Triste weekend dedicato alle "tristi" nazionali. Una nazionale italiana che quasi quasi pareggiava con i dilettanti delle Far Oer. Fortunatamente venerdì abbiamo anche visto altro concentrandoci sulla Svizzera ma non per Reto Ziegler. Obiettivo dei tifosi l'amichevole Spagna-Cile e Arturo Vidal in quella strana posizione di difensore centrale. Che dire, il giovane bianconero ha dimostrato ancora una volta una duttilità eccezionale. Il giocatore ci ricorda per abilita' nel ricoprire più ruoli Cambiasso e Stankovic, se vogliamo vedere in casa "poco amica", mentre se andiamo indietro nella storia bianconera il paragone con Emerson non ci sembra totalmente fuori luogo. Dinamismo, classe, personalità sono queste le caratteristiche del giocatore che nel battibecco con Iniesta ha fatto vedere di che pasta e' fatto. Indicazioni utili per Mister Conte che si ritrova in rosa un jolly tuttofare abile a centrocampo ma se ce ne fosse bisogno anche in difesa. Per Vidal solo una preoccupazione, ritrovare il cellulare e i contatti rubati, ma siamo sicuri che se Vidal farà bene, un bell' i-phone glielo regalerà Conte. In quel caso la scheda e la ricarica possiamo anche offrirla noi...
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tuttojuve
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lunedì 5 settembre 2011
CHI C'è DIETRO AMAURI? E SE FOSSERO I MERAVIGLIOSI?
Ci sembra molto strano che Amauri abbia deciso di rinunciare alla vetrina della Champions League e a 2/3 milioni di euro sicuri per la prossima stagione in nome del giocarsi le sue carte a Torino. Ci sembra strano che abbia considerato Torino cos' lontana da Marsiglia. Ci sembra paradossale che tutto questo possa accadere nel nome della Juventus partendo dal ruolo di settimo attaccante in rosa. Insomma, la vicenda ci "puzza" alquanto" e quando una vicenda ci sembra strana ecco che all'orizzonte ci vengono i mente loro. I "meravigliosi" affaristi di Milano. Non i "prescrittoni" di sponda nerazzurra, loro in effetti gli affari li fanno solo con i soldi di Ibra. Parliamo della sponda rossonera. Loro si che hanno il naso lungo. Ibra a gran prezzo. Aquilani che per la Juve era offerto a 12, portato a casa al 50% e ora anche Nocerino a prezzo di saldo. L'idea che ci viene in testa è... ma se il Milan si volesse assicurare l'ariete vice Ibra a costo zero? In effetti il Milan un vice Ibra, alla Crouch lo ha cercato, ma non l'ha portato a casa. Non ci meraviglierebbe infatti che qualche procurature abbai già stretto qualche patto con il Diavolo. Cosa ne penserebbe in quel caso Marotta? Non lo sappiamo, probabilmente i tifosi penserebbero le stesse cose che pensano vedendo Aquilani che a 6 milioni va al Milan.
tastiera velenosa: l'avesse fatto Marotta...
Con Marotta non siamo mai stati teneri è vero. Siamo stati velenosi spesso e volentieri, ma non l'abbiamo mai fatto per partito preso, ma solo perchè Marotta, lo consideriamo un dirigente tra i numeri uno (insieme ai vari Marino, LoMonaco, Galliani...tanto per citarne tre secondo noi di livello) e alla Juventus noi vorremmo sempre il numero uno, proprio come era Moggi un tempo. Nella speranza che Marotta possa aver mosso le giuste operazioni e possa se così non fosse, eventualmente rimediare a Gennaio, abbiamo colto con stupore quello che succede da Milano. Mentre il Milan si muove con saggezza spendendo poco e facendo affari a Milano, sponda Inter, sembrano essere in confusione. Fanno partire il numero uno e lo rimpiazzano con una scommessa riserva nella Lazio e con un 32enne che in Europa fino a gennaio non giocherà. Ottime mosse per dare coraggio alla concorrenza. L'avesse fatto Marotta, probabilmente lo avrebbero sbeffeggiato su tutte le tv e gionali. Invece abbiamo letto qualcosa ma non quanto meriterebbe. La speranza è che sia tornata l'Inter confusionaria del pre 2006, dove gli errori e le operazioni "ridicole" erano la costante e non l'eccezione. Se lo ricordino lor signori quando parlano dei campionati pre 2006 come "stravolti" da forze occulte, le stesse forze occulte sono quelle che adesso spingono a prendere Forlan senza nemmeno verificare il suo status...
Aspettiamo e incrociamo le dita, nel frattempo vediamo che certi media sono sempre teneri con i nerazzurri e molto meno con i bianconeri. questo si che è un mistero, molto più di chi ha sbagliato per Forlan.
Aspettiamo e incrociamo le dita, nel frattempo vediamo che certi media sono sempre teneri con i nerazzurri e molto meno con i bianconeri. questo si che è un mistero, molto più di chi ha sbagliato per Forlan.
venerdì 2 settembre 2011
NELL'ITALIA A DUE VELOCITA' LA JUVE DOVE STA?
A leggere con attenzione quanto viene fuori dall'incontro degli allenatori Europei di Champions, a Nyon per il forum Uefa, c'è poco da stare allegri. Tra chi spara bordate come De Boer, parlando di stadi vuoti a chi si sofferma sul gioco, fino a chi generalizza con la crisi internazionale. In ogni caso due fattori ci sembrano particolarmente interessanti. Anche se la Juventus si ritrova sportivamente molto indietro (due settimi posti), i tifosi non si sono persi d'animo e hanno fatto registrare un incremento importante degli abbonati. L'impianto dovrebbe dare un certo colpo d'occhio con i 3/4 quasi sempre pieni e con pienoni garantiti per le grandi sfide.
Questo, come detto, senza contare che la Juventus non ha preso la grande stella e ha fatto una campagna acquisti puntale, buona ma non pirotecnica. Lo stadio rappresenta il fiore all'occhiello della società primo stadio in Italia, realizzato senza l'aiuto di nessuno, anzi, a dire il vero con l'ostracismo di chi ha mandato la squadra all'inferno. Non vogliamo pensare a cosa e chi sarebbe potuto arrivare con una squadra forte come quella di un tempo o quanto meno una squadra in Champions.
In ogni caso la Juventus ci sembra molto più avanti di tutti gli altri, almeno dal punti di vista organizzativo e pronta, eventualmente per altri palcoscenici. L'avvento di Conte, poi, rende il gioco anche più vicino a quelli che sono i concetti Europei. Possesso palla, velocità, manovre e tecnica come prima base di tutto. Sarebbe interessante vedere cosa farebbe la Juventus se le fossero riconosciute le risorse che le spettano a livello televisivo. I tifosi bianconeri valgono almeno il 30% in più delle dirette concorrenti e 100 volte tanto alcune piccole squadre. Una contrattazione individuale potrebbe garantire a ciascuno il giusto valore ed evitare le penose e triste scenate andate in onda in Lega Calcio.
Pensiamo che per esempio Zamparini con una contrattazione individuale sarebbe più restio alla svendita totale del parco giocatori, perchè a quel punto le tv sarebbero meno disposte a garantirgli una quota alta. Stesso dicasi per chi pensa che il calcio possa essere solo business. E' ridicolo che ci siano società che investono 100 e devono spartire il proprio ritorno dei diritti tv con chi investe 5 e incassa 50 dalla torta, una torta che viene riconosciuta solo e soltanto perchè si fa parte del circo.
Ci auspichiamo che nel breve periodo le cose possano cambiare, in Europa dell'Italia non interessa nulla a nessuno, anzi. Chissà se alla Federazione interessa dell'Italia, a ben vedere da come hanno trattato la vicenda farsopoli, sembrerebbe di no. Non si svilisce così un prodotto se hai un minimo di interesse, in nome di una giustizia che vediamo tutti come giustizia non era.
In quest'Italia a due velocità la Juventus era la locomotiva fino al 2006, regina sportiva e regina economica. Ora è diventata un vagonicino, perchè qualcuno in stile Gomes della Famiglia Addams ha fatto saltare per suo interesse il trenino. Quel vagoncino, a sentire gli allenatori europei è però locomotiva per stadio e forse idee di gioco. Se in Italia non lo capiscono e non vorranno tutelare e garantire le risorse che la Jvuentus merita, forse è il caso che Andrea Agnelli incominci a guardare altrove.
Questo, come detto, senza contare che la Juventus non ha preso la grande stella e ha fatto una campagna acquisti puntale, buona ma non pirotecnica. Lo stadio rappresenta il fiore all'occhiello della società primo stadio in Italia, realizzato senza l'aiuto di nessuno, anzi, a dire il vero con l'ostracismo di chi ha mandato la squadra all'inferno. Non vogliamo pensare a cosa e chi sarebbe potuto arrivare con una squadra forte come quella di un tempo o quanto meno una squadra in Champions.
In ogni caso la Juventus ci sembra molto più avanti di tutti gli altri, almeno dal punti di vista organizzativo e pronta, eventualmente per altri palcoscenici. L'avvento di Conte, poi, rende il gioco anche più vicino a quelli che sono i concetti Europei. Possesso palla, velocità, manovre e tecnica come prima base di tutto. Sarebbe interessante vedere cosa farebbe la Juventus se le fossero riconosciute le risorse che le spettano a livello televisivo. I tifosi bianconeri valgono almeno il 30% in più delle dirette concorrenti e 100 volte tanto alcune piccole squadre. Una contrattazione individuale potrebbe garantire a ciascuno il giusto valore ed evitare le penose e triste scenate andate in onda in Lega Calcio.
Pensiamo che per esempio Zamparini con una contrattazione individuale sarebbe più restio alla svendita totale del parco giocatori, perchè a quel punto le tv sarebbero meno disposte a garantirgli una quota alta. Stesso dicasi per chi pensa che il calcio possa essere solo business. E' ridicolo che ci siano società che investono 100 e devono spartire il proprio ritorno dei diritti tv con chi investe 5 e incassa 50 dalla torta, una torta che viene riconosciuta solo e soltanto perchè si fa parte del circo.
Ci auspichiamo che nel breve periodo le cose possano cambiare, in Europa dell'Italia non interessa nulla a nessuno, anzi. Chissà se alla Federazione interessa dell'Italia, a ben vedere da come hanno trattato la vicenda farsopoli, sembrerebbe di no. Non si svilisce così un prodotto se hai un minimo di interesse, in nome di una giustizia che vediamo tutti come giustizia non era.
In quest'Italia a due velocità la Juventus era la locomotiva fino al 2006, regina sportiva e regina economica. Ora è diventata un vagonicino, perchè qualcuno in stile Gomes della Famiglia Addams ha fatto saltare per suo interesse il trenino. Quel vagoncino, a sentire gli allenatori europei è però locomotiva per stadio e forse idee di gioco. Se in Italia non lo capiscono e non vorranno tutelare e garantire le risorse che la Jvuentus merita, forse è il caso che Andrea Agnelli incominci a guardare altrove.
NIENTE MAPPA DEL TESORO... ANZI
L'avevamo chiamato tesoretto, o meglio risorse aggiuntive. Erano quei giocatori che dovevano o se preferite potevano essere l'elemento in più per portare alla Juventus capitali freschi da reinvestire. Invece nulla, Amauri, Iaquinta e Manninger, rimarranno. Se ne vanno solo Almiron e Grygera per un totale risparmio di 7 milioni circa di ingaggio. Sul groppone, come detto restano gli altri tre Iaquinta con i suoi 2 milioni netti (4 lordi), Manninger circa 2 lordi e Amauri, top player nell'ingaggio, down player nella realtà, almeno nelle preferenze del Mister, con oltre 7 milioni netti di ingaggio annuali. Un totale di 13 milioni buttati via, tanto, troppo per una società che non naviga nell'oro. Sette attaccanti, troppi per una squadra che avrà solo campionato e Coppa italia. Poteva andare diversamente? Forsi si, ma forse no. Quando i giocatori si impuntano, c'è poco da fare. Amauri e Iaquinta si sono impuntati e la Juventus ci ha perso tanto. 4 milioni per il cartellino di Amauri, lo stesso circa per Iaquinta e gli ingaggi. Totale, oltre venti milioni di euro, rabbrividiamo...
Con quei soldi la Juventus avrebbe potuto prendere un top player l'anno prossimo e invece dovrà regalarli. A vedere l'espressione di Marotta ieri, non rimaniamo sorpresi. Ai tifosi girano le scatole a vedere quante risorse sprecato e se i tifosi sono "infastiditi", possiamo immaginare quanto lo possa essere la dirigenza che vive a contatto diretto tutti i giorni con i giocatori.
Una mappa del tesoro andata perduta, spiegatelo al manager di Amauri che si lamenta delle parole di Marotta, ci vorrebbe un pò di buon senso, per il bene di tutti, giocatori e soprattutto società che in periodi di crisi devono stipendiare disoccupati di lusso.
Con quei soldi la Juventus avrebbe potuto prendere un top player l'anno prossimo e invece dovrà regalarli. A vedere l'espressione di Marotta ieri, non rimaniamo sorpresi. Ai tifosi girano le scatole a vedere quante risorse sprecato e se i tifosi sono "infastiditi", possiamo immaginare quanto lo possa essere la dirigenza che vive a contatto diretto tutti i giorni con i giocatori.
Una mappa del tesoro andata perduta, spiegatelo al manager di Amauri che si lamenta delle parole di Marotta, ci vorrebbe un pò di buon senso, per il bene di tutti, giocatori e soprattutto società che in periodi di crisi devono stipendiare disoccupati di lusso.
giovedì 1 settembre 2011
ORA COME LO GESTIAMO?
Ci siamo rimasti male ieri quando abbiamo letto le parole di Reto Ziegler. All'inizio non sembravano reali, ma poi l'audio ha fugato qualsiasi dubbio. Non rimaniamo perplessi tanto per il contenuto, forse legittimo di chi sperava di venire alla Juve con altre ambizioni. Ci chiediamo quando Ziegler possa aver ha firmato il contratto visto che Delneri praticamente già a inizio maggio era certo della bocciatura. L'elemento che ci lascia perplessi sono i modi e i tempi. Riteniamo scorretto, parlare sempre quando si va in patria, oltretutto non lontano, ma a pochi chilometri e creare dei casi quando sarebbe facile risolverli con il dialogo, l'allenamento e il lavoro. Forse Ziegler non se ne è accorto ma a sinistra la Juventus ha solo Paolo De Ceglie e nessun altro, visto che Grosso ormai è quasi un ex. Nel corso della stagione ci sarà sicuramente spazio anche per lui. Oltretutto Ziegler non viene dal Real Madrid o dal Barcellona ma dalla Sampdoria che ribadiamo è retrocessa. Ziegler forse si sente Cabrini o Maldini, ma ha ancora molto da dimostrare.
Se da una parte sbaglia Ziegler, ci chiediamo come e perchè vengano autorizzate certe interviste e come mai certi giocatori si sentano liberi di farle. InoltRe una società organizzata non dovrebbere mettere sotto contratto un calciatore prima di conoscere il progetto del tecnico o comunque non ridursi l'ultimo giorno di mercato a capire che quel giocatore non è adeguato al progetto, tenendolo solo per mancanza di alternative. Infine, ci chiediamo come verrà accolto dallo spogliatoio Ziegler, forse non l'ha capito e non l'hanno capito altri, il gruppo sarà fondamentale in questa avventura bianconera che inizia tra due domeniche alle 12,30. Senza lo spirito di gruppo non si andrà da nessuna parte.
Si spera che in futuro i panni sporchi possano essere lavati in casa e di non sentire più interviste del genere che sanno di grottesco, abbinabili più ad altre società e non allo stile Juventus. La domanda che si fanno in tanti è: Ziegler, come lo gestiamo?
Se da una parte sbaglia Ziegler, ci chiediamo come e perchè vengano autorizzate certe interviste e come mai certi giocatori si sentano liberi di farle. InoltRe una società organizzata non dovrebbere mettere sotto contratto un calciatore prima di conoscere il progetto del tecnico o comunque non ridursi l'ultimo giorno di mercato a capire che quel giocatore non è adeguato al progetto, tenendolo solo per mancanza di alternative. Infine, ci chiediamo come verrà accolto dallo spogliatoio Ziegler, forse non l'ha capito e non l'hanno capito altri, il gruppo sarà fondamentale in questa avventura bianconera che inizia tra due domeniche alle 12,30. Senza lo spirito di gruppo non si andrà da nessuna parte.
Si spera che in futuro i panni sporchi possano essere lavati in casa e di non sentire più interviste del genere che sanno di grottesco, abbinabili più ad altre società e non allo stile Juventus. La domanda che si fanno in tanti è: Ziegler, come lo gestiamo?
Almeno una cosa l'abbiamo imparata
Da questo calciomercato, sessione estiva ci portiamo via diverse sensazioni. La prima è che la società a parte il "ridicolo" caso Ziegler ha seguito le indicazioni dell'allenatore. Sono arrivati tanti esterni e proprio come voleva Conte, si è alzata la qualità e si registra oggettivamente un miglioramento in tutte le zone del campo... eccetto... eccetto la difesa centrale, rimasta quella dello scorso campionato. A Chiellini, Bonucci e Barzagli il compito di dimostrare di essere all'altezza e con loro pure De Ceglie, Ziegler se rimarrà (speriamo infatto che si eviti la triste chiamata di Grosso), Motta e il nuovo Lichtsteiner. Insomma la difesa si dovrà riscattare dopo le umilianti figure della passata stagione. La seconda sensazione positiva viene dal fatto che si sono evitati gli insensati acquisti per fare numero registrati la scorsa stagione. Quindi nessun nuovo Rinaudo, nessun caso Traoré. Questo l'abbiamo fortunatamente evitato e qualcosa si è imparato. Da qui a gennaio, precisamente il 3 (riapertura delle liste), ci sono esattamente 16 giornate, tante, forse troppe per essere ottimisti. La speranza è che Marotta in questi mesi lavori alacremente per trovare un forte difensore alle condizioni che lui ritiene congrue per rinforzare una retroguardia che si spera possa essere più affidabile di quella della passata stagione.
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