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tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

martedì 6 novembre 2012

CRITICHE OK, FLAGELLAZIONI NO...


In queste ultime due partite abbiamo assistito a due prestazioni sotto tono di due giocatori indiscutibilmente con il cuore bianconero: Sebastian Giovinco e Paolo De Ceglie. Li abbiamo spesso sostenuti, a volte criticati (per spronarli). Purtroppo le ultime prestazioni hanno portato a una critica feroce, dura, forse giusta ma che se troppo forte rischia seriamente di creare ulteriori problemi a due giocatori che andrebbero sostenuti, comunque, fino a quando fanno parte della rosa. De Ceglie paga l'errore con il Bologna e qualche prestazione al di sotto delle sue possibilità. L'esterno ha cuore bianconero ma vive delle sue contraddizioni e di qualche leggerezza. Deve compiere assolutamente il salto di qualità, ha tutti i mezzi fisici per farlo, il pubblico un minimo deve aiutarlo, poi starà alla società prendere la decisione definitiva. Discorso diverso per Giovinco. Lui a Parma il salto di qualità l'ha fatto. Sabato sera ha deluso enormemente non riuscendo a vincere un duello e perdendo in velocità anche con Zanetti quasi quarantenne. Appare chiaro che Giovinco non possa giocare come prima punta, ma sia perfetto nello spaccare le partite partendo dalla panchina. Se Conte lo utilizzasse come numero dodici, favorendogli un recupero positivo della critica e dell'autostima, potrebbe forse essere la scelta giusta, con il Bologna, con la Roma, ma anche con il Catania abbiamo visto che dalla panchina il suo apporto può essere determinante. Critiche si, se giuste, ma flagellazioni mediatiche no...
@pavanmassimo 

INCASSARE, SEGNARE, PASSARE ALLA CASSA


La Juventus sta incassando e con lei i suoi tifosi.  Si parte dalle accuse arbitrali: ladri, sempre aiutati, aiuti voluti, etc etc etc. Si passa poi a alle valutazioni della squadra: cotta, scoppiata, meno forte dell'anno scorso, senza attaccanti, prevedibile, noiosa, stanca. Infine si arriva alle allusioni: tre pere sul campo, altro che trenta sul campo, fino ai caroselli di vittoria. I tifosi della Juventus incassano, osservano, subiscono e segnano. Segnano tutto, perché il campionato e' molto lungo ed imprevedibile. Il Torino blocca il Napoli, il fortissimo Napoli, che in due giornate ha perso due punti dalla Juventus, nonostante un turno favorevole. E ancora, la fortissima Inter del nuovo santone del calcio italiano della panchina, capace con le sue alchimie di spezzare le reni alla Juventus e' un punto dietro alla favoritissima e aiutatissima Juventus. Che strano...cosa vorremmo dire ai giocatori bianconeri ? Semplice, di continuare come hanno fatto fino ad ora, hanno l'allenatore giusto, devono lavorare, devono dare il 100% e lottare perché quella maglia la indossano per 14 milioni di tifosi e portano un fardello da onorare. Devono segnare tutte le cose odiose sentite ieri e trasformarle in rabbia da mercoledì e poi ancora sabato e poi ancora con Lazio, Milan e Torino. Serve la forza bianconera, le sconfitte di ieri sono la base delle grandi vittorie di domani.
@pavanmassimo

PESCARA, LAZIO, MILAN E TORINO


Le abbiamo inserite in rigoroso ordine. Queste sono le quattro partite di campionato che la Juventus dovrà giocare ancora senza Antonio Conte. Sfide difficili, sfide da vincere a cui aggiungere le tre partite di Champions League. Non abbiamo la controprova ma riteniamo che Antonio Conte sabato avrebbe saputo trovare le parole giuste per caricare i tifosi bianconeri dopo la sfida con l'Inter. Avrebbe reagito in modo corretto a quanto sostenuto dai media contro la Juventus, avrebbe tenuto testa alle reazioni della stampa e avrebbe forse trovato il modo caricare la squadra spompata del primo tempo. Angelo Alessio, Massimo Carrera sono stati grandi, ma in questa situazione, contro questi avversari, l'apporto di Conte diventa stra-fondamentale e siamo sicuri che anche i giocatori avrebbero messo in campo ben altro piglio e le decisioni sarebbero state tutte più veloci. I giocatori in campo li abbiamo visti un po' molli, ci sta, ma tra quattro partite di campionato tornerà lui, la pacchia per gli altri (avversari) e' finita, Conte potrà sul serio dare il valore aggiunto.
@pavanmassimo

NON ACCETTIAMO LEZIONI DI SPORTIVITÀ...


La sconfitta e' ormai in naftalina, una sconfitta che brucia. Come al solito non ci aspettavamo nulla dai media, anche se la Juventus viene da un periodo positivo, da una lunga imbattibilita' e da una serie invidiabile. Per i media tutto e' scomparso, andato. L'odio antijuventino si legge chiaramente nei commenti di oggi con pagine e pagine di fiele allo stato puro. La Juventus ieri ha giocato una partita normale, forse un po' scarica, creando comunque le sue occasioni. L'Inter dati alla mano ha fatto meglio, ma non un dominio. Leggiamo di STRA- ripante squadra, di condottieri, di vittoria da grande Inter. Ci sta, giusto lasciare parlare il campo, ma anche giusto ripartire. Si accettano i giudizi. Quello che non va accettato sono le lezioni di sportività da chi la sportività non sa nemmeno dove sia di casa, da chi parla di lezioni di stile. Chi vince ha sempre ragione, ma lo stile non si compra al supermercato e non va nemmeno in prescrizione. Fortunatamente c'è tempo per tutto e ci sarà tempo per riscattarsi, a partire dalle prossime partite, mostrando la rabbia che ieri non abbiamo visto in campo.
@pavanmassimo 

DA ZERO A DIECI: ZERO AI LANCI, DIECI AL NUMERO MAGICO CHE RIMANE...


La sconfitta più dura, contro la rivale di sempre, arrivata per tanti motivi. A rivedere la partita abbiamo trovato delle strane analogie verso la partita dell'anno scorso decisa dal colpo di testa di Caceres. Questa Juventus soffre le squadre che pressano alto e che provano a ripartire velocemente. Anche l'anno scorso l'Inter aveva creato...
Voto Zero: al lancio si oggetti contro chiunque, fortunatamente con le immagini a circuito chiuso sarà facile individuare il responsabile.
Voto Uno: alle sconfitte dell'era Conte, si riparte da qui. Avremmo preferito perdere con un'altra squadra, ma non sempre i sogni son desideri.
Voto Due: alle ripartenze fatali subite dalla Juventus nella sfida con l'Inter. Il gol del due a uno e quello del tre a uno nascono da errori da dilettanti, a volte anche i pareggi sono buoni, era il caso di pensarci.
Voto Tre: ai problemi offensivi della Juventus. Purtroppo a questa squadra manca un bomber, lo abbiamo visto troppe volte.
Voto Quattro: all'arbitraggio. Abbiamo visto errori da ambo le parti. Nel primo tempo il fuorigioco e la possibile espulsione di Lichtsteiner, nel secondo la possibile espulsione di Cambiasso e un arbitraggio chiaramente di compensazione. In ogni caso non ha deciso lui la gara, chi lo dice merita quattro. Gli errori testimoniano che anche con errori si può ribaltare un risultato.
Voto Cinque: a tutto l'attacco. Giovinco ormai sta bruciando le ultime possibilità. Corre e si sbatte, ma non funziona, non segna e il movimento non basta. Vucinic mezzo rotto, Quagliarella troppo tardi, Bendtner lasciamo stare e Matri? Mancano le gerarchie.
Voto Sei: alla difesa. Prende tre gol contro i quattro incassati fino ad ora, ma la colpa non è' sua... I centrocampisti oggi non hanno dato il meglio, la squadra e' apparsa stanca.
Voto Sette: a Marchisio, lotta come un pazzo, ci prova sempre, da verificare l'intervento del rigore, in ogni caso l'ultimo a mollare.
Voto Otto: all'Inter. Ci ha creduto e ha messo in campo la giusta determinazione, quella che abbiamo visto nella Juve quando era meno forte e batteva l'Inter.
Voto Nove: al pubblico che ha incitato fino alla fine la squadra e a quanti si sono comportati civilmente ieri.
Voto Dieci: ai quarantanove risultati utili consecutivi, un record per tutte le Juventus di sempre. Se la Juventus vorrà tornare sul tetto d'Italia dovrà prendere quel 49 come un punto di partenza e non di arrivo.
@pavanmassimo

BISOGNA SAPER PERDERE...49 VOLTE GRAZIE!!!


Bisogna saper perdere... non sempre si può vincere. Diceva questo una canzone, diremmo questo stasera. Abbiamo visto una Juventus in sofferenza a tratti ma perdere sulle ripartenze, come avevamo detto, si poteva perdere. La Juventus ha perso la partita dopo aver goduto di un errore arbitrale, approfittando di un errore che dimostra come le partite non siano condizionate dagli errori ma dalla forza delle squadre. Chi gioca meglio, generalmente vince. La Juventus non ha giocato male ma ha pagato cosa manca oggi alla Juve, un grande attaccante. Tolto Vucinic ad oggi Giovinco non lo è, Quagliarella va a tratti e Matri sta soffrendo un periodo di regressione. Ci sta di perdere una partita, fa male, malissimo, perdere con l'Inter in questo modo in casa. Si spera che questa partita sia solo una parentesi, fortunatamente, tra poco, tornerà Antonio Conte, l'unico e solo top player. Per il momento quarantanove volte grazie.
@pavanmassimo

Giusto così


La partita più sentita vede la Juventus partire fortissimo e trovare dopo diciotto secondi  il gol sorprendendo tutti, guardalinee compreso che non vede un fuorigioco. Dopo il gol la Juventus meriterebbe il secondo ma Handanovic para alla grande su Marchisio. Da quel momento l'Inter cresce e la sfida diventa equilibrata con molti errori a destra e sinistra. Cassano prova ad inventare ma la palla va fuori di poco. La Juventus ci prova nelle ripartenze ma l'ultimo passaggio non sorride alla Juve. Al minuto trentasette la Juventus cambia Lichtsteiner che aveva rischiato il doppio giallo inserendo Caceres. Forse il secondo intervento era da giallo, il primo meno.  Dopo una pausa con nerazzurri in pressione ma poco pericolosi tocca ad Asamoah impegnare Handanovic con un tiro cross. Al minuto quarantacinque ancora Vidal su dormita della difesa dell'Inter va vicino al raddoppio. Ad inizio ripresa esce Vucinic toccato duro da Samuel già ammonito. Ad inizio ripresa l'arbitro evita il rosso a Cambiasso per fallo terribile su Vidal dopo un fallo inesistente. Al cinquantunesimo la Juventus combina la frittata difensiva ma Palacio tira sull'esterno della rete e un successivo errore di Chiellini permette a Palacio un'occasione grossissima con palla alta. Nella ripresa la Juventus abbassa un po' il ritmo e l'Inter cresce. Al minuto cinquantotto l'arbitro decide di compensare con un rigore generoso, ultra generoso, ma comunque visto il gol in fuorigioco forse giusto per risarcire i lamentosi nerazzurri. Dopo il rigore a Tagliavento spunta il cartellino automatico. L'inerzia passa tutta per i nerazzurri con la Juventus che concede troppo campo nelle ripartenze. Al minuto sessantotto altra topica di Tagliavento che nel secondo tempo decide di applicare il metodo San Siro, dopo un errore pro Juve, tutto pro avversari.  La Juventus avrebbe anche la possibilità di far male all'Inter ma manca l'ultimo passaggio. La squadra bianconera sembra troppo molle e soffre l'aggressività dei nerazzurri e arriva il gol di Milito su errore di Arturo Vidal. Dopo il gol l'Inter si chiude giustamente e Bendtner va vicinissimo al pareggio con una veronica in Ravanelli style. Ci prova ancora Quagliarella ma la palla esce. Al minuto quarantaquattro la Juventus si sbilancia e l'Inter la punisce nuovamente. Finisce qui l'imbattibilita' della Juventus, tra poche partite riavremo Conte e giocheremo alla pari. Per ora giusto così, complimenti all'Inter, se la Juventus vorrà confermarsi campione d'Italia dovrà fare meglio.
@pavanmassimo