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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

venerdì 16 novembre 2012

#TALK2CONTE: "UN SUCCESSO NON CASUALE"

In questi giorni, nei forum, online, in tv, tra i tifosi, abbiamo sentito parlare sovente dell'iniziativa bianconera di lunedì scorso #TALK2CONTE. 
La chat, o se preferite "video interivista" con i tifosi è stata un vero e proprio successo. Numero di contatti altissimo, domande e video ripresi da tutte le testate nazionali ed anche alcune internazionali, domande dei tifosi competenti e scelte in modo preciso, ragionato e scrupoloso dall'area comunicazione bianconera. Un successo certificato dai numeri e dai commenti dei tifosi non solo sul sito bianconero e su facebook ma anche sui nostri canali.
Se da una parte il successo è determinato da Antonio Conte, abilissimo nello stare per circa un'ora davanti alle telecamere e unico nel rispondere in modo preciso e puntuale alle domande dei tifosi, dall'altra il merito sta sicuramente a chi sta dietro alla scrivania, permettendo un successo che non è per nulla frutto del caso.
Come ricorda il sito ufficiale bianconero i numeri sono di tutto rispetto: durante la diretta su Youtube sono arrivati oltre 1.000 commenti, 16 al minuto, uno ogni 3,75 secondi. Il tempo medio di visualizzazione della diretta ha superato i 14 minuti per utente. I post relativi alla diretta su Facebook hanno raggiunto oltre un milione e mezzo di utenti unici, mentre su Twitter sono state registrate oltre 8.000 interazioni. Il reach complessivo stimato sull'operazione è di oltre 12 milioni di impression (ovvero visualizzazioni generate dall'evento; fonte: Sysomos)
Quindi sicuramente un plauso al Presidente Andrea Agnelli, al Direttore della Comunicazione Claudio Albanese e a Federico Palomba che ha curato gli aspetti operativi del progetto con il ruolo di Head of the New Media. La Juventus è partita con due anni di ritardo rispetto alla concorrenza ma come hanno evidenziato alcuni quotidiani sportivi ieri, la Juventus è oggi undicesima per numero di fans su facebook con oltre quattro milioni di like. Un numero alto, per esempio rispetto all'Inter ma sicuramente migliorabile, anche grazie alle tante iniziative che l'area media bianconera ha in programma nei prossimi mesi.
In ogni caso la società è soddisfatta dell'alto numero di interazioni in tutte le pagine bianconere, che le rendono tra le più cliccate della rete.
Il ritardo rispetto agli altri team è stato elemento di stimolo per cercare di recuperare il gap e sicuramente l'apporto dei tifosi bianconeri è fondamentale e lo sarà nei prossimi mesi per crescere ulteriormente.
Iniziative come quella di lunedì, non possono fare altro che spingere I TIFOSI BIANCONERI A CLICCARE LIKE SULLA PAGINA UFFICIALE.

#TALK2CONTE: "UN SUCCESSO NON CASUALE"

In questi giorni, nei forum, online, in tv, tra i tifosi, abbiamo sentito parlare sovente dell'iniziativa bianconera di lunedì scorso #TALK2CONTE. 
La chat, o se preferite "video interivista" con i tifosi è stata un vero e proprio successo. Numero di contatti altissimo, domande e video ripresi da tutte le testate nazionali ed anche alcune internazionali, domande dei tifosi competenti e scelte in modo preciso, ragionato e scrupoloso dall'area comunicazione bianconera. Un successo certificato dai numeri e dai commenti dei tifosi non solo sul sito bianconero e su facebook ma anche sui nostri canali.
Se da una parte il successo è determinato da Antonio Conte, abilissimo nello stare per circa un'ora davanti alle telecamere e unico nel rispondere in modo preciso e puntuale alle domande dei tifosi, dall'altra il merito sta sicuramente a chi sta dietro alla scrivania, permettendo un successo che non è per nulla frutto del caso.
Come ricorda il sito ufficiale bianconero i numeri sono di tutto rispetto: durante la diretta su Youtube sono arrivati oltre 1.000 commenti, 16 al minuto, uno ogni 3,75 secondi. Il tempo medio di visualizzazione della diretta ha superato i 14 minuti per utente. I post relativi alla diretta su Facebook hanno raggiunto oltre un milione e mezzo di utenti unici, mentre su Twitter sono state registrate oltre 8.000 interazioni. Il reach complessivo stimato sull'operazione è di oltre 12 milioni di impression (ovvero visualizzazioni generate dall'evento; fonte: Sysomos)
Quindi sicuramente un plauso al Presidente Andrea Agnelli, al Direttore della Comunicazione Claudio Albanese e a Federico Palomba che ha curato gli aspetti operativi del progetto con il ruolo di Head of the New Media. La Juventus è partita con due anni di ritardo rispetto alla concorrenza ma come hanno evidenziato alcuni quotidiani sportivi ieri, la Juventus è oggi undicesima per numero di fans su facebook con oltre quattro milioni di like. Un numero alto, per esempio rispetto all'Inter ma sicuramente migliorabile, anche grazie alle tante iniziative che l'area media bianconera ha in programma nei prossimi mesi.
In ogni caso la società è soddisfatta dell'alto numero di interazioni in tutte le pagine bianconere, che le rendono tra le più cliccate della rete.
Il ritardo rispetto agli altri team è stato elemento di stimolo per cercare di recuperare il gap e sicuramente l'apporto dei tifosi bianconeri è fondamentale e lo sarà nei prossimi mesi per crescere ulteriormente.
Iniziative come quella di lunedì, non possono fare altro che spingere I TIFOSI BIANCONERI A CLICCARE LIKE SULLA PAGINA UFFICIALE.

LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO...

Forse non bastano delle parole per descrivere un gesto tecnico, una rovesciata volante, il pubblico che grida: "ohhhhh", la curva avversaria ammutolita che applaude comunque, un silenzio irreale che diventa delirio. A volte le giocate contano più delle critiche, delle mezze frasi dette o pensate o di quel posto da titolare che a volte c'è e a volte no. A volte basta un semplice gesto per cambiare la storia di una stagione. "La descrizione di un attimo, le convinzioni che cambiano ... " dicevano i Tiromancino, "la sensazione che in un attimo, qualunque cosa pensassimo poteva succedere...". A vedere i gol di Fabio Quagliarella si ha la sensazione vera e propria che qualsiasi cosa possa succedere. Dai gol bellissimi con la Sampdoria (uno da centrocampo), ai gol con l'Udinese fino a quelli pre infortunio come la rovesciata al Chievo o il pallonetto al Catania. E poi ancora quest'anno quello di Stamford Bridge, il gol ancora al Chievo e quello "magico di Pescara". Quagliarella che non segna gol banali, ma spesso piccole gemme da incastonare nell'album dei ricordi del tifosi. Si può amare o meno un giocatore, ma a volte il dato di fatto è oggettivo. Si resta "sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere....e come sempre un'emozione fortissima ...bellissima perchè... come sempre sei la descrizione di un attimo". Non sappiamo se sarà titolare sabato o martedì e francamente ci atteniamo alle giuste e sicuramente ponderate scelte di Conte che merita rispetto le che vanno condivise perché ha dimostrato con i fatti di sbagliare ben poco. Tuttavia, non possiamo restare insensibili di fronte a un gesto tecnico, quando è unico e meraviglioso va celebrato. In questi gesti Quagliarella ci ricorda tanto un compagno di Conte del passato, quel Vialli che seppe vincere tanto...con il mister. La strada per Quagliarella è lunga, ma chissà che anche lui non riesca ad avvicinarsi a quella stella del firmamento bianconero. 
@pavanmassimo

giovedì 15 novembre 2012

TASTIERA VELENOSA: "ALTRO CHE REGALO ALLA JUVENTUS, DIECI MOTIVI"


Pochi giorni fa il Consiglio Comunale di Torino ha approvato, con 24 voti favorevoli, 7 contrari e 8 astenuti, la delibera "di adozione" dell'intesa tra Città e Juventus con cui verrà ceduta un'area di 180mila metri quadri in cui saranno realizzati campi di allenamento, la sede societaria, un albergo, attività commerciali e di intrattenimento, edilizia residenziale su 12 mila metri quadri.
Ci vorrà una perizia per definire il prezzo, fissato al momento dell'accordo fissato in 10,5 milioni di euro.
In questi giorni si sono alzate al cielo tante voci, tante voci di protesta per questa cessione difinita da alcuni un regalo. Francamente riteniamo queste voci, come al solito pretestuose e come al solito elenchiamo non uno, ma dieci motivi per cui questo non è un regalo, ma un'operazione saggia, che permette a chi ha voglia di investire e di dare lavoro di farlo. Conosciamo tanti finanziamenti a fondo perduto e questo, visto il successo dello Juventus Stadium siamo sicuri non lo sarà.
PRIMO: AREA NON UTILIZZATA-  Chi parla di regalo non conosce la storia, della Continassa, un'area definita da molti di degrado, che al momento nella zona compresa fra via Traves, corso Ferrara, via Druento e strada antica di Altessano sembra più una "zona proibita" che altro. Nessun luogo piacevole da vedere e un luogo dove lo Stadium bianconero sembra una cattedrale nel deserto. Una zona che richiede investimenti corposi, il Comune di Torino li avrebbe fatti autonomamente? La risposta è quasi sicuramente no.
DUE: INVESTIMENTI IN PERIODO DIFFICILE - In momento di crisi, si dice che chi investe o è folle, o è follemente lucido. Alla Juventus si spera la seconda. Spendere una cifra così consistente del proprio capitale per questi investimenti può essere rischioso, ma anche avvenieristico e profondamente oculato. Bisognerebbe apprezzare chi rischia del suo, non criticare a prescindere in base al tifo.
TRE: SERVIZI- La Juventus con il suo progetto non solo offrirà un miglior servizio ai propri tifosi, ma anche alla collettività. Trasformare una zona di degrado in eccellenza, aumentare il valore del quartiere, offrire a Torino un altro polo di interesse, ragioni sufficienti per dire si.
QUATTRO: ECCELLENZA - Con le Olimpiadi invernali, Torino si è dimostrata centro di eccellenza nello sport, nell'organizzazione, nella pianificazione, nella gestione. Questo progetto permette alla città di ampliare le proprie aree di attrattività, di aggiungere alle diverse attrazioni una zona ulteriore di curiosità e aumentare la permanenza nel capoluogo piemontese.
CINQUE: TURISMO - La Juventus porta a Torino circa 1,000,000 di tifosi all'anno, molti di questi si fermano in città e favoriscono lo sviluppo della zona, permettono e aiutano l'economia locale. Se ciascuno di questi spendesse dai 10 ai 30 euro l'anno, l'indotto torinese guadagnerebbe dai deici ai trenta milioni di euro...
SEI: NOTORIETA'- Quale altra società permette ad una città di essere conosciuta come Torino, grazie al calcio? Solo Manchester, forse...La città di Torino gode di un'immensa notorietà "worldwide" anche grazie alla Juventus che viene citata più e più volte nei tg sportivi e non solo. Per milioni di tifosi la città è meta di pellegrinaggio sportivo che non comprende solo lo Juventus Stadium.
SETTE: VOGLIA DI PRIMEGGIARE - Se una città vuole primeggiare e continuare a farlo deve investire nelle sue eccellenze e favorire che queste continuino a essere nelle condizioni migliori per farlo. La città di Torino ha un'eccellenza mondiale ed è la Juventus, se vuole che continui a essere fiore all'occhiello deve favorire investimenti e piani di sviluppo per il futuro, ovviamente non a titolo gratuito, ma nemmeno a canoni da strozzino. Il prezzo dell'area sembra equo, un costo opportunità totalemente equiparato all'area in essere.
OTTO: INNOVAZIONE- La città di Torino è sempre stato elemento di innovazione, prima la Fiat, poi con lo Juventus Stadium , arrivare primi con la Cittadella dello Sport bianconera, non vuol dire solo essere all'avanguardia in Italia, ma anche in Europa.
NOVE: LA FIDUCIA- Nel business ci vuole fiducia. Fiducia in chi si mette in gioco ed investe e fiducia in chi nelle istituzioni offre i mezzi e aiuta la creazione di posti di lavoro. La Juventus e la sua proprietà ispirano fiducia, perchè seri, progettuali, ricchi di idee e con voglia di investire nella città e per la citta.
DIECI: LA VISIBILITA'- Il progetto bianconero è visibile e facilmente valutabile. La Juventus ha preso una grande responsabilità perchè dovrà attuare quello che ha in mente di creare, nei tempi giusti, con le risorse pianificate. Non facile, ma possibile, una sfida da vincere.
@pavanmassimo

TRA UN SOGNO "QUASI SFUMATO" E UNO "POSSIBILE"


Tante sfide e amichevoli nella giornata di oggi. Particolarmente interessante sarà in Polonia la sfida tra Uruguay e Polonia. I motivi, oltre alla probabile presenza di Martin Caceres sono legati alla sfida tra Cavani e il bomber polacco del Borussia Dortmund Lewandowski. Due modi diversi di fare calcio, ma due giocatori che sono entrati e forse sono ancora nei sogni del mercato bianconero. Un giocatore con queste caratteristiche attualmente nella rosa bianconera non c'è. Vucinic svaria molto ma non ha la media gol dei due giocatori, Quagliarella si sta ritrovando ma anche lui ha doti diverse, Giovinco è più seconda punta. I giocatori che si avvicinano maggiormente ai due giocatori sono Matri e Bendtner. L'ex giocatore del Cagliari se ritrovasse l'antico smalto potrebbe sicuramente candidarsi, Nicklas Bendtner, invece appare un gradino sotto ed ha mostrato buone cose, ma non da prima scelta. La Juventus, se vuole competere con le grandi in Europa, dovrà obbligatoriamente, nel futuro individuare un centravanti in grado di cambiare anche da solo le sorti di una partita. Se Cavani ormai, vista la clausola è un sogno impossibile, Lewandowski, appare quanto meno "raggiungibile". La quotazione sui venticinque milioni, magari limabile con una contropartita non le rende un sogno irrealizzabile. Stasera, quindi, all' Arena Gdansk, occhi aperti e chissà che qualche sogno in futuro, possa diventare realtà.
@pavanmassimo

CREDIBILE, POCO CREDIBILE, "INCREDIBILE"


Antonio Conte nella "famosa conferenza stampa" a fine agosto usava queste parole:  "Il signor Pippo, per la Procura è definito un bugiardo, bugiardo, non credibile, quando dalla Procura federale Pippo, non Filippo, Pippo Carobbio, persona altamente credibile. Antonio Conte, è poco credibile, non credibile. Allora io penso anche che la credibilità uno la ottiene nella vita, giorno dopo giorno e io nella mia vita penso di aver ottenuto grande credibilità, a differenza di chi si è venduto le partite, ha venduto se stesso, la sua famiglia e i suoi compagni, da tre anni. E io mi devo sentire lui altamente credibile e io poco credibile, da chi? Dalla Procura federale".
In questi mesi Antonio Conte è stato in silenzio e come ha detto lunedì ha rispettato le sentenze, anche se possiamo francamente definire un'ingiustizia la sua condanna. Ha dimostrato per l'ennesima volta la sua alta moralità e i suoi valori rispettando i giudizi.
In questi mesi, purtroppo per la giustizia, però altre cose sono venute a galla che hanno minato totalemente la creidibilità di Filippo Carobbio. 
Semplice, forse troppo semplice ricostruire i fatti, che purtroppo i giornali dimenticano e non evidenziano, forse perchè complici, forse perchè hanno paura di dire che Antonio Conte è vittima, forse perchè hanno paura di dire che è stata perpetrata l'ennesima ingiustizia verso Conte e verso la Juventus.
Partiamo dal già citato caso Gheller, la cui ultima frase della sentenza  del Tnas è fondamentale: Secondo consolidata giurisprudenza della stessa Corte federale, quando non emerge un quadro sufficientemente definito di riscontro in ordine alle dichiarazioni di incolpazione, il prevenuto va prosciolto (così – e proprio in riferimento alla partita Novara-Siena dell’1 maggio 2011 – è, ad esempio, il c.u. n. 029/CGF del 20 agosto 2012, che contiene sia la decisione relativa al ricorso Conte, sia la decisione relativa al ricorso Alessio).
In breve: Carobbio, poco credibile.
Passiamo a questa settimana dove  davanti al Tnas si sono confrontati Filippo Carobbio, l'accusatore  e Vincenzo Italiano che ha preso 3 anni di squalifica e ha visto un'onesta carriera al momento interrotta. Alcuni (pochi) quotidiani hanno riportato come Carobbio non avrebbe convinto riportando di una conversazione tra Italiano e Turati che lui avrebbe origliato. Dubbi sul grande accusatore che cominciano a circolare in più di una bocca e non soltanto di coloro che da sempre hanno parlato di "innocenza di Antonio Conte".  Si trattarebbe di un duro colpo a tutta la teoria della procura.
La domanda a questo punto viene spontanea, perchè se ne parla così poco? Perchè nessuno vuole tutelare la carriera di queste persone accusate che stanno pagando per colpe non proprie? Purtroppo la situazione è più grave del previsto, un termine: INCREDIBILE.
@pavanmassimo

FORZE FRESCHE IN PREPARAZIONE


Le settimane senza i nazionali sono sempre settimane particolari. Gruppo a ranghi ridotti, amichevole con una squadra "amica", arrivo dei nazionali a stretto giro di posta della partita, poco tempo per studiare soluzioni, contromosse e schemi. Antonio Conte e Angelo Alessio, forse avrebbero fatto volentieri a cambio (Lazio dopo i danesi e Pescara dopo le nazionali). Purtroppo, non è così e con i "reduci" si studiano le contromosse per una Lazio, che anche grazie al minor numero di nazionali potrebbe essere sabato maggiormente in palla. Tra le soluzioni la corsia di destra vede Pepe e Isla al lavoro a Vinovo. Il primo deve recuperare la forma dopo la sgambata con la Primavera, il secondo sta mostrando piano piano le sue doti e potrebbe avere una nuova chanche contro i capitolini. In avanti Matri e Quagliarella scalpitano. Il primo deve ritrovare la via del gol, il secondo la continuità di gol e prestazioni iniziata con il Bologna, interrotta con l'Inter e ritrovata con i danesi e a Pescara. Se lavoreranno bene probabilmente troveranno una maglia da titolare sabato. Da valutare anche la situazione di De Ceglie, Conte lunedì ne ha parlato così: "De Ceglie: anche se in questo inizio di campionato ha avuto alcuni problemi fisici dovuti al fatto che si è dovuto operare al ginocchio, ha dovuto togliere la vite che gli era stata messa per la frattura precedente della rotula. E' un ragazzo su cui conto tantissimo, che l'anno scorso è stato fondamentale per la vittoria dello Scudetto". Chissà che Conte non decida proprio di rilanciare l'esterno sabato per concedere ad Asamoah le doppie sfide Chelsea- Milan. Insomma, tanti punti interrogativi e una sola certezza, lo staff bianconero non lascera, come al solito nulla al caso.
@pavanmassimo