Alcuni di noi hanno Mediaset Premium, altri hanno Sky, alcuni pagano il canone.... altri no..alcuni seguono con piacere Sportitalia
Alcuni di noi apprezzano i servizi giornalistici di alcune testate altri meno. Insomma i tifosi bianconeri dopo Calciopoli ne hanno subite e passate tante e purtroppo continuiamo a sentire delle "barzellette" pazzesche da parte di alcuni giornalisti o presunti tali che fanno "servizi" o se preferite "servizietti" sulla tv nazionale.
Oggi non possiamo fare altro che aggiungerci agli amici di "Vecchia Signora" per dichiararci offesi per chi definisce truccato il campionato del 1997/98. La vergogna che dovrebbero provare certe persone non ha mai fine.
La nostra replica sta in un semplice domanda: perchè molti parlano di chiudere con il passato e di parlare solo del futuro e queste persone sono le prime a ritirare in ballo il passato alla prima occasione?
A questo gioco al massacro non ci stiamo ed ecco perchè bisogna continuare a lottare per dimostare a giornalisti come quello autore del servizio di ieri dove sta la verità. Bisogna cantargli a memoria gli episodi del processo di Napoli.
Noi siamo schierati e non molliamo perchè siamo dalla parte della verità grazie a numeri e fatti e dati di fatto. Purtroppo dalla parte opposta della barricata ci sono solo teorie e parole e finta imparzialità come un bello smocking bianco.
In serata poi le scuse che non cambiano la sostanza, le accettiamo ma aspettiamo ancora le scuse per il 2006...
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domenica 3 aprile 2011
sabato 2 aprile 2011
INTER-MILAN
VISSUTA SUI NAVIGLI TRA INTERISTI E MILANISTI...
per chi ho tifato?
Per nessuno....tanto le due squadre per me sono uguali... una protetta e l'altra pure...
in ogni caso... forse meglio così... l'Udinese potrebbe essere la sorpresa... ma vediamo domani...
per chi ho tifato?
Per nessuno....tanto le due squadre per me sono uguali... una protetta e l'altra pure...
in ogni caso... forse meglio così... l'Udinese potrebbe essere la sorpresa... ma vediamo domani...
PANCHINA NEBULOSA
E' difficile dire oggi chi potrà essere il nuovo allenatore della Juventus. Ci sono almeno dieci candidati ufficiali e due sogni. Tra gli ufficiali ci sono Deschamps, Conte, amati dai tifosi, quelli che allenano all'estero con buon curriculum: Spalletti (il preferito), il chiaccherato Van Gaal, l'idea Villas Boas e il mai amato Mancini, oltre a loro altre candidaure "libere" come Benitez e Gasperini, Vialli e infine Mazzarri, l'unico che attualmente allena in Italia in serie A.
Ci sarebbe poi l'opzione DelNeri, ma solo 8 vittorie consecutive lo possono salvare... (utopia?). Oltre a loro i due sogni Capello e Lippi che darebbero spinta alla piazza e entusiasmo, ma sono slo sogni... quindi... lasciamoli nel cassetto.
Tra i probabili il preferito sembrerebbe Spalletti. Bravo, con esperienze vincenti o quasi e determinato. Un buon allenatore. Come lui anche Deschamps che ha vinto qualcosa e sa far giocare le squadre. Un pò staccati Conte e Mazzarri. Ques'ultimo sta facendo bene a Napoli e piace per il suo profilo anche per il lato economico (1,8 circa l'ingaggio), molto meno caro di Spalletti.
La panchina bianconera è nebulosa, ma a chiedere ai tifosi, eccetto i due mostri sacri, il preferito sarebbe probabilmente Spalletti.
Ci sarebbe poi l'opzione DelNeri, ma solo 8 vittorie consecutive lo possono salvare... (utopia?). Oltre a loro i due sogni Capello e Lippi che darebbero spinta alla piazza e entusiasmo, ma sono slo sogni... quindi... lasciamoli nel cassetto.
Tra i probabili il preferito sembrerebbe Spalletti. Bravo, con esperienze vincenti o quasi e determinato. Un buon allenatore. Come lui anche Deschamps che ha vinto qualcosa e sa far giocare le squadre. Un pò staccati Conte e Mazzarri. Ques'ultimo sta facendo bene a Napoli e piace per il suo profilo anche per il lato economico (1,8 circa l'ingaggio), molto meno caro di Spalletti.
La panchina bianconera è nebulosa, ma a chiedere ai tifosi, eccetto i due mostri sacri, il preferito sarebbe probabilmente Spalletti.
IL PROBLEMA IRRISOLTO
Se l'obiettivo di inizio stagione era tra gli altri avere meno infortuni possiamo candidamente affermare che anche questo obiettivo è stato fallito.
Abbiamo assistito anche quest'anno a troppi guai, alcuni muscolari altri traumatici. Niente da dire sulla sfortuna che ha colpito Quagliarella e De Ceglie, ma su tutti gli altri ci sarebbe da capire la causa.
Chiellini l'ultimo della serie che si va aggiungere agli infortunati cronici Sissoko e Iaquinta che ormai abbandonano fino a fine stagione la compagnia. Di Chiellini meglio non parlare anche se fa rabbia vedere il Ranocchia risparmiato e il Chiellini infortunato, ma evitiamo polemiche...
Oltre a Chiellini, Sissoko e Iaquinta, quasi tutti hanno subito uno stop stagionale ...logico? Forse si.... ma la domanda viene spontanea.
Ci chiediamo come mai Capello nel 2005 abbia voluto rimanere ad allenarsi alla Sisport e non a Vinovo. Vinovo si, Vinovo forse. In ogni caso a Torino se un giorno vorranno tornare a lottare per obiettivi importanti dovranno risolvere il problema. Domani sera solo due attaccanti disponibili, possibile?
Abbiamo assistito anche quest'anno a troppi guai, alcuni muscolari altri traumatici. Niente da dire sulla sfortuna che ha colpito Quagliarella e De Ceglie, ma su tutti gli altri ci sarebbe da capire la causa.
Chiellini l'ultimo della serie che si va aggiungere agli infortunati cronici Sissoko e Iaquinta che ormai abbandonano fino a fine stagione la compagnia. Di Chiellini meglio non parlare anche se fa rabbia vedere il Ranocchia risparmiato e il Chiellini infortunato, ma evitiamo polemiche...
Oltre a Chiellini, Sissoko e Iaquinta, quasi tutti hanno subito uno stop stagionale ...logico? Forse si.... ma la domanda viene spontanea.
Ci chiediamo come mai Capello nel 2005 abbia voluto rimanere ad allenarsi alla Sisport e non a Vinovo. Vinovo si, Vinovo forse. In ogni caso a Torino se un giorno vorranno tornare a lottare per obiettivi importanti dovranno risolvere il problema. Domani sera solo due attaccanti disponibili, possibile?
venerdì 1 aprile 2011
PAZIENTI O IMPAZIENTI?
Abbiamo analizzato con attenzione le parole di Marotta di ieri:
"Fare dei nomi è prematuro. L'allenatore? Ora c'è Delneri ed è giusto farlo lavorare con la dovuta tranquillità, anche se è nella mia responsabilità decidere delle sorti di un allenatore. Stiamo vivendo un'annata un pò particolare, un momento di rinnovamento che non ha ancora trovato il suo culmine in quello che sono i cambiamenti. Certo, mancano i risultati, la gente vuole dei risultati ed è giusto che sia così, noi reclamiamo solo un pò di pazienza perchè dal punto di vista societario tutte le componenti fanno il massimo sforzo per regalare ai tifosi quello che desiderano. Lippi e Spalletti? Sono due ottime persone, ma su questo argomento preferirei evitare ogni risposta perchè l'allenatore di oggi è Delneri ed è giusto farlo lavorare in tranquillità". Ci appare chiaro che nei tifosi ci sia impazienza. Purtroppo l'impazienza è frutto dei risultati. Tutti avevano ascoltato con grande attenzione le parole estive che parlavano di quarto posto e Champions League. Nessuno, tuttavia, si era mai immaginato di vedere a rischio pure l'Europa League. Insomma, per i tifosi bianconeri, vedere una squadra che lotta per il quarto posto è già un obiettivo minimo, vedere la Juventus settima equivale a bissare i peggiori risultati della storia.
Vogliamo ricordare che in passato furono sostituiti anche allenatori che avevano fatto benissimo, come Zoff vincitore di Coppa Italia e Uefa. Insomma, nessuno si dovrebbe scandalizzare per un Delneri in discussione dopo il triplice fallimento, ottenuto pure in Europa e in Coppa Italia.
La pazienza si conquista con i fatti. Marotta per conquistarsela dovrebbe portare a casa i campioni o presunti tali. La peggior Juventus esclusa quella dell'anno scorso fu quella di Maifredi e aveva acquistato giocatori come Baggio, Di Canio Hassler, .... insomma tanta...roba rispetto ad oggi a livello di acquisti. Ci vorrebbe una svolta... anche per Marotta.... i tifosi la pazienza l'hanno persa per riconquistarla forse non bastano 4 campioni, ma con la C maiuscola...ma sarebbe un inizio, molto più incoraggiante dei Motta e dei Martinez...dei Rinaudo e dei Traoré...
"Fare dei nomi è prematuro. L'allenatore? Ora c'è Delneri ed è giusto farlo lavorare con la dovuta tranquillità, anche se è nella mia responsabilità decidere delle sorti di un allenatore. Stiamo vivendo un'annata un pò particolare, un momento di rinnovamento che non ha ancora trovato il suo culmine in quello che sono i cambiamenti. Certo, mancano i risultati, la gente vuole dei risultati ed è giusto che sia così, noi reclamiamo solo un pò di pazienza perchè dal punto di vista societario tutte le componenti fanno il massimo sforzo per regalare ai tifosi quello che desiderano. Lippi e Spalletti? Sono due ottime persone, ma su questo argomento preferirei evitare ogni risposta perchè l'allenatore di oggi è Delneri ed è giusto farlo lavorare in tranquillità". Ci appare chiaro che nei tifosi ci sia impazienza. Purtroppo l'impazienza è frutto dei risultati. Tutti avevano ascoltato con grande attenzione le parole estive che parlavano di quarto posto e Champions League. Nessuno, tuttavia, si era mai immaginato di vedere a rischio pure l'Europa League. Insomma, per i tifosi bianconeri, vedere una squadra che lotta per il quarto posto è già un obiettivo minimo, vedere la Juventus settima equivale a bissare i peggiori risultati della storia.
Vogliamo ricordare che in passato furono sostituiti anche allenatori che avevano fatto benissimo, come Zoff vincitore di Coppa Italia e Uefa. Insomma, nessuno si dovrebbe scandalizzare per un Delneri in discussione dopo il triplice fallimento, ottenuto pure in Europa e in Coppa Italia.
La pazienza si conquista con i fatti. Marotta per conquistarsela dovrebbe portare a casa i campioni o presunti tali. La peggior Juventus esclusa quella dell'anno scorso fu quella di Maifredi e aveva acquistato giocatori come Baggio, Di Canio Hassler, .... insomma tanta...roba rispetto ad oggi a livello di acquisti. Ci vorrebbe una svolta... anche per Marotta.... i tifosi la pazienza l'hanno persa per riconquistarla forse non bastano 4 campioni, ma con la C maiuscola...ma sarebbe un inizio, molto più incoraggiante dei Motta e dei Martinez...dei Rinaudo e dei Traoré...
CAOS DIRITTI TV, COLPA DELL'INCOPETENZA DI QUALCUNO?
Lo immaginavamo, lo sapevamo e abbiamo avuto la conferma.
Decidere come ripartire i diritti tv stabiliti su base collettiva è impossibile, o meglio molto difficile e totalmente soggettivo. Non esistono parametri oggettivi per definire le tifoserie, ad eccezione del mercato. La lite tra De Laurentiis e Lotito è solo l'inizio... ne siamo convinti.
Basterebbe guardare l'audience delle partite per definire la ripartizione, ma forse anche questa valorizzazione non sarebbe correttissima. La soluzione poi della società demoscopica, ci appare valida, come se volessimo affidare la ripartizione delle campagne elettorali in base ai sondaggi e non in base ai voti.
Una soluzione complicata che comunque creerà polemiche. La soluzione? Rendere la trattativa semplice e diretta e tornare alla contrattazione individuale. Ogni tv si gioca la partita con la squadra, senza se e senza ma....
Oppure? Chiedere alle tv il valore delle formazioni e di conseguenza ripartire in base a quelle indicazione. Questa è l'unica variabile che conosciamo, chiamata legge di mercato o se preferite del buonsenso, le altre sono solo regole che ci sembrano alquanto approssimative.
Approssimazione che ribadiamo nasce da coloro che vollero la Legge collettiva, non sapendo minimamente di cosa parlavano, Ministri, molto poco attenti alla materia che forse non conoscevano nemmeno le leggi di mercato o quanto meno le regole del pallone. Insomma... quella legge per noi andrebbe cancellata...come qualcuno in Lega...
Decidere come ripartire i diritti tv stabiliti su base collettiva è impossibile, o meglio molto difficile e totalmente soggettivo. Non esistono parametri oggettivi per definire le tifoserie, ad eccezione del mercato. La lite tra De Laurentiis e Lotito è solo l'inizio... ne siamo convinti.
Basterebbe guardare l'audience delle partite per definire la ripartizione, ma forse anche questa valorizzazione non sarebbe correttissima. La soluzione poi della società demoscopica, ci appare valida, come se volessimo affidare la ripartizione delle campagne elettorali in base ai sondaggi e non in base ai voti.
Una soluzione complicata che comunque creerà polemiche. La soluzione? Rendere la trattativa semplice e diretta e tornare alla contrattazione individuale. Ogni tv si gioca la partita con la squadra, senza se e senza ma....
Oppure? Chiedere alle tv il valore delle formazioni e di conseguenza ripartire in base a quelle indicazione. Questa è l'unica variabile che conosciamo, chiamata legge di mercato o se preferite del buonsenso, le altre sono solo regole che ci sembrano alquanto approssimative.
Approssimazione che ribadiamo nasce da coloro che vollero la Legge collettiva, non sapendo minimamente di cosa parlavano, Ministri, molto poco attenti alla materia che forse non conoscevano nemmeno le leggi di mercato o quanto meno le regole del pallone. Insomma... quella legge per noi andrebbe cancellata...come qualcuno in Lega...
ALLA GAZZETTA DELLO SPORT...NON INTERESSA
Abbiamo letto con molta attenzione l'articolo di Andrea Monti apparso sulla Gazzetta dello Sport di ieri e siamo arrivati a questa conclusione... al Direttore della Gazzetta dello Sport non interessa mettere in discussione la verità raccontata nel 2006.
Affermare ancora al giorno d'oggi che Moggi aveva dato le tessere svizzere agli arbitri equivale non avere ben chiaro in mente come sono andate le cose. Equivale non aver chiaro in mente che Moggi era intercettato da alcune persone e spiato nel mercato. Equivale non aver chiaro in mente che solo Nucini ha ammesso tessere non consegnate a lui da Moggi. Un Nucini, non dimostrato affidabile su quel punto e totalmente contraddittorio. Un Nucini che ha ammesso un illecito sportivo che coinvolgerebbe un'altra squadra...non la Juventus....
Affermare al giorno d'oggi che...il dibattimento sui è incagliato sulla recusazione è verità, ma non proprio... perchè l'accusa sta rallentando di molto... ma sta anche perdendo i pezzi di un processo che se fosse equo sapremmo come andrebbe a finire.
Affermare che un procedimento sportivo deve essere veloce è giusto, ma ci chiediamo se essere veloce e ingiusto è meglio di essere lento e ingiusto. Perchè a noi appare chiaro che quello del 2006 fu un processo sommario e che non arrivò a sentenze eque.
Siamo molto amareggiati a leggere questa opinione: "Onestamente non credo che la condotta di Moggi e compagni, già definitivamente condannata in sede sportiva, abbia la stessa natura e qualità dei goffi interventi di Facchetti. Ma certo, se quelle telefonate fossero state agli atti nel 2006, avrebbero suggerito ben altra prudenza nell'assegnazione del titolo. Con ogni probabilità, questo pasticciaccio avrebbe avuto l'esito suggerito dalla previdente intelligenza di Candido Cannavò (con Moggi aveva incrociato le lame fin dal 1998): lo scudetto 2005-2006 non andava assegnato, punto e basta. Semmai potremmo appenderlo all'entrata della Federcalcio come memento di uno scandalo che non deve ripetersi. So che tutto questo non accontenterà gli ultras delle opposte fazioni. E francamente non mi importa. Ciò che importa alla Gazzetta è uscire, e presto, dalla rissa senza futuro che avvelena il calcio italiano".
Le opinioni di tutti vanno rispettate ma anche dibattute. Noi non siamo ultras...siamo persone con un cervello e capaci di fare delle valutazioni basate sui fatti.
Vogliamo sapere se Monti ritiene quei campionati falsati e qual è la differenza tra Juventus e Milan per esempio. Cosa ne pensa dei pedinamenti e se pensa che il calcio oggi sia così migliore rispetto al 2006. Noi pensiamo che oggi le cose sono cambiate semplicemente perchè non vince più la Juventus. Che i cambiamenti tra cui diritti televisivi in primis hanno impoveriti il calcio italiano top e che il campionato delle 7 sorelle è diventato quello dei poveracci, peggio della Ligue 1".
Alla Gazzetta interessa uscire presto dal veleno del passato, ma non si esce mettendo la testa sotto terra come gli struzzi. Si esce accertando fatti e responsabilità ed eventualmente risarcendo chi ha subito dei torti. Se l'Inter è parte lesa ci dicono per cosa lo era, perchè mi sembra che dal 2006 l'Inter sia stata risarcita con interessi mentre la Juventus abbia pagato ben oltre ragionevole conto.
Se alla Gazzetta non interessa cercare la verità lo dica, probabilmente ai tifosi bianconeri non interesserà leggere la Gazzetta.
Affermare ancora al giorno d'oggi che Moggi aveva dato le tessere svizzere agli arbitri equivale non avere ben chiaro in mente come sono andate le cose. Equivale non aver chiaro in mente che Moggi era intercettato da alcune persone e spiato nel mercato. Equivale non aver chiaro in mente che solo Nucini ha ammesso tessere non consegnate a lui da Moggi. Un Nucini, non dimostrato affidabile su quel punto e totalmente contraddittorio. Un Nucini che ha ammesso un illecito sportivo che coinvolgerebbe un'altra squadra...non la Juventus....
Affermare al giorno d'oggi che...il dibattimento sui è incagliato sulla recusazione è verità, ma non proprio... perchè l'accusa sta rallentando di molto... ma sta anche perdendo i pezzi di un processo che se fosse equo sapremmo come andrebbe a finire.
Affermare che un procedimento sportivo deve essere veloce è giusto, ma ci chiediamo se essere veloce e ingiusto è meglio di essere lento e ingiusto. Perchè a noi appare chiaro che quello del 2006 fu un processo sommario e che non arrivò a sentenze eque.
Siamo molto amareggiati a leggere questa opinione: "Onestamente non credo che la condotta di Moggi e compagni, già definitivamente condannata in sede sportiva, abbia la stessa natura e qualità dei goffi interventi di Facchetti. Ma certo, se quelle telefonate fossero state agli atti nel 2006, avrebbero suggerito ben altra prudenza nell'assegnazione del titolo. Con ogni probabilità, questo pasticciaccio avrebbe avuto l'esito suggerito dalla previdente intelligenza di Candido Cannavò (con Moggi aveva incrociato le lame fin dal 1998): lo scudetto 2005-2006 non andava assegnato, punto e basta. Semmai potremmo appenderlo all'entrata della Federcalcio come memento di uno scandalo che non deve ripetersi. So che tutto questo non accontenterà gli ultras delle opposte fazioni. E francamente non mi importa. Ciò che importa alla Gazzetta è uscire, e presto, dalla rissa senza futuro che avvelena il calcio italiano".
Le opinioni di tutti vanno rispettate ma anche dibattute. Noi non siamo ultras...siamo persone con un cervello e capaci di fare delle valutazioni basate sui fatti.
Vogliamo sapere se Monti ritiene quei campionati falsati e qual è la differenza tra Juventus e Milan per esempio. Cosa ne pensa dei pedinamenti e se pensa che il calcio oggi sia così migliore rispetto al 2006. Noi pensiamo che oggi le cose sono cambiate semplicemente perchè non vince più la Juventus. Che i cambiamenti tra cui diritti televisivi in primis hanno impoveriti il calcio italiano top e che il campionato delle 7 sorelle è diventato quello dei poveracci, peggio della Ligue 1".
Alla Gazzetta interessa uscire presto dal veleno del passato, ma non si esce mettendo la testa sotto terra come gli struzzi. Si esce accertando fatti e responsabilità ed eventualmente risarcendo chi ha subito dei torti. Se l'Inter è parte lesa ci dicono per cosa lo era, perchè mi sembra che dal 2006 l'Inter sia stata risarcita con interessi mentre la Juventus abbia pagato ben oltre ragionevole conto.
Se alla Gazzetta non interessa cercare la verità lo dica, probabilmente ai tifosi bianconeri non interesserà leggere la Gazzetta.
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