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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

lunedì 12 novembre 2012

IL TOP CON IL PALLONE...




Cercavamo il top player... Cercavamo l'uomo da venti gol a stagione, cercavamo il fenomeno. Ecco. L'abbiamo trovato, abbiamo trovato un giocatore bravo a segnare gol di opportunismo, bravo a concretizzare la manovra, bravo nel tiro da fuori e forte tecnicamente. Fabio Quagliarella sta facendo il bomber, sta facendo il fenomeno, ha una media gol da top player. Si è portato via il pallone,scacciando gli scettici. In estate avevamo detto, mai all'Inter, mai al Milan, mai in nessuno scambio. Due anni fa avevamo paragonato Quagliarella a Vialli. Per le sue rovesciate, per le sue giocate, avevamo detto che poteva provare a diventare un top. Ieri e' stato un top, vendicando la brutta prova con il Napoli. Ieri si è portato a casa il pallone. Questo e' un top player, questo e' il Fabulous Fab. Marotta cercava un top player? Questo Quagliarella lo è...se continuerà così...il futuro e' tutto suo.
@pavanmassimo

Rieccoli

Volevamo la reazione in campionato e l'abbiamo vista. Approfittando delle lacune sulla destra del Pescara la Juventus fa il bello e il cattivo tempo all'Adriatico. Stroppa concede ampi spazi a Pirlo e Isla e la Juve va a nozze con scambi in velocità e segnando a raffica. Segnano tutti Vidal, Giovinco e SuperQuaglia. Questa Juventus come Rocky Balboa ha preso gli schiaffi dall'Ivan Drago interista ma ha capito repentinamente quello che deve fare se vuole vincere ancora. Gli occhi della tigre che non ti fanno fermare sul 6-1 e spingono Marchisio a correre come un matto fino al novantesimo. Lo spirito di Conte si vede e presto ci sara' anche Pogba, probabilmente già con la Lazio. Rieccoli... Quegli occhi.. Riecco la Juve anche in campionato.

STRATOJUVE ALL'ADRIATICO

Dopo i danesi e la scorpacciata del mercoledì e' arrivata la trasferta di Pescara contro una neopromossa che gioca bene con i suoi giovani terribili. Stroppa aveva promesso una squadra battagliera. Conte conferma il buon Isla e sceglie Giovinco-Quagliarella in avanti. Ci prova subito Giovinco ancora in forma post Champions. Ci prova anche Marchisio ma la palla va alta, il Pescara comunque sembra nelle fasi iniziali ben messo in campo ma viene punito da Arturo Vidal abile a sfruttare una sbandata della difesa abruzzese. La Juve dopo il gol non si ferma e tenta subito il raddoppio. Al minuto ventitré la Juve raddoppia, bellissima azione in velocità e Quagliarella si dimostra implacabile. Quintero si dimostra fenomenale su punizione e colpisce il palo, nella stessa azione Cascione sorprende Buffon e riapre la gara. La Juve si riprende subito e segna con Asamoah in mezza rovesciata spettacolare. Sebastian Giovinco si dimostra perfetto e segna al volo su uno scambio perfetto. Il Pescara va vicino al gol ma la Juve non si ferma e con Quagliarella segna ancora. Inizia la ripresa e la Juve non e sazia e fa tripletta con una magia di Quagliarella. La partita a quel punto si chiude virtualmente con tanta accademia e una situazione Quagliarella da valutare. Stasera abbiamo visto la reazione della Juve agli schiaffi nerazzurri, questa la vera Juve.

TASTIERA VELENOSA: "PIERI- NO LA PESTE"


La saga di "Farsopoli" è veramente unica. Quasi come Guerre Stellari andrebbe descritta ad episodi e ogni giorno, ad ogni udienza regala un particolare aggiuntivo che permette di smentire, ancora una volta, ancora in modo più chiaro e risoluto il teorema del 2006, vale a dire che esistesse una Cupola. Degli arbitri accusati di favorire la Juventus che avevano una media punti più bassa di altri (che non la favorivano) abbiamo detto, delle contraddizioni venute fuori in fase dibattimentali, dei controsenso, delle incoerenze testimoniali pure. Ieri, al processo Giraudo una nuova "chicchetta", per dirla alla Antonio Conte, che testimonia una volta di più che qualcosa non ha funzionato e non funziona, soprattutto a livello mediatico, visto che non ne parla quasi nessuno. 
La difesa dell'avvocato di Pieri ieri è stata molto interessante, per cui vale la pena riportare un paio di battute: "La verità è una che gli arbitri sbagliano. Vi potete immaginare se Pieri avesse fatto un errore come quello del gol di Muntari? (...) I soggetti intercettati non sapevano di esserlo e quindi dobbiamo dire che Pieri non è quello che è stato descritto. (...) Dov’era Moggi che viene dipinto come quello che andava a braccietto con i desigantori? Dov’è la telefonata in cui Pieri chiama Moggi e gli dice: di ai tuoi amici di mandarmi ad arbitrare le gare importanti? Non c’è perché non c’è mai stata! Quando un arbitro sbaglia in favore della Juve è benzina sul fuoco, lo vediamo in questi giorni e quando Moggi interveniva lo faceva per abbassare i toni"
Queste le parole della difesa di Pieri, suffragata da telefonate post e prima la partita Bologna-Juve  (punizione gol di Nedved contestata) e prima Parma-Milan che testimoniano la buona fede dell'arbitro e l'inesistenza di una Cupola, visto che l'arbitro stesso non viene incoraggiato a fare errori pro Juve, ma l'opposto.
Nell'udienza di ieri un passo delicato, molto importante, che testimonia come le telefonate del 2006 sono state ricercate con un preciso e chiaro disegno...il Presidente Stanziola chiede : "Ma queste telefonate durante il primo grado dell’ordinario non c’erano?". Il difensore di Pieri risponde: "Questa telefonata è stata scoperta il giorno stesso della sentenza del primo grado!".
Tutta queste serie, definitela voi di sfortunati eventi, ci porta a dire che Pieri non è parte della cupola, che ancora una volta il reato associativo o illecito strutturato è stato inventato e non ci sono prove, della colpevolezza della Juventus, con un campionato definito già più volte regolare. Lottare per riavere gli scudetti indietro non è un diritto, ma un obbligo per qualsiasi persona che vuole veder trionfare la giustizia.

NUMERI CHE QUAGLIANO


L'attacco della Juventus funziona? A vedere l'ultima partita si, a vedere quelle precedenti la risposta giusta è a tratti. 
Vucinic ha giocato fino ad ora 873 minuti segnando 4 gol, con un gol ogni 218 minuti. Giovinco ha giocato per 1030 minuti segnando 4 gol, un gol ogni 257 minuti circa. Alessandro Matri ha giocato 456 minuti,  segnando un unico gol. Bendtner ha giocato 249 minuti, non segnando nessun gol. Il migliore come media realizzativa risulta essere Fabio Quagliarella con 376 minuti, 5 goal, 1 ogni 75 minuti. Quasi un gol a partita per l'attaccante campano che ha "steccato" la sfida con il Napoli, ma nelle altre partite, quando è stato chiamato in causa si è ben disimpegnato, per lui i numeri Quagliano e pure tanto. Anche nella sfida con i danesi è entrato in partita con un gol, rapidamente. Sembra attualmente essere lui il giocatore giusto su cui puntare per la Juventus, il bomber capace di dare il contributo e i numeri "da punta prolifica" che servono alla Juventus. Ad oggi, sono impietosi, soprattutto i dati relativi ad Alessandro Matri che fino alla stagione scorsa sembrava il vero erede dei bomber bianconeri del passato. Purtroppo la sfida con i danesi ha dimostrato che l'antico cinismo sembra essere ancora lontano, ma l'amore del pubblico c'è ancora, aspettiamo tutti il suo riscatto. Per gli  altri situazioni alterne. Sebastian Giovinco si muove molto ma gli manca il gol decisivo. Vucinic sembra insostituibile ma anche lui vive delle pericolose pause, infine Bendtner, non più oggetto misterioso ma utile "puntero". A meno due giorni dalla sfida con il Pescara, Antonio Conte e Angelo Alessio valuteranno con attenzione gli attaccanti, la sfida con i Delfini si presenta difficile, bisognerà mandare in campo i migliori, spolverando il piede che ovviamente deve essere "caldo caldo".
@pavanmassimo

martedì 6 novembre 2012

CLAMOROSAMENTE SBUGIARDATI....


Forse non si sono accorti, forse sono talmente ignoranti da non badarci, ma le polemiche di oggi, le allusioni di ieri, le mezze frasi di sabato testimoniano ampiamente una cosa: Calciopoli è stata una truffa, Farsopoli esiste. L'errore del guardalinee Preti, l'errore di Catania, gli errori di Tagliavento, sono errori e come tali vanno giudicati, andrebbero giudicati. L'anno scorso la Juventus ebbe un periodo arbitrale sfortunato e un unico episodio a favore (gol di Muntari). Quest'anno ne ha avuto uno a favore (quello di Catania) ed altri a sfavore. In ogni caso le accuse contro la Juventus testimoniano che quello che succede adesso è uguale a identico a quanto successo prima del 2006, quindi sono solo e semplicemente errori. Il clima mediatico del 2006 ha voluto far passare altri concetti, ma i processi hanno detto che il campionato non era stato condizionato. Oggi, la stessa cosa, accuse infondate e concetti medievali, ma nessuno può inventarsi nulla, come allora e quindi parla di condizionamenti. In pratica chi sta accusando la Juve ora, smentisce quanto sostenuto in passato. Sono solo errori e così andrebbero valutati, ormai il trucco è svelato dagli stessi accusatori che si contraddicono da soli.
@pavanmassimo

LA VERA VERGOGNA E' QUESTA...


Ieri la buona notizia, il Tnas ha annullato i sei mesi di squalifica inflitti a Mavillo Gheller. Molti non sanno chi è Mavillo Gheller, allora ve lo diciamo. Mavillo Gheller è un onesto giocatore del Pavia (ex Novara), che ha visto la propria vita rovinata da un pentito. Il nome del pentito? Ovviamente sempre lui "Pippo". 
Ovviamente poco risalto a questa notizia, non ci saranno paginoni come per gli aiuti arbitrali che arrivano, secondo alcuni, alla Juventus e forse ci sarà ancora meno spazio di quando gli errori penalizzano la Juventus stessa. In ogni caso noi siamo felici perchè giustizia è fatta, anche se per diversi mesi la carriera di questa persona è stata rovinata.  Queste le parole di Gheller al Giorno a settembre:  «Purtroppo è così, fa parte del gioco. Mi chiedo perché mi hanno squalificato per sei mesi per omessa denuncia dando peso solo alle parole di Carobbio e senza neppure darmi la possibilità di difendermi...».
A sentire queste parole viene in mente la vicenda di Antonio Conte e il danno che stanno facendo alla Juventus, che sabato ha perso la sua prima partita in campionato, un vero miracolo, non potendo schierare da mesi il suo top mister.
La frase ultima del Tnas è fondamentale: Secondo consolidata giurisprudenza della stessa Corte federale, quando non emerge un quadro sufficientemente definito di riscontro in ordine alle dichiarazioni di incolpazione, il prevenuto va prosciolto (così – e proprio in riferimento alla partita Novara-Siena dell’1 maggio 2011 – è, ad esempio, il c.u. n. 029/CGF del 20 agosto 2012, che contiene sia la decisione relativa al ricorso Conte, sia la decisione relativa al ricorso Alessio).
La domanda che nasce spontanea è: quali sono i riscontri avuti per squalificare Conte per Albino Leffe-Siena? Come può essere ritenuto credibile un pentito per un episodio mentre per altri non lo è affatto?
Perchè i giornali non parlano di questo, invece che evidenziare presunti complotti arbitrali? 
Il vero scandalo è questo, leggete le motivazioni e capirete. @pavanmassimo
Le motivazioni della decisione sono interessanti:
MOTIVI DELLA DECISIONE: Per ragioni di antecedenza logica, va esaminato per primo il motivo di ricorso con il quale l’istante lamenta la “mancanza di riscontro in ordine all’unica dichiarazione su cui si fonda la decisione” impugnata (motivo identificato con il numero 9 dei “motivi aggiunti”, il quale, peraltro, integra e riformula il motivo n. 6, contenuto nel ricorso).
La “dichiarazione” alla quale con detto motivo di gravame l’istante fa riferimento è quella del calciatore Filippo Carobbio, il quale, in riferimento alla partita Novara-Siena dell’1 maggio 2011 (che è l’unica ad avere rilevanza nel presente procedimento) ebbe a riferire al pubblico Ministero di Cremona che, “al contrario di quanto accaduto con riferimento alla partita Albinoleffe-Siena, i giocatori hanno appreso dell’accordo in occasione della riunione tecnica che ha preceduto la partita. In sostanza Conte (l’allenatore) si limitò a dire che avremmo pareggiato la partita e che era stato raggiunto un accordo per il pareggio (...). Quando riferisco di aver parlato in campo con Bertani e Gheller del Novara voglio dire che prima di giocare ho chiesto una sorta di conferma di un accordo che comunque era già stato concluso”.
Assume l’istante che tale dichiarazione, per quanto direttamente lo riguarda, non avrebbe riscontro alcuno, ed, anzi, risulterebbe smentita nella sua veridicità dal fatto che dalle prove raccolte dalla Procura federale è risultato che il Bertani in realtà non era presente al fatto, tanto che la Commissione disciplinare nazionale, con la decisione di cui al c.u. n. 25/CDN del 2 ottobre 2012, lo ha prosciolto da ogni addebito.
La Corte nella sentenza de qua non disconosce la circostanza che la decisione di condanna del Gheller si fonda unicamente su detta dichiarazione del Carobbio, ma ritiene di dover disattendere la specifica censura (considerandola cumulativamente con le restanti altre), per il fatto che si tratta di motivi “sostanzialmente analoghi a quelli del Drascek”, come testualmente dichiara in motivazione: cioè, a quei motivi che altro incolpato ha proposto con distinto ricorso, deciso dalla Corte nella medesima seduta nella quale è 10 stato deciso il ricorso del Gheller. Detta valutazione della Corte, peraltro (anche a non voler considerare la
singolarità del criterio adottato, di motivare tramite generico rinvio a motivazione di altro giudizio), non può essere condivisa, se non altro in considerazione della diversità dei fatti oggetto di contestazione dei due diversi giudizi – l’illecito sportivo, nel caso del Drascek; l’omessa denuncia, nel caso del Gheller –, e dei diversi svolgimenti ed esiti delle rispettive istruttorie.
(...)
Si deve, dunque, riconoscere che nel giudizio de quo non è stato raccolto alcun riscontro fattuale circa la univocità della dichiarazione di terzo (il Carobbio), sulla quale si fonda la pronuncia di condanna alla squalifica di mesi 6 dell’attuale istante.
Secondo consolidata giurisprudenza della stessa Corte federale, quando non emerge un quadro sufficientemente definito di riscontro in ordine alle dichiarazioni di incolpazione, il prevenuto va prosciolto (così – e proprio in riferimento alla partita Novara-Siena dell’1 maggio 2011 – è, ad esempio, il c.u. n. 029/CGF del 20 agosto 2012, che contiene sia la decisione relativa al ricorso Conte, sia la decisione relativa al ricorso Alessio).