La trasferta di Roma si sapeva che non sarebbe stata facile. Del resto la lupa quando vede la zebra ci mette ancora più impegno, ancora più voglia e carattere.
Una partita che ha visto la solita Roma, partire compassata per poi sfruttare veloci e rapide accelerazioni. Una Juventus che commette subito all'inizio un errore doppio. Di posizionamento sulla rimessa laterla e poi un liscio clamoroso di Vidal sulla conclusione di De Rossi. Dopo il gol la reazione immediata bianconera con la Juventus che crea subito due occasioni da gol. L'approccio della Juventus nel primo tempo, oggi non è stato dei migliori, qualche palla buttata, passaggi imprecisi e un'attenzione sulle folate offensive giallorosse più bassa del normale. Un primo tempo ad alta intensità con la Roma capace di fare un gran pressing e di correre con il cuore, cercando di far male in ripartenza. La Juventus che nel finale del primo tempo crea fino alla trequarti ma non riesce ad essere precisa negli ultimi passaggi e nelle conclusioni.
Il secondo tempo inizia con la Juventus sempre a test bassa alla ricerca del pareggio e con i soliti errori di precisione, ma la partita è molto spezzettata.
La partita vive il momento clou dal minuto sessanta al sessantacnque grazie al gol di Chiellini e al miracolo di Buffon sul rigore di Totti, dopo una grossa ingenuità della difesa bianconera.
La Roma dopo il rigore sbagliato cresce e va vicina al vantaggio con il cuore e la voglia.
La Juventus tiene il campo ma lascia grande spazio alle ripartenze in velocità giallorosse con una Roma che cresce nel finale anche grazie a qualche disattenzione della Juventus. Negli ultimi minuti la Juve ha provato con un paio di contropiede che potevano avere miglior sorte, con maggior attenzione e precisione.
Emozioni incredibili nel finale con Quagliarella e Totti che hanno le palle buone ma non riescono ad approfittarne.
Una Juventus che ha speso tantissimo contro una Roma che ha lottato alla pari, un pareggio sostanzialmente giusto, anche se rimane l'impressione che si poteva vincere.
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mercoledì 14 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
GIUSTO PAREGGIO
La trasferta di Roma si sapeva che non sarebbe stata facile. Del resto la lupa quando vede la zebra ci mette ancora più impegno, ancora più voglia e carattere.
Una partita che ha visto la solita Roma, partire compassata per poi sfruttare veloci e rapide accelerazioni. Una Juventus che commette subito all'inizio un errore doppio. Di posizionamento sulla rimessa laterla e poi un liscio clamoroso di Vidal sulla conclusione di De Rossi. Dopo il gol la reazione immediata bianconera con la Juventus che crea subito due occasioni da gol. L'approccio della Juventus nel primo tempo, oggi non è stato dei migliori, qualche palla buttata, passaggi imprecisi e un'attenzione sulle folate offensive giallorosse più bassa del normale. Un primo tempo ad alta intensità con la Roma capace di fare un gran pressing e di correre con il cuore, cercando di far male in ripartenza. La Juventus che nel finale del primo tempo crea fino alla trequarti ma non riesce ad essere precisa negli ultimi passaggi e nelle conclusioni.
Il secondo tempo inizia con la Juventus sempre a test bassa alla ricerca del pareggio e con i soliti errori di precisione, ma la partita è molto spezzettata.
La partita vive il momento clou dal minuto sessanta al sessantacnque grazie al gol di Chiellini e al miracolo di Buffon sul rigore di Totti, dopo una grossa ingenuità della difesa bianconera.
La Roma dopo il rigore sbagliato cresce e va vicina al vantaggio con il cuore e la voglia.
La Juventus tiene il campo ma lascia grande spazio alle ripartenze in velocità giallorosse con una Roma che cresce nel finale anche grazie a qualche disattenzione della Juventus. Negli ultimi minuti la Juve ha provato con un paio di contropiede che potevano avere miglior sorte, con maggior attenzione e precisione.
Emozioni incredibili nel finale con Quagliarella e Totti che hanno le palle buone ma non riescono ad approfittarne.
Una partita che ha visto la solita Roma, partire compassata per poi sfruttare veloci e rapide accelerazioni. Una Juventus che commette subito all'inizio un errore doppio. Di posizionamento sulla rimessa laterla e poi un liscio clamoroso di Vidal sulla conclusione di De Rossi. Dopo il gol la reazione immediata bianconera con la Juventus che crea subito due occasioni da gol. L'approccio della Juventus nel primo tempo, oggi non è stato dei migliori, qualche palla buttata, passaggi imprecisi e un'attenzione sulle folate offensive giallorosse più bassa del normale. Un primo tempo ad alta intensità con la Roma capace di fare un gran pressing e di correre con il cuore, cercando di far male in ripartenza. La Juventus che nel finale del primo tempo crea fino alla trequarti ma non riesce ad essere precisa negli ultimi passaggi e nelle conclusioni.
Il secondo tempo inizia con la Juventus sempre a test bassa alla ricerca del pareggio e con i soliti errori di precisione, ma la partita è molto spezzettata.
La partita vive il momento clou dal minuto sessanta al sessantacnque grazie al gol di Chiellini e al miracolo di Buffon sul rigore di Totti, dopo una grossa ingenuità della difesa bianconera.
La Roma dopo il rigore sbagliato cresce e va vicina al vantaggio con il cuore e la voglia.
La Juventus tiene il campo ma lascia grande spazio alle ripartenze in velocità giallorosse con una Roma che cresce nel finale anche grazie a qualche disattenzione della Juventus. Negli ultimi minuti la Juve ha provato con un paio di contropiede che potevano avere miglior sorte, con maggior attenzione e precisione.
Emozioni incredibili nel finale con Quagliarella e Totti che hanno le palle buone ma non riescono ad approfittarne.
IL REGALO SOTTO L'ALBERO ARRIVA OGGI?
A dire il vero Antonio Conte e i suoi ragazzi il regalo ai tifosi l'hanno già fatto. In cinque mesi e mezzo hanno ridato alla Juventus la capacita di competere con tutti. Hanno permesso ai tifosi di tornare a testa alta. Hanno ridato entusiasmo a una piazza che dopo due settimi posti era un poco depressa. Ora arriva la sfida più interessante, quella di arrivare a Natale con il primo posto in tasca. La sfida di stasera sara' fondamentale e varrà tantissimo. Vincere a Roma avrebbe un duplice valore. Primo, portarsi a più quattro dal Milan, che tutti giustamente descrivono come la vera favorita del torneo, anche a ragione vista la giornata di ieri. Secondo fattore, riprendere il primo posto che oggi vede la grandissima Udinese occuparla con merito e contemporaneamente non mollare di un centimetro per motivazioni, coraggio e determinazione. La sfida alla Roma e' una sfida difficilissima anche per la condizione della Roma che e' all'ultima spiaggia e come una lupa ferita non può e non vuole soccombere. Per trascorsi, per rivalità e ovviamente per la classifica, vincere a Roma darebbe un ulteriore segnale, il segnale che la Juve e' capace di battere anche avversari con il coltello tra i denti, in un ambiente ostile e difficile. Il segnale che la Juve non molla mai e che vuole fare un ulteriore regalo ai tifosi, il primo posto a Natale, che non vale nulla adesso, ma che grazie ai punti accumulati potrebbe valere molto.
PARLERANNO ANCHE DELLE SQUADRE B?
Non sappiamo se ne parlaranno al tavolo politico che verrà apparecchiato in settimana.In ogni caso il tema della riforma dei settori giovanili ci appare prioritario. Ieri abbiamo seguito con attenzione la partita della squadra primavera di Marco Baroni che ha impressionato e sta impressionato per qualità e intensità dei suoi interpreti. Marco Baroni ha sfruttato e sta sfruttando al massimo il capitale a disposizione e sta lavorando al meglio per creare i futuri Marchisio, i futuri Del Piero e i futuri De Ceglie per citare tre giocatori nati nel settore giovanile e arrivati in tre ruoli diversi in prima squadra. Tuttavia i primavera bianconeri anche se dominano nella loro categoria, sono svantaggiati rispetto ai pari età degli altri paesi, soprattutto spagnoli che possono già vantare alla loro età maggior esperienza di categoria. Risulta per questo importantissimo offrire alle società la possibilità di porsi allo stesso livello delle principali società europee, veri concorrenti internazionali.
Se la Juventus avesse una squadra B, iscritta in cadetteria avrebbe da una parte la possibilità di far giocare a buon livello i propri giovani, facendoli maturare e mettendoli alla prova con difese e giocatori di categoria. Dall'altro lato la cadetteria avrebbe la possibilità di avere una Juventus B, con conseguente aumento di visibilità e di valore del torneo.
Il presidente Abodi alcuni mesi fa la pensava diversamente: "Dobbiamo capire qual'è la genesi del problema. Ci sono in serie B rose molto ampie; le due proposte fin qui fatte sono state la Rappresentativa Under 21 e le seconde squadre. In questo senso ci sono delle contraddizioni. Dobbiamo difendere la dimensione sportiva che tenga conto della storia del calcio delle nostre città. Aprire alle squadre "B" dei grandi club vuol dire fare un passo indietro in tale senso".
Chissà se il quattordici dicembre, nel tavolo, che ripetiamo è politico e non della pace si parlerà anche di questo. A nostro parere se si vogliono far crescere i giovani e abbassare il loro anno di esordio in prima squadra, questa ci sembra una strada percorribile, in Spagna lo hanno capito e in Italia?
Se la Juventus avesse una squadra B, iscritta in cadetteria avrebbe da una parte la possibilità di far giocare a buon livello i propri giovani, facendoli maturare e mettendoli alla prova con difese e giocatori di categoria. Dall'altro lato la cadetteria avrebbe la possibilità di avere una Juventus B, con conseguente aumento di visibilità e di valore del torneo.
Il presidente Abodi alcuni mesi fa la pensava diversamente: "Dobbiamo capire qual'è la genesi del problema. Ci sono in serie B rose molto ampie; le due proposte fin qui fatte sono state la Rappresentativa Under 21 e le seconde squadre. In questo senso ci sono delle contraddizioni. Dobbiamo difendere la dimensione sportiva che tenga conto della storia del calcio delle nostre città. Aprire alle squadre "B" dei grandi club vuol dire fare un passo indietro in tale senso".
Chissà se il quattordici dicembre, nel tavolo, che ripetiamo è politico e non della pace si parlerà anche di questo. A nostro parere se si vogliono far crescere i giovani e abbassare il loro anno di esordio in prima squadra, questa ci sembra una strada percorribile, in Spagna lo hanno capito e in Italia?
AVRAI LA TUA OCCASIONE...
Sabato di riposo dai colori bianconeri, in vista di un lunedì da leoni, si spera. Sabato per spiare gli altri, per vedere una grande primavera in formato tennis e soprattutto di vedere Torino-Pescara con i cugini granata e soprattutto Zemanlandia.
Come al solito a Zemanlandia ci si diverte e a volte si divertono le squadre di Zeman, mentre altre volte si divertono gli avversari. Questa volta ridono i granata, ma questo ci interessa meno. Ci interessa aver visto un giocatore, che secondo noi, se continuerà con questa determinazione, voglia e intensità potrebbe un giorno essere da Juve e avere le sue occasioni in bianconero: parliamo di Ciro Immobile, ovviamente.
Il giovane bianconero ha giocato una partita di grande determinazione e voglia e ha segnato 3 gol di cui uno annullato. Bellissimo il primo dei due gol validi, con una verticale del compagno e la corsa di Immobile che fulmina difensore e portiere. Immobile ha un innato senso del gol e una propensione al tiro al volo impressionante, oltre a una voglia di lottare fuori dal comune. Non sappiamo se a giugno gli sarà data un'occasione, ma sicuramente sarà uomo mercato da far maturare magari in A. Il passato però ci insegna che anche dalla serie B si possono pescare grandi bomber. I vari Schillaci, Casiraghi, Ravanelli arrivavano tutti dalla B. Ovviamente era un'altra serie B, forse più competitiva, ma in ogni caso per Immobile potrebbero aprirsi le porte della prima squadra. Del resto vedendo quanto gli chiede Zeman (svariare, muoversi, creare), ci sembra di vedere gli stessi movimenti che chiede Conte. Fortunatamente Conte ha insegnato ai suoi anche l'attenzione e la fase difensiva..
Come al solito a Zemanlandia ci si diverte e a volte si divertono le squadre di Zeman, mentre altre volte si divertono gli avversari. Questa volta ridono i granata, ma questo ci interessa meno. Ci interessa aver visto un giocatore, che secondo noi, se continuerà con questa determinazione, voglia e intensità potrebbe un giorno essere da Juve e avere le sue occasioni in bianconero: parliamo di Ciro Immobile, ovviamente.
Il giovane bianconero ha giocato una partita di grande determinazione e voglia e ha segnato 3 gol di cui uno annullato. Bellissimo il primo dei due gol validi, con una verticale del compagno e la corsa di Immobile che fulmina difensore e portiere. Immobile ha un innato senso del gol e una propensione al tiro al volo impressionante, oltre a una voglia di lottare fuori dal comune. Non sappiamo se a giugno gli sarà data un'occasione, ma sicuramente sarà uomo mercato da far maturare magari in A. Il passato però ci insegna che anche dalla serie B si possono pescare grandi bomber. I vari Schillaci, Casiraghi, Ravanelli arrivavano tutti dalla B. Ovviamente era un'altra serie B, forse più competitiva, ma in ogni caso per Immobile potrebbero aprirsi le porte della prima squadra. Del resto vedendo quanto gli chiede Zeman (svariare, muoversi, creare), ci sembra di vedere gli stessi movimenti che chiede Conte. Fortunatamente Conte ha insegnato ai suoi anche l'attenzione e la fase difensiva..
DALLA COPERTINA ALLA QUARTA DI COPERTINA
E' stato l'uomo copertina, abbiamo visto la sue effige quest'estate campeggiare sui cartelloni che in Stazione Centrale a Milano pubblicizzavano il nuovo stadio. Lo abbiamo inserito costantemente nelle formazioni di inizio estate, ma non è bastato per rivederlo sui livelli della scorsa stagione. Milos Krasic vive il suo momento di involuzione tattica e fisica. Giovedì lo abbiamo visto correre e provarci, ma la sua lampadina che l'anno scorso era costantemente sull'on, anche giovedì è stata spesso sull'off. Tanti scatti, qualche lampo, ma alla fin fine una nuova sostituzione, questa volta con Elia che alla fine grazie all'assist per il gol di Marchisio è risultato più decisivo di Milos. La situazione al momento è abbastanza grigia per il serbo che dalla pole position di inizio estate è finito in seconda fila con davanti oltre a Pepe anche Giaccherini e Estigarribia. Il serbo rischia addirittura la terza se non riuscirà a convincere Conte, che come si sa non guarda la carta d'identità, ma solo quanta erba viene "mangiata" dai propri giocatori. Tocca a Krasic giocarsi le residue chanches prima di Natale, giovedì ne ha persa una importante. Se in allenamento riuscirà a impegnarsi, potrebbe averne un'altra. Il presente dice di un Krasic, passato da uomo copertina a uomo da quarta di copertina. I tifosi sperano di rivedere il vero Milos, ma il primo a voltare pagina deve essere proprio il serbo.
ZANETTI VINCE DA SETTE ANNI
Javier Zanetti ha parlato oggi a 105 Sport, non ha parlato di tavolo della pace o politico, come si dovrebbe chiamare, ma purtroppo ha continuato a parlare con i toni trionfalistici delle vittorie passate e ormai non possiamo fare altro che confermare che Zanetti ha problemi con la la matematica, oppure che considera trionfale anche arrivare terzi a venti punti: "E' normale che ci siano. Dopo il momento di gloria, durato sette anni; adesso stiamo attraversando delle difficoltà per tante componenti, dal cambio tecnico agli infortuni a partite andate storte. Ma fa parte del gioco, noi più che lavorare non possiamo fare altro. Noi vogliamo dare tanto ai tifosi, loro si aspettano tanto da noi ma hanno capito i problemi e sono fiduciosi che le cose possono cambiare, così come noi".
Trovandoci nel 2011, secondo Zanetti l'Inter trionfa dal 2004. Insomma da un bel pò, quindi includendo anche quando la Juventus vinceva scudetti e l'Inter si concentrava su terzi posti. Incredibile poi che anche il campionato cartonato, possa essere considerato nel palmares. Ad ascoltare queste dichiarazioni i tifosi della Juventus non possono fare altro che ribadire che nessuna cpncessione va fatta. Sono dichiarazioni inaccettabili, oltretutto da qualcuno che dovrebbe essere d'esempio. Fortunatamente l'effetto Farsopoli sta finendo e ce ne stiamo accorgendo tutti, ma non vi preoccupata, per Zanetti sarà un'altra stagione trionfale, come quella di sette anni fa.
Trovandoci nel 2011, secondo Zanetti l'Inter trionfa dal 2004. Insomma da un bel pò, quindi includendo anche quando la Juventus vinceva scudetti e l'Inter si concentrava su terzi posti. Incredibile poi che anche il campionato cartonato, possa essere considerato nel palmares. Ad ascoltare queste dichiarazioni i tifosi della Juventus non possono fare altro che ribadire che nessuna cpncessione va fatta. Sono dichiarazioni inaccettabili, oltretutto da qualcuno che dovrebbe essere d'esempio. Fortunatamente l'effetto Farsopoli sta finendo e ce ne stiamo accorgendo tutti, ma non vi preoccupata, per Zanetti sarà un'altra stagione trionfale, come quella di sette anni fa.
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