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lunedì 3 giugno 2013
tentativo londinese
Il futuro di Mirko Vucinic e' ancora incerto. Se dovessero decidere i tifosi il montenegrino sarebbe ampiamente confermato dalla società e si troverebbero altrove le risorse per il possibile rinforzo. Del montenegrino piace l'unicità, vale a dire la capacità di inventare, di fare la giocata, di creare, doti che lo hanno reso quest'anno il giocatore più utilizzato da Antonio Conte in attacco. Se da un lato piace questa sua unicità, definita sovente dai tifosi e dalla stampa "delizia", dall'altra, come in tutti i lati della medaglia, c'è la "croce", vale a dire le lunghe pause che spesso Vucinic si prende e che portano alcuni supporters sull'orlo della crisi di nervi. Potrebbe, secondo alcuni tabloid, quindi, essere lui la pedina giusta da sacrificare per fare cassa. Del resto, le offerte non mancano dall'Italia e da fuori. Sono almeno quattro le società italiane che lo vorrebbero: Lazio, Fiorentina, Inter e Napoli, tre inglesi (Tottenham, Arsenal, Manchester United), oltre a una turca e due russe. Le prestazione di campionato e Champions hanno lustrato gli occhi dei corteggiatori pronti ad offrire un bel gruzzoletto a Marotta&C.
A COSA PENSA: Al momento Vucinic ad andare via da Torino non ci pensa proprio e la sua testa è concentrata unicamente alla nazionale e ai preparativi per il matrimonio e solo in caso di ingaggio irrinunciabile a livello contrattuale se ne andrebbe. A Torino aspettano l'eventuale offerta giusta con condizioni di partenza poste a 15 milioni di euro minimo con il desiderio di ricevere almeno 20 milioni di euro, cifra che farebbe sorridere Marotta e Paratici grazie alla plusvalenza.
BALDINI: L'offerta giusta potrebbe arrivare dall'Inghilterra il Tottenham è interessato al montenegrino e qualora Franco Baldini dovesse lasciare la Roma per l'Inghilterra, Mirko Vucinic potrebbe essere il primo rinforzo per il Tottenham.
@pavanmassimo
"IL SOTTOVALUTATO"
Fernando Llorente ai primi di luglio (data ancora da decidere), sbarcherà in bianconero con l'obiettivo di confermarsi il bomber di due anni fa. Quest'anno solo 4 gol in 26 partite giocate e tanto ostracismo dopo la decisione di lasciare la terra Basca per la Juventus. Di gol ne ha sempre segnati e i tifosi bianconeri sperano che possa continuare. Dal 2007 in poi quasi sempre in doppia cifra. 12 in 33 partite al Baskonia, media 0,36. 4 in 16 partite nel Bilbao Athletic, media 0,25. E nei successivi anni all'Athletic ha sempre segnato con continuità.
2005: 6 gol in venti partite, media 0,3. In campionato 3 gol in quindici partite (media 0,2)
2005/2006: 4 gol in venticinque partite, media 0,16. In campionato 2 gol in ventidue partite (media 0,09)
2006/2007: 2 gol in ventiquattro partite, media 0,08. In campionato 2 gol in ventitre partite (media 0,08)
2007/2008: 12 gol in quaranta partite, media 0,3. In campionato 11 gol in trentacinque partite (media 0,31)
2008/2009: 18 gol in quarantatre partite, media 0,42. In campionato 14 gol in trentaquattro partite (media 0,41)
2009/2010: 23 gol in cinquantuno partite, media 0,45. In campionato 14 gol in trentasette partite (media 0,37)
2010/2011: 19 gol in quarantuno partite, media 0,46. In campionato 18 gol in trentotto partite (media 0,47)
2011/2012: 29 gol in cinquantatre partite, media 0,54. In campionato 17 gol in trentadue partite (media 0,53)
2012/2013 : quest'anno solo 4 gol in 26 partite (0,15 di media) causata anche dallo scarso utilizzo per via del contratto non rinnovato
SOTTOVALUATO: leggendo le pagine dei giornali si sottovaluta molto la portata di questo acquisto che fino all'anno scorso era anche uno dei punti di forza della nazionale. L'ingaggio, che supera i quattro milioni di euro, è sicuramente da top player. La Juventus, ha anticipato la concorrenza e superato squadre come Tottenham, Arsenal e a sentire Florentino Perez lo stesso Real Madrid.
LA NON CONVOCAZIONE: Llorente, ormai da mesi, pensa in bianconero. Ha cominciato a prendere lezioni di italiano via skype, ha guardato le partite della Juventus, ha studiato il modo di giocare di Antonio Conte. A Bilbao la situazione non è stata facile e il pubblico non gli ha perdonato nulla. Llorente, comunque, è uno di carattere, non ha mollato ed ora è pronto a rinascere in bianconero. Del Bosque non l'ha convocato e quindi, l'attaccante di Pamplona potrà conoscere dal vivo il metodo "Conte" fin dalle prime settimane di luglio per smentire gli scettici e dimostrarsi quel giocatore di due anni fa.
@pavanmassimo
MODELLO BORUSSIA: ECCEZIONE O REGOLA?
Giorgio Chiellini in conferenza stampa ieri ha risposto a una domanda sul tema del modello Borussia: "Siamo partiti sicuramente più vicini ad una base come quella del Borussia. Siamo ripartiti quasi dalle ceneri, con una situazione forse mai successa nella storia della Juventus; sicuramente non quella recente. Ora penso che stiamo andando in una situazione più stile Bayern. La Juventus non vende i propri campioni, mentre il Borussia ne ha venduti uno, forse due, agli acerrimi rivali. Speriamo di arrivare ad uno stile Bayern, prendendo i giocatori che serviranno per un salto di qualità della rosa in essere".
La storia ci insegna che Borussia e Juventus hanno vissuto grandi duelli negli anni 90 con la Juventus di Trapattoni e quella di Lippi. Partite memorabili, una finale vinta e una persa. Erano gli anni di Sammer, di Moeller di Riedle. Il Borussia poi cadde in disgrazia nel 2005, subendo anni anonimi più vicini alla retrocessione che ad altro. Il paragone tra Borussia e Juventus ci sta: allenatore giovane e squadra, stadio, fatturato.
ALLENATORE GIOVANE: Come per la Juventus, c'è voluto un giovane tecnico per guidare la rinascita, Jürgen Klopp, che ha lanciato campioni e permesso maxiplusvalenze come Kagawa, Sahin e il prossimo partente Mario Gotze. Oltre a loro Subotic e Hummels, Schmelzer, Großkreutz, Lewandowski: giovani ambiziosi, bel gioco, pubblico entusiasta e uno stadio da far invidia a molti, meno alla Juventus.
FATTURATO: Borussia Dortmund nella classifica dei fatturti è con 189 milioni dietro al Milan (256), poco dietro alla Juventus (195), davanti a Inter (185), Napoli (148) e Roma (115). Il Borussia ha visto un incremento del 40% rispetto ai 140 miioni dell’anno precedente ed un utile di circa 34 milioni, anche grazie alle cessioni di Shinji Kagawa e Lucas Barrios. Da segnalare che dal botteghino il Borussia ha incassato circa trenta milioni di euro.
POLITICA DIVERSA: ricordiamo un elemento fondamentale. Borussia e Juve hanno una storia diversa e soprattutto il Borussia può permettersi di cedere ogni anno alcuni pezzi, la Juventus meno. A questo riguardo inseriamo le parole di Conte al termine di Juve-Palermo: "Il Borussia Dortmund non ha la storia, il curriculum della Juventus, con il Borussia, un tipo di discorso si può fare, non dimentichiamo che il Borussia Dortmund nei quarti di finale con il Malaga era fuori e se non passava sapete quanti titoli avrebbe vinto? Zero! A venti punti dal Bayern Monaco, eliminata in coppa di Germania, eliminata nei quarti di Champions, adesso si parla di un miracolo del Dortmund, ma se perde quella e' sempre zero, però e' come dici tu, il Borussia, c'è la possibilità di fare un discorso, quello che viene viene, alla Juventus mi faccio questa domanda, c'è questa possibilità, magari le cose cambiano, ma quando parliamo di Juventus diciamo sempre che la Juventus l'obiettivo e' vincere ogni competizione o sbaglio, non possiamo mischiare la storia. Se si potesse fare un discorso del genere lo farei sapendo che tutto quello che arriva e' tutto di guadagnato, ma non l'accetterei neanche io, io voglio vincere, io voglio lavorare per vincere. Io e i ragazzi con cui lavoro, non sono della politica di De Coubertin, io voglio partecipare e provare a vincere. Chi vince scrive la storia, chi non vince fa simpatia, ma a me la simpatia non ha mai interessato".
Modello Borussia? Si, forse, ma riveduto e corretto da Mister Conte.
@pavanmassimo
LA COPIA MIGLIORE DELL'ORIGINALE?
Le persone intelligenti sono quelle che sanno adattarsi e come diceva Socrate: "La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere! Perché io so di sapere più di te, che pensi di sapere".
Anche nel calcio, gli allenatori migliori sono quelli che sanno adattarsi, evolversi e non rimangono fermi alla preistoria ma procedono con nuove idee, nuovi moduli. Tra i migliori allenatori in Italia ci sono sicuramente Antonio Conte e Walter Mazzarri, non solo perchè sono arrivati primo e secondo in questi ultimi due anni. L'ex mister del Napoli ieri ha voluto metterei punti sulle i: «Ci sono dei sistemi di gioco che porto avanti da tanti anni. Finché funzionano, andrò avanti così. Faccio delle variazioni a gara in corso, ma non vedo motivo per cambiare il mio assetto base. Non penso di aver avuto un modo di giocare identico nelle mie stagioni al Napoli. Quest’anno a partita in corso ho cambiato varie volte, ruotando moduli che mi hanno dato grosse soddisfazioni. In fondo la Juventus con il 3-5-2 ha vinto due campionati con il modulo che io adotto da tanti anni e che evidentemente è ancora molto attuale...».
Ci viene un pò da sorridere pensando a un modulo brevettato da Mazzarri e copiato da qualcun altro. Un Conte che copia Mazzarri? Paradosso, ironicamente un ringraziamento sarebbe d'obbligo. Il suo 3-5-2 è stato un punto di forza delle due Juventus scudettate, ma non frutto di operazioni di spionaggio, ma semplicemente un'evoluzione logica e sensata della rosa a disposizione. Non una copia ma uno studio attento dei giocatori che hanno potuto esprimere al meglio le loro doti. Sarebbe stato folle non schierare tre giocatori come Pirlo, Vidal e Marchisio e contemporaneamente non sfruttare al meglio Chiellini, Barzagli e Bonucci. Due anni fa, da Bardonecchia in poi si era partiti con quattro ali: Pepe, Krasic, Martinez e poi Elia. Oggi, invece, le ali sono scomparse, forse ritorneranno, ma proprio le valutazioni tecnico-tattiche hanno portato Conte a sfruttare al meglio la rosa. Bravo Conte ad adattare schemi e posizioni in campo ai giocatori presenti. Copia meglio dell'originale? Certo, se volete chiamarla copia, noi preferiamo definirlo capolavoro firmato Antonio Conte.
@pavanmassimo.
IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO: L'OLANDESE E L' ITALO-ARGENTINO
La Champions si è conclusa sabato scorso con una sfida intensa e tutto sommato corretta tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Alla finale hanno assistito in tanti, dirigenza bianconera compresa. La cartolina più bella, quindi, arriva da Londra da una serata di sport veramente ammirevole che dovrebbe essere d'esempio per chi ama questo sport. Ci siamo seduti come tanti davanti allo schermo e abbiamo ammirato una sfida che a Torino sognano di giocare il più presto possibile.
IL BUONO: arriva da Londra ed è Arjen Robben. E' il sogno di Conte dal 2006 circa, da quando zampettava a Londra e poi a Madrid. Ne è passata di acqua sotto i ponti e l'olandese anche sabato ha mostrato le sue doti. Decisivo nel primo gol, magistrale nel secondo. Dicono... ha sbagliato i gol, l'anno passato ha sbagliato il rigore. Certo, il destino prende e poi restituisce, in questo caso con gli interessi.
IL BRUTTO: la situazione del calcio italiano. Vedere il potenziale delle squadre Europee e la situazione in cui si trovano le formazioni italiane fa tristezza. Nessuna squadra del nostro paese oggi può permettersi gli acquisti di Bayern e Barcellona. Come ridurre il gap? Ad oggi impossibile, anzi, più probabile un allargamento di questo divario.
IL CATTIVO: capiamo che la "pazzia" a caldo ci stia. Un giocatore durante la gara può sbagliare, non è scusabile ma quanto meno comprensibile. Il tweet del giorno dopo, invece, non si capisce proprio. Insomma Osvaldo vince la palma d'oro del cattivo settimanale. Un grande potenziale sprecato? Forse si...
@pavanmassimo
Poveri noi
C'è una grande differenza tra le grandi del calcio Europeo e il mercato della Juventus: la disponibilità economica.
In tanti ci chiedono come mai la Juventus ci metta tanto a portare avanti una trattativa rispetto alla concorrenza. Semplice, la risposta, i bianconeri non hanno la medesima disponibilità economica delle grandi potenze Europee. Sarebbe stato impossibile per i bianconeri fare oggi un'operazione simile a quella con cui il Bayern Monaco ha ingaggiato il 20enne trequartista tedesco del Borussia Dortmund, Goetze, pagando i 37 milioni di euro della clausola rescissoria. Impossibile spendere 35 milioni per Naymar ed offrirne sette di ingaggio. Impossibile offrire oltre 60 milioni per Cavani o Bale.
I bianconeri devono centellinare le risorse e strappare il miglior prezzo con delle lunghe ed estenuanti battaglie. Purtroppo il periodo in cui si andava a Parma (Thuram e Buffon) o alla Lazio (Nedved) e si strappavano giocatori con offerte rapide e convincenti è terminato.
La dirigenza torinese deve volare a Madrid e chiedere lo sconto al Real e limare la richiesta di 30 milioni portandola più vicina possibile ai 22. Stesso discorso per Jovetic, 30 la richiesta, 12 più contropartite l'offerta con l'intermediario Ramadani pronto a lavorare ai fianchi i dirigenti viola. Si potrebbe continuare con Diamanti, 10 la richiesta 5 l'offerta. A Torino si chiede lo sconto: poveri noi verrebbe da dire, estendendo il discorso al calcio italiano, com'è possibile dare torto ai dirigenti bianconeri?
@pavanmassimo
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PENSIERI DI FASCIA: DUE FAVORITI
In casa bianconera i pensieri sono rivolti all'attacco, ma le fasce restano, comunque, una priorità. Al momento non c'è ancora la certezza del modulo di domani. Possibile conferma del 3-5-2 anche se in molti ipotizzano una difesa a quattro, con due centrocampisti, tre giocatori di qualità e una punta. In ogni caso, la dirigenza bianconera ha bisogno di dare una spolverata alle corsie. Attualmente in rosa ci sono Asamoah, De Ceglie, Pepe, Isla, Lichtsteiner ed eventualmente Giaccherini, Peluso e Padoin. Questi giocatori si sono alternati in quelle zone del campo. La dirigenza bianconera sta decidendo in questo senso chi rimarrà e chi invece sarà destinato altrove. Al momento solo Asamoah dovrebbe essere sicuro della riconferma, mentre tutti gli altri per motivi diversi potrebbero anche partire. A Torino si studiano nel frattempo tutte le piste possibili. Da quelle costose come Coentrao e Kolarov a quelle del campionato italiano come Zuniga e Lulic, Cuadrado. Ci sono anche obiettivi da finale Champions come Lukasz Piszczek , terzino destro del Borussia Dortmund, che però dovrà stare fermo per un problema all'anca. Meno credibili restano le piste che portano a Daryl Janmaat , giovane terzino destro del Feyenoord e a Jonathan Biabiany che ha alternato buone prestazioni a lunghe pause.
La sensazione generale è che la Juventus voglia uno tra il laziale Lulic e il colombiano Zuniga. Per motivi diversi sembrano essere il nome giusto: prezzo vantaggiosa, esperienza nel campionato italiano e molta "fame".
@pavanmassimo
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