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Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

domenica 2 gennaio 2011

Fuori Sissoko? Chi dentro?

02.01.2011 12:00 di Massimo Pavan   articolo letto 4717 volte

© foto di Federico De Luca
"Non ho avuto alcun contatto con il Brescia e tantomeno con altri club. Voglio giocare bene con il Siviglia sino a giugno e dunque resterò qui sino a fine stagione. Sono qui in prestito, a giugno ne parliamo", queste le parole di Cigarini, pricipale indiziato per sostituire nella scacchiera bianconera Sissoko, probabile partente.

Se Cigarini è la prima opzione la seconda è Andrea Poli, lanciato nel grande calcio da Gigi Del Neri, Andrea Poli ha perso ques'anno la continuità trovata sotto la guida dell'attuale allenatore della Juventus. Beppe Marotta che ne conosce bene doti e qualità potrebbe sondare il terreno con la Sampdoria per averlo già a gennaio.

Oltre alle soluzioni made in Italy rimane in piedi anche una soluzione straniera. In questo caso l’interesse della Juve è forte per l’esterno offensivo dello Shalke 04, Rakitic.

Marotta su Sissoko ha detto: «Parte solo se è lui a chie dere di andar via: se vuole garanzie di maggior spa zio… Chi resta deve avere grandi motivazioni. Lo Schalke 04? Sì, ma ci sono anche il Wolfsburg e alcuni club spagnoli, Rakitic ci piace. Ma in prospet tiva, non nell’immediato».

La Juve potrebbe avere, un'opzione in più con un giocatore abile al centro ma anche sulla fascia, per dare il cambio a Marchisio.

Purtroppo, non riteniamo nessuno dei tre sufficiente a sostituire Sissoko. Sissoko fino all'anno scorso era considerato indispensabile. Se lo si vuole sostituire ci vuole un top, oppure scambiarlo con un top su esterno di fascia di difesa o centrocampo.

sabato 1 gennaio 2011

BENVENUTO NEL 2011

Benvenuti nel 2011, auguri. Cominciamo da qui il nuovo anno. Un anno pieno di speranza e vogliamo dirlo con chiarezza di aspettative. Un anno che ci dovrà dire molte cose: primo di che pasta è fatta la Juventus e secondo se dall'anno prossimo si potrà tornare a lottare per vincere qualcosa. Per il momento qualsiasi cosa va bene, che sia la coppetta Italia o altro. Bisogna ritornare al 2006 e poco importa che quel calcio non piaccia a certa gente. La Juvenus che nel 2006 vnceva e ci piaceva come vinceva. Vinceva perchè era la più forte e ad aprile verrà dimostrato che il tentativo di affossare quelle vittorie è stato vano. Lo speriamo perchè crediamo nella giustizia, crediamo che non basti avere delle ipotesi per formulare delle accuse. Insomma dal 2011 speriamo di riavere indietro il mal tolto e la macchina del tempo ci riporti indietro di quattro anno. Noi siamo pronti e carichi, la speranza c'è.

Marotta ieri ha detto: "La Juve deve essere protagonista.Sempre. Dobbiamo migliorare e certamente cominciare a vincere qualcosa".

Noi vogliamo la Juventus protagonista e ci aspettiamo un 2011 in linea con il passato, del resto l'effetto Calciopoli non può esistere per sempre.

SOLO LORO NON LO CAPISCONO

Ci hanno colpito le parole di ieri di Gennaro Gattuso "A quattro anni da Calciopoli ho capito che tutti rompevano le scatole a chi non andavano rotte e che poi ognuno cercava di farsi giustizia da sé. Quindi il fatto che la Juventus rivoglia indietro i suoi Scudetti non mi sembra così scandaloso".
Gattuso, mai banale ha espresso un concetto che ormai risulta condiviso da molti ma che in pochi stanno esternando per motivazioni varie. Il calcio prima di Calciopoli era quello in cui tutti cercavano di fare i propri interessi, proprio come adesso e i campionati erano regolari. Chissà quanti nei prossimi mesi si aggiungeranno alla bandiera rossonera. Noi riteniamo che saranno tanti nel 2011, una lunga processione, soprattutto se a livello processuale emergerà ciò che è emerso a livello di dibattimento. Insomma, un'unica voce rimane allineata su una visione distorta del calcio 2006. Quella voce è l'unica che ha avuto giovamento da quel cambiamento e l'unica che vince. Possibile che abbia solo ragione questa voce e torto tutti gli altri... Purtroppo solo loro non lo capiscono, ma dovranno farsene una ragione.

giovedì 30 dicembre 2010

I fratelli Hoeness, lo sceicco cattivo e l'incantevole Signora

C'è un film nella storia del cinema che pone due fratelli contro una strega cattiva: "I fratelli Grimm e l'incantevole strega". Nella realtà c'è una vicenda che appassiona i tifosi bianconeri ora: I fratelli Hoeness, lo sceicco cattivo e l'incantevole Signora.

Il film girato nei dintorni di Praga, ha per protagonisti i fratelli Grimm, nella finzione due imbroglioni che viaggiano da un villaggio all'altro fingendo di proteggere i paesani da creature incantate e mettendo in scena falsi esorcismi. Un giorno i due fratelli si troveranno di fronte la regina di una foresta maledetta che è riuscita ad ottenere la vita eterna ma non la bellezza eterna.

Nella realtà la strega non è una strega ma un'incantevole Signora dal blasone immutato che cerca di irretire il bosniaco e portarlo all'ombra della Mole. Contro di lei ci sono uno Sceicco, padre padrone del Manchester City che con i suoi soldi (tanti soldi) mette in scena falsi esorcismi per portare nella grigia Manchester giocatori famosi. Con le sue alchimie ha già irretito Balotelli, David Silva, Kolarov e tanti altri...Infine ci sono i fratelli Hoeness che imbroglioni non sono, ma abili dirigenti che potrebbero fingere di difendere le loro società e intavolare una trattativa segreta.

Difficile capire chi la spunterà in questa favola post moderna. Noi, ovviamente, puntiamo sull'incantevole Signora, anche se in questi giorni il fratello della sponda del Bayern Monaco si è svegliato dal letargo ed è tornato alla carica sbandierando puntando sul rapporto di parentela. I fratelli Hoeness, uno general manager dei biancoverdi e l'altro direttore sportivo dei campioni di Germania in carica: la spunteranno loro? Chissà, l'importante è che l'incantevole Signora non si presti a giochi di potere e non si faccia irretire dai trucchi dei tanti protagonisti: Mario Gomez e Miroslav Klose sono alternative non all'altezza di una Signora, lasciamo ai fratelli questi giocatori. Riuscirà Dzeko a resistere al fascino bianconero o cederà alle alchimie altrui? Gennaio è il mese che ci darà risposte decisive.

mercoledì 29 dicembre 2010

POTEVA SUCCEDERE ANCHE A NOI....

Cosa pensereste se una vostra bandiera che avete sventolato per anni, passasse alla squadra che considerate la vostra peggiore nemica? Come lo definireste? Lo chiamereste traditore o manterreste un aplomb britannico.

Le domande che si fanno i tifosi rossoneri, sono tante e una risposta è sempre difficile darla quando c'è di mezzo il cuore e i sentimenti. Sicuramente chi ti mette in questa situazione e vale a dire l'Inter non viene vista in modo positivo. Alcuni hanno paragonato Ibrahimovic a Leonardo. Secondo noi il paragone non regge. Lo svedese è stato un giramondo che mai si è legato a una causa. Il brasiliano ha giocato in Europa solo con Valencia, Paris St. Germain e Milan e ha sempre definito il Milan la sua casa.

Un bambino di 12 anni, intervistato da Sky nei giorni scorsi ha usato un'espressione colorita per definire il brasiliano, chissà quanti la pensano così. I tifosi bianconeri, fuori dalla bagarre, se la ridono, ma fanno un sospiro di sollievo perchè avrebbero potuto vivere una situazione simile due anni fa,

In un'intervista apparsa tempo fa, infatti Nedved ammise la vicinanza al club nerazzurro: "Quando sentii la voce di Mourinho rimasi molto sorpreso. Prima mi fece i complimenti e poi mi disse ho bisogno di te per vincere la Champions. Ma io ho rifiutato subito, il cuore non mi ha permesso di giocare con la maglia nerazzurra". Sarebbe stato un vero e proprio tradimento, almeno così l'avrebbero visto i tifosi bianconeri".

Quando un campione, come Nedved rinuncia a un trofeo mai vinto in nome dei valori legati a una squadra c'è da alzarsi e applaudire. Quando una persona rinuncia ai soldi per non far male ai tifosi vuol dire che c'è qualcosa di grande.

Quel qualcosa di grande Pavel Nedved l'ha provato e ce lo trasmette, per questo c'è da ringraziarlo per sempre. Purtorppo per i tifosi rossoneri, Leonardo ha fatto un'altra scelta legata a motivazioni diverse. Sapranno perdonarlo? Forse si, anche se ci sarà sempre qualcuno che la penserà come quel bambino....

martedì 28 dicembre 2010

Con un Balotelli cosi che se ne fanno di Dzeko?

Vedendo la vittoria di ieri del Manchester City con l'Aston Villa la domanda viene spontanea: che ve ne fate di Dzeko? I Citizens ieri hanno schierato in difesa Zabaleta, Richards, Kompany e Lescott. A centrocampo Yaya Touré, Vieira e De Jong e poi Adam Johnson, Silva e Balotelli. La rosa comprende giocatori come Adebayor, Tevez, Barry, Kolo Touré, Kolarov, Job, insomma ottimi giocatori. Se fossimo in Mancini però appare chiaro come a questa squadra manchi qualcosa in difesa e a centrocampo più che in avanti.

E' nella parte arretrata che forse servono rinforzi e non in avanti. Ieri ad esempio tre gol di Balotelli due su rigore e uno sottomisura, un Mario Balotelli protagonista assoluto con una tripletta (la prima in Inghilterra) che permette al club di Roberto Mancini di salire temporaneamente in testa alla classifica della Premier League con 38 punti a pari merito del Manchester United (con due match da recuperare però).

Nei giorni scorsi Balotelli aveva detto: "Un giorno sarò del Milan, Ibra continui pure a chiamarmi. Il premio è la via per il Pallone d'Oro. Continui a chiamarmi così un giorno il suo desiderio si esaudirà e io potrò vestire la maglia rossonera"

Chissà se Mancini deciderà di puntare sull'attacco o seguirà il nostro "disinteressato consiglio" di lasciare libero Dzeko.

Ieri su Dzeko, Mancini ha detto: "Dzeko è un giocatore che piace a tutti. Ma quelli bravi sono tanti, qui per esempio c'è Carroll. Dzeko è esperto, segna e vince da tempo anche se ha 24 anni, Carroll è un ventenne di grandi doti e potenzialità. Tutti vogliono i migliori. La Juve è un pò come noi, una squadra che lavora per tornare grande, è in costruzione. Vive momenti buoni, ottimi, e poi qualche giornata un pò così. Però le idee sono ottime, i giovani anche e farà grandi cose".

Ieri siamo saliti sul roller coaster Dzeko, la montagna russa del momento, speriamo che Balotelli e Tevez continuino a segnare con costanza e che magari Adebayor si svegli dal letargo, in questo modo passerebbe gennaio e Dzeko sarebbe più vicino a Torino che a Manchester.





TASTIERA VELENOSA: PICCOLA STELLA SENZA CIELO...

A volte le canzoni ci dicono molto di più di quello che un fiume di parole può trasmettere. Anche questa volta, una canzone di Ligabue ci può dare una chiave per una vicenda spinosa, quella della stella a Boniek.

Piccola stella senza cielo, una canzone fantastica che mette i brividi un pò come Boniek metteva i brividi a vederlo giocare, con la sua classe. Zibì era fortissimo, giocò tre stagioni di altissimo profilo alla Juventus e tre alla Roma. Il suo acquisto fu un intrigo degno dei film di 007, con i dirigenti di Juventus e Roma a Varsavia per concludere l’acquisto di Boniek, alloggiati nello stesso hotel e pronti a contendersi il polacco. Poi proprio al mattino del 30 aprile dell’82, ultimo giorno utile per il trasferimento dei giocatori stranieri la Roma si ritirò e la Juventus acquistò Boniek. Agnelli era solito pungere “Il bello di notte", nel presentarlo a Kissinger, aveva detto: "Quello che gioca bene di notte". Poi dopo tre anni Boniek passò alla Roma e si è innamorato della città e della gente, forse dimenticando quanto di buono c'è stato a Torino. Boniek paga, forse, la sua posizione che negli ultimi anni lo vede spesso poco tenere nei confronti della Juventus. Volendo essere obiettivi Boniek la stella la meriterebbe per quanto fatto in campo. Però, perchè c'è sempre un però, nell'immaginario dei tifosi conta anche la leggenda, vale a dire quanto un giocatore ti sa trasmettere, quanto ti emoziona e quanto sa trasmettere la juventinità nel mondo. Volendo fare un esempio esempio Davids è stato un giocatore meno forte forse di Boniek, ma a parlare di lui agli occhi dei tifosi brillano gli occhi. Boniek è stato capace con il suo comportamento e le sue dichiarazioni dal 1985 in avanti di rovinare le meravigliose imprese bianconere fatte in campo e di offuscare quei ricordi.

Una piccola stella senza cielo, ci chiederemmo se la stella fosse affidata a Boniek: "Cosa ci fai in mezzo a tutta questa gente?
Sei tu che vuoi o in fin dei conti non ti frega niente? Tanti ti cercano spiazzati da una luce senza futuro altri si allungano vorrebbero tenerti nel loro buio.

Crediamo che la stella di Boniek si sia bruciata.... perchè...la teneva su soltanto...un filo.

A luglio le altre stelle saranno disposte...probabilmente quella di Boniek no e sicuramente a Boniek un pò di malinconia e rimpianto per quelle dichiarazioni "tanto velenose" pensiamo che ci sarà.

Intanto continua anche su Tuttojuve il sondaggio di gradimento per chi attribuire la stella "contesa". Per il momento le preferenze vanno tutte a Edgar Davids, seguito a distanza siderale da Thuram, Laudrup, Jugovic e Cannavaro. Il "pitbull" è rimasto nel cuore, a differenza del "bello di notte".