In questi giorni di ricomincia a parlare in modo insistente di calciomercato e non possiamo esimerci, quindi, dal riparlare di quell'assurda e improvvisa decisione presa dal Consiglio Federale che secondo noi non è per nulla utile. La possibilità di tesserare un solo extracomunitario per le società italiane aumenta di fatto il gap dagli altri campionati europei, cosa già vista in Europa League (e poi qualcuno ci parla ancora di ranking....mah...) inoltre non ha risolto il problema dell'utilizzo dei giocatori italiani.
Nella prossima finestra di mercato tutte le società avranno la medesima possibilità di tesserare lo stesso numero giocatori extracomunitari, 1 se non lo hanno già tesserato, vi sembra corretto?
Analizziamo l'ultima formazioni dell'Inter e quella della Juventus di stasera per esempio per darvi un'esempio concreto.
Inter: Castellazzi; Natalino (dal 38’ s.t. Santon), Cordoba, Lucio, Zanetti; Cambiasso, Stankovic (dal 36’ p.t. Thiago Motta); Biabiany, Sneijder, Muntari (dal 9’ s.t. Alibec); Pandev. (Orlandoni, Benedetti, Materazzi, Nwankwo). All. Benitez.
Giocatori utilizzati:14 giocatori italiani 3, percentuale 21% che si abbassa se consideriamo pure l'allenatore...
Juventus:Storari, Sorensen, Chiellini, Bonucci, Grosso, Pepe, Felipe Melo, Aquilani, Krasic, Iaquinta, Quagliarella. Panchina: Manninger, Motta, Legrottaglie, Lanzafame, Del Piero, Sissoko.
Giocatori utilizzabili: 14, giocatori italiani (stima con le tre sostituzioni e 2/3 italiani) 10, percentuale 71%.
La domanda che ci facciamo è, perchè la Juventus deve avere sull'utilizzo degli extracomunitari le stesse limitazioni di un'Inter che utilizza il 50% in meno di giocatori italiani? Vi sembra equo?
Sarebbe equo che si facesse una stima dell'utilizzo dei giocatori italiani e poi dare la possibilità di prendere giocatori extracomunitari di conseguenza. Esempio tu hai giocato con il 50% di italiani ne puoi prendere due, se hai giocatori con il 75% di italiani ne puoi prendere tre e al di sotto del 25% ne puoi prendere uno solo. Questa sarebbe una regola equa e che incentiverebbe l'uso di giocatori italiani anche giovani, eventualmente.
Leggere oggi come oggi che l'Inter ha gli stessi diritti di prendere un giocatore come Ivanovic, rispetto alla Juventus che non può puntare su di lui perchè vorrebbe prendere Dzeko, insomma ci sembra alquanto ingiusto se poi si vanno a vedere il numero di giocatori italiani in campo.
Purtroppo alle regole strane in Italia siamo abituati e questa ci sembra paradossalmente inutile.
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domenica 5 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
IL REGALINO SOTTO L'ALBERO
Chissà a quanti tifosi piacerebbe scrivere una letterina a Marotta per ricevere un bel regalo sotto l'albero. Chissà quanti vorrebbero trovare nel pacco il "famoso" attaccante da venti gol a stagione, in stile Benzema per intenderci. Chissà quanti, invece vorrebbero dei terzini in grado di fare la differenza, alla Bale per intenderci. Per sapere il nome definitivo bisognerà aspettare dopo Natale, pero', possiamo sicuramente farci un'idea su quali giocatori realmente ci siano trattative in ballo. Per l'attacco i nomi per gennaio sono molti, anche se poco attrattivi, a parte Benzema. A noi, come detto, piacerebbe Gonzalez del Novara, non un grande nome ma perfetto per un investimento limitato ma capace di rendere. Marotta, però, ha giustamente i suoi piani e tra i nomi usciti fuori dal cilindro ci sono Alessandro Matri, Maxi Lopez e infine Lisandro Lopez. Quest'ultimo e' stato proposto a Marotta dal suo procuratore. Nessuno dei tre ci sembra irresistibile e sarebbe un investimento pesante, che limiterebbe ulteriormente il budget estivo. Oltre a loro, poi, Gilardino, che vanta un curriculum da grande bomber, ma che non ci convince al 100%. Preferiremmo un'opzione più giovane capace in un paio di anni di diventare prolifico come David Trezeguet, anche se di Le Roi David ce n'è uno solo. Quindi se di fantasia bisogna vivere, meglio farlo per Benzema e Dzeko, magari come regalo estivo, mentre per gennaio ci accontentiamo di qualcuno meno caro, ma se possibilmente efficace. In un certo senso siamo d'accordo con le parole di Del Neri di ieri. "... non credo che la rosa non possa essere migliorata. Noi dobbiamo completare questa rosa che in certi ruoli è scoperta. Ci sarà da ricercare certi obiettivi per poter completare certi reparti anche in relazione agli infortunati che abbiamo e quanto ci metteranno per rientrare nel gruppo".
venerdì 3 dicembre 2010
E se si trovasse il jolly altrove?
Ci sono giocatori che hanno meno mercato e altri che na hanno di più. Ci sono grandi nomi, ma anche nomi meno conosciuti che però potrebbero diventare grandi.
Il passato ci insegna che la Juventus seppe pescare in serie B giocatori del calibro di Fabrizio Ravanelli e Salvatore Schillaci. Penso che non si offenderà nessuno se per gennaio, vogliamo proporre qualche giocatore nuovo, un giocatore che in serie B sta facendo il mattatore e trascinando alla grande il Novara: il 25enne attaccante argentino Pablo Andres Gonzalez, autore poche settimane fa di uno strepitoso ‘poker’. Su di lui il Napoli, ma si sa da Novara a Torino la strada è più corta. L’attaccante argentino ha mercato in Premier e non solo, il Novara non vorrebbe venderlo a gennaio, ma se arrivasse qualche contropartita adatta...
Detto di Gonzalez, una voce estera: Rudnevs, il ventiduenne bomber lettone. Il giocatore ha ben impressionato, anche se ci appare un azzardo per il campionato italiano. Forse la quotazione potrebbe aiutare. Al Lech è costato 200 mila euro, oggi ne vale quasi due: rischio o investimento?
Marotta la settimana scorsa ha detto che si inventerà qualcosa, abbiamo già visto due bellissime invenzioni: Camilleri e Sorensen... che ne arrivasse una terza?
Il passato ci insegna che la Juventus seppe pescare in serie B giocatori del calibro di Fabrizio Ravanelli e Salvatore Schillaci. Penso che non si offenderà nessuno se per gennaio, vogliamo proporre qualche giocatore nuovo, un giocatore che in serie B sta facendo il mattatore e trascinando alla grande il Novara: il 25enne attaccante argentino Pablo Andres Gonzalez, autore poche settimane fa di uno strepitoso ‘poker’. Su di lui il Napoli, ma si sa da Novara a Torino la strada è più corta. L’attaccante argentino ha mercato in Premier e non solo, il Novara non vorrebbe venderlo a gennaio, ma se arrivasse qualche contropartita adatta...
Detto di Gonzalez, una voce estera: Rudnevs, il ventiduenne bomber lettone. Il giocatore ha ben impressionato, anche se ci appare un azzardo per il campionato italiano. Forse la quotazione potrebbe aiutare. Al Lech è costato 200 mila euro, oggi ne vale quasi due: rischio o investimento?
Marotta la settimana scorsa ha detto che si inventerà qualcosa, abbiamo già visto due bellissime invenzioni: Camilleri e Sorensen... che ne arrivasse una terza?
MISTER X LASCIAMOLO A TANA DELLE TIGRI
Forse sarà più conosciuto ai lettori di manga giapponesi o a qualche nostalgico dei "cartoni animati" che si vedevano qualche anno fa, Mister X è il cattivo principale della serie anime e manga L'Uomo Tigre di Ikki Kajiwara. E' l'antagonista dell'uomo tigre, un uomo dalla pelle violacea e dall'abbigliamento che ricorda molto un gentiluomo dell'Ottocento: cappello a cilindro, monocolo, smoking elegante, mantello da Opera e bastone da passeggio. Lavora per tana delle tigri e deve ricondurre all'ordine i traditori.
Cosa c'entra Mister X con la Juventus? C'entra perchè Mister X si è già materializzato troppe volte quest'anno e ha già mietuto una vittima: l'Europa League con cinque pareggi consecutivi. Se la Juventus non si staccherà presto da questa sconveniente costante, dovrà abbandonare anche gli altri obiettivi. In passato in molti ricordano un altro Mister X, che seppe far colare a picco l'Inter di Mancini capace di raggiungere il triste primato di 17 pareggi. Per questo alcuni battezzarono l'allenatore neroazzurro, proprio Mister X. I tifosi bianconeri sperano vivamente di non dover ricorrere allo stesso paragone. Del lavoro di Mister Delneri sono in tanti ad essere soddisfatti, ma purtroppo si deve abbandonare in fretta questa costante della x.
Fortunatamente o sfortunatamente da domenica sera in poi non ci sarà più la "scusa" dell'Europa League per eventuali cali di tensione. Ora rimane il campionato e l'obiettivo è arrivare tra le prime quattro. Ora la Juventus è terza, riuscirà a mantenere la posizione? Forse si... l'importante è tenere lontano da Catania Mister X.
leggi le ultime news e guarda i video bianconeri
Cosa c'entra Mister X con la Juventus? C'entra perchè Mister X si è già materializzato troppe volte quest'anno e ha già mietuto una vittima: l'Europa League con cinque pareggi consecutivi. Se la Juventus non si staccherà presto da questa sconveniente costante, dovrà abbandonare anche gli altri obiettivi. In passato in molti ricordano un altro Mister X, che seppe far colare a picco l'Inter di Mancini capace di raggiungere il triste primato di 17 pareggi. Per questo alcuni battezzarono l'allenatore neroazzurro, proprio Mister X. I tifosi bianconeri sperano vivamente di non dover ricorrere allo stesso paragone. Del lavoro di Mister Delneri sono in tanti ad essere soddisfatti, ma purtroppo si deve abbandonare in fretta questa costante della x.
Fortunatamente o sfortunatamente da domenica sera in poi non ci sarà più la "scusa" dell'Europa League per eventuali cali di tensione. Ora rimane il campionato e l'obiettivo è arrivare tra le prime quattro. Ora la Juventus è terza, riuscirà a mantenere la posizione? Forse si... l'importante è tenere lontano da Catania Mister X.
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mercoledì 1 dicembre 2010
BRIVIDI BIANCONERI
Per molti tifosi il freddo polare che ha accolto la Juventus ha messo i brividi. Per altri i brividi sono portati dalle emozioni di un ricordo forte, indelebile e sempre vivo, il ricordo di un campione, un uomo incredibile che rimarrà per sempre il numero 6 della storia bianconera. Gaetano Scirea, sarà per sempre da onorare con parole e fatti. Scomparso il 3 settembre 1989 in un tratto dell'autostrada che collega Lodz alla grande arteria tra Varsavia e Cracovia, Scirea era arrivato in Polonia ospite del Gornik, la squadra di minatori slesiani che avrebbe affrontato la Juventus per una partita di Coppa Uefa. Scirea allora era vice di Zoff in panchina. Allora Scirea osservava la squadra polacca per una partita di Coppa Uefa, oggi come oggi, bisognerà onorarlo nella Europa League, coppa nata dalla Uefa.
Anche ieri Gigi Del Neri ha voluto rendere omaggio al grande Gaetano che era esempio in campo e anche fuori. Il suo messaggio è stato chiaro: «Per noi sono importanti tutte le competizioni, sia il campionato che l’Europa League. Spiacerebbe uscire perché siamo venuti qui per passare il turno e lotteremo per farlo. Abbiamo speso fatica e tempo in questa competizione e vogliamo andare avanti. Le ultime prestazioni della Juventus in campionato ci danno ottime probabilità di farcela. La Juventus e' in questo paese per la prima volta dopo quel terribile incidente e cercheremo in tutti i modi di onorare Gaetano, un grande campione e un grande uomo che ha dato molto al calcio».
In molti forse ricordano che la Juventus del 1989, guidata da Dino Zoff, seppe lottare in quella Coppa Uefa e vincerla. Seppe onorare la Coppa Italia e vincerla. Seppe onorare fino in fondo la memoria di Gaetano e vincere anche per lui, con un ricordo forte. Tanti anni dopo quel ricordo è sempre forte. Anche la Juventus di oggi deve continuare e compiere quella missione.
Anche ieri Gigi Del Neri ha voluto rendere omaggio al grande Gaetano che era esempio in campo e anche fuori. Il suo messaggio è stato chiaro: «Per noi sono importanti tutte le competizioni, sia il campionato che l’Europa League. Spiacerebbe uscire perché siamo venuti qui per passare il turno e lotteremo per farlo. Abbiamo speso fatica e tempo in questa competizione e vogliamo andare avanti. Le ultime prestazioni della Juventus in campionato ci danno ottime probabilità di farcela. La Juventus e' in questo paese per la prima volta dopo quel terribile incidente e cercheremo in tutti i modi di onorare Gaetano, un grande campione e un grande uomo che ha dato molto al calcio».
In molti forse ricordano che la Juventus del 1989, guidata da Dino Zoff, seppe lottare in quella Coppa Uefa e vincerla. Seppe onorare la Coppa Italia e vincerla. Seppe onorare fino in fondo la memoria di Gaetano e vincere anche per lui, con un ricordo forte. Tanti anni dopo quel ricordo è sempre forte. Anche la Juventus di oggi deve continuare e compiere quella missione.
martedì 30 novembre 2010
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