Del Piero va in Australia, good luck Kangaroo- Alex abbiamo scritto. Il calcio in Australia e' inversamente proporzionale al rugby in Italia, basta andare in un bar e vedere cosa trasmettono a Sidney o andare nella vicina Bali, per esempio a Kuta (paradiso del surf australiano) e capire che e' piu difficile trovare un match di Serie A che un ago in un pagliaio. Alessandro Del Piero comunque troverà una terra straordinaria e tifosi a centinaia, proviamo a elencare dieci cose che troverà o potrebbe trovare a partire dalle prossime settimane.
PRIMO- La passione dall'Asia all'Oceania: un tifo caldissimo, una passione sconfinata un popolo che lo esalterà dall'Australia all'Indonesia fino alla Thailandia. L'Australia e' terra lontana ma emisfero che raccoglie passione sana per lo sport, Alessandro Del Piero in Asia e' emblema bianconero, in Thailandia e Indonesia dopo la Juventus il primo nome e' Alessandro del Piero.
SECONDO - Un clima opposto: L'Australia ha un clima caldo e secco di carattere continentale che permette di poter pianificare un viaggio in qualsiasi momento dell’anno. Le zone climatiche sono caratterizzate da accentuati contrasti: dalle aree desertiche e aride, alle montagne innevate, alle foreste pluviali. Primavera: da settembre a novembre. Estate: da dicembre a febbraio. Autunno: da marzo a maggio. Inverno: da giugno a agosto. Se non avete impegni per Natale...
TERZO- Otto-Nove ore circa di fuso: L'Australia è suddivisa in tre zone: Eastern Standard Time (EST) per gli Stati Orientali, Central Standard Time (CST) per i Territori del Nord e del Sud e Western Standard Time (WST) per l'Australia Occidentale: Perth + 7 ore; Darwin, Ayers Rock e Adelaide + 8,30 ore; Cairns, Melbourne e Sydney + 9 ore. Da marzo a settembre il fuso orario si riduce di 1 ora per effetto dell'ora legale italiana. Ad eccezione dei Territori del Nord e dell'Australia Occidentale da ottobre a marzo entra in vigore l'ora legale australiana: il fuso orario aumenta quindi di 1 ora. Insomma se Del Piero giocherà alle 21,00 per noi sarà mezzogiorno...
QUARTO- Koala e Canguri: Lo abbiamo chiamato Kangaroo-Alex, del resto chi pensa all'Australia pensa a questi due simpatici animaletti. Colpa forse della tv o forse dell'immaginario ma tutti aspettiamo di vedere una foto di Del Piero con un canguro ;)
QUINTO- Campionato e squadre: Alzi la mano chi conosce un giocatore del campionato australiano. Alzi la mano chi conosce giocatori australiani. Ok se avete detto Viduka, Bresciano, Troisi, Kalac, Cahill siete perdonati, ma non li troverete in Australia e nel suo campionato. Il campionato australiano di calcio, organizzato dalla Federazione calcistica australiana (in inglese Football Federation Australia, abbreviata in FFA), ha come massima serie la A-League, detta anche, per esigenze di sponsor, Hyundai A-League. La denominazione è in uso dal 2004 quando la A-League ha sostituito la vecchia National Soccer League, fondata nel 1977. Ogni squadra affronta gli avversari tre volte.
Le squadre del campionato sono dieci : la squadra campione uscente è quella di Brisbane.
Adelaide United Adelaide, SA 2005-06–presente Hindmarsh Stadium
Central Coast Mar. Gosford, NSW 2005-06–presente Bluetongue Central Coast Stadium
Brisbane Roar Brisbane, Qld 2005-06–presente Suncorp Stadium
Gold Coast United Gold Coast, Qld 2009-10–presente Skilled Park
Melbourne Heart Melbourne, Vic 2010-11–presente Melbourne Rectangular Stadium
Melbourne Victory Melbourne, Vic 2005-06–presente Etihad Stadium
Newcastle Jets Newcastle, NSW 2005-06–presente EnergyAustralia Stadium
Perth Glory Perth, WA 2005-06–presente Members Equity Stadium
Sydney FC Sydney, NSW 2005-06–presente Sydney Football Stadium
W. Phoenix Wellington, NZ 2007-08–presente Westpac Stadium
SESTO- Squadra e compagni nuovi : Tu lo conosciil Sidney? Su internet e youtube qualche video lo si può trovare. La società è stata creata nel 2004, quando ci fu una ristrutturazione del calcio australiano con la creazione di una nuova organizzazione (Football Federation Australia) e di un nuovo campionato, la A-League. La prima stagione della A-League (2006) fu un successo. Il Sydney FC vinse il campionato sotto la guida dell'allenatore Pierre Littbarski. Littbarski decise di non continuare ad allenare la squadra, e negli anni seguenti si susseguirono altri allenatori. La svolta avvenne nel 2010, quando il Sydney FC fu acquistato dal multi-miliardario russo David Traktovenko, che fu in passato anche il presidente dello Zenit San Pietroburgo. Fu ingaggiato Vítězslav Lavička, ex allenatore dello Sparta Praga che impose un gioco fluido e più europeo. Il Sydney vinse il suo secondo campionato, battendo ai rigori il Melbourne Victory Football Club nella finale.
I tifosi del Sidney sono soprannominati 'The Cove'.'Cove' significa baia che ha un doppio senso: da un lato indica la tifoseria come una baia nello stadio, dall'altro si riferisce all'antico nome di Sydney, che, quando fu fondata nel 1788, era chiamata 'Sydney Cove', ovvero la baia di Sydney. La più grande rivalità nell'A-League è con il Melbourne Victory Football Club, anche per la finale vinta ai rigori.
Ecco i futuri compagni di Alessandro Del Piero, anche qui difficile scovare un nome noto.
N. Ruolo Giocatore
1 P Ivan Necevski
2 D Sebastian Ryall
3 D Fabio Alves
4 D Pascal Bosschaart
5 D Nathan Sherlock
7 C Brett Emerton
8 D Adam Griffiths
10 A Alessandro Del Piero
11 A Dimitri Petratos
12 A Blake Powell
14 A Mitchell Mallia
N. Ruolo Giocatore
15 C Terry McFlynn
16 C Joel Chianese
17 C Terry Antonis
18 D Trent McClenahan
19 A Krunoslav Lovrek
20 P Vedran Janjetović
21 C Yairo Yau
22 C Ali Abbas
23 C Rhyan Grant
24 A Hagi Gligor
25 D Daniel Petkovski
SETTIMO- Posti dove fare surf: Chissà se Alessandro Del Piero si dedicherà al surf o meno. In Australia di spiagge ce ne sono tantissime. Il paradiso dei surfisti di Bells Beach, lungo le coste di Victoria. La spiaggia ospita la più lunga gara di surf al mondo, la Rip Curl Pro Surf & Music Festival, dove i surfisti si cimentano con onde spettacolari. Byron Bay, tra le località balneari più famose dell’Australia, posto adatto alle immersioni nelle acque profonde, al kayak con i delfini con una vegetazione lussureggiante da paradiso. Bondi Beach, situata 7 km ad est dal distretto finanziario ed economico di Sydney, é il rifugio preferito dalla caotica città, ristoranti, caffè con vista mare, Bondi Pavillon, un’area culturale ricca di attrazioni come il teatro, la galleria d’arte e tanto altro. Hyams Beach, spiagge con finissima sabbia bianca e le sue acque cristalline, è una delle meraviglie naturali dell’Australia, uno straordinario paesaggio, ricco di flora e di fauna. Hyamas è la destinazione perfetta per una vacanza con tutta la famiglia. Cable Beach, adagiata sull’Oceano Indiano, 22 km di spiaggia, sabbia bianca finissima ed acque cristalline. Insomma, per chi volesse andare a trovare Del Piero... qualche spiaggia c'è.
OTTAVO- La passione per il rugby: L'Australia è il paese del rugby. Alessandro Del Piero potrà aggiungere questo sport alle sue passioni. Il campionato australiano è seguitissimo e i giocatori sono insieme a quelli della Nuova Zelanda tra i migliori al mondo. Impossibile non innamorarsene e anche per Del Piero sarà così.
NONO- Uno stile di vita nuovo, ma unico. Tutti coloro che sono stati in Australia sono rimasti affascnati. Gli australiani sono persone molto amichevoli e disponibili, ottimo senso dell'umorismo, viene riconosciuto il valore del ‘mateship’ formato da un insieme di uguaglianza, fedeltà e amicizia. La spiaggia è parte integrante della vita australiana. Infine, l'ambiente e la tutela. Alessandro Del Piero scoprirà come questo popolo, a differenza di molti di noi, ha un'attenzione maniacale per la cura dell'ambiente. Gli australiani amano l'Australia e sono molto fieri di avere un paese pulito e bello. La maggioranza della popolazione è molto preoccupata per le questioni ecologiche e di conservazione della natura intatta, coinvolgendo se stessi il più possibile per mantenere pulito e sano il loro ambiente.
DECIMO- un amore sconfinato. Difficile dire, sulla carta, cosa troverà Alessandro Del Piero, facile e scontato, dire che troverà un amore sconfinato di affetto. La comunità italiana in Australia è una delle più numerose e tutti faranno il tifo per lui. La passione non si fermarà all'Australia ma siamo certi che irromperà in tutta l'Oceania e l'Asia. Se il Sidney dovesse giocare la Champions asiatica tra un paio d'anni sarebbe il delirio. Nel frattempo un passo alla volta, sicuri di un fattore, Alessandro Del Piero sarà seguito sempre e ovunque.
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lunedì 10 settembre 2012
giovedì 6 settembre 2012
SUPERATO IL PRIMO MISTER X, AVANTI IL PROSSIMO...
Pausa di campionato, ma i pensieri sono già rivolti alle prossime partite, l'insidiosa trasferta di Genova e la sfida casalinga con il Chievo che arriva giusto tre giorni dopo la partita dello Stamford Bridge. Tre partite che come la recente trasferta di Udine hanno avuto un esito negativo (nessuna vittoria) nell'ultimo precedente. L'anno passato con Conte squalificato la Juventus gioco' una delle sue migliori trasferte ma impattò 0-0 a Marassi. Per la squadra di Conte una buona prestazione, tanta sfortuna e qualche errore sotto porta. Quest'anno bisognerà fare meglio, come del resto in casa con il Chievo. Anche qui l'anno passato un pareggio, con Sorrentino protagonista e la difesa sorpresa dal gol di Drame'. Fu uno degli ultimi passi falsi prima della riscossa di fine stagione. Riscossa che bisognerà mostrare da subito a Londra contro il Chelsea, allora la Juve perse 1-0 prima di impattare in casa ed essere eliminata. Era la Juventus di Ranieri che aveva fatto uno straordinario girone di qualificazione prima di perdersi...quest'anno bisognerà ripetere le prodezze di Madrid.. L'ultima grande Juve di Champions...
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SEI STATO E RIMARRAI IL NOSTRO "WONDERWALL"
Alessandro Del Piero, si sa, o almeno crediamo si sappia, preferisce gli U2. Potevamo dedicargli With or Without you, forse sarebbe stata l'ideale, ma preferiamo salutarlo con un grosso arrivederci con la canzone di un altro gruppo particolarmente caro al talento bianconero che ci ha accompagnato per vent'anni della nostra vita: Wonderwall degli Oasis. Per tutti o quasi tutti Alessandro Del Piero è stato il nostro Wonderwall parola che non ha proprio un significato suo, ma che letteralmente vuol dire “muro meraviglioso”. Ecco, Alessandro Del Piero ha preso un "muro bianco" e ha cominciato a colorarlo in modo meraviglioso e fantasioso con Pennellate alla Pinturicchio. Impossibile elencare tutte le emozioni che grazie alle sue giocate ci ha trasmesso. Ha creato un wonderwall, che a volte è coinciso con il secondo significato della parola che per i fratelli Gallagherera “àncora di salvezza”, questo il senso di quella parola all’interno di questa canzone che inizia così "Today is gonna be the day that they’re gonna throw it back to you…(oggi sarà il giorno in cui ti verrà data di nuovo un’opportunità). Del Piero ha una nuova grandissima opportunità. Dopo essere stato il Dieci per eccellenza per vent'anni ora può scrivere pagine memorabili del calcio australiano e rendere leggendario ancora di più il suo nome in Australia e in tutta l'Oceania e l'Asia. Del Piero non sarà solo ambasciatore di se stesso ma anche dei quattordici milioni di tifosi che lo amano e della Juventus stessa che rimane indissolubilmente parte di lui, sempre. Del Piero deve ancora percorrere, proprio come dice la canzone "strade lunghe e tortuose, i tifosi bianconeri gli stanno tributando il giusto saluto e sanno che è solo un arrivederci, alla fin fine quel Wonderwall, rimarrà per sempre impresso nella loro testa.
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CANGUR-ALEX, L'EROE DEI DUE MONDI
La vicenda di Alessandro Del Piero, prossimo ad allontanarsi fino a Sidney a circa 6-8 ore di fuso orario di distanza, ci ricorda le vicende di un grande eroe del passato, Giuseppe Garibaldi, l'roe dei due mondi per le sue imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale, la figura più rilevante del Risorgimento, uno dei personaggi storici italiani più celebri al mondo e anche un eroe nazionale per gli italiani. Alessandro Del Piero è per i tifosi bianconeri un vero eroe, capace di entusiasmare per quasi vent'anni con pagine di storia bianconera che sempre rimarranno nell'immaginario collettivo. La sua onestà, semplicità, classe e correttezza lo hanno reso un "eroe" amato da tutti all'Italia e all'estero. La Juventus l'ha reso conosciuto e lui ha onorato la Signora in tutto e per tutto, ricambiando la gloria con le sue imprese sul campo. Ambasciatore del calcio italiano, icona di un mondo perfetto che non c'è più. La sua voglia di vivere un'esperienza nuova lo porterà a essere protagonista in un mondo lontano, a insegnare calcio ma contemporanemante a vivere questa "nuova galassia" calcistica. Impossibile non seguirlo con il pensiero, impossibile non pensarlo come grande protagonista e come vero trascinatore del mercato australiano ma anche asiatico. Fortunati gli australiani che lo vedranno ancora all'opera, fortunati i thailandesi, gli indonesiani, i balinesi, che lo seguono elo amano e per cui Alex è qualcosa di più.
Good Luck Alex, o se preferite Good Luck Cangur-Alex!!!
@pavanmassimo
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GIOVINCO: VI SVELIAMO DUE SEGRETI...
Era partito, forse per l'emozione dell'ex, con il freno a mano tirato con il Parma. E' stato decisivo con l'espulsione (va detto) e poi con due gol con l'Udinese, per Giovinco i numeri parlano chiaro, presenze: 2, gol: 2, minuti giocati: 167. Per chi cerca sempre un top player, numeri incoraggianti, per chi vuole sognare, libero di farlo, per chi invece vive di realismo giusto dire di stare con i piedi per terra. La stagione è solo all'inizio e la strada della consacrazione è lunga, ma vogliamo pensare che il buongiorno si vede dal mattino e soprattutto credere che Conte il suo marchio l'ha messo bello e grosso anche questa volta. Voleva Giovinco, lo conosceva bene, lo conosce bene e sa come utilizzarlo. Chi scopre oggi Giovinco, forse ha la memoria corta. L'anno passato Giovinco a Parma ha giocato tremiladuecentocinquantaquattro minuti, con trentasei presenze in campionato e quindici gol.
La Juventus con gli undici milioni spesi lo ha pagato tremilatrecentoottanta euro a minuto, o se preferite considerando l'ultimo torneo circa 730,000 euro a gol. Giovinco ne ha già segnati due, ne facesse altri tredici sicuramente ripagherebbe la fiducia. Non solo gol nel suo repertorio, va detto, ci sono anche sedici assist l'anno passato, sicuramente uno dei giocatori maggiormente decisivi della serie A.
Analizzando la sua ultima stagione siamo andati a vedere con che squadre è stato decisivo Giovinco per gol e assist. Dal punto di vista dei gol il talento di Beinasco ha segnato a Juventus, Chievo, Genoa, Milan, Udinese, Siena, Fiorentina, Cagliari, Lecce, Inter. Gli assist sono stati decisivi con Catania, Genoa, Napoli, Udinese, Siena, Fiorentina, Chievo, Lazio, Cesena, Palermo, Inter, Bologna. Praticamente con sedici squadre su venti ha saputo segnare o fornire un assist. Particolarmente interessante è il dato sulle squadre che hanno bloccato la Juventus a Torino l'anno passato. Chievo, Genoa, Siena, Cagliari, Lecce, hanno tutte strappato un punto allo Juventus Stadium. Se Conte riuscisse a far replicare a Giovinco la stagione della scorsa stagione (in zona gol con una neopromossa al posto del Lecce), la Juventus potrebbe contare su otto /dieci punti in più casalinghi.
Il fattore Giovinco è stato decisivo a Udine, l'anno scorso pareggio e vittoria quest'anno, facciamo notare che nelle prossime due sfide la Juventus affronterà Genoa e Chievo, squadre contro cui la Formica Atomica ha regalato gol e assist. L'anno passato furono due pareggi, Conte incrocia le dita e tutti i tifosi con lui, sperando che i numeri possano essere ancora una volta di buon auspicio.
@pavanmassimo
La Juventus con gli undici milioni spesi lo ha pagato tremilatrecentoottanta euro a minuto, o se preferite considerando l'ultimo torneo circa 730,000 euro a gol. Giovinco ne ha già segnati due, ne facesse altri tredici sicuramente ripagherebbe la fiducia. Non solo gol nel suo repertorio, va detto, ci sono anche sedici assist l'anno passato, sicuramente uno dei giocatori maggiormente decisivi della serie A.
Analizzando la sua ultima stagione siamo andati a vedere con che squadre è stato decisivo Giovinco per gol e assist. Dal punto di vista dei gol il talento di Beinasco ha segnato a Juventus, Chievo, Genoa, Milan, Udinese, Siena, Fiorentina, Cagliari, Lecce, Inter. Gli assist sono stati decisivi con Catania, Genoa, Napoli, Udinese, Siena, Fiorentina, Chievo, Lazio, Cesena, Palermo, Inter, Bologna. Praticamente con sedici squadre su venti ha saputo segnare o fornire un assist. Particolarmente interessante è il dato sulle squadre che hanno bloccato la Juventus a Torino l'anno passato. Chievo, Genoa, Siena, Cagliari, Lecce, hanno tutte strappato un punto allo Juventus Stadium. Se Conte riuscisse a far replicare a Giovinco la stagione della scorsa stagione (in zona gol con una neopromossa al posto del Lecce), la Juventus potrebbe contare su otto /dieci punti in più casalinghi.
Il fattore Giovinco è stato decisivo a Udine, l'anno scorso pareggio e vittoria quest'anno, facciamo notare che nelle prossime due sfide la Juventus affronterà Genoa e Chievo, squadre contro cui la Formica Atomica ha regalato gol e assist. L'anno passato furono due pareggi, Conte incrocia le dita e tutti i tifosi con lui, sperando che i numeri possano essere ancora una volta di buon auspicio.
@pavanmassimo
PER LA JUVENTUS LA GIUSTIZIA SPORTIVA ARRIVA PRIMA
A leggere il dossier Telecom, a vedere le telefonate nascoste a leggere le carte su scommessopoli a vedere le sentenze sulla Reggina del 2006, ci siamo accorti di una cosa, esiste una giustizia a due velocità. Da una parte c'è la giustizia per la Juventus che è rapida, sicura, non permette dubbi e dibattimenti è inclemente e totalmente precisa e non lascia scappare nulla e se può calca la mano con pentiti che vengono dal mondo oscuro, testimoni che come nel 2006 ritrattano in tribunale e media che assecondano. Da una parte c'è questa giustizia, dall'altra c'è la giustizia bis, quella per le altre squadre, quella per cui i processi non arrivano mai (vedi Ranocchia, Palacio, la Lazio, il Genoa, il Napoli...), quella per cui i Dossier Telecom vanno in prescrizione (un caso di spionaggio industriale da sottoporre all'Uefa), quella per cui le telefonate con i baffi spariscono (i carabinieri che segnalano, altri che selezionano, i cd che svaniscono). A questo punto vorremmo sapere perchè? Come può la Federazione chiudere un occhio davanti a tutto questo? Come può un Presidente del Coni non farsi delle domande? Come può un procuratore federale permettere queste lampanti disparità? I tifosi bianconeri hanno dovuto tollerare per esempio ben 3 prescrizioni per l'Inter senza processo (Recoba, quella gravissima del 2006 e ora potrebbe esserci pure questa per lo spionaggio). Ci sembra francamente troppo, perchè se la giustizia dovrebbe permettere parità di trattamento...questo non viene garantito.
@pavanmassimo
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martedì 4 settembre 2012
TASTIERA VELENOSA: I FUNESTI PRESAGI DI INIZIO GIUGNO, QUEI CINQUE MOTIVI, A RILEGGERLI ORA...
La vicenda Conte non si è ancora conclusa, in questi mesi ne abbiamo parlato tanto, una vicenda che ci è sembrata strana fin dall'inizio. In queste due settimane abbiamo tempo per rianalizzarla, visto che di calcio giocato bianconero non ce ne sarà. Vi faremo capire quanto illogico sia quello che sta vivendo il mister bianconero. In data cinque giugno 2012, abbiamo scritto quanto segue, le parole di allora appaiono ora un presagio, forse allora sembravano una sorta di vittimismo, ma forse era solo sano realismo.
Hanno sicuramente rasserenato le parole di Antonio Conte giunte direttamente da Ibiza come un raggio di sole dopo la pioggia: "Sono tranquillo tutto si risolverà". Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell'avvocato di Antonio Conte, anche le sue orientate a rassicurazione e ottimismo: ''C'e' un grande rispetto per il lavoro della Procura e una grande sintonia''. Non sappiamo fino a che punto vada la sintonia con i pm, lasciateci dubitare, visti i trascorsi del 2006, sperando però che questa volta la giustizia possa effettivamente trionfare. Nel 2006 abbiamo tutti assistito al più grande caso di ingiustizia sportiva, con sentenze fatte dai giornali, prove non portate alla luce e altre prove nascoste chissà perchè e come.
Questa volta tutti sperano in un esito diverso, ma rimangono forti dubbi. Il primo motivo per non stare tranquilli risiede nella giustizia sportiva stessa, fino a che punto il presunto pentito verrà creduto? Questo fattore sicuramente inciderà su tutta la vicenda. Troppe ci sembrano le contraddizioni per non dubitare del pentito...
Il secondo elemento lo troviamo nelle parole di Thomas Locatelli di qualche giorno fa: "Rimango allibito quando gli organi di stampa legano il mio nome al calcioscommesse: io ho patteggiato l´articolo 7 comma 5, che sarebbe un presunto illecito. La giustizia sportiva purtroppo non permette il confronto tra accusato e accusatore: non ci si può difendere, mentre a livello penale mi sarei difeso, per questo ho preferito il patteggiamento. Non sono indagato da alcuna procura, quindi sono estraneo alla vicenda. Se avessi delle colpe a quest´ora sarei indagato a livello penale o civile, quindi per quale motivo bisogna porre l´attenzione sul mio nome in relazione al calcioscommesse? Io da persona ignorante mi sono chiesto: perché chi ha infangato il calcio vendendo le partite deve prendere 2 anni o 20 mesi di squalifica e chi, per un presunto illecito, senza essere immischiato in alcuna telefonata e senza essere perquisito, deve essere punito allo stesso modo? C´è una frase dei vari procuratori che mi ha colpito: "Devi collaborare". E io sono rimasto allibito. Se avessi fatto 100 nomi avrei preso solo 3 mesi. Chi non è stato in grado di far nomi è stato ammazzato. Questa giustizia sportiva è diventata obsoleta".
Queste parole non meritano alcun commento, "se avessi fatto 100 nomi avrei preso solo tre mesi", che alcuni nomi non abbiamo fondatezza? A noi non tocca giudicare, però....
Livello Mediatico: il terzo fattore che non ci lascia dormire risiede nell'attenzione mediatica data a certi personaggi marginali. Conte è marginale ma viene inserito a nove colonne su tutti i giornali. La sua posizione è minimale ma viene enfatizzata. A che pro? Questo trattamento mediatico non ci piace ed è lo stesso del 2006, una pagina per l'accusa, un trafiletto per la smentita.
Juventus: la società bianconera ovviamente non piace. Buffon, Bonucci, ma anche Pepe, oltre ovviamente a Conte sono nell'occhio del ciclone. Risulta molto difficile capire da cosa venga questo accanimento...se non da una precisa volontà.
Terza stella: la questione terza stella appare una questione spinosa. Non è paronia, ma semplice realismo ipotizzare una ritorsione per la lotta che la Juventus sta facendo per rivendicare quella che non è una concessione o un regalo (come lo scudetto vinto da qualcuno), ma un diritto. Proprio alla luce di questo non siamo tranquilli.
Confidiamo tutti, come Antonio Conte, nella giustizia ma siamo attenti e consapevoli che non sarà facile superare le tante trappole che ci saranno da qui all'inizio del campionato, un campionato che dovrà vedere ancora la Juventus protagonista, visto che questo scudetto sta andando di traverso a molti, sarebbe bello aggiungerne un altro per gustarlo doppiamente.
Queste parole le abbiamo scritte il 6 giugno, prima dei processi, prima dei testimoni, prima delle richieste di Palazzi, prima degli Europei, prima di tutto, chissà come mai... prevedevamo tutto, forse perchè sono la copia del 2006, a partire dei giudici come Sandulli? Forse perchè bastava conoscere le regole del gioco per aspettarsi la sentenza già prevista da alcuni media? Sicuramente l'esperienza ci dice che qualcosa di strano c'è allora come adesso. Non conosciamo "il mandante", ma sicuramente conosciamo gli altri protagonisti e le comparse di questa triste vicenda.
@pavanmassimo
Hanno sicuramente rasserenato le parole di Antonio Conte giunte direttamente da Ibiza come un raggio di sole dopo la pioggia: "Sono tranquillo tutto si risolverà". Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell'avvocato di Antonio Conte, anche le sue orientate a rassicurazione e ottimismo: ''C'e' un grande rispetto per il lavoro della Procura e una grande sintonia''. Non sappiamo fino a che punto vada la sintonia con i pm, lasciateci dubitare, visti i trascorsi del 2006, sperando però che questa volta la giustizia possa effettivamente trionfare. Nel 2006 abbiamo tutti assistito al più grande caso di ingiustizia sportiva, con sentenze fatte dai giornali, prove non portate alla luce e altre prove nascoste chissà perchè e come.
Questa volta tutti sperano in un esito diverso, ma rimangono forti dubbi. Il primo motivo per non stare tranquilli risiede nella giustizia sportiva stessa, fino a che punto il presunto pentito verrà creduto? Questo fattore sicuramente inciderà su tutta la vicenda. Troppe ci sembrano le contraddizioni per non dubitare del pentito...
Il secondo elemento lo troviamo nelle parole di Thomas Locatelli di qualche giorno fa: "Rimango allibito quando gli organi di stampa legano il mio nome al calcioscommesse: io ho patteggiato l´articolo 7 comma 5, che sarebbe un presunto illecito. La giustizia sportiva purtroppo non permette il confronto tra accusato e accusatore: non ci si può difendere, mentre a livello penale mi sarei difeso, per questo ho preferito il patteggiamento. Non sono indagato da alcuna procura, quindi sono estraneo alla vicenda. Se avessi delle colpe a quest´ora sarei indagato a livello penale o civile, quindi per quale motivo bisogna porre l´attenzione sul mio nome in relazione al calcioscommesse? Io da persona ignorante mi sono chiesto: perché chi ha infangato il calcio vendendo le partite deve prendere 2 anni o 20 mesi di squalifica e chi, per un presunto illecito, senza essere immischiato in alcuna telefonata e senza essere perquisito, deve essere punito allo stesso modo? C´è una frase dei vari procuratori che mi ha colpito: "Devi collaborare". E io sono rimasto allibito. Se avessi fatto 100 nomi avrei preso solo 3 mesi. Chi non è stato in grado di far nomi è stato ammazzato. Questa giustizia sportiva è diventata obsoleta".
Queste parole non meritano alcun commento, "se avessi fatto 100 nomi avrei preso solo tre mesi", che alcuni nomi non abbiamo fondatezza? A noi non tocca giudicare, però....
Livello Mediatico: il terzo fattore che non ci lascia dormire risiede nell'attenzione mediatica data a certi personaggi marginali. Conte è marginale ma viene inserito a nove colonne su tutti i giornali. La sua posizione è minimale ma viene enfatizzata. A che pro? Questo trattamento mediatico non ci piace ed è lo stesso del 2006, una pagina per l'accusa, un trafiletto per la smentita.
Juventus: la società bianconera ovviamente non piace. Buffon, Bonucci, ma anche Pepe, oltre ovviamente a Conte sono nell'occhio del ciclone. Risulta molto difficile capire da cosa venga questo accanimento...se non da una precisa volontà.
Terza stella: la questione terza stella appare una questione spinosa. Non è paronia, ma semplice realismo ipotizzare una ritorsione per la lotta che la Juventus sta facendo per rivendicare quella che non è una concessione o un regalo (come lo scudetto vinto da qualcuno), ma un diritto. Proprio alla luce di questo non siamo tranquilli.
Confidiamo tutti, come Antonio Conte, nella giustizia ma siamo attenti e consapevoli che non sarà facile superare le tante trappole che ci saranno da qui all'inizio del campionato, un campionato che dovrà vedere ancora la Juventus protagonista, visto che questo scudetto sta andando di traverso a molti, sarebbe bello aggiungerne un altro per gustarlo doppiamente.
Queste parole le abbiamo scritte il 6 giugno, prima dei processi, prima dei testimoni, prima delle richieste di Palazzi, prima degli Europei, prima di tutto, chissà come mai... prevedevamo tutto, forse perchè sono la copia del 2006, a partire dei giudici come Sandulli? Forse perchè bastava conoscere le regole del gioco per aspettarsi la sentenza già prevista da alcuni media? Sicuramente l'esperienza ci dice che qualcosa di strano c'è allora come adesso. Non conosciamo "il mandante", ma sicuramente conosciamo gli altri protagonisti e le comparse di questa triste vicenda.
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