Ballano e come ballano, in qualche discoteca e non solo. Ballano tutti in questi giorni. Ballano le certezze degli opinionisti che vedevano una Juventus in fondo al carro fino a qualche giorno fa e ora la vedono addirittura in corsa per lo scudetto, con panchine lunghe, complimentoni, euforia che sappiamo diventerà depressione e critica al primo errore: "opinioni ballerine?". Ma gufano e come gufano. Ballano le certezze dei giornalisti colpevolisti che quando parlano di calciopoli aggiungono un se e un ma la dove la certezza della colpe era definita, ora qualcuno che prima diceva cose "brutte, ma brutte brutte sulla Juventus", dice invece che ci sarà da ridere..."bizzarro, no?".
Ora che non c'è più il gatto i topi ballano. Il gatto era chi ha nascosto le telefonate, un gatto che ora non c'è più e quindi la verità è svelata. Un gatto inteso, invece, a Milano come un grande allenatore che manca all'Inter da quando c'era Mourinho. Da quando manca lui, i topi ballano, ballano in discoteca (come evidenziato e documentato in esclusiva ieri dalla redazione di tuttojuve) e in campo, come ballavano nel 2006 e prima. Finita l'era del coprifuoco e della serietà? Forse... Un passo indietro quando all'Inter si era famosi per...i vari casi Recoba, Adriano, di cui uno famoso del 2001 con Tardelli allenatore...Qui la situazione è diversa, andare in discoteca a ballare è lecito e non c'è nulla di male, ma forse in certi casi...bisognerebbe evitare, così come certe opinioni che cambiano come il vento.
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martedì 20 settembre 2011
lA CARTINA AL TORNASOLE DELLA JUVENTINITA'
Vedendo la partita di Siena ci e' venuta in mente una cosa: la Juventus puo' veramente tornare a essere protagonista. La Juventus questa volta ha un'identita' vera e sincera, soprattutto grazie al suo allenatore. Conte ci sta mettendo anima e corpo e si vede. Domenica i giocatori non si sono risparmiati e hanno dato tutto come lo stesso tecnico in panchina. A vedere la partita a bordo campo, in tv, allo stadio non si può rimanere impassibili e viene voglia di incitare i propri beniamini soffrendo con loro. E' questa la via che vogliono percorrere i tifosi bianconeri. La via del sudore, della fatica, del lavoro, della passione, della juventinita'. A differenza di quello che dice qualcuno alla Juventus non hanno mai regalato nulla in passato. La Juventus deve conquistarsi sempre tutto con il lavoro. Giudizio positivo anche per la Juve di Conte da parte del grande Marcello Lippi: "Ho visto la juventinità, la voglia di lottare su tutte le palle che erano le caratteristiche di Conte da giocatore e le ha trasmesse alla squadra".
Conte ha saputo essere flessibile fino ad ora e plasmare le sue convinzioni tattiche a avversario e situazioni. Siamo sulla strada giusta, ovvio che non si è ancora fatto nulla, ma meglio iniziare un nuovo progetto con entusiasmo e vittorie piuttosto che con altri risultati. Conte è la cartina al tornasole della Juventinità, una cartina che deve diventare la mappa verso un successo che manca da tempo, da troppo tempo.
Conte ha saputo essere flessibile fino ad ora e plasmare le sue convinzioni tattiche a avversario e situazioni. Siamo sulla strada giusta, ovvio che non si è ancora fatto nulla, ma meglio iniziare un nuovo progetto con entusiasmo e vittorie piuttosto che con altri risultati. Conte è la cartina al tornasole della Juventinità, una cartina che deve diventare la mappa verso un successo che manca da tempo, da troppo tempo.
GIMME FIVE
Non vi parleremo della canzone di Jovanotti, anche se in effetti un bel cinque a Conte sarebbe da battere nel senso di approvazione ovviamente dopo i 6 punti fatti nelle prime due partite della stagione. Una Juventus che sa quello che vuole e cerca di ottenerlo a tutti i costi. Siamo passati in questi pochi giorni dal tre (punti in più, differenza reti e confronto scontro diretto) al cinque, intesa non come punti o posizione in classifica, ma come numero esplicativo di una stagione che fortunatamente è iniziata bene. 5 come i gol fatti fino ad ora. 5 come i punti in più rispetto alle prime due giornate della stagione scorsa. 5 come i punti di vantaggio su Inter, Roma e Milan e Lazio, grandi concorrenti della stagione scorsa e tutte squadre che erano arrivate davanti alla Juventus. A braccetto rimangono Napoli e Udinese, oltre al Cagliari. Non ce ne vorranno gli isolani, ma i tifosi bianconeri temono o meglio stimano più le prime due per la corsa Champions. Un Napoli, pronto e maturo a lottare per lo scudetto, dopo la scorsa stagione di alti e pochi bassi. Con Napoli e una tra Inter, Milan e Udinese a meno di sorprese romane, la Juventus si giocherà l'accesso in Champions (obiettivo dichiarato). I sogni pindarici di obiettivi più prestigiosi li lasciamo ad altri, per il momento, meglio la concretezza, in futuro vedremo...nel frattempo Gimme five!
domenica 18 settembre 2011
La bacchetta magica tocca Grosso
Bibidi bobidi bù, oggi avevamo chiamato Antonio Conte il nuovo Harry Potter, per la sua capacità di modificare, plasmare creare una squadra da un insieme di giocatori che l'anno passato non erano riusciti ad andare oltre un settimo posto. La squadra di Conte è riuscita a prendere il dominio del centrocampo, fa gran possesso palla e crea gioco e lascia poco spazio agli avversari. E' una squadra concentrata, molto attenta sulle situazioni dove c'è grande voglia di essere squadra e gruppo. La difesa che sembrava di burro sta dando certezze e se non fosse arrivato quell'errore nella partita del Parma avrebbe preso zero gol in due partite. Non montiamoci la testa, bisogna lavorare sodo e lottare, ma vedere la squadra a 6 punti dopo due giornate fa molto bene. Fa molto bene perchè l'anno passato la Juventus aveva un punticino dopo due giornate. Ribadiamo che l'obiettivo è ritornare in Champions e avere 5 punti di vantaggio su Roma,Lazio e Inter è importante per gestire le partite quando ci saranno i momenti duri, che come sempre arriveranno.
Per il momento la bacchetta magica di Conte passa e tocca Grosso,è lui il miracolato che ha offerto una buona prestazione.Bravo Conte, lui si ha già conquistato tutti.
Per il momento la bacchetta magica di Conte passa e tocca Grosso,è lui il miracolato che ha offerto una buona prestazione.Bravo Conte, lui si ha già conquistato tutti.
Cuore Juve
Che a Siena non sarebbe stata una passeggiata come in nessun campo di serie A lo sapevamo. Gran ritmo, voglia di giocare, di correre e incidere sulla partita molto maschia. Un Siena per nulla disposto a fare concessioni a Conte. Una squadra messa bene in campo da Sannino. Dall'altra parte una Juventus entrata in campo con piglio volenteroso ma anche un po' di imprecisione soprattutto in fase di ripartenza. Sannino ha caricato bene la squadra e ha messo grande pressione su Pirlo, che pero' ha impiegato solo 10 minuti a entrare in partita. Una squadra nel primo tempo troppo imprecisa rispetto alla partita di Parma con Vucinic e Matri molto molto sottotono. Un secondo tempo iniziato con ancora un gran possesso bianconero ma poca pericolosità fino al risveglio di Vucinic che sfrutta un buon movimento di Giaccherini e fa segnare Matri. Grande cuore della Juventus con il mistero Chiellini e sempre qualche piccola sbavatura di Barzagli che porta alla traversa del Siena poi annullata per fuorigioco. Dopo il gol la squadra e' sembrata a tratti leziosa, cosa che non sarà piaciuta troppo a Conte con qualche palla buttata via e soprattutto il gol del raddoppio da parte di King Arthur Vidal. Una Juventus che ha mostrato il cuore e la voglia di vincere, rispetto all'anno scorso una vittoria su una campo di una neopromossa, l'anno scorso non successe mai.
venerdì 16 settembre 2011
ALLONTANIAMO LA SINDROME DI ROBIN HOOD
L'anno scorso la Juventus con le piccole si era messa la calza a maglia e aveva usato l'arco e le frecce per trafiggere il cuore dei tifosi. Ora è il momento di abbandonare la versione Juventus "Robin Hood" che prende alle grandi per dare alle piccole. Dopo il successo con il Parma, che negli ultimi anni a Torino aveva sempre vinto, ora tocca verificare il cambiamento a Siena. La squadra di Sannino è una "matricola terribile", che gioca bene e ha anche alcune individualità importanti. Siamo sicuri che Conte non si farà prendere dall'amarcord e cercherà di fare il bottino pieno. L'anno scorso con le matricole la Juventus passò in vantaggio due volte su tre, a Brescia e Cesena e in quest'ultima partita addirittura di due gol. Sfortunatamente in entrambe le occasioni, poi, la squadra venne recuperata. Insomma bisogna invertire la tendenza. Quest'anno si è partiti meglio (alla prima in casa la Juventus fece 3-3 con la Sampdoria), ora c'è da migliorare ancora , perchè alla prima trasferta l'anno scorso la Juventus perse a Bari. Siamo solo alla seconda giornata ma se questa squadra riuscisse a trovare la continuità giusta con le piccole, mantenendo la solidità vista l'anno passato con le grandi (Inter, Milan, Roma, Lazio, un pò meno il Napoli), Conte avrebbe sul serio la possibilità di lottare per i primi tre posti. Ci vorrà voglia e determinazione, la stessa che ha Arturo Vidal: "Per la sua tradizione la Juve deve puntare a vincere, siamo una squadra di "guerrieri" e in campo diamo tutto".
La prima vera conferma inizia domenica, c'è da scacciare la sindrome di Robin Hood.
La prima vera conferma inizia domenica, c'è da scacciare la sindrome di Robin Hood.
giovedì 15 settembre 2011
pensateci bene, forse è meglio se vi fate escludere
Cominciamo con una premessa. In generale non esultiamo mai quando perde una squadra italiana. Ci piacerebbe che il calcio italiano riuscisse a tornare ai livelli di un tempo (pre 2006 per intenderci). Tuttavia, quando una federazione decide di farsi autogol (come nel 2006), o non crea un calendario apposito per chi gioca in Europa League, considerando la manifestazione zero (quando invece come ranking vale molto), quando un paese preferisce mettere alla berlina una squadra e quello che rappresenta e tutti guardano all'orticello piuttosto che oltre il proprio naso, allora ti viene voglia di fare la stesso. Saremmo ipocriti se affermassimo un tifo verso in nerazzurri incondizionato senza essere influenzati da ciò che è successo pre e post 2006. Dopo la tristissima e penosissima prestazione di ieri ad alcuni tifosi bianconeri e' venuto quindi un dubbio. Non potrebbe essere che i giocatori dell'Inter indirettamente hanno deciso di perdere tutte le partite per autoescludersi proprio come dice l'esposto della Juve!? Del resto la sfida di ieri era tra chi e' sotto inchiesta in Turchia e puo' tranquillamente giocare le coppe e l'unica formazione a cui sono state scontate le telefonate del 2006. Insomma un derby dei miracolati andato alla squadra turca. Il destino ha premiato il calcio turco che va avanti con equità e punito quello italiano che invece ha preferito far reggere (nel 2006) la situazione a un presidente di federazione con un passato nerazzurro e a un vicepresidente (Tavecchio) dichiaramente tifoso....stranezze chiamiamole noi.
Forse i giocatori dell'Inter hanno deciso di farsi giustizia da soli e raccogliere la richiesta dell'esposto bianconero? Magari a qualche interista ora passerà in testa questa frase o una ancora migliore "era meglio farsi escludere, così il ruolo sarebbe stato di vittima e non di carnefici e si sarebbero evitate figure imbarazzanti come quella di ieri".
Forse i giocatori dell'Inter hanno deciso di farsi giustizia da soli e raccogliere la richiesta dell'esposto bianconero? Magari a qualche interista ora passerà in testa questa frase o una ancora migliore "era meglio farsi escludere, così il ruolo sarebbe stato di vittima e non di carnefici e si sarebbero evitate figure imbarazzanti come quella di ieri".
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