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tuttojuve
lunedì 5 dicembre 2011
I DIECI STEP DI CONTE
Da agosto in poi ne ha superati dieci di step, incredibilmente difficili che andiamo brevemente a riportare.
Primo: Scetticismo. Il primo passo di Conte è stato quello di superare agilmente lo scetticismo di alcuni addetti ai lavori, non dei tifosi. Le parole, la tenacia, hanno convinto i primi scettici solo dopo pochi giorni.
Secondo: metodo di allenamento. Il lavoro, la determinazione, la fatica, la tattica, hanno subito colpito chi è stato a Bardonecchia prima e Vinovo poi. Impossibile non essere attratti dall'entusiasmo che l'allenatore bianconero è stato capace di dare a tutto l'ambiente.
Tre: mercato e decisionismo. Conte è stato capace di creare un connubio strettissimo con la dirigenza. Decisioni collegiali, unità di intenti hanno permesso gli arrivi di Vidal, Lichtsteiner, Vucinic, Estigarribia ed Elia.
Quattro: gestione del gruppo. Conte ha fino ad ora tenuto sempre tutti sulla corda. Ha fatto crescere il gruppo e anche se alcuni hanno avuto pù spazio, gli altri non si sono sentiti esclusi, anzi. Non ci sono state polemiche per le esclusioni ed il gruppo è unito.
Cinque: crescita dei vecchi. Tutti i giocatori utilizzati hanno compiuto uno step di crescita rispetto alla stagione passata in bianconero. Marchisio ha raggiunto livelli altissimi. Pepe pure. Barzagli è diventato leader difensivo. Con loro Matri si è confermato e Buffon è tornato a sorridere. Unica nota negativa Krasic, ma purtroppo Krasic ha mantenuto il livello negativo del finale della scorsa stagione.
Sei: inserimento dei nuovi. Fenomenale l'apporto di Vidal e Pirlo. Ottimo Lichtsteiner, buono Vucinic. Insomma Conte ha inserito bene i nuovi arrivi.
Sette: gestione delle critiche dopo i pareggi con Bologna, Catania e Chievo Verona. Non è mai facile gestire i giornalisti dopo un pareggio interno con il Bologna e dopo i pareggi di Catania e Verona. Conte c'è riuscito in modo deciso e convincente.
Otto: la vittoria sul Milan e l'Inter. Le vittorie con le milanesi hanno sempre un sapore.L'anno scorso si era vinto con Milan e pareggiato con l'Inter, ma francamentel'atteggiamento e la tipologia di vittorie erano totalmente diverse.
Nove: la pressione mediatica. Conte risponde ormai da un mese alla classica domanda: Juventus da scudetto? Per ora non è ancora andato su tutte le furie, ma ha mantenuto un controllo british. La speranza è di vederlo sempre così, immune da domande tendenziose che sembrano più che altro delle gufate, per ora la pressione mediatica è stata superata agilmente.
Dieci: la partita di Napoli. Quando sei sotto 3-1 a Napoli a 20 minuti circa dal termine, otto volte su dieci perdi. Questa volta no, la squadra di Conte ha compiuto lo step doppio del pareggio e se ci fossero stati altri 5 minuti...chissà.
Il prossimo step è alle ore 15,00 e si chiama vittoria con le piccole squadre, si chiama primo posto, siamo sicuri che Conte avrà preparato al meglio la partita e la squadra darà tutto...
CI TOCCA PUNTARE SUL BLANC
Alcuni pensano che l'operazione Sissoko-Psg sia stata consigliata caldamente dall'ex ad bianconero dimissionario. Ora, che l'ex dirigente è diventato profeta in patria al Psg, tutto potrebbe accadere alla luce del sole con alcuni bianconeri prossimi a incamminarsi verso Torino.
I nomi caldi sono due essenzialemente: il primo è l'uomo del divano Amauri. Il brasiliano da quattor mesi si allena da solo e guarda giocare gli altri dal divano di casa sua. Vuole andarsene e se la Juventus ottiene il minimo sindabile se ne andrà Difficile in Italia, la Francia e Inghilterra sembrano essere i posti adatti a lui. Blanc potrebbe mettere una buona parola, portarlo in Francia sarebbe l'unico modo per garantire alla Juventus almeno una parte dell'investimento allora effettuato. Purtroppo non succederà...ad Amauri Eurodisney forse non piace.
Altro giro altro regalo, perchè al Psg piace anche Krasic. Qui la questione è semplice. Krasic se va via vuole una squadra di pari livello e il Psg lo è solo dal punto di vista retributivo. Arsenal e Manchester United potrebbero esserlo per blasone.
In ogni caso un regalino da Blanc i tifosi bianconeri e forse sotto sotto se lo aspetta anche Andrea Agnelli che circa un mese e mezzo fa sentenziò "oggi siamo convocati in assemblea per approvare il bilancio di esercizio 2010/2011, che è il peggiore nella storia della Juventus e che accoglie due fattori: da un lato gli investimenti virtuosi, quindi quelli per lo stadio, che sono stati compiuti tra il 2008 e il 2011, ma dall’altro anche quattro anni di incapacità di rinnovamento della parte sportiva della Società, che ha, come ho detto in passato, “ingolfato il motore”.
Chissà se anche lui punta su Blanc per quanto meno recuperare una parte dell'investimento fatto, che sembra sempre più a fondo perduto.
un uomo sulla luna
Una canzone dei Rem parlava di un uomo sulla luna, il singolare comico americano Andy Kaufman. Con il suo gol di martedì, Simone Pepe ha mandato tutti sulla luna, per intensità dell'azione e abilità E' lui l'uomo copertina, il "man of the moon" bianconero. Dopo le difficoltà di ambientamento della scorsa stagione, coronata comunque con partite buone e diversi gol, Simone Pepe ha fatto bingo con Antonio Conte che lo ha intensamente voluto nella sua rosa scongiurandone la cessione. Simone ha deciso di ripagare il mister non solo con prestazioni fatte di ardore, voglia, intensità e tanta corsa, ma ha deciso almeno nelle ultime tre partite di risultare determinante sotto porta. Gol sblocca gara al Palermo di testa, gol decisivo contro la Lazio al termine di un preciso contropiede e gol su azione personale al San Paolo. Insomma lui con la sua esultanza da "golfista", prende la pallina e la mette in buca, ma non solo, la colpisce più forte e la spedisce sulla luna, insieme all'euforia dei tifosi bianconeri.
Un Pepe così è sicuramente un leader, un giocatore cresciuto moltissimo che però ha ancora margini di crescita. Il carattere è una delle sue doti migliori, ma da quello che ci dicono anche la simpatia. Quell'uomo sulla luna di cui parlavano i Rem era un comico. Pepe per la sua genuità e spontaneità fa spesso ridere, in molti.. eccetto i portieri e i difensori avversari. Per domenica ci aspettiamo un altro lancio, del resto se si vuole migliorare, bisogna fare pratica.
DA NON SOTTOVALUTARE
Non sottovalutare il Cesena, entrare decisi da subito e "copiare" se possibile l'impatto Milan di domenica scorsa sarebbe fondamentale. Vedremo, la speranza è che Conte mantenga alto il livello di guardia. Francamente ne siamo quasi certi, del resto Conte non ci ha mai deluso quest'anno.
giovedì 1 dicembre 2011
CARO MORATTI, ECCO QUI BABBO NATALE
E' venuto il momento di avere delle risposte, qui il tavolo non è della pace, perchè nessuno ha mai fatto la guerra, questo è un tavolo politico e delle risposte. Qualcuno ci deve dare delle risposte. Ci deve dare delle spiegazioni e le vogliamo anche su questo tema che come al solito e al contrario degli altri è supportata da numeri e fatti e non dalle pagine dei quotidiani sportivi e dalle loro pagelle che quattro volte su cinque sono fuorvianti.
Ancora una volta e ancora e sempre supportati dai fatti, vi denunciamo questo "strano fattore" che giudichiamo veramente paradossale alla luce delle parole di Massimo Moratti sul "regalo Natalizio".
Qualche anno fa un cantante di nome Drupi aveva scritto una canzone che faceva: "Regalami un sorriso per i miei giorni tristi per quando fara' buio se tu non ci sarai regalami se vuoi i giochi della sera....."
Chissà se Guido Rossi ci ha pensato quando ha regalato il titolo, definito, cartonato, all'Inter nel lontano 2006. Chissà se oggi si sta pentendo alla luce dei fatti emersi di quella decisione, sicuramente Abete e qualcun altro al Coni si è pentito. Quel parere dei saggi non è poi stato così "saggio". Oggi come oggi i tifosi bianconeri vorrebbero anche loro che qualcuno "gli regalasse un sorriso" e quel sorriso glielo può regalare la Federazione Italia Gioco Calcio, decidendo una volta per tutte, di togliere lo scudetto dal petto di chi non l'ha mai vinto sul campo, ma solo in segreteria e pure senza meriti. In ogni caso, qualora qualcuno avesse dei dubbi sul togliere lo scudetto all'Inter vi segnaliamo un curioso caso frutto di statistica e analisi numerica. Ci siamo basati sulle parole dell'ex-designatore in alcune intercettazioni che parlando con Facchetti dice che l'Inter in quel campionato non aveva a dicembre una classifica consona, "una situazione che vorrei proprio anch'io aiutarvi a raddrizzare" (ribadiamo non le inventiamo noi queste parole...).
Andatevi a vedere la media punti pre e post telefonata in cui si parla di regalino (parole di Facchetti non nostre) anche se Bergamo dice di non averlo ritirato e guardate che differenza c'e'.
Se l'Inter avesse mantenuto la media punti di 1,5 per 38 partite avrebbe chiuso il campionato a 57 punti e non sarebbe nemmeno andata in Champions League...la media dopo la telefonata passa incredibilmente a 2,18.
Semplice caso? Semplice cavalcata post panettone? Aspettiamo risposte concrete dai soloni accusatori della Juventus, da tutti, e anche da coloro che siedono al tavolo della pace, perchè questi numeri dicono che c'è un fatto un antefatto e un cambiamento. L'indagine di Napoli ha evidenziato dei fatti con antefatti e situazioni che non sono supportate dai numeri. Ci chiediamo se qualcuno al processo o in federazione o qualche esperto della carta stampata che dice che la Juventus era colpevole e qualcun altro no, puo' spiegare questi numeri e questi fatti...eh si questi sono fatti e non SUPPOSIZIONI, come le teorie dell'accusa in cui gli arbitri presunti amici di Moggi facevano fare meno punti alla Juventus di quelli individuati come nemici. Qui la matematica parla chiaro e purtroppo per qualcuno non è un'opinione.
Senza queste spiegazioni i tifosi della Juventus non molleranno e ci vorranno non uno ma dieci mila tavoli.
Pre "telefonata" punti 24 in 16 partite, media 1,51
1a andata Chievo - Inter 2 - 2 punti 1
2a andata Inter - Palermo 1 - 1 punti 1
3a andata Atalanta - Inter 2 - 3 punti 3
4a andata Inter - Parma 2 - 2 punti 1
5a andata Roma - Inter 3 - 3 punti 1
6a andata Inter - Udinese 3 - 1 punti 3
7a andata Milan - Inter 0 - 0 punti 1
8a andata Lecce - Inter 2 - 2 punti 1
9a andata Inter - Lazio 1 - 1 punti 1
10a andata Fiorentina - Inter 1 - 1 punti 1
11a andata Inter - Bologna 2 - 2 punti 1
12a andata Cagliari - Inter 3 - 3 punti 1
13a andata Inter - Juventus 2 - 2 punti 1
14a andata Inter - Messina 5 - 0 punti 3
15a andata Siena - Inter 2 - 2 punti 1
16a andata Inter - Brescia 1 - 0 punti 3
Post "telefonata" Partite 22. punti 48, media punti 2,18
17a andata Livorno - Inter 0 - 2 punti 3
18a andata Inter - Sampdoria 3 - 2 punti 3
19a andata Reggina - Inter 0 - 0 punti 1
1a ritorno Inter - Chievo 1 - 1 punti 1
2a ritorno Palermo - Inter 0 - 2 punti 3
3a ritorno Inter - Atalanta 1 - 0 punti 3
4a ritorno Parma - Inter 2 - 2 punti 1
5a ritorno Inter - Roma 2 - 0 punti 3
6a ritorno Udinese - Inter 1 - 1 punti 1
7a ritorno Inter - Milan 0 - 1 punti 0
8a ritorno Inter - Lecce 2 - 1 punti 3
9a ritorno Lazio - Inter 1 - 1 punti 1
10a ritorno Inter - Fiorentina 3 - 2 punti 3
11a ritorno Bologna - Inter 0 - 1 punti 3
12a ritorno Inter - Cagliari 2 - 0 punti 3
13a ritorno Juventus - Inter 0 - 1 punti 3
14a ritorno Messina - Inter 2 - 1 punti 0
15a ritorno Inter - Siena 2 - 0 punti 3
16a ritorno Brescia - Inter 0 - 3 punti 3
17a ritorno Inter - Livorno 1 - 0 punti 3
18a ritorno Sampdoria - Inter 0 - 1 punti 3
19a ritorno Inter - Reggina 0 - 0 punti 1
mercoledì 30 novembre 2011
Con questo striscione ci facciamo del male da soli
Sicuramente non siamo teneri con gli altri, quando sbagliano, anzi siamo velenosi, ma se siamo persone e non mascherine, dobbiamo fare un esame di coscienza anche a noi stessi. Lo striscione esposto ieri sera, secondo fonti partenopee, striscione contro Facchetti è di pessimo gusto e speriamo di non rivederlo mai più. Tenendo certi comportamenti ci roviniamo l'immagine, così come quando ci sono "certi cori" che abbiamo già criticato in passato. Lo stile della Juventus deve essere altro, lasciamo gli altri a fare cori beceri e striscioni di quel genere perchè non è far nostro, non è da Juventus.
Con la nostra testata siamo in prima linea per far riconoscere alla Juventus i giusti titoli del passato vinti sul campo e siamo in prima linea per denunciare situazioni e modalità strane come quelle che hanno portato a una decisione corretta nella sostanza, ma sbagliata nei modi come quella del rinvio di Napoli, come la pantomima di Farsopoli e come l'accanimento dei media. Siamo in prima fila per denunciare violenze contro i tifosi bianconeri e denunciare lanci di sassi contro il pullman, tuttavia non possiamo esimerci dal biasimare chi scrive certe cose e se chi va allo stadio da quell'esempio allora ci roviniamo da soli.
La storia della Juventus è fatta anche di rispetto e dobbiamo averlo verso gli altri se pretendiamo rispetto per i nostri morti dell'Heysel, per Alessio e Riccardo, per Andrea Fortunato... Noi non lucriamo sulle tragedie altrui e nessun tifoso bianconero dovrebbe farlo esponendo certi striscioni.
Detto questo, noi sulle nostre battaglie non retrocederemo e non pensiamo di offendere la memoria di Facchetti, dicendo che come giocatore fu un numero uno, ma che come dirigente, come molti altri commise degli errori che continueremo a sottolineare chiedendo parità di trattamento e ribadiremo che dicendo questo non vogliamo offendere nessuno. Contemporaneamente nessuno si deve permettere, a nostro avviso, di scrivere striscioni di quel tipo, così ci roviniamo da soli e per pochi roviniamo l'immagine di 11 milioni.
DA ZERO A DIECI: ZERO AI CINEPANETTONI, DIECI AL CUORE DI...
VOTO ZERO: Se lo meritano tutto, quei poverini che cercano di colpire il pulman bianconero e rompono un finestrino laterale. Evidentemente qualcuno non ha capito che l'accoglienza è importante. Zero quindi a loro, fortunatamente sono pochi.
VOTO UNO: A De Laurentiis. Se le dichiarazioni della pace sono: "abbiamo vinto 4-3" allora è meglio non farla questa pace...l'arbitro esprime un suo diritto, forse il presidente se la dovrebbe prendere con Hamsik. Cinepanettone in anticipo.
VOTO DUE: Ai tifosi che si lamentano di Tagliavento. Non capiamo, va bene essere abituati con le ammonizioni in stile Rocchi di Inter-Napoli, ma su... un pò di rigore...e obiettività.
VOTO TRE: alla Juve del primo tempo. 3 come i gol presi in tutta la partita. Bisognerà analizzare le situazioni.
VOTO QUATTRO: al numero delle vittorie consecutive, al numero delle sconfitte consecutive al San Paolo e ai minuti giocati da Del Piero, ai minuti intendiamo, solo ai minuti.
VOTO CINQUE: alla nostra voce. Ci sentiamo tutti un pò Antonio Conte, senza voce lui, senza voce noi... dopo che Pepe ha scelto di fare gol. Insomma per domani, consigliamo delle ottime pasticche per la gola.
VOTO SEI: alla difesa. Volevamo dare un voto più basso, ma poi le parole di Conte in conferenza stampa ci hanno fatto propendere per il sei. Il pacchetto ha tenuto, ha preso tre gol ma due nascono dalla voglia di costruire e da episodi, paradossalmente Buffon ha parato di più a Roma. La squadra vuole impostare il gioco, seguire i dettami di Conte. Non accaniamoci su chi ha sbagliato. Chi ha commesso quegli errori lo sa e dovrà lavorare per migliorare e domenica non farli. Lui sa che deve ripartire da quell'uno contro uno vinto alla grande contro Pandev.
VOTO SETTE: Al Chelo. Una scommessa vinta da Conte. Bravissimo il mister a capire che doveva tenerlo in campo a non cambiarlo e lui ripaga con corsa, giocate e il gol decisivo. Lui aveva capito tutto.
VOTO OTTO: a Matri e Vucinic. Bravi nel dialogare, bravi a non mollare e a sfiancarsi. Vucinic ha sbagliato molto ma ancora una volta ha cercato di spaccare la partita. Matri ha segnato e sotto porta è un fenomeno vero.
VOTO NOVE: a Chiellini e Pepe. Ci hanno messo qualcosa in più. Se Chiellini avesse il tiro di Roberto Carlos sarebbe da pallone d'oro. Giorgio ci mette cuore e tanta corsa. Pepe sul gol del tre a tre è in fuga per la vittoria, poco conta se alla fine sarà fuga per un pareggio.
VOTO DIECI: allo spirito indomito del secondo tempo. Ieri avevamo citato le parole di Gianluca Vialli. Forse qualcuno le ha ascoltate. Avete regalato una notte da ricordare, ma siamo solo all'inizio, siete solo all'inizio della storia, in ogn caso grazie..ieri eravate tanti leoni...