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tuttojuve
Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore
domenica 21 febbraio 2010
"Non ti curar di lor ma guarda e passa"
Ieri Zaccheroni non ha proprio detto "Non ti curar di lor ma guarda e passa", ma ha detto “Innanzi tutto credo di avere tanti problemi da risolvere da non potermi permettere di distrarmi pensando ad altro”. Leggendo le sue parole penso, però,che il senso possa essere pianamente riassunto in questa celebre affermazione. Zaccheroni ha ragione nel dire che in questo momento bisogna guardare in casa propria. Deve concentrarsi sul proprio obiettivo senza pensare agli altri. L’obiettivo si chiama Bologna, una squadra ostica e in forma. L’obiettivo si chiama vittoria in trasferta, che manca dalla partita della vicina Parma. L’obiettivo è quel quarto posto che porta ai preliminari di Champions League. La Sampdoria ieri ha pareggiato, ieri il Genoa ha vinto, partite non proibitive aspettano Palermo e Napoli. La squadra bianconera se vuole raggiungere l’obiettivo oggi deve puntare ai tre punti,oppure sperare che Napoli e Palermo non facciano bottino pieno in caso di eventuale pareggio. La vittoria di Amsterdam ha dimostrato che la sqyadra sa ancora soffrire…tuttavia ci sono ancora molti aspetti da migliorare e meccanismi da oliare. Piano piano stanno recuperando gli infortunati, anche se un paio s i fermano…peccato per Giovinco…Comunque attenzione, gli avversari non centreranno sempre il palo al novantesimo, come ad Amsterdam, quindi Zaccheroni per oggi comanda compattezza e cuore…senza guardare in casa d’altri.
Va via?
Molti tifosi bianconeri ieri, forse, hanno tifato Inter. Del resto la Sampdoria lotta per la Champions League e anche un punto può fare la differenza, alla fine. Quindi, è possibile, che molti abbiano visto non di buon occhio la direzione di Tagliavento. Ai più non saranno scappate quelle ammonizioni che hanno portato l’Inter in nove uomini già prima della fine del primo tempo. Ci accodiamo alle parole del direttore generale della Sampdoria Marotta, uno che non parla mai per caso: "Credo che siano stati tutti provvedimenti giusti, anche quelli di Pazzini. Bisognerebbe però abbassare un po' i toni, essere sereni sia dentro che fuori dal campo. Il mondo del calcio deve dimostrare di essere non solo business, ma anche un mondo in grado di trasmettere valori. C'era troppa tensione, anche nell'intervallo. Sono amareggiato anche come uomo di calcio". L’avevamo scritto in questi giorni che qualcuno stava alzando troppo i toni.. e queste sono le conseguenze. Creare tensione in campo e fuori può portare gli arbitri a commettere errori. I giocatori erano nervosi e hanno commesso qualche fallo di troppo. L’arbitro era nervoso e forse ha tirato fuori qualche cartellino di troppo, quello su Eto'o poi proprio ingiustificato (non c'era rigore ma nemmeno ammonizione). Della serata comunque rimane impresso l’ammanettamento dello specialone e il saluto del suo pubblico. Lo sventolare di quei fazzoletti è un bel commiato per il mister portoghese… volevamo rispedirlo al mittente…. forse si è ammanettato e va via lui…I suoi tifosi nel salutarlo con quei fazzollettini, non mi hanno ricordato le proteste spagnole ma piuttosto quelli che sulla banchina salutavano il capitano del Titanic prima della partenza…
sabato 20 febbraio 2010
Il nuovo Savonarola
Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola visse a Firenze tra il 1452 e il 1498. Apparteneva all'ordine dei frati domenicani. La predicazione di Savonarola, era dominata da uno stile apocalittico-penitenziale,che ebbe vasta risonanza a Firenze e in Italia. Savonarola parlava di grandi sconvolgimenti e aveva la convinzione che l'intera società italiana fosse prossima a una rovina definitiva (fonte www.italica.rai.it/rinascimento/cento_opere/savonarola_prediche.htm).
Probabilmente se Savonarola fosse vissuto ai giorni nostri, si sarebbe molto arrabbiato per l’arbitraggio del signor Ovrebo di mercoledi’. Sicuramente da buon fiorentino non amerebbe la Juventus e tanto meno Platini. Forse avrebbe detto cose simili a Zeffirelli..
José Mário dos Santos Félix Mourinho e’ nato a Setubal il 26 gennaio 1963, non credo appartenga ad alcun ordine religioso. La predicazione di Mourinho e’ dominata, invece, da uno stile sempre apocalittico e persecutorio che sta avendo grande rilevanza in Italia dal 2 giugno 2008, soprattutto tra giornalisti televisivi e della carta stampata. Ci sono molti suoi seguaci a Milano e Brianza. Purtroppo non ci ha ancora parlato del 2012, ma siamo tutti in attesa fiduciosi. Mourinho come Savonarola parla pero’ di grandi sconvolgimenti e penso abbia la convinzione che la societa’ italiana vada verso la rovina definitiva a causa della Juventus. Pensiamo che lui sia ancora convinto che debba arrivare “il giorno del grande scandalo”, mentre siamo sicuri che per lui l’area di rigore di Torino sia lunga 25 metri (provvederemo a misurarla nel fine settimana). La natura persecutoria lo porta alla tecnica del “prevenire e’ meglio che curare” introdotta dallo spot Mentadent degli anni ottanta e novanta. Inoltre la tecnica del lamento continuo, caratterizza il 90% delle interviste e delle sue conferenze stampa. Speriamo che da Torino non si alzi alcuna polemica e ci si concentri su cose piu’ importanti, visto che ad Appiano Gentile il problema e' la Juventus e non Sampdoria e Chelsea.
Sentendo le parole del “profeta di Setubal” di ieri, mi accorgo sempre piu’ come ai giorni d’oggi ci sia un successore di Savonarola... lascio indovinare ad altri di chi si possa trattare. Ribadisco i concetti espressi alcuni giorni fa in un altro articolo... RISPEDIAMOLO AL MITTENTE in compagnia delle sue accuse questa volta... (http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=16282
Probabilmente se Savonarola fosse vissuto ai giorni nostri, si sarebbe molto arrabbiato per l’arbitraggio del signor Ovrebo di mercoledi’. Sicuramente da buon fiorentino non amerebbe la Juventus e tanto meno Platini. Forse avrebbe detto cose simili a Zeffirelli..
José Mário dos Santos Félix Mourinho e’ nato a Setubal il 26 gennaio 1963, non credo appartenga ad alcun ordine religioso. La predicazione di Mourinho e’ dominata, invece, da uno stile sempre apocalittico e persecutorio che sta avendo grande rilevanza in Italia dal 2 giugno 2008, soprattutto tra giornalisti televisivi e della carta stampata. Ci sono molti suoi seguaci a Milano e Brianza. Purtroppo non ci ha ancora parlato del 2012, ma siamo tutti in attesa fiduciosi. Mourinho come Savonarola parla pero’ di grandi sconvolgimenti e penso abbia la convinzione che la societa’ italiana vada verso la rovina definitiva a causa della Juventus. Pensiamo che lui sia ancora convinto che debba arrivare “il giorno del grande scandalo”, mentre siamo sicuri che per lui l’area di rigore di Torino sia lunga 25 metri (provvederemo a misurarla nel fine settimana). La natura persecutoria lo porta alla tecnica del “prevenire e’ meglio che curare” introdotta dallo spot Mentadent degli anni ottanta e novanta. Inoltre la tecnica del lamento continuo, caratterizza il 90% delle interviste e delle sue conferenze stampa. Speriamo che da Torino non si alzi alcuna polemica e ci si concentri su cose piu’ importanti, visto che ad Appiano Gentile il problema e' la Juventus e non Sampdoria e Chelsea.
Sentendo le parole del “profeta di Setubal” di ieri, mi accorgo sempre piu’ come ai giorni d’oggi ci sia un successore di Savonarola... lascio indovinare ad altri di chi si possa trattare. Ribadisco i concetti espressi alcuni giorni fa in un altro articolo... RISPEDIAMOLO AL MITTENTE in compagnia delle sue accuse questa volta... (http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=16282
mercoledì 17 febbraio 2010
Non e' la coppa del nonno, anzi
A volte, quando tutti dicono una cosa finisci per crederci. Ormai da anni tutti i tifosi parlano solo di Champions League, abituati bene dal passato e disprezzano quelle piccole cose che un tempo ci rendevano fieri. Siamo tutti consapevoli che l’Europa League che la Juventus va ad affrontare domani non e’ la prima competizione europea, tuttavia va rispettata, onorate e possibilmente vinta. Quest’anno e’ chiaro che non eravamo da Champions, speriamo di esserlo il prossimo anno, nel frattempo cerchiamo di essere almeno da Europa League. La partita con l’Ajax non puo’ che essere, almeno per blasone, una partitissima. Quello che rappresenta l’Ajax nella storia del calcio non lo rappresenta sicuramente il Chelsea, che ha fatto la storia "solo" degli ultimi 15 anni. Ad oggi, la nostra dimensione è questa, Europa League, non c’e’ mica da vergognarsi. E’ una dimensione forse minore, ma che puo’ essere un trampolino per il futuro. Nelle ricostruzioni bisogna partire dal basso, con i giovani abbiamo gia’ dato un esempio di come si possa tornare a vincere, ora tocca alla prima squadra cercare di iniziare un percorso vincente, superando avversari di tutto rispetto (Ajax e forse Shakthar, prima di altri turni ancora piu’ difficili). Questa coppa, definita da molti, “coppa del nonno”, ha anche un’altra valenza. Quella del coeficente Uefa. Il ranking dice due cose: primo che la Juve negli anni senza coppe ha ottenuto solo 2 punti grazie al paese di apparetenenza, e che la Juventus si trova in basso, molto in basso, con il rischio il prossimo anno di ritrovarsi in terza fascia in un’eventuale Champions League. Vista la situazione del ranking europeo, rimane fondamentale considerare l’Europa League alla stregua di una Champions, non tanto per gli incassi, ma quanto per il futuro del club. Quindi i giocatori vanno motivati e si deve cercare di ottenere il massimo, anche se la vicinanza dei match giovedi’-domenica, potrebbe farsi sentire alla lunga. Arrivare almeno in semifinale di Europa League vorrebbe dire salvare il ranking, acquisire visibilita’ internazionale e aumentare gli incassi, privati dai grandi introiti della seconda fase di Champions. L’Europa League rappresenta un’unica opportunita’ per vincere un trofeo internazionale. Va infine ricordato come tutte le Juventus vincenti hanno iniziato il loro percorso vincendo o arrivando in finale di Coppa Uefa: Trapattoni prima e Lippi poi insegnano.
martedì 16 febbraio 2010
Ipocrisie televisive e non
Da ieri noto con stupore e un po’ di fastidio delle critiche su Gigi Buffon. Quando leggo queste parole mi viene veramente da riflettere. Forse qualcuno ha dimenticato le meravigliose prestazioni di inizio stagione contro Lazio, Roma, Livorno, solo per citarne alcune. Gigi, come tutti passa dei momenti di forma migliore e altri un po’ meno, ma il suo rendimento e’ sempre molto alto. Domenica ha commesso un errore, forse non si era abituati a vederne...infatti subito si e’ alzato il coro delle voci bianche ad enfatizzare la situazione. Se poi oltre all’errore al Gigi nazionale scappa anche qualcosa d’altro, ecco pronte tutte le tv a immortalare parola per parola il dictat e a proporlo in serie. Fa strano aver visto in tv piu’ le parole di Buffon dopo l’errore che l’errore stesso. Fa strano che si sia parlato piu’ degli episodi negativi che l’azione bellissima del 2-1 bianconero. Ma tanto siamo abituati al paese delle ipocrisie. Premettendo che le parole di Buffon dopo l’errore sono da condannare in quanto esempio negativo per i bambini, va detto anche che di quello che dice e fa Buffon deve rendere conto principalmente a se stesso e alla propria coscienza. A mio parere pero’ e’ negativo anche enfatizzare e riproporre in modo morboso la cosa. Sono d’accordo con Gigi quando dice“ È stato un gesto sbagliato e sicuramente da stigmatizzare” e penso che le sue scuse siano sufficienti per tutti i benpensanti del paese, convinto che Gigi in futuro stara’ piu’ attento nel non offendere la sensibilita’ altrui con le sue parole e gesti. Sarebbero pero’ da evitare , come dice giustamente lui “le lezioni etiche da gente che si spaccia come perbenista senza averne i titoli”.
Infine due parole su Striscia la Notizia. La trasmissione satirica, e' uno dei programmi piu' visti a livello nazionale e quasi sempre i suoi servizi sono pungenti e ben fatti. Da un pò di tempo la trasmissione satirica si sta soffermando sulla Juventus. Dapprima il tapiro a Ferrara, poi quello a Bettega e ora quello a Buffon. Non passa giorno in cui Michelle Hunziker non prenda in giro, in modo divertente, la compagine bianconera. Un giorno sono dei “bolliti”, l’altro dello “stufato” etc. Anche dopo una vittoria, e’ comparsa una bella “frittata bianconera” indicando il rigore fuori area concesso dall’arbitro Mazzoleni. Premetto la satira verso la Juventus e’ lecita e con i risultati scadenti attuali quasi scontata. Non e’ bello pero’, fare battute gratuite su presunti aiuti arbitrali senza creare facili dietrologie e rischiare di falsare la realta’. Ieri nella rubrica “Striscia lo Striscione”, presentare quello di Del Piero come tuffo, mostrarlo, ma non volerlo inserire in classifica e’ stato a mio parere fuorviante, tutto questo nonostante i sagaci interventi distensivi di Ezio Greggio, grande tifoso bianconero.
Infine due parole su Striscia la Notizia. La trasmissione satirica, e' uno dei programmi piu' visti a livello nazionale e quasi sempre i suoi servizi sono pungenti e ben fatti. Da un pò di tempo la trasmissione satirica si sta soffermando sulla Juventus. Dapprima il tapiro a Ferrara, poi quello a Bettega e ora quello a Buffon. Non passa giorno in cui Michelle Hunziker non prenda in giro, in modo divertente, la compagine bianconera. Un giorno sono dei “bolliti”, l’altro dello “stufato” etc. Anche dopo una vittoria, e’ comparsa una bella “frittata bianconera” indicando il rigore fuori area concesso dall’arbitro Mazzoleni. Premetto la satira verso la Juventus e’ lecita e con i risultati scadenti attuali quasi scontata. Non e’ bello pero’, fare battute gratuite su presunti aiuti arbitrali senza creare facili dietrologie e rischiare di falsare la realta’. Ieri nella rubrica “Striscia lo Striscione”, presentare quello di Del Piero come tuffo, mostrarlo, ma non volerlo inserire in classifica e’ stato a mio parere fuorviante, tutto questo nonostante i sagaci interventi distensivi di Ezio Greggio, grande tifoso bianconero.
lunedì 15 febbraio 2010
Rispediamolo al mittente
Partiamo dale parole di Mazzarri al Corriere dello Sport di oggi. “Quello che dice Mourinho non mi fa nè caldo nè freddo. Non può pensare seriamente di venire dal Portogallo e pensare di essere "la verità". La finisca di raccontare frottole. Da quando è qui non fa che parlare di arbitri e cercare in tutti i modi di tirare acqua al suo mulino". Difficile non essere d’accordo in questa occasione con il tecnico del Napoli. Siamo tutti in attesa giorno dopo giorno della verità espressa dallo “specialone”. Quest’uomo ci racconta la sua “verita’” come un grande santone maya e i giornalisti e giornalai seguono il suo verbo e lo predicano ai quattro venti. E’ interessante vedere come le sue parole rieccheggiano nell’aria, talvolta contro Ancelotti, talvolta contro Ranieri, poi contro il Milan e poi contro la Juventus. E’ bravissimo a comunicare come e quando vuole utilizzando le parole giuste per stimolare giocatori, arbitri, presidenti, avversari. I personaggi del suo proverbiale teatrino diventano buoni e cattivi in base alle circostanze. Nelle sue rappresentazioni Ferrara e’ prima cattivo, ma poi diventa buono, anzi vittima e suo “amico”. E’ tutta una grande rappresentazione dove lui e’ la luce e gli altri le forze del buio che cercano di oscurare in modo sleale il suo potere. Siamo tutti stanchi delle sue “rivelazioni”. Siamo stanchi del suo lavoro “psicologico”, siamo stanchi delle sue interviste al vetriolo che non fanno altro che surriscaldare gli animi. Se fossimo tutti come lui le panchine finirebbero in campo ad ogni partita. Lui non ha mai visto rigori come quelli concessi alla Juve? Lui ha allenato il Porto che e’ stato indagato per curruzione di arbitri, corruzione accertata e non presunta come in altri paesi, ma questo non lo dice nessuno... come al solito... ovviamente..!!(http://archiviostorico.corriere.it/2008/giugno/05/Tentata_corruzione_arbitrale_nel_2004_co_9_080605030.shtml)
Poi ci chiediamo, se si lamenta la squadra prima in classifica che domina il campionato, che dovrebbe fare l’ultima ? Sarei curioso di vedere “il portoghese” sulla panchina del Siena dopo l’arbitrqggio Inter-Siena di quest’anno... avrei voluto vedere le sue reazioni...e i suoi commenti post partita... quella si che sarebbe una profezia degna della “rivelazione Maya sul 2012 e la fine del mondo”.
Poi ci chiediamo, se si lamenta la squadra prima in classifica che domina il campionato, che dovrebbe fare l’ultima ? Sarei curioso di vedere “il portoghese” sulla panchina del Siena dopo l’arbitrqggio Inter-Siena di quest’anno... avrei voluto vedere le sue reazioni...e i suoi commenti post partita... quella si che sarebbe una profezia degna della “rivelazione Maya sul 2012 e la fine del mondo”.
lunedì 8 febbraio 2010
Santo subito!!!!
Da ieri, Claudio Ranieri è diventato uno dei simboli della incapacità della dirigenza bianconera, almeno a leggere alcuni quotidiani.
Per chi avesse avuto avuto l’occasione di vedere alcune delle ultime tre partite della Roma, avrà notato sicuramente una cosa: un pizzico di fortuna, ad essere sinceri. Sicuramente la partita di ieri, insieme a quella di Torino non erano proprio due partite in cui la Roma meritava, per il gioco espresso, i sei punti. Tuttavia, la fortuna aiuta gli audaci. La stessa fortuna che l’anno scorso non accompagnava molte delle sue partita (vedi Firenze). Ranieri sta beneficiando dell’entusiasmo della piazza e anche del fatto che gli obiettivi non fossero totalmente chiari a inizio stagione. La Roma era partita per arrivare nelle prime quattro, poi con Spalletti, sembrava tutto perso e ora invece si puo’ puntare con decisione a dare fastidio all’Inter. Il vantaggio di quest’anno di Ranieri e’ proprio li, non avere un obiettivo definito, ma poter lavorare con tranquillità e scioltezza potendo anche commettere qualche errore. Anche se a Roma la pressione e’ enorme, la squadra ha reagito bene alle difficolta’ e il fatto di aver giocato poi in Coppa Italia contro avversarie come Triestina e Catania ha sicuramente agevolato il cammino e aumentato l’autostima della formazione giallorossa. Ranieri si sta dimostrando quello che e’, sicuramente un buon tecnico, che puo’ raggiungere ottimi risultati, una persona seria e preparata. Tuttavia da qui a dire che sia un fenomeno e che la società ha sbagliato a comportarsi in quel modo con lui l’anno passato ce ne passa. A mio modesto parere non era un mister da Juventus, ovvero da Juve vincente. Tutti ricordano quel filotto, di fine stagione che sicuramente non e’ migliore di quello di questa stagione. Molti ricordano l’eccessiva lentezza nel fare alcuni cambi e il suo essere troppo “thinkerman”. Dicono che si stia prendendo le sue rivincite, lo vedremo a fine stagione. Probabilmente potrebbe vincere la Coppa Italia o la Coppa Uefa a Roma magari sognano il tricolore. Nel caso portasse a casa un trofeo tanto di cappello, ma rimane il fatto che anche lui come Ferrara alla Juventus ha fallito.
Per chi avesse avuto avuto l’occasione di vedere alcune delle ultime tre partite della Roma, avrà notato sicuramente una cosa: un pizzico di fortuna, ad essere sinceri. Sicuramente la partita di ieri, insieme a quella di Torino non erano proprio due partite in cui la Roma meritava, per il gioco espresso, i sei punti. Tuttavia, la fortuna aiuta gli audaci. La stessa fortuna che l’anno scorso non accompagnava molte delle sue partita (vedi Firenze). Ranieri sta beneficiando dell’entusiasmo della piazza e anche del fatto che gli obiettivi non fossero totalmente chiari a inizio stagione. La Roma era partita per arrivare nelle prime quattro, poi con Spalletti, sembrava tutto perso e ora invece si puo’ puntare con decisione a dare fastidio all’Inter. Il vantaggio di quest’anno di Ranieri e’ proprio li, non avere un obiettivo definito, ma poter lavorare con tranquillità e scioltezza potendo anche commettere qualche errore. Anche se a Roma la pressione e’ enorme, la squadra ha reagito bene alle difficolta’ e il fatto di aver giocato poi in Coppa Italia contro avversarie come Triestina e Catania ha sicuramente agevolato il cammino e aumentato l’autostima della formazione giallorossa. Ranieri si sta dimostrando quello che e’, sicuramente un buon tecnico, che puo’ raggiungere ottimi risultati, una persona seria e preparata. Tuttavia da qui a dire che sia un fenomeno e che la società ha sbagliato a comportarsi in quel modo con lui l’anno passato ce ne passa. A mio modesto parere non era un mister da Juventus, ovvero da Juve vincente. Tutti ricordano quel filotto, di fine stagione che sicuramente non e’ migliore di quello di questa stagione. Molti ricordano l’eccessiva lentezza nel fare alcuni cambi e il suo essere troppo “thinkerman”. Dicono che si stia prendendo le sue rivincite, lo vedremo a fine stagione. Probabilmente potrebbe vincere la Coppa Italia o la Coppa Uefa a Roma magari sognano il tricolore. Nel caso portasse a casa un trofeo tanto di cappello, ma rimane il fatto che anche lui come Ferrara alla Juventus ha fallito.
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