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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

domenica 2 ottobre 2011

sogno di una notte di mezza estate

Sembra estate, fa caldo fuori, ma fa caldissimo dentro lo Juventus Stadium. L'anno scorso a San Siro faceva meno caldo e la Juventus vinceva 1-2, una Juventus convincente ma il Milan aveva forse meritato il pareggio. Era un anno fa. Oggi quasi dodici mesi dopo abbiamo visto un altro film. Abbiamo visto Ibra pari a zero, abbiamo visto un Milan con degli assenti ma inesistente, che camminava e la Juve correva, come correva. Corre la Juve di Conte, corre la fantasia dei tifosi, corre la voglia di tornare a essere la Juve. Bravo Conte che logora ai fianchi il Milan e poi lo colpisce, corre Marchisio, corre e lotta Vucinici, corre Marotta, corrono tutti corre il cuore e la lacrime in questa notte di mezza estate. Stasera è una serata d'estate per capire se potremo tornare a vincere bisognerà aspettare l'autunno, l'inverno e la primavera. Oggi l'estate ci dice che ci siamo, il lavoro di Conte e la voglia di migliorarsi sempre potranno portarci a tornare la dove eravamo, del resto l'effetto farsopoli sta finendo.

che cuore, che juve, siamo tornati!!!

La Juventus che volevi, che sognavi. Cuore, carattere, voglia, pressing, azioni. Tante cose belle nell'inizio di questa Juventus con pressing e il Milan messo li per tutto il primo tempo. A dir la verità non azioni limpidissime ma un predominio territoriale contro un Milan lento e macchinoso. Una Juventus attenta che nella prima frazione avrebbe meritato il gol ai punti. Sogni infranti sui piedi di Vucinic che prima ha le polveri bagnate e poi prende la traversa su una magia. Una Juventus che nella prima frazione ha giocato a memoria, mancando solo di cattiveria sotto porta. Nel secondo tempo una Juventus che ha avuto subito un'occasionissima con Bonucci prima di lasciare la prima palla gol del match a Nocerino. Una Juventus apparsa determinata anche nella ripresa. Tante occasioni, Vucinic sugli scudi e poi arriva Giaccherini e arriva Marchisio, due invenzioni, due gol e tanto cuore. Una Juventus che sta tornando, stasera abbiamo le lacrime di gioia per il duro lavoro di questa Juventus. La prima pietra è messa per tornare tra i primi. Ce la giocheremo, stasera si fa festa. Da domani si tornerà al lavoro. Stasera un applauso a tutti, GRAZIE SIETE STATI GRANDI!!!!!

Tornano i piangina

Sono tornati, i lamenti...Stanotte a Milano è stato difficile dormire, si sentivano lamenti e pianti provenire dalle case dei tifosi interisti. Proprio come nel 2006 e prima. Tutti contro di loro, tutta colpa degli arbitri, dei complottini e dei complottoni. Solo loro sono puliti.

Chissà se anche oggi è colpa di Moggi o sarà colpa di qualcun altro. A noi sembra invece che la colpa sia sempre la stessa, vale a dire di chi non era in grado allora come adesso di allestire uno staff e una squadra all'altezza, vedi alla voce presidente.

Ci fanno sorridere le immagini sul sito ufficiale con l'azione del rigore incriminato. Ok, un errore arbitrale, ma se abbiamo sempre detto che gli errori ci stavano quando erano a favore ora allora perchè diciamo cose opposte quando sono a sfavore? Il Chelsea per fallo su Kalou non mi sembra abbia pubblicato mai nulla, ma forse ci sbagliamo. Consigliamo la prossima volta di mettere il gol di Maicon a Siena, quello si che è un errore storico con tutta la squadra in blu e nero in fuorigioco.

In ogni caso siamo felici, i pianti dei tifosi nerazzurri sono tornati, vuol dire che le cose stanno tornando al loro posto  e l'effetto farsopoli sta finendo.

sabato 1 ottobre 2011

Il triste ritorno dei piangina


Sono tornati, i lamenti...Stanotte a Milano è stato difficile dormire, si sentivano lamenti e pianti provenire dalle case dei tifosi interisti. Proprio come nel 2006 e prima. Tutti contro di loro, tutta colpa degli arbitri, dei complottini e dei complottoni. Solo loro sono puliti.



Chissà se anche oggi è colpa di Moggi o sarà colpa di qualcun altro. A noi sembra invece che la colpa sia sempre la stessa, vale a dire di chi non era in grado allora come adesso di allestire uno staff e una squadra all'altezza, vedi alla voce presidente.



Ci fanno sorridere le immagini sul sito ufficiale con l'azione del rigore incriminato. Ok, un errore arbitrale, ma se abbiamo sempre detto che gli errori ci stavano quando erano a favore ora allora perchè diciamo cose opposte quando sono a sfavore? Il Chelsea per fallo su Kalou non mi sembra abbia pubblicato mai nulla, ma forse ci sbagliamo. Consigliamo la prossima volta di mettere il gol di Maicon a Siena, quello si che è un errore storico con tutta la squadra in blu e nero in fuorigioco.



In ogni caso siamo felici, i pianti dei tifosi nerazzurri sono tornati, vuol dire che le cose stanno tornando al loro posto  e l'effetto farsopoli sta finendo.

Copelli e Rizzoli? La Juve non deve temere nessuno


Arrivano in coppia, come i carabinieri. Per la partitissima di domenica sono stati designati Copelli e Rizzoli e subito sono cominciate le prime illazioni. Francamente eviteremmo di parlarne anche perchè secondo noi l'arbitro conta.



Su Copelli, riporto le parole di Luciano Moggi da tmw "grossa attenzione ad un componente della quaterna arbitrale, perché potrebbe non essere esattamente… super partes. Mi riferisco al guardalinee Copelli, lo stesso che il 19 aprile 2005, alle 9.52 del mattino, chiedeva protezione per le critiche ricevute dall’allora direttore sportivo del Palermo Rino Foschi all’indomani della partita tra Sampdoria e rosanero. A chi si rivolgeva Copelli? Ma all’addetto arbitri del Milan Leonardo Meani, che peraltro lo vezzeggiava con un più che rassicurante: “Tranquillo, sei uno di noi”…



Oltre a Copelli faremo grande attenzione a Rizzoli, memori dell'interpretazione del fallo di mano su punizione in Milan-Palermo e in Juventus-Roma. Ricordate? Rizzoli arbitrava Juventus Roma l'anno passato e quel rigore rimase in mente a molti non tanto per la concessione ma perchè fu concesso ben oltre il recupero e poi perchè in Milan-Palermo non era stato concesso.



Ricordiamo questi episodi solo a livello statistico. Non ci va di fare i prevenuti, perchè siamo sicuri e lo siamo stati sicuri sempre che gli episodi alla fine di un campionato si compensano. Siamo sicuri che Copelli e Rizzoli faranno del loro meglio e che non ci lamenteremo a fine partita. La Juventus che sapeva vincere vinceva sempre nonostante gli arbitri e chi è forte è forte sempre, con episodi favorevoli o sfavorevoli, la prova viene dalla partita con il Bologna dove la Juventus anche con un uomo in meno avrebbe potuto vincere.



Ci aspettiamo, quindi una Juventus a mille, un pubblico bianconero caldo e corretto e poi arbitrasse anche Galliani non cambierebbe nulla, se la Juventus si dimostrerà migliore, vincerà.



 

giovedì 29 settembre 2011

Excusatio non petita, accusatio manifesta

Due giorni fa è uscita la telefonata bomba, "bomba" per coloro che vivono e vivevano nel mondo magico dell'estate 2006, dove la Juventus e Moggi erano il diavolo e i buoni si mettevano il vestitino della comunione bianco. Per anni hanno vissuto all'ombra del ciliegio del "piaccia o non piaccia" dove tutto era bello e felice. Si vinceva e si credeva che quel mondo era intoccabile. Poi una notte scura e tempestosa un perito informatico travestito da Dark Man, li svegliò di soprassalto. I tristi e scuri artigli di Nightmare cominciarono a a stridere e quelle certezze puerili all'ombra del ciliegio svanirono. Ci provò il caro (secondo i punti di vista) Palazzi a svegliarli con una missiva in stile J'accuse, che diceva che anche all'Inter si telefonava. Ci provò la Gazzetta a scrivere per poi ricredersi oggi con piccoli trafiletti quando dovrebbe scrivere almeno 3 pagine.

Gli unici che continuano a credersi innocenti sono loro, i cari amici a strisce nerazzurre. Tra di loro ci sono i sognatori, quelli che credono ancora che l'Inter non telefonava, quelli che credono che Recoba era italiano, quelli che credono che la Juventus si dopava, quelli che credono che Moggi non era pedinato, quelli che credono che nessuno seguiva De Santis e perchè mai lo pedinavano e se anche fosse facevano bene perchè era contro l'Inter e favore della Juve anche se poi i dati statistici dicono l'opposto. Quelli che credevano che era giusto seguire Vieri perchè faceva cose brutte...sono loro i nostri amici a strisce.

Ci sono però oggi i tifosi nerazzurri che sanno, sanno tutto su Farsopoli anche se non hanno mai letto una carta e loro sanno che la telefonata Bergamo-Rodomonti non era fatta per penalizzare la Juventus, bensì, badate bene era fatta per ponderare gli aiuti. questa telefonata per loro è la prova...un bel ribaltone...non credete?!!!

E' la prova di un'azione atta a riequlibrare la posizione di chi veniva sempre aiutato... Questa interpretazione ci sa tanto di fiabesco e non pensavamo che mai sarebbero arrivati a tanto. La fantasia umana a volte supera l'umana comprensione. I latini dicevano: "Excusatio non petita, accusatio manifesta", locuzione latina di origine medievale, tradotta "Scusa non richiesta, accusa manifesta", forma proverbiale in italiano insieme all'equivalente "Chi si scusa, si accusa".

La difesa di Moggi non voleva accusare l'Inter con questa telefonata e tanto meno i tifosi bianconeri, semplicemente evidenziare come non si sbagliava in modo unidirezionale.

Coloro che oggi tirano in ballo i discorsi prima elencati forse hanno veramente una coda di paglia....o meglio un codone come Stragatto (per chi conosce la fiaba di Alice...) e chissà se se ci fosse stato un investigatore capace di distinguere il colore dei baffi che sarebbe successo.

Ai tifosi del mondo di Alice non rispondiamo, del resto anche Zanetti vive in quel mondo, è ancora convinto che Recoba sia italiano. Ditegli per favore che giocava con la nazionale celeste, non azzurra.... ma del resto siamo tutti daltonici, il colore delle maglie come dei baffi può cambiare...

mercoledì 28 settembre 2011

10 punti per smontare Farsopoli.... mi dispiace ma non ormai non ce n'è per nessuno

Abbiamo fatto un tour de force ieri per offrire ai nostri lettori un prodotto all'altezza sul processo di Napoli. Oggi vogliamo decifrare in pochi passi quanto emerso così che tutti i tifosi possano sbattere in faccia ai propri detrattori la realtà delle cose. Prendete e diffondete.

Punto uno: il sorteggio truccato. Non e'mai stato truccato un sorteggio e il famoso teste Manfredi Martino è stato descritto in modo esaustivo da Prioreschi ieri. Le ammonizioni mirate e le intercettazioni. Le frodi contestate a Moggi vanno divise in tre gruppi: quelle fatte in proprio (Juventus) e quelle per conto terzi (Messina e Fiorentina). Le possiami dividere in frodi semplici, quelle con il sorteggio truccato, quelle con le ammonizioni e quelle in cui c'è sia il sorteggio che le ammonizioni. Ma la Juventus, per vincere con il Chievo, doveva organizzare tutto questo? L'unico big match è Juventus-Milan del 18 dicembre 2004, arbitrata da Bertini. Due riflessioni semplici semplici: non c'è contestazione sul sorteggio e arbitra Bertini, arbitro associato, e come finisce? 0 a 0. Ma io vado a imbrogliare per Siena-Juventus e vinco 3 a 0 e quando mi capita il Milan, e ho Bertini associato, faccio 0 a 0? Già con la logica non andiamo da nessuna parte. Scopriamo dalla deposizione di Auricchio che Milan-Juventus, quella del colpo di tosse di Manfredi Martino, sedicesima giornata, è decisiva per lo scudetto. Auricchio aveva le dichiarazioni di Martino sul colpo di tosse, quindi c'era motivo per investigare, ma non suscita interesse investigativo, e perché mai? Nella griglia non c'erano arbitri amici della Juventus. Perché per Lecce-Juventus devo truccare la griglia e i sorteggi e non lo faccio per il Milan? Perché la gara decisiva non è sotto attenzione? 'Evidentemente non c'era la necessità di mettere un arbitro favorevole', risponde Auricchio. Qui cascano le braccia!

Punto due: i baffi. Le parole di Prioreschi qui vanno scolpite sulla pietra. Nelle migliaia di intecettazioni scopriamo che i carabinieri all'inizio di tutte le intercettazioni fanno una legenda e spiegano come interpretare queste chiamate. Secondo tre gradi: importanza 1, un baffo verde, 2 due baffi gialli, 3 tre baffi rossi. E da ciò che scopriamo. Andiamo a vedere come erano state classificate quelle sparite? Che queste di Facchetti, di Moratti, di Campedelli erano tutte classificate con i baffi gialli e rossi, come e più di quelle di Moggi, quindi il carabiniere che stava alla cuffia l'ha ascoltata e segnalata, poi quando è passata al piano di sopra qualcuno ha fatto il farmacista e ha deciso di farla sparire.

Punto tre: Nucini. Perché gli hanno offerto un posto di lavoro? Mistero...chiedere a...

Punto quattro: l'Inter. Dovrebbe vergognarsi a non vincere nemmeno con Rodomonti a favore. Perché non vinceva? Vedi alla voce Pirlo-Seedorf per Coco e Brncic. Vogliamo parlare di Nucini? Quello e' il vero e unico illecito sportivo dichiarato. Piaccia o non piaccia le intercettazioni sull'Inter c'erano.

Punto cinque: la Cupola? La smentita sulla cupola si basa sulla telefonata Bergamo-Rodomonti. Domanda: come mai la Juventus fa meno punti con gli arbitri della cupola che con gli altri?

Punto sei: le partite. Non o soffermiamo su tutti gli episodi ma nulla coincide con quanto affermato dall'accusa.

Punto sette: le schede svizzere, errata la procedura di acquisizione delle prove, errate le celle e i riscontri, clamoroso poi che uno degli atti più rilevanti del processo, e' stato trasmesso a voce! Luciano Moggi è per Narducci un soggetto di capacità criminale maniacale,questo sostiene Prioreschi, ma qui arrivano le incongruenze. E allora come la mette in piedi questa rete criminale: chiede i soldi alla signora Castaldo della Juve, li fa dare al dipendente Bertolini, poi ne parla a Capobianco e magari ognuno lo dice al rispettivo capo di dipartimento. e Bertolini che fa? Dice a De Cillis (colui che vende le schede): vengo dalla Juve, voglio le schede... non basta. Moggi addirittura vuole vedere il negozio, con Fabiani e Ceravolo, a Chiasso. era una modalità segreta, questa: con tanto di invito a partite della Juventus a Milano e Torino. e alla dogana si fa fare pure le foto con i finanzieri alla dogana. Qui siamo alle comiche, se uno vuole fare le cose segrete si fa pure fotografare, ma stiamo scherzando?

Punto otto: i pedinamenti e lo spionaggio industriale. Come sostenuto da Moggi ieri, esisteva uno spionaggio industriale, ma non vi è traccia nei verbali e, dopo un anno e mezzo ecco Telecom, dove la Juventus e Moggi sono intercettati illegalmente.

Punto nove: la falsa testimonianza e la trasmissione degli atti delle testimonianze di Baldini, Nucini e Auricchio denunciati alla procura di Napoli per il reato di falsa testimonianza, falso ideologico e calunnia in danno di Luciano Moggi. Questo è quanto clamorosamente chiesto ieri da Prioreschi.

Punto dieci: l'assoluzione, in formula piena perché il fatto non sussiste, in effetti il fatto non sussiste come le cause di questo processo.