C'è stata grande delusione nel mondo dei tifosi bianconeri dopo la decisione di ieri di rinviare la partita. I tifosi bianconeri avrebbero voluto vedere la squadra in campo per difendere il primo posto e soprattutto perchè ci saranno poi due settimane di pause e quindi i tifosi dovranno aspettare altro tempo prima di rivedere in campo i propri beniamini. Insomma, un vero peccato. La ragion di stato ha prevalso e quindi bisogna adeguarsi, anche se con qualche perplessità, data dalla procedura.
In ogni caso l'impressione che rimane nella mente dei tifosi è che alla fine ci sarà più gusto a giocarsi la partita alla pari con il Napoli, senza sentire Mazzarri e De Laurentiis lamentarsi per aver giocato mercoledì. Non sentiremo più discorsi legati alla partita precedente e alla stanchezza. La prossima volta non ci saranno scuse di sorta e si giocherà ad armi pari e a stanchezza "pari". Vincerà il migliore, non il più "furbo".
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lunedì 7 novembre 2011
E' TUTTO SBAGLIATO
Che in Italia ci fosse qualche problema ce ne eravamo accorti da tempo. Che ci fossero probemi a livello istituzionale, nel mondo economico e nel mondo politico lo sapevamo. Ieri in un paese ferito, causa alluvioni abbiamo scoperto che ci sono anche contraddizioni procedurali veramente imbarazzanti. In questo fine settimana abbiamo vissuto la tristezza per le alluvioni di Genova e trepidato per la situazione in Piemonte e a Torino. Ieri poi, ci siamo presi uno spavento per la situazione metereologica di Napoli e per quello che poteva essere. Nel pomeriggio abbiamo visto la situazione migliorare e ci siamo fatti delle domande. SI poteva giocare? Era giusto giocare? Ovviamente non avendo le basi per giudicare e non volendo giudicare dobbiamo dire che si è deciso per la sicurezza e la sicurezza è la prima cosa che va tutelata, quindi giusto così. Detto questo con la sicurezza vanno tutelate le procedure e la credibilità e su questo punto abbiamo da ridire. Fermare la partita alle 12,30 senza un sopralluogo reale e facendo fuoriuscire informazioni su allegamenti di stadio e campo non è stata una buona mossa, in quanto poi smentita dai fatti successivi come testimonianto da tutte le tv. Non convocare Juventus e Lega ma solo il Napoli è stata una mancanza di rispetto grave e intollerabile. Come detto è stato giusto spostare la partita se c'era anche il minimo rischio che qualcuno si facesse male, ma è giusto mantenere anche la credibilità delle decisioni e quell'errore procedurale poteva essere evitato semplicemente con maggiore calma e con la voglia di valutare pro e contro. Per questo ha messo dubbi seri su tutto. Dubbi che ci confermano che in Italia è tutto sbagliato e a volte anche le decisioni più giuste se prese in quel modo possono sembrare le più sbagliate.
LIBERI TUTTI DI SBAGLIARE... ADESSO... MA PRIMA?
Arbitri che arbitrano bene, arbitri che arbitrano meno bene, errori che vanno errori che vengono. Il mestiere dell'arbitro è duro, perchè alla fine una delle sue parti si lamenta sempre. In ogni caso abbiamo apprezzato le parole dell'arbitro Rizzoli, a cui avevamo dato un voto insufficiente per Inter-Juventus. In collegamento telefonico con Sky Sport 24 il fischietto bolognese ha parlato della sfida di sabato scorso: "è chiaro che ci sono valutazioni che vengono fatte in campo e le percezioni che si hanno rivedendole in tv possono cambiare. La cosa importante per un arbitro è sempre mettersi in discussione, se c'è stato errore di valutazione bisogna cercare di non ripeterlo la volta successiva".
Le parole di Rizzoli evidenziano come a volte la percezione campo-tv sia diversa e come si possa sbagliare anche facilmente. Gli errori oggi ci stanno e fanno parte del gioco. La domanda che viene spontanea, però, è: come mai prima non era così? Perchè dal 1998 al 2006 quando c'era un errore pro Juventus si apriva un processo mediatico, mentre quando era contro passava in cavalleria? Sappiamo tutti che il processo mediatico si è poi trasformato in processo reale e entro fine mese avremo probabilmente la sentenza che sancirà la parola fine sulle teoria assurde del 2006. In ogni caso oggi è facile dire, sono errori e lasciare gli arbitri liberi di sbagliare. Fortunatamente, oggi ci tocca dire che gli "gli arbitri sono liberi di sbagliare... ma questo li diciamo e ripetiamo adesso!!! Prima, fino a poco tempo fa non era così e le conseguenze le abbiamo avute "nell'assurdo processo di Calciopoli".
Le parole di Rizzoli evidenziano come a volte la percezione campo-tv sia diversa e come si possa sbagliare anche facilmente. Gli errori oggi ci stanno e fanno parte del gioco. La domanda che viene spontanea, però, è: come mai prima non era così? Perchè dal 1998 al 2006 quando c'era un errore pro Juventus si apriva un processo mediatico, mentre quando era contro passava in cavalleria? Sappiamo tutti che il processo mediatico si è poi trasformato in processo reale e entro fine mese avremo probabilmente la sentenza che sancirà la parola fine sulle teoria assurde del 2006. In ogni caso oggi è facile dire, sono errori e lasciare gli arbitri liberi di sbagliare. Fortunatamente, oggi ci tocca dire che gli "gli arbitri sono liberi di sbagliare... ma questo li diciamo e ripetiamo adesso!!! Prima, fino a poco tempo fa non era così e le conseguenze le abbiamo avute "nell'assurdo processo di Calciopoli".
COSA SUCCEDEREBBE IN UN PAESE NORMALE E NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE
C'è un filo sottile che divide lo sport da il resto. C'è un filo sottile che ci dice che le regole in teoria andrebbero rispettate.
Partiamo dal 2007 e da uno sport che per molti non è considerato tale ma per cui le regole ci sono e chi le viola paga. Nel luglio del 2007, la Ferrari denuncia per spionaggio industriale Nigel Stepney, ex capotecnico Ferrari, ed un tecnico della scuderia McLaren-Mercedes, Mike Coughlan. Sono trovate nella casa di quest'ultimo delle prove e dati provenienti dalla Ferrari. Le prove sono numerose e schiaccianti e la Fia riconosce il 14 settembre 2007, la McLaren-Mercedes colpevole di spionaggio industriale, escludendola dal mondiale e condannandola ad una multa di 100 milioni di dollari. Questo succede nel in un mondo normale, in uno sport normale con regole certe.
Esiste poi, il mondo virtuale e qui veniamo al campionato italiano, a Farsopoli e a tutto il resto. Esiste un mondo dove la Juventus viene mandata in B, con prove teoriche che schiaccianti poi si rivelano non essere. Esistono processi dove i testimoni si trovano a negare le accuse e ad essere poi testi praticamente della difesa e infine ci sono processi dove si sentono altri testimoni dire cose pesantissime. Agata Plateo, testimone a Milano nel processo alla Telecom per associazione a delinquere, due giorni fa ha reso una tesimonianza che se fosse vera, sarebbe molto importante: «Ebbene sì, controllavamo i telefoni della Fc Juventus, della Gea, della Football Management, del signor Ceniccola e utenze della Figc. Potevo farlo entrando nel sistema Radar: mi diedero l’opportunità di vedere i contatti telefonici, di prendere appunti, senza essere in alcun modo rintracciabile e con il divieto assoluto di stampare quei tabulati che poi consegnavo ai miei superiori».
Premettiamo che non stiamo accusando nessuno, ma vogliamo capire. Perchè veniva spiata la Juventus? Chi ne ha tratto vantaggio? E soprattutto da chi era commissionata questa operazione?
Queste domande probabilmente hanno delle facili risposte che ognuno può andare a intuire. Preferiamo lasciare a chi di dovere il compito di dare una risposta. Noi abbiamo visto che in Formula 1, chi fa spionaggio viene indagato e se trovato colpevole punito.
Ci piacerebbe che anche in Italia se ci fossero responsabilità di spionaggio si facesse lo stesso con risarcimenti e squalifiche pesanti, a meno di non considerare la Repubblica Italiana, la Repubblica delle Banane.
Partiamo dal 2007 e da uno sport che per molti non è considerato tale ma per cui le regole ci sono e chi le viola paga. Nel luglio del 2007, la Ferrari denuncia per spionaggio industriale Nigel Stepney, ex capotecnico Ferrari, ed un tecnico della scuderia McLaren-Mercedes, Mike Coughlan. Sono trovate nella casa di quest'ultimo delle prove e dati provenienti dalla Ferrari. Le prove sono numerose e schiaccianti e la Fia riconosce il 14 settembre 2007, la McLaren-Mercedes colpevole di spionaggio industriale, escludendola dal mondiale e condannandola ad una multa di 100 milioni di dollari. Questo succede nel in un mondo normale, in uno sport normale con regole certe.
Esiste poi, il mondo virtuale e qui veniamo al campionato italiano, a Farsopoli e a tutto il resto. Esiste un mondo dove la Juventus viene mandata in B, con prove teoriche che schiaccianti poi si rivelano non essere. Esistono processi dove i testimoni si trovano a negare le accuse e ad essere poi testi praticamente della difesa e infine ci sono processi dove si sentono altri testimoni dire cose pesantissime. Agata Plateo, testimone a Milano nel processo alla Telecom per associazione a delinquere, due giorni fa ha reso una tesimonianza che se fosse vera, sarebbe molto importante: «Ebbene sì, controllavamo i telefoni della Fc Juventus, della Gea, della Football Management, del signor Ceniccola e utenze della Figc. Potevo farlo entrando nel sistema Radar: mi diedero l’opportunità di vedere i contatti telefonici, di prendere appunti, senza essere in alcun modo rintracciabile e con il divieto assoluto di stampare quei tabulati che poi consegnavo ai miei superiori».
Premettiamo che non stiamo accusando nessuno, ma vogliamo capire. Perchè veniva spiata la Juventus? Chi ne ha tratto vantaggio? E soprattutto da chi era commissionata questa operazione?
Queste domande probabilmente hanno delle facili risposte che ognuno può andare a intuire. Preferiamo lasciare a chi di dovere il compito di dare una risposta. Noi abbiamo visto che in Formula 1, chi fa spionaggio viene indagato e se trovato colpevole punito.
Ci piacerebbe che anche in Italia se ci fossero responsabilità di spionaggio si facesse lo stesso con risarcimenti e squalifiche pesanti, a meno di non considerare la Repubblica Italiana, la Repubblica delle Banane.
VI PIACEREBBE UN TRIO DELLE MERAVIGLIE?
Se vi dicessimo che Hazard non ci piace mentiremmo e ieri quando ha citato la Juventus, forse per gioco, ci ha fatto piacere: "Magari la Juventus". "Milan e Inter sono due grandi squadre, come faccio a scegliere? Per ora, comunque, preferisco Lilla".
Magari ...Hazard, un talento purissimo che secondo noi sarebbe perfetto per giocare nel modulo di Conte. Un giocator tecnico, imprevedibile ma che con l'Inter abbiamo visto anche in fase di ripiego e al novantesimo inseguire Zanetti nella sua metà campo.
Sono tantissime le mail e lettere dei tifosi che chiedono Hazard. Lui potrebbe essere un segnale forte, perchè il talento non si discute, la qualità nemmeno e oltretutto il suo inserimento potrebbe essere graduale. Estro, fantasia, dribbling e gol, quello che servirebbe con un giocatore adatto sia per un 4-2-4 che per un 4-3-3, esterno alto o come fantasista dietro alle punte libero si svariare.Hazard prima dell'estate aveva detto le sue ambizioni, simili a quelle dei tifosi bianconeri: "Voglio vincere il Pallone d'Oro. È il mio obiettivo perchè nella vita bisogna sempre mirare più in alto. Per ora, c'è Messi che è un extraterrestre. Dunque so quello che mi resta da fare per raggiungerlo".
Pallone d'oro? No problem, a Torino ci sono stati Baggio, Zidane e Nedved e solo per motivi inspiegabili Del Piero, quindi Hazard potrebbe essere tranquillo.
Aspettiamo e vedremo, un trio Vucinic - Hazard- Matri non sarebbe male e se dovesse tornare Giovinco, un trio Giovinco-Hazard-con la punta centrale sarebbe di livello internazionale, sicuramente da spettacolo.
Magari ...Hazard, un talento purissimo che secondo noi sarebbe perfetto per giocare nel modulo di Conte. Un giocator tecnico, imprevedibile ma che con l'Inter abbiamo visto anche in fase di ripiego e al novantesimo inseguire Zanetti nella sua metà campo.
Sono tantissime le mail e lettere dei tifosi che chiedono Hazard. Lui potrebbe essere un segnale forte, perchè il talento non si discute, la qualità nemmeno e oltretutto il suo inserimento potrebbe essere graduale. Estro, fantasia, dribbling e gol, quello che servirebbe con un giocatore adatto sia per un 4-2-4 che per un 4-3-3, esterno alto o come fantasista dietro alle punte libero si svariare.Hazard prima dell'estate aveva detto le sue ambizioni, simili a quelle dei tifosi bianconeri: "Voglio vincere il Pallone d'Oro. È il mio obiettivo perchè nella vita bisogna sempre mirare più in alto. Per ora, c'è Messi che è un extraterrestre. Dunque so quello che mi resta da fare per raggiungerlo".
Pallone d'oro? No problem, a Torino ci sono stati Baggio, Zidane e Nedved e solo per motivi inspiegabili Del Piero, quindi Hazard potrebbe essere tranquillo.
Aspettiamo e vedremo, un trio Vucinic - Hazard- Matri non sarebbe male e se dovesse tornare Giovinco, un trio Giovinco-Hazard-con la punta centrale sarebbe di livello internazionale, sicuramente da spettacolo.
la dignità vale 512 euro
In un articolo ieri, avevamo chiesto di chiudere una porzione dello stadio San Siro. Una posizione chiara e netta per punire gli autori di uno striscione che riteniamo francamente inaccettabile. Purtroppo non è andata come speravamo. Ci siamo accorti che mostrare striscioni indegni in Italia costa 20,000 euro. Cifra che non pagheranno gli autori ma la società Inter. Una decisione sconvolgente che divisa per i 39 martiri dell'Heysel vuol dire esattamente 512 euro a persona. E' scandaloso che in un paese civile, se vogliamo ritenere l'Italia tale, la dignità di una persona, il ricordo, la memoria valga così poco. Quelle persone cadute erano li per un evento sportivo e nessuno dovrebbe avere il coraggio di ledere quel ricordo. Il comunicato dice ammenda di € 20.000,00 : alla Soc. INTERNAZIONALE per avere suoi sostenitori, al 10° del secondo tempo, esposto per circa cinque minuti uno striscione dal tenore insultante la memoria di tifosi della squadra avversaria deceduti in tragiche circostanze. Quelli non erano tifosi avversari, erano tifosi di calcio, erano persone, esseri umani. La punizione dovrebbe essere esemplare. Invece, si preferisce la linea morbida... 512 euro a persona, ecco quanto vale la dignità, complimenti a coloro che hanno fatto la valutazione, chissà cosa direbbero se incontrassero i padri, le madri e i parenti di uno di quei caduti,
Rieccomi... dopo una colpevole assenza... recupero...
molto di cui discutere... dal tema telecom.. alla partita di ieri
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