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tuttojuve
Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
lunedì 12 settembre 2011
DA ZERO A DIECI: IL CAMPIONATO INIZIA CON UN BIG BANG
Avevamo iniziato con l'inaugurazione del nuovo stadio. Dieci gradini dal più basso al più alto, dieci passi per raccontare le emozioni di Juventus-Parma prima sfida della nuova Juve di Conte.
Voto zero: a tutti quei giornalisti per cui lo stadio di proprietà sara' un problema per la Juventus e non un'opportunita' perché i tifosi se le cose vanno male contesteranno da vicino e gufano, quanto gufano.
Voto uno: a chi insinua che Krasic e Vucinic in panchina sono un caso
Voto due: a chi critica Conte a prescindere, due sarebbe anche il voto a chi ha annullato il gol a Matri ma non scendiamo in proteste.
Voto tre: al terreno di gioco, li si può migliorare, anzi si deve
Voto quattro: alla difesa del Parma e al parrucchiere di Paletta, anche li si può migliorare
Voto cinque: per Giaccherini. Ci aggiungiamo un più e siamo di manica larga. L'ex Cesena e' ancora un corpo estraneo. A quel più vogliamo quanto prima aggiungere un due o un tre per una pagella positiva.
Voto sei: alla difesa bianconera, brava. Perché sei? Primo perché non ha senso fare quel fallo al novantesimo e secondo perché a Siena bisognerà confermarsi.
Voto sette: a Pepe, moto perpetuo e juventinita', volevamo la bava alla bocca? Si l'abbiamo vista e anche bene.
Voto otto: a Pirlo. Meriterebbe il primo posto, Pirlo un mago e l'alchimista dov'e'?
Voto nove: a Conte, alchimista bianconero che trasforma la squadra almeno sotto l'aspetto caratteriale
Voto dieci: ai tifosi. Il più grande spettacolo dopo il Big Bang siete voi, i tifosi. Emozioni vere, grandi e sincere. Per ora il pubblico e' il dodicesimo uomo in campo.
domenica 11 settembre 2011
L'ALCHIMISTA CONTE INVERTE GLI INGRADIENTI E LA FEDERCALCIO?
Cambiando la mentalità il prodotto cambia. A nove mesi da quel quattro a uno casalingo la Juventus e soprattutto Antonio Conte ha saputo invertire la rotta del passato e rifilare un 4-1 a chi ultimamente le scoppole te le suonava. Bravo Conte che ha già saputo trasmettere la juventinita'. Pepe ha corso come un matto, Vidal entra e da l'anima. E' solo la prima partita, quindi memori delle vittorie di Ferrara e della vittoria di Udine dell'anno scorso stiamo tranquilli, sereni e con i piedi per terra e saldissimi, ma questa squadra ha mostrato almeno una cosa: una bella partita con divertimento per il pubblico, cosa che non succedeva da tempo, molto tempo, questo concedetelo. Un Conte alchimista che trova la pozione giusta, per una Juventus italo-svizzera, 10 italiani su 11 all'inizio. Un Juventus italiana come il suo stadio, sarà felice Prandelli e la Federazione? Loro no, loro preferiscono associarsi con le squadre come l'Inter che invertono gli ingradienti, 10 stranieri e un italiano, così è bello. Strano il calcio, strani i suoi poteri.
questa la juve, questa la festa
Abbiamo aspettato tanto questo inizio di campionato ed eccolo qui. Abbiamo aspettanto tanto lo stadio ed eccolo. Forse giovedì era l'antipasto, potevate dircelo, l'inaugurazione è stata oggi, un vero spettacolo, dopo il Big Bang. Una Juventus che nel primo tempo ha giocato bene e seminato e nel secondo ha raccolto. Pirlo sopra le righe, uomo ovunque e con due piedini "fatati". Ritmi alti, tanta corsa con Pepe uomo ovunque, che ci ricordava il Di Livio bianconero. Emozioni forti in quei cori e quel pubblico spettacolare. Ci pensa Lichtsteiner a sbloccare la partita, grazie alla magia del solito Pirlo. Una squadra apparsa attenta, nel primo tempo con un risultato che poteva essere anhe più ampio. Elemento che salta all'occhio il possesso palla, vicino al 62%, percentuale molto alta che non vedevamo da tempo. Se hai il pallone prima o poi qualcosa crei. Possibile, probabile, ecco quindi almeno cinque palle gol e tante belle giocate, con il solo Giaccherini un pò fuori dal gioco. Un Parma, nel secondo tempo apparso poi più vivace, più vivo con un Giovinco voglioso di fare male, ma poi scomparso dopo 10 minuti. Forse Ghirardi poteva pagarlo quell'ingaggio ad Amauri.
Una Juventus che con Matri è sfrotunata, dopo un gran contropiede e prima del raddoppio di un Pepe che ha giocato da juventino vero, con cuore corsa e impegno di grande livello. Poi il tris magia di King Arthur, già idolo per voglia, corsa e forza. Infine la magia della coppia Pirlo- Marchisio. E sul traguardo un grave errore di De Ceglie che non doveva commettere quell'errore. Adesso Conte dovrà inventare qualcosa per la prossima sfida di Siena. Chiudiamo con un grazie a Conte, lui la juventinità l'ha già trasmessa e lo spirito è bene diverso.
Una Juventus che con Matri è sfrotunata, dopo un gran contropiede e prima del raddoppio di un Pepe che ha giocato da juventino vero, con cuore corsa e impegno di grande livello. Poi il tris magia di King Arthur, già idolo per voglia, corsa e forza. Infine la magia della coppia Pirlo- Marchisio. E sul traguardo un grave errore di De Ceglie che non doveva commettere quell'errore. Adesso Conte dovrà inventare qualcosa per la prossima sfida di Siena. Chiudiamo con un grazie a Conte, lui la juventinità l'ha già trasmessa e lo spirito è bene diverso.
sabato 10 settembre 2011
Tastiera velenosa: la rivoluzione Copernicana contesta la teoria Intercentrica
Col termine rivoluzione copernicana si intende la nuova visione dell'universo elaborata da Niccolò Copernico, fautore della teoria eliocentrica, che pone il Sole al centro del sistema di orbite dei pianeti, opposta a quella geocentrica, che prevedeva invece la Terra al centro del sistema solare. Secondo la teoria della Federazione Italiana Giuoco Calcio esiste il Mondo Intercentrico dove l'Inter è al centro dell'universo e tutti devono girare attorno o meglio alla larga. Alla teoria Intercentrica aderisce anche l'Inter Fc e secondo loro i loro tesserati sono intoccabili anche di fronte a prove chiare e inevocabili che pongono esponenti del mondo arbitrale in "chiacchera" con dirigenti o addirittura testimonianze di ex arbitri in tribunale che descrivono situazioni ben più compromettenti.
Da ieri forse la teoria intercentrica dell'impunibilità, del doppio pesismo, è in discussione. Il tribunale del Tnas ha deciso quanto meno di mettere in discussione questa teoria. Agnelli e la Juventus nuovi Copernico dopo anni di teorie e proclami errati.
Quella di ieri è una prima rivoluzione, quanto meno qualcuno avrà il coraggio di decidere e non di mettere una pietra sopra al passato non volendo discutere le teorie errate per paura delle conseguenze. Non sappiamo se la nuova teoria passerà, ci sono ancora troppi se e troppi ma. Quanto meno sappiamo che in Italia, fortunatamente c'è ancora qualcuno capace di mettere in discussione le cose sbagliate e cercare di mettere tutti sullo stesso piano.
Da ieri forse la teoria intercentrica dell'impunibilità, del doppio pesismo, è in discussione. Il tribunale del Tnas ha deciso quanto meno di mettere in discussione questa teoria. Agnelli e la Juventus nuovi Copernico dopo anni di teorie e proclami errati.
Quella di ieri è una prima rivoluzione, quanto meno qualcuno avrà il coraggio di decidere e non di mettere una pietra sopra al passato non volendo discutere le teorie errate per paura delle conseguenze. Non sappiamo se la nuova teoria passerà, ci sono ancora troppi se e troppi ma. Quanto meno sappiamo che in Italia, fortunatamente c'è ancora qualcuno capace di mettere in discussione le cose sbagliate e cercare di mettere tutti sullo stesso piano.
DA ZERO A DIECI, I VOTI ALL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO STADIO
Concludiamo la pagina dell'inaugurazione con le pagelle, permettetecelo, dopo una giornata passata a rimembrare e a metabolizzare le emozioni vissute la notte prima.
Voto Zero: a Moratti, inventarsi una conferenza stampa non è banale, bastava dire, no grazie non sono interessato, meglio trovare una scusa migliore la prossima volta.
Voto Uno: alle stelle bianconere che hanno declinato l'invito e a quelli che si sono perso l'evento. Peggio per loro non capiterà più. Voto uno anche ai presidenti che hanno mandato complimenti da lontano senza stringere una mano da vicino.
Voto Due: ai giornali e ai media che hanno snobbato l'evento, questa volta, ancora una volta hanno perso una grande occasione.
Voto Tre: ad Abete e alla sua frase infelice, ci chiadiamo (-cosa avrà voluto dire?-): "Non è una diatriba tra noi e la Juve, forse questa vicenda finirà un giorno ma ora pare troppo presto. Noi sappiamo l'iter istituzionale e anche la volontà dei tifosi juventini, la ritengo come una manifestazione gioiosa e nulla più. Oltretutto penso di aver visto più finali di Champions dal vivo della Juventus io che di tanta gente oggi qui presente, per altro all'epoca non ero nemmeno in Federazione". Pensate cosa sarebbe successo se la Juventus non fosse andata in B che stelle avrebbe avuto ieri, Ibrahimovic sicuramente. Colpa di Abete? Certo che no, colpa di Guido Rossi e di quella Federazione, ma non basta fare la conta del numero di finale viste per aver il rispetto dei tifosi bianconeri.
Voto Quattro: a chi ha fischiato Fassino. Fassino, è juventino, perchè fischiarlo? Non si fa politica negli stadi, almeno non si dovrebbe... Se poi ci sono altre motivazioni ditecele, vi ascoltiamo
Voto Cinque: all'errore che ha causato il gol del Notts County, speriamo che fosse fatto apposta, del resto un pareggio fa contenti tutti... vera festa.
Voto Sei: alla squadra che ha giocato, del resto l'obiettivo era non farsi male, almeno quello è stato raggiunto
Voto Sette: Ai tifosi inglesi, a un certo punto si sentivano più loro degli altri, c'è qualcosa di magico, da quell'inno "it's like watching Juve" in avanti...
Voto Otto: alla colonna sonora, d'impatto, bellissima e alla coreografia, le diamo 8, perchè il 9 e 10 sono occupati, ma meriterebbe di più.
Voto Nove: a chi c'era, ai tifosi, al pubblico. Si è comportato bene, ha ballato, si è divertito, ha gioito, si è emozionato. Il pubblico juventino è pronto per uno stadio del genere? Lo sapremo domenica, per oggi merita 9 se saprà essere composto anche la domenica il 10 sarà tutto suo.
Voto Dieci: alla Juventus. A tutti gli organizzatori e alla società. Ci hanno fatto sentire a casa. Dall'accoglienza al post. Dieci a chi ha pensato a uno stadio di proprietà tanti anni fa (Gianni e Umberto Agnelli, Moggi, Giraudo, Gay, Diana...etc.), fino a chi l'ha realizzato (Andrea Agnelli, Elkann, Blanc, Calvo, e tutte le persone che lavorano nell'ufficio media, stampa e comunicazione). La Juventus ha un team all'altezza sotto questo aspetto, ora tocca alla squadra e ai tifosi esserlo.
L'inaugurazione dello stadio è andata e con lei ci si ritrova come nel "sabato del villaggio", quando al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. Ora è il momento di tornare al nostro "travaglio usato", che per i tifosi, Conte e i giocatori è il campionato, li si apre la nuova sfida, difficile ma bellissima, da oggi basta parlare di feste, si torna a parlare di campo.
Voto Zero: a Moratti, inventarsi una conferenza stampa non è banale, bastava dire, no grazie non sono interessato, meglio trovare una scusa migliore la prossima volta.
Voto Uno: alle stelle bianconere che hanno declinato l'invito e a quelli che si sono perso l'evento. Peggio per loro non capiterà più. Voto uno anche ai presidenti che hanno mandato complimenti da lontano senza stringere una mano da vicino.
Voto Due: ai giornali e ai media che hanno snobbato l'evento, questa volta, ancora una volta hanno perso una grande occasione.
Voto Tre: ad Abete e alla sua frase infelice, ci chiadiamo (-cosa avrà voluto dire?-): "Non è una diatriba tra noi e la Juve, forse questa vicenda finirà un giorno ma ora pare troppo presto. Noi sappiamo l'iter istituzionale e anche la volontà dei tifosi juventini, la ritengo come una manifestazione gioiosa e nulla più. Oltretutto penso di aver visto più finali di Champions dal vivo della Juventus io che di tanta gente oggi qui presente, per altro all'epoca non ero nemmeno in Federazione". Pensate cosa sarebbe successo se la Juventus non fosse andata in B che stelle avrebbe avuto ieri, Ibrahimovic sicuramente. Colpa di Abete? Certo che no, colpa di Guido Rossi e di quella Federazione, ma non basta fare la conta del numero di finale viste per aver il rispetto dei tifosi bianconeri.
Voto Quattro: a chi ha fischiato Fassino. Fassino, è juventino, perchè fischiarlo? Non si fa politica negli stadi, almeno non si dovrebbe... Se poi ci sono altre motivazioni ditecele, vi ascoltiamo
Voto Cinque: all'errore che ha causato il gol del Notts County, speriamo che fosse fatto apposta, del resto un pareggio fa contenti tutti... vera festa.
Voto Sei: alla squadra che ha giocato, del resto l'obiettivo era non farsi male, almeno quello è stato raggiunto
Voto Sette: Ai tifosi inglesi, a un certo punto si sentivano più loro degli altri, c'è qualcosa di magico, da quell'inno "it's like watching Juve" in avanti...
Voto Otto: alla colonna sonora, d'impatto, bellissima e alla coreografia, le diamo 8, perchè il 9 e 10 sono occupati, ma meriterebbe di più.
Voto Nove: a chi c'era, ai tifosi, al pubblico. Si è comportato bene, ha ballato, si è divertito, ha gioito, si è emozionato. Il pubblico juventino è pronto per uno stadio del genere? Lo sapremo domenica, per oggi merita 9 se saprà essere composto anche la domenica il 10 sarà tutto suo.
Voto Dieci: alla Juventus. A tutti gli organizzatori e alla società. Ci hanno fatto sentire a casa. Dall'accoglienza al post. Dieci a chi ha pensato a uno stadio di proprietà tanti anni fa (Gianni e Umberto Agnelli, Moggi, Giraudo, Gay, Diana...etc.), fino a chi l'ha realizzato (Andrea Agnelli, Elkann, Blanc, Calvo, e tutte le persone che lavorano nell'ufficio media, stampa e comunicazione). La Juventus ha un team all'altezza sotto questo aspetto, ora tocca alla squadra e ai tifosi esserlo.
L'inaugurazione dello stadio è andata e con lei ci si ritrova come nel "sabato del villaggio", quando al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. Ora è il momento di tornare al nostro "travaglio usato", che per i tifosi, Conte e i giocatori è il campionato, li si apre la nuova sfida, difficile ma bellissima, da oggi basta parlare di feste, si torna a parlare di campo.
venerdì 9 settembre 2011
Zeman, non sei il guastafeste...
Nel calcio è facile parlare e poi nascondere la mano. Nel calcio è facile parlare tanto per. E' molto più facile dire che portare le prove. Zeman ha provato a fare il gustafeste, peggio per lui, risultato pessimo:
"Moggi dice che dovrei stare zitto perché non ho vinti nulla? Quel qualcuno non ha spiegato che metodi ha usato per vincere. Non sono vittorie quelle. Rappresentano altro".
Noi non ci permettiamo di parlare della carriera di Zeman, del resto uno che dice di aver rifiutato Real Madrid e Barcellona è credibile? Non vogliamo dare una risposta definitiva, sappiamo giudicare Zeman un allenatore bravissimo nello schierare le squadre nella fase offensiva e pessimo nel gestire la fase difensiva. Insomma un grande incompiuto, un allenatore che avrebbe in teoria grandi idee ma non abile nel vincere e purtroppo quello conta e come se conte.
Quando Zeman offende Moggi, offende la storia della Juventus, I metodi che la Juventus e non Moggi ha usato per vincere sono quelli del lavoro, della fatica, del sudore. Se Zeman non la pensa così, ci dica cosa ne pensa di giocatori come Baggio, Vialli, Ravanelli, Conte, Del Piero, Peruzzi, Ferrara, Paulo Sousa, Deschamps... solo per citarne alcuni... sono tutti così scarsi?
E poi Zidane, Davids.... Trezeguet, Inzaghi,,,, potremmo continuare con decine di nomi....Zeman giocatori così se li sognava... la notte "incubi...terribili".
Non ci stiamo caro Zeman, se la Juventus non meritava quei titoli abbia il coraggio di dire che il titolo Mondiale 2006 è stato macchiato visto che 9/11 della finale mondiale erano bianconeri, lo dica, vada da Abete e dall'amico Guido Rossi.
Forse saremo banali, forse noiosi, ma sentire ancora Zeman, che quando ottiene due vittorie di fila è li a fare il profeta da fastidio. Non ci fossero Immobile e Pinsoglio a cui teniamo parecchio augureremmo a Zeman di perdere tutte le partite... La Legge del contrappasso funziona per tutti.. basta vedere la carriera di Zeman dopo le sue dichiarazioni... Chi semina vento ottiene...
"Moggi dice che dovrei stare zitto perché non ho vinti nulla? Quel qualcuno non ha spiegato che metodi ha usato per vincere. Non sono vittorie quelle. Rappresentano altro".
Noi non ci permettiamo di parlare della carriera di Zeman, del resto uno che dice di aver rifiutato Real Madrid e Barcellona è credibile? Non vogliamo dare una risposta definitiva, sappiamo giudicare Zeman un allenatore bravissimo nello schierare le squadre nella fase offensiva e pessimo nel gestire la fase difensiva. Insomma un grande incompiuto, un allenatore che avrebbe in teoria grandi idee ma non abile nel vincere e purtroppo quello conta e come se conte.
Quando Zeman offende Moggi, offende la storia della Juventus, I metodi che la Juventus e non Moggi ha usato per vincere sono quelli del lavoro, della fatica, del sudore. Se Zeman non la pensa così, ci dica cosa ne pensa di giocatori come Baggio, Vialli, Ravanelli, Conte, Del Piero, Peruzzi, Ferrara, Paulo Sousa, Deschamps... solo per citarne alcuni... sono tutti così scarsi?
E poi Zidane, Davids.... Trezeguet, Inzaghi,,,, potremmo continuare con decine di nomi....Zeman giocatori così se li sognava... la notte "incubi...terribili".
Non ci stiamo caro Zeman, se la Juventus non meritava quei titoli abbia il coraggio di dire che il titolo Mondiale 2006 è stato macchiato visto che 9/11 della finale mondiale erano bianconeri, lo dica, vada da Abete e dall'amico Guido Rossi.
Forse saremo banali, forse noiosi, ma sentire ancora Zeman, che quando ottiene due vittorie di fila è li a fare il profeta da fastidio. Non ci fossero Immobile e Pinsoglio a cui teniamo parecchio augureremmo a Zeman di perdere tutte le partite... La Legge del contrappasso funziona per tutti.. basta vedere la carriera di Zeman dopo le sue dichiarazioni... Chi semina vento ottiene...
CHE FESTA
Un'emozione unica quella vissuta in questa serata dai tifosi bianconeri. Emozioni vere, forti uniche come la Juventus. Vedere le stelle bianconere una dopo l'altra e' qualcosa di unico e indescrivibile da lacrime agli occhi. La partita di stasera aveva un solo scopo: permettere ai nuovi arrivati di conoscere la Juventus e viceversa e non raccogliere infortuni. Obiettivo raggiunto. Bene Elia, molto bene Estigarribia. Tutti ad aspettare Del Piero, sul dischetto va Quagliarella, rigore parato ma ecco spuntare Luca Toni, e' suo il primo gol nel nuovo stadio bianconero. La partita di stasera e' stata una festa, un momento speciale da ricordare. Poco importa il gol del Notts County, anche se vincere sarebbe stato meglio. Da domenica il pubblico dovrà essere il dodicesimo uomo in campo, la festa finisce oggi, da ora si pensa al Parma e non sara' facile.
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