretti, Biglia, Anderson. Buoni giocatori e non stelle. In ballo la difficile situazione Mauri e il possibile addio di Hernanes. Per i biancoazzurri la partita di Roma sarà la gara dell'anno e il preparatore Paolo Rongoni ieri ha chiaramente definito el priorità atletiche: "Lo scorso anno partivamo con un gruppo che non conoscevamo per niente, era difficile sapere come avrebbero reagito a determinati carichi. Quest’anno il gruppo è arrivato in condizioni migliori e poteva spingere maggiormente. Lo scorso anno poi non avevamo la Supercoppa quindi i carichi erano disposti in maniera differente. L’obiettivo è quello, la Supercoppa del 18 agosto. Se carichiamo prima, scaricheremo anche prima. Il lavoro è fatto apposta per arrivare a quella data in forma”. Tra Lazio e Juventus la sfida è già partita, i rispettivi staff stanno lavorando per regalare ai due mister le squadre nella miglior condizione possibili, senza snaturare la preparazione di tutta la stagione. La Juventus vuole aggiungere un nuovo trofeo in bacheca e dopo i due scudetti anche la seconda supercoppa sarebbe un ottimo modo per iniziare la stagione. @pavanmassimo

IL NAPOLI IRROMPE, AVEVA RAGIONE CONTE?

Le parole di ieri di Aurelio De Laurentiis hanno sicuramente colpito tutti i tifosi bianconeri: "Con la cessione di Cavani ci sono 64,5 milioni che uniti ai 60 che avevo messo in budget diventano 124,5 da essere investiti nel Napoli con diligenza ed esperienza". Il Napoli irrompe in modo prepotente sul mercato. Callejon, Albiol, due spagnoli che sono solo i primi nomi di un mercato che sarà grandioso, almeno da quello che si dice a Napoli. Conte l'aveva previsto e l'aveva detto poche settimane fa in conferenza stampa: "Gli altri a livello economico stanno molto avanti. Noi con venti milioni prendiamo tre giocatori, mentre le squadre tedesche con trenta milioni prendono un giocatore a testa o il Psg spende 63 milioni per Cavani e fa un grande regalo al Napoli, che ora avrà una grande forza sul mercato. Io avrei preferito che Cavani rimanesse al Napoli, perché il Napoli con Cavani lo abbiamo sempre battuto. Il Napoli ha fatto un grandissimo acquisto con Benitez, che ha vinto tutto quello che c’era da vincere, secondo me il tecnico spagnolo è stato un po’ sottovalutato. Gli azzurri si rinforzeranno con i soldi che arriveranno dalla cessione di Cavani, poi c’è l’Inter, che ha una buona rosa e un bravissimo allenatore. Non dimentico il Milan, che nel ritorno ha perso solo con noi e ci sarà anche la Fiorentina, che non può essere più considerata una provinciale, avendo preso il centravanti della Nazionale tedesca.” Il mister ha ribadito ieri: "Il mercato finisce il 31 agosto, da qui in avanti le squadre sono in evoluzione tutte quante. Penso a oggi: De Laurentiis se non sbaglio ha detto che ha 120 milioni da investire sul mercato, penso che l'Inter continuerà a investire dopo aver comprato Icardi e Belfodil; mi aspetto qualche investimento da parte del Milan; la Fiorentina sta facendo grandi cose, la Roma e la Lazio si stanno rinforzando. Quindi credo che tutte le squadre si stiano muovendo nella maniera migliore e stanno iniziando a spendere bei soldini, quindi vedremo da qui alla fine che cosa accadrà". Bei soldini, dice Conte. Il Napoli dopo aver incassato dovrà spendere perchè lo richiede la piazza e perchè De Laurentiis vuole provare a vincere. A Torino, osservano con attenzione e riflettono sulle parole di Conte. Con Cavani la Juventus ha battuto il Napoli a Torino due volte, in Supercoppa e pareggiato due volte in Campania, perdendo una sola volta a Roma in Coppa Italia. Tutti si rinforzano e a Torino quest'anno dovranno dare il 100% se vogliono riconfermarsi, questo è poco, ma sicuro. @pavanmassimo