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tuttojuve
domenica 2 ottobre 2011
sogno di una notte di mezza estate
che cuore, che juve, siamo tornati!!!
Tornano i piangina
Chissà se anche oggi è colpa di Moggi o sarà colpa di qualcun altro. A noi sembra invece che la colpa sia sempre la stessa, vale a dire di chi non era in grado allora come adesso di allestire uno staff e una squadra all'altezza, vedi alla voce presidente.
Ci fanno sorridere le immagini sul sito ufficiale con l'azione del rigore incriminato. Ok, un errore arbitrale, ma se abbiamo sempre detto che gli errori ci stavano quando erano a favore ora allora perchè diciamo cose opposte quando sono a sfavore? Il Chelsea per fallo su Kalou non mi sembra abbia pubblicato mai nulla, ma forse ci sbagliamo. Consigliamo la prossima volta di mettere il gol di Maicon a Siena, quello si che è un errore storico con tutta la squadra in blu e nero in fuorigioco.
In ogni caso siamo felici, i pianti dei tifosi nerazzurri sono tornati, vuol dire che le cose stanno tornando al loro posto e l'effetto farsopoli sta finendo.
sabato 1 ottobre 2011
Il triste ritorno dei piangina
Sono tornati, i lamenti...Stanotte a Milano è stato difficile dormire, si sentivano lamenti e pianti provenire dalle case dei tifosi interisti. Proprio come nel 2006 e prima. Tutti contro di loro, tutta colpa degli arbitri, dei complottini e dei complottoni. Solo loro sono puliti.
Chissà se anche oggi è colpa di Moggi o sarà colpa di qualcun altro. A noi sembra invece che la colpa sia sempre la stessa, vale a dire di chi non era in grado allora come adesso di allestire uno staff e una squadra all'altezza, vedi alla voce presidente.
Ci fanno sorridere le immagini sul sito ufficiale con l'azione del rigore incriminato. Ok, un errore arbitrale, ma se abbiamo sempre detto che gli errori ci stavano quando erano a favore ora allora perchè diciamo cose opposte quando sono a sfavore? Il Chelsea per fallo su Kalou non mi sembra abbia pubblicato mai nulla, ma forse ci sbagliamo. Consigliamo la prossima volta di mettere il gol di Maicon a Siena, quello si che è un errore storico con tutta la squadra in blu e nero in fuorigioco.
In ogni caso siamo felici, i pianti dei tifosi nerazzurri sono tornati, vuol dire che le cose stanno tornando al loro posto e l'effetto farsopoli sta finendo.
Copelli e Rizzoli? La Juve non deve temere nessuno
Arrivano in coppia, come i carabinieri. Per la partitissima di domenica sono stati designati Copelli e Rizzoli e subito sono cominciate le prime illazioni. Francamente eviteremmo di parlarne anche perchè secondo noi l'arbitro conta.
Su Copelli, riporto le parole di Luciano Moggi da tmw "grossa attenzione ad un componente della quaterna arbitrale, perché potrebbe non essere esattamente… super partes. Mi riferisco al guardalinee Copelli, lo stesso che il 19 aprile 2005, alle 9.52 del mattino, chiedeva protezione per le critiche ricevute dall’allora direttore sportivo del Palermo Rino Foschi all’indomani della partita tra Sampdoria e rosanero. A chi si rivolgeva Copelli? Ma all’addetto arbitri del Milan Leonardo Meani, che peraltro lo vezzeggiava con un più che rassicurante: “Tranquillo, sei uno di noi”…
Oltre a Copelli faremo grande attenzione a Rizzoli, memori dell'interpretazione del fallo di mano su punizione in Milan-Palermo e in Juventus-Roma. Ricordate? Rizzoli arbitrava Juventus Roma l'anno passato e quel rigore rimase in mente a molti non tanto per la concessione ma perchè fu concesso ben oltre il recupero e poi perchè in Milan-Palermo non era stato concesso.
Ricordiamo questi episodi solo a livello statistico. Non ci va di fare i prevenuti, perchè siamo sicuri e lo siamo stati sicuri sempre che gli episodi alla fine di un campionato si compensano. Siamo sicuri che Copelli e Rizzoli faranno del loro meglio e che non ci lamenteremo a fine partita. La Juventus che sapeva vincere vinceva sempre nonostante gli arbitri e chi è forte è forte sempre, con episodi favorevoli o sfavorevoli, la prova viene dalla partita con il Bologna dove la Juventus anche con un uomo in meno avrebbe potuto vincere.
Ci aspettiamo, quindi una Juventus a mille, un pubblico bianconero caldo e corretto e poi arbitrasse anche Galliani non cambierebbe nulla, se la Juventus si dimostrerà migliore, vincerà.
giovedì 29 settembre 2011
Excusatio non petita, accusatio manifesta
Gli unici che continuano a credersi innocenti sono loro, i cari amici a strisce nerazzurre. Tra di loro ci sono i sognatori, quelli che credono ancora che l'Inter non telefonava, quelli che credono che Recoba era italiano, quelli che credono che la Juventus si dopava, quelli che credono che Moggi non era pedinato, quelli che credono che nessuno seguiva De Santis e perchè mai lo pedinavano e se anche fosse facevano bene perchè era contro l'Inter e favore della Juve anche se poi i dati statistici dicono l'opposto. Quelli che credevano che era giusto seguire Vieri perchè faceva cose brutte...sono loro i nostri amici a strisce.
Ci sono però oggi i tifosi nerazzurri che sanno, sanno tutto su Farsopoli anche se non hanno mai letto una carta e loro sanno che la telefonata Bergamo-Rodomonti non era fatta per penalizzare la Juventus, bensì, badate bene era fatta per ponderare gli aiuti. questa telefonata per loro è la prova...un bel ribaltone...non credete?!!!
E' la prova di un'azione atta a riequlibrare la posizione di chi veniva sempre aiutato... Questa interpretazione ci sa tanto di fiabesco e non pensavamo che mai sarebbero arrivati a tanto. La fantasia umana a volte supera l'umana comprensione. I latini dicevano: "Excusatio non petita, accusatio manifesta", locuzione latina di origine medievale, tradotta "Scusa non richiesta, accusa manifesta", forma proverbiale in italiano insieme all'equivalente "Chi si scusa, si accusa".
La difesa di Moggi non voleva accusare l'Inter con questa telefonata e tanto meno i tifosi bianconeri, semplicemente evidenziare come non si sbagliava in modo unidirezionale.
Coloro che oggi tirano in ballo i discorsi prima elencati forse hanno veramente una coda di paglia....o meglio un codone come Stragatto (per chi conosce la fiaba di Alice...) e chissà se se ci fosse stato un investigatore capace di distinguere il colore dei baffi che sarebbe successo.
Ai tifosi del mondo di Alice non rispondiamo, del resto anche Zanetti vive in quel mondo, è ancora convinto che Recoba sia italiano. Ditegli per favore che giocava con la nazionale celeste, non azzurra.... ma del resto siamo tutti daltonici, il colore delle maglie come dei baffi può cambiare...
mercoledì 28 settembre 2011
10 punti per smontare Farsopoli.... mi dispiace ma non ormai non ce n'è per nessuno
Punto uno: il sorteggio truccato. Non e'mai stato truccato un sorteggio e il famoso teste Manfredi Martino è stato descritto in modo esaustivo da Prioreschi ieri. Le ammonizioni mirate e le intercettazioni. Le frodi contestate a Moggi vanno divise in tre gruppi: quelle fatte in proprio (Juventus) e quelle per conto terzi (Messina e Fiorentina). Le possiami dividere in frodi semplici, quelle con il sorteggio truccato, quelle con le ammonizioni e quelle in cui c'è sia il sorteggio che le ammonizioni. Ma la Juventus, per vincere con il Chievo, doveva organizzare tutto questo? L'unico big match è Juventus-Milan del 18 dicembre 2004, arbitrata da Bertini. Due riflessioni semplici semplici: non c'è contestazione sul sorteggio e arbitra Bertini, arbitro associato, e come finisce? 0 a 0. Ma io vado a imbrogliare per Siena-Juventus e vinco 3 a 0 e quando mi capita il Milan, e ho Bertini associato, faccio 0 a 0? Già con la logica non andiamo da nessuna parte. Scopriamo dalla deposizione di Auricchio che Milan-Juventus, quella del colpo di tosse di Manfredi Martino, sedicesima giornata, è decisiva per lo scudetto. Auricchio aveva le dichiarazioni di Martino sul colpo di tosse, quindi c'era motivo per investigare, ma non suscita interesse investigativo, e perché mai? Nella griglia non c'erano arbitri amici della Juventus. Perché per Lecce-Juventus devo truccare la griglia e i sorteggi e non lo faccio per il Milan? Perché la gara decisiva non è sotto attenzione? 'Evidentemente non c'era la necessità di mettere un arbitro favorevole', risponde Auricchio. Qui cascano le braccia!
Punto due: i baffi. Le parole di Prioreschi qui vanno scolpite sulla pietra. Nelle migliaia di intecettazioni scopriamo che i carabinieri all'inizio di tutte le intercettazioni fanno una legenda e spiegano come interpretare queste chiamate. Secondo tre gradi: importanza 1, un baffo verde, 2 due baffi gialli, 3 tre baffi rossi. E da ciò che scopriamo. Andiamo a vedere come erano state classificate quelle sparite? Che queste di Facchetti, di Moratti, di Campedelli erano tutte classificate con i baffi gialli e rossi, come e più di quelle di Moggi, quindi il carabiniere che stava alla cuffia l'ha ascoltata e segnalata, poi quando è passata al piano di sopra qualcuno ha fatto il farmacista e ha deciso di farla sparire.
Punto tre: Nucini. Perché gli hanno offerto un posto di lavoro? Mistero...chiedere a...
Punto quattro: l'Inter. Dovrebbe vergognarsi a non vincere nemmeno con Rodomonti a favore. Perché non vinceva? Vedi alla voce Pirlo-Seedorf per Coco e Brncic. Vogliamo parlare di Nucini? Quello e' il vero e unico illecito sportivo dichiarato. Piaccia o non piaccia le intercettazioni sull'Inter c'erano.
Punto cinque: la Cupola? La smentita sulla cupola si basa sulla telefonata Bergamo-Rodomonti. Domanda: come mai la Juventus fa meno punti con gli arbitri della cupola che con gli altri?
Punto sei: le partite. Non o soffermiamo su tutti gli episodi ma nulla coincide con quanto affermato dall'accusa.
Punto sette: le schede svizzere, errata la procedura di acquisizione delle prove, errate le celle e i riscontri, clamoroso poi che uno degli atti più rilevanti del processo, e' stato trasmesso a voce! Luciano Moggi è per Narducci un soggetto di capacità criminale maniacale,questo sostiene Prioreschi, ma qui arrivano le incongruenze. E allora come la mette in piedi questa rete criminale: chiede i soldi alla signora Castaldo della Juve, li fa dare al dipendente Bertolini, poi ne parla a Capobianco e magari ognuno lo dice al rispettivo capo di dipartimento. e Bertolini che fa? Dice a De Cillis (colui che vende le schede): vengo dalla Juve, voglio le schede... non basta. Moggi addirittura vuole vedere il negozio, con Fabiani e Ceravolo, a Chiasso. era una modalità segreta, questa: con tanto di invito a partite della Juventus a Milano e Torino. e alla dogana si fa fare pure le foto con i finanzieri alla dogana. Qui siamo alle comiche, se uno vuole fare le cose segrete si fa pure fotografare, ma stiamo scherzando?
Punto otto: i pedinamenti e lo spionaggio industriale. Come sostenuto da Moggi ieri, esisteva uno spionaggio industriale, ma non vi è traccia nei verbali e, dopo un anno e mezzo ecco Telecom, dove la Juventus e Moggi sono intercettati illegalmente.
Punto nove: la falsa testimonianza e la trasmissione degli atti delle testimonianze di Baldini, Nucini e Auricchio denunciati alla procura di Napoli per il reato di falsa testimonianza, falso ideologico e calunnia in danno di Luciano Moggi. Questo è quanto clamorosamente chiesto ieri da Prioreschi.
Punto dieci: l'assoluzione, in formula piena perché il fatto non sussiste, in effetti il fatto non sussiste come le cause di questo processo.